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SUI FATTI DI MILANO
by SARA MEZZARI Wednesday, Mar. 15, 2006 at 8:22 AM mail:

riflessione sui fatti di milano

13.03.2006 SUI FATTI DI MILANO



Viene logico a tutte e a tutti esordire, su queste questioni, dicendo “io sono non violenta”. E vabbè, questo suppongo valga anche per me, anche se io, non essendo esponente pubblica di alcun partito o corrente, posso permettermi di aggiungere che non-violenta lo sono ora, ma non so come potrei reagire in caso di pericolo o, che ne so, di fronte a una dittatura o estremismi del genere.

È da qui che vorrei partire, mi piacerebbe che gli arrestati e le arrestate di Milano non diventassero il caprio espiatorio, non solo di questo regime, si spera ormai in agonia; ma anche di una sinistra che a tutti i costi vuole conquistare la sua seggiolina.

Leggo ovunque, in queste ore, che non si può giustificare la violenza. Ma leggo un po’ meno che quello che è accaduto sabato scorso lo si deve cercare di capire, senza condannarlo a priori. Un po’ comodo così….Perché il prossimo passo altrimenti sarà la condanna della lotta partigiana; e cosa ci vorrà, poi, a dire che Carlo, quella pallottola se l’è cercata (lo so che c’è una folla che tutto ciò lo sostiene già, ma io vorrei dialogare con altre persone, in questo momento).

Io uno degli arresati lo conosco bene, non è uno stupido, e nemmeno un lavativo (come dimostra la sua media universitaria del trenta); lui è uno dei pochi che, in questo sperduto paesino del bresciano ancora anima la vita culturale e politica,senza farsi impantanare dai cavilli e dalle limitazioni imposte dalla perenne campagna elettorale; lui è uno che, se può, non si piega davanti ai compromessi, non si fa ingabbiare. E questo fa molta paura. Più ai nostri, che al “nemico”. Lui però segue una logica, non se ne va in giro al puro scopo di devastare le città, c’è una politica (non una partitica) dietro a tutto. Qui non stiamo parlando di teppistelli, qui parliamo di qualcuno che sostiene che questo sia l’unico modo per avere una risonanza mediatica delle proprie idee (e sbaglia??)

Politici “istituzionali”, non fingete di non sapere tutto ciò, non mollate così gli arrestati e le arrestate di Milano; perché in quella trappola, per primi ce li avete mandati voi; prima di tutto perché non avete impedito quella maledetta manifestazione di fascisti; e ancora prima ce li avete mandati voi, con le vostre promesse non mantenute, con i vostri giochino elettorali e le vostre belle parole sui vostri amati media.

Un po’ di onestà, da parte di ognuno di noi. Senza scordare la nostra storia.

Tutto questo non significa approvare, né giustificare; ma quanto meno cercare di capire. E non abbandonare.

Sara Mezzari

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allora
by marco Wednesday, Mar. 15, 2006 at 9:07 AM mail:

un centinaio di idioti che si fanno manipolare da tutto e da tutti, specialmente da chi far loro credere di essere "autonomi", non sono nemmeno lontanemente paragonabili ai partigiani, uomini che se ne fottevano della media del trenta e che nella maggioranza dei casi erano contadini e operai.
spero davvero di non leggere mai più post in cui compaiano contemporaneamente i coglioni di sabato e la parola partigiani!

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evviva
by ioppi Wednesday, Mar. 15, 2006 at 9:49 AM mail:

Cara Sara io e i miei amici non siamo d'accordo con quello che dici: perciò vorremmo venire a bruciarti la macchina sabato, penso sia nostro diritto perché abbiamo tutti la media del 30 e ci diamo un sacco da fare. Sai se ci sono edicole e motorini dalle tue parti? sabato vorremmo bruciare anche loro, penso sia nostro diritto, perché siamo antifa. Anzi, se ci sono anche dei fascisti, potresti dir loro di farsi un giro da quelle parti dopo che siamo passati noi? Per loro è una buona occasione potrebbero andare in giro a gridare W il Duce e fare la figura dei bravi ragazzi pacifici e maturi. Non per davvero naturalmente ma solo per capire. Capire un cazzo.

