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		<title>Summertime: le lotte per il reddito e di diritti non si sgomberano! Omnia sunt Communia!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Aug 2013 09:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>inga</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 16 agosto, in una Roma silenziosa e con poche presenze, hanno sgomberato Communia a San Lorenzo. Occupazione nata con la cooperazione di giovani precari e disoccupati, all&#8217;interno di un percorso progettuale chiamato Ri-pubblica, nella prospettiva di una riappropriazione immediata &#8230; <a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/?p=107">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/wp-content/uploads/2013/08/communia.png"><img class="size-full wp-image-108 alignleft" alt="communia" src="http://www.inventati.org/redditoxtutti/wp-content/uploads/2013/08/communia.png" width="246" height="205" /></a>Il 16 agosto, in una Roma silenziosa e con poche presenze, hanno sgomberato Communia a San Lorenzo.</p>
<p>Occupazione nata con la cooperazione di giovani precari e disoccupati, all&#8217;interno di un percorso progettuale chiamato Ri-pubblica, nella prospettiva di una riappropriazione immediata di spazi, nella difesa di diritti collettivi e dei beni comuni.</p>
<p>Un&#8217;occupazione nata nei giorni dello tsunami tour, in cui centinaia di persone hanno occupato a scopo abitativo in tutta Roma decine di edifici dismessi di cui è sempre piena una città in cui crisi fa rima con nuova speculazione.</p>
<p>Communia è uno spazio fisico ma, come molte occupazioni, è e rimane uno spazio del pensiero critico e dell&#8217;attivazione politica dal basso. Rappresenta un nodo pulsante di una nuova consapevolezza e di una nuova comunità nella città di Roma e in altre parti di Italia. Quella di chi si riconosce portatore di un interesse collettivo che si oppone a e si batte contro la speculazione e i profitti sulle nostre vite fatte di precarietà, finanziarizzazione, disoccupazione di massa e tagli ai servizi pubblici. Non a caso negli ultimi mesi, proprio li, si riuniva la Piattaforma per il Reddito di base e i diritti, nella rivendicazione di nuove possibilità e nuove aggregazioni.</p>
<p>Proprio questo spazio orizzontale di incontro tra precari, disoccupati, cassaintegrati e studenti è stato messo sotto osservazione, come ci racconta il messaggero di domenica 18 agosto, addirittura dall&#8217;intelligence italiana per il rischio che da quella assemblea pubblica si potessero produrre iniziative conflittuali. Che c&#8217;entra l&#8217;intelligence? Hanno già modificato la Costituzione con un ritocchino anche all&#8217;articolo 17 sulla libertà di riunione? Cos&#8217;è questa ansia nei confronti del conflitto sociale che pure si plaude quando in altri paesi ha la forza di svelare la mediocrità dei governi?</p>
<p>In un contesto politico di estrema debolezza istituzionale in cui il governo delle “basse intese” sta vacillando, l’accordicchio che permette al PD e al PDL di governare dalla fine del 2011 in questi ultimi giorni estivi è messo seriamente a dura prova.</p>
<p>Le rivendicazioni del reddito di base e incondizionato, dei diritti dentro ed oltre il lavoro, delle redistribuzione della ricchezze e di un nuovo welfare sono i temi su cui potrebbero svilupparsi i maggiori dispositivi di mobilitazione e di consenso contro le politiche di austerity nei prossimi mesi.</p>
<p>Sarà mica per assecondare il desiderio di Letta Nipote per un autunno di ri-conciliazione che faccia finalmente superare agli italiani la logica dell&#8217;amico-nemico con un grande abbraccio ecumenico? Ma come un amante deluso il povero Letta, respinto dagli italiani che non lo hanno mai voluto, si scatena contro gli oppositori politici. Dalle accuse di terrorismo contro il movimento NoTav colpito anche da lunghi e numerosi arresti in carcere come ai domiciliari, dalle accuse di infiltrazione mafiosa nel grande e popolare movimento No Muos, fino agli sgomberi agostani di Communia a Roma e dell&#8217;ex scuola Belvedere a Napoli.</p>
<p>Ma uno sgombero non può cancellare l&#8217;esperienza che si è creata e tutti insieme continueremo a cospirare, a respirare insieme. Per noi organizzarsi per rivedicare diritti, costruire spazi di autotutela e mutualismo, praticare conflitto e resistenza non sono pericoli ma anzi l&#8217;unica possibilità di vivere e non sopravvivere.</p>
<p>La scusa dell&#8217;inagibilità dell&#8217;edificio è stata funzionale allo sgombero ma, soprattutto, a soddisfare gli appetiti voraci di chi è abituato a speculare, in questo caso la proprietà. Ma la condizione di Roma è ormai insostenibile, la necessità di riappropriarsi di spazi e diritti è impellente e non sarà un&#8217;operazione svolta alla chetichella a spaventarci e per questo saremo solidali e attivi per sostenere e proseguire questo percorso.</p>
