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	<title>SOS FORNACE &#187; FEATURES</title>
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	<description>Centro Sociale SOS Fornace - Dal 2005 dentro e contro la Città Vetrina</description>
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		<title>Sulla salute non si specula: il sindaco Romano spieghi perché non ha bonificato l’ex Fornace</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 08:13:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quali sono le vere ragioni dello sgombero della Fornace di via Moscova? Questa mattina abbiamo segnalato con striscioni l&#8217;area dell&#8217;ex MTM di via Moscova 5, sede della Fornace fino al...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quali sono le vere ragioni dello sgombero della Fornace di via Moscova?</em><span id="more-13177"></span></p>
<p>Questa mattina abbiamo segnalato con<strong> striscioni</strong> l&#8217;area dell&#8217;<strong>ex MTM di via Moscova 5</strong>, sede della <strong>Fornace</strong> fino al febbraio del 2018: oggi, a oltre un anno dallo <strong>sgombero</strong>, l&#8217;<strong>amianto</strong> presente sul tetto dell&#8217;edificio è ancora lì, benchè il provvedimento di sgombero fosse giustificato dal sindaco <strong>Romano</strong> proprio dalla necessità di una <strong>bonifica</strong> della struttura. Quindi, o Romano <strong>mentiva</strong>, oppure è <strong>inadempiente</strong> rispetto al suo ruolo di funzionario pubblico preposto alla <strong>tutela della salute</strong> dei cittadini di Rho. In realtà, una lettura dei contributi presentati dai proprietari delle aree (<strong>Nilit</strong> e <strong>Radici Group</strong>) alla variante generale al <strong>Piano di governo del territorio</strong> conferma la volontà, subito recepita dall&#8217;amministrazione comunale di Rho, di &#8220;<strong>valorizzare l&#8217;area</strong>&#8221; inserendola nel processo di &#8220;<strong>rigenerazione urbana</strong>&#8221; connessa &#8220;all&#8217;evoluzione del progetto <strong>Post Expo-MIND</strong>&#8220;. Come scrivevamo a suo tempo, e oggi ne abbiamo ulteriore conferma, lo sgombero della Fornace ha di fatto avviato le speculazioni del post-Expo nella nostra città, altro che tutela della salute dei cittadini!<br />
Ma andiamo con ordine: secondo il sindaco di Rho lo sgombero del centro sociale Sos Fornace  dalla sede di via Moscova è stato eseguito “in quanto vi era l’<strong>urgenza</strong> di <strong>bonificare l’immobile dall’amianto</strong> che ricopre tutto il tetto”.  Infatti, “le ultime analisi avevano evidenziato uno stato di  <strong>ammaloramento</strong> complessivo delle lastre di amianto con conseguente  <strong>rischio per la salute pubblica</strong>”. Inoltre, “la proprietà si era detta  disponibile ad <strong>eseguire immediatamente</strong> la bonifica, ma aveva la  necessità di <strong>rientrare in possesso</strong> dell’immobile abusivamente occupato”.<br />
<strong>È passato più di un anno e l’amianto è ancora al suo posto</strong>. Non  solamente i 100 mq di superficie del tetto della ex Fornace, ma anche <strong>la  distesa di amianto</strong> su quasi tutti gli edifici situati all’interno del  compendio immobiliare composto dalle aree dell’<strong>ex Nilit</strong> e dell&#8217;<strong>ex Mtm</strong> (di proprietà di Radici Group).<br />
A suo tempo, il sindaco Romano dichiarò che la Fornace avrebbe dovuto  “lasciare quell’immobile non potendo certo consentire” che si mettesse  “a repentaglio la salute dei cittadini”. <strong>L’immobile è stato restituito  alla proprietà da oltre un anno, ma della bonifica neanche l’ombra</strong>.  <strong>Evidentemente l&#8217;obiettivo era consentire a Radici e Nilit di portare  avanti la speculazione</strong> e Romano – come suo solito quando a chiedere sono  i poteri forti – ha diligentemente portato all’attenzione del prefetto  il problema <strong>inventandosi il pretesto dell’amianto</strong> per ottenere lo  sgombero in tempi rapidi. Quindi, delle due, l’una: o <strong>il sindaco mette  gravemente a repentaglio la salute dei cittadini</strong> oppure lo sgombero è  stato fatto per dar seguito alla speculazione urbanistica in salsa post  Expo sull’area dell’ex Mtm e dell’ex Nilit.<br />
Abbiamo sempre sostenuto  che lo sgombero dalla sede di via Moscova sia stato fatto per interessi  economici speculativi e non per ragioni di salute pubblica legate alla  presenza di amianto sul tetto dell’edificio. Quell’area, per dirla con  le parole del <strong>vice sindaco Andrea Orlandi</strong>, è “in una posizione  strategica grazie alle infrastrutture presenti e alla vicinanza con  l’area del post Expo, che <strong>rende molto interessante la sua valorizzazione</strong> ai fini dell’attuazione delle previsioni del PGT”. Un’ulteriore  conferma delle parole di Orlandi arriva anche dai <strong>contributi  partecipativi di Nilit plastics e Radici group</strong> presentati in sede di  avvio del procedimento di variante generale al Piando di governo del territorio (PGT): <strong>sia Nilit sia Radici  sottolineano il proprio interesse “alla valorizzazione dell’area”  chiedendo “di inserire le aree di proprietà nel più ampio disegno di  rigenerazione urbana che interessa l’asse del Sempione-C.so Europa, in  relazione all’evoluzione del progetto Post Expo-MIND”</strong>.<br />
A questo  punto, non resta che domandarsi se la salute dei cittadini sia realmente  a repentaglio. Una domanda a cui solo il sindaco può rispondere.<br />
Per questo chiediamo, e continueremo a chiedere con forza, che <strong>Romano  chiarisca immediatamente se vi siano dei concreti rischi per la  popolazione dovuti alla mancata bonifica dell’amiano dell’ex Fornace</strong>.</p>
<p>***</p>
<p>Una breve cronologia degli eventi per illustrare le circostanze nelle quali è maturato lo sgombero della Fornace:</p>
<p><strong>20 aprile 2017</strong>: sindacati e vertici aziendali di Nilit Plastics firmano l’accordo sulla chiusura dello stabilimento.<br />
<strong>Luglio-agosto 2017</strong>: il sindaco Romano partecipa al Comitato provinciale  per l’ordine pubblico e la sicurezza nel quale chiede lo sgombero della  Fornace.<br />
<strong>Settembre 2017:</strong> inizia la campagna contro lo sgombero della Fornace.<br />
<strong>13-14 Febbraio 2018:</strong> la Fornace, sgomberata dalla sede di via Moscova, rioccupa in via Risorgimento 18.<br />
<strong>Maggio 2018</strong>: chiude definitivamente la Nilit Plastics.<br />
<strong>15 maggio 2018:</strong> il comune di Rho pubblica l’avviso di avvio del procedimento di variante generale al Piano di governo del territorio (PGT).<br />
