{"id":777,"date":"2013-04-16T16:11:32","date_gmt":"2013-04-16T14:11:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=777"},"modified":"2013-04-16T16:11:32","modified_gmt":"2013-04-16T14:11:32","slug":"lettera-di-davide-rosci-dal-carcere-di-viterbo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=777","title":{"rendered":"Lettera di Davide Rosci dal carcere di Viterbo"},"content":{"rendered":"<p>Lettera di <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.informa-azione.info\/repressione_15_ottobre_davide_rosci_trasferito_a_viterbo_e_altri_aggiornamenti\" target=\"\">Davide Rosci<\/a>, prigioniero per gli scontri del 15 ottobre 2011 inviata a <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.informa-azione.info\/e039_uscito_il_n%C2%B0_77_dell039opuscolo_di_olga_febbraio_2013\" target=\"\">OLGA<\/a>:<\/p>\n<p>Car* compagn* e fratelli carcerati,<br \/>\nHo ricevuto l&#8217;opuscolo n. 77 dove veniva pubblicata la mia lettera dal carcere di Teramo. Da allora ad oggi (parliamo di poco pi\u00f9 di un mese) me ne hanno fatte di tutti i colori. Per chi vive la nostra situazione potrebbe essere qualcosa di strano, ma penso che per molti, cos\u00ec come anche per me, \u00e8 assurdo questo trattamento.<br \/>\nIl mio \u00e8 stato un arresto politico che mirava a zittirmi e creare terra bruciata intorno a me, volevano farmi capire che mettersi contro questa societ\u00e0 ingiusta comportava un prezzo alto da pagare e che combattere il sistema borghese non poteva avvenire cos\u00ec come stavamo facendo noi.<br \/>\nInfatti nella mia piccola Teramo si era creato un movimento non solo attivo, ma anche forte numericamente e determinato. Vedevano in noi un pericolo e hanno cos\u00ec utilizzato le loro armi per annientarci. Prima ci hanno accusato di essere un&#8217;associazione a delinquere e poi incriminati per i fatti di Roma. La macchina dello stato ha fatto il meglio di s\u00e9 e lo ha fatto perch\u00e9 aveva paura di chi non era disposto ad abbassare la testa. Io ho deciso di affrontarli a viso aperto e quando hanno capito che dal carcere di Teramo non ero cambiato, mi hanno trasferito prima a Rieti, dove mi hanno messo solo in cella e trattenuto la corrispondenza e poi, non contenti, mi hanno portato nel carcere di Viterbo (carcere duro) e messo per 4 giorni in isolamento in una cella senza riscaldamento dove non avevo coperte e ho dormito con il giubbotto ad una temperatura intorno ai 4\/5\u00b0. Sia a Rieti che a Viterbo non mi hanno motivato il trasferimento, di fatto agivano come nei peggiori anni della dittatura fascista. Solo quando sono venuti i consiglieri del PRC del Lazio, guarda caso, mi hanno portato in sezione 1\/2 ora prima che venissero davanti alla mia cella.<br \/>\n\u00c8 un modo di fare squallido, penoso oltre che vile. Fanno gli angeli quando sanno di avere le spalle al muro e poi come dei lupi ti sbranano quando chiudono i cancelli. Io non mi son perso d&#8217;animo, e da subito ho informato fuori di quanto accadeva. Ho capito che l&#8217;unica arma che abbiamo \u00e8 quella della controinformazione. Ho affidato comunicati ai miei cari e fuori molti si sono indignati.<br \/>\nNon contenti di quanto mi avevano gi\u00e0 fatto, mi hanno messo in cella con un macedone con l&#8217;AIDS. Io non ho nulla contro chi purtroppo ha contratto questa malattia, ma porca puttana neanche me lo hanno detto, lo sono venuto a sapere da terzi e poi ho avuto conferma da lui. Dico, almeno informatevi in caso di ferimenti&#8230;<br \/>\nIo non so pi\u00f9 che si vogliono inventare, ma non cadr\u00f2 alle loro provocazioni e anche se a volte la testa viaggia e pensa a male, io rester\u00f2 lucido.<br \/>\nSo di non essere solo e che fuori i compagn* si stanno muovendo per sputtanare il loro modo di agire e forte del loro sostegno io lotto fino alla fine.<br \/>\nCome noi sono stati molti i compagni e le compagne che hanno pagato con la galera le proprie idee e dalla loro resistenza dobbiamo prendere esempio. La storia ci ha insegnato che chi si metteva contro veniva perseguitato e che le loro idee di libert\u00e0 e giustizia sociale erano giuste.<br \/>\nDobbiamo essere fiduciosi e spingere chi \u00e8 fuori a continuare la battaglia, dobbiamo fargli sentire la nostra voglia di non mollare ed essere tenaci. Raccontiamo quello che subiamo e quello che vediamo, se stiamo in silenzio facciamo il loro gioco.<br \/>\nLa situazione carceraria \u00e8 la vergogna dell&#8217;Italia in terra ma a conoscerla siamo solo noi e i nostri cari, sono convinto che se solo qualcuno entrasse e vedesse questo scempio le chiuderebbero tutte. Qui dentro non ci sono regole ed \u00e8 l&#8217;unico posto in Italia dove vige una situazione senza alcun controllo.<br \/>\nProviamo a cambiare lo stato di cose chiedendo a chi \u00e8 fuori di essere la nostra voce. Ci vogliono 10-100-1000 Ampi Orizzonti. Spezziamo le catene, liberiamo la mente. Un abbracc\u00eco!\u00a0 Davide (falce martello stella)<\/p>\n<p>Viterbo, 2 aprile 2013 [ndr: data timbro]<\/p>\n<p>Davide Rosci, strada San Salvatore, 14b &#8211; 01100 Viterbo<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.informa-azione.info\/repressione_15_ottobre_lettera_di_davide_rosci_dal_carcere_di_viterbo\" target=\"_blank\">Informa-Azione<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera di Davide Rosci, prigioniero per gli scontri del 15 ottobre 2011 inviata a OLGA: Car* compagn* e fratelli carcerati, Ho ricevuto l&#8217;opuscolo n. 77 dove veniva pubblicata la mia lettera dal carcere di Teramo. Da allora ad oggi (parliamo di poco pi\u00f9 di un mese) me ne hanno fatte di tutti i colori. 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