{"id":3797,"date":"2020-11-14T12:07:54","date_gmt":"2020-11-14T11:07:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3797"},"modified":"2020-11-14T12:07:54","modified_gmt":"2020-11-14T11:07:54","slug":"scripta-manent-memoria-difensiva-di-anna-beniamino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3797","title":{"rendered":"Scripta Manent: memoria difensiva di Anna Beniamino"},"content":{"rendered":"<p>riceviamo e pubblichiamo<\/p>\n<p align=\"CENTER\">Alla Corte di Assise di Appello di Torino<\/p>\n<p align=\"CENTER\">Memoria difensiva di Anna Beniamino, seconda parte<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019equivoco di fondo di questo processo \u00e8 che abbia per oggetto qualcosa di nuovo quando per gli stessi fatti e idee, in tanti compagni, per anni siamo stati indagati, processati, assolti e condannati. Non \u00e8 nuovo il tentativo di trasformare in <i>\u201cassociazione sovversiva con finalit\u00e0 di terrorismo\u201d<\/i> i legami solidali che stanno alla base dell\u2019agire anarchico.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non \u00e8 nuovo il tentativo di cercare un risultato a tutti i costi, attraverso la metodica fabbricazione di \u201cindizi\u201d e suggestioni, e credo sia il mestiere dell\u2019accusa quello di sostenerli anche quando sono demenziali come l\u2019<i>\u201cautoricalco\u201d,<\/i> offerto in extremis al termine del primo grado di questo processo, o la delirante <i>\u201cfretta\u201d<\/i> di scrivere un messaggio minatorio alle sei di sera di domenica dopo un\u2019intera giornata passata in casa a lavorare e disegnare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sono convinta che da anarchici siamo una magnifica preda: non crediamo nella giustizia dei tribunali, insultiamo PM e poliziotti, spesso rifiutiamo di difenderci di fronte alla plateale messinscena accusatoria. Andr\u00f2 un po\u2019 contro i miei principi e cercher\u00f2 di spiegarmi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Si sta processando l\u2019idea di solidariet\u00e0 ai prigionieri prima e tra prigionieri poi; quella solidariet\u00e0 che da anarchici definiamo \u201csolidariet\u00e0 e complicit\u00e0\u201d (ed il primo ad usare il binomio non \u00e8 Gioacchino Somma, con buona pace di accusa e parti civili, ma \u00e8 un modo di dire in uso da almeno 20 anni in giornali e volantini, basta una veloce ricerca in rete a dimostrarlo) non preoccupandoci del fatto che un sentimento umano possa diventare un capo d\u2019imputazione, un reato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Di quel che ho scritto e pubblicato negli anni su Pagine in rivolta, KNO<sub>3<\/sub> e Crocenera me ne assumo la responsabilit\u00e0, l\u2019ho fatto fin dall\u2019inizio firmando articoli, specificando l\u2019indirizzo, presentando e discutendo il giornale, come dichiarato nelle memorie difensive depositate in primo grado, per ricollocare nelle giuste proporzioni gli eventi e descrivere quel fenomeno che si autoalimenta per il semplice fatto di mantenere negli anni le stesse amicizie, idee, frequentazioni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nei motivi di appello il PM in un lapsus freudiano chiama me ed altri anarchici <i>\u201cimputati storici della FAI\u201d<\/i> (p.113) bench\u00e9 a pag.21 dello stesso documento, nella nebulosa di suggestioni offerte, cerchi di sostenere che l\u2019oggetto di questo processo non siano le stesse persone, gli stessi fatti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da anarchica mi trovo invece di fronte ad un\u2019interpretazione fantapolitica di 25 anni di vicende anarchiche, fantapolitica perch\u00e9 quella che emerge dalle carte processuali \u00e8 una sceneggiatura che non riconosco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Basterebbe interiorizzare che gli anarchici sono antiautoritari e rifiutano la delega politica per capire quanto sia agghiacciante per me avere una condanna quale componente di <i>\u201cuna sorta di comitato direttivo centrale che svolge funzione di direzione strategica rispetto alle singole cellule\u201d<\/i> (pag.116 della sentenza e pag.18 dei motivi di appello) o di avere un <i>\u201cruolo preminente\u201d<\/i> (!?), di effettuare <i>\u201caudizioni\u201d<\/i> (?!?), di <i>\u201cfidelizzare\u201d<\/i> o <i>\u201cradicalizzare\u201d<\/i>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Basterebbe dire che sono anarchica? Che non sono marxista\u2013leninista, non sono islamica radicale e non sono neppure mafiosa?