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affari sociali
by gattonerogattobianco Saturday, Feb. 15, 2003 at 7:25 PM mail:

affari sociali;la massoneria;i DS:Wladimiro Boccali :un'assessore per tutte le stagioni....

La Fondazione Madre Coraggio
per la tutela del disagio


Giancarlo Zuccaccia
Presidente del collegio dei maestri venerabili dell'Umbria
Quinto Marchetti


La Massoneria umbra, legata alla sua nobile e antica tradizione di fedeltà al Grande Oriente d’Italia e ai suoi più alti valori nel rispetto delle libertà istituzionali democratiche dello Stato, pregnata da un profondo senso di umanitarismo verso il bene dell’Umanità, si promuove sistematicamente, nella realtà delle sue comunità locali, ad un intenso lavoro per realizzare il più alto grado di giustizia sociale, di solidarietà e dignità di ogni uomo libero, al di sopra e al di fuori di ogni superata concezione del diverso.
Il lavoro svolto nel campo del volontariato sociale da parte di un gruppo di Fratelli, particolarmente sensibili ai problemi legati al disagio sociale, in collaborazione con la comunione umbra, tende a legittimare la piena cittadinanza dei soggetti deboli in difficoltà, valorizzando tutti gli aspetti e le quote di libertà personali.
Il Fratello Giancarlo Zuccaccia, neoeletto Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Umbria, e altri quattro Fratelli (Mauro Lolli, Quinto Marchetti, Enzo Sclafani della R:.L:. "Francesco Guardabassi" e Giuseppe Trequattrini della R:.L:. "I figli di Horus" all’Oriente di Perugia) hanno costituito, in sintonia con il Grande Oriente d’Italia, la "Fondazione Madre Coraggio per la tutela del disagio" e la amministrano insieme all’assessore agli Affari sociali del comune di Perugia Wladimiro Boccali, al direttore del Dipartimento di Salute mentale della Asl n. 2 di Perugia Giampaolo Bottaccioli, al Presidente delle Cooperative sociali Carlo Biccini e alla Sig.ra Giacinta Talluto Colussi, moglie del Presidente degli industriali umbri.
L’attività della "Fondazione Madre Coraggio per la tutela del disagio" è nata su sollecitazione di alcuni Fratelli della comunione perugina che fanno parte anche dell’omonima Associazione di volontariato ed è rivolta a sostenere la gestione dei beni finanziari e patrimoniali dei disabili, prioritariamente di quelli psichici ed eventualmente di quelli fisici e psico-fisici e, comunque, di tutte le categorie del disagio, in conformità al disposto della Legge regionale n. 3 del 23 gennaio 1997. Ciò è da attuarsi mediante gli amministratori di sostegno, la cui attività è sottoposta a verifica sul piano giuridico ed economico da parte della Fondazione e su quello terapeutico da parte dell’ufficio tutele insediatosi all’interno del Dipartimento di Salute mentale.
La Fondazione svolgerà tutte le attività connesse con lo scopo principale sopra illustrato per i disabili e le loro famiglie, con l’erogazione di servizi e provvidenze, prevalentemente: assistenza ai soggetti con difficoltà e alle loro famiglie, mediante attività formative dirette all’autoaiuto, all’accettazione e alla convivenza con i disabili; creazione di iniziative in campo lavorativo e nell’organizzazione del tempo libero, in grado di garantire ai soggetti in difficoltà concrete opportunità di vita e di lavoro; creazione di forme di residenzialità protette, adeguate alle esigenze dei disabili, qualora se ne rilevasse una vera necessità e in collaborazione con Enti pubblici; promozione della cultura della solidarietà come condivisione di esperienze anche con "diversi", attraverso iniziative varie; attività di ricerca scientifica in campo socio-sanitario, formazione rivolta ad operatori, famiglie e utenti.
La "Fondazione Madre Coraggio per la tutela del disagio" è così organizzata:

Comitato direttivo o di Amministrazione, composto da nove membri e la cui presidenza è stata affidata dai fondatori al Fratello Giancarlo Zuccaccia;

Comitato d’Onore e dei Sostenitori, cui aderiscono le personalità rappresentative delle Istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali e le Categorie delle Associazioni economiche e finanziarie: provvederà a far pervenire per i fini istituzionali le risorse necessarie per incrementare il patrimonio iniziale di 170 milioni di lire;

Comitato degli Utenti, ove sono presenti tutte le Associazioni di volontariato sociale;

Comitato tecnico-scientifico, la cui attività scientifica multidisciplinare sarà partecipata dall’impegno dei più illustri specialisti e scienziati per sostenere con il loro contributo l’attività della Fondazione.


Il profilo giuridico tracciato capovolge completamente il vecchio tipo di rapporto della tutela e curatela, la quale annullava completamente ogni forma di autonomia della vita del soggetto disabile amministrato. Con l’Ufficio dell’amministratore di sostegno si valorizza, invece, la dignità del disabile e si crea un nuovo rapporto tra lo stesso disabile, la "Fondazione Madre Coraggio" e l’ufficio delle tutele.
Tale disegno tracciato ha ricevuto anche il consenso del Giudice tutelare e agirà in perfetta sintonia con la Fondazione.

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