gli intervnti della mattina
SAROJENI RENGAM. Problema de la malnutricion. Esto debe estar bajo los auspicios de las comunidades campesinas, de las comunidades pesqueras. Estas comunidades tienen derecho a producir su propria alimentacion. Primero hay que reconocer estos derechos, segundo se necesitan politicas para protegerlo, reformas agrarias, agricoltura sostenibile. Ayuda economica no quiere decir proteccionismo nacionalista. Los gobiernos, por parte suya, reprimen estas luchas populares. Sobretodo la lucha de las mujeres que son la mayoria de los pequenos productores del Tercer Mundo. Hay que darle derecho a las mujeres a utilizar las semillas. Controlo industrial de la agricoltura: en este momento no hay instrumentos internacional para luchar contra quien oprime el derecho a la soberania alimentaria. Hay que desafiar la OMC y su filosofia 'el commercio ante todo'. Desafiar la agenda neo liberal, el gobierno mundial. Basicamente se trattaria de una estrategia a nuestro alcance.
ASSEMBLEA PER LA SOVRANITA'ALIMENTARE
PAUL NICHOLSON
La globalizzazione sta distruggendo il nostro modo di vivere, la sovranità alimentare è un diritto, si tratta di dare priorità al mercato locale che è il più giusto in un contesto dove i cittadini non hanno diritto di sapere cosa vanno a comprare. Bisogna dare potere alle organizzazioni contadine e limitare l'uso degli OGM.
DAVINDER SHARMA
Guardiamo ad India e America, i giganti della democrazia. Si importa il doppio di quello che consuma una famiglia. Questa produzione a basso costo rovina gli agricoltori che migrano nelle città. Stiamo importando latte dalla Danimarca, perché costa meno importarlo che produrlo. In India c';è eccedenza di produzione di alimenti e il mondo ci dice che dobbiamo importare alimenti! Abbiamo difficoltà a smantellare questo sistema. Quando importiamo alimenti importiamo proteste. Quello che è più pericoloso è che siamo in piena crisi con la diffusione degli OGM.
NDIOUGOU FALL
Voglio parlare dell'accesso al mercato, il pericolo è vario e dipende dalla regione.Ci dicono di liberalizzare ancora di più il mercato ma è lo stesso mercato che crea i problemi. Due poli: uno che può soddisfare le sue esigenze l'altro in cui mancano i prodotti per soddisfare la domanda interna. Nuove tecnologie e Ogm sono le soluzioni che propongono ai paesi del Sud. Ostacoli: niente barriere, niente norme sanitarie. La soluzione del problema sta nella riconquista del sud da parte dei paesi del Sud. Il WTO ha accettato le rivendicazioni dei contadini europei. Allo stesso modo i paesi del Sud devono sviluppare politiche nazionali. Dal pensiero unico e dal consumo unico i paesi del Sud non hanno nulla da guadagnare.
RAFAEL ALEGRIA
Per chi è il mercato? Rinunciare alla nostra identità significa rinunciare ai nostri diritti. Perdiamo la protezione della nostra produzione. Il protezionismo è solo per le grandi potenze e per gli agricoltori che utilizzano fertilizzanti chimici e OGM. Tutto questo è ingiusto. Gli OGM, in particolare, hanno peggiorato la situazione. A Panama gli agricoltori muoiono di fameperché il governo importa il 100% dei prodotti agricoli. Il governo non ascolta le ragioni dei contadini. Sosteniamo la lotta contadina. Bisogna aumentare la produzione agro-ecologica per il consumo di ogni singola famiglia e comunità regionale attraverso giusti programmi di suddivisione delle terre e delle risorse naturali e di formazione per i produttori. E' necessario un'alleanza con gli altri settori produttivi.
NETTIE WIEBBE
Sovranità alimentare: credo che questo non si possa considerare un problema nord-sud. In Canada pensavamo di essere i più grandi produttori di grano del mondo e abbiamo seguito tutte le regole che ci suggerivano gli esperti. Gli esperti dicono che il Canada ottiene molti risultati: quest'anno abbiamo esportato 3 volte piu' che negli ultimi dieci anni. Pero' abbiamo perso il 10.5% delle nostre famiglie di agricoltori. Questo è un risultato? Stiamo perdendo le comunità rurali. Non possono vivere una vita degna di essere chiamata tale. I piccoli agricoltori non riescono a sopravvivere. Chi ottiene i benefici? Le grandi imprese. Questo fa parte di una strategia: produzioni a basso prezzo per le esportazioni senza preoccuparsi degli effetti di questo sistema. In Canada diamo il mais ai maiali perché non possiamo venderlo. Anche nel nord c'è il dumping, ma di diverso tipo rispetto al sud del mondo. Oggi competiamo con il mondo intero. Nel 1996 la Fao nel documento conclusivo ha dichiarato che il cibo è un elemento di nutrizione prima che un elemento del commercio. Le cose non stanno così. Negli Usa e in Canada c'è un conflitto molto grave sulle etichette dei transgenici. Il cibo è sconnesso dall'informazione. La gente mangia questi prodotti ma non può prendere decisioni su di essi.