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ho difficolt\u00e0 a difendermi dalle illazioni vista la loro vaga natura, le uniche tracce che trovo in maniera circostanziata a giustificare queste illazioni sono a p. 272 della sentenza e a p.120-121 dei motivi di appello e su questo provo a spiegarmi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La sentenza a pag. 272, in nota 479, fa riferimento alle \u201caudizioni\u201d basandosi su un\u2019intercettazione telefonica tra me e Pier Leone Porcu, non inquisito in questo procedimento, che mi raccomandava di scegliere con cura i redattori. Piero, mi consigliava questo perch\u00e9 aveva fatto parte negli anni passati di una vecchia edizione di CNA e di altre riviste che si occupavano di carcere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il PM parla di <i>\u201caudizioni\u201d \u201ceffettuate dalla Beniamino per reclutare persone in grado e meritevoli di partecipare al progetto CNA nuova edizione\u201d<\/i> quindi <i>\u201cOmar Nioi\u201d \u201cegli si \u00e8 radicalizzato nel 2014 grazie ad Anna Beniamino, in precedenza era un anarchico sociale\u201d<\/i>. Per\u00f2 non \u00e8 spiegato da nessuna parte come e dove queste audizioni radicalizzanti sarebbero state effettuate, come si esplicherebbero, visto che pure dalle intercettazioni e lettere scandagliate si capisce l\u2019esatto contrario (l\u2019unica volta che chiedo dal carcere di aspettare per far uscire Crocenera perch\u00e9 sto preparando articoli, la mia richiesta \u00e8 ignorata e sulla querelle assurda sul benefit \u201cAsilo\u201d scrivo direttamente a Rizzo spiegandogli le mie ragioni e tra l\u2019altro ci sono varie lettere agli atti da cui risulta). Cio\u00e8 si capisce, almeno questo spero, l\u2019assoluta autonomia di giudizio; si deduce che ogni singolo individuo si muove secondo i propri criteri e si assume la responsabilit\u00e0 di quello che dice e fa.<!--more--><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Vorrei che la stessa cosa, assumersi la responsabilit\u00e0 etica delle parole che usano con faciloneria, la facessero gli accusatori e spiegassero cosa intendono per \u201caudizioni\u201d e \u201cradicalizzazione\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Poi ogni tanto l\u2019accusa si allarga ad una terminologia da processo alla cosiddetta criminalit\u00e0 organizzata: le sabbie mobili della <i>\u201cconsapevolezza\u201d<\/i>, della <i>\u201ccollusione\u201d<\/i>, del <i>\u201cconcorso esterno\u201d<\/i>, delle <i>\u201ccollette\u201d<\/i>, con cui si vorrebbero screditare le basi etiche della solidariet\u00e0 tra anarchici ed in generale della solidariet\u00e0 tra individui. Non voglio assolutamente difendermi dall\u2019accusa di solidariet\u00e0 con e tra prigionieri, \u00e8 fondamentale per me, \u00e8 quel che mi fa svegliare serena ogni mattina, ma cercher\u00f2 di mettere un po\u2019 d\u2019ordine nel castello di errori e illazioni, nel blocco friabile delle accuse.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quando mi trovo a spiegare singolarmente gli incontri al mare o al lago, le passeggiate in citt\u00e0, la presenza ad un concerto di sera, una frase estrapolata da un articolo, un nesso causale o di conoscenza inesistente ma letto con la sovrastruttura tipica del sospetto poliziesco, da un lato entro nel meccanismo di dovermi difendere dalla normalit\u00e0, dall\u2019altro mi verrebbe da fare, nonostante tutto dell\u2019ironia, ma visto che su questo castello di carte \u00e8 costruita l\u2019accusa e la condanna a 17 anni di carcere, per me, senza contare gli altri, cercher\u00f2 di essere il pi\u00f9 precisa possibile.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Le prove<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel corso del primo grado ho sottovalutato le \u201cprove\u201d, mi sembrava che la loro inconsistenza, oltre che palese, fosse gi\u00e0 dimostrata agli atti. Agli atti, appunto, c\u2019\u00e8 una consulenza tecnica del RIS di Parma, prodotta all\u2019epoca dei fatti che dichiara inequivocabilmente che le etichette dei plichi esplosivi del 2006 a firma FAI-RAT erano scritti tramite <i>\u201cprofili letterali ottenuti<\/i> <i>con ricalco, ripassati con penna a sfera\u201d <\/i>da cui viene dedotto: <i>\u201cda tale risultato deriva come conseguenza analitica primaria, l\u2019impossibilit\u00e0 di procedere a confronti attribuitivi tra il materiale manoscritto di cui sopra ed eventuali scritti sicuramente riconducibili a sospetti\u201d.