La notizia è nel titolo. Per il resto... Un articolo a tratti perfino delirante.
Quell'isola provinciale e piccina
La sindrome insulare, il cosiddetto “Alleingang” propugnato tradizionalmente dalla destra svizzera, sembra contagiare anche una certa sinistra. Brutto segno. Nei giorni scorsi il sindaco rosso di Ginevra e quello verde di Losanna hanno infatti chiesto formalmente alle autorità federali di intervenire affinché il Vertice di Evian dei G8 previsto il prossimo mese di giugno venga annullato. Tremate, Grandi, giacché gli Svizzeri non amano essere disturbati! Il segnale è preoccupante poiché rivela una crescente deriva provinciale e una chiusura mentale che può nuocere parecchio al nostro Paese, impedendogli addirittura di svolgere quel ruolo di mediazione diplomatica al servizio della comunità internazionale cui la neutralità lo destina. Non è difficile capire in quale contesto sia nato lo slancio dei sindaci Hediger e Brélaz: un pacifismo e un antiamericanismo dozzinali che rifiutano di confrontarsi con la complessità degli equilibri politici internazionali dopo la fine dei due blocchi e l'11 settembre 2001 e identificano nei Paesi industrializzati il male senza avere in tasca soluzione alcuna per rispondere ai gravi problemi del mondo. Compresi quelli del Terzo mondo che costoro dichiarano sui tetti di voler sostenere. Non bisogna essere delle aquile per capire che il vertice di Evian rappresenta oggi un momento estremamente importante per cercare di ricucire lo strappo fra Europa e America provocato dalla guerra in Iraq, per contenere le pesanti conseguenze politiche ed economico-finanziarie che l'attacco unilaterale angloamericano avrà per tutti (volenti o nolenti). Se l'emergenza umanitaria è oggi di competenza diretta delle Nazioni Unite, è oltremodo opportuno che Banca mondiale, Fondo monetario internazionale e G8 riescano a concertare, malgrado le divisioni presenti, una politica comune per far fronte ad una situazione internazionale di crisi. Che il sindaco di Ginevra - città che svolge un ruolo internazionale di primissimo piano ed è sede di numerose organizzazioni mondiali fra le quali il Comitato internazionale della Croce ossa e le Nazioni Unite - non veda tanta evidenza è molto preoccupante. Ci auguriamo che la Signora Micheline Calmy Rey, già consigliera di Stato del canton Ginevra, possa aiutare i due Rodomonti a calmare i loro bollenti spiriti prima del Vertice. E che non intenda anch'essa soffiare sul fuoco.
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