<strong>16 luglio 2018</strong>: termina il periodo per la presentazione di suggerimenti  per la redazione della variante generale. Nilit e Radici presentano le  proprie proposte per collegarsi alla trasformazione dell’area ex Expo.</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075529_resized.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-13178" title="20190412_075529_resized" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075529_resized-1024x767.jpg" alt="" width="620" height="464" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075354_resized.jpg"><img title="20190412_075354_resized" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075354_resized-767x1024.jpg" alt="" width="620" height="827" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075334_resized1.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-13181" title="20190412_075334_resized" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075334_resized1-1024x767.jpg" alt="" width="620" height="464" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075412_resized.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-13182" title="20190412_075412_resized" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075412_resized-1024x767.jpg" alt="" width="620" height="464" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075454_resized.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-13183" title="20190412_075454_resized" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075454_resized-767x1024.jpg" alt="" width="620" height="827" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075548_resized.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-13184" title="20190412_075548_resized" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075548_resized-1024x767.jpg" alt="" width="620" height="464" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075325_resized.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-13185" title="20190412_075325_resized" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2019/04/20190412_075325_resized-1024x767.jpg" alt="" width="620" height="464" /></a></p>
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		<title>Quale sicurezza per il territorio?</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 11:39:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi il Consiglio Comunale di Rho doterà la Polizia Locale di manganello e spray urticante &#160; In questi anni è aumentato in modo esponenziale il numero di agenti di Polizia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi il Consiglio Comunale di Rho doterà la Polizia Locale di manganello e spray urticante</strong><span id="more-13169"></span><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/09/polizialocale_spray.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13170" title="polizialocale_spray" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/09/polizialocale_spray.jpg" alt="" width="583" height="364" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questi anni è aumentato in modo esponenziale il numero di agenti di Polizia e Carabinieri presenti sul territorio, in particolare con l’introduzione del Commissariato di Rho, che è stato situato al posto del liceo Rebora. Non si vede perciò alcun bisogno di orientare la Polizia Locale alla gestione dell’ordine pubblico, conseguenza diretta di una dotazione aggiuntiva di manganello e spray urticante, richiesta dall’opposizione di destra e accolta da una maggioranza di centrosinistra culturalmente e politicamente subalterna. Oggi l&#8217;approvazione del nuovo regolamento del corpo di Polizia Locale, che contiene queste modifiche, è in discussione in Consiglio Comunale.<br />
La paranoia securitaria e razzista agitata dalla destra alimenta paure ingiustificate, che vengono poi sedate con il continuo incremento di uomini e mezzi, quadro in cui si può ascrivere anche la recente introduzione del Taser, la pistola elettrica, per ora in fase sperimentale, potenzialmente più pericolosa di un’arma da fuoco.<br />
Tra i compiti della Polizia Locale ricordiamo la sicurezza stradale, le attività di polizia edilizia, il controllo dei tributi locali, le attività di polizia giudiziaria, il supporto agli organi preposti per il controllo sulla sicurezza e regolarità del lavoro.<br />
L’introduzione di spray e manganello è un chiaro indirizzo che sbilancia le attività della Polizia Locale verso compiti di sicurezza e gestione dell’ordine pubblico già ampiamente coperti, mentre i risultati ottenuti sugli altri versanti sono sottovalutati, ma rappresentano un terreno di azione indisturbata, gestito spesso dalle mafie, che controllano sul territorio rhodense esercizi commerciali, caporalato e lavoro nero, cantieri e appalti dell’edilizia. In un territorio costantemente preda degli appetiti di speculatori, affaristi e mafiosi &#8211; e sul quale è presente FieraMilano, tra le principali piazze italiane del caporalato e del lavoro nero – a questi compiti andrebbe orientata l&#8217;attività della Polizia Locale, e non certo al sequestro di asparagi e carciofi venduti al mercato cittadino da ambulanti che cercano di guadagnare qualche soldo per poter tirare a campare. Su questo bisognerebbe misurare l’efficienza della Polizia Locale e il contributo che questa può dare a un&#8217;altra idea della sicurezza del territorio, che non sia la sicurezza di speculatori e mafiosi di poter svolgere indisturbati i propri affari e di sfruttare i lavoratori.</p>
<p><strong>SOS Fornace</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><em>Qui sotto il volantino che distribuiremo oggi alla seduta del Consiglio Comunale di Rho</em></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/09/a3_polizialocale_2018.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13171" title="a3_polizialocale_2018" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/09/a3_polizialocale_2018.jpg" alt="" width="556" height="788" /></a></p>
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		<title>Perchè la Fornace di via Moscova non è ancora stata bonificata dall&#8217;amianto?</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 11:31:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A 7 mesi da uno sgombero attuato &#8220;a tutela della salute pubblica&#8221;, della bonifica dell&#8217;amianto nemmeno l&#8217;ombra Sono passati 7 mesi dallo sgombero della sede di via Moscova del Centro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A 7 mesi da uno sgombero attuato &#8220;a tutela della salute pubblica&#8221;, della bonifica dell&#8217;amianto nemmeno l&#8217;ombra</strong><span id="more-13166"></span></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/09/nota_amianto_moscova1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13167" title="nota_amianto_moscova" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/09/nota_amianto_moscova1.jpg" alt="" width="806" height="299" /></a></p>
<p>Sono passati 7 mesi dallo sgombero della sede di via Moscova del Centro   Sociale Fornace. Uno sgombero che il Sindaco di Rho Romano aveva   richiesto alcuni mesi prima al Comitato per l’ordine e la sicurezza,  presieduto dal Prefetto di Milano, per consentire la rimozione  dell’amianto dal tetto dell’edificio.<br />
Lo stesso Romano, incalzato durante un’iniziativa sul post Expo nel  settembre del 2017, aveva dichiarato che la richiesta di sgombero era  stata determinata da “un problema  relativo alla presenza di amianto sul  tetto dell’edificio, ragion per cui è necessario intervenire a tutela  della salute pubblica. La proprietà è pronta a bonificare tutto  l’immobile dall’amianto, ma non potrà farlo fino a quando Fornace  continuerà ad occuparlo. Per questo Fornace dovrà lasciare  quell’immobile non potendo certo consentire che  si metta a repentaglio  la salute dei cittadini”.<br />
Dal 13 febbraio ad  oggi, dopo 7 mesi che l’immobile è stato restituito  alla proprietà,  dell’inizio dei lavori di bonifica non si vede nemmeno  l’ombra. Eppure  il Sindaco, che dovrebbe essere il primo garante della  salute dei  cittadini, ha deciso di agire contro Fornace con la forza  per risolvere  il problema. E allora perché ad oggi i lavori non sono  nemmeno iniziati? E se la responsabilità fosse della proprietà, perché  il Sindaco non  agisce con altrettanta forza e determinazione per  imporre la bonifica, da essa stessa auspicata?<br />