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le perizie grafiche commissionate dal PM alle peritissime grafiche dopo aver visionato quelle negative del RIS di Parma, sono richieste di raffronto ad personam, non perizie neutre, la richiesta in questi termini \u00e8 agli atti. Inoltre sono consulenze di professioniste private a pagamento. Una volta, in aula, appurata la presenza di una scrittura ricavata da ricalco (rilevata dai microscopi del RIS di Parma) le grafologhe hanno ammesso con candore di non averne colto le tracce e che avessero effettuato, su fotocopie, quella attribuzione di <i>\u201cmedia probabilit\u00e0\u201d<\/i> pensando fossero manoscritture spontanee. In corner il PM \u00e8 ricorso all\u2019acrobazia dell\u2019<i>\u201dautoricalco\u201d<\/i>, anzi del \u201cdoppio autoricalco\u201d visto che addirittura in due avremmo ognuno autoricalcato la propria calligrafia per dissimulare la propria calligrafia? Meriteremmo davvero il plotone d\u2019esecuzione, per demenza multipla.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quindi la probabilit\u00e0 media \u00e8 doppia? Poi su cosa si basa questa doppia probabilit\u00e0 o singola probabilit\u00e0? La grafologia \u00e8 una scienza statistica? Qual \u00e8 la credibilit\u00e0 di deduzioni palesemente discordi e vaghe? Una suggestione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Altra cosa che non riesco ancora a spiegarmi \u00e8 come sia possibile indicare come <i>\u201cformidabile indizio\u201d,<\/i> giustificatorio di una condanna, l\u2019interpretazione della prog.1584.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un\u2019ingenuit\u00e0 mia di sicuro pensare che un\u2019intercettazione del 2007 (tra l\u2019altro vagliata dagli stessi poliziotti, per lo stesso reato, in un procedimento con gli stessi imputati) gi\u00e0 considerata quel che era, nulla, nel 2009, potesse magicamente diventare nel 2020 la pietra angolare di un castello di facilonerie interpretative ed insensatezze.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 stata ammessa, senza spiegarla la discrepanza tra quanto intercettato: <i>\u201cmanca una lettera\u201d, \u201cmanca una e\u201d<\/i> e un testo minatorio in cui \u00e8 rilevata non una mancanza, un inserimento in uno spazio vuoto, ma una sovrapposizione di due lettere che in ogni caso non giustificherebbe il senso della frase.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Due cose ancora sull\u2019intercettazione 1584: quale unica obiezione alle spiegazioni fornite sull\u2019intero audio della giornata, a voce e per iscritto nella prima parte di memoria difensiva depositata il 9 settembre 2020, si \u00e8 detto, non ricordo da quale dei due PM, che in sostanza non avrei citato quale disegno per tattoo stessi facendo. Non \u00e8 vero, ho spiegato che stavo effettuando vari disegni per la settimana, non li posso mostrare pi\u00f9 certo perch\u00e9 le bozze dei disegni le restituivo al cliente, come gi\u00e0 spiegato, soprattutto se si trattava di piccole cose personalizzate. Cio\u00e8 ho ancora in studio, in originale o copia solo i disegni pi\u00f9 elaborati o negli stili che mi interessava sviluppare, ovvero, per intenderci, mantengo le tavole originali di una carpa giapponese con sfondo di onde, di un avambraccio polinesiano od un dotwork geometrico, non di due iniziali intrecciate o di una farfallina o di una frase di Vasco Rossi. Ho ancora in studio qualche catalogo di esempio di lettering ma sono tavole di riferimento dei vari stili calligrafici non il catalogo preciso di tutte le scritte fatte negli ultimi 15 anni. Soprattutto all\u2019inizio i lavoretti piccoli erano la regola in studio, negli ultimi anni le richieste sono diventate pi\u00f9 elaborate e mi capitava di fotografare e pubblicare i lavori sul sito del Tattoo Studio o su Facebook, non nel 2007.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per questo, a me ed a qualsiasi tatuatore \u00e8 impossibile rispondere con precisione, come sarebbe impossibile ad un negoziante dire quale vestito stesse vendendo nel 2007, o ad un barista quale caff\u00e8 stesse servendo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Scritte, iniziali, nomi di figli, mogli e fidanzati, frasi di canzoni, caratteri gotici o corsivi ornati: quella <i>E<\/i> poteva mancare da un cartiglio, da una raccolta di iniziali in gotico, dalla frase di una canzone o da una citazione latina.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Se me lo avessero chiesto nel 2007 sarei riuscita a risalire con tutta probabilit\u00e0 al cliente, ora come ora ho difficolt\u00e0 a ricordarmi pure i lavori che avevo in cantiere nel settembre 2016 quando mi hanno arrestata. Cio\u00e8 ricordo che avevo in programma di concludere un braccio, una manica biomeccanica ad un cliente abituale ma non ricordo la miriade di stelline, ancorette, lettere o diamanti che costituiscono il pane quotidiano per un tatuatore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8211; <span style=\"font-size: large;\">Sui rapporti con amici e compagni, attraverso la mia memoria e ocp di polizia<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le discussioni diventano \u201caudizioni\u201d, le passeggiate \u201csopralluoghi\u201d, i rapporti personali \u201cfideizzazioni\u201d, i concerti punk nei posti occupati \u201cincontri riservati\u201d e non mancano i meri sospetti allusivi a incontri mai avvenuti non perch\u00e9 lo diciamo noi imputati, ma perch\u00e9 lo certificano i poliziotti stessi che fossimo da tutt\u2019altra parte. Quindi ci si ritrova nel calderone della narrazione d\u2019appello, a riconfrontarsi con eventi che si erano gi\u00e0 dimostrati, o almeno lo si sperava, inesistenti in primo grado.