{"id":700,"date":"2013-03-23T21:32:31","date_gmt":"2013-03-23T20:32:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=700"},"modified":"2013-03-27T00:04:09","modified_gmt":"2013-03-26T23:04:09","slug":"la-liberta-non-cade-dal-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=700","title":{"rendered":"La libert\u00e0 non cade dal cielo"},"content":{"rendered":"<div id=\"yiv1423629551\">\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2155\">\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2154\">\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2153\">\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2152\">\n<div id=\"yiv1423629551\">\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2151\">\n<div dir=\"ltr\" id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2150\">\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2149\">\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2148\">\nIl 15 Ottobre 2011, come a Genova nel 2001, eravamo 300.000 a gridare per le strade di Roma la nostra rabbia contro le politiche di austerit\u00e0, un grido che voleva risvegliare le coscienze di una Italia ancora assopita di fronte alla crisi economica provocata dalle grandi lobby del capitalismo globale e fatta pagare in maniera pesantissima,per intero, alle classi subalterne. Questo mentre in tutta Europa e nei Paesi arabi si sviluppavano mobilitazioni e rivoluzioni.<\/p>\n<p>Una manifestazione che non poteva essere incastonata nelle logiche del corteo &#8211; parata\u00a0 pi\u00f9 affini alla rappresentanza politica sindacale. Le tante iniziative prodotte sin dalla partenza del corteo, infatti, hanno voluto segnalare simboli e responsabili della crisi, indicando nella riappropriazione diretta l&#8217;unica possibilit\u00e0 di porre le nostre vite &#8220;contro e \u00a0fuori&#8221; dalle politiche di saccheggio ed austerit\u00e0 che stiamo subendo.<\/p><\/div>\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2178\">\nCome tutti e tutte sappiamo, non si \u00e8 fatto attendere l&#8217;intervento dei tutori dell\u2019ordine, che hanno tentato di stroncare sul nascere la combattivit\u00e0 di una manifestazione e di un possibile movimento attraverso una gestione di piazza letteralmente criminale, con caroselli di blindati lanciati a tutta velocit\u00e0, utilizzo di lacrimogeni e idranti, cariche che hanno tentato di sgomberare piazza San Giovanni.<\/div>\n<div>\nLa resistenza della piazza, per\u00f2, \u00a0\u00e8 stata forte, partecipata e determinata, nutrita da una rabbia covata nella quotidianit\u00e0 per le condizioni di ingiustizia, sfruttamento, saccheggio dei territori che ci vengono consegnate ed imposte. Una resistenza ed una rabbia che rivendichiamo non solo come giuste, ma anche come necessarie\u00a0 allo sviluppo di un processo di trasformazione radicale dell\u2019esistente che ci porti a liberare le nostre vite dallo sfruttamento e dalle gabbie del capitalismo.<\/div>\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2180\">\nIn quella giornata e nei mesi successivi si sono susseguiti arresti e processi, con condanne pesantissime. Oggi \u00e8 arrivata a chiusura l\u2019indagine che coinvolge 25 compagne e compagni accusati del reato di devastazione e saccheggio. Un nuovo processo sta cos\u00ec per cominciare. Si, perch\u00e9 ancora una volta proprio come a Genova 2001 lo Stato e i suoi magistrati hanno \u201ctirato fuori dal cilindro\u201d questo reato per affibbiare condanne pesantissime,un monito a chiunque pensi e provi a mettere il proprio corpo e le propria esistenza in gioco, partecipando a un processo di conflitto e di cambiamento. Una drammatica beffa visto che quel giorno, come altre mille e mille volte eravamo scesi in piazza proprio contro chi devasta e saccheggia quotidianamente le nostre vite!<\/div>\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2183\">\nAl di l\u00e0 della narrazione e delle valutazioni su quella giornata e delle sue conseguenze legali, sentiamo con forza la necessit\u00e0 di aprire, dentro ed oltre i recinti delle realt\u00e0 di movimento, un confronto ed una discussione che non eluda il tema della repressione, ma che ci porti al contrario collettivamente a farcene carico e ad affrontarlo. L\u2019utilizzo della fattispecie di reato di <b id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2184\">&#8220;devastazione e saccheggio&#8221;<\/b> viene sempre pi\u00f9 di frequente utilizzata per colpire ogni forma di espressione di rabbia e conflittualit\u00e0. Le lotte sociali sono ridotte\u00a0cos\u00ec a mero problema di ordine pubblico, additate come fatto delinquenziale.