{"id":3627,"date":"2020-04-22T23:38:13","date_gmt":"2020-04-22T21:38:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3627"},"modified":"2020-04-22T23:40:12","modified_gmt":"2020-04-22T21:40:12","slug":"lettera-dal-carcere-di-ancona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3627","title":{"rendered":"Lettera dal carcere di Ancona"},"content":{"rendered":"<p>riceviamo e pubblichiamo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"js_9\" class=\"_5pbx userContent _3576\" data-testid=\"post_message\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">\n<p><strong>Ristretto nel lazzaretto di Ancona<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/94640654_581438399146512_225293003432919040_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3628\" src=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/94640654_581438399146512_225293003432919040_o-300x157.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/94640654_581438399146512_225293003432919040_o-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/94640654_581438399146512_225293003432919040_o-1024x536.jpg 1024w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/94640654_581438399146512_225293003432919040_o-768x402.jpg 768w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/94640654_581438399146512_225293003432919040_o.jpg 1176w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di un ex detenuto del carcere di Montacuto (Ancona). Nella prigione marchigiana sono rinchiuse 350 persone, 100 in pi\u00f9 della capienza reale, il rischio di contagio \u00e8 altissimo e i sintomi si allargano; mentre i dispositivi di protezione non esistono per i\/le prigionieri\/e, le zone comuni quanto le celle (che ospitano fino a 6 persone in una stanza) sono la negazione fattuale di qualsiasi distanziamento di sicurezza. La popolazione &#8211; in maggioranza anziana &#8211; che necessita di cure per patologie croniche o oncologiche vede peggiorare le proprie gi\u00e0 precarie condizioni a causa di un\u2019area sanitaria al collasso.<br \/>\nI tempi di accoglimento delle domande di misure alternative per chi si avvicina alla fine pena sono troppo lunghi, con il tribunale di sorveglianza di fatto fermo a causa del personale costretto alla malattia o alle ferie: il sistema carcero-centrico italiano della \u2018galera fino all\u2019ultimo giorno\u2019 rischia di trasformare questa attesa in una condanna a morte.<\/p>\n<p>Leggendo il titolo di questa lettera in molti potrebbero pensare che si tratti di una rievocazione storica, magari ambientata nell\u2019imponente Mole Vanvitelliana, meglio conosciuta come \u201cil Lazzaretto di Ancona\u201d; invece lo scrivente \u00e8 recentemente uscito dal pi\u00f9 moderno e terribile penitenziario anconetano: il carcere di Montacuto.<br \/>\nEbbene da qualche settimana sono riuscito a venir fuori, dopo quasi 5 anni, da quella valle di lacrime cinta da mura che serve a tenere reclusi coloro che hanno commesso dei misfatti e, nella maggior parte dei casi, anche semplici sospettati di averli perpetrati (e che il pi\u00f9 delle volte risultano innocenti); un luogo che soprattutto serve a tenere lontano gli occhi indiscreti dalle \u201cblasfemie\u201d e dai soprusi che vengono ivi commessi.<br \/>\nPer tacitare repentinamente tutti coloro che si compiacciono nel pensare che un individuo della mia specie non debba screditare l\u2019istituzione e i suoi uomini di giustizia, poich\u00e9 colpevole di chiss\u00e0 quali nefandezze, anticipo subito che dopo un lungo calvario giudiziario sono stato assolto; per cui mi prendo il lusso di togliermi qualche sassolino dalla scarpa con chi ha osato defraudarmi degli anni pi\u00f9 belli della mia vita, trasformandoli in un viaggio all\u2019inferno che al paragone, quello di dantesco sembra una crociera sul Nilo.<br \/>\nMa non intendo divagare sulla mia storia personale, anche perch\u00e9 per argomentare sulle pecche della giustizia occorrerebbe un\u2019enciclopedia e non un breve scritto.<br \/>\nCome il titolo suggerisce, il carcere di Montacuto \u00e8 oramai divenuto una sorta di Lazzaretto, in fondo come gli altri istituti detentivi Italiani; ovviamente il tutto non ha un minimo di risalto perch\u00e9 agli occhi della popolazione \u201ccivile\u201d (per una sorta di miracolo) solo i detenuti sembrano essere immuni al corona virus. Si ammalano a dozzine: i dottori e gli infermieri che lavorano nelle carceri, si ammalano a iosa gli agenti di Polizia Penitenziario. Evidentemente San Leonardo, protettore dei carcerati, riesce a salvaguardare solo i detenuti da questa maledetta pandemia o forse, semplicemente, non risultano molti casi di contagio perch\u00e9 non vengo fatti tamponi (magari per evitare che scoppino rivolte o che il mondo intero si indigni nei confronti dell\u2019incivilt\u00e0 del sistema carcerario Italiano). A dire il vero ci sono sia i casi di contagio accertati, sia i morti (l\u2019ultimo, proprio poche ore prima di scrivere questo mio amaro sfogo), ma lo si dice sottovoce: per trovare le notizie devo fare accurate ricerche sui giornali locali. La stampa Italiana parla delle carceri solo quando il Papa si ricorda delle priorit\u00e0 di Ges\u00f9 nei Vangeli o quando qualcuno rientra nei termini per chiedere un permesso, ma gi\u00e0 ecco che si mettono le mani avanti per intimare al Magistrato di Sorveglianza di non permettersi di concederlo. Quello di Ancona non ne ha certo bisogno, poich\u00e9 da Montacuto se va bene si esce l\u2019ultimo giorno di pena (quando ci si ricorda di mandare in tempo il provvedimento della liberazione anticipata), nella maggior parte delle volte invece si rimane dentro in attesa che si decidano a scarcerarti.