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http://italy.indymedia.org/news/2005/05/783697.php Invia anche i commenti.

[aggressione ala MayDay] tentativo di ricostruzione dei fatti e interpretazione
by uno che non c'era Monday, May. 02, 2005 at 11:40 AM mail:

ricostruzione?

provo a ricostruire i fatti, anche se no c'ero, perché ho letto molte cose da molte persone diverse, che probabilmente hanno "vissuto" momenti diversi del "problema" di ieri

1) l'assemblea organizzativa della MAYDAY aveva deciso qualche giorno fa la disposizione dei carri:
- prima i carri milanesi
- poi i sindacati dibase (cub e cobas)
- poi i carri "nazionali"
- poi i carri "improvvisati"

il cantiere era nella lista dei carri nazionali, in quanto al cantiere si sarebbe appoggiato il "Global Project" (realtà nazionale) e comunque i padovani (insomma in altre parole i "disobbedienti" (o "ex-disobbedienti" come amano definirsi qualche volta)

2) all'inizio del corteo il camion (TIR) di Global/Cantiere cerca di passare avanti. Si fa strada, ma ad altezza COBAS/Acrobax trova un cordone.
Qualche elemento del cordone viene picchiato con dei bastoni (in realtà le "spade con manici di legno" del carro dei pirati). Tre ragazzi sarebbero andati all'ospedale(?)

3) in ogni caso il camione del Cantiere non passa avanti

4) vengono segnalati poi alcuni "padovani" (sempre area Global) che avrebbero picchiato 3 compagni milanesi (non meglio identificati).

5) alla fine della parade, a piazza castello, i padovani vengono cacciati al grido di "via via la polizia". Qualcuno parla del Bulk che avrebbe aggredito il Cantiere.

Non so quanto di tutto questo sia vero.
So solo che è molto triste.

Del fatto che il Cantiere e Global e altri disobbedienti fossero insieme in gruppo ce n'è testimonianza sul sito stesso di Global Project, in cui quelli del Cantiere si vantano del fatto che il loro camion accoglie tutti i "fratelli" venuti dal resto d'Italia

Del fatto che gli accordi presi per i carri fossero quelli non c'è neanche da parlarne

Sulla dinamica dei fatti non so. Non c'ero. Ho solo cercato di riassumere quello che ho letto su indy, sentito alla radio, ecc.

Resta il fatto che a me, ai precari, agli attivisti in genere, probabilmente non importa nulla di nulla di chi sta per primo in una sfilata. Non gliene frega un cazzo di chi negli anni 70 era un katanga e chi era un autonomo. Sono passati 30 anni. E la maggior parte di noi non era ancora nata. E si rattrista. E' una tristezza senza consolazione. Sicuramente risolvere questioni politiche in una manifestazione quale la MayDay è da coglioni, quindi credo che la colpa prima e chiara sia del Cantiere e della loro area. Ma chi se ne frega delle colpe. Quello che è importante è che avete messo tristezza a chi crede (credeva?) nella MayDay.
[ps ho messo questo post nella categoria "psiche", mi sembrava quella piu' adatta]

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