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	<title>SOS FORNACE &#187; DAI MEDIA</title>
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	<description>Centro Sociale SOS Fornace - Dal 2005 dentro e contro la Città Vetrina</description>
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		<title>Nuovo liceo Rebora: così non va bene!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 12:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAI MEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[Saperi / Studenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 7 luglio 2010 il Consiglio Comunale ha approvato la Convenzione tra il Comune di Rho e la Provincia di Milano per la realizzazione del nuovo Liceo Rebora. L’accordo però...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il 7 luglio 2010 il Consiglio Comunale ha approvato  la Convenzione tra il Comune di Rho e la Provincia di Milano per la  realizzazione del nuovo Liceo Rebora. L’accordo però è purtroppo viziato da grossi limiti, che fanno pensare che anche questa volta la nuova scuola non ci sarà.</div>
<div>L’intera opera che dovrebbe avere un totale di 40 aule, è stata  infatti suddivisa in 3 lotti e solamente per il primo lotto, composto da  10 aule, gli uffici, i laboratori e una tensostruttura per l’educazione  fisica, sono stati ripartiti gli oneri a carico di ciascun ente e i  tempi di realizzazione.</div>
<div>Nel giugno 2013, finiti i lavori di realizzazione del primo lotto,  per le restanti 30 aule, cala il buio totale. Anzi, si esplicita nella  Convenzione che i tempi di realizzazione delle fasi successive saranno<span id="more-6266"></span> “da determinarsi in funzione della situazione finanziaria degli enti”.  Insomma c’è il rischio di iniziare a costruire una scuola per poi  lasciarla neanche a metà e a dirlo non siamo noi, ma la Convenzione che è  stata approvata.</div>
<div>E allora la domanda è d’obbligo: i soldi per costruire tutta la  scuola ci sono o no? E se ci sono perché Comune e Provincia non hanno  deciso da subito come ripartire le spese? Forse Podestà e Zucchetti non  riescono a trovare un accordo? E cosa fa pensare che il futuro Sindaco,  che succederà a Zucchetti proprio nel giugno 2013, possa trovare un  accordo con la Provincia?</div>
<div>Ora la Convenzione dovrà essere discussa anche in Consiglio  Provinciale, dove dovremo far sentire la nostra voce affinché si faccia  luce su tutti questi punti, esplicitandoli con delle modifiche chiare al  testo approvato da Rho.</div>
<div>Se la Convenzione è nebulosa su molti aspetti, è invece chiara e limpida su altri. Essa stabilisce infatti che il nuovo Rebora  sarà edificato nei terreni accanto al liceo Majorana, di proprietà  dello stesso Sindaco di Rho Zucchetti e dei suoi famigliari. Quei  terreni, secondo il Piano Regolatore vigente, sono agricoli, perciò il  Consiglio Comunale dovrà approvare una variante urbanistica che li renda  edificabili, accrescendone così il valore commerciale. Solo allora il  Comune acquisirà i terreni per la totalità della superficie destinata al  Liceo e li cederà alla Provincia per iniziare i lavori. Dunque non c’è  la certezza che si faccia tutta la scuola, ma è sicuro che il Sindaco  avrà un guadagno di milioni di euro da questa operazione immobiliare.  Quando lo scorso anno scoprimmo e svelammo che il Sindaco aveva un  interesse diretto nel costruire proprio lì il nuovo Rebora,  dichiarò di avere ereditato quei terreni da una vecchia  prozia e di essersene dimenticato. A noi pare una storia un po’  patetica e poco credibile, ma proprio per evitare di discutere di questo  (se ne sta già occupando la Magistratura), sarebbe il caso di approvare  una Convenzione dove si tutelano prima di tutto gli interessi degli  studenti e dei cittadini.</div>
<div>Per adesso gli unici che possono festeggiare sono Zucchetti e i suoi famigliari.</div>
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		<title>La storia di Jovica Jovic &#8220;Balval&#8221;, fisarmonicista rom rhodense</title>
		<link>https://www.sosfornace.org/la-storia-di-jovica-jovic-balval-fisarmonicista-rom-rhodense/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culture / Migranti]]></category>
