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25 APRILE A CATANIA: CORTEO E INIZIATIVE
by cpo experia - ct Friday, Apr. 21, 2006 at 3:27 PM mail:

61° anniversario della vittoria della Guerra Partigiana

25 APRILE A CATANIA:...
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LA RESISTENZA DI IERI VIVE NELLE LOTTE DI OGGI

Dall’8 settembre del 1943 al 25 aprile del 1945, in Italia si è sviluppato un grande e vittorioso movimento di liberazione, armato e popolare, contro il nazismo e il fascismo: la Resistenza partigiana.
Il 25 aprile è la data dell’insurrezione generale, quando i criminali occupanti nazisti e i loro servi fascisti furono definitivamente sconfitti dopo due anni di durissima lotta. I partigiani non lottavano solo contro l’oppressore militare e politico, ma anche e soprattutto contro il sistema di sfruttamento sociale ed economico, in quel momento incarnato proprio dal fascismo e dal nazismo.
A distanza di 61 anni dalla Liberazione ci si può domandare: Perché parlare ancora di antifascismo? Non è una storia chiusa?
Noi pensiamo di no. Bisogna continuare a lottare per una società senza classi sociali, senza sfruttamento dell’uomo sull’uomo come i partigiani ci hanno insegnato.

Resistenza contro il precariato e lo sfruttamento. Per una dignitosa qualità della vita!
Resistenza contro la guerra: Per il ritiro di tutte le truppe (prime fra tutte quelle italiane) da tutti i paesi che subiscono la loro occupazione e la loro oppressione, neocolonialista e imperialista.
Resistenza contro le basi Usa Nato: Per Sigonella smilitarizzata e riconvertita in aeroporto civile. Via i massacratori!
Resistenza contro l’imperialismo: Sosteniamo le Resistenze Irachena e Palestinese in lotta contro gli Usa e Israele che opprimono i loro popoli e saccheggiano i loro paesi.
Resistenza contro leggi razziste come la Bossi-Fini e per la chiusura dei CPT, veri lager di stato. Solidarietà con gli immigrati, unità di tutti gli sfruttati!
Resistenza contro gli attacchi a diritti conquistati come la legge 194 che permette l’interruzione volontaria di gravidanza. Il vero attacco alle famiglie italiane è rappresentato dai tagli ai servizi sociali e non da una legge sulle unioni civili (Pacs) che riconosce diritti elementari alle coppie di fatto.
Resistenza contro la riabilitazione del fascismo e contro il revisionismo storico
Resistenza contro l’incarcerazione degli antifascisti: Libertà immediata per i 25 compagni arrestati a Milano per aver tentato di impedire una sfilata di neofascisti!

CONTRO IL CAPITALISMO, LA RESISTENZA CONTINUA!

20 APRILE ORE 19 presso la libreria gramigna di via s.anna 19 presentazione del libro “Operazione Foibe. Tra Storia e Mito” interviene Alessandra Kersevan, editore e ricercatrice presso l’università di Trieste
21 APRILE ORE 18,00, spiazzale antistante il Centro Iqbal Masih di viale Moncada 5,
"r-esistenze" reading in memoria di Iqbal Masih e di tutti i ragazzi vittime del nazifascismo

25 APRILE ORE 9:30 Corteo con concentramento in Piazza Stesicoro sotto lo striscione “la resistenza vive nelle lotte proletarie” a seguire…

FESTA POPOLARE presso l’arena del Cpo Experia di via Plebiscito 782
pranzo popolare – musica – grande match di rugby- canti resistenti
27 APRILE ORE 16:30 Dibattito presso la facoltà di Scienze Politiche di Catania in Via Vittorio Emanuele 49 sul tema “Contro l’imperialismo e la guerra, con la Resistenza dei popoli del medioriente” INTERVENGONO: Shokri Hroub dell’Unione Democratica Arabo Palestinese (Udap), Sergio Cararo del Forum Palestina e Walter Lorenzi del Comitato Nazionale per il ritiro delle truppe

Centro Iqbal Masih, Centro GLBT Open Mind, Collettivo Autonomo Studentesco, Centro Popolare Occupato Experia, Rete Antirazzista Catanese, Circolo Lenin, Collettivo Araba Fenice (Scienze Politiche), Progetto Comunista - Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori, Attac-Catania, Collettivo Spedalieri


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“CONTRO L’IMPERIALISMO E LA GUERRA,
CON LA RESISTENZA DEI POPOLI DEL MEDIORIENTE”

27 aprile 2006, ore 16:30
Dibattito presso la Facoltà di Scienze Politiche di Catania
in Via Vittorio Emanuele 49

INTERVENGONO:
Shokri Hroub dell’Unione Democratica Arabo Palestinese (Udap)
Sergio Cararo del Forum Palestina
Walter Lorenzi del Comitato Nazionale per il ritiro delle truppe

Dall’8 settembre del 1943 al 25 aprile del 1945, in Italia si è sviluppato un grande e vittorioso movimento di liberazione, armato e popolare, contro il nazismo e il fascismo: la Resistenza partigiana. Oggi, in tutto il mondo e specialmente nel medioriente, ci sono altre Resistenze partigiane tali e quali a quella che è stata combattuta da noi, da sostenere, da appoggiare e a cui dare risalto. Resistenze contro un oppressore militare, politico, socio-economico, che se da noi si chiamava regime fascista e truppe d’occupazione naziste, là si chiamano Stati Uniti D’America e Stato d’Israele e regime militare turco.