Nello scorso autunno abbiamo in più occasioni sottolineato che il tema  dell’amianto fosse una scusa accampata dal Sindaco per forzare il  Prefetto ad eseguire lo sgombero. E  dietro la mancata rimozione  dell’amianto, potrebbe esserci proprio il  fatto che su quell’area c’è  un interesse economico speculativo, per cui  la proprietà rimuoverà  l’amianto solo quando sarà approvato il piano integrato che è il vero  motore di questa strana e inusuale attenzione verso la salute dei  cittadini.<br />
Non a caso il Comune di Rho aveva messo all’asta lo scorso autunno una  striscia di terra della larghezza  di una decina di metri, situata  proprio di fronte al centro sociale  Fornace, che nessuno avrebbe mai  interesse di acquisire, se non in  un’ottica di trasformazione  urbanistica dell’intera area.<br />
Attendiamo  dunque risposte dal Sindaco Romano, risposte che se non  vuole dare a  noi, dovrebbe comunque almeno dare ai cittadini, la cui  salute a detta sua sarebbe in pericolo, e al Prefetto di Milano, che è  intervenuto proprio per tutelarla.</p>
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		<title>Con il post-Expo chiuderanno le aziende dell’area industriale di Mazzo?</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2018 10:08:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rho: la speculazione del post-Expo entra nel vivo&#160; La speculazione sull’area Expo entra nel vivo. Lo scorso 9 maggio la Giunta comunale ha avviato il procedimento di variante generale al...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<div><strong>Rho: la speculazione del post-Expo entra nel vivo</strong><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/05/nota_mazzo_2.jpg"><span id="more-13142"></span>&nbsp;</p>
<p></a><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/05/nota_mazzo_2.jpg"><img class="size-full wp-image-13143 alignnone" title="nota_mazzo_2" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/05/nota_mazzo_2.jpg" alt="" width="706" height="262" /></a></p>
<p>La<strong> speculazione</strong> sull’area Expo entra nel vivo. Lo  scorso 9 maggio la Giunta comunale ha avviato il procedimento di <strong>variante generale al Piano di Governo del Territorio</strong> (PGT), quasi contestualmente all’approvazione del  <a rel="nofollow" href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.ilgiorno.it%2Fmilano%2Fcronaca%2Fpost-expo-1.3901941&amp;h=ATO02ddG3PEA518XhffsjU5cHzHo-Ol_GVxWO1oUX2Nz3tzMZK35FGpGjTQEqekzj9WfBQAmqJ1mRJKLZQyZnZ3PLfnMKVqlkSAA_uc_RAEWRPSKvMzDrPmGjJzOx1_iCzVSIQ" target="_blank">piano di riqualificazione del sito Expo</a> da parte del Consiglio di Amministrazione di Arexpo. Nel frattempo, il Consiglio comunale del 21 maggio ha deliberato la proroga ai termini del Documento di Piano – la  cui scadenza era prevista per il prossimo agosto – consentendo di  prendere tempo in attesa che venga ultimato l’iter per la variante  generale.  I procedimenti amministrativi proseguiranno in parallelo. Infatti, entro l’autunno le giunte comunali di Rho e Milano dovranno anche approvare lo strumento urbanistico che permetterà, a partire dal 2019, la <strong>cantierizzazione dell’area</strong> e la creazione di un <strong>nuovo quartiere</strong> alle porte di Rho.<br />
Si tratta di più di mezzo milione di metri quadrati di costruito, che <strong>non avrà bisogno di un passaggio in Consiglio comunale</strong> perché a decidere saranno unicamente le Giunte di Milano e Rho. L’effetto sarà quello di  <strong>ridurre ulteriormente il già flebile dibattito pubblico</strong>, tutto  appiattito sul mainstream delle funzioni pubbliche – non a caso anticipate rispetto a quelle private – senza nessuna discussione sui <strong>costi che comporterà per la nostra città</strong> questa ennesima trasformazione urbanistica, in termini di sostenibilità ambientale, traffico,  inquinamento e perdita di posti di lavoro. A partire dall’<strong>area  industriale di Mazzo</strong>.<br />
Attualmente il PGT prevede il mantenimento delle  funzioni produttive, tuttavia, è facile prevedere che nel giro di un  paio di anni<strong> i processi di trasformazione in atto travolgeranno anche quest’area</strong>, vista la posizione a ridosso di Fiera ed Expo. Non è un  mistero, infatti, che le imprese dell’area industriale di Mazzo riunite nel <strong>Comitato Risorgimento</strong> abbiano in più occasioni dichiarato l’intenzione di voler cogliere le “opportunità” collegate alla proposta di “rigenerazione urbana” dell’area Expo, malcelando la volontà di <strong>dismettere le attività  produttive già esistenti</strong> – con conseguente perdita di posti di lavoro &#8211;  attraverso la predisposizione di modifiche al PGT, che consentano la <strong>realizzazione di strutture ricettive, spazi commerciali e uffici</strong>.<br />
Un <a rel="nofollow" href="http://www.sosfornace.org/area-industriale-di-mazzo-quanto-costera-alla-citta-la-speculazione-in-nome-di-expo-2015/" target="_blank">progetto iniziato</a> dalla precedente amministrazione di centrodestra –  quando ancora i partiti litigavano per la poltrona di amministratore  delegato di Expo spa – che ha poi subito una battuta di arresto grazie all’opposizione sociale del territorio.  Vista la <strong>continuità delle politiche del PD</strong> con quelle di chi l’ha  preceduto alla guida della città, non dubitiamo che anche questa volta  il sindaco Romano si impegnerà con zelo nel <strong>servire gli interessi dei  poteri forti</strong> a scapito di quelli dei lavoratori e di chi vive sul  territorio.</p>
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<div><strong>SOS Fornace</strong><br />
FB: <a href="https://www.facebook.com/Fornace/">SOS Fornace</a></div>
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		<title>Oggi come ieri &#8211; Rho antifascista e antirazzista</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 08:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica 22 aprile a Rho una giornata per festeggiare la Liberazione e rilanciare l&#8217;azione antifascista e antirazzista in città La Rho antifascista e antirazzista invita tutte e tutti domenica 22...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 22 aprile a Rho una giornata per festeggiare la Liberazione e rilanciare l&#8217;azione antifascista e antirazzista in città</strong><span id="more-13138"></span></p>
<p>La Rho antifascista e antirazzista invita tutte e tutti domenica       22 aprile dalle 15:00 presso l&#8217;area feste di via De Amicis 6 e       nelle adiacenti piazza Visconti e piazza San Vittore per una       giornata con musica, teatro, arte, cultura, dibattiti per       festeggiare la Liberazione. “Oggi come ieri” &#8211; questo il nome       dell&#8217;iniziativa – è un evento gratuito, interamente autorganizzato       e autofinanziato, promosso da una rete di realtà sociali,       politiche e sindacali del territorio che in questi mesi ha dato       vita a un percorso pubblico per rilanciare l&#8217;azione antifascista e       antirazzista in città.<br />
Da ormai troppo tempo, in tutto il Paese, un dibattito politico       segnato da toni razzisti, teso ad additare i migranti come causa       di ogni malessere sociale, ha di fatto sdoganato partiti,       movimenti e organizzazioni di estrema destra che si richiamano       espressamente al fascismo. Anche al di là dei miseri risultati       elettorali di queste formazioni, altri e ben più consistenti       movimenti politici come la Lega di Salvini – che il recente       successo elettorale rischia di sospingere verso i più alti       incarichi di governo nazionale – hanno in comune coi gruppi       neofascisti diverse gradazioni di razzismo, intolleranza,       xenofobia, sessismo, omofobia.<br />
