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[Post Dinamico] Collettivi Universitari
by (((i))) Thursday, Nov. 16, 2006 at 3:01 PM mail:

Post dedicato alla raccolta di informazioni, aggiornamenti, e approfondimenti

Leggi la ftr: Un giorno di ordinario antagonismo

:: post dinamici - how to::

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IL 17 NOVEMBRE MANIFESTIAMO AUTORGANIZZATI!
by Universitari in lotta Thursday, Nov. 16, 2006 at 3:25 PM mail: universitarinlotta@yahoo.it

IL 17 NOVEMBRE MANIFESTIAMO AUTORGANIZZATI!

17 NOVEMBRE, UNIVERSITARI IN PIAZZA
CONCENTRAMENTO ORE 9:30, PIAZZA CROCI

GIORNATA DI MOBILITAZIONE EUROPEA:
NO ALLA “DICHIARAZIONE EUROPEA DI BOLOGNA”!
CONTRO L’UNIVERSITA’-AZIENDA!

Le riforme portate avanti nell'arco dell'ultimo decennio hanno radicalmente trasformato, sotto i nostri occhi, l'intero sistema formativo.
Attraverso l'attuazione dell’autonomia finanziaria, del sistema del 3+2 e della creazione del sistema dei crediti (ECTS) è stata portata avanti una complessiva riorganizzazione della didattica, rimodellata interamente in favore di un'offerta formativa sempre più asservita alle richieste del mercato. L'università riformata non si presenta come luogo di trasmissione di sapere critico, bensì offre agli studenti solo un pacchetto formativo preconfezionato di conoscenze nozionistiche e frammentate, funzionali ai nuovi settori produttivi e spendibili nel mercato del lavoro.
Nell'organizzazione dell'istituzione stessa le riforme hanno portato l'università ad assomigliare, nelle sue logiche e nelle sue dinamiche interne, ad una vera e propria azienda. La creazione di Consigli di Amministrazione (che stanno sostituendo i Senati Accademici, con la presenza di rappresentanti delle aziende del territorio) come organismi stabili ed organici nel processo decisionale dei singoli atenei, l'assimilazione dello status del rettore a quello di manager; la sfrenata competitività tra atenei; le convenzioni con privati; ed il ruolo di “utente” dello studente sono tutte conseguenze di questo processo.
Parallelamente a questo fenomeno stiamo assistendo ad un progressivo processo di privatizzazione degli enti per il servizio allo studio attraverso la trasformazione di questi ultimi da soggetti pubblici in aziende. Le garanzie del diritto allo studio (mense, alloggi per studenti fuori sede, borse di studio, trasporti gratuiti...), insieme alla graduale ma costante distruzione dello stato sociale, vanno scomparendo, impedendo di fatto l'accesso al mondo dell'istruzione a chi non se lo può permettere. La selezione di classe si manifesta per gradi via via crescenti durante tutto l'arco del percorso formativo. Si manifesta, a partire dal triennio, attraverso la negazione del diritto allo studio; la creazione di numeri chiusi per l'accesso alle lauree specialistiche; il costante aumento delle tasse d’iscrizione, ed in fine anche attraverso l’organizzazione di master con prezzi d’iscrizione esorbitanti che chiaramente non saranno accessibili alla maggior parte degli studenti.

L'evidente continuità tra le riforme varate in questi anni dai governi di “centro destra” e “centro sinistra” (contro la cui finanziaria i sindacati di base hanno indetto uno sciopero generale per il 17) ci impone la necessità di superare ed uscire da analisi squisitamente nazionali e inquadrare le riforme del sistema formativo nell'ambito del processo di integrazione europea. Infatti, è proprio dalle direttive europee sulla formazione e istruzione, ed in particolare dalla “Dichiarazione di Bologna” del ‘99, che partono le riforme universitarie nazionali che noi, in Italia, conosciamo come riforme Zecchino,Moratti, e conosceremo come riforma Mussi.
E’ necessario, quindi, non solo costruire nuove forme di coordinamento tra gli studenti in tutta Europa, attraverso la partecipazione ai Forum Studenteschi Europei, ma anche rilanciando la lotta contro l’Unione Europea e le sue direttive sulla formazione e l’istruzione.
Il 17 Novembre, così come in Italia, anche in tutte le città d’Europa si organizzeranno decine di mobilitazioni studentesche.

