articolo interessante tratto da rcq3.org. penso che sia antecedente ai fatti di genova ma puo` essere uno spunto interessante per avere un pdv differente sull`argomento.
CONTRO L'ACCERCHIAMENTO DEL BLACK BLOC Il Black Bloc e' una cosa seria. Non puo' essere banalmente identificato con atti vandalici e devastazioni irrazionali. E' una rete di gruppi di affinita' - prevalentemente (ma non esclusivamente) anarchici e libertari - diffusi nell'Europa continentale e in Nord America. Esiste da anni, elabora strategie e tattiche ed e' disponibile a cambiarle in relazioni ai contesti, alle alleanze e agli obiettivi da perseguire. Va precisato che in Italia il Black Bloc non esiste ne' mai e' esistito. Come dimostra la storia recente del movimento, il Black Bloc non e' una realta' statica e si misura con pratiche differenti, lasciandosi contaminare, come si e' visto a Quebec City: durante la contestazione al vertice ALCA/FTAA, ha agito nel massimo rispetto della citta' e dei suoi abitanti, concentrando le energie nell'abbattimento del "Muro della Vergogna". Inoltre ha scelto di mutuare simboli e pratiche delle tute bianche, e ha agito di concerto con gli altri gruppi di affinita' presenti nella piazza [cfr. http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap38-39.html]. A Göteborg, al contrario di quanto s'immagina, il BB si e' relazionato alle tute bianche e ha deciso di muoversi all'interno di una cornice comune condivisa anche dai pacifisti. I problemi sono iniziati quando la stragrande maggioranza degli attivisti con ruoli di portavoce e responsabilita' di coordinamento sono stati arrestati "a scopo preventivo" durante il raid poliziesco di giovedi' sera. La mattina dopo, la polizia ha tagliato il corteo in due parti, isolando e caricando uno spezzone di manifestanti etichettato come "Black Bloc". A questi ultimi non e' rimasto altro che difendersi con quello che trovavano, e singoli dimostranti hanno infranto alcune vetrine (sono le immagini che le tivu' di tutto il mondo hanno trasmesso a nastro continuo). Dire che a rompere le vetrine e' stato il Black Bloc e' come dire che a gettare la molotov sull'Eurostar e' stato Gaetano Bresci. Con cio' non intendiamo dire che il Black Bloc non abbia mai sfondato una vetrina. A Nizza, come confermato dalle cronache del "Corriere della Sera", furono colpite le sedi di tre banche e di alcune grandi multinazionali. Nessun piccolo negozio o tanto meno casa privata fu oggetto di violenza. Tornando a Göteborg, e' bene puntualizzare che il momento di massima violenza poliziesca e' coinciso col momento di massima distensione degli animi: venerdì' sera la polizia ha accerchiato un parco in cui centinaia di giovani avevano organizzato un rave. La festa e' stata sciolta con la violenza, i presenti si sono difesi in maniera scomposta, ed e' stato quello il momento in cui la polizia ha aperto il fuoco. Il Black Bloc non era presente alla festa, il ragazzo colpito non ne faceva parte. [cfr.http://www.qwerg.com/tutebianche/phorum/read2.php?f=1&i=2861&t=2861] Il Black Bloc e' composto da attivisti politici, dai quali a volte puo' separarci - oltre alla teoria - la scelta delle tattiche e/o il modo di praticare l'obiettivo, ma non si tratta di cerebrolesi o di cani di Pavlov che sbavano alla vista dei manganelli. Si tratta di attivisti molto piu' fantasiosi e meno tetri di quanto dica la vulgata: nei giorni precedenti la contestazione di Quebec, il Black Bloc di Buffalo (USA) si stacco' da un corteo anarchico, entro' in un quartiere degradato e si mise a raccogliere la spazzatura e pulire i marciapiedi. Ai giornalisti fu detto: "Avete scritto che avremmo devastato [to trash] la citta', e invece la spazzatura [trash] la stiamo raccogliendo". E' in corso un gravissimo tentativo di criminalizzazione di quest'area del movimento, avallata anche da alcune correnti moderate. Noi ci rifiutiamo di salvarci l'anima sulla pelle del Black Bloc, riconosciamo la loro piena legittimita' nel movimento e rifiutiamo la logica dei "buoni" e dei "cattivi".
Wu Ming
www.rcq3.org/Pagine/nuovo12.html
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