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http://italy.indymedia.org/news/2003/09/387207.php Invia anche i commenti.

antiamericanisti
by GR/MM Friday, Sep. 26, 2003 at 4:50 PM mail:

chiarezza sul gruppo antiamericanista

Cari compagni,

con una rabbiosa e squallida reazione ai nostri interventi il moderatore della lista antiamericanista ci ha 'escluso' dalla stessa.
Anziche' rispondere alle nostre argomentazioni, alle nostre richieste, alle nostre denunce, in un perfetto stile caro ad alcuni aderenti alla lista, decide di cancellare me e la compagna Megna dal gruppo stesso.
Questo per noi e' un onore. Come e' un onore avere disvelato i risvolti ambigui che ci sono dietro questa operazione dei cosi' detti *anti-americanisti*.
Evidentemente si e'colto nel segno e si sono disvelate relazioni e meccanismi che il moderatore preferiva tenere nascosti.
Oltre 30 anni di militanza politica, culturale e sindacale nella sinistra non potevano e non possono essere infangati e calunniati dalla vicinanza di alcuni personaggi o gruppi (comunitaristi) che fanno della manipolazione, della calunnia e dell'ambiguita' la base del loro modo di operare.
Faccio appello a tutti i compagni affinche', per quanto possibile, si diano da fare per fare ritirare l'adesione a coloro i quali in buona fede hanno gia' sottoscritto l'appello per la convocazione della manifestazione del 6 dicembre 2003 a Roma.

DOBBIAMO BOICOTTARLA COSTANTEMENTE E SCIENTIFICAMENTE, facendo sempre più chiarezza fra i compagni che in buona fede hanno firmato non sapendo e non conoscendo il subdolo disegno politico che ci sta dietro ( molto in sintesi, per capirci: superamento della dicotomia destra-sinistra, accentuato revisionismo storico, abbattimento delle barriere fra chi è stato ed è comunista e chi è stato nazista e fascista, un subdolo e strisciante antisemitismo....il tutto, magari, per arrivare alla costruzione di un soggetto politico composto da ex nazisti e da ex comunisti sotto il simbolo ad esempio del volto di Leonardo da Vinci,come il coordinatore della lista suddetta ha già ipotizzato.)

I nazisti, i fascisti, i comunitaristi hanno come linea di condotta quella di creare scompiglio e confusione nel campo nemico. E' quello che stanno cercando di fare questi individui, coprendo purtroppo anche il terribile vuoto politico lasciato dalla sinistra e dai comunisti.

FERMIAMOLI!

Segnalo, inoltre, l'inopportunità e la pericolosità di far circolare contestualmente sia l'appello de "Un ponte per" Baghdad sia l'appello dei cosiddetti antiamericanisti (lo stanno facendo certe mail list ignare della gigantesca mistificazione e confusione che possono ingenerare).L' appello di questi ultimi viene infatti diffuso attraverso diverse denominazioni: iraq libero (!è solo un indirizzo e-mail!), campoantimperialista, destra radicale, socialismo e liberazione, confederazione comunisti; tutti riconducibili alla stessa fonte.
Infatti "Un ponte per" Baghdad è un'organizzazione impegnata da anni nell'attività di solidarietà al popolo iracheno e contro l'embargo USA-ONU e non può essere avvicinata e confusa o messa sullo stesso piano di un'organizzazione estemporanea che è solo un involucro vuoto avente come unico scopo la creazione di ulteriore confusione.
Preghiamo anche i compagni e le varie strutture di Rifondazione Comunista di non aderire alla manifestazione, poiché abbiamo notato che qualcuno in buona fede lo ha già fatto.
Saluti cordiali
Giorgio Riboldi - SlaiCOBAS Milano
Mariella Megna - COBAS Regione Lombardia
26 settembre 2003

P.S.
Vi alleghiamo, per contribuire a meglio comprendere la "querelle" in corso:
A) intervento nella lista anti-americanista del 30 agosto 2003, che ha dato inizio al "casino"
B) richiesta di cancellazione delle firme dall'appello per la manifestazione del 6 dicembre, dopo che avevamo scoperto la natura dei personaggi ambigui e legati al mondo nazi-fascista e comunitarista e l'ambiguita e pericolosita' politica del progetto


