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Corteo 17 Giugno: Aggiornamento adesioni (181)
by libere tutti Thursday, Jun. 15, 2006 at 3:05 PM mail: liberetutti@inventati.org

adesioni aggiornate ed accorpate per area geografica, pervenute a liberetutti@inventati.org ed appello comune indizione corteo del 17 giugno:

Corteo 17 Giugno: Ag...
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LIBERIAMO LE NOSTRE VITE
LIBER@ TUTT@ LIBER@ SUBITO

E' da tre mesi che il carcere ha inghiottito 25 compagni/e per essersi opposti alla sfilata fascista dell'11 marzo.

Tenerli in carcere con ogni mezzo è il ridondante motivetto a cui vorrebbero abituarci.

Lo stesso dispositivo giuridico utilizzato per rigettare ogni richiesta di scarcerazione è assai più che inusuale e gli imputati, più che rispondere di fatti specifici, vengono ritenuti colpevoli e pericolosi per il semplice fatto di aver tentato di partecipare al presidio/conferenza stampa che doveva tenersi alle ore 12:00 in Porta Venezia, luogo da cui tre ore dopo sarebbe partito il corteo della formazione nazifascista Fiamma Tricolore legittimata da quella destra populista e reazionaria istituzionale che si dice democratica.

A questo ritornello, più volte utilizzato in campagna elettorale, riteniamo doveroso rispondere aprendo una battaglia di libertà.

In questi anni l'Italia, ed in particolare Milano, è divenuta laboratorio politico per la destra istituzionale ed estrema, a colpi di attacchi alle libertà individuali e collettive.

Aggressioni ed agguati ad immigrati, omosessuali, compagni/e, centri sociali o semplici persone considerate diverse, hanno costellato questi ultimi anni, tra cui spiccano episodi gravissimi come l'omicidio di Dax e gli accoltellamenti fuori dal C.S. Conchetta.

Tutto ciò rappresenta, però, solo l'articolazione militante di ciò che la destra istituzionale continua a propinare.

E' frutto di questa logica la pesantezza repressiva con cui si affronta qualunque dissenso collettivo ed individuale, da Genova alle mille pesantissime accuse mosse nei confronti di qualunque conflitto, fino al proiettile in testa sparato ad un ragazzo di 20 anni dalla squadra antigraffiti della Polizia Locale di Como.

C'è d'aver paura, urlano gli spacciatori di sicurezze, mentre costellano le città di telecamere e pistoleros vari.

Se non avete casa è colpa degli immigrati a cui assegnano gli alloggi popolari, urlano i banchieri, che guadagnano sui mutui, e gli immobiliaristi, che affittano monolocali a 700 euro al mese.

Nessuna regolarizzazione per gli immigrati, urlano quelli che li ricattano affittandogli un buco a centinaia di euro al mese e li fanno lavorare pagandoli pochi euro.

Chiudere i Centri Sociali e sgomberare le case occupate, votano al consiglio comunale di Milano.

Punire chi si droga, urlano i magnati dello spaccio ed i loro amici, per aumentare il prezzo della merce.

L'aborto è un omicidio, gridano quelli che plaudono i bombardamenti delle città irachene.

Nessun diritto per gli omosessuali, urlano i difensori della famiglia, mentre rimpiangono i bei tempi dell'inquisizione.

Quante altre mistificazioni liberticide amplificate massmediaticamente si potrebbero citare e quante di queste sono divenute norma e legge?

In gioco ci sono le nostre vite e non solo quelle dei nostri 25 compagni/e rinchiusi in carcere, ma quelle di tutti/e, che ogni giorno devono fare i conti con i mille soprusi quotidiani, asfissiate dal dilagare di leggi e mentalità che soffocano le nostre esistenze.

Ecco perché riteniamo urgente aprire una battaglia di libertà, ecco perché invitiamo realtà e singoli ad aderire e partecipare al corteo nazionale che si terrà sabato 17 giugno a Milano.

Un corteo che vorremmo, molteplice, comunicativo e partecipato, per:
* Chiedere l'immediata liberazione di tutti e 25 gli antifascisti/e in carcere;
* Contrastare la diffusione di culture xenofobe, razziste, fasciste, sessiste, omofobiche e securitarie;
* Opporsi a qualunque sgombero di spazi occupati;
* Rivendicare la libertà di scelta contro qualunque imposizione etica (dai pacs, alla
criminale legge sulla droga, all'attacco all'aborto, ecc.);
* Difendere gli spazi di agibilità politica ed il diritto a manifestare;
* Opporsi alla dinamica di guerra, spesso celata sotto il nome di pacificazione, con cui si vorrebbe governare ogni angolo del pianeta.