Anche a Rho gruppi di matrice neofascista tentano di rialzare la       testa. Solo qualche giorno fa, Casa Pound &#8211; un&#8217;organizzazione che       ha l&#8217;infamia di chiamare i propri aderenti “fascisti del terzo       millennio” &#8211; ha svolto un volantinaggio in centro dopo aver       richiesto l&#8217;occupazione del suolo pubblico per un banchetto. Nei       mesi scorsi la stessa formazione ha presentato candidati della       propria costola giovanile Blocco Studentesco alle elezioni del       liceo Rebora, per poi tenere a Rho un banchetto elettorale       contrastato da una piazza antifascista che si è spontaneamente       autoconvocata sulla scia di analoghe manifestazioni che hanno       avuto luogo in tutta Italia.<br />
Di fronte a questo tentativo dei gruppi fascisti e razzisti di       darsi forma organizzata anche nella nostra città, le antifasciste       e gli antifascisti rhodensi non staranno a guardare.<br />
Crediamo inoltre che un passo ulteriore nella giusta direzione sia       scardinare quel clima fatto di razzismo, guerra tra poveri,       sfruttamento, emergenzialità e repressione che non può che       costituire l’habitat naturale dove i gruppi fascisti possono       radicarsi e crescere. Per questo, con la giornata antifascista di       domenica 22 aprile, vogliamo dare visibilità concreta a quei       meccanismi sociali virtuosi di solidarietà, apertura, accoglienza,       mutuo soccorso ben vivi nella nostra città, nella quale razzisti e       fascisti non sono i benvenuti. Una giornata che faccia vivere i       sentimenti antifascisti e antirazzisti cittadini, espressi       attraverso musica, teatro, arte, cultura, dibattiti, in continuità       con la Rho che, a suo tempo, ha contribuito alla Resistenza       combattendo i fascisti: oggi, la Rho antirazzista e antifascista       non permetterà che la storia si ripeta. Su questa strade senza       tempo, oggi come ieri, Rho ama e lotta per la libertà</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/04/oggicomeieri2018.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13139" title="oggi come ieri 50x70 corretto" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/04/oggicomeieri2018.jpg" alt="" width="595" height="833" /></a></p>
<p>Domenica         22 aprile<br />
<strong>OGGI         COME IERI<br />
RHO ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA</strong></p>
<p>Programma         della giornata</p>
<p><strong>Dalle         15:00 in piazza San Vittore:</strong><br />
-         Giocoleria per bambini<br />
- <a href="https://www.facebook.com/Capoeira-Angola-Milano-1012030295500501/">Capoeira           Angola Milano</a> (<a href="https://www.facebook.com/PalestraPopolareHurricane/">Palestra           Popolare Hurricane</a>)<br />
- Spettacolo “In valigia” con         <a href="https://www.facebook.com/sebastianburrasca/">Sebastian           Burrasca</a><br />
- Performance resistente con <a href="https://www.facebook.com/teatro.dellarmadillo/">Teatro           dell&#8217;Armadillo</a>, <a href="https://www.facebook.com/teatro.infornace/">Teatro           Fornace</a> e ARCICheDonne<br />
- Parata antifascista con la banda         <a href="https://www.facebook.com/laFONC/">FONC</a><br />
- Teatro ¿?<br />
-         <a href="https://www.facebook.com/coroabout500/">Coro About           500</a></p>
<p><strong>Dalle 16:00 in piazza Visconti dibattito         con:</strong><br />
- Erica Ardenti         (Giornalista/documentarista)<br />
- Walter Boscarello (<a href="https://www.facebook.com/Memoria-Antifascista-1543102832607293/">Memoria           Antifascista</a>)<br />
- Anna Camposampiero (Rete Nessuna persona è         illegale)</p>
<p><strong>Dalle 16:00 sul palco dell&#8217;area feste di         via De Amicis 6:</strong><br />
-         <a href="https://www.facebook.com/StraniBanda/">StraniBanda</a><br />
-         <a href="https://www.facebook.com/Punkazzisti/">Punkazzisti</a><br />
-         <a href="https://www.facebook.com/rhncfam/">RHNC</a><br />
- <a href="https://www.facebook.com/Mr.Fuji.PlazaLab/">Mr.Fuji</a><br />
-         <a href="https://www.facebook.com/rapcavernaposse/">Rap-Caverna           Posse</a><br />
- <a href="https://www.facebook.com/antonello.taurino">Antonello           Taurino</a><br />
- <a href="https://www.facebook.com/germano.lanzoni">Germano           Lanzoni</a><br />
- <a href="https://www.facebook.com/Voodoo-Chile-Band-Milano-1480638958929561/">Voodoo           Chile Band &#8211; Milano</a><br />
- Oscar Agostoni &amp; Andrea Stanzone<br />
-         <a href="https://www.facebook.com/juniorspreatheseniors/">Junior           Sprea &amp; The Seniors live band</a><br />
- <a href="https://www.facebook.com/zulu99official/">ZULU           99 Posse Official</a> (<a href="https://www.facebook.com/99posseofficial/">99           Posse</a>) 99 minuti live</p>
<p>Presentano <a href="https://www.facebook.com/Giorgia-Battocchio-452463708284753/">Giorgia           Battocchio</a> e <a href="https://www.facebook.com/paola.piacentini.3">Paola           Piacentini</a> (Radio Popolare)</p>
<p>Mostre         :: Banchetti         :: Bar &amp; ristoro</p>
<p>Evento         gratuito, autorganizzato e autofinanziato</p>
<p><strong>Promuovono:</strong> ANPI Rho &#8211; ANPI Pero &#8211; ARCICheDonne (Rho) &#8211; Centro Studi Canaja         &#8211;         Collettivo La Sciloria (Rho) &#8211; Fronte Popolare &#8211; Movimento ALT!         &#8211;         Nabad / Spazio Mondi Migranti (Parabiago) &#8211; Rifondazione         Comunista         (Nord Ovest Milano) &#8211; SGB Sindacato Generale di Base &#8211; SI Cobas         (Rho)         &#8211; SLAI Cobas Alfa Romeo &#8211; SOS Fornace (Rho)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#RiprendiamociFornace: detto e fatto!</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 00:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Territorio / beni comuni]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Via Risorgimento 18: una nuova occupazione dopo il partecipato corteo serale Malgrado l&#8217;amaro risveglio di martedì mattina, quando lo sgombero della palazzina dell&#8217;ex-MTM di via Moscova 5 aveva momentaneamente privato...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Via Risorgimento 18: una n</strong><strong>uova occupazione dopo </strong><strong>il </strong><strong>partecipato corteo </strong><strong>serale<span id="more-13079"></span></strong></p>
<p>Malgrado l&#8217;amaro risveglio di martedì mattina, quando lo sgombero della palazzina dell&#8217;ex-MTM di via Moscova 5 aveva momentaneamente privato Fornace della propria sede, non ci eravamo persi d&#8217;animo: “Ride bene chi ride ultimo”, avevamo scritto, rilanciando per la serata un corteo di risposta con l&#8217;obiettivo di far trovare una nuova casa al centro sociale rhodense. Detto e fatto: dopo il corteo, abbiamo occupato un nuovo spazio in città. La Fornace ha ora sede in via Risorgimento 18 a Rho, nella frazione di Mazzo, in un ex-deposito di proprietà di Eni.<br />
All&#8217;appello #RiprendiamociFornace, circolato sin dai primi momenti successivi allo sgombero, hanno risposto circa 300 persone, che in serata hanno sfilato per le vie del centro cittadino. Il corteo, partito dalla stazione FS di Rho, ha attraversato la città scandendo slogan contro il sindaco Romano e la sua amministrazione a guida Pd &#8211; prima responsabile dello sgombero – diffondendo volantini, attacchinando manifesti, attaccando adesivi per le vie di Rho.</p>
