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Interrogazione al Ministro della Salute su criteri per definire nuove tabelle stupefacenti
by da Aduc Tuesday, Feb. 28, 2006 at 11:21 PM mail:

Italia. I Ds e la Rnp interrogano il ministro sulla Commissione per definire le nuove tabelle


Dopo aver appreso che presso il ministero della Salute ha iniziato i lavori la Commissione incaricata di definire le tabelle che indicano il quantitativo esatto per cui il possesso di sostanze stupefacenti può essere considerato ad uso personale o configurare lo spaccio, Katia Zanotti (Ds), ha presentato un'interrogazione al ministro della Salute, Francesco Storace, per sapere "quale percorso è stato seguito e quali criteri sono stati utilizzati per definire la composizione della Commissione" e "quando verranno formalizzati gli esiti del lavoro della Commissione". La deputata Ds rileva nella sua interrogazione che "il lavoro della Commissione riveste una particolare delicatezza in considerazione del fatto che la quantità di sostanze in possesso può avere conseguenze di carattere amministrativo o configurare un reato con effetti penali". Nella composizione della Commissione, secondo Zanotti, "in considerazione della complessità del tema e dell'assoluto rigore necessario a garantire gli esiti appropriati, si evidenzia la mancanza di una pluralità di competenze in grado di affrontare non solo gli aspetti medico-legali e farmacologici, ma anche quelli sociali, oltre a quelli legati agli usi e alle consuetudini dei consumatori e a quelli economici legati al mercato della droga e ai confezionamenti realmente presenti sul mercato". Infine, conclude Zanotti, "un esperto di legislazione dei vari Paesi europei in materia di tossicodipendenza sarebbe quanto mai necessario al fine di conoscere le scelte compiute nei diversi Paesi considerato che in numerose leggi è definito un quantitativo preciso per la cannabis al fine di separare nettamente l'azione penale da quella amministrativa".

Enrico Buemi, esponente socialista della Rosa nel pugno, in una interrogazione ai ministri della Salute Francesco Storace e della Giustizia Castelli, ha criticato i criteri utilizzati per la scelta degli 11 esperti che hanno formato la Commissione incaricata di definire le tabelle applicative della nuova legge sulla droga. Nell'interrogazione, Buemi ha sottolineato anche che "alcuni degli esperi nominati siano direttamente legati o vicini all'area politica di An e, più in particolare a quella del ministro Storace". Data la "delicatezza della questione" e le dirette conseguenze che l'indicazione esatta dei quantitativi ha per molti giovani, Buemi ha sostenuto che la scelta degli esperti dovrebbe prevedere come unico e fondamentale criterio quello della "professionalità e non dell'appartenenza politica".

"Fino a quando non saranno pubblicate le tabelle, che devono indicare i quantitativi che separano l'uso personale dal presunto spaccio, la nuova legge, entrata in vigore oggi, non è tecnicamente applicabile su questo specifico punto". Lo ha dichiarato il sociologo Guido Blumir, presidente del Comitato scientifico Libertà e Droga. "La Commissione nominata dal ministro Storace sta lavorando per definire le quantità. Ed è bene che lo faccia con la massima cautela e approfondimento" ha aggiunto Blumir, ricordando che il presidente del Consiglio, nell'intervista a Matrix del 10 febbraio scorso, ha "opportunamente sottolineato" che "il ministro della Salute dovrà stabilire dei quantitativi di buon senso per le droghe leggere, nettamente distinte dalle droghe pesanti". "Alle persone che verranno fermate in questi giorni -sottolinea Blumir- non potranno applicarsi le tabelle, che verranno decise prossimamente: la legge non può essere retroattiva. I magistrati dovranno, sul punto, ispirarsi alla giurisprudenza in vigore, confermata anche dalla Cassazione. E' la polizia giudiziaria che deve fornire le prove dello spaccio. Se non ci sono, si presume l'uso personale, e il quantitativo non è un elemento, salvo che sia ingente". Dal comitato viene un appello dunque alle "forze dell'ordine, perché ogni ed eventuale fermo di giovani con spinelli sia improntato alla massima cautela. E un consiglio ai giovani consumatori: in questi giorni, la parte meno avveduta e professionale di polizia e carabinieri potrebbe avere comportamenti ispirati al messaggio 'tolleranza zero', già criticato dai sindacati". Blumir consiglia quindi di "conservare la massima calma e, in questo momento di incertezza, decidere, nel proprio interesse, una sorta di sciopero del fumo, per evitare guai: non detenere cioé nessuna anche minima quantità, né addosso, né nella propria abitazione".

"Con l'entrata in vigore della legge Fini è concreto il rischio che migliaia di giovani e di consumatori occasionali di spinelli finiscano in carcere". Lo afferma il coordinatore politico dei Verdi, Paolo Cento, il quale denuncia anche "la possibilità di interventi discrezionali delle forze dell'ordine in assenza delle tabelle che definiscano quando il possesso di sostanze stupefacenti può essere considerato uso personale o spaccio". "La stessa commissione istituita presso il Ministero della Salute per la definizione di quelle tabelle sembra operare in clandestinità, perché nessuno conosce i suoi membri ai quali è affidato un compito delicatissimo". "In attesa che la norma sia dichiarata incostituzionale, cosa che accadrà sicuramente dopo la prima richiesta di intervento della Consulta è necessario rafforzare la mobilitazione nazionale che culminerà della manifestazione dell'11 marzo".

Fonte: http://droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=14554

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