{"id":2848,"date":"2018-01-14T17:51:41","date_gmt":"2018-01-14T16:51:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=2848"},"modified":"2018-01-15T17:41:26","modified_gmt":"2018-01-15T16:41:26","slug":"sui-fatti-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=2848","title":{"rendered":"SUI FATTI DI NAPOLI"},"content":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/classi_soc.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2852\" src=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/classi_soc-241x300.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/classi_soc-241x300.jpg 241w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/classi_soc.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La pacificazione dei movimenti politici ha provocato la scomparsa pressoch\u00e9 totale dalla nostra societ\u00e0 di qualsiasi anelito rivoluzionario, sostituito da una corsa frenetica per occupare le comode e calde poltrone che il potere offre. Ci\u00f2 ha determinato una strenua lotta, spesso senza quartiere, per accodarsi al politico di turno, che per beceri interessi di potere viene innalzato al rango di rivoluzionario allo scopo di garantire ai politicanti \u201cantagonisti\u201d uno spazio di agibilit\u00e0 politica all\u2019interno delle istituzioni. Come risultato assistiamo all\u2019annullamento volontario di qualsiasi forma di opposizione in favore della concertazione e spesso della collaborazione con un sistema politico che fino a poco tempo fa era considerato ostile. Tutti questi elementi rappresentano dati di fatto tangibili che hanno delle ricadute negative su ci\u00f2 che rimane del movimento rivoluzionario o insurrezionale che dir si voglia.<\/p>\n<p>In un contesto simile le ultime sacche di resistenza, coloro che si ostinano a considerare ineluttabile la distruzione di questo sistema politico ed economico, sono molto pi\u00f9 facilmente individuabili e attaccabili da parte dell\u2019apparato repressivo statale.<\/p>\n<p>L\u2019enorme quantit\u00e0 di risorse che polizia e magistratura hanno a disposizione pu\u00f2 essere utilizzata interamente e con una resistenza ridotta ai minimi termini per annientare un nemico sociale che di fatto possiede spazi di manovra sempre pi\u00f9 ridotti.<\/p>\n<p>Nello specifico il movimento anarchico \u00e8 quello pi\u00f9 duramente colpito dall\u2019attacco repressivo scatenato dallo stato. Tutto ci\u00f2 \u00e8 reso possibile anche dall\u2019uso massiccio dei cosiddetti reati associativi che si sono adeguati costantemente all\u2019assetto socio politico della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Al momento decine di compagni si trovano a scontare pene detentive in carcere, ai domiciliari o costretti alla latitanza, altrettanti sono sottoposti a varie forme di misure cautelari quali firme, obblighi di dimora, sorveglianza speciale ecc. e un numero imprecisato, sicuramente altissimo, risulta indagato dalle varie procure sparse sul territorio italiano. Fra queste la procura di Napoli, che da anni scalpita senza molto successo per dare il suo infame contributo, ha fatto sentire la sua voce agli inizi di dicembre.<\/p>\n<p>A seguito di due inchieste riunite in un unico procedimento, una del 2010 e l\u2019altra del 2011, \u00e8 stato chiesto l\u2019arresto di venti compagne e compagni anarchici. Gli inquirenti ipotizzano l\u2019esistenza di una cellula, attiva a Napoli e con collegamenti con Grecia e Spagna, legata alla FAI\/FRI e che le riviste La Miccia, Invece, Blasphemia e il blog Arraggia sono gli strumenti di propaganda che l\u2019organizzazione utilizza per divulgare i propri comunicati e le proprie rivendicazioni.<\/p>\n<p>L\u2019accusa per tutti \u00e8 di associazione sovversiva (270 bis) e, per una compagna, di reati specifici riguardanti la detenzione e l\u2019utilizzo di esplosivi. Inoltre \u00e8 stato richiesto il sequestro cautelativo del Centro Studi libertari, che dagli anni \u201970 ospita il gruppo anarchico Louise Michel, e dello spazio anarchico 76A, ritenuti le basi logistiche della cellula napoletana.<\/p>\n<p>Il titolare dell\u2019inchiesta \u00e8 il P.M. Catello Maresca proveniente dalla DDA, nella quale \u00e8 diventato famoso per aver fatto arrestare parecchi boss legati al clan dei Casalesi. Adesso, dopo gli otto anni canonici di permanenza nell\u2019antimafia, \u00e8 stato spostato all\u2019antiterrorismo e quindi ha pensato bene, per mantenere un certo stile, di perseguire gli anarchici.<\/p>\n<p>Anche lui, come altri magistrati, si diletta a scrivere libri nei quali illustra a noi comuni mortali le \u201cimportantissime\u201d operazioni che ha portato a termine. In uno di questi ha collaborato con Leandro Del Gaudio, a noi noto perch\u00e9 spesso ha utilizzato il giornale su cui scrive, Il Mattino, per buttare un po\u2019 di fango sugli anarchici napoletani. E che non ha lesinato nel divulgare la notizia del procedimento a danno degli anarchici, evidentemente imbeccato dal suo amichetto Catello in cerca di un minimo di visibilit\u00e0 mediatica.<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 ancora aperta per cui al momento non abbiamo ancora avuto la possibilit\u00e0 di leggere la cospicua mole di carte che riguarda il procedimento aperto nei nostri confronti (la sola richiesta del P.M. conta pi\u00f9 di 1500 pagine). Non conosciamo, ad esempio, la vera entit\u00e0 dell\u2019intera operazione. Nello specifico non conosciamo il numero totale di indagati visto che \u00e8 plausibile che per altri compagni non sono state richieste misure cautelari. Inoltre non sappiamo su quali basi si poggia l\u2019ipotesi investigativa del nostro zelante magistrato.<\/p>\n<p>Una delle poche cose che sappiamo \u00e8 che in prima battuta la richiesta \u00e8 stata rigettata da un G.I.P. che non ha ritenuto validi gli elementi in suo possesso per convalidare gli arresti. Mai domo l\u2019integerrimo pubblico ministero \u00e8 ricorso in appello perch\u00e9 non pu\u00f2 accettare che qualcuno si permetta di vanificare il lavoro che cos\u00ec diligentemente ha portato a compimento. Una delle stelle pi\u00f9 brillanti del firmamento degli inquisitori nostrani non tollera sconfitte per cui, a quanto sembra, non moller\u00e0 la presa fino alla fine.<\/p>\n<p>A monte di tutti i ragionamenti, l\u2019esperienza ci insegna che uno degli obiettivi principali di simili operazioni \u00e8 quello di disgregare, se non addirittura estirpare, un gruppo di compagni attivi dal territorio su cui agisce.<\/p>\n<p>Nel nostro caso hanno sbagliato a fare i calcoli. Non abbiamo intenzione di arretrare di un solo passo. Continueremo il nostro percorso politico ed esistenziale alla faccia di chi ci vorrebbe muti e sottomessi.<\/p>\n<p>La data dell\u2019udienza d\u2019appello era stata fissata il 14 dicembre e spostata poi al 22 febbraio per vizio di notifiche.<\/p>\n<p>Aggiornamenti seguiranno appena avremo la possibilit\u00e0 di avere informazioni pi\u00f9 dettagliate.<\/p>\n<p>ALCUNI ANARCHICI A NAPOLI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo La pacificazione dei movimenti politici ha provocato la scomparsa pressoch\u00e9 totale dalla nostra societ\u00e0 di qualsiasi anelito rivoluzionario, sostituito da una corsa frenetica per occupare le comode e calde poltrone che il potere offre. 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