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Comunicato di Hetaira per il mondiale di calcio in Germania
by rz Saturday, Jun. 24, 2006 at 4:01 PM mail:

Comunicato di Hetaira per il mondiale di calcio in Germania in favore dei diritti delle e dei sex worker

Madrid, 1 giugno 2006
Da alcuni mesi si sono intensificate a livello internazionale le campagne contro il traffico di donne in relazione ai Mondiali di Calcio che si tengono in Germania. Nel collettivo Hetaira siamo preoccupat* per i discorsi che qualificano la prostituzione come "violenza nei confronti delle donne", anche quando si tratta di relazioni consenzienti fra persone adulte.

Di fronte a questa situazione Hetaira vuole chiarire che:
- Stiamo assistendo a una campagna mediatica che fornisce dati falsi (come la cifra di 40.000 donne "costrette" a praticare la prostituzione) ripetutamente negati dalle autorità tedesche. La verità invece è che molte donne potranno fare buoni affari utilizzando l'industria del sesso durante il periodo dei Mondiali.
- La prostituzione esiste in qualsiasi evento in cui si incontrano gruppi di uomini, che siano per motivi d'affari, per riunioni di lavoro di ogni classe (anche politico), per vacanze e ozio. Non si producono solamente quando c'è il calcio. Relegarla esclusivamente al mondo del calcio è scorretto.
- Il governo tedesco ha legalizzato la prostituzione nel 2002 riconoscendo i diritti sociali e lavorativi a chi la pratica. Nonostante non sia la migliore legislazione del mondo, nessun altro paese dovrebbe interferire nelle decisioni prese nel parlamento democratico tedesco, né mettere in discussione le sue decisioni come si sta facendo ora.
- Non ci preoccupano le installazioni abilitate nelle vicinanze degli stadi, ma le condizioni di lavoro di chi si sistema in questi locali (orari, speculazioni sul prezzo delle stanze ecc.); il comfort degli spazi destinati alle donne, con due spazi distinti, uno per il lavoro e uno per vivere; il pagamento adeguato per la prestazione eseguita e liberamente scelta dalle stesse donne, libere anche di scegliere gli uomini; la priorità del preservativo e del sesso sicuro; la garanzia che non vi siano donne aggredite ( e per questo c'è bisogno di sicurezza) e che nessun uomo le possa aggredire impunemente senza essere fermato e detenuto, e che nessuna donna lavori contro la sua volontà; contratti e ispezioni di lavoro che aiutino a garantire queste condizioni.
- Ci preoccupa anche che le donne che vogliano oltrepassare il confine( per seguire il campionato, per turismo o per dedicarsi alla prostituzione) siano fermate e interrogate. Se i confini si rafforzano, che sia per frenare le mafie organizzate internazionali, non per controllare la libertà di movimento delle donne.
- Il sensazionalismo che ruota intorno alle posizioni abolizioniste, la pomposità delle loro dichiarazioni, stanno incitando retate indiscriminate in molti paesi con espulsioni di persone che affermano di trovarsi lì non perché obbligate, ma per libera scelta, come si spiega nella relazione sul traffico di persone della Guardia Civil spagnola.
- Ci dichiariamo contrari* alle discriminazioni verso i clienti, come propongono alcune organizzazioni. La legge svedese non solo non è riuscita a sconfiggere la mafia, ma ha peggiorato le condizioni delle prostitute, aumentando la clandestinità.
- Non è necessario che i governi democratici europei si esprimano contro la "prostituzione coatta". Il sequestro, la coazione e l'estorsione sono già crimini perseguiti. Senza dubbio, siamo preoccupat* dell'insistente demagogia di alcune dichiarazioni: i diritti sociali e lavorativi che hanno ottenuto lavoratrici e lavoratori del sesso in Germania rischiano di essere messi in discussione e di essere poi ridimensionati.

Da Madrid appoggiamo il lavoro e solidarizziamo con le organizzazioni tedesche di difesa dei diritti dei/delle lavoratrici/tori del sesso, come Donna Carmen (Frankfurt http://www.donacarmen.de) o Hydra (Berlino, http://www.hydra-ev.org), che danno il benvenuto ai Mondiali di calcio a prostitute e a clienti di tutto il mondo, aiuteranno qualsiasi donna che voglia informazioni sull'industria del sesso per lavorare in buone condizioni e, soprattutto, ribadiscono l'importanza di praticare sesso sicuro.

testo originale: http://www.colectivohetaira.org/mundial0606.html

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