IL 17 NOVEMBRE MANIFESTIAMO AUTORGANIZZATI CONTRO LA "DICHIARAZIONE DI BOLOGNA"

• NO ALLE RIFORME ZECCHINO-MORATTI-MUSSI!
• RILANCIAMO LA LOTTA A LIVELLO EUROPEO!
• CONTRO L'EUROPA DEI PADRONI E LE SUE DIRETTIVE SULLA FORMAZIONE!

CONCENTRAMENTO
PIAZZA CROCI ORE 9:30

Interfacoltà – Coordinamento dei Collettivi Universitari – Napoli,
Coordinamento dei Collettivi – Catania
Coordinamento “Universitari in lotta” (aula carlo giuliani - collettivo 20 luglio - collettivo di scienze) – Palermo,
Collettivo “Lavori in Corso” – Tor Vergata – Roma,
Collettivo Politico Scienze Politiche - Firenze

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PARTECIPIAMO UNITI ALLO SCIOPERO GENERALE
by coll. studenti medi Thursday, Nov. 16, 2006 at 5:08 PM mail:

PARTECIPIAMO UNITI ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 17/11 CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA MESSI IN ATTO DA QUESTA FINANZIARIA DI GUERRA!

Il 17/11 boicottiamo la giornata di manifestazione mondiale degli studenti a cui partecipano UDU, UDS e SG e protestiamo contro questa finanziaria di guerra. questo governo altro non è che il continuamento delle politiche messe in atto dal governo berlusconi. Questo governo è frutto del sistema capitalista che sta uccidendo l'umanità. Si tolgono soldi a scuola e sanità e si finanziano guerre imperialiste. La riforma Moratti non è stata abrogata e la scuola pubblica è sempre più colpita.
Per dire no a tutto questo gli studenti medi e universitari sono invitati a partecipare allo sciopero generale indetto dai sindacati di base. Solo la nostra Lotta potrà difendere i nostri diritti. Per una scuola Pubblica, Laica, Gratuita, Antirazzista, contro la guerra e degli studenti!
Uniti al corteo del 17/11 delle ore 9:30 a Porta Pia.
Organizziamoci e Lottiamo!

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generalizziamo lo sciopero....
by Studenti contro la precarietà Thursday, Nov. 16, 2006 at 7:51 PM mail:

Per il libero accesso ai saperi...
generalizziamo lo sciopero....

Nonostante il cambio del Ministro dell’istruzione, lo scenario della scuola pubblica lasciato dalla Moratti sembra invariato: la riforma procede, i finanziamenti alla scuola privata sono stati appena incrementati dal Ministro Fioroni, la mercificazione del sapere e il caro-cultura, in particolare dei libri di testo, anche quest’anno pesano sulle tasche degli studenti e la finanziaria prevede tagli a scuola, università e ricerca.
Tutto questo rende le nostre vite soggette al continuo ricatto della precarietà, in quanto oltre ad aver trasformato il sistema formativo in una vera e propria fabbrica sociale in cui le nostre menti, i nostri corpi ed i nostri desideri vengono capitalizzati a favore degli interessi economici, hanno anche cancellato ogni residua traccia di stato sociale neutralizzando di fatto il diritto allo studio: la mancanza di spazi autogestiti, luogo di aggregazione, discussione e sperimentazione; chiusura di mense e alloggi per studenti; aumento indiscriminato dei costi della cultura (libri, cinema, musica, teatro, musei…) fanno sì che il livello di precarietà risulti oramai intrinseco alle nostre esistenze, assorbendone affetti, relazioni, desideri annullando ogni prospettiva futura.
Il 17 novembre nella giornata mondiale per i liberi saperi convocata dal Social Forum Mondiale quella soggettività sociale fatta di studenti-precari avrà il compito di generalizzare lo sciopero del sindacalismo di base che si articolerà in tutte le grandi città, ed anche a Napoli con una manifestazione unitaria di studenti, lavoratori, migranti, disoccupati e soggetti di movimento.