<p>La giusta rabbia del corteo ha poi preso di mira i mandanti politici dello sgombero, e in particolare le sedi cittadine del Partito democratico. Sulla vetrina dell&#8217;ufficio elettorale dei candidati dem Borghetti e Peluffo, in via Matteotti, abbiamo attacchinato cartelli con le scritte “Affari”, “Sgomberi”, “Mafia”, “Repressione”, “Saccheggio del territorio”, esplicitando così il vero volto del Pd nel nostro territorio. La sede del Partito democratico in via Meda, raggiunta verso la fine del corteo che si è concluso da dove era partito, è stata bersagliata con uova, gavettoni di colore e scritte vergate a spray, così da sanzionare il “partito della Città Vetrina” che con lo sgombero della Fornace intende spianare la strada alle speculazioni del post-Expo.<br />
Vista anche la tempistica dello sgombero, attuato a 2 settimane da voto, avevamo avvertito il Pd che la campagna elettorale in città non sarebbe stata serena: le azioni durante il corteo sono state una nostra prima risposta alla volontà politica di cancellare una ricca e longeva esperienza di autogestione come quella di Fornace.</p>
<p>La forte e riuscita mobilitazione cittadina, con il giusto mix di allegria e rabbia, lucidità e determinazione, ha permesso la nuova occupazione di via Risorgimento 18, giunta al termine del corteo: i partecipanti alla manifestazione hanno infine raggiunto il nuovo spazio festeggiando così la nuova occupazione.</p>
<p>Ringraziamo tutte le realtà, cittadine e metropolitane, così come le singile compagne e i singoli compagni, le nostre sorelle e i nostri fratelli, che ci sono stati vicini, ci hanno espresso solidarietà, hanno diffuso il nostro appello alla mobilitazione e hanno partecipato al corteo serale. Un grazie di cuore anche a chi, in questi primi giorni nella nostra nuova sede, ci sta dando una mano mettendo testa, cuore e mani nella nuova occupazione.</p>
<p>Gli sgomberi non spengono la Fornace: ieri abbiamo ribadito che non si tratta solo di uno slogan.</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13080" title="corteo_risorgimento_01" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_01.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_00.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13081" title="corteo_risorgimento_00" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_00.jpg" alt="" width="581" height="436" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13082" title="corteo_risorgimento_02" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_02.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13083" title="corteo_risorgimento_03" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_03.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13084" title="corteo_risorgimento_04" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_04.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_05.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13085" title="corteo_risorgimento_05" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_05.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_05b.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13086" title="corteo_risorgimento_05b" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_05b.jpg" alt="" width="581" height="436" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_05c.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13087" title="corteo_risorgimento_05c" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_05c.jpg" alt="" width="581" height="436" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_06.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13088" title="corteo_risorgimento_06" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_06.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_07.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13089" title="corteo_risorgimento_07" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_07.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_08.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13090" title="corteo_risorgimento_08" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_08.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_09.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13091" title="corteo_risorgimento_09" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_09.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13092" title="corteo_risorgimento_10" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_10.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13093" title="corteo_risorgimento_11" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_11.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_12.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13094" title="corteo_risorgimento_12" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/corteo_risorgimento_12.jpg" alt="" width="622" height="415" /></a></p>
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		<title>Sgomberata la Fornace: questa sera corteo cittadino</title>
		<link>https://www.sosfornace.org/sgomberata-la-fornace-questa-sera-corteo-cittadino/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 16:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[#RiprendiamociFornace stasera h. 21:00 in stazione FS di Rho Questa mattina un imponente schieramento di forze dell&#8217;ordine ha sgomberato la palazzina di via Moscova 5, a Rho, sede del centro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>#RiprendiamociFornace stasera h. 21:00 in stazione FS di Rho</strong><span id="more-13070"></span></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/fb_post_sgombero_corteo_2018_def.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13071" title="fb_post_sgombero_corteo_2018_def" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/02/fb_post_sgombero_corteo_2018_def.jpg" alt="" width="576" height="576" /></a></p>
<p>Questa mattina un imponente schieramento di forze dell&#8217;ordine ha sgomberato la palazzina di via Moscova 5, a Rho, sede del centro sociale SOS Fornace. La palazzina fa parte del complesso dismesso ex-MTM, storica industria tessile rhodense rilevata dal braccio immobiliare del colosso tessile Radici Group, che ne ha, anni or sono, chiuso la produzione licenziando i lavoratori per realizzare la più classica delle speculazioni. L&#8217;ex MTM venne poi occupata il 4 gennaio 2011 da un corteo di un migliaio di persone che aveva risposto allo sgombero della vecchia Fornace di via San Martino 20.</p>
<p>Oggi, 7 anni dopo, un nuovo sgombero riconsegna al mercato uno spazio strappato alle logiche di profitto che dominano la “Città Vetrina”, riportato in vita grazie alle pratiche di autogestione.</p>
<p>Lo sgombero di stamattina spiana la strada alle speculazioni del post-Expo sul nostro territorio: la stessa ex-MTM è infatti un&#8217;ampia area dismessa posta all’ingresso della città e strategicamente collegata alle area di Fiera ed Expo attraverso la porta di Pantanedo, località la cui “riqualificazione”, da tempo paventata, è stata rimandata solo per meglio modellarsi sui destini del post-Expo. Non è quindi difficile capire come mai stimoli gli appetiti degli speculatori, vista anche la direzione impressa dalla politica locale alla grande partita del post-Expo in termini di valorizzazione di significative porzioni di territorio cittadino.</p>
