G8. Un altro infermiere al Tg3: anchi'io ho assistito a violenze, alla Bolzaneto parlano anche i muri
Roma, 3 settembre 2001
"Ho visto delle cose sgradevolissime, che sono violenza e maltrattamenti, a dei ragazzi che avevano l'età miei figli". Sono le parole di Ivano Pratissoli, infermiere penitenziario presso l'OPG di Reggio Emilia, che durante il vertice di Genova prestò servizio nella caserma di Bolzaneto, intervistato dal Tg3.
L'infermiere ha confermato che "alcuni del personale sanitario hanno commesso soprusi: una ragazza tedesca è venuta accompagnata da un poliziotto e aveva i denti rotti e le labbra rotte e io ho prestato soccorso con il ghiaccio, perché dovevo fermare l'emorragia, i denti ormai se ne erano andati. La ferita - ha raccontato Pratissoli -sicuramente è avvenuta all'interno e non all'esterno, perché era troppo fresca".
Delle violenze, secondo l'infermiere, si troveranno tracce:"I muri parlano, perché i ragazzi che sostavano nelle celle dovevano stare per tutte le ore in sosta con mani alzate e facce al muro, per cui all'altezza delle mani c'erano i segni delle mani e all'altezza del naso e della fronte c'erano tracce di sangue, perché venivano sbattuti contro il muro, con offese, dai poliziotti che si trovavano in quel momento a fare la guardia". "Per quello che ho visto io - ha aggiunto un altro infermiere, Marco Poggi, dell'Istituto Dozza di Reggio Emilia, il primo ad essere intervistato dal Tg3 - quelli che hanno commesso queste cose erano un'esigua minoranza. Io mi auguro solo che la commissione che domani si riunisce faccia chiarezza o perlomeno colpisca chi in realtà ha permesso che succedessero certe cose".
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