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sintomatici sono alcuni esempi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il 28 marzo 2015, in cui il PM si ostina a sostenere che con Bisesti e Mercogliano stessi partendo per Pescara da Roma per un \u201cincontro riservato\u201d quando sono gli stessi ocp della Digos a certificare che il 28 marzo 2015 avessi un appuntamento in tattoo studio a Torino e che sia arrivata in orario in stazione a Porta Nuova per poi andare in studio a tatuare il cliente che mi aspettava.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il 14 maggio 2016 dove un altro ocp della Digos certifica che fossi con Bisesti in Liguria, bench\u00e9 sia chiarito dall\u2019ocp (cfr. ocp riportati in proroga alle intercettazioni ambientali Beniamino, con contestuale richiesta telecamere in cantina a firma Lionetti e datata 30 maggio 2016 V. F. 177- pag 1\/ 214) e dalla sentenza di primo grado, in appello l\u2019accusa continua a metterlo in dubbio e ad alimentare una cultura del sospetto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per la precisione a partire dal 2017, grazie alla possibilit\u00e0 di accedere agli atti giudiziari su supporti informatici praticabile nel carcere di Rebibbia ed impossibile in altre carceri ho potuto leggere integralmente o quasi gli atti di questo processo in cui, tra le altre cose, sono documentati i miei spostamenti con cadenza quasi quotidiana nel 2015 e quotidiana nel 2016. Superato il fastidio da \u201cgrande fratello\u201d orwelliano, ne ho se non altro ricavato indicazioni su dove fossi, se a Torino, a Roma, a Bordighera, etc. nelle date citate.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Avrei avuto grosse difficolt\u00e0 a dimostrarlo ma il controllo pervasivo per assurdo mi ha aiutato a ricostruire dov\u2019ero visto che \u00e8 riportato, oltre che da intercettazioni telefoniche e ambientali, da fotografie ocp e lo sarebbe pure dalle mail che per\u00f2 sono state poco prese in considerazione bench\u00e9 trattassero gli stessi incontri, le stesse frequentazioni, lo stesso giornale, quello demonizzato in questo processo come clandestino e organo della FAI.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8211; <span style=\"font-size: large;\">Sugli errori storico-politici<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Devo accennare ad altri errori di fondo, frutto di una riduzione delle fonti storiche e politiche funzionale al solito vizio dell\u2019applicazione del cosiddetto metodo di inclusione\/esclusione a qualsiasi cosa, al limite del revisionismo storico e riducendo la complessit\u00e0 dei fatti a nozioni e demonizzando oltre che le persone i termini stessi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><u>L\u2019insurrezionalismo<\/u> non l\u2019ha inventato Alfredo Maria Bonanno e non \u00e8 stato scoperto negli anni \u201990 grazie al processo Marini\/operazione Pontelungo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il movimento anarchico \u00e8 insurrezionale nelle sue radici storiche, basti pensare ai moti insurrezionali del 1874 (Bakunin in Romagna\u2026quel \u201cdiavolo a Pontelungo\u201d caricaturizzato nel romanzo di Bacchelli) e 1877 (Malatesta e Cafiero con la Banda del Matese nel Beneventano). Bakunin, Malatesta, Cafiero che sono ancora oggi assieme ad altre figure storiche discussi, citati e pubblicati sui giornali anarchici, da Umanit\u00e0 Nova alle edizioni Anarchismo passando per i vari blog e pubblicazioni e rivendicazioni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><u>Il Nihilismo o Nichilismo<\/u> non se lo sono inventato le CCF nel 2010 ma \u00e8 un termine, oltre che una visione filosofica, che affiora nella cultura russa della seconda met\u00e0 dell\u2019800, se non sbaglio se ne ascrive la nascita ad un personaggio del romanzo \u201cPadri e figli\u201d di Ivan Sergeevi\u010d Turgenev che d\u00e0 corpo letterario alla negazione bakuniana, quella definita dallo storico Isaiah Berlin \u201cstraordinaria dialettica distruttiva\u201d, che riemerge negli scritti degli individualisti Bruno Filippi e Renzo Novatore a inizio \u2018900 fino alla critica radicale alla societ\u00e0 