Venerdi’ 17 novembre sciopero generalizzato contro la finanziaria e la precarieta’
Ore 9:30 Porta Capuana

RETE STUDENTI CONTRO LA PRECARIETA’

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Comunicato N°39
by R.U.M.-C.S.A., R.U.M.-Geologiattiva Thursday, Nov. 16, 2006 at 8:54 PM mail:

Sono ormai due mesi che all'interno del nostro Ateneo si vive una situazione di ambiguità. Abbiamo assistito al tentativo di inglobare la R.U.M. all'interno di percorsi cittadini non completamente condivisi dalle varie realtà di movimento che operano a Roma3. Per motivi di affinità politiche domani saremo a Piazzale Aldo Moro con gli studenti universitari,i precari della ricerca,i lavoratori, per manifestare
contro la precarietà e contro ai tagli alla ricerca. Riteniamo che la giornata del 17 novembre a Piazza Esedra, raccolga realtà eterogenee e che il vero significato del corteo, sia una morbida critica alla finanziaria (ne è un esempio l'invito ai dipendenti della nostra università
da parte della direzione amminisartiva a scioperare domani contro la finanziaria).Ribadiamo che non abbiamo formato la R.U.M. per marciare accanto a strutture come U.D.U., U.D.S., Sinistra Giovanile, R.D.S..
Crediamo nella Rete Universitaria dei Movimenti,nei Laboratori di Autoformazione, nel libero accesso ai saperi e alla riappropiazione dei nostri spazi. Pertanto utilizzare la sigla R.U.M. non deve essere motivo di imbarazzo di scelte, bensì motivo di orgoglio da parte dei comitati, cantieri, laboratori e collettivi che ne fanno parte.
Occorre che i singoli collettivi facciano chiarezza sui loro obbiettivi e sulla loro sincera apparenenza a R.U.M..
Pertanto domani porteremo in piazza lo spirito e le pratiche che appartengono al patrimonio storico e politico della Rete Universitaria dei Movimenti.

R.U.M.- Comitato Studentesco di Architettura
R.U.M.- Geologiattiva

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Studenti in piazza in tutta italia per l'istruzione contro la precarietà !
by noprecarietà Friday, Nov. 17, 2006 at 11:59 AM mail:

Previste iniziative in più di cento città nel nostro paese con la partecipazione di oltre 150mila ragazzi. E' la terza giornata mondiale per il diritto allo studio.

In ogni parte del globo, per la terza volta, si celebra la giornata mondiale degli studenti. In Italia, nella giornata odierna, sono previste iniziative in più di 100 città (tra queste Roma, Milano, Bari, Napoli, Torino, Palermo, Firenze), messe in campo da diverse associazioni studentesche e, in particolare, da Unione degli studenti, Unione degli universitari e Studenti di sinistra.

Il corteo principale si tiene nella capitale, con partenza, alle 9.30, da piazza della Repubblica.
Universitari e alunni delle superiori di sigle differenti, tutte, comunque, afferenti alla sinistra, coglieranno l'occasione per manifestare per il diritto allo studio, ma anche contro alcuni aspetti della finanziaria che toccano da vicino l'accesso all'istruzione degli studenti.