SABATO 17 GIUGNO
CORTEO NAZIONALE A MILANO
Concentramento ORE 15:00
Piazza Duomo angolo Via Torino


Hanno aderito, finora:

Da Milano (24):

C.S.A. Vittoria (Milano);
Cascina Autogestita Torchiera (Milano);
GRUINK (Milano);
ASSO- Assemblea Studenti Statale Occupata (Milano);
ORSO (Milano);
Associazione Olinda (Milano);
K.A.S.A. - kollettivo Autonomo Spazio autogestito (Milano);
Ass. A.L.T.E.R.- Collettivo del Telefono Viola (Milano);
Collettivo Gummo di Lambrate (Milano);
C.O.A.Transiti28 (Milano);
Palestra Popolare di Via Torricelli (Milano);
Giovani Comunisti (Milano);
Ambulatorio Medico Popolare (Milano);
DoveVadoEvado (Milano);
Conflitti Fuori Dal Comune (Milano);
USI (Milano);
Il Cantiere (Milano);
Criticalmass scateniamoli (Milano);
CasaLOCA (Milano);
Ass. Ya Basta! (Milano);
Action Milano;
Case di Plastica (Milano);
Partito della Rifondazione Comunista - fed. di Milano;
cellula MaoZedong” PMLI (Milano);


___________________________________________________________


Dalla Lombardia (20):

SOS Fornace (Rho);
C.S Eterotopia (S. Giuliano Milanese);
Circolo Lenin - Rifondazione Comunista (S.Giuliano Milanese);
CSA Baraonda (Segrate),
Collettivo F.O.A. Boccaccio 003 (Monza);
Rete di Collettivi e Studenti di Monza;
Studenti Autorganizzati (Como);
Konnettiva (Como);
Collettivo Femminista Autorganizzato ERIKA (Como)
Ernesto e le formiche rosse - laveno (VA)
Circolo'005 - laveno (Va)
Collettivo Studentesco Autorganizzato Iskra - Cantù
C S Paci Paciana (Bergamo);
Antifa Bergamo;
Giovani Comunisti (Bergamo);
Studenti Autonomi Z (Bergamo);
Kollettivo Puka-Inti, di Ponte San Pietro (Bergamo)
C.S. Magazzino 47 (Brescia);
CSA Dordoni (Cremona);
CSA Barattolo (Pavia);


___________________________________________________________

Dal resto d’Italia e non solo (124):

