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Il Bulk a Palazzo Marino Interviene la polizia
by lz Friday, Dec. 16, 2005 at 10:20 AM mail:

da repubblica Milano Tre giovani del centro sociale sono entrati nell´aula del Consiglio Il Bulk a Palazzo Marino Interviene la polizia De Corato: sequestrati per mezz´ora Farina: si è voluto drammatizzare la situazione, strategia contro questi ragazzi ALESSIA GALLIONE

Dentro, in aula, il dibattito sul bilancio. A porte chiuse, con le entrate e le uscite di Palazzo Marino sbarrate per mezz´ora. Fuori, le urla, la protesta e la polizia in tenuta antisommossa schierata di fronte al cancello di piazza Scala. Ma alla fine, lo scontro tra i ragazzi del centro sociale Bulk, che manifestavano di fronte al Comune e chiedevano di essere ricevuti dal vicesindaco o da qualche assessore, e le forze dell´ordine è diventato tutto politico. E le accuse più dure sono proprio quelle lanciate da Riccardo De Corato: «Hanno tenuto sotto sequestro il Consiglio per mezz´ora. Una situazione intollerabile. A gente che fa simili cose non ho niente da dire». Ma per il consigliere di Rc Daniele Farina: «Non c´era nessun motivo di blindare le porte. Si è voluto drammatizzare la situazione. Di fronte a una protesta legittima qualcuno ha pensato di inventarsi il sequestro per far precipitare la situazione».
Sono le 18.45 e in aula, al termine dell´intervento di un consigliere, tre ragazzi seduti tra le fila del pubblico si alzano e, gridando, lanciano volantini: c´è scritto «Sindaco anch´io», con una serie di domande sui problemi della città. Vengono immediatamente portati fuori da commessi e vigili. Sono esponenti del Deposito Bulk, che nei giorni scorsi hanno occupato uno stabile comunale in via Piranesi e sono stati sgomberati. Ora sono qui, una cinquantina, di fronte al Comune e vogliono parlare con qualcuno della giunta. Ma nessuno li riceve. Rimangono fuori, con uno striscione giallo - «Non c´è più spazio per il dialogo» - e un doppio cordone di agenti. Alzano la voce, si avvicinano all´entrata. Si vivono attimi di tensione, ma non ci sono scontri. Tutte le porte del palazzo, però, vengono chiuse. Il capogruppo di Forza Italia Manfredi Palmeri prende la parola: «È stata limitata la libertà dei consiglieri di entrare o uscire. Qualcuno intervenga». De Corato protesta: «Ci siamo dovuti barricare dentro, è una vergogna. Quello di via Piranesi forse diventerà uno dei centri che la Prefettura intende allestire per sbrigare le pratiche per gli stranieri». C´è anche l´assessore alla sicurezza Guido Manca: «Rimangono dei provocatori sociali, non gli si deve più permettere di fare azioni intimidatorie del genere».
Ma per il Bulk nessuno ha cercato lo scontro: «Abbiamo chiesto di parlare con De Corato, che ha presentato anche un´interrogazione parlamentare sulla nostra occupazione e sta facendo diventare la questione una battaglia personale - dice Robi - ma nessuno ci ha voluto ascoltare. L´amministrazione non è disposta al dialogo, ci considera solo un problema di ordine pubblico, ma faremo di tutto per farci ascoltare». E poi c´è il futuro: «Stiamo definendo un accordo con la proprietà e siamo disponibili a lasciare lo spazio di via Niccolini il 28 febbraio. Cerchiamo un altro posto e senza occuparlo necessariamente: il Comune, però, non prende in considerazione i nostri progetti».

la repubblica

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Intanto guardate un po'...
by dal giornale Friday, Dec. 16, 2005 at 10:24 AM mail:

Un fondo di 200mila euro da destinare alle vittime delle occupazioni immobiliari abusive. Questo «il segnale politico» legato all'emendamento votato ieri a maggioranza (solo tre contrari) a Palazzo Marino. La proposta arriva dal consigliere di Alleanza nazionale Carla de Albertis ed è rivolta a tutti quei piccoli proprietari di case (escluse quindi le grandi società immobiliari) che si ritrovano con i locali occupati illegalmente e sono costretti a vivere altrove pagandosi anche le spese legali per uno sgombero mai arrivato, ovvero danni e altri affitti. «Con questo emendamento - spiega la De Albertis - abbiamo voluto dare un segnale politico preciso destinando delle risorse, dopo di che in sede amministrativa verrà deciso come vi si potrà accedere: con un bando o fissando dei criteri specifici». Il problema delle case occupate non è da sottovalutare e spesso c'è chi si trova con abitazioni occupate da anni senza la possibilità di intravvedere una via d'uscita. «Mi auguro - conclude - che con lo sgombero di oggi (ieri ndr) del Bulk sia iniziata una nuova stagione di legalità e che di questo fondo magari non ci sia neppure bisogno».


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MA QUALI SONO QUESTI PICCOLI PROPRIETARI LE CUI PROPRIETA' SONO STATE OCCUPATE? ENEL, PIRELLI, CABASSI? BOH!!??

