Traduzione dal bollettino anarchico Lucioles
[Lucioles, bulletin anarchiste de Paris et sa région, n. 15, février 2014 http://luciolesdanslanuit.blogspot.fr ]
Contro l’occupazione poliziesca.
Una (parziale) cronologia parigina.
Domenica 22 dicembre a Sartrouville1, un agente della polizia municipale, in forze al centro operativo del sistema di videosorveglianza, è stato beccato per strada e riempito di botte da otto persone, due delle quali, purtroppo, sono state arrestate. Può darsi che si prendesse per un benefattore, ma l’accaduto deve avergli chiarito le idee: “Sono soltanto uno sporco sbirro è questo è quello che merito”.
Nella notte fra il 7 e l’8 gennaio, nel XIX arrondissement di Parigi, è stato incendiato un furgone del Comune, a causa della sua responsabilità nella gestione poliziesca della quotidianità. In effetti, chi non vede la quantità di telecamere, i controlli dovuti all’aspetto fisico, le retate, il pullulare di nuove brigate di polizia e, dietro, il Comune che li dirige, sullo sfondo, da poco, della campagna elettorale2?
Due notti prima, i numerosi vetri blindati di un commissariato del XII arr. sono stati sfondati e, da quanto si legge nel comunicato, è l’esistenza stessa degli sbirri ed il loro sporco lavoro che erano presi di mira. Come bonus, anche il bancomat della banca di fronte al commissariato si è preso qualche colpo.
La sera di Capodanno, a Kremlin-Bicêtre, gli sbirri vogliono arrestare due giovani che avrebbero esibito una pistola. I due si ribellano ed è con gran difficoltà che le guardie li portano via. Ma quando i due vengono portati al commissariato, ecco un bel gesto di solidarietà: una decina di persone arriva e se la prende con l’edificio della polizia, chiedendo la loro liberazione. Spaccano dei vetri (riuscendo a danneggiare un computer in un ufficio!) e poi se ne vanno velocemente.
L’attacco delle divise blu starebbe diventando un nuovo sport nel Val-de-Marne [dipartimento della cintura parigina, NdT]? Alcuni esempi lasciano ben sperare: già la notte del 31 dicembre 2012, due gruppi di persone avevano attaccato i commissariati di Choisy e Champigny. Quest’ultimo era stato attaccato anche il 14 luglio 2013, a colpi di fuochi d’artificio. E fra giugno e novembre 2013 sono tre le bottiglie di acido che sono atterrate sul commissariato di Boissy-Saint-Léger!
Il 29 gennaio, a Les Lilas, il commissariato che si trova dietro il municipio finisce con le finestre e la porta a vetri sfondate e un comunicato che rivendica l’attacco termina con le parole: “Attacchiamo i guardiani dello zoo umano!”.
Qualche giorno più tardi, il 3 febbraio, il locale che ospita i Points d’accès au droit3 ed altri servizi comunali, nella cité Champagne (XX arr.) si ritrova pure lui con i vetri infranti, perché senza giustizia niente polizia e viceversa.
Bisogna credere che il trio Polizia-Giustizia-Prigione non avrà mai un consenso unanime!
Links:
[1] http://www.informa-azione.info/parigi_francia_manifestazione_contro_l039occupazione_poliziesca_delle_nostre_vite