CSOA il Molino di Lugano;
Laboratorio Sociale Buridda (Genova);
C S ZAPATA (Genova);
C.S.O.A. Terra di Nessuno (Genova);
C.S. Pinelli (Genova);
Circolo Internazionalista (Torino);
Comitato Pace Robassomero (Torino);
CSOA Askatasuna (Torino),
CSA Murazzi (Torino),
Collettivo Universitario Autonomo (Torino);
Network Antagonista Torinese;
Spazio autogestito Niño di Pinerolo (Torino);
Il Circolo PRC Meyer-Vighetti di Bussoleno - Valle Susa
CSA Mattone Rosso (Vercelli)
CSOA Crocevia (Alessandria);
CSOA lachimica (Verona);
Tanaliberatutt@ (Trento);
Soccorsopopolare (Padova);
Collettivo scienze politiche- Laboratorio Fuo.co. (Padova);
CSO Pedro (Padova);
CopyRiot Cafe (Padova);
Fuori dal Controllo (Monselice -Padova);
CSO Rivolta (Marghera - Venezia);
Lab. Morion (Venezia);
LAT autogestito (Venezia);
Collettivo Rebelde (Conegliano – Treviso);
Nuovo capannone Sociale (Vicenza);
Coordinamento LiberaZone (Schio -Vicenza);
CSOA Zonabandita (Venezia);
Ateneo Libertario di Venezia;
Circolo Libertario E. Zapata (Pordenone);
Iniziativa Libertaria (Pordenone);
comitato di soliadrietà Los Quinchos (Bolzano);
Balini Crew -The old school- (Triveneto & Roma)
C. S.O.A. Paguro (Parma);
Lab. Ya Basta (Parma);
Spazio Sociale Mario Lupo (Parma);
Laboratorio Sociale AQ16 (Reggio Emilia);
C.A.M. - Collettivo Autogestito Modenese;
Collettivo Donne Autorganizzate (Bologna);
CS TPO (Bologna);
XM24 (Bologna);
Collettivo Studenti Migranti (Bologna);
CRASH (Bologna);
C.U.A. (Bologna);
Rete Universitaria Bologna per l'autorganizzazione sociale;
Laboratorio Sociale Occupato PAZ (Rimini);
Associazione Pellerossa (Cesena);
Associazione “YA BASTA!” Marche
C.S.A. Mezza Canaja – Senigallia – (Ancona);
Ambasciata dei Diritti – Ancona
Ambasciata dei Diritti - Macerata
Ambasciata dei Diritti - Senigallia
Ambasciata dei Diritti - Jesi
Associazione Polisportiva Antirazzista “Assata Shakur” - Ancona
Centro Sociale “TNT” - Jesi
Centro Sociale “Base Lunare Alfa” - Ancona
Centro Sociale “Kontatto” – Falconara
Centro Sociale “Oltre Frontiera” - Pesaro
Centro Sociale “Sisma” - Macerata
Cantiere delle Idee – Fabriano
Centro Sociale “Squola SPA” - Pergola
Collettivo Studentesco "Nemesi" - Senigallia
Movimento Antagonista Toscano;
CSA Ex-Emerson (Firenze);
Movimento di lotta per la casa (Firenze);
Centro Popolare Autogestito Firenze Sud;
SRA La Macchia Pontassieve (Firenze);
Dentro e Fuori le Mura (Firenze);
Asilo Occupato (Firenze);
Vagine Volanti (Firenze);
CSA Intifada di Empoli;
C.S.A Godzilla (Livorno);
Spazio Antagonista Newroz di Pisa;
Collettivo Autonomo Konflitto (Massa);
Centro Sociale La Comune (Massa);
Circolo ARCI Island (Perugia)
Rete Romana Antifascista (LOA Acrobax, CSOA EX SNIA, STRIKE SPA, CSOA La Torre, Aula 1 Okkupata, Coordinamento Collettivi La Sapienza, Ex 51, La Talpa, Federazione Romana COBAS, Atelier ESC, Astra 19, CSOA La Strada , Giovani Comunisti, Sinistra Critica PRC, Comitato Carlos Fonseca, Lista Civica"città dei diritti" Tivoli, CSOA Corto Circuito¸ CSOA Forte Prenestino, Ass. Legal Aid.);
CSOA Spartaco (Roma);
Spazio Sociale Onda Rossa 32 (Roma);
Militant (Roma);
Rioters77 collettivo autonomo di Civitavecchia (Roma);
Area Antagonista Campana;
CSOA Officina 99 (Napoli),
Laboratorio Occupato SKA (Napoli),
DAMM (Napoli);
Laboratorio Occupato Insurgencia (Napoli);
Orientale Agitata (Napoli);
Comitato di lotta Vele di Scampia (Napoli);
TanaLab Aversa (Caserta);
Comitati Lavoratori dei Trasporti di Napoli, Caserta e province;
CSOA Tempo Rosso - Pignataro M. (Caserta)
CSA Depistaggio (Benevento);
Laboratorio sociale Diana (Salerno);
C.S.A. Asilo Politico (Salerno);
Giovani Comunisti (Salerno);
Cosenza Antifascista;
L.S.A. ESANKATA (Catanzaro);
Network Antagonista Siciliano;
C.S.O.A. Ex Karcere (Palermo);
Ask191 Occupato (Palermo);
Aula Carlo Giuliani (Palermo);
Collettivo Malefimmine (Palermo),
Collettivo Mondodisotto;
Promemoria - Associazione per la difesa dei valori dell’antifascismo e dell’antinazismo;
Coordinadora lesbiche zapatiste dissidenza politico sessuale;

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Adesioni Nazionali (13):

Informazione Antifascista;
Rivista Resumen Latinoamericano;
Rivista Infoxoa;
Rivista Comunista "Nuova Unità";
Giovani Comunisti
Rete dei Comunisti;
Movimento Costitutivo del Partito Comunista dei Lavoratori;
Progetto Comunista;
Confederazione Nazionale COBAS;
SINCOBAS;
A.L.COBAS;
ATTAC Italia;
Progetto Comunista-Rifondare l'opposizione dei lavoratori (PC-Rol);