<p><b><i>Omnia sunt Communia!</i></b></p>
<p><b>Piattaforma per il Reddito e i Diritti</b><b></b></p>
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		<title>Social Café &#8211; Vite in equilibrio ed.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2013 10:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>inga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inventati.org/redditoxtutti/?p=92</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Martedì 9 Luglio ore 19.00, La Città dell&#8217;Utopia, Via Valeriano 3f   &#160; &#160; precarietà, diritti, temporaneità, reddito di base, creatività, lavoro ore 19.00 &#8211; incontro pubblico suggestioni, informaizoni, pensieri, percorsi, diritti, soluzioni sul tema della precarietà ore 20.30 &#8230; <a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/?p=92">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/wp-content/uploads/2013/07/citta-dellutopia.jpg"><img class="size-medium wp-image-93 alignleft" alt="citta dell'utopia" src="http://www.inventati.org/redditoxtutti/wp-content/uploads/2013/07/citta-dellutopia-300x211.jpg" width="300" height="211" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Martedì 9 Luglio ore 19.00, La Città dell&#8217;Utopia, Via Valeriano 3f</strong></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong> </strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000; font-size: large;"><a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/wp-content/uploads/2013/07/citta-dellutopia.jpg"><span style="color: #ff0000;">precarietà, diritti, temporaneità, reddito di base, creatività, lavoro</span></a></span></strong></p>
<p>ore 19.00 &#8211; incontro pubblico suggestioni, informaizoni, pensieri, percorsi, diritti, soluzioni sul tema della precarietà</p>
<p>ore 20.30 &#8211; Apericena</p>
<p>verso il corteo territoriale dell&#8217;11 luglio Piramide ore 17.30</p>
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		<title>Luglio 2013: un mese per il reddito di base e i diritti!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jul 2013 19:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>inga</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre il governo Letta di “solidarietà nazionale per la troijka e i suoi interessi” pensa bene di annunciare strabilianti interventi di natura economica per incentivare il dinamismo nel mercato del lavoro, l&#8217;occupazione dei giovani e maggiori opportunità per le imprese, &#8230; <a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/?p=55">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/wp-content/uploads/2013/07/Piattaforma-Settimana-Reddito-low.jpg"><img class="size-medium wp-image-80 alignleft" alt="Piattaforma-Settimana-Reddito-low" src="http://www.inventati.org/redditoxtutti/wp-content/uploads/2013/07/Piattaforma-Settimana-Reddito-low-214x300.jpg" width="264" height="370" /></a></p>
<p>Mentre il governo Letta di “solidarietà nazionale per la troijka e i suoi interessi” pensa bene di annunciare strabilianti interventi di natura economica per incentivare il dinamismo nel mercato del lavoro, l&#8217;occupazione dei giovani e maggiori opportunità per le imprese, parlando di staffette generazionali ed altre amenità, il lavoro nero continua ad essere una realtà concreta per il 40% dei così detti inattivi copre il primato mondiale del sommerso sul 18% del pil, il tasso reale di disoccupazione si aggira oltre il 25% e quello di disoccupazione giovanile intorno al 50%, dati reali e non quelli edulcorati dalle aggregazioni tecno-ipocrite dell&#8217;Istat.</p>
<p><span id="more-55"></span>Nel mentre, ci rubano il futuro con contratti di lavoro precari che rappresentano il 75% dei nuovi assunti e un diritto alla pensione da fame per i collaboratori a progetti, i lavoratori autonomi e quanti non rientrano più nella specie tutelata di animali esotici a tempo indeterminato. Governando senza alcuna legittimità, attraverso le forzature del vecchio un po’ ordo-liberale un po&#8217; nazional-stalinista Presidente della Repubblica, Re Giorgio, lor signori occupano le cariche istituzionali per mandato e “concessione” del FMI e della UE, e dagli scranni del governo si permettono pure di parlare di nuova riforma della pensioni, dopo quella targata Fornero che tra le altre accelera la fusione tra i crediti dell&#8217;Inps e i debiti dell&#8217;Ipdap facendo pagare, ai precari e pensionati poveri, le pensioni d&#8217;oro di quei maiali che hanno amministrato dai vertici apicali della PA la corruzione di ben 80 miliardi l&#8217;anno, del resto c&#8217;hanno famiglia pure loro! E non pensano affrontare minimamente se non con qualche convegno