JOSE' BOVE' Conferma quanto detto da Diouf il giorno prima, l’impotenza della FAO e la presenza di 2 soli rappresentanti di paesi ricchi, secondo lui, mostra quanto poco potere abbiano gli organismi dell’ONU. Il vero potere risiede nelle istituzioni multilaterali. Viviamo in un mondo che non è organizzato con regole democratiche. La FAO si prende gioco del mondo dei contadini e della povertà. Detta alcune strategie future: primo condanna il neoliberismo come causa di povertà e guerre, incita la lotta per il riconoscimento della sovranità alimentare come diritto inalienabile dell'uomo, spinge per far uscire dalle regole del WTO l'agricoltura. Chiama all'appello le ONG, le associazioni e la società civile internazionale per chiedere al WTO l'uscita dell’agricoltura dalle sue politiche al prossimo meeting di Cancun nel settembre 2003. Denuncia i trattati di libero scambio (ALCA, NAFTA) come più pericolosi e più incisivi delle stesse regole del WTO. Contro questi c’è il bisogno di mobilitazioni regionali e subregionali. La mobilitazione deve coinvolgere associazioni, ONG e società civile entrando a far parte della vita quotidiana. E’ fondamentale incentrare la battaglia contro gli OGM, le stesse multinazionali che ne finanziano la ricerca controllano le industrie chimiche e hanno l’accesso esclusivo alle risorse naturali. Appuntamento a Cancun, settembre 2003.
MICHAEL WINDFUHR
Nel documento del 1996 si parlava di strumenti. Strumenti quali l'unione di organizzazioni che si oppongono ai governi favorevoli alla diffusione degli OGM, bisogna rinforzare questa lotta con l' arma dei diritti umani. Dobbiamo creare istituzioni più potenti e stabilire una strategia per far rispettare questi diritti. I cambiamenti avvenuti hanno avuto un impatto tremendo sugli agricoltori del sud del mondo. Regolamentazione degli OGM, responsabilizzazione del WTO e del FMI nell'ambito dei diritti umani. Multinazionali e Nazioni Unite devono assumere un codice di condotta elaborato da alcune ONG.
SAROJENI RENGAM Il problema della malnutrizione: questo sta alla base degli auspici delle comunità dei contadini e dei pescatori. Queste comunità hanno il diritto a produrre la propria alimentazione. Prima di tutto bisogna riconoscere questo diritto, secondo si necessita di una politica che tuteli questo diritto: riforma agraria, agricoltura sostenibile. Aiuti econonomici non vogliono dire protezionismo nazionalista. I governi, per parte loro, reprimono queste lotte popolari. Soprattutto la lotta delle donne che rappresentano la maggior parte delle lotte del terzo mondo. Bisogna dare forza e diritti alle donne affinchè possano usare le semine. Per quanto riguarda il controllo industriale della agricoltura in questo momento non ci sono strumenti internazionali per lottare contro chi opprime il diritto alla sovranità alimentare. Bisogna ostacolare gli OMC e la sua filosofia; il com
JEAN-MARC VON DER WEID Non discutiamo oggi sui vantaggi della agroecologia, che gia conosciamo, ma di come si possono generalizzare i risultati ottenuti. La domanda non è perché, ma come. parleremo dell'esperienza di tutti voi, delle vostre difficoltà, e ci occuperemo di OGM e di problemi finanziari. Per fronteggiare il problema della lentezza di diffusione della agroecologia ogni regione deve sviluppare strategie differenti. Ad esempio il messico, con il sistema" da contadino a contadin"o, la " Farmes School" , "contadini associati" del Senegal. In Brasile stiamo lavorando con migliaia di contadini e con pochi tecnici, i quali appoggiano le contadine e si occupano della loro formazione. Affinché si generalizzi questa esperienza le organizazzioni contadine devono diventare la forza protagonista di questo processo., però si nesessita di un grande appoggio da parte delle grandi organizzazioni pubbliche. Necessitiamo di una regolamentazione che abbia lo scopo di finanziare questi progetti.