attuale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><u>Il Federalismo<\/u> \u00e8 concetto familiare a tutto l\u2019anarchismo (si pensi a Pierre Joseph Proudhon e al suo \u201cdel principio federativo\u201d) in contrapposizione alla centralizzazione statale e politica e non solo ovviamente all\u2019anarchismo in quanto deriva dal dibattito politico risorgimentale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><u>L\u2019informalit\u00e0<\/u> non \u00e8 neppure lei una novit\u00e0, ma il contraltare anarchico ai rapporti formali propri dei partiti politici che tutti gli anarchici rifiutano, rifiutando la delega e la formalizzazione dei ruoli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><u>I gruppi di affinit\u00e0<\/u> sono una delle forme di naturale aggregazione del movimento anarchico, a partire dalle pluricitate esperienze spagnole degli anni \u201930 (per un raffronto storico Lorenzo Micheli-Los olvidados- edizioni La fiaccola) fino alla sua riproposizione moderna ad esempio in Murray Bookchin.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><u>Il mutuo appoggio<\/u> non \u00e8 un <i>\u201cdisciplinare di condotta\u201d<\/i> del <i>\u201cconsorzio FAI\u201d<\/i>, come indicato dal PM in udienza, ma un concetto sviluppato a partire dal noto testo dell\u2019800 \u201cIl mutuo appoggio\u201d di P\u00ebtr Alekseevi\u010d Kropotkin, in cui il filosofo russo, anarchico, lo analizza come naturale tendenza alla cooperazione nel mondo animale, in contrapposizione alla darwiniana competizione tra specie, cio\u00e8 quello che si auspicherebbe come un \u201cdisciplinare di condotta\u201d dei rapporti solidali nel consorzio umano.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tal Kropotkin, non un filosofo qualunque ma quello che \u00e8 considerato ancora oggi (ragiono ora con riduzionismo poliziesco), assieme a Malatesta, tra i punti di riferimento teorici (\u00e8 appena stato ripubblicato \u201cIl Mutuo appoggio\u201d dalle Edizioni Eleuthera) di quella corrente \u201csociale\u201d che si rif\u00e0 al comunismo anarchico.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8211; <span style=\"font-size: large;\">Sempre dal punto di vista storico e dell\u2019interpretazione<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sono ben consapevole che i termini hanno un valore diverso a seconda di chi li pronuncia, se storico, teatrante o imputato ma nell\u2019illusione che si possano cogliere in maniera obiettiva, provo a spiegarmi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sono imputata e condannata in primo grado per terrorismo, non me ne compiaccio certo ma cerco di non farmi spaventare. Non lo dico ora, ma mi \u00e8 capitato di scriverlo in un articolo, \u201c<i>Terrori\u201d<\/i>, su CNA numero 0, in tempi non sospetti. La tesi era piuttosto semplice, da anarchici non dobbiamo spaventarci se ci accusano di \u201cterrorismo\u201d, l\u2019articolo 270 bis fiocca con una facilit\u00e0 disarmante nelle imputazioni di movimento. L\u2019accusa di essere terroristi \u00e8 \u201cstorica\u201d per gli anarchici, che ci piaccia o no, l\u2019importante \u00e8 mantenere salda la difesa delle proprie idee e pratiche che sono tutto meno che \u201cindiscriminate\u201d e atte a portare il terrore nella popolazione. Credo che Lello Valitutti l\u2019abbia spiegato meglio di me e con una certa esperienza direi, visto che la sua \u00e8 la memoria storica del tentativo fallito di attribuire Piazza Fontana agli anarchici.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sempre per rimanere in ambito storico il riferimento a Mazzini od ad altri rivoluzionari ottocenteschi (poi assurti al ruolo di eroi risorgimentali) come \u201cterroristi\u201d non lo collego solo alla verve comunicativa di Alfredo Cospito nelle scorse udienze ma ad un, non imputabile di reato mi auguro, concetto condiviso da storici e teatranti, ovvero che il termine, in tempi precedenti all\u2019attuale bombardamento mediatico sul terrorismo islamico, aveva contorni politici ed evocativi diversi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Potrei citare l\u2019utilizzo riportato dallo storico Franco Venturi in \u201cIl Populismo Russo\u201d edizioni Einaudi, quando tratta dei movimenti politici e sociali precedenti alla Rivoluzione d\u2019ottobre ovvero le \u201ccellule terroristiche\u201d del Partito Socialista Ebraico (il Bund) in cui le suddette erano una sorta di servizio d\u2019ordine, gruppo d\u2019azione per proteggere la popolazione ebraica dai pogrom zaristi ovvero atta rispondere al terrore zarista.