Gli Usa, dietro la scusa della guerra al terrorismo conducono da anni una guerra di aggressione che ha avuto come primo obbiettivo l’Iraq, ma che in realtà punta al controllo politico e militare del medioriente, al saccheggio delle risorse di questa area e allo sfruttamento dei suoi popoli. In questo quadro vanno inserite oltre all’occupazione coloniale dell’Iraq, l’occupazione militare del Kurdistan, le minacce di guerra contro l’Iran e la Siria e il progetto israeliano, francese e statunitense di disgregazione del Libano su basi etniche.

Il Popolo Palestinese da più di 60 anni combatte contro l’occupazione israeliana. Decenni di guerre, espulsioni, stragi, distruzioni di campi, case e fabbriche palestinesi, di omicidi mirati, di privazione di importantissime risorse come l’acqua, non hanno domato questo popolo. Uno degli ultimi crimini dello stato sionista è stato il sequestro di Ahmed Saadat, segretario del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, eseguito dall’esercito israeliano con la complicità di alcuni stati europei.
Israele con la costruzione del muro dell’apartheid, con la farsa del ritiro da Gaza e con la contemporanea proliferazione delle colonie in Cisgiordania mostra le sue vere intenzioni: fare della Palestina un insieme di cantoni senza continuità territoriale, continuare con l’oppressione del popolo Palestinese.

Bisogna sostenere il ritiro di tutte le truppe (per prime quelle italiane) da tutti i teatri di guerra in cui sono impegnate e opporsi alla presenza delle basi militari americane sul nostro territorio.
La base di Sigonella mira a diventare postazione avanzata della lotta contro il terrorismo ovvero postazione avanzata del saccheggio del Medioriente. Noi sosteniamo la proposta di riconversione della base della morte di Sigonella in aeroporto civile, anche per i danni che la sua presenza causa sul nostro territorio: i militari americani consumano 976 milioni e 530 mila litri di acqua all’anno, mentre nei quartieri popolari siciliani, la mancanza d’acqua è cronica e… colmo dei colmi noi, precari, disoccupati, lavoratori in nero paghiamo di tasca nostra il fatto che dei massacratori di popoli stiano a casa nostra, cioè con le nostre tasse contribuiamo per il 37% ai costi di stazionamento delle basi usa nato in Italia.

CON LA RESISTENZA DEI POPOLI, CONTRO L’IMPERIALISMO!
CONTRO LE SPESE MILITARI, PER I DIRITTI SOCIALI!
VIA LE TRUPPE D’OCCUPAZIONE, PRIMA FRA TUTTE QUELLE ITALIANE DA TUTTI I TEATRI DI GUERRA
PER LA SMILITARIZZAZIONE E LA RICONVERSIONE DELLA BASE USA NATO DI SIGONELLA IN AEREOPORTO CIVILE
PER UNO STATO PALESTINESE INDIPENDENTE, PIENAMENTE SOVRANO E SICURO NEI CONFINI DEL 1967 E CON GERUSALEMME EST CAPITALE - PER IL DIRITTO AL RITORNO DEI PROFUGHI PALESTINESI - PER L’ABBATTIMENTO DEL MURO DELL’APARTHEID - PER LA REVOCA DELL’ACCORDO DI COOPERAZIONE MILITARE ITALIA-ISRAELE – LIBERTÀ PER AHMED SAADAT, LIBERTÀ PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI!

Centro Iqbal Masih, Centro GLBT Open Mind, Unione Democratica Arabo Palestinese, Forum Palestina, Comitato Nazionale per il ritiro delle truppe, Collettivo Autonomo Studentesco, Centro Popolare Occupato Experia, Rete Antirazzista Catanese, Circolo Lenin, Collettivo Araba Fenice (Scienze Politiche), Progetto Comunista - Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori, Attac-Catania,


cpoexperia@inventati.org

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scusa una cosa ma...
by voi Friday, Apr. 21, 2006 at 5:20 PM mail:

voi del sud non e' che abbiate proprio fatto la resistenza,almeno non come la intendiamo noi oggi...
Niente resistenza armata....niente di niente...

a parte qualche caso sporadico,come Bari o Napoli,voi non avete fatto un bel tubo.....l' occupazione tedesca l'avete vissuta per brevissimo tempo...
Al centro nord i partigiani hannoguerreggiato contro 10 divisioni tedesche e 3-4 repubblichine.....

Al sud non c'e' stata resistenza proprio perke non ci fu occupazione..........

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non hai considerato...
by comunista siciliano Friday, Apr. 21, 2006 at 7:19 PM mail:

non hai considerato:
1) il contributo dato dal sud alla prima "resistenza" contro il fascismo, alle lotte del biennio rosso, agli arditi del popolo, all'antifascismo clandestino e non te ne faccio una colpa, ma non conosci alcune figuere che diedero vita ad episodi di reistenza armata come, ti cito il più illustre, Giovanni Comis comunista di Catania che faceva saltare da solo con la bicicletta gli impianti tedeschi durante lo sbarco (per una biografia lacunosa http://www.liceocutelli.catania.it/ipertesti/brancati/GIOVANNI%20COMIS.htm)

2) non consideri che il regio esercito era formato da tutti gli italiani....per cui una buonissima parte dei partigiani combattenti veniva dal sud

saluti comunisti

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