<br \/>\nIn questi tempi, in queste circostanze, avvengono cose a Montacuto che se Cristo vedesse scenderebbe dalla Croce per chiedere perdono o, peggio, fulminerebbe immediatamente coloro che le permettono. La popolazione detenuta \u00e8 composta prevalentemente da anziani, : nella sezione prima e seconda si contano almeno dieci ultranovantenni (in barba a chi pensa che dopo i 70 anni non si vada in carcere) ed il resto \u00e8 composto da detenuti che superano i 60 anni, fatta eccezione per una decina di giovani adulti ,impegnati a tempo pieno ad accudire i loro \u201cnonni\u201d acquisiti, come se si trovassero all\u2019ospizio e non in carcere. Non \u00e8 altro che la logica conseguenza della lentezza dei processi: coloro che commettono i reati dopo i 40 anni, sconteranno la pena solo dopo i 60. Ma dato che tutto ci\u00f2 non sembra bastare, si \u00e8 deciso di abolire la prescrizione; cos\u00ec si potr\u00e0 entrare in carcere allegramente a 80 anni.<br \/>\nIn questa situazione, gi\u00e0 paradossale e sconosciuta ai pi\u00f9, si aggiunge la piaga del sistema sanitario: i dottori di Montacuto (nessuno escluso) sono degni di una commedia di Eduardo De Filippo: sono, anche loro, costretti a rimanere l\u00ec; se non altro perch\u00e9 altrimenti non riuscirebbero a trovar lavoro nemmeno come veterinari. Da decenni i detenuti fanno petizioni per far trasferire, almeno, i dottori stranieri che non parlano una parola di Italiano e che sovente prescrivono cure sbagliate; perch\u00e9 non capiscono di cosa il detenuto si lamenti. Poco tempo fa, dopo che incredibilmente ad un detenuto venne somministrato del Super-attak al posto del collirio, sembr\u00f2 smuoversi qualcosa. Invero, tutto rimase immobile.<br \/>\nLe lamentele vengono raccolte, reiteratamente, dal garante dei detenuti, ma purtroppo per quanto lui cerchi di impegnarsi, i risultati si avvicinano allo zero.<br \/>\nLo so, sembro impietoso e dubito che verr\u00e0 pubblicato quanto scrivo, ma sono stato fin troppo clemente dopo tutto quello che ho visto; il carcere \u00e8 una brutta bestia, il cuore piange quando entri ed incredibilmente quando esci: dopo anni trascorsi a soffrire insieme ad altri uomini non puoi rimanere indifferente sapendo di lasciarli nei guai. Nel mio caso la scarcerazione \u00e8 stata tempestiva, poich\u00e9 negli ultimi giorni in troppi hanno iniziato ad avere la tosse, problemi respiratori e febbre. I dottori non si facevano vedere ed i poveri infermieri avevano l\u2019ingrato compito di cercare di dire a tutti che si trattava di semplice influenza; tuttavia non effettuavano i tamponi e si tenevano a debita distanza.<br \/>\nNel frattempo, nel mondo civile, si ripete fino alla nausea di rispettare le corrette norme sanitarie, quando le celle di Montacuto sono pi\u00f9 piccole del vostro bagno. Provate ad entrare insieme ad altre 3 o 4 persone sconosciute nel vostro bagno cercando di mantenere le distanze di sicurezza e fatemi sapere.<br \/>\nIl resto del mondo, che da sempre ci offre lezioni di civilt\u00e0 in ambito detentivo, ride di noi e del ministro della giustizia (lo scrivo in minuscolo appositamente), che pensando che gli Italiani siano stupidi ha ben pensato di attuare una normativa per il corona virus ben pi\u00f9 stringente di quella gi\u00e0 in vigore normalmente, con il risultato che nessuno dei miei \u201cnonnini\u201d adottivi \u00e8 uscito; nemmeno un paio di ultranovantenni con il fine pena a settembre!<br \/>\nIeri la Turchia ha scarcerato in massa i detenuti (amnistia riguardante 90mila persone approvata il 13 aprile, NdR) noi non riusciamo neppure a far tornare a casa dei vecchietti che non si reggono in piedi! Vi chiedo, e mi chiedo, avete mai avuto dei nonni? Vi sentireste cos\u00ec in pericolo se almeno le persone sopra i settant&#8217;anni trascorressero a casa gli ultimi mesi di pena in queste circostanze di emergenza? O viceversa, vi sentireste pi\u00f9 in pericolo se si creassero dei focolai pronti a rilasciare \u201cl\u2019untore\u201d, una volta finita la pena, senza che ne venga accertato il contagio?<br \/>\nAd ogni modo, dormite tutti sonni sereni. Coloro che moriranno in carcere lo faranno di sicuro per vecchiaia, per altre malattie o per aver svaligiato l\u2019infermeria abusando dei farmaci: mai per corona virus. Evviva San Leonardo&#8230;<br \/>\nCon la morte nel cuore, P.S.R.<\/p>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>riceviamo e pubblichiamo &nbsp; Ristretto nel lazzaretto di Ancona Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di un ex detenuto del carcere di Montacuto (Ancona). 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