La giornata è stata rilanciata, a livello globale, dal social forum di atene, e rivendica il diritto alla conoscenza come diritto di cittadinanza inviolabile.
"Ci attendiamo almeno 150mila studenti in piazza in tutta Italia - spiegano insieme Fausto Raciti, portavoce nazionale di studenti di sinistra e Samuele Mascarin, responsabile nazionale Scuola della sinistra giovanile- per manifestare per la difesa dell'educazione pubblica, contro la privatizzazione del sapere e per l'affermazione e l'ampliamento dei diritti degli studenti". "Una manifestazione - concludono Raciti e Mascarin- per sostenere la mobilitazione unitaria promossa da Unione degli studenti di sinistra e studenti di Sinistra per ribadirte ancora una volta che il sapere non è una merce e che la precarietà non è uno stile di Vita".

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[Sciopero Generale] Migliaia gli studenti in piazza ....
by News Univeritarinlotta Friday, Nov. 17, 2006 at 12:13 PM mail:

"No al precariato si' alle risorse e all'autonomia" recita così lo slogan che apre il corteo di studenti, ricercatori, docenti universitari e precari che è appena partito dalla Bocca della Verità a Roma per raggiungere piazza Navona. Tantissime le bandiere dei sindacati che hanno indetto la protesta Flc-Cgil Fir-Cisl e Uil-Pa-Ur e Rsu. Sul banco degli imputati i manifestanti mettono soprattutto l'eccessiva precarizzazione: "L'Italia garantisce a tutti il lavoro...precario" si legge su alcuni striscioni e tanti sono i ragazzi che sulla schiena indossano un cartello che raffigura un cervello con le gambe e due braccia che sorreggono valige a dimostrare che sempre più sono i "cervelli in fuga".

PRECARI IN PIAZZA, A SAPERLO FACEVO L'IDRAULICO
"Compagno Padoa-Schioppa, se lo sapevo prima facevo l'idraulico e non il precario depressò. La delusione campeggia sugli striscioni che questa mattina aprono il corteo dei precari dell'università e della ricerca nella giornata di sciopero generale proclamato da sindacati confederali e associazioni per chiedere la "radicale modifica" della finanziaria. Così come è, affermano infatti sindacati, mette a rischio la stessa possibilità di sopravvivenza di questi settori vitali per il paese. Lo sciopero e la manifestazione di oggi, promossi da Flc-Cgil Fir-Cisl e Uil-Pa-Ur, sono dunque contro i provvedimenti contenuti nella manovra 2007 per il comparto università ed enti pubblici di ricerca. Necessaria, per i sindacati, una riscrittura della legge finanziaria su vari punti fondamentali:

FINANZIAMENTI - La finanziaria destina scarse risorse alla ricerca pubblica, affermano i sindacati, mentre nel contempo non risparmia risorse alla ricerca privata industriali. Sindacati e precari chiedono più risorse nel fondo ordinario degli enti pubblici di ricerca ed un piano di investimenti pluriennale.

PRECARIATO - Le organizzazioni sindacali denunciano che la manovra blocca le assunzioni fino al 2010 e ignora il precariato. "Un pugno di assunzioni dal 2008; fondi per i contratti a tempo determinato ridotti; a rischio i rinnovi dei contratti, mentre la modesta stabilizzazione è legata ad una parte delle deroghe meccanismo con il quale nel 2006 sono state fatte 124 assunzioni tra tutti gli enti. Noi chiediamo - è la rivendicazione dei sindacati - la stabilizzazione dei circa 15 mila precari della ricerca".

CONTRATTI E AUTONOMIA - Si chiedono anche risorse "adeguate e garantite con certezza" per i contratti dei due comparti. Rivendicata anche una maggiore autonomia degli enti di ricerca e della comunità scientifica contro il sistema dello spoil system.