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nessuno ha notato
by perplesso Wednesday, Mar. 15, 2006 at 9:51 AM mail:

Nessuno ha notato come il Corriere, che qualche giorno prima appena aveva dichiarato la sua fede in Prodi, ha enfatizzato ed esagerato gli scontri? Siamo al redde rationem, l'Unione comincia a scaricare le facce impresentabili del movimento, quelle che ha utilizzato da Genova in poi. Preparatevi, tra un mesetto sarete solo dei cadaveri ambulanti, tritati e gettati (ma qualcuno anche comprato) dalla sinistra di governo. Scemi

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X sara
by Marco Wednesday, Mar. 15, 2006 at 10:50 AM mail: marco80329@hotmail.com

Sara un mio amico si è appena laureto con 110 e lode... Quando può venire a bruciarti macchina e casa?
Carlo nn si è cercato la pallattola... In realtà ha visto un principio di incendio sul defender dei carabinieri e stava passando l'estintore a Placanica per spegnerlo... eh si, è andata proprio così....

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Grazie per il post
by tu come me Wednesday, Mar. 15, 2006 at 11:16 AM mail:

Grazie per il post, Sara.
Si capisce da come scrivi e dal fatto di non esserti nascosta nel (sacrosanto ma a doppio taglio) anonimato di questo newswire che provieni da esperienze politiche che la sinistra istituzionale ritiene di dover blandire enfatizzando moderatismo e presunto buon senso, quello per intenderci che poi legittima una marcia fascista in nome di una distorta concezione del diritto di espressione e di parola. Mi hai dimostrato invece che stanno sbagliando ancora, che non sanno ascoltare e per questo (pur augurandomi che vincano il 9 aprile se non altro per mandare a fanculo gente come Larussa e Calderoli) altrettanto so che l'unico sbocco prima o poi sarà essere capaci di insorgere dal basso e come in Argentina girdare "que se vayan todos", Caruso e Farina compresi che pure sono stati miei compagni di strada.
Domenica nello sconforto per come si stanno mettendo le cose ho visto un reportage sul problema della casa di Iacona, ex collaboratore di Santoro: sono cose come queste che mi fanno pensare che non c'è sconfitta che possa fermare la nostra rivoluzione quotidiana, per la dignità e la giustizia.
Sbattitene dei commenti vigliacchi e idioti, se ne andranno anche loro, e molto prima.
Andrea

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ioppi e Marco
by mk Wednesday, Mar. 15, 2006 at 11:58 AM mail:

i vostri commenti squallidi e inutilmente ironici vi qualificano per quello che siete: dei poveracci. stridono decisamente con l'onestà dimostrata dall'autrice del post, che ha evidentemente capito qualcosa, e molto, dai fatti (gravi, e controproducenti) di Milano. a fare del qualunquismo son buoni tutti, a puntare il dito contro al capro espiatorio di turno anche; ma per capire le cose ci vuole un po' più di impegno.

si può dire quel che si vuole sulle tattiche sbagliate, sull'uso della violenza fine a se stessa, sugli ultras da stadio, sugli imbecilli, sui minorenni e sui facinorosi; ma sta di fatto che quei ragazzi con la loro rabbia (più che giustificata) e coi loro errori erano lì DA SOLI, in poche centinaia, quando AVREMMO DOVUTO ESSERE IN DECINE DI MIGLIAIA A CONTESTARE UNA PARATA FASCISTA NEL CUORE DI MILANO!
l'Italia sta morendo, ci stiamo abbandonando alla mafia e al fascismo...e nessuno dice una parola.

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PER MK
by dave Wednesday, Mar. 15, 2006 at 12:36 PM mail:

marco io sono pienamente d'accordo con te. è ovvio che dovevamo scendere in piazza talmente ovvio che sono durate 2 mesi le riunioni di preparazione politica alla giornata ed erano molto partecipate, ma se alla fine siamo in 200/250 (con 45 arrestati) e il movimento dopo si spacca per gli enormi errori compiuti, è evidente che l'accordo tra tutti era certamente sui contenuti ma non sulle forme e le modalità che non hanno certamente creato le condizioni per una mobilitazione antifascista di massa.
per cui senza fare passi indietro nella rivendicazione de* compagn* arrestat* basta cazzate che qualcuno sta pagando duramente e qualcuno si meta in discussione molto ma molto seriamente

