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Cina e India: gli OGM non risolvono la fame.
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Istvan Wednesday, Jun. 12, 2002 at 3:02 PM |
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aaa |
I due paesi che maggiormente hanno sperimentato gli OGM dissentono dal teorema della FAO secondo cui gli OGM servirebbero a risolvere il problema della fame nel mondo.
Dal GR di Radiopopolare Network (colto al volo): La Cina, uno dei paesi che ha fatto maggiormente uso degli OGM negli ultimi anni ha sostenuto che tali sementi non aiutano a risolvere il problema della fame. Inoltre il cotone transgenico BP sperimentato sia in Cina che in India, si e' rivelato non essere in grado di resistere nemmeno agli attacchi dei parassiti per i quali era stato modificato geneticamente. Insomma, una vera e propria bocciatura, e da parte di due paesi che parlano con cognizione di causa. Contemporaneamente il Ministro Alemanno (AN) ha annunciato a sorpresa che la sua posizione resta in linea con quella del suo predecessore: far prevalere il principio di precauzione. N.B.: Se qualcuno ha dati piu' precisi sull'esperienza cinese od indiana sarebbe interessante li postasse: ad una prima ricerca veloce non ho trovato nulla.
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OGM India vieta coltivazione commerciale di cotone transgenico
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melquiades Wednesday, Jun. 12, 2002 at 7:41 AM |
mail:
melquiades@virgilio.it |
L'India, uno dei maggiori produttori mondiali di cotone, ha vietato la coltivazione di cotone biotech mantenendo lo status di paese OGM-free. La decisione è stata presa dalla Commissione per l'Approvazione di OGM, e rappresenta una grave sconfitta per la Monsanto che contava di cominciare la produzione commerciale in 8.5 milioni di ettari. L'authority indiana ha ordinato un altro anno di sperimentazioni indipendenti del cotone in questione. Secondo la Commissione i dati presentati dalla Monsanto non erano validi in quanto le sperimentazioni non erano state condotte nella stagione in cui la pianta produce il cotone. Greenpeace sostiene che il fatto che la Monsanto abbia presentato dati inadeguati è deplorevole. Secondo l'organizzazione ambientalista, la Monsanto ha omesso di dire anche che in Cina, dove si coltiva quel cotone, gli agricoltori stanno aumentando i dosaggi di pesticidi. Questo cotone contiene anche i geni per la resistenza ad antibiotici importanti per l'India, come quello contro la tubercolosi. Fonte: Greenpeace Int.
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XXX
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ONDA Wednesday, Jun. 12, 2002 at 8:42 AM |
mail:
XXX |
Ecco Dati più precissi sulla vicenda "cotone OGM" chiesti da Istvan. Grennpeace AFFERA: cOTONE bt MEGA FLOP x la cina.
Le bugie della Monsanto: il cotone OGM viene aggredito dai virus e richiede tanti pesticidi...
Roma, 3 giugno 2002 - Il cotone BT, geneticamente modificato con il Bacillus thuringiensis, inizia a dare problemi gia' dopo 5 anni di coltivazione mentre dopo 8-10 anni diviene facilmente aggredibile dai virus.
Lo denuncia Greenpeace, in un rapporto, presentato oggi a Pechino. Studi di laboratorio e sul campo dimostrano che questa varieta', realizzata per essere resistente ad alcuni tipi di insetti, e quindi che teoricamente ridurrebbe il bisogno di insetticidi, si e' rivelata inefficace. I contadini sono costretti ad usare sempre piu' pesticidi, anche perché la resistenza conferita alla pianta con l'ingegneria genetica ha fatto sviluppare nuove malattie di cui prima il cotone non soffriva.
L'autore dello studio, il professor Xue Dayuan, ricercatore dell'Istituto di Scienze Ambientali di Nanjing Institute e consulente di Greenpeace, spiega: "Il rapporto conferma che il cotone Bt è stato immesso prematuramente nell' ambiente. I contadini cinesi sanno troppo poco delle possibili interazioni delle coltivazioni ogm con l'ambiente. Le speranze che avevano stanno crollando e la realta' dimostra che l'industria degli ogm ha diffuso false promesse".
Il cotone BT, prodotto inserendo un gene di un batterio del suolo nella pianta, e' stato introdotto in Cina per la prima volta nel 1997 dalla Monsanto. E' stato presentato come una panacea per tutte le malattie che colpiscono il cotone. Da allora le coltivazioni sono cresciute fino ad arrivare ad 1 milione e mezzo di ettari nel 2001, ovvero il 35% del totale delle coltivazioni di cotone.
Il cotone Monsanto rappresenta i due terzi del cotone ogm coltivato in Cina.Con gli anni la resistenza del cotone BT alle malattie decresce sensibilmente e ne compaiono di nuove. "Il governo cinese deve chiedere alla Monsanto il risarcimento dei danni per aver diffuso il cotone ogm nel paese" chiede Luca Colombo, responsabile campagna ogm di Greenpeace Italia.
********************************************************* Informazioni e approfondimenti nel sito OGM di Greenpeace italia http://ogm.greenpeace.it
Fonte: Greenpeace Italia http://www.greenpeace.it
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siamo sicuri???
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stel Wednesday, Jun. 12, 2002 at 10:08 AM |
mail:
didostel@libero.it |
rispondo a melquiades: a quanto mi risulta il 26 marzo 02 l'india ha aperto le porte al cotone Bt, seppure a certe condizioni (fonte Fabiocchi news 28 marzo 02, Internazionale 7 giugno 02). aggiungo di seguio il testo del comunicato di fabiocchi:
Il governo indiano ha dato ad una partner commerciale della Monsanto il permesso di coltivare tre tipi di cotone GM. Questo e' il primo permesso rilasciato dall'India dopo 5 anni di sole sperimentazioni. In un comunicato, la compagnia di cui la Monsanto possiede il 26% delle azioni ha affermato che la decisione del governo indiano dara' benefici a tanti piccoli agricoltori. Anche se i semi di cotone GM - continua il comunicato - costano di piu', gli agricoltori li compreranno per i sostanziosi guadagni dovuti ad un minor uso di fertilizzanti e pesticidi. Secondo la compagnia, dei 9 milioni di ettari di cotone presenti attualmente in India, le piantagioni transgeniche copriranno 150,000 ettari nel primo anno. Secondo le organizzazioni indiane di agricoltori e ambientalisti, l'introduzione del cotone transgenico fara' ritornare il paese ai tempi della colonizzazione. Se il cotone GM si diffondera' in India, gran parte del cotone mondiale sara' geneticamente modificato nel giro di pochi anni. Circa il 71% del cotone americano oggi e' transgenico, e la Cina coltiva 400,000 ettari di cotone GM. Intanto Greenpeace ha condannato la decisione del governo tedesco di approvare la sperimentazione di 10 varieta' di mais GM. Anche la Gran Bretagna ha annunciato nuovi campi sperimentali. Fonti: REUTERS; The Sydney Morning Herald; Agence France Presse; FoE UK; trad. di Fabio Quattrocchi fabiocchi@inwind.it
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