STUDENTI - La scarsità di risorse, dicono i sindacati, colpirà anche gli studenti che pagheranno in termini di scadimento dei servizi, della docenza e della ricerca e avranno un sicuro aumento delle tasse universitarie. Lo sciopero e la manifestazione, insomma, lanciano un messaggio chiaro: 'Non si rilancia cosi' la ricerca non si arresta così la fuga dei cervelli, mentre una università dequalificata non garantisce didattica, prospettive per i giovani e un lavoro".

IL GOVERNO HA AUTORIZZATO LA FIDUCIA SULLA FINANZIARIA Il Cdm ha autorizzato la fiducia sulla legge Finanziaria. La fiducia sulla manovra sarà votata sabato in tarda mattinata. Il varo definitivo del provvedimento è previsto per domenica mattina.


PRODI: FIDUCIA INDISPENSABILE, LOTTA CONTRO IL TEMPO
"E' indispensabile porre la fiducia se vogliamo rispettare i tempi ed evitare l'esercizio provvisorio". Così il premier Romano Prodi ha commentato la decisione del governo di porre la questione di fiducia sulla manovra all'esame della Camera. "E' la valutazione dei tempi che ce lo impone, la decisione é stata presa in questa ottica perché a un certo punto il problema era anche quello di una lotta contro il tempo", ha aggiunto il presidente del Consiglio, spiegando che il maxiemendamento che il governo presenterà questa sera terrà conto delle indicazioni emerse dal dibattito parlamentare sia da parte della maggioranza che dell'opposizione".

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GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE NON HANNO GOVERNI AMICI !
by Collettivi Universitari Romani Friday, Nov. 17, 2006 at 5:13 PM mail:


CAMBIANO I GOVERNI, RIMANGONO I TAGLI
GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE NON HANNO GOVERNI AMICI

Oggi, 17 novembre 2006, in tutta Italia decine di migliaia di studenti e studentesse sono scesi in piazza per ribadire la loro opposizione alla finanziaria 2007 e al processo di Bologna (il processo europeo di riforme neoliberiste dell'istruzione avviato nel 1999). In netta continuità con il governo precedente, l'attuale governo continua a finanziare la guerra e le scuole private, mentre taglia fondi alla spesa sociale, in particolare a scuola, università e ricerca. Inoltre i tagli agli enti locali comportano ulteriore definanziamento dei servizi per il diritto allo studio -borse di studio, mense, case dello studente, già assolutamente insufficienti- (competenza regionale) e l'edilizia scolastica (competenza provinciale). Allo stesso modo l'attuale ministro dell'università Muss, non ha abrogato come promesso la riforma Moratti e anzi, in continuità con la riforma Zecchino-Berlinguer potenzia la selezione all'università con i numeri chiusi all'ingresso e tra laurea triennale e specialistica.

Gli studenti e le studentesse non hanno governi amici, e oggi hanno riempito le piazze per riaffermarlo.

In particolare a Roma, al termine di un partecipato corteo studentesco di 15,000 medi e universitari, gli studenti e le studentesse volevano proseguire verso piazza S.S. Apostoli per manifestare questi contenuti sotto la sede dell'Unione: ci è stato negato.

Le forze di governo e le forze dell'ordine evidentemente preferiscono limitare i diritti piuttosto che lasciare che sia visibile nelle piazze un'opposizione sociale a questo governo.

Collettivi Universitari Romani

La Sapienza 3335785143
Tor Vergata 3298799566
Roma Tre 3289742344

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Reddito per tutti. Guerra per nessuno.
by Cantiere Friday, Nov. 17, 2006 at 6:39 PM mail:

DOVETE DARCI IL DENARO, poi ne riparliamo ... poi!
Reddito per tutti. Guerra per nessuno.

Questa mattina abbiamo attraversato in migliaia le strade della nostra metropoli reclamando "reddito e diritti" per tutti i precari.
Nella metropoli in cui viviamo, che è da sempre laboratorio di politiche neoliberiste,
non sono messe a produzione solo le nostre braccia ma anche i nostri cervelli, il nostro tempo, la nostra creatività,
affetti, conoscenze.