Sono pervenute a liberetutti@inventati.org, inoltre, le seguenti adesioni :
Valerio Monteventi - Consigliere Comunale indipendente Bologna; Riky Gianko - Cantautore; Ivo Poggiani - Consigliere III Municipio – Napoli; Walter Passeggio - Consigliere VIII Municipio – Napoli;Marcello Saponaro - Consigliere Regionale dei Verdi, Don Andrea Gallo – Comunità di San Benedetto al Porto Genova;Alfredo Simone – Giornalista; Doriana Goracci - Donne in Nero Tuscia- Collettivo Bellaciao Italia; Marco Bersani - Attac Italia;
Flavio Mobiglia - Monza; Adriana_beata_coi_libri - Milano; Andrea Chiappini - Consigliere Circoscrizionale Piacenza;



Per Informazioni e adesioni: liberetutti@inventati.org


Se vi sono situazioni che hanno aderito o che vogliono aderire al corteo del 17 giugno, ma non compaiono nella lunga lista, basta inviare una mail a liberetutti@inventati.org e sarà nostra premura aggiornare ed aggiungere la nuova adesione al più presto.

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ma..
by ChiccaSticchia Thursday, Jun. 15, 2006 at 3:51 PM mail:

avete finito di spammare? prima 155 poi 158, ora fate un post per ogni nuova adesione? siete peggio della Coca Cola

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...
by .... Thursday, Jun. 15, 2006 at 5:56 PM mail:

Cogliiiioooooniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

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un ponte di liberazione fra Milano e Torino
by facciamo breccia Friday, Jun. 16, 2006 at 11:49 AM mail:

Il coordinamento Facciamo Breccia condivide le battaglie di libertà che saranno portate in piazza a Milano il 17 giugno. Quel giorno noi saremo al Pride glbtq di Torino, nello spezzone NoVat, dove volantineremo e porteremo uno striscione per chiedere la liberazione delle/gli antifascist* rinchiusi da tre mesi nelle carceri milanesi.
Segue comunicato di FB


COMUNICATO STAMPA

FROCE/I SEMPRE, FASCISTI MAI!

Da mesi denunciamo il crescendo di atti violenti e fascisti nei confronti di donne, lesbiche, gay e trans, alimentato e legittimato anche dai continui insulti vaticani contro le soggettività che non aderiscono al modello etero-normativo.

Quelle stesse gerarchie vaticane legate alle dittature militari che hanno insanguinato l'America Latina oggi pretendono di parlare di etica e di "difesa della vita".
Fascisti e clerico-fascisti nuovamente alleati in nome "difesa della famiglia", come ai tempi di Mussolini, negano le violenze quotidiane e gli stupri che donne e bambini/e subiscono dietro le mura domestiche, stigmatizzano come 'devianti' e 'deboli' le nostre relazioni affettive, alimentano il clima di paura di cui si nutre il razzismo.

Mentre gli autori delle ripetute violenze fasciste (minacce, pestaggi, accoltellamenti, incendi) vengono autorizzati a portare in piazza gli slogan e le pratiche del ventennio, si inferocisce la repressione nei confronti di donne e uomini che reagiscono allo sdoganamento del fascismo e del clerico-fascismo.

Ricordiamo alcuni fatti: lo scorso dicembre a Torino 7 compagne/i sono stat* denunciat* per 'corteo non autorizzato' e 'vilipendio alla religione' (!!!), durante un'iniziativa sotto l'arcivescovado per contestare le affermazioni antiabortiste del cardinale Poletto; l'11 febbraio scorso, durante il corteo NoVat di Roma, le forze dell'ordine hanno per ben due volte sequestrato lo striscione delle compagne Cobas 'Ratzinger Ruini, pericolosi impiccioni' con l'accusa di 'vilipendio a un capo di stato'; a Verona, il 25 aprile scorso, sono stati portati in questura altri 27 compagni/e che contestavano i fondamentalisti cattolici, la Lega e gli estremisti di destra mentre questi, sovrapponendo alla festa della Liberazione la rievocazione delle 'pasque veronesi' del 1797 (!!!), portavano in piazza il revisionismo storico e il tradizionalismo più razzista.