A)CONTRIBUTO PER LA COSTRUZIONE DEL MOVIMENTO ANTIAMERICANISTA

"Antiamericanisti non solo perché non si accetta il modello economico-militare, ma anche perché si rifiuta il modello politico-culturale e il modello di vita USA.
Dobbiamo esplicitare il sostegno alla resistenza iraquena contro l'invasore americano in tutte le forme in cui si può manifestare. Dobbiamo essere promotori di una campagna nazionale di chiarificazione su chi è l'aggredito e su chi è l'aggressore. Il silenzio rischia di far passare nelle coscienze le ragioni dell'aggressione USA.
E' agghiacciante vedere come il movimento contro la guerra si sia fermato e si sia autocensurato dopo l'aggressione e dopo l'occupazione USA.
Noi dobbiamo sancire la nostra originalità operando per costruire un movimento di massa contro l'occupazione USA dell'Iraq, dando così continuità al movimento di massa che si era sviluppato per impedire la guerra.
Non ci si deve illudere sulla incisività delle opposizioni presenti negli USA, ma non si può ignorare che esistono settori sociali che oggettivamente sono esclusi dal sistema di potere USA, e che subiscono forme violente di sfruttamento e di emarginazione.
La liquidazione della dicotomia destra-sinistra è uno dei cavalli di battaglia della destra e della sinistra-destra. Questa è una questione molto complessa e delicata che meriterebbe un approfondimento ed un saggio storico. Se si considera sinistra l'attuale sinistra istituzionale (ulivo insieme ad una parte di rifondazione) è corretto parlare di morte della sinistra così come si è determinata storicamente nel nostro paese. Quindi questo passaggio va precisato con cura ed attenzione.
Altra cosa, invece, è affermare generalmente e genericamente la necessità del superamento comunque della dicotomia destra-sinistra. Esistono o non esistono nel nostro paese delle soggettività di sinistra, rivoluzionarie e comuniste? Se la risposta è si, bisognerebbe essere più precisi quando si parla di fine della sinistra. Noi pensiamo, se mai, che occorre operare in tempi non biblici per ricostruire una sinistra ed un'organizzazione comunista
che oggettivamente dia continuità non solo e non tanto alla contrapposizione verbale destra-sinistra, ma sancisca concretamente e materialmente l'inimicizia e l'incompatibilità fra destra ed organizzazione comunista.
Destra e sinistra non sono solo luoghi fisici dove ci si siede in parlamento o nei luoghi di rappresentanza borghese, ma sono diverse culture, diverse teorie, diverse concezioni di vita, diverse modalità organizzative, diverse strategie e diverse tattiche. I comunisti si distinguono dal resto delle sinistre anche perché devono sapere esercitare la pratica dell'egemonia, da non confondersi con tatticismi unitari di basso profilo. Ad esempio non ci interessa nulla di egemonizzare i comunitaristi, ammesso che non accada il contrario.
Il nemico principale è l'imperialismo americano. Il movimento antiamericanista non può ignorare le eventuali contraddizioni inter-imperialistiche che si possono verificare in talune circostanze storico-politiche.
Anche volendo fondare solo un'associazione culturale, come qualcuno propone, sarebbe stato necessario cominciare a pensare non solo il modo e il metodo con cui costruirla, ma indicare i contenuti e gli obiettivi minimi. Per esempio, un movimento antiamericanista dovrà avere tra gli obiettivi e le pratiche principali l'organizzazione metodica di campagne
di boicottaggio di prodotti USA? Perché non cominciare a parlarne? E delle basi e delle sedi USA in Italia che ne facciamo?
Occorre pensare e agire. Bisogna incominciare a parlare esplicitamente di come organizzare il boicottaggio di merci, marchi, prodotti etc...statunitensi. Fare quello che si pensa e pensare quello che si fa...
Ci siamo chiesti come mai molti sottoscrittori del primo manifesto (Peoples smash America) sono scomparsi o non sono ancora intervenuti, o altri ancora se ne sono andati?
Perché c'è stato bisogno di aggiornare il manifesto dopo il 25 maggio? Forse perché rispetto al primo c'è stata un'evoluzione (o involuzione) non coerente? Vorremmo capire, non è polemica.
Probabilmente l'inserimento nel gruppo di discussione di individui estranei culturalmente e storicamente alla maggior parte dei sottoscrittori e dei promotori ha sviato la discussione, favorendo il chiacchiericcio e la polemica a discapito di proposte concrete utili a far marciare il nostro ambizioso progetto. Questi individui sono riusciti nell'intento di spostare il dibattito su di loro per circa due mesi e, purtroppo, una parte consistente di noi è caduta nella trappola.
Anche chi non conosce a fondo la storia della nascita e dello sviluppo della galassia della destra radicale sa che uno degli elementi ricorrenti e strategici di questi gruppi è l'uso di linguaggi, parametri e paradigmi mutuati dalla sinistra, dal pensiero marxista e dal movimento comunista in particolare (vedere il libro di F. Ferraresi "La destra radicale" edito mi pare da Feltrinelli). Sul piano tattico, invece, sono specialisti nel creare confusione in casa del nemico e in casa nostra ci sono riusciti facendo allontanare molti compagni.
E' chiaro finora la discriminante che abbiamo contro l'area no global, ma non ancora contro l'area di Orion e dei cosiddetti "comunitaristi".
Per quanto ci riguarda la discriminante antifascista avrebbe dovuto essere implicita nella formazione di un movimento antimperialista USA.
Eravamo e siamo convinti che l'essere antiamericanisti debba avere come conseguenza implicita l'essere militanti anticapitalisti nei propri luoghi di lavoro e di studio ed agire di conseguenza. Questo è un principio che non va dato per scontato e che non si trova frequentemente presente nel dibattito.
Alcuni soggetti che sono iscritti nel gruppo di discussione hanno avuto a che fare, direttamente o indirettamente, con l'area di Orion. Orion nasce come luogo di raccolta di esponenti della destra radicale a cui successivamente si sono aggiunti personaggi pentiti della lotta armata degli anni settanta (vedere i numeri della rivista di alcuni anni fa). Uno dei più assidui collaboratori di Orion è, tra l'altro, Maurizio Murelli (forse anche tra i fondatori), noto picchiatore fascista negli anni settanta, condannato e incarcerato per violenze contro militanti di sinistra e cosiddette forze dell'ordine. Egli faceva parte di un gruppo di fascisti (a meno che non si tratti di omonimia) che il 5 maggio 1972, a Monza, ha aggredito, sparando, me ed altri quattro compagni.
Noi non avremmo mai pensato di doverci trovare, a nostra insaputa e nostro malgrado, in una situazione in cui, seppure in buona fede, si continua ad insistere sull'importanza e sulla necessità di dialettizzarsi con alcuni soggetti che hanno avuto a che fare, in vario modo, con la suddetta rivista e che sono a noi estranei culturalmente, teoricamente, politicamente e moralmente. Quest'area è sempre stata nemica dei movimenti rivoluzionari antimperialisti ed ha come elemento costitutivo la creazione di elementi di confusione e di equivoci tra i comunisti.
Il fatto che si dichiarino antiamericanisti non significa automaticamente che debbano essere nostri alleati...almeno noi non ci fidiamo.
Crediamo poi che nella costruzione di un movimento antimperialista USA non vada sottovalutato il pericolo specifico rappresentato dalla politica del governo Berlusconi. La battaglia contro questo governo, non solo perché subordinato al progetto imperialista americano, ma per la sua politica sociale ed economica, deve diventare un elemento costitutivo della nostra futura associazione. Certo la politica economico-sociale dell'Ulivo è ugualmente pericolosa perché più raffinata e subdola, ma adesso abbiamo contro Berlusconi e la sua banda di pregiudicati.
Per un comunista tutti i governi borghesi sono uguali, ma proprio perché sono diversi fra loro.
Giorgio Riboldi - coordinamento nazionale Slai COBAS
Mariella Megna - COBAS Regione Lombardia"