<\/div>\n<div>\nSu questa base, vorremmo iniziare un ragionamento concreto, partendo da un confronto tra chi agisce le lotte sociali qui a Roma, citt\u00e0 grande, difficile, complessa, ricca di storia, di esperienze e pratiche concrete dell\u2019alternativa allo stato di cose presenti. Un confronto che sia in grado di superare i disperati ed isolati urli contro la repressione, che abbia la capacit\u00e0 di costruire un filo rosso che a partire della rivendicazione di una \u201clibert\u00e0 di movimento e di conflitto\u201d riesca, quindi, a proiettarsi ben oltre la miseria del presente.<\/div>\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2185\">\nE&#8217; in atto, infatti, un ampio processo di criminalizzazione sociale e di controllo sociale preventivo che colpisce chiunque non si piega alle leggi del mercato, marcando in forme diverse la propria alterit\u00e0 e\/o incompatibilit\u00e0. Pensiamo, ad esempio, a quei particolari laboratori della repressione che si sperimentano negli stadi, sui migranti, sul\u00a0precariato delle periferie.<\/div>\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2187\">\nNon solo, va posta la giusta attenzione al tentativo di interdizione delle lotte sociali attraverso l\u2019uso di dispositivi di controllo e repressione, il bavaglio mediatico imposto alle opposizioni, il controllo poliziesco sugli attivisti, l\u2019uso della legislazione speciale antiterrorismo. Tasselli che, se considerati nel contesto politico e sociale nel quale si ascrivono,\u00a0 contribuiscono a delineare uno scenario \u00a0a dir poco preoccupante ed allarmante, una vera e propria svolta autoritaria e liberticida degli apparati dello stato.<\/div>\n<div id=\"yui_3_7_2_1_1364070394240_2189\">\nLa proposta che lanciamo \u00e8 quella di confrontarsi e\u00a0 ragionare insieme attorno a questi temi per costruire una campagna politica comune: perch\u00e9 se \u00e8 vero che la migliore risposta alla repressione la si d\u00e0 continuando a portare avanti e a sviluppare i propri percorsi di lotta giorno dopo giorno; \u00e8 altrettanto vero che, per dare spazio allo sviluppo dei conflitti stessi, \u00e8 necessario denunciare con forza che problemi sociali come la casa, il lavoro, la scuola, non possano essere trattati come questioni di ordine pubblico. Che si criminalizzano studenti, lavoratori, sfrattati, disoccupati che legittimamente protestano contro i tagli a scuola, sanit\u00e0, la riforma pensionistica, lo smantellamento dei residui di welfare, la precariet\u00e0 delle condizioni di vita e di lavoro, le privatizzazioni, i licenziamenti, la devastazione dei territori in nome del profitto.<\/div>\n<div>\nQuesto, come abbiamo detto, in una fase in cui le condizioni di vita di larghe fasce di popolazione sono letteralmente in caduta libera,rappresenta un segnale chiaro e preoccupante rispetto al presente ed al futuro che la governance capitalistica vorrebbe cucirci addosso. Appare necessario e urgente, di contro, trasformare l\u2019ingovernabilit\u00e0 e la rabbia crescente, indicare la direzione di marcia collettiva verso un&#8217;altra idea di societ\u00e0, verso una nuova utopia possibile da immaginare e conquistare insieme.<\/div>\n<div>\nLanciamo gi\u00e0 da ora un <b>presidio per il<\/b> <b>4 aprile<\/b> prossimo, <b>di fronte al Tribunale di Roma<\/b>, per sostenere i compagni e compagni che vedranno iniziare il processo contro di loro e proponiamo <b>un\u2019assemblea pubblica per il 12 aprile<\/b> prossimo che, a partire dalla ineludibile solidariet\u00e0 e complicit\u00e0 con gli\/le compagni\/e sotto processo, <b>abbia la volont\u00e0 di iniziare a tessere un ragionamento collettivo ed un percorso comune<\/b>.<\/div>\n<div>Inoltre in solidariet\u00e0 con le\/i compagne\/i di Teramo ed in particolar modo con Davide Rosci, attualmente detenuto nel carcere di Viterbo, invitiamo tutte e tutti a partecipare al <b>presidio sotto al Tribunale di Roma l\u201911 aprile<\/b>, giorno in cui si esprimer\u00e0 il Tribunale del riesame.<\/div>\n<div align=\"right\"><b>Libere Tutte \u2013 Liberi Tutti<\/b><\/div>\n<div align=\"right\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div align=\"right\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div align=\"right\"><b>Compagni e Compagne di Roma<\/b><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 Ottobre 2011, come a Genova nel 2001, eravamo 300.000 a gridare per le strade di Roma la nostra rabbia contro le politiche di austerit\u00e0, un grido che voleva risvegliare le coscienze di una Italia ancora assopita di fronte alla crisi economica provocata dalle grandi lobby del capitalismo globale e fatta pagare in maniera <a href='https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=700' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[38],"tags":[407,213,214],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/700"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=700"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/700\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":710,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/700\/revisions\/710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}