E ricordiamo soprattutto che dall'11 marzo scorso 25 compagne/i antifascist* sono rinchius*, come ostaggi, nelle carceri milanesi in attesa di giudizio per aver partecipato al presidio contro il corteo degli squadristi di Fiamma tricolore, autori delle continue aggressioni contro chi ha orientamenti sessuali e politici diversi.

Per queste e per molte altre ragioni testimonieremo la piena sintonia con le battaglie di libertà che caratterizzeranno il corteo milanese del 17 giugno, portando al Pride gay-lesbico-trans che si svolgerà lo stesso giorno a Torino uno striscione che chieda la liberazione di tutt* le/gli antifascist*.

Contro tutti i fascismi e i machismi
Liberiamo le nostre vite, liberiamo l'antifascismo!!!

Coordinamento Facciamo Breccia
http://www.facciamobreccia.org

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Scateniamol* subito
by Chainworkers Crew Friday, Jun. 16, 2006 at 2:56 PM mail:

Scateniamol* subito

il micidiale gioco del GRANDE RASTRELLO funziona cosi': se ti trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato non importa quali siano le tue responsabilita' personali, non importa il motivo per cui sei lì ad agire e a protestare, quali ideali nobili sottende la tua presenza. Il grande rastrello si muove ed inesorabile RASTRELLA con forza e decisione chiunque incontri sul suo percorso: se non sei abbastanza agile, paraculo, fortunato, sgamato, allora sei fritto: ti acchiappa nelle sue maglie e non ti molla più.

Prove? Motivazioni circostanziate? Per detenzioni preventive di altri soggetti diventano superflue, inutili. Il GRANDE RASTRELLO non ne ha bisogno, quelle servono solo per altri tipi di reati e per persone di altro e alto spessore: falsi in bilancio, bancarotte fraudolente, infanticidi di madri fotogeniche e carine... Li' si che non puoi permetterti di detenere uno a caso, senza prove.

Da più di 3 mesi manca qualcuno nelle nostre vite, manca qualcuno nella nostra quotidianità, manca qualcuno che dall'11 marzo è stato inghiottito nelle maglie di una sistema giudiziario sempre più modellato sull'ideale di uno stato distopico in cui le distinzioni tra poveri e ricchi, nativi e migranti è sempre più accesa, e la criminalizzazione delle lotte sociali si dimentica troppo facilmente dell'Art.18, 21 e 27 della Costituzione Italiana richiamandosi ad un ipocrita appello all'ordine pubblico.

Da più di tre mesi ci mancano i vostri sorrisi, manca una quotidianita' fatta di semplici gesti, manca la discussione, il gesto polemico, e la soluzione collettiva.

Non bastano le lettere che ci scriviamo come non bastano i continui pensieri che vi rivolgiamo, non bastano soprattutto a rifarvi tornare a vivere.

Il 17 giugno saremo al corteo, per chiedere che quelle gabbie illegittime che ancora vi tolgono dalla vita, vostra e collettiva, si aprano definitivamente perché ci servono le vostre intelligenze, ci servono i vostri corpi, e le vostre intenzioni: abbiamo bisogno di voi, adesso.

Scateniamol*

Chainworkers CreW

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Scopri quanto è facile entrare nel Grande Rastrello http://www.inventati.org/granderastrello/

un progetto Dovevadoevado

Con il contributo di AMP, Chainworkers, Serpica Naro

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fuori dalle galere!
by ginetto Friday, Jun. 16, 2006 at 4:43 PM mail:

non potrò essere presente al corteo.
vedere tutte queste adesioni e sigle unite è bellissimo!
questa è la vera sinistra!
un abbraccio!

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Contro il fascismo che avanza sostenere ogni forma di lotta e di resistenza
by ASP Saturday, Jun. 17, 2006 at 11:34 AM mail:

Contro il fascismo che avanza sostenere ogni forma di lotta e di resistenza

Lo sdoganamento del fascismo avviene sempre più apertamente tanto che alla parata elettorale della Fiamma - alleata con Berlusconi e con il resto di quanto in Italia richiama il fascismo, il razzismo, la mafia – campeggiavano in bella mostra il vessillo della RSI e il fascio littorio, tanto che questi animali ammaestrati a marciare in fila ordinata sotto i riflettori delle telecamere si permettono di ostentare saluti romani e inneggiare al duce.