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l'odine del discorso
by giulia Wednesday, Mar. 15, 2006 at 1:36 PM mail:



quale antifascismo contro quale regime?

quello che è successo sabato a milano racconta della ghettizzazione in cui il movimento è sprofondato dopo genova e dalla quale difficilmente riuscirà ad un uscire. le polemiche tra violenti-non violenti, sull'opprtunità o meno dell'azione durante la campagna elettorale testimoniano ancora una volta che si vuole, a questo punto coscientemente, eludere il vero problema. se l'obiettivo delle azioni era impedire la manifestazione fascista, non ci si è riusciti. se l'intenzione era porre all'attenzione pubblica la questione del nazifascismo dilagante e legalizzato nel nostro paese da un po di anni a questa parte, non ci si è riusciti. era facile immaginare, d'altra parte, la parzialità e la manipolazione della stampa. sta li il senso del regime contemporaneo. è li che si deve combattere. a milano si è commesso un errore di valutazione che secondo me non è di carattere politico. un'ennesima volta si è fallito sul piano SIMBOLICO. capisco la scelta di voler porre una questione grave come quella del nazifascismo in maniera per così dire 'determinata'(visto anche l'arrogante silenzio delle sinistre in questi anni)ma mi spiegate che c'entrano i mc'donald o la nike? non si possono tirare in ballo tutte le questioni ogni volta, dall'antisviluppismo all'imperialismo delle multinazionali rischiando alla fine di generare solo panico cognitivo. dopo milano si spreca la confusione prodotta dai media di regime : chi parla di genova, chi di g8, chi di black blok, chi di attacco alla proprietà privata senza che tutto questo abbia nulla a che fare con la questione che si voleva sottolineare:l'esistenza in italia di un regime xenofobo, razzista, fascista e mediatico. alla gente non rimane che lo SPETTACOLO della violenza ma non le ragioni del suo dispiegarsi. e a chi dice 'che cazzo me ne frega della gente' chiedo:allora perchè scendi in piazza, a milano, in pieno giorno, in centro, cercando visibilità...limitati alle becere vendette. se si organizza un'azione pubblica è perchè si cerca di comunicare con chi non sa un cazzo del problema esistente. obiettivo completamente fallito a milano. se la detrminazione antifascista non trova un piano SIMBOLICO e COMUNICATIVO efficace allora è solo rabbia inutile e confusionaria. troppo facile da strumentalizzare. troppo stupida non solo a un mese dal voto ma sempre. dice soprattutto che manca al movimento una seria riflessione sulla natura del regime che ci opprime tutti e sulle modalità per smascherarlo. non certo quelle di sabato.
tutti gli arrestati liberi subito.

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Contestare non significa distruggere
by Marco Wednesday, Mar. 15, 2006 at 2:31 PM mail: marco80329@hotmail.com

i vostri commenti squallidi e inutilmente ironici vi qualificano per quello che siete: dei poveracci. stridono decisamente con l'onestà dimostrata dall'autrice del post, che ha evidentemente capito qualcosa, e molto, dai fatti (gravi, e controproducenti) di Milano. a fare del qualunquismo son buoni tutti, a puntare il dito contro al capro espiatorio di turno anche; ma per capire le cose ci vuole un po' più di impegno.

si può dire quel che si vuole sulle tattiche sbagliate, sull'uso della violenza fine a se stessa, sugli ultras da stadio, sugli imbecilli, sui minorenni e sui facinorosi; ma sta di fatto che quei ragazzi con la loro rabbia (più che giustificata) e coi loro errori erano lì DA SOLI, in poche centinaia, quando AVREMMO DOVUTO ESSERE IN DECINE DI MIGLIAIA A CONTESTARE UNA PARATA FASCISTA NEL CUORE DI MILANO!
l'Italia sta morendo, ci stiamo abbandonando alla mafia e al fascismo...e nessuno dice una parola.

I loro errori? Con i loro "errori" hanno provocato danni a gente che non centrava nulla.. gente che magari vive nel sacrificio quotidiano per avere una macchina che poi viene bruciata da uno stronzo qualsiasi.. Ma poverino ha solo commesso un "errore"... Perdoniamolo... Non mettiamolo in galera... Gli "errori" si pagano, e chi li compie i deve prendere le proprie responsabilità, questo vuol dire essere uomini, non spaccare tutto coperti da un passamontagna, Per questo mi fate ridere quando dite liberi tutti e subito... Hanno sbagliato e devono marcire in galera, come qualsiasi persona che compie un atto contro la legge.
E' giusto manifstare contro i fascisti, ma questo non vuol dire danneggiare persone che non centravano nulla.