Siamo brainworkers, lavoratori cognitari e della conoscenza, precari nelle scuole-azienda ed università-fabbrica del sapere.
Non ci basta aver generalizzato lo sciopero di oggi, nella fabbrica della conoscenza lo sciopero è sociale, metropolitano, quotidiano,
e si sviluppa tutti i giorni attraverso la riconquista di tempi, bi-sogni e reddito, che ci liberino dalla condizione precaria a cui siamo “educati” fin dalla scuola,
con le alternanze scuola-lavoro, e le aziende che dettano la didattica a seconda delle proprie necessità commerciali.

Da decine di scuole, dalle università, dagli spazi sociali e liberati non siamo scesi in piazza contro ignoti,
come altri due settimane fa, ma contro una finanziaria che taglia su scuola,
università e ricerca, mentre investe 21 miliardi solo per la gestione ordinaria della guerra e finanzia missioni militari in Iraq,
in Afghanistan, in Libano, con l'oramai logoro paravento della guerra "umanitaria" o delle missioni di "pace".

Con altre realtà siamo scesi in piazza con i sindacati di base, per lo sciopero generale e generalizzato,
partendo da Cairoli con uno spezzone migrante, precario, studentesco, contro la precarietà della vita in tutte le sue forme.

Reclamiamo reddito diretto e indiretto, attraverso servizi, libero accesso ai saperi, alla mobilità, all'alloggio.
Rivendichiamo le università e le scuole come luoghi dell'autoformazione, dove il sapere, libero dal ricatto della precarietà,
sia di tutti e la cooperazione non sia mercificata.
Contro la guerra globale e permanente fatta di morte e distruzione in Medio Oriente come in CentroAmerica,
fatta di negazione di diritti nelle nostre città
Contro i centri di permanenza temporanea per migranti, veri e propri lager della sospensione dei diritti e dignità.
Contro proibizionismo e controllo sociale.

Cantiere, Coordinamento dei collettivi, Unisurfers

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Non è che l'inizio - Roma 17 /11/2006
by Rete per l’Autoformazione Friday, Nov. 17, 2006 at 8:05 PM mail:

COMUNICATO - sulla generalizzazione dello sciopero questa mattina alla Sapienza e a Roma



17 novembre – Sciopero generale, sciopero metropolitano





Dovrebbe esser normale domani sentir parlare della generalizzazione dello sciopero praticata da migliaia di studenti universitari, studenti medi, ricercatori precari, precari degli enti di ricerca. Dovrebbe esser normale, ma le cose belle, di questi tempi, vivono negli interstizi della comunicazione main-stream. Zone d’ombra, figlie di un governo che non tollera opposizione e che celebra la piazza solo quando quest’ultima accorre gentilmente in suo soccorso.

Dunque difficilmente si verrà a sapere del blocco reale delle scuole e dell’università, di quella pratica diffusa e molecolare che da nord a sud ha trasformato positivamente la grande giornata di sciopero indetta dai sindacati di base. Difficilmente la qualità di questo processo di relazione tra precari di varia natura sarà tradotto in discorso pieno contro i nuovi dispositivi di valorizzazione e di comando del lavoro vivo. Chiaramente sarà omessa, infine, la carica che la polizia ha condotto nei confronti del corteo romano e in particolare degli studenti che chiedevano di arrivare sotto palazzo Chigi (teste rotte e contusioni). D’altronde come motivare il fatto che “il governo amico” malsopporta l’indignazione dei precari o che, piuttosto, il governo dei “non-violenti” privilegia la mano pesante dei reparti di celere per affermare la propria purezza pacifista. Un nuovo ritornello, insopportabile per le orecchie di chi ama la diversione imprevista, la ricerca del possibile, la fuga dal necessario.