<p>Al momento sull&#8217;ex-MTM non esistono progetti – evidentemente lo sgombero della Fornace rappresentava una conditio sine qua non rispetto a futuri investimenti sull&#8217;area – ma siamo sicuri che non tarderanno ad arrivare, così come siamo certi che gli interessi privati dietro tutta l&#8217;operazione del post-Expo saranno mascherati dalla retorica delle “grandi opportunità” che il territorio non può lasciarsi scappare, come già sperimentato per Fiera ed Expo.</p>
<p>Lo sgombero squarcia il velo della narrativa &#8211; spesso agitata dal Partito democratico di Rho, che siede a Palazzo Visconti da due legislature – della governance morbida e “condivisa” del territorio: il Pd si mostra per quello che è, e cioè un partito prono agli interessi degli speculatori e degli affaristi che siedono a banchetto sul nostro territorio.</p>
<p>Se a livello nazionale la “Peggior Destra” si è resa responsabile dei più duri provvedimenti degli ultimi tempi contro lavoratori (Jobs act), studenti (Buona scuola e alternanza scuola-lavoro) e migranti (decreto Minniti-Orlando), a Rho il Pd è il partito della Città Vetrina, terminale istituzionale e garante dei profitti degli attori che stanno disegnando il territorio secondo i propri interessi, non ultimi quelli mafiosi (come testimonia la vicenda del consigliere comunale del Pd di Rho Addisi, arrestato per mafia nel 2014 dopo le nostre denunce pubbliche).</p>
<p>A questo va aggiunta anche la volontà politica di cancellare le anomalie del tessuto cittadino come Fornace, una realtà che da oltre un decennio pratica autogestione, conflitto, solidarietà, mutuo soccorso, cultura e socialità non mercificate.</p>
<p>Completa il quadro la clamorosa tempistica dello sgombero, che giunge in piena campagna elettorale e a qualche settimana da quando una balbettante amministrazione comunale ha permesso alla feccia fascista di CasaPound di insozzare la nostra città con un banchetto elettorale dal quale è stata diffusa la stessa propaganda razzista che ha armato la mano di Luca Traini a Macerata.</p>
<p>Che il Partito democratico non si aspetti una campagna elettorale serena in città e stia sicuro che una storia lunga 13 anni come quella della Fornace, fatta di presenza costante sul territorio e centinaia di iniziative e rilevanti percorsi politici autorganizzati, non verrà cancellata così facilmente.</p>
<p>Gli sgomberi non hanno mai spento, mai spegneranno e anzi alimentano il fuoco della nostra rabbia, spingendoci a lottare con sempre maggiore determinazione.</p>
<p>Convochiamo per <strong>questa sera alle 21:00 dalla stazione FS di Rho</strong> (piazza Libertà) un <strong>corteo cittadino di risposta allo sgombero</strong>: chiamiamo tutte le nostre compagne e i nostri compagni, le nostre sorelle e i nostri fratelli, chi ha fatto dei pezzi di strada assieme a noi e tutti quelli che in questi anni hanno amato questo spazio sociale, alla mobilitazione per riprenderci Fornace!</p>
<p><strong>#RiprendiamociFornace</strong><br />
<strong>Corteo cittadino in risposta allo sgombero</strong><br />
<strong>Rho – Stazione FS – h. 21:00</p>
<p>P.S.<br />
</strong>Rispetto a quanto dichiarato dal sindaco Romano relativamente alla tutela  della salute pubblica e al pericolo amianto, riteniamo che queste dichiarazioni pretestuose manchino di un un minimo di  coerenza e razionalità per non risultare ridicole. Ci limitiamo a poche, brevi note al riguardo:<br />
1) La Fornace era situata in una palazzina con un tetto rivestito in  eternit di circa 100mq la cui bonifica poteva essere effettuata in una  settimana di lavoro e senza necessità di sgomberare il centro sociale,  visto l’assoluto favore da parte del collettivo alla bonifica  dell’amianto.<br />
2) Nel compendio territoriale dov&#8217;era situata la Fornace si trova l’ex  MTM di ca. 9000 mq, dismessa dal 2004 con un tetto ricoperto in amianto.  Di fianco, è ancora attiva la Nilit – almeno fino ad aprile stante ad  un recente accordo sindacale – con un’estensione non molto diversa da  quella dell’MTM. Ovviamente, il problema dell’amianto si pone negli  stessi termini anche per le persone che vi lavorano.<br />
3) Non si comprende, dunque, l’urgenza di uno sgombero considerato che  non sarebbe risolutivo per la soluzione del problema, oltre al fatto che  fino ad aprile la Nilit continuerebbe la propria attività.</p>
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		<title>&#8220;So cosa fare se vengono&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 17:56:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Note sulla mobilitazione antifascista rhodense di sabato 20 gennaio 2018 “So cosa fare se vengono” (Dante Di Nanni) Interveniamo nel dibattito cittadino sulla mobilitazione antifascista rhodense di sabato 20 gennaio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Note sulla mobilitazione antifascista rhodense di sabato 20 gennaio 2018</strong><span id="more-13055"></span></p>
<p style="text-align: left;">“<em>So cosa fare se vengono</em>” (<a href="http://www.anpi.it/donne-e-uomini/1080/dante-di-nanni">Dante Di Nanni</a>)</p>
<p>Interveniamo nel  dibattito cittadino sulla mobilitazione antifascista rhodense di sabato  20 gennaio con questo nuovo e più pieno contributo.<br />
Appena siamo  venuti a conoscenza della presenza di CasaPound nella nostra città per  un banchetto di raccolta firma elettorale, ci siamo affrettati, assieme  alle altre realtà sociali, politiche e sindacali del territorio, a  convocare nella stessa piazza San Vittore un <a href="http://www.sosfornace.org/presidio-antifascista-contro-la-presenza-di-casapound-a-rho/">presidio antifascista</a> contro la presenza indesiderata a Rho di una formazione politica che ha  l&#8217;infamia di chiamare i propri aderenti “fascisti del terzo millennio”.  L&#8217;intento – citiamo dal comunicato di lancio del presidio &#8211; era quello  di “impedire che organizzazioni neofasciste e xenofobe, già salite alla  ribalta in diverse località del Paese per episodi di violenza nei  confronti di persone ed istituzioni, possano avere spazi pubblici.  Concedere loro visibilità rappresenta un pericoloso cedimento a cui non  vogliamo e non possiamo sottostare”.<br />
Non neghiamo che  l&#8217;antifascismo possa avere svariate declinazioni, ma per noi  essenzialmente vuol dire che “i fascisti vanno fermati e cacciati  subito”, da Rho come da ogni altro luogo del Paese. Crediamo inoltre che  “ostacolare politicamente e fisicamente” qualsiasi forma di agibilità e  di spazio concesso a gruppi fascisti sia un dovere di ogni  antifascista, senza se e senza ma. Nel 2018 il celebre “So cosa fare se  vengono” dell&#8217;eroico gappista Dante Di Nanni &#8211; che pronunciò quelle  parole prima di scatenare l&#8217;inferno sui nazifascisti e cadere martire &#8211;  non può che voler dire mobilitarsi in prima persona con ogni mezzo  affinché i fascisti non possano trovare alcuno spazio.<br />
L&#8217;appello  alla mobilitazione antifascista rhodense conteneva un preciso  riferimento alle responsabilità che, dall&#8217;ambito locale fino a quello  nazionale, concorrono nel far sì che, a Rho come in altre città, ai  fascisti siano concessi spazi pubblici per la loro infame propaganda  razzista.<br />
In particolare, all&#8217;amministrazione di Rho si rimproverava  un mancato accordo tra le parole e i fatti: se si esalta il sacrificio  dei partigiani rhodensi, perché non si alza la voce contro la presenza  dei nipoti politici dei loro aguzzini? Perché non si fa ogni cosa in  proprio potere per opporsi alla presenza di gruppi fascisti e razzisti  nei territori che si amministra?<br />