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ma dei fascisti infami non se ne parla?
by me Wednesday, Mar. 15, 2006 at 8:17 PM mail:

il motivo per cui sono venuti a verificarsi i fatti di milano
mi smbra che sia stato messo un po' da parte,forse perche'"giustifica" l'accaduto?
bisogna ricordarsi che tutto cio' e' stato causato dalla presenza di merde fasciste autorizzata dalle "autorita'" a milano dove un anno fa' e' stato assassinato da infami lame fasciste dax,ma oltre questo gravissimo fatto c'e' un fatto ancora + grave,la presenza in se del fascismo come pensiero, da sempre abberrato dalla "civilta'" continua ad esistere cmq sia le merde che gestiscono l'informazione assieme ai politici figli di cagne ritengono + gravi i danni materiali
e ne criminalizzano e demonizzano gli autori mentre il fatto veramente grave e la causa di tutto sono i fascisti bastardi figli dell'ignoranza la stessa madre della grande maggioranza delle persone che si indegnano x l'accaduto e non per la presenza di merde fasciste!!!

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Manifestazione fascista vergognosa
by marco Wednesday, Mar. 15, 2006 at 9:12 PM mail: marco80329@hotmail.com

Si, è stato vergognoso il fatto che si sia permessa una manifestazione fascista, ma la colpa di quello che è successo è da attribuire solo a voi che avete devastato c.so Buenos Aires. Prendetevi le vostre responsbilità e pagate per le vostre colpe

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per chiarire...
by sara mezzari Thursday, Mar. 16, 2006 at 3:54 PM mail:

non è la prima volta che mi capita di restare un po' basita dalla violenza verbale ed emotiva dei commenti su questo sito; sarà che la mia età avanza... essendo l'autrice di questo post, ho già chiarito la mia posizione, che non vuole giustificare, ma solo cercare di capire; vorrei però far presente che dagli atti preliminari riguardanti i 34 (uno è uscito ieri) ragazzi/e arrestati/e non c'è nulla di specifico a loro carico singolarmente: questo è per dire che sono state arrestate una quarantina di persone in modo arbitrario; che certo non erano lì per fare shopping; ma nessuno è stato arrestato con una molotov o una spranga in mano. Questo per chiarezza, perchè mi piacerebbe che a tutta sta gente che scrive qui sopra, portatrice di verità assolute, ogni tanto venisse almeno qualche dubbio...buona giornata, sara

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ciao
by x sara Thursday, Mar. 16, 2006 at 4:12 PM mail:

Sara,
una domanda te la faccio io:
Cosa ci faceva il tuo amico Bresciano con caschi, tirapugni e mazze; o comuqnue cosa ci faceva con gente che aveva sti' attrezzi?
Cioe' non che voglio condannare nulla, ma dico una cosa: se di li fosse passato chesso' un ragazzino con una sciarpetta fascista mentre andava a scuola cosa pensi che sarebbe successo?
Lo avrebbero picchiato a sangue con le spranghe o lo avrebbero accarezzato dicendogli "dai vai a scuola"?

il senso di tutto cio' e': vada la forza difensiva contro chi mi sta' facendo una violenzafisica...ma ti sembra umano e possibile che qualcuno voglia spaccare le teste a qualcuno solo perche' la pensa diversamente da te?
Questo a casa mia e' quello che si chiamava squadrismo, e che i Partigiani condannavano e contro il quale avevano il diritto di usare la forza.
Ma usare metodi fascisti contro i fascisti perche' usano gli stessi metodi, oltre che ipocrita fa' pure paura.

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Sara...
by marco Friday, Mar. 17, 2006 at 12:56 PM mail: marco80329@hotmail.com

Sara vuoi dire che le vetrine si sono rotte da sole? e le macchine? Autocombustione? E il tuo amico è stato fermato perchè ha parcheggiato in doppia fila?
Sara non prendiamoci in giro e accettiamo di avere ognuno le proprie responsabilità

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