Eppure, nonostante tutto, 30 città in tutta Italia hanno parlato una lingua chiara: i precari e gli studenti odiano questa Finanziaria, i precari e gli studenti non hanno governi amici! In 300 mila per chiedere nuovo Welfare, reddito, diritti, accesso alla formazione, condivisione dei saperi.

Con questo spirito a Roma abbiamo fatto una scommessa enorme, sfidando l’inflazione di piazze e l’ambiguità dei segnali. Bene, la scommessa è riuscita! Centinaia di studenti universitari hanno occupato la facoltà di Scienze politiche e bloccato le entrate de La Sapienza a partire dalle prime ore dell’alba. Incontrati gli studenti medi autorganizzati, i ricercatori precari, i precari degli enti di ricerca (Iss, Isfol, Enea, Istat), i tanti precari delle realtà cittadine, in 2.000 abbiamo raggiunto, attraverso un corteo non autorizzato, il concentramento dei sindacati di base.

Quindi l’arrivo in piazza Barberini, la determinazione a raggiungere palazzo Chigi, la carica.

Una mattinata intensissima, una mattinata straordinariamente importante che segna un passo significativo verso la ricerca di terreni inediti di organizzazione e di sperimentazione conflittuale del precariato metropolitano.

Probabilmente è solo l’inizio, l’inizio di una nuova fase. E il meglio deve ancora arrivare…



Rete per l’Autoformazione – Scienze politiche, Lettere, Fisica, Architettura, Ingegneria, Psicologia, Filosofia, Giurisprudenza (Roma)

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Adesso riprendiamoci il movimento
by RUM Roma Friday, Nov. 17, 2006 at 11:27 PM mail:

Roma 17 Novembre

Straordinaria giornata quella che abbiamo vissuto oggi a Roma.
Dalla prime ore del giorno il movimento degli universitari di Roma inizia la generalizzazione dello sciopero bloccando la città universitaria attraverso picchetti comunicativi, sbarrando le entrate con i nastri bianchi e rossi:lavori di demolizione in corso per Università e ricerca con questo governo.
Ci si raduna in piazzale Aldo Moro, studenti e una vasta area del movimento cittadino danno vita ad un corteo che blocca le diverse arterie che conducono a Porta Pia.
Il carro manda musica, parole,estratti da Radio Alice,Radio Gap.Si procede spediti, siamo in viale del Policlinico, ecco la sede del Prc:i burocrati di partito sono alla finestra, non gliele mandiamo certo a dire, si sono imbarcati su di un governo chiamato Titanic ma ad attenderli c'è un grosso iceberg, li salutiamo sulle note di Wild Boys.
Porta Pia, ecco i Cobas, Rdb, il sindacalismo di base che ha lanciato lo sciopero generale, ma ad attenderci non ci sono solo loro,veniamo inondati dagli studenti medi,migliaia,loro,così giovani non sono caduti nella trappola di piazza Esedra.
Il corteo ,partito alla volta di piazza Barberini, assume dimensioni importanti,alla fine saremo in 25000.
Siamo in piazza Barberini adesso,la piazza è blindata, agenti in assetto anti-sommossa presidiano ogni angolo.
Vogliamo andare a Montecitorio,in tutti paesi d'Europa è consentito manifestare sotto i palazzi del potere.Niente da fare il nostro non è un paese normale, casomai è da normalizzare.
Decidiamo di avanzare mani alzate,la carica parte subito:due studenti hanno la testa spaccata, questa è la risposta del governo dei pacifisti e non violenti.
Nel frattempo altre colonne di Carabinieri accorrono a presidiare la piazza, il tritacarne è servito.
Torniamo in migliaia in corteo alla Sapienza, voliamo sulle note di Eyes of the Tiger, ma non finisce qui:oggi il movimento ha rialzato la testa.
A piazza Navona parla Epifani per tutti ,come sempre.

Rete Universitaria dei Movimenti Roma Tre

-Comitato Sudentesco Architettura
-Geologiattiva

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