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Visto che i PM citano la trasmissione televisiva \u201cStriscia la Notizia\u201d, per corroborare la loro tesi su attentati dimostrativi e non, mi permetto di citare un uomo di teatro, Ascanio Celestini, che in \u201cPro Patria, edizioni Einaudi (p.119 e seguenti) nella postfazione ad un monologo sulla Repubblica Romana del 1849 e le carceri odierne, ricorda quando Carlo Pisacane, Felice Orsini, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli, Errico Malatesta o Carlo Cafiero fossero in vita considerati dei \u201cterroristi\u201d, elencandoli come protagonisti di eventi insurrezionali storici.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Terroristi sono definiti dallo Stato Turco quegli avvocati morti durante lo sciopero della fame in carcere, condannati per terrorismo, e per i quali in quest\u2019aula \u00e8 stato osservato un minuto di silenzio il 16 settembre.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Che tutto l\u2019anarchismo sia antiautoritario e che l\u2019anarchismo sia \u201cdistruzione di ogni ordinamento politico fondato sull\u2019autorit\u00e0\u201d e che \u201cbisogna considerare l\u2019anarchia come metodo\u201d: sono due citazioni tratte da \u201cL\u2019anarchia\u201d (1891) di Errico Malatesta, tal Malatesta fondatore di Umanit\u00e0 Nova (1920), ancor oggi edita (tanto che il PM in primo grado voleva ascoltarne come testimone d\u2019accusa il direttore responsabile) e considerata nello schemino dell\u2019ordine di custodia cautelare <i>\u201crivista di area\u201d<\/i> per gli anarchici sociali, <i>\u201cautoritari\u201d<\/i> e <i>\u201corganizzatori\u201d<\/i> della FAI italiana, quella buona\u2026quella che si autodefinisce \u201cportavoce del movimento anarchico sociale\u201d come avviene negli ultimi numeri del settimanale Umanit\u00e0 Nova, anche se per gli inquirenti gli \u201canarchici sociali\u201d sono solo una frangia dell\u2019insurrezionalismo bonanniano. Faccio esempi come questi per dare l\u2019idea di quanto siano riduttivi e contraddittori gli schemi prodotti a fini processuali che cercano di presentare un albero genealogico delle correnti anarchiche con una linearit\u00e0 degna della classificazione linneiana.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">-Sulla divisione in correnti<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non voglio e non posso spiegare come si suddivida il movimento anarchico attuale, oltre a non avere la presunzione di farlo, non credo sia possibile estrapolare correnti con consequenzialit\u00e0 e linearit\u00e0 dirette, campi di interesse e di intervento specifici e specialistici in un movimento che ha la peculiare caratteristica di rifuggire il cristallizzarsi in strutture politiche chiuse, ma avanza per continue discussioni e superamenti, pur mantenendo i grandi temi di fondo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Neppure sulla genesi del pensiero e movimento anarchico ci sono tesi univoche: c\u2019\u00e8 chi lo fa nascere come dottrina politica dalla querelle Marx-Bakunin in seno alla Prima Internazionale, ovvero nella disputa tra internazionalisti autoritari e antiautoritari; c\u2019\u00e8 chi lo considera un contenuto sempre presente nelle forme di organizzazione sociale che l\u2019umanit\u00e0 s\u2019\u00e8 data: un fiume carsico di rivolta e antiautoritarismo che a volte affiora a volte rimane sottotraccia e ancora c\u2019\u00e8 chi lo mette in relazione con alcuni filosofi pre e post illuministi (\u00c9tienne de la Bo\u00e9tie con il \u201cDiscorso sulla servit\u00f9 volontaria\u201d, William Godwin, etc.). Allo stesso modo i campi di interesse e d\u2019intervento cambiano e assumono caratteristiche peculiari in base al contesto, sono figli dei tempi. Ad esempio l\u2019anarcosindacalismo ha il suo momento di maggior incidenza nel secolo scorso, in cui le lotte operaie erano centrali, non ora in cui lo sfruttamento lavorativo non \u00e8 pi\u00f9 accentrato nelle fabbriche ed in cui prendono piede altri temi e si intrecciano, dalla pervasivit\u00e0 tecnologica alla distruzione dell\u2019ecosistema, che diventano temi comuni e trasversali, non peculiari di una \u201ccorrente\u201d, per tornare alle suddette schematiche divisioni e alle relative false attribuzioni d\u2019interessi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A questa mancanza di basi della suddivisione schematica poliziesca si sommano i continui cambi di rotta nella narrazione accusatoria per adattarsi alla sentenza di primo grado.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La struttura \u00e8 talmente aleatoria che lo stesso PM ne cambia le caratteristiche dal primo grado all\u2019appello e pure all\u2019interno dello stesso appello: se nello schema presente nelle prime pagine dell\u2019o.c.c. dalla casa madre anarchica si dipartivano due correnti, antiorganizzatori ed organizzatori (tra l\u2019altro dotati questi ultimi -per il PM- di caratteristiche aliene al pensiero libertario stesso, si pensi alla Federazione Anarchica Italiana, definita d\u2019ufficio -sempre dallo schema a pag. 18 dell\u2019o.c.c.