e pacca sulla spalla quella che è la vera emergenza sociale e l&#8217;unica grande opera possibile e accettabile, ovvero quella di introdurre immediatamente un reddito garantito per tutte e tutti. Dicono che non ci sono i soldi, ma è falso, manca la volontà politica non la strumentazione tecnica. E ci siamo stufati pure di fare i consulenti gratis per sordi decisori politici. Questi signori che governano con ventimila euro al mese devono e possono riconoscere la ricchezza comunemente prodotta, la produzione sociale di cui siamo portatori e ridistribuire subito reddito e servizi, tutele e nuovo welfare. Esattamente come hanno fatto per ripagare i debiti privati della banche, con i soldi pubblici della collettività, banche private che insieme ai soliti noti e favoriti dal sistema di incentivazione, FSE e clientelismo vivono sulla cresta dell&#8217;onda della crisi mentre la maggioranza anche delle tante imprese piccole o individuali muoiono e chiudono i battenti bruciando idee, innovazioni e aspettative della libera attività così detta imprenditoriale che tanto avevano elogiato sospinto negli anni 80/90. La favola è finita e al sesto anno inoltrato della crisi sistemica del valore, nella piena recessione della finanziarizzazione di tutto il processo economico, rimane l&#8217;uomo indebitato in uno stato indebitato e l&#8217;economia del debito come vero e unico paradigma di governo, pressione e ricatto sulle moltitudini, reprimendo claims e rivendicazioni che ad oggi dovrebbero essere costituenti di un diverso vivere in comune. Siamo sotto la dittatura dei mercati e di questo ormai le popolazioni d&#8217;Europa ne sono progressivamente sempre più consapevoli, ne hanno già avuto un assaggio con le politiche di austerity che la Commissione europea e il FMI stanno imponendo in questi ultimi anni con la sfacciataggine che solo i padroni possono avere. In nome della crisi stanno massacrando una società intera, i suoi sogni e bisogni. Per uscire dal ricatto la piattaforma per il reddito e i diritti si rimette in cammino dislocando sui territori nuova forza ed energia sociale per la ricomposizione e il riconoscimento tra i precari, i precarizzati, gli sfruttati e gli emarginati (emarginati prima di tutto dall&#8217;accesso al credito) ma anche dai servizi sempre più privatizzati ed escludenti, in alternativa pubblici e decadenti. Riprendiamo parola dunque attraverso cortei nei quartieri e nei territori della metropoli con iniziative dislocate, piazze tematiche per allargare il fronte sociale che lotta, occupando le case, rivendicando i diritti dentro ed oltre il lavoro, difendendo i beni comuni dalla speculazione neoliberista. Scendiamo nuovamente nelle strade per riconquistare reddito, casa, diritti e libertà per cambiare radicalmente modello per costruire insieme una nuova stagione di lotta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><strong><a href="https://docs.google.com/forms/d/1ks3MwFI7X4k_Hgnf7YKihVEAbE5r4tYxJHOqhd9BskU/viewform" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Reclama reddito, reclama diritti dentro ed oltre il lavoro!</span></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><strong><a href="https://docs.google.com/forms/d/1ks3MwFI7X4k_Hgnf7YKihVEAbE5r4tYxJHOqhd9BskU/viewform" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Clicca qui per  lasciare la tua mail!</span></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/wp-content/uploads/2013/07/luglio2013.jpg"><img class="size-medium wp-image-45 aligncenter" alt="luglio2013" src="http://www.inventati.org/redditoxtutti/wp-content/uploads/2013/07/luglio2013-216x300.jpg" width="325" height="452" /></a></p>
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		<title>Vogliamo Reddito e Diritti!!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jul 2013 18:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>inga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Iscrizione Comitati Territoriali Attivati, conttataci, reclama Clicca qui per  lasciare la tua mail! A Roma diverse reti sociali si stanno confrontando sulla necessità di costruire uno spazio pubblico di movimento che abbia al centro la rivendicazione del reddito di base &#8230; <a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/?p=44">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><strong><a href="https://docs.google.com/forms/d/1ks3MwFI7X4k_Hgnf7YKihVEAbE5r4tYxJHOqhd9BskU/viewform" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Iscrizione Comitati Territoriali</span> </span></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-size: medium;"><strong><a href="https://docs.google.com/forms/d/1ks3MwFI7X4k_Hgnf7YKihVEAbE5r4tYxJHOqhd9BskU/viewform" target="_blank"><span style="color: #000000;">Attivati, conttataci, reclama</span></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><strong><a href="https://docs.google.com/forms/d/1ks3MwFI7X4k_Hgnf7YKihVEAbE5r4tYxJHOqhd9BskU/viewform" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Clicca qui per  lasciare la tua mail!</span></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-44"></span></p>
