La sera del 31/03, parte da Place de La Bastille alle 21 circa un corteo spontaneo.
Ieri sera, in occasione del discorso alla nazione di Chirac, numerose persone si sono date appuntamento in Place de la Bastille. Dopo il discorso ( http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/esteri/sorbona/parlachi/parlachi.html ) del presidente, che è per modificare il CPE -ricevendo così l'appoggio di Sarko e isolando De Villepin - ma non per ritirarlo, qualche migliaio di persone si sono mosse in corteo spontaneo, senza autorizzazione né capi, da place de la Bastille seguendo questo itinerario: Hotel de Ville, Rivoli, Opera (dove sono state aggirate alcuni blindati che volevano impedire il corteo), Concorde (lacrimogeni), Assemblé Nationale (carica degli sbirri), Bd Saint Germain (qualche incidente), Sevres Babylone, Senat, Odeon, Sorbonne (lancio di bottiglie e oggetti al di là della grata verso gli sbirri in presidio permanente, che hanno risposto con lacrimogeni), Saint Michel alle 24.30 circa. Lì sono andato via. Il corteo ha raccolto per strada molte persone e si parlava ieri sera in strada e su indy Paris di oltre 5000/6000 persone, non male, e fino a St. Michel, non si sono verificati incidenti gravi, nè arresti. Il corteo dopo Sorbonne ha proseguito nuovamente in Manif Sauvage verso il nord di Parigi, arrivando a Barbes. In Bd Magenta sono in seguito state distrutte vetrine di Mac Donald e agenzie di lavoro interinale, due banche e un fast food.
Il corteo non aveva un percorso stabilito, e questo è stato un vantaggio enorme: gli sbirri prendono ordini e sono troppo lenti per stare dietro anche a un corteo piuttosto partecipato, quindi meno mobile di uno di poche centinaia di persone. Non ci sono stati praticamente affrontamenti diretti, sembra nemmeno infiltrati, a differenza di quanto successo negli ultimi cortei, ed è per questo che non ci sono stati nemmeno arresti: lo slogan era "siamo intelligenti, marciamo tutta la notte". Sembra che abbia funzionato perfettamente, cominciamo a svegliarci, dopo le ultime manifestazioni, che avevano mostrato i punti deboli del movimento.
In Manif (e su indy Paris) infine è circolato il seguente volantino:
BIFURCATION Dans ce mouvement, la révolte n'est pas feinte, ni tout à fait encadrée. Des actions non-symboliques, comme le bloquage des routes et des gares, se multiplient, ainsi que les affrontements durant les manifestations. Pourtant, il nous paraît impossible de nous contenter de manifester comme nous l'avons fait jusqu'à présent. D'abord, parce que nous revenons toujours frustrés de ces défilés où les mots d'ordre ne sont pas les nôtres, où nos déplacement sont contrôlés, où les organisateurs voudraient nous disperser à l'heure dite. Ensuite parce que ces manifestations sont dangereuses pour tout le monde, la police et les syndicats se mettant d'accord sur le parcours et surtout sur le fait de finir dans un cul de sac, dans une nasse pour faire du chiffre ENSEMBLE, pour interpeller le plus possible parmi ceux qui refusent de se disperser et d'attendre la prochaine "journée d'action". Au cours des 4 derniers défilés, ce sont près de 1 300 interpellations qui ont eu lieu. Rien que lors de la manifestation du 28 mars, où la collaboration entre la police et les services d'ordre des syndicats nous a été présentée comme optimale, ce sont 600 manifestants qui ont été arrêtés. Nous proposons donc aux assemblées étudiantes, lycéennes et autres de se mettre d'accord pour partir en manif sauvage. Nous pourrions définir un lieu à atteindre vers lequel un cortège commun bifurquerait. En fonction du dispositif policier nous pourrons nous y rendre en cortège ou par petits groupes. Éventuellement nous pourions envisager une action ou une occupation sur ce lieu. AG en lutte Paris, 30 mars 2006
Traduzione
Biforcazione
In questo movimento, la rivolta non è finta, né tantomeno inquadrata. Azioni non simboliche, come il blocco di strade e stazioni, si moltiplicano, così come gli scontri in manifestazione. Pertanto ci pare impossibile accontentarci di manifestare come abbiamo fatto finora. Innanzitutto, perché torniamo sempre più frustrati da queste sfilate in cui le parole d'ordine non sono le nostre, in cui gli spostamenti sono controllati, in cui gli organizzzatori vorrebbero che ci disperdessimo all'ora stabilita. In secondo luogo perche queste manifestazioni sono pericolose per tutti, polizie e sindacati si mettono daccordo sul percorso e soprattutto sul fatto di farci finire in un vicolo cieco, in una rete, per fare numero insieme, per fermare il più possibile tra coloro che rifiutano di disperdersi e di attendere la prossima "giornata di azione". Nelle ultime 4 sfilate, ci sono stati circa 1300 fermi. Niente in confronto alla manifestazione del 28 marzo, dove la collaborazione tra polizia e SdO dei sinacati, che ci è stata presentata come ottimale, ha prodotto 600 arresti. Proponiamo dunque alle assemblee studentesche, ai liceali e ad altri di mettersi daccordo per partire in manifestazione selvaggia. Protremmo definire un luogo dal quale un corteo comune biforcherà. In fuzione del dispositivo poliziale potremmo arrivarvi in corteo o in piccoli gruppi. Eventualmente potremmo decidere un'azione o un'occupazione sul luogo.
Assemblea Generale in lotta Parigi, 30 marzo 2006
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