Torino - I semi della dis-cordia

I semi delle dis-cordie
Esistono attualmente sul nostro pianeta due opposte tensioni/visioni discordanti di come condurre l’esistenza e come organizzare la realtà circostante. Da una parte un drappello di multinazionali agrifarmaceutiche (monsanto, pharmacia, bayer, glaxo) che nella logica del profitto diffondono monocolture intensive, gestiscono quasi interamente il ciclo delle sementi promuovendo piante geneticamente modificate ed il correlato uso di cibo transgenico, vendono semi sterili conciati con sostanze neurotossiche per le api…

Dall’altra parte ci sono gli individui che cercano di recuperare anche quella fetta di esistente legata all’approvvigionamento del proprio cibo e si scontrano contro queste semplici evidenze: se vuoi dei semi o compri sementi standard da coltura industriale oppure il libero scambio è diventato illegale (legge europea 43/ -1998-), oppure legato alla compilazione di registri regionali per la conservazione del seme –ancora da costituire-, oppure dimostrare di coltivare una certa varieta’ di pianta da almeno 50 anni.

Abbiamo deciso di organizzare 2 giorni con il pretesto pratico e prezioso delle sementi da condividere e scambiare, per informarsi sulle tematiche inerenti il seme e la coltivazione in diverse realtà (urbana ed extraurbana), per discutere del possibile, tramite l’autogestione delle risorse e delle conoscenze e l’autoproduzione di cio’ che manca e per individuare concordanze e discordanze con un altro modo di concepire il territorio.

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Mer, 04/02/2009 – 17:07
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