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		<description><![CDATA[Leggi l&#8217;articolo di Luca De Vito pubblicato da La Repubblica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><embed src="http://www.youtube.com/v/djKaq4_l8UI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" autostart="true" wmode="transparent" width="425" height="344"></embed></p>
<p><a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/articolo/1852184" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo</a> di Luca De Vito pubblicato da La Repubblica</p>
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		<title>&#8220;Settegiorni&#8221; sul corteo contro lo sgombero della Fornace</title>
		<link>https://www.sosfornace.org/214/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 19:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAI MEDIA]]></category>
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		<description><![CDATA[Quello che segue è un articolo sul corteo contro lo sgombero della Fornace pubblicato venerdì 25 gennaio 2008 sul quotidiano locale &#8220;Settegiorni&#8221;. &#8220;Manifestazione &#8211; Un corteo contro le &#8220;politiche securitarie&#8221;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che segue è un articolo sul <a href="http://www.sosfornace.org/2008/01/19/piu-di-500-persone-in-piazza-in-difesa-della-fornace/">corteo contro lo sgombero della Fornace</a> pubblicato venerdì 25 gennaio 2008 sul quotidiano locale &#8220;Settegiorni&#8221;<span id="more-214"></span>.</p>
<p>&#8220;Manifestazione &#8211; Un corteo contro le &#8220;politiche securitarie&#8221; della Giunta<br />
<strong>SFILANO IN 500 PER LE VIE DI RHO</strong></p>
<p>RHO. Ha avuto un indubbio successo il corteo organizzato lo scorso sabato, 19 gennaio, dal centro sociale Sos Fornace: per le strade di Rho si sono infatti radunate oltre 500 persone che hanno gridato a gran voce il loro &#8220;no&#8221; allo sgombero della struttura occupata, un&#8217;area industriale dismessa e abbandonata da oltre dieci anni. La manifestazione è stata &#8220;sorvegliata&#8221; dalle forze dell&#8217;ordine, ma non è stato necessario alcun intervento. Il corteo è stato infatti pacifico, creativo, &#8220;colorato&#8221;, comunicativo e allo stesso tempo determinato nelle sue richieste. I manifestanti hanno pesantemente criticato le &#8220;politiche securitarie della giunta Zucchetti&#8221;. In Particolare è stata contestata la volontà di sgomberare il centro sociale per di più &#8220;per realizzare una nuova caserma utilizzando fondi originariamente destinati alla costruzione del nuovo edificio per il Liceo Rebora&#8221;. Al corteo hanno partecipato anche esponenti di Rifondazione Comunista, del PdCI, della Sinistra Critica, dei Cobas e del Sindacato dei Lavoratori. Presenti anche vari giovani extracomunitari e una rappresentanza dei rom del campo di via Sesia che hanno voluto così ringraziare Fornace per la solidarietà attiva da sempre dimostrata nei loro confronti.<br />
Gli organizzatori si sono dichiarati soddisfatti della grande partecipazione sottolineando: &#8220;Con noi in piazza molti studenti a dimostrare una solidarietà attiva alla Fornace e la propria contrarietà alla militarizzazione del territorio a discapito del diritto allo studio e a una socialità non mercificata: per questo scenderemo nuovamente in piazza venerdì 25 per chiedere l&#8217;immediata costruzione del Liceo Rebora&#8221;.<br />
Sos Fornace, che si ritiene &#8220;un vivace e reale punto di riferimento per l&#8217;universo giovanile del territorio&#8221;, intende organizzare altre manifestazioni di protesta, ma si dichiara disponibile a una trattativa con l&#8217;amministrazione comunale. Al proposito, si aspetta una convocazione da parte del sindaco per definire il futuro del centro sociale.&#8221;<br />
(Foto dell&#8217;articolo qui: <a href="http://lombardia.indymedia.org/?q=node/3413">http://lombardia.indymedia.org/?q=node/3413</a>)</p>
