Uno sgombero ignobile di rifugiati. Disprezzo totale verso la Convenzione di Ginevra. Ed in questo caso non avevano neppure l'alibi della delinquenza come in Via Adda. Quelli di Via Lecco non davano fastidio a nessuno!
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Milano: iniziato lo sgombero dello stabile di via Lecco
E' iniziato lo sgombero dello stabile di via Lecco, a Milano. La polizia ha bloccato le strade adiacenti all'edificio. Alcuni dei 267 immigrati che occupavano la casa sono saliti sul tetto e minacciano di buttarsi dal cornicione. Altri rifugiati e un esponente dei centri sociali si sono incatenati davanti all'entrata. Sul posto anche Dario Fo: "Si approfitta delle feste e della disattenzione della citta' per fare una cosa orribile". Intorno all'edificio sono fermi numerosi autobus dell'Atm che dovrebbero trasportare gli immigrati nei container. Proprio i container sono duramente criticati dagli immigrati che chiedono di verificare le condizioni igienico-sanitarie.
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Milano: via Lecco, forse sgombero avverra' pacificamente
Una delegazione ha incontrato il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, per parlare dello sgombero dell'edificio occupato da 267 immigrati in via Lecco, a Milano. La delegazione ha detto di no ai posti letto in via Pucci e in via Anfossi. Il prefetto si sarebbe impegnato a seguire direttamente la vicenda, gli immigrati potrebbero accettare pacificamente lo sgombero.
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Milano: stabile di via Lecco liberato pacificamente
Lo stabile di via Lecco, a Milano, poco dopo le 13 e' stato liberato pacificamente dagli immigrati che lo occupavano da alcune settimane. E' il risultato dell'incontro tra una delegazione degli occupanti, con la mediazione di don Virginio Colmegna, e il prefetto di Milano.
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Milano: via Lecco, assemblea degli immigrati in strada
Si sono riuniti in una sorta di assemblea in strada gli immigrati eritrei, etiopi e sudanesi che fino a questa mattina occupavano lo stabile al civico 9 di via Lecco a Milano. Dopo lo sgombero pacifico, avvenuto intorno a mezzogiorno, gli immigrati, tutti in Italia come rifugiati politici, con asilo per ragioni umanitarie o con regolare permesso di soggiorno, si sono radunati e stanno decidendo se accettare le soluzioni prospettate dal comune di Milano che, per loro, ha previsto sistemazioni in diversi punti della citta'.
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