JEAN-MARC VON DER WEID Non discutiamo oggi sui vantaggi della agroecologia, che gia conosciamo, ma di come si possono generalizzare i risultati ottenuti. La domanda non è perché, ma come. parleremo dell'esperienza di tutti voi, delle vostre difficoltà, e ci occuperemo di OGM e di problemi finanziari. Per fronteggiare il problema della lentezza di diffusione della agroecologia ogni regione deve sviluppare strategie differenti. Ad esempio il messico, con il sistema " da contadino a contadino" o, la "Farmes School" , "contadini associati" del Senegal. In Brasile stiamo lavorando con migliaia di contadini e con pochi tecnici, i quali appoggiano le contadine e si occupano della loro formazione. Affinché si generalizzi questa esperienza le organizazzioni contadine devono diventare la forza protagonista di questo processo., però si nesessita di un grande appoggio da parte delle grandi organizzazioni pubbliche. Necessitiamo di una regolamentazione che abbia lo scopo di finanziare questi progetti.
SINTESI dalla Fao
Riguardo al documento iniziale della FAO, finito di preparare ieri, sono due gli elementi principali: il primo è rappresentato dal riferimento molto blando sul diritto al cibo per tutti. Così continua ad avere piu' credito e peso la versione sui poveracci da salvare piu'; che sul diritto inalienabile di uomini e donne a nutrirsi, che invece è uno dei punti fondamentali del Forum per la Sovranità alimentare tenutosi anche oggi in parallelo. Comunque il riferimento minimo sul diritto ad alimentarsi sarebbe stato ottenuto attraverso la mediazione di Europa e con il contrasto di paesi come gli Stati Uniti che non sarebbero disposti a far passare nemmeno questo. Il secondo elemento principale della dichiarazione FAO riguarda lapertura, seppure limitata, alle biotecnologie. Quindi si parte gia' molto lontani e su altri binari riguardo alle dichiarazioni e proposte ascoltate allinterno del Forum per la Sovranita’alimentare dove è stata invece forte la condanna di biotecnologie ed Organismi Geneticamente Modificati. Eppure ieri c’erano stati al Forum tanti applausi per il segretario generale della FAO Jacques Diouf, che oggi ha aperto i lavori del Vertice dopo gli interventi di esponenti governativi italiani. Discorso lungo e retorico innazitutto da parte di Berlusconi, mentre il sindaco di Roma Veltroni ha tenuto una sviolinata sulle ottime intenzioni dei sindaci italiani e del resto del mondo contro le disuguaglianze. Il solito discorso di buoniste intenzioni. Per parte sua Jacques Diouf, ha criticato lassenteismo da parte dei paesi più industrializzati, mentre ha invece lodato il contributo delle organizzazioni non governative. Realtà queste ultime che certo non incidono molto a livello di politiche di alimentazione nel mondo adottate dai governi. Quindi cè da sottolineare l`assenza di diversi capi di Stato occidentali, a quanto pare disinteressati alle tematiche discusse e che probabilmente sanno già come continuare ad affamare il mondo senza i consigli inutili della FAO. I Paesi piu' industrializzati presenti, rappresentati a livello governativo, sono solo 2 su 29. Inoltre Diouf ha sostenuto che le promesse fatte finora su alimentazione non sono state mantenute e che gli atti contraddicono le parole dei governi. Riguardo al programma del Vertice alcuni cenni. A partire da martedi' 11 fino a giovedi' 13, parallelamente ai lavori dell'assemblea plenaria, le varie delegazioni dei paesi presenti si suddivideranno in tre gruppi per dar vita ad una serie di tavole rotonde. Mercoledi' 12 un incontro da segnalare: dovrebbe tenersi un tavolo di dialogo tra rappresentanti dei governi e delle Organizzazioni non Governative, alcune della quali stanno partecipando al Forum per la Sovranita' Alimentare. Per tutta la durata del summit sono previsti inoltre una quarantina di 'Side events', vale a dire eventi di cornice. Una parte di questi sono indirizzati alla presentazione delle attivita' primarie della Fao: un'altra e' focalizzata nell' organizzazione di riunioni di gruppi regionali, economici od agricoli che vengono al summit per incontrarsi con i rappresentanti dei loro stessi paesi e con quelli dei paesi donatori per stabilire le priorita' regionali.
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