<p>A Roma diverse reti sociali si stanno confrontando sulla necessità di costruire uno spazio pubblico di movimento che abbia al centro la rivendicazione del reddito di base e incondizionato (RBI) e la riconquista dei diritti dentro ed oltre il lavoro. Negli ultimi anni la crisi e le politiche di austerity adottate dietro “il ricatto del debito” hanno agito come un dispositivo di “livellamento verso il basso” – facendo regredire garanzie sociali e i diritti acquisiti – seppur con un intensità diversificata e stratificata, rendendo la precarietà una condizione sociale generalizzata. Le riforme Monti-Fornero hanno ulteriormente flessibilizzato il mercato del lavoro e tagliato i fondi del nostro sistema previdenziale e welferistico.<span style="color: #ff0000;"> La Piattaforma per il Reddito e i Diritti</span> si pone come obiettivo praticabile quello di aprire un confronto vero tra le diverse realtà sociali attive da anni su questo terreno: il sindacalismo conflittuale, i movimenti per il diritto all&#8217;abitare, le rete associative, i collettivi di precari, le reti studentesche, i lavoratori precarizzati, i centri sociali e tutti coloro che vogliono contribuire ad intensificare, coordinare e generalizzare il conflitto sociale necessario per imporre in forma adeguata il reddito di base e incondizionato come orizzonte di ridefinizione dei nuovi diritti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assemblea cittadina x il reddito di base &#8211; Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 13:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biondino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 6 aprile una nuova ondata di occupazioni ha travolto la città di Roma. I Movimenti per il diritto all’abitare, insieme a studenti e precari, hanno dato la loro risposta all’emergenza sociale prodotta dalla speculazione e dalla rendita immobiliare, &#8230; <a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/?p=36">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/wp-content/uploads/2013/05/manifesto-assemblea1.jpg"><img class="size-medium wp-image-34 alignleft" alt="manifesto assemblea" src="http://www.inventati.org/redditoxtutti/wp-content/uploads/2013/05/manifesto-assemblea1-214x300.jpg" width="214" height="300" /></a></p>
<p>Lo scorso 6 aprile una nuova ondata di occupazioni ha travolto la città di Roma.<br />
I Movimenti per il diritto all’abitare, insieme a studenti e precari, hanno dato la loro risposta all’emergenza sociale prodotta dalla speculazione e dalla rendita immobiliare, aggravata da una crisi economica che rende le politiche di precarizzazione sempre più aggressive e le nostre vite sempre più ricattabili.</p>
<p><span id="more-36"></span></p>
<p>Il 15 maggio, giornata europea di mobilitazione contro l’austerity e di sciopero nazionale della logistica,  siamo tornati in piazza per affermare che la montante emergenza abitativa è una delle manifestazioni peggiori del contesto attuale, ma non l’unica.<br />
Si moltiplicano nel mentre i licenziamenti, i diritti si livellano verso il basso, si è costretti ad accettare lavori pagati sempre meno e sempre più precari, quando non direttamente in nero. Non si ha diritto ad una casa, come non si hanno diritti sul lavoro. Così come non si ha diritto ad un reddito.</p>
<p>La precarietà è divenuta ormai una condizione sociale generalizzata, che pervade settori una volta considerati “garantiti”.  Tanto pressante che anche diversi attori politici istituzionali avanzano proposte di reddito le quali però si rivelano essere per lo più sussidi di povertà mascherati e volti a dare un po’ di respiro ad una produzione in continuo affanno.</p>
<p>Da alcune settimane reti sociali a Roma si stanno confrontando sulla necessità e l’urgenza di uno spazio pubblico che rivendichi da una parte la necessità di un reddito di base incondizionato, soggettivo, universale, senza distinzioni tra nativi e migranti,  dall’altra la riconquista di diritti sui luoghi di lavoro, la riduzione dell’orario a parità di salario, così come un salario minimo orario.<br />
Provando a non porre i due termini in contrapposizione tra loro, ma in cospirazione, con l’obiettivo dichiarato di rovesciare il “ricatto del debito”  e far pagare ai profitti e alle rendite la crisi economica da loro prodotta.</p>