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TENSIONI CON MANIFESTANTI BULK A PALAZZO MARINO
by da Apcom Friday, Dec. 16, 2005 at 12:47 PM mail:

Polizia con i caschi, si oppone all'ingresso dei manifestanti.


(Apcom) - Una quarantina di persone, esponenti del centro sociale Bulk di Milano si sta fronteggiando a parole con una ventina di agenti della polizia. I ragazzi chiedono di entrare a Palazzo Marino per incontrare il vicesindaco Riccardo De Corato e a loro si sono opposti i poliziotti che dopo alcuni spintoni e provocazioni dei giovani del Bulk hanno indossato i caschi di protezione. Gli autonomi del Bulk portano uno striscione con la scritta 'Non c'è più spazio per il dialogo' che divide manifestanti e poliziotti davanti all'entrata di Palazzo Marino.

In precedenza tre ragazzi del Bulk avevano interrotto per pochi istanti la seduta del Consiglio comunale con urla e lancio di questionari rivolti al sindaco e ai consiglieri.


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FERRANTE: NO ALLE OCCUPAZIONI ABUSIVE
by dal Apcom Friday, Dec. 16, 2005 at 1:02 PM mail:

Sgombero Bulk positivo se sono state trovate altre soluzioni.

Milano, 13 dic. (Apcom) - Lo sgombero dell'edificio di via Piranesi a Milano occupato ieri dai ragazzi del centro sociale Bulk "è un fatto positivo se sono state trovate poi delle soluzioni alternative a cui da tempo anche io stavo lavorando. Se sono maturate adesso ben vengano". Lo ha detto, a margine di un incontro organizzato dall'Associazione Libertà e Giustizia, il candidato alle primarie dell'Unione Bruno Ferrante. In ogni caso, secondo l'ex Prefetto "bisogna sempre ribadire che le occupazioni abusive non sono un sistema civile di affrontare i problemi".

Nel suo intervento, Ferrante ha sostenuto che a Milano "manca la politica, una politica che sappia parlare con la gente ed elaborare soluzioni, che sappia dire qual è l'interesse collettivo". "Non è facile - ha aggiunto - individuare l'interesse della collettività, che non è la somma, come qualcuno pensa, di tanti interessi individuali".

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Boni: finita “l’era Ferrante”
by dalla Padania... Friday, Dec. 16, 2005 at 8:14 PM mail:

In 24 ore il nuovo prefetto sgombera gli autonomi.

È durata meno di 24 ore la nuova occupazione del Deposito Bulk: i militanti del centro autogestito, infatti, sono stati sgomberati ieri mattina, senza incidenti, dall’edificio di via Piranesi 76, dove si erano introdotti l’altro giorno. Una trentina di estremisti di sinistra aveva passato la notte nello stabile occupato, che hanno lasciato all’arrivo di polizia e carabinieri, intervenuti intorno alle 6 di ieri. Pieno sostegno alle forze dell’ordine di Milano per lo sgombero del centro sociale Bulk è stato espresso dall’assessore alla Sicurezza di Palazzo Marino, Guido Manca e dal responsabile del Territorio in Regione, Davide Boni.
Il vicesindaco Riccardo De Corato ha reso noto di aver presentato una nuova interrogazione al Senato sull’attività degli ultrarossi. Nell’interrogazione al Ministro degli Interni, De Corato chiede tra l’altro di conoscere «i motivi che hanno permesso ai militanti del Centro Sociale “Deposito Bulk” di occupare impunemente per 8 anni uno stabile Enel con grave danno per tutta l’area circostante». «Perchè in quel lasso di tempo - chiede inoltre De Corato - i massimi vertici della Prefettura di Milano abbiano tollerato le reiterate occupazioni abusive, nonostante le continue sollecitazioni di sgombero pervenute dal Comune di Milano».
Ancora più esplicito, nel chiamare in causa l’ex prefetto ora candidato della sinistra, è l’assessore regionale leghista Davide Boni. «Se Ferrante - informa una nota della giunta regionale - fosse ancora prefetto gli direi: cambia mestè. Per fortuna in Prefettura qualcosa è cambiato, ed ora spetta ai milanesi, dei quali ho piena fiducia, evitare che i metodi permissivisti del candidato sindaco della sinistra arrivino a guidare Palazzo Marino». La palazzina di via Piranesi 64 era stata rioccupata da un gruppo di attivisti dei centri sociali e di nuovo sgomberata. «E' evidente - prosegue il documento firmato da Boni - che la riconquista della legalità ottenuta con gli sgomberi va mantenuta con la riqualificazione delle aree dismesse e degli stabili abbandonati». Dello stesso tenore il commento dell’assessore comunale al Demanio, il leghista Diego Sanavio. «La risposta alle occupazioni abusive dovrà sempre essere la stessa: tolleranza zero».

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by ................ Tuesday, Dec. 20, 2005 at 5:36 PM mail:

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prova
by prova Tuesday, Dec. 20, 2005 at 5:39 PM mail:

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