B)richiesta al moderatore della lista di cancellazione delle nostrefirme dall'appello per la manifestazione:

"Dopo quanto visto e sentito al Campo e dopo il tuo "chiaro" intervento via e-mail ti chiediamo formalmente di non utilizzare pubblicamente - e neppure privatamente - i nostri nomi quali promotori e aderenti alla manifestazione di Roma del 6 dicembre.
Per noi alcune questioni non sono assolutamente secondarie e marginali come tu sostieni.
Visto che ti stimiamo stai attento alle infiltrazioni: certo gergo e linguaggio che viene utilizzato da Martinez e altri sono tipici del mondo ambiguo legato ai comunitaristi e ai fascisti anche se tu tendi a separare le due aree e sbagli. Non è vero che i comunitaristi non c'entrano nulla con Orion e comunque vai a fare alcune ricerche come abbiamo fatto noi.
Se vuoi vai a visitare il loro forum, se non altro per conoscere i pettegolezzi che girano o cosa ancora più preoccupante le minacce intimidatorie lanciate da un certo "enneerre" che si identifica con tanto di aquila-falce ecc... che, SORPRESA! dichiara di essere iscritto al gruppo antiamericanista. Gradiremmo avere lumi da te su questo, ma ormai é lettera morta come gli altri interrogativi che ti abbiamo posto e a cui tu non hai dato o non hai voluto dare risposta (esempio: evoluzione/involuzione dal testo Peoples smash America in poi) e che, anzi, hai liquidato nel tuo scritto come già discussi con noi.
Ribadiamo di non voler comparire come promotori e aderenti alla manifestazione di Roma del 6 dicembre perché non vogliamo avere nulla a che fare con comunitaristi, fascisti e provocatori di vario genere.
L'intervento del signor Tassinari è stato tutto proteso a legittimare, ripulire e sdoganare una certa area con cui pensavamo aver chiuso i conti.
Dalle nostre ricerche abbiamo verificato che è un processo in atto da tempo. Siamo certi della tua buona fede, stai attento a questa gente.
Il discorso sarebbe troppo lungo e complesso, se tu lo sottovaluti o non lo hai compreso ce ne dispiace per te.
Perché nella discussione telematica è venuto fuori solo che la Colla è responsabile della rivista Orion e nessuno ha aggiunto che la signora è anche moglie del fascista assassino Murelli?
Il vostro odio per la sinistra presunta, reale, immaginaria, storica o a-storica, moderata e non moderata vi ha accecato.
Ci dispiace molto per te, speriamo di ritrovarci in ambienti migliori.
Saluti e buona fortuna
Giorgio Riboldi e Mariella Megna"


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