Il Partito democratico di Rho,  piccato per queste critiche, per prima cosa si è trincerato dietro al  rispetto delle regole formali della democrazia: del resto, malgrado  tutta una serie di disposizioni tutt&#8217;ora vigenti ma sempre disattese  volte a colpire i rigurgiti fascisti, CasaPound non è un&#8217;organizzazione  fuorilegge ed è dunque suo diritto raccogliere firme per presentare le  proprie liste alle elezioni nazionali e regionali prossime. Questa è la  linea del Pd cittadino. Che cosa ci sia di antifascista in questa  condotta rimane un mistero. Di ottemperanza a meri “obblighi di legge”  ha parlato anche il sindaco Romano, che pure ha avuto almeno la decenza  di definire “sgradita” la presenza di CasaPound in città. Che cosa abbia  fatto di concreto, lui e la sua amministrazione, per evitare questo  sfregio alla città, non ci è dato di sapere.<br />
Per depotenziare la  partecipazione al presidio antifascista, Romano ha però tentato, per la  verità abbastanza goffamente, di invitare i cittadini che intendevano  protestare contro la presenza di CasaPound a una già prevista  “Fiaccolata per la pace”, convocata su tutt&#8217;altre tematiche, evitando  anche solo di nominare la mobilitazione antifascista della mattina.<br />
Inoltre i sedicenti “democratici” hanno avuto buon gioco nel richiamare  all&#8217;ordine i loro uomini all&#8217;interno dell&#8217;associazionismo partigiano,  da sempre lottizzato: esempio ne sono le varie ANPI del territorio che,  dopo una tirata d&#8217;orecchi da parte degli organismi provinciali a guida  democratica, sono state costrette d&#8217;ufficio a ritirare la formale  adesione al presidio pur partecipandovi personalmente.<br />
Passa un  giorno e il Pd schiera in sua difesa i pretoriani di Sinistra Italiana,  già stampella dell&#8217;amministrazione nel governo della città. In un  “<a href="https://www.facebook.com/selsinistraitaliana/posts/1820134081354613">comunicato di dissociazione</a>” rispetto al presidio, Sinistra Italiana  riesce vergognosamente a spendere più parole sulla Fornace che non sulla  presenza di un gruppo fascista in città per poi, schizofrenicamente,  esser presenti al presidio assieme all&#8217;ANPI di Rho. <a href="https://www.facebook.com/SELSinistraItaliana/posts/1820935051274516">Contraddicendosi  infinite volte</a>, prima Sinistra Italiana esalta i “valori repubblicani” e  dunque antifascisti, poi è invece la stessa Costituzione a venir  utilizzata a scudo di cittadini che hanno libertà di “associarsi  liberamente in Partiti&#8221; (come del resto fa la stessa CasaPound),  riducendo l&#8217;antifascismo “all&#8217;interno della dialettica e degli strumenti  della politica”.<br />
Fatto sta che, mentre Sinistra Italiana dava aria  alla bocca e batteva nervosamente e poco lucidamente le dita su una  tastiera, il tam-tam sulla convocazione del presidio antifascista nella  stessa piazza San Vittore dove avrebbe dovuto svolgersi il banchetto di  CasaPound, costringe i fascisti, su indicazioni della Questura, a  riorganizzarsi nell’adiacente piazza Visconti.<br />
A sommo spregio  della memoria cittadina, il banchetto fascista si svolge di fronte al  palazzo comunale, a pochi metri dalla lapide che ricorda <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agostino_Casati">Agostino  Casati</a>, l&#8217;infaticabile militante comunista rhodense e irriducibile  antifascista a cui gli squadristi assassinarono la moglie incinta e che,  dopo esser stato combattente per la libertà in Spagna, diresse  l&#8217;insurrezione a Rho divenendo “sindaco della Liberazione” su nomina del  Cln.<br />
Il resto è <a href="http://www.sosfornace.org/rho-e-antifascista-casapound-non-e-la-benvenuta/">cronaca della giornata</a>: dopo qualche ora di  partecipato presidio, gli antifascisti – un centinaio &#8211; hanno sfilato in  corteo per le vie della città tentando di raggiungere piazza Visconti,  fermati solo in via Meda da uno schieramento di forze dell’ordine posto a  difesa dei fascisti. Dopo qualche minuto di fronteggiamento, il corteo  ha poi ripiegato tornando in piazza San Vittore dove tutti gli accessi  verso piazza Visconti erano nuovamente chiusi dagli sbirri.<br />
Dalla  giornata di sabato, grazie alla mobilitazione delle antifasciste e degli  antifascisti, è emerso in modo chiaro e inequivocabile che a Rho  CasaPound non è la benvenuta e che le attività dei gruppi fascisti in  città possono svolgersi solo se protette dalla polizia.<br />
Polizia  alla quale è giunto il plauso del Partito democratico di Rho per aver  garantito la quiete dei cittadini evitando il contatto tra quelli che,  più oltre <a href="https://www.facebook.com/PartitoDemocraticoRho/posts/10155944971603830">nello stesso comunicato</a>, vengono definiti “opposti  estremismi”. Il PD di Rho equipara dunque fascisti e antifascisti, messi sullo stesso piano quasi fossero &#8220;bande rivali&#8221;. I democratici rhodensi rimproverano addirittura agli  antifascisti di aver dato inutile visibilità al banchetto di CasaPound  altrimenti destinato all&#8217;oblio, riproponendo &#8211; citiamo Wu Ming &#8211; “una  fallacia logica […] per una linea di condotta nefasta”, “come i bimbi  che si coprono gli occhi e credono che, così facendo, il mondo intorno  scompaia”. Il comunicato del Pd cittadino recupera slancio sul finale  facendo appello alla “vigilanza”, che ci immaginiamo comoda e immobile  come quella dei militanti democratici sabato, che hanno osservato la  mobilitazione antifascista da un banchetto elettorale posto a qualche  decina di metri da piazza San Vittore come se niente stesse accadendo in  città. Meglio invece tacere sulle supposte “credenziali antifasciste”  del Pd: potremmo <a href="https://www.wumingfoundation.com/giap/2016/06/casapound-rapporti-con-lestrema-destra-nel-ventre-del-partito-renziano/">citare innumerevoli esempi</a> in tutto il Paese di  esponenti democratici che non solo concedono ai gruppi di estrema destra  ogni tipo di spazio, ma coi fascisti ci vanno a braccetto e ricevono  “tessere onorarie”, da Forza Nuova o CasaPound, per le proprie posizioni  in linea coi gruppi neofascisti.<br />
Allontanandoci dal teatrino della  politica rhodense, rimangono comunque inevase le domande relative alle  responsabilità di quanto avvenuto sabato: chi garantisce agibilità  politica ai gruppi fascisti? Chi permette che a loro vengano concessi  spazi pubblici? Ci pare persino ovvio richiamare ancora una volta in  causa la catena di comando politica a ogni livello fino a quello  nazionale, dove Minniti, lo “sbirro democratico”, concorre e anzi  alimenta quello stesso clima fatto di razzismo, emergenzialità e  repressione delle lotte sociali che non può che costituire l&#8217;habitat  naturale dove i gruppi fascisti possono radicarsi e crescere. Al sindaco  Romano diciamo che il silenzio, così come le risposte non all&#8217;altezza o  peggio ancora gli squallidi tentativi di depotenziare la piazza  antifascista, equivalgono a complicità.<br />
Se il Partito democratico a  livello nazionale partecipa della temperie generale che favorisce il  prosperare di gruppi neofascisti, a livello locale alcuni provvedimenti  come lo sgombero della Fornace &#8211; fortemente voluto da Pd, Sinistra  Italiana e tutta l&#8217;amministrazione comunale – vanno nella stessa  direzione, e cioè di fiaccare gli anticorpi democratici presenti sul  territorio rispetto al risorgere dei fascismi.<br />