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		<title>&#8220;Settegiorni&#8221; sull&#8217;occupazione del consiglio comunale di Rho</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 13:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAI MEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[Spazi liberati]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo di seguito un articolo sull&#8217;occupazione del consiglio comunale di Rho comparso venerdì 25 gennaio 2008 sul quotidiano locale “Settegiorni”. Consiglio comunale &#8220;occupato&#8221;. Il sindaco: &#8220;Voi state violando la legge&#8221;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo di seguito un articolo sull&#8217;<a href="http://www.sosfornace.org/2008/01/18/rho-occupato-il-consiglio-comunale/">occupazione del consiglio comunale di Rho</a> comparso venerdì 25 gennaio 2008 sul quotidiano locale “Settegiorni”<span id="more-194"></span>.<span id="more-33"></span></p>
<p>Consiglio comunale &#8220;occupato&#8221;. Il sindaco: &#8220;Voi state violando la legge&#8221;<br />
<strong>SOS FORNACE, ESPLODE LA PROTESTA CONTRO LO SGOMBERO DEL CENTRO<br />
</strong><br />
RHO. &#8220;Giù le mani dal Fornace&#8221;. La protesta contro il ventilato sgombero del centro sociale Sos Fornace piomba in consiglio comunale.<br />
Un&#8217;ottantina di giovani del centro sociale di via San Martino, attivo nello stabile privato (di proprietà dell&#8217;azienda chimica Eigenmann &amp; Veronelli spa) occupato dal marzo 2005, ha fatto irruzione in Municipio, all&#8217;inizio della seduta consiliare di giovedì, 17 gennaio.<br />
I ragazzi hanno preso posto nella parte riservata al pubblico dell&#8217;aula consiliare e srotolano uno striscione con scritto &#8220;no all sgombero&#8221;. Poi, con un megafono, un portavoce ha espresso la loro volontà di opporsi allo sgombero del&#8217;edificio induustriale dismesso e chiesto al sindaco Roberto Zucchetti di espreimersi in merito della questione e di chiarire, in caso di sloggio, quale potrebbe essere l&#8217;eventuale sede alternativa. Dapprima è intervenuto il presidente del consiglio comunale, Giovanni Kirn, invitando a non interrompere la seduta consiliare, prendendosi numerosi &#8220;buuh!&#8221; e il coretto &#8220;rispondeteci!&#8221;. A quel punto la situazione poteva essere potenzialmente esplosiva e il primo cittadino, che fino a quel momento era stato a testa bassa a leggere alcuni documenti con un espressione decisamente contrariata, decideva di accendere il suo microfono e di prendere la parola. Nel suo breve, pacato ma fermo, intervento chiariva che l&#8217;edificio occupato è tutt&#8217;ora di proprietà comunale e che la Giunta non ha progetti di realizzarvi il commissariato di Polizia (smentendo le voci insistenti circolate in questi giorni). &#8220;L&#8217;eventuale sgombero non è compito dell&#8217;Amministrazione comunale &#8211; ha aggiunto &#8211; ma della Prefettura e delle Forze dell&#8217;ordine. Noi non abbiamo alcuna iniziativa da assumere. Comunque voi state violando la legge, e noi faremo di tutto per farla rispettare&#8221;. Zucchetti ha concluso dicendo di esser disponibile ad un incontro. I giovani, a quel punto, hanno in breve abbandonato l&#8217;aula.<br />
(Foto dell&#8217;articolo qui: <a href="http://lombardia.indymedia.org/?q=node/3412">http://lombardia.indymedia.org/?q=node/3412</a>)</p>
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		<title>Speciale di Global Project sullo sgombero della Fornace</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 11:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche Global Project sta seguendo gli sviluppi della vicenda legata allo sgombero della Fornace. Uno speciale è stato pubblicato a questo indirizzo: http://www.globalproject.info/art-14632.html. Sempre sullo stesso sito potete trovare una...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche Global Project sta seguendo gli sviluppi della vicenda legata allo sgombero della Fornace. Uno speciale è stato pubblicato a questo indirizzo: <a href="http://www.globalproject.info/art-14632.html">http://www.globalproject.info/art-14632.html</a>. Sempre sullo stesso sito potete trovare una breve <a href="http://www.globalproject.info/art-14655.html">cronaca del corteo</a> del 19 gennaio in difesa della Fornace, con tanto di foto e video.</p>