Questa è la campagna elettorale della banda Berlusconi, il biglietto da visita per un altro eventuale governo di questi fascisti, razzisti e mafiosi. E se la banda Berlusconi foraggia e promuove l’avanzata dei rigurgiti fascisti, la formazione di squadre di provocatori, picchiatori, stragisti e assassini, offre loro coperture e benestare, i dirigenti dei partiti del Centro-sinistra, anche e soprattutto quelli sedicenti comunisti, permettono che la feccia fascista marci su Milano. Nel nome di un’ambigua libertà d’espressione svendono i valori della Resistenza, rinnegano la stessa Costituzione che dicono di difendere. Impedire agibilità politica ai fascisti non solo è scritto sulla Costituzione, ma è stata una pratica del proletariato italiano dai tempi del governo Scelba e Tambroni e in mille altre occasioni. Sulla memoria di quelle lotte popolari i vari Fassino e Bertinotti si sono costruiti una carriera politica e hanno goduto della fiducia delle masse popolari italiane.

Oggi tradiscono sia la Costituzione, sia la memoria e le lotte delle masse popolari e dei lavoratori italiani che il fascismo lo hanno subito con vent’anni di dittatura, le bombe e le stragi, i pestaggi e le provocazioni ogni volta che la borghesia li ha ritenuti necessario strumento per arginare l’avanzare della lotta per fare dell’Italia un paese socialista.



Cosa rimane della giornata di Milano?

Rimangono decine di compagni in carcere per aver tentato di impedire, creando un problema di ordine pubblico, una vergognoso e oltraggioso raduno di squadristi, rimangono le speculazioni e le accuse con cui gli sciacalli della banda Berlusconi e i dirigenti venduti dei partiti del centro-sinistra si giocano una campagna elettorale sulle spalle dei lavoratori e delle masse popolari.

Ma rimane soprattutto il fatto che i fascisti hanno dovuto sfilare difesi da centinaia di poliziotti in assetto da guerra, che per permettere il loro corteo la città è stata militarizzata, che gli opportunisti, i delatori e gli infami che rinnegano la Resistenza hanno dovuto mostrare a che livello di prostituzione con la borghesia devono raggiungere per essere accettati a governare questo paese; riamane il la decisa e determinata mobilitazione antifascista che in questa città non si vedeva da tempo. E questi sono risultati concreti, pagati a caro prezzo dal movimento antifascista.

Quello che non deve rimanere della giornata di Milano sono le condanne “a prescindere” dei leccapiedi della borghesia che non hanno mosso un dito per impedire il corteo dei fascisti, di chi non ha speso nessuna delle enormi risorse (soldi, capacità di mobilitazione, rappresentanze in comune, provincia, parlamento nazionale) che ha a disposizione per impedire questa parata oscena (ma le usa bene per fare il pompiere del movimento delle masse e dei lavoratori: PRC, PdCI, sindacati di regime e sedicenti rivoluzionari), di chi ha deciso che il corteo della Fiamma dovesse svolgersi; non deve rimanere la logica della pace senza principi nel nome di un dialogo democratico che ogni giorno, in ogni occasione e in mille forme, costa sacrifici, lacrime e sangue alle masse popolari e ai lavoratori.



Soprattutto non deve rimanere l’isolamento dei compagni arrestati.

Le masse popolari, i lavoratori, la base dei partiti sedicenti comunisti e democratici e dei centri sociali, la base dell’ANPI, la base dei sindacati, tutti coloro che non hanno rinnegato i valori della Resistenza hanno la forza e il dovere di farsi sentire, la forza e il dovere di non farsi usare dai prezzolati dirigenti dei loro partiti e delle loro organizzazioni come merce di scambio elettorale.



Combattere l’avanzata del nuovo fascismo

Promuovere, organizzare, estendere la solidarietà agli antifascisti arrestati a Milano

Estendere la lotta contro la borghesia e i suoi servi su ogni terreno praticabile

Fare dell’Italia un nuovo paese socialista



Associazione di Solidarietà Proletaria

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Vogliamo l'abolizione del sistema punitivo perchè è un'offesa al genere umano!
by aprite le prigioni Sunday, Jun. 18, 2006 at 10:28 PM mail:

Fra le persone che vivono peggio e che vanno immediatamente aiutate, stringendo forti patti di solidarietà attraverso un'incessante lotta sociale in loro favore, ci sono i carcerati.