- come un\u2019espressione del <i>\u201cmodello organizzatorio\u201d<\/i>, costituito da \u201corganizzazioni formali stabili gerarchiche autoritarie\u201d) e dalla prima di queste gli \u201cantiorganizzatori\u201d derivava l\u2019\u201danarchismo insurrezionalista bonanniano\u201d ed a sua volta per gemmazione secondaria le quattro famose filiazioni (insurrezionalisti classici, sociali, ecologisti e FAI informale).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nell\u2019esposizione fatta in appello, all\u2019udienza del 22 luglio 2020, il PM alla lavagna ha prodotto uno schema diverso in cui \u201cl\u2019anarchismo bonanniano\u201d si colloca in posizione \u201cmediana\u201d tra le correnti suddette, ci\u00f2 evidentemente per correggere il tiro rispetto alla sentenza di primo grado che a sua volta approdava ad una ulteriore ricostruzione delle correnti, se possibile ancor pi\u00f9 falsata, indicando una specie di doppio livello occulto in un metodo palese.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8211; <span style=\"font-size: large;\">Sulle firme<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il PM il 22 luglio 2020 alla lavagna si \u00e8 prodotto in altre affermazioni tanto assiomatiche quanto false, tra cui un\u2019esclusivit\u00e0 della FAI informale nella pratica dell\u2019utilizzo di una firma, anche ripetuta nel tempo, fatto contraddetto dal semplice sfogliare qualsiasi pubblicazione o blog di controinformazione tra quelli agli atti. L\u2019utilizzo di rivendicazioni scritte, sigle diverse o ripetute, appellativi seri o goliardici \u00e8 storicamente d\u2019uso comune nelle azioni anarchiche e come tale andrebbe recepito, non alludendo a specificit\u00e0 che esistono solo nella testa degli inquisitori.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Infatti al setaccio inquisitorio sfugge l\u2019inquadramento, non spiegandole in alcun modo, di una serie di sovrapposizioni di sigle quali FAI\/ELF o FAI\/ALF seppur presenti nei blog setacciati e agli atti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8211; <span style=\"font-size: large;\">Sui miei articoli su CNA e sui criteri di pubblicazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A forza di rigirarsi tra le mani scritti gli inquisitori cercano a tutti i costi di dargli dei significati reconditi, per ulteriori suggestioni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In appello, nelle ultime udienze \u00e8 stato pure fatto riferimento ad un \u201ccambio di registro\u201d in base alla condanna con rito abbreviato di Lo Turco, che \u00e8 invece di un anno successiva rispetto agli articoli che dimostrerebbero tale \u201ccambio di registro\u201d (2017 e non 2016)! Sarebbero indicativi in questo senso due miei articoli pubblicati su CNA n.3 e risalenti all\u2019autunno 2016, poco dopo il mio arresto e quindi scandagliati dal primo giorno di invio, visto che la mia posta era sotto censura, dal momento dell\u2019arresto del settembre 2016 fino al novembre 2017.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019articolo \u201cBanalit\u00e0 di base, gli incontri servono per incontrarsi\u201d, firmato Anna, Latina, novembre 2016, riguardava gli incontri di movimento e non \u00e8 dissimile da quanto ho sempre scritto e sostenuto (si vedano ad esempio gli incontri \u201ca testa alta\u201d) ovvero la banalit\u00e0 di base che gli incontri servono per incontrarsi e discutere con i compagni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019articolo \u201cScripta Manent\u201d \u00e8 un breve resoconto, dopo aver letto l\u2019ordine di custodia cautelare di questo procedimento e non \u00e8 dissimile da analisi precedenti. Cio\u00e8 non comunica altro che la consueta valutazione sulle operazioni repressive che vanno a colpire la solidariet\u00e0 data agli anarchici in carcere, la stampa e le pubblicazioni che se ne occupano. Il ciclico ripresentarsi di queste, con le stesse accuse e capi d\u2019imputazione, non sono solo io a vederlo visto che il PM in appello mi inserisce tra gli \u201cimputati storici della FAI\u201d, ammettendo che \u00e8 da 20 anni che mi indagano. Perch\u00e9? Perch\u00e9 ho pubblicato sul blog di Crocenera e su precedenti giornali rivendicazioni o contributi, scritti dal carcere, senza portarne copia in questura. Questo perch\u00e9 non ho mai partecipato a riviste che avessero un direttore responsabile o ad una radio che corresse il rischio di chiusura delle frequenze e visto che ritengo importante pubblicare, far circolare quella parte di cronaca di movimento che difficilmente troverebbe spazio altrove. Questo \u00e8 il mio sentire e non mi permetterei mai di fare diversamente, di censurare o di non confrontarmi con quanto accade.