<p>Una vera e propria consultazione tra realtà sociali che lanci una <strong>piattaforma sul reddito di base e i diritti</strong> e che veda coinvolte tutte le esperienze che in questi anni hanno provato ad affermare questa rivendicazione su un piano di conflitto: collettivi di precari, studenti, disoccupati, movimenti per il diritto all’abitare, lavoratori in mobilità e cassa integrazione, il sindacalismo conflittuale.</p>
<p>Per rompere la solitudine a cui vorrebbero condannarci, per riunire quel che vorrebbero diviso e frammentato, perché la crisi devono pagarla loro.</p>
<p><em>Se il ricatto è la norma, diritto al reddito per i precar* e i disoccupat*!</em></p>
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		<title>Video dell&#8217;azione all&#8217;Inps di roma</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 19:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biondino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<br />
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&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Piattaforma comune in progress</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 22:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Reddito]]></category>

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		<description><![CDATA[A Roma diverse reti sociali si stanno confrontando sulla necessità di costruire uno spazio pubblico di movimento che abbia al centro la rivendicazione del reddito di base e incondizionato (RBI) e la riconquista dei diritti dentro ed oltre il lavoro. &#8230; <a href="http://www.inventati.org/redditoxtutti/?p=10">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">A Roma diverse reti sociali si stanno confrontando sulla necessità di costruire uno spazio pubblico di movimento che abbia al centro la rivendicazione del reddito di base e incondizionato (RBI) e la riconquista dei diritti dentro ed oltre il lavoro. Negli ultimi anni la crisi e le politiche di austerity adottate dietro “il ricatto del debito” hanno agito come un dispositivo di “livellamento verso il basso” – facendo regredire garanzie sociali e i diritti acquisiti – seppur con un intensità diversificata e stratificata, rendendo la precarietà una condizione sociale generalizzata. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span id="more-10"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Le riforme Monti-Fornero hanno ulteriormente flessibilizzato il mercato del lavoro e tagliato i fondi del nostro sistema previdenziale e welferistico. </span><span style="font-family: Arial,serif;">Questa è una bozza in progress di una carta d&#8217;</span><span style="font-family: Arial,serif;">intenti,</span><span style="font-family: Arial,serif;"> immaginata come strumento di sensibilizzazione e ricomposizione sociale che si pone come obiettivo praticabile quello di aprire un confronto vero tra le diverse realtà sociali attive da anni su questo terreno: il sindacalismo conflittuale, </span><span style="font-family: Arial,serif;">i</span><span style="font-family: Arial,serif;"> movimenti per il diritto all&#8217;abitare, le rete associative, i collettivi di precari, le reti studentesche, i lavoratori precarizzati, i centri sociali e tutti coloro che vogliono contribuire ad intensificare, coordinare e generalizzare il conflitto sociale necessario per imporre in forma adeguata il reddito </span>di base e incondizionato<span style="font-family: Arial,serif;"> come orizzonte di ridefinizione dei nuovi diritti.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;"><b>L’Italia resta al di fuori dei parametri europei continuando a disporre di un lacunoso ed iniquo sistema di ammortizzatori sociali </b></span><span style="font-family: Arial;">che esclude il variegato universo dei precari e dei soggetti non coperti da nessun sistema di protezione sociale.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;">L’istituzione di un reddito di base e incondizionato rappresenta </span><span style="font-family: Arial;"><b>un mezzo per lottare contro la precarietà (sociale e) lavorativa e il basso livello di remunerazione </b></span><span style="font-family: Arial;">(in Italia i salari sono tra i più bassi d’Europa), evitando che una parte crescente della popolazione – com’è avvenuto nei 6 anni di crisi – cada nella “trappola della povertà”. Il reddito di base e incondizionato fornirebbe ai precari e ai precarizzati il potere di non accettare qualsiasi lavoro e di opporsi alla precarizzazione. Quindi il reddito di base e incondizionato è un freno alla politica di ribasso del costo del lavoro.