Come ultima cosa,  abbiamo appreso che tra un mese l&#8217;Anpi di Rho di concerto con  l&#8217;amministrazione comunale onoreranno la memoria di <a href="http://www.anpi.it/donne-e-uomini/989/giovanni-pesce">Giovanni Pesce</a> intitolando la corte rustica della Burba al leggendario comandante  partigiano che nell&#8217;autunno del 1944 guidò la 106 Brigata Garibaldi  dislocata nel Rhodense.<br />
Siamo ovviamente contenti della cosa.  Abbiamo conosciuto personalmente Giovanni Pesce proprio in Fornace e la  sua biografia specchiata ci parla di un uomo che, diversamente da tanti  rhodensi citati in questo contributo, alle parole fece sempre seguire  coerentemente i fatti. Siamo perciò sicuri che Visone, il nostro  Comandante, sarebbe stato incordonato con la sua Medaglia d&#8217;Oro  appuntata sul petto assieme a noi, alle ragazze e ai ragazzi di Rho che  sabato hanno sfidato i fascisti e chi li protegge, così come nel 1944 fu  alla testa dei ragazzi di Rho che combatterono a viso aperto e armi in  pugno il fascismo.</p>
<p>Su queste strade senza tempo, oggi come ieri, Rho ama e lotta per la libertà</p>
<p><strong>SOS Fornace</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/visone_graffito.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13057" title="visone_graffito" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/visone_graffito.jpg" alt="" width="400" height="426" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_0061.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13058" title="rho_antifa_gen20_006" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_0061.jpg" alt="" width="672" height="377" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Rho è antifascista: CasaPound non è la benvenuta</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jan 2018 13:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli antifascisti sfilano in corteo: il banchetto fascista protetto dalla polizia Il movimento fascista CasaPound nei giorni scorsi aveva annunciato la propria presenza a Rho sabato 20 gennaio con un...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli antifascisti sfilano in corteo: il banchetto fascista protetto dalla polizia<strong><span id="more-13041"></span></strong></p>
<p>Il movimento fascista CasaPound nei giorni scorsi aveva annunciato la propria presenza a Rho sabato 20 gennaio con un banchetto per la raccolta firme per le proprie liste alle elezioni. Già la convocazione, da parte delle realtà sociali e politiche del territorio, di un presidio antifascista nella stessa piazza San Vittore dove avrebbe dovuto svolgeri il banchetto, ha costretto i fascisti, su indicazioni della Questura, a riorganizzarsi nell&#8217;adiacente piazza Visconti. Gli antifascisti, dopo qualche ora di presidio, hanno sfilato in corteo per le vie della città tentando di raggiungere poi piazza Visconti, fermati solo in via Meda da uno schieramento di forze dell&#8217;ordine posto a difesa dei fascisti. Dopo qualche minuto di fronteggiamento, il corteo ha poi ripiegato tornando in piazza San Vittore dove tutti gli ingressi verso piazza Visconti erano nuovamente chiusi dagli sbirri. Dalla giornata di oggi è emerso in modo chiaro e inequivocabile che a  Rho CasaPound non è la benvenuta e che le attività dei gruppi fascisti  in città possono svolgersi solo se protette dalla polizia. Rho è  antifascista e antirazzista e oggi lo ha dimostrato, per il fascio qui  non c&#8217;è posto</p>
<p>Di seguito materiali relativi alla giornata e un comunicato firmato dalle realtà che hanno convocato la mobilitazione antifascista.<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>RHO E’ ANTIFASCISTA.</strong><br />
<strong> CASAPOUND, VIA DA PIAZZA SAN VITTORE. BANCHETTO NEOFASCISTA PROTETTO DALLA POLIZIA</strong></p>
<p>Oggi un centinaio di antifascisti hanno presidiato  piazza san Vittore a Rho, dove era previsto che si tenesse un banchetto  di Casapound per raccogliere le firme per la presentazione delle liste  elettorali. Il banchetto, autorizzato dal Sindaco Pd di Rho Romano e  dalla Questura, è stato allestito nella piazza retrostante, protetto da  un ingente schieramento di Carabinieri e Polizia. Il presidio si è  allora trasformato in un corteo che ha attraversato le vie del centro di  Rho, per essere bloccato nuovamente all’ingresso della piazza. Dopo un  fronteggiamento di alcuni minuti con la polizia, schierata in assetto  antisommossa, mentre a gran voce si richiedeva di potere accedere alla  piazza, il corteo è rientrato in piazza san Vittore, dove si è concluso  il presidio antifascista.<br />
Nella giornata di oggi la città di Rho ha dato una risposta chiara e  inequivocabile che i neofascisti di Casapound e di qualsiasi altra sigla  non avranno mai spazio, se non perché protetti dalle forze dell’ordine,  evocando miseramente quei principi democratici che essi stessi per loro  natura vorrebbero cancellare.<br />
Dietro a questa facciata della campagna elettorale di Casapound, si cela  una lunga lista di aggressioni razziste, omofobe, contro militanti di  sinistra, spesso in stretti rapporti con mafiosi e faccendieri, che  costituiscono la vera natura di questo movimento neofascista.</p>
<p><strong>RHO AMA LA LIBERTA&#8217;! ORA E SEMPRE PARTIGIANI!</strong></p>
<p>ARCIche donne Rho<br />
FRONTE POPOLARE Milano<br />
RIFONDAZIONE COMUNISTA Rho e Pero<br />
SGB Sindacato di Base<br />
SLAI COBAS Alfa Romeo<br />
CENTRO SOCIALE FORNACE Rho</p>
<p><strong>Video della giornata:</strong> <a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/PRESIDIO-ANTIFA.flv">Mobilitazione Antifascista a Rho</a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_000.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-13043" title="rho_antifa_gen20_000" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_000-1024x768.jpg" alt="" width="620" height="465" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_002.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13044" title="rho_antifa_gen20_002" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_002.jpg" alt="" width="605" height="454" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_003.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13045" title="rho_antifa_gen20_003" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_003.jpg" alt="" width="605" height="454" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_004.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13046" title="rho_antifa_gen20_004" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_004.jpg" alt="" width="605" height="454" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_005.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-13047" title="rho_antifa_gen20_005" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_005-1024x768.jpg" alt="" width="620" height="465" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_006.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-13048" title="rho_antifa_gen20_006" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_006-1024x576.jpg" alt="" width="620" height="348" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_007.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-13049" title="rho_antifa_gen20_007" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_007-1024x576.jpg" alt="" width="620" height="348" /></a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_008.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-13050" title="rho_antifa_gen20_008" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2018/01/rho_antifa_gen20_008-e1516625870423-576x1024.jpg" alt="" width="576" height="1024" /></a></p>
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