La Libera Associazione il Popolo non solo richiede l'immediata scarcerazione dei reclusi per i fatti dell'11 marzo, ma di tutti i carcerati italiani e del mondo.


La prigionia è un'offesa a tutto il genere umano.

Il sistema punitivo non è un deterrrente alla criminalità perchè aumentando il numero dei carcerati non diminuisce quello dei crimini.

La punizione è il peggior crimine che si possa commettere nei confronti di un essere umano perchè è un'aperta violazione al primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Se c'è povertà e nello stesso tempo c'è bisogno di pezzi di ricambio per automobili, arrestando un ladro d'auto se ne genererà un altro, perchè permarrà la richiesta di riparazioni economiche e continueranno ad esserci persone bisognose di denaro disposte a rischiare la galera commettendo furti.

Se il mercato richiede droga, arrestando uno spacciatore, se ne genererà automaticamente un altro perchè inevitabilmente qualcuno ne prenderà il post.

Se la mafia esige il pizzo, arrestando un esattore, ne verrà assunto un altro.

Non esiste nel mondo un numero definito di trasgressori che una volta rinchiusi in galera risolve alla radice il problema dell'illegalità. Il sistema punitivo crea odio verso la società ed aumenta il numero dei fuorilegge invece che diminuirlo.

Vanno perciò chiaramente depenalizzati i lavori criminosi commessi in cambio di denaro perchè sono semplici prestazioni lavorative.

Gli spacciatori probabilmente sarebbero ottimi farmacisti, gli esattori del pizzo dei meravigliosi finanzieri e i ladri d'auto dei bravissimi fabbri.

In questi casi non si tratta di criminali veri e propri, ma di vittime del disagio sociale causato dalla povertà. Sono persone che vanno aiutate ad inseririsi nella società con lavori socialmente utili adatti alle loro caratteristiche fisiche e psicologiche.

Così come non sono criminali tutti i detenuti per reati di opinione.

Banditi, truffatori, rapinatori, estorsori, trafficanti, teppisti, manifestanti, vandali, fanatici, contractors, terroristi... e killers, spesso sono solo pesci piccoli incastrati in un gioco molto più grande di loro. Bisognerebbe capire, caso per caso, se sono persone avventurose in cerca di professioni ben remunerate, poveracci che non trovano più la via d'uscita, ... o veri e propri criminali psicopatici socialmente pericolosi.

Vanno invece messi nelle condizioni di non nuocere e aiutati adeguatamente in comunità specializzate dotate di ogni possibile comodità, coloro che a causa di turbe psichiche di origine volontaria, genetica o culturale, non siano in grado di vivere civilmente nel rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente in cui viviamo.

E non c'è dubbio che fra i primi a dover essere aiutati e messi in condizione di non nuocere ci debbano essere:

- chiunque abbia scelto deliberatamente di ricoprire ruoli sociali destinati alla punizione di presunti colpevoli (giudici, legislatori, costruttori di galere, boia, avvocati...)
- i produttori di armi
- i laureati che ricoprano incarichi di rilievo affetti da sindrome di dipendenza dalla dipendenza
- i banchieri e gli usurai
- gli industriali che consapevolmente inquinino o sfruttino per ridurre i costi di produzione
- i progettisti ed i costruttori di opere faraoniche
- pedofili, cannibali, strangolatori di vecchiette, trafficanti di organi...
- ministri, deputati, senatori, capi di stato... che non siano seriamente impegnati nell'abolizione del sistema punitivo.

In sintesi, per ridurre il numero dei crimini non bisogna punire i presunti colpevoli, ma eliminare le cause sociali che generano illegalità. Quindi il miglior deterrente alla criminalità è la lotta contro:

- la povertà
- il degrado metropolitano
- l'inadeguatezza della scuola nozionistica
- la repressione sessuale
- l'ingiustizia
- gli sprechi
- lo sfruttamento
- il sistema punitivo
- la precarietà
- la violenza
- ... ... ...

APRITE LE PRIGIONI!

Grazie dell'attenzione.

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chiudete i manicomi
by Fidel Castro Tuesday, Aug. 29, 2006 at 2:43 PM mail:

aprite le prigioni ma chiudete i manicomi perché me è appena uscito uno che oltre ad essere matto è pure COGLIONE!

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