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Symbol;"><span>· </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial;"><span>Per </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial;"><span><b>reddito intendiamo un intervento economico universale ed incondizionato</b></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial;"><span>, ovvero l’erogazione di una somma monetaria a scadenza regolare e perenne in grado di garantire la riproduzione delle vite singolari. Oltre al reddito diretto vogliamo garantiti i bisogni comuni (formazione, comunicazione, mobilità, socialità, abitare) attraverso forme di reddito indiretto che possono essere erogate attraverso le competenze degli enti locali (in questo senso la Legge 4/2009 nella regione Lazio dovrebbe garantire questi diritti).</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Symbol;"><span>·</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span>Il </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span><b>reddito è il riconoscimento della produzione sociale permanente</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span> di cui siamo portatori, ricompensa forfettaria dell’appropriazione finanziaria che le forme della cattura e sottomissione producono dentro le leve della nuova valorizzazione capitalistica, della sua continua innovazione produttiva e tecnologica. Quindi </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span><b>non si tratta esclusivamente di redistribuire la ricchezza- il ché non sarebbe poco in questo momento, se avvenisse senza il ricatto dell’impiego precario da accettare – ma si tratta anche di riconoscere – e quindi retribuire – la produzione sociale che avviene ogni giorno</b></span></span></span><span style="color: #7a7979;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span><b>.</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;"><b>Il reddito è un diritto fondamentale della persona </b></span><span style="font-family: Arial;">(quindi soggettivo) che tutela il diritto ad un’esistenza autonoma, libera e dignitosa, indipendentemente dalla prestazione lavorativa effettuata </span><span style="font-family: Arial;"><b>per questo respingiamo i provvedimenti annunciati dal neo-governo Letta che parlano di reddito minimo esclusivamente per le famiglie bisognose con figli </b></span><span style="font-family: Arial;">a carico.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;"><b>Il reddito è un diritto non discriminante nei confronti di nessuno </b></span><span style="font-family: Arial;">che deve essere erogato a nativi e migranti a prescindere dalla cittadinanza perché concorre a definire la piena cittadinanza sociale e il pieno godimento delle libertà civili.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;">Il </span><span style="font-family: Arial;"><b>reddito non è un sussidio di povertà</b></span><span style="font-family: Arial;">, quindi non è una forma di salarizzazione della miseria e dell’esclusione sociale. Il reddito non è un sussidio di disoccupazione.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;"><b>Il reddito non è vincolato all’accettazione di nessuna offerta formativa e/o lavorativa</b></span><span style="font-family: Arial;">, di conseguenza non ha un regime sanzionatorio, fondamentale strumento di controllo sociale utilizzato nelle attuali politiche attive del lavoro basate sul</span><span style="font-family: Arial;"><i>welfare to work</i></span><span style="font-family: Arial;">.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;">Partendo dalla rivendicazione di reddito (RBI) chiediamo che venga istituito per tutti e tutte a prescindere dalla cittadinanza un </span><span style="font-family: Arial;"><b>salario minimo orario </b></span><span style="font-family: Arial;">che stabilisca il principio che un&#8217;ora di lavoro non venga pagata meno di un certo valore.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><span style="font-family: Symbol;">· </span><span style="font-family: Arial;">Nonostante il nostro iniquo ed arbitrario sintema di ammortizzatori sociali ci sembra fondamentale </span><span style="font-family: Arial;"><b>sostenere le lotte per il rifinanziamento delle cassintegrazioni in deroga.</b></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Symbol;"><span>· </span></span><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span>Per costruire un senso comune che ricomponga la rivendicazione del reddito con quella della liberazione di parte del tempo di vita con la riduzione d&#8217;orario a parità di salario per redistribuire intanto il lavoro che c&#8217;è, </span></span><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><b>riteniamo fondamentale sostenere e promuovere iniziative di lotta come l&#8217;esproprio e l</b></span></span><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span><b>&#8216;autogestione delle aziende che chiudono</b></span></span><span style="font-family: arial,sans-serif;"><span> riappropriandosi di parte della ricchezza socialmente prodotta.</span></span></span></p>
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