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		<title>Feature di Indymedia Lombardia sullo sgombero della Fornace</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 15:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Notizie aggiornate in tempo reale sull&#8217;imminente sgombero della Fornace sono da oggi presenti anche su Indymedia Lombadia: fate riferimento alla feature http://lombardia.indymedia.org/?q=node/3187 per restare informati sulle ultime notizie così come...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Notizie aggiornate in tempo reale sull&#8217;imminente sgombero della Fornace sono da oggi presenti anche su Indymedia Lombadia: fate riferimento alla feature <a href="http://lombardia.indymedia.org/?q=node/3187">http://lombardia.indymedia.org/?q=node/3187</a> per restare informati sulle ultime notizie così come per il programma aggiornato delle mobilitazioni</p>
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		<title>“Settegiorni”: un commissariato di polizia al posto della Fornace?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 13:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi nelle pagine rhodensi del quotidiano locale “Settegiorni” è comparso un articolo, che riportiamo qui di seguito, dove si legge che il sindaco Zucchetti vorrebbe sgomberare il Centro Sociale SOS...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi nelle pagine rhodensi del quotidiano locale “Settegiorni” è comparso un articolo, che riportiamo qui di seguito, dove si legge che il sindaco Zucchetti vorrebbe sgomberare il Centro Sociale SOS Fornace per realizzare al suo posto un nuovo commissariato di polizia. A breve seguirà un comunicato stampa della Fornace e il programma delle prime mobilitazioni. Ecco il testo dell’articolo<span id="more-54"></span>:<span id="more-35"></span></p>
<p>“Sede commissariato: lo stabile occupato, di proprietà privata, starebbe per essere ceduto al comune…</p>
<p><strong>LA POLIZIA AL POSTO DEL CENTRO SOCIALE FORNACE?<br />
E’ L’IPOTESI DELLA GIUNTA DI CENTRO DESTRA<br />
</strong></p>
<p>RHO – Da centro sociale a caserma della Polizia di Stato con conseguente radicale cambiamento della struttura di Via San Martino 20?<br />
Se questa ipotesi sembrava, sino a qualche tempo fa impossibile, ora i soliti ben informati parlano di questa come la soluzione più probabile per ospitare in città la caserma della Polizia di Stato. E a supporto di questa voce portano tanti elementi che la rendono del tutto verosimile.<br />
Partiamo da lontano: innanzitutto è certo che l’attuale maggioranza di centrodestra voglia realizzare a Rho una caserma per la Polizia. La presenza di agenti di polizia stabilmente sul territorio (a differenza della situazione attuale prevede la presenza della Polizia di Stato nel polo fieristico esterno e solo parzialmente sul territorio cittadino) va, infatti, incontro alla richiesta di sicurezza che l’amministrazione comunale ritiene una delle priorità richieste dai cittadini. Non solo la caserma di si farà presto, ma si farà e so farà presto, ma si farà in una zona periferica, magari in un quartiere in cui è maggiormente sentito il problema sicurezza: lo aveva affermato pubblicamente il sindaco Zucchetti qualche tempo fa nel corso di un in contro indetto dalla Circoscrizione n.5 proprio sul problema della sicurezza. La struttura che ospita attualmente il centro sociale risponde a questi requisiti: si trova in zona periferica e nel quartiere considerato a rischio dal punto di vista della sicurezza per i ben noti motivi. Esisteva però un altro importante quesito qui dare risposta: la struttura occupata da quasi tre anni (dal marzo 2005) sa sos Fornace, in passato sede della Veronelli e ora emblema delle fabbriche dismesse è di proprietà comunale? Ora sembra che anche questo problema sia stato risolto o sia molto vicino alla sua soluzione: sembra infatti in dirittura di arrivo, il piano di lottizzazione che prevede, tra l’altro, la cessione dello stabile al Comune. E non certo per lasciarlo in gestione al collettivo. Cosa intende farne allora l’amministrazione comunale? Voci insistenti dicono che la volontà comunale sarebbe proprio quella di realizzare sull’area della fabbrica dismessa proprio la caserma della Polizia di Stato. Che fine farà l’attuale centro sociale? Dovrà cercarsi altrove una sua nuova sede. La sconfitta elettorale del centrosinistra infatti, ha fatto anche tramontare l’ipotesi della ricerca si una soluzione in grado di rendere legale la presenza del centro in via San Martino 20.”</p>
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