sospeso lo sciopero della fame, la curia mette a disposizione 11 appartamenti e il comune comincia a parlare dei beni confiscati alla mafia
Ottavo giorno di occupazione.Dopo lo sciopero della fame indetto ieri, l'assessore Miceli e monsignor Di Cristina sono andati a parlare con gli occupanti della cattedrale nel tentativo di convincerli a lasciare la chiesa. La reazione e' stata la stessa dei giorni scorsi: la cattedrale non si lascia senza le case pronte. Di Cristina ha fatto sapere che la curia mette a disposizione 11 appartamenti di sua proprieta'. Miceli ha continuato a parlare del buono casa, adesso che il consiglio comunale ha approvato il bilancio. Ma il buono casa e' solo un palliativo, non risolve il problema. Finalmente l'assessore ha poi cominciato a parlare dei beni confiscati alla mafia, gli stessi a cui il comitato di lotta per la casa fa riferimento da mesi. Secondo Miceli ci sarebbero 5 o 6 appartamenti confiscati che potrebbero essere disponibili a breve. Il tutto pero' resta de verificare e rendere operativo. Intanto, per stamattina e' previsto un incontro in prefettura con una delegazione del comitato di lotta per la casa per discutere di queste proposte. Per facilitare le trattative, le famiglie hanno accolto la richiesta di staccare i tazebao accanto al portone d'ingresso e le coperte, i viveri e tutto cio' che era dentrola cattedrale, pur restando a presidiare la chiesa da fuori, pronti a rientrare se l'incontro dovesse rivelarsi infruttuoso.
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