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 lo stesso sentire che mi ha mosso ventidue anni fa a sottoscrivere un testo collettivo di pi\u00f9 imputati, \u201cProspettive operative comuni contro l\u2019atto repressivo ai danni di decine di anarchici\/che\u201d che non \u00e8 altro che la pubblicazione di un dibattito riguardo la gestione processuale del cosiddetto processo Marini. Cos\u00ec come continuo a fare oggi, in quel processo che mi vedeva indagata in posizione sicuramente marginale (se ben ricordo l\u2019elemento scatenante il 270 bis allora era per me l\u2019aver partecipato ad un presidio al processo per rapina di alcuni anarchici a Trento nel 1994) sostenevo che non bisogna creare discriminanti tra i compagni anche se allora ero ascrivibile forse tra i buoni, ora tra i cattivi, ma poco cambia, sono giochi repressivi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Oggi come allora, che fosse per i rapinatori del 1994, per gli inquisiti da Marini nel 1996, per Alfredo e Nicola nel 2012 o per quel che sar\u00e0, continuo a sostenere che \u201csolidariet\u00e0 e complicit\u00e0\u201d siano orizzonti da difendere sempre, che non vadano censurate ed occultate le posizioni, anche se scomode, della galassia anarchica che \u00e8 movimento rivoluzionario, non riformista, il cui codice etico non \u00e8 sovrapponibile al Codice penale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sempre a proposito di solidariet\u00e0 ai prigionieri, \u00e8 falso che abbia allontanato alcuni anarchici dalla presenza solidale al processo a Nicola Gai e Alfredo Cospito il 30 ottobre 2013 a Genova. So benissimo che \u00e8 l\u2019ennesima suggestione coltivata per creare ruoli ed aree ma \u00e8 nei fatti falsa e insensata rispetto alla stessa ricostruzione poliziesca. Non so quanto sia attendibile la trascrizione dell\u2019intercettazione riportata a pag. 131 dei motivi d\u2019appello del PM non essendo io a parlare, ma so per certo di non aver allontanato o litigato con nessuno dei compagni presenti in occasione dell\u2019udienza per il processo Adinolfi, sia nel presidio fuori all\u2019aula del tribunale che nella successiva assemblea in un\u2019aula dell\u2019universit\u00e0 di via Balbi. So che le mie affermazioni hanno un peso relativo, ma lo dimostrano pure le decine di foto e ocp (riportate su F. 179 atti depositati in primo grado) della Digos di svariate regioni d\u2019Italia, che documentano la presenza di un folto capannello di compagni (150 circa, secondo i quotidiani locali) assiepati fuori, visto che si poteva entrare in aula in numero contingentato (attorno alla 20 persone se ricordo bene), senza che nessuno abbia avuto litigi, diverbi o quant\u2019altro tra i presenti. Oltretutto mi sembra assodato che mi sia impegnata in una serie di incontri, quelli che in Scripta Manent sono stati definiti <i>\u201cciclo a testa alta\u201d, <\/i>in occupazioni e circoli anarchici in tutt\u2019Italia, quindi sarebbe stato ridicolo e insensato, oltre che contrario ai miei principi, allontanare compagni da una presenza, da me, tra gli altri, indetta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alla fine di tutto questo vorrei fosse palese che mi rendo conto di aver messo su carta delle banalit\u00e0, dei concetti di base agli occhi del movimento e di chiunque guardi la realt\u00e0 per quella che \u00e8.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Poi se si vuol mantenere la convinzione di una sceneggiatura dove io abbia corretto \u201c<i>privilegio\u201d<\/i> in \u201cprevilegio\u201d, abbia camuffato la mia scrittura ricalcando la mia stessa calligrafia, abbia circuito giovani e vecchi compagni con una diabolica organizzazione fantasma in un gioco di scatole cinesi&#8230;si pu\u00f2 pure credere che gli anarchici siano stragisti, a discapito di ogni decenza, ma io mantengo la certezza che si sia voluto colpire con ogni mezzo necessario la solidariet\u00e0 data ai prigionieri anarchici. Null\u2019altro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"Bookmark\"><\/a>21 ottobre 2020<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>riceviamo e pubblichiamo Alla Corte di Assise di Appello di Torino Memoria difensiva di Anna Beniamino, seconda parte L\u2019equivoco di fondo di questo processo \u00e8 che abbia per oggetto qualcosa di nuovo quando per gli stessi fatti e idee, in tanti compagni, per anni siamo stati indagati, processati, assolti e condannati. 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