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Quadro politico
by Antonio Carasol Dieste Wednesday, May. 14, 2003 at 1:40 AM mail:

Il quadro politico basco è caratterizzato, oltre che dalla normale contrapposizione fra forze di destra e forze di sinistra, anche da quella fra forze nazionaliste e forze centraliste, contribuendo ciò non poco a complicare le dinamiche dell'agone politico. Dovendo schematizzare in maniera assai rude, si possono annoverare fra le forze di ambito centralista il Partido Popular, il Partito socialista ed Izquierda Unida, mentre si collocano in ambito nazionalista il Partito Nazionalista Vasco (PNV), Eusko Alkartasuna e Batasuna. Chiudono il quadro due forze regionaliste di stampo conservatore, l'Uniòn del Pueblo Navarro ed Unidad Alavesa, presenti rispettivamente in Navarra ed Alava. Il Partido Popular (PP), nato il 22 gennaio 1989, è la filiazione diretta della vecchia Alianza Popular, movimento politico conservatore sorto all'indomani della morte di Franco con lo scopo di traghettare il ceto politico franchista all'interno del gioco democratico. Rimasta nell'ombra prima dell'UCD di Suarez e poi del PSOE di Gonzales, Alianza Popular alla fine degli anni '80 accoglie nel suo seno elementi liberali e democristiani, ponendo le basi per fornire un'alternativa credibile di Governo al PSOE. Nel 1996, dopo una lunghissima crisi interna dei socialisti spagnoli, il PP giunge finalmente alla Moncloa, incoronando premier il proprio segretario José Maria Aznar. Il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) è la più antica forza politica iberica, essendo la sua epifania datata 1879. Nonostante la forte repressione, il PSOE già nel 1910 potè contare su una rappresentanza in parlamento e, a partire dal 1931, entrò anche a far parte di differenti compagini governative. Usciti sconfitti dalla guerra civile, per un quarantennio i socialisti spagnoli furono costretti alla clandestinità, i cui ultimi anni videro però un radicale mutamento di dirigenti e di linea politica. L'avvocato sivigliano Felipe Gonzales, uscito vincitore dal congresso tenuto a Suresnes nel 1974, già nel 1977 riuscirà nell'intento di far diventare il Psoe il secondo partito spagnolo, arrivando nel 1982 a farsi eleggere Presidente del Consiglio, carica che ricoprirà fino al 1996. Izquierda Unida (IU) è la formazione elettorale composta dal Partito Comunista Spagnolo (PCE) e dai suoi alleati. Nato dal 1921da una costola del PSOE, il PCE è stato per lunghi anni, specie sotto la dittatura franchista, la formazione più forte e meglio organizzata della sinistra spagnola, nonostante la feroce repressione a cui venivano sottoposti i suoi membri. Ritornato, nel 1977, una forza politica legale, ha ben presto visto crollare militanza ed elettorato in favore del PSOE, nonostante l'abbandono delle antiche coordinate ideologiche e l'accettazione totale della Costituzione e della monarchia. Solo a partire dai primi anni '90, sotto le nuove insegne di Izquierda Unida, il PCE è riusciti a recuperare parte della sua antica forza elettorale. Fondata nel 1979, l' Uniòn del Pueblo Navarro (UPN) è fondamentalmente una filiale regionale del Partido Popular, con cui è stato firmato un accordo di fusione nel 1991. Di margini di autonomia leggermente più ampi dispone Unidad Alavesa (UA), nata da una scissione all'interno del PP nel 1991, ma con il quale continua a condividere le medesime idealità e le stesse battaglie politiche. Il PartidoNazionalistaVasco (PNV) è la più antica forza nazionalista presente nel Paese Basco, oltre che la più importante. Nato nel 1895 per opera di Sabino Arana Goiri, il PNV è passato in fretta dalle originarie posizioni scioviniste all'assunzione di un ruolo assai più moderato, qualificandosi come portavoce della classe imprenditoriale basca. Messi fuorilegge da Franco ed incalzati dai settori più radicali, i nazionalisti moderati hanno saputo approfittare del ritorno della democrazia in Spagna per assumere un ruolo primario all'interno sia del quadro politico basco che di quello spagnolo. Insediato alla guida del Governo regionale fin dal 1980 il PNV, anche grazie a rapporti privilegiati con altre forze europee di stampo democristiano, è riuscito, nel quarto di secolo susseguente alla morte di Franco, a non perdere in nessuna occasione la palma di partito più votato ed a governare il Paese Basco nonostante le forti pressioni a cui,sia da destra che da sinistra, è sempre stato sottoposto. Eusko Alkartasuna (EA) è una forza politica nata il 4 settembre 1986, in seguito alla scissione di un gruppo di militanti e dirigenti del PNV. Si differenzia dal PNV per un'attenzione più forte alle tematiche sociali (il partito si professa socialdemocratico) ed una maggiore radicalità quanto riguarda il problema dell'autodeterminazione. BataSuna, già Euskal Herritarrok, già Herri Batasuna, è il partito della sinistra nazionalista radicale ed è considerata portavoce dell'organizzazione armata basca ETA. Nata nell'aprile del 1978, è presto divenuta una delle forze politiche più importanti del Paese Basco (sfiorando, nel 1999, il venti per cento dei voti), nonostante la repressione più o meno palese da parte delle autorità spagnole. Si ritiene una forza di unità popolare, socialista e patriottica, ed è l'unica formazione a non condannare la lotta armata ed a lottare in maniera esplicita per l'indipendenza del Paese Basco. Askapena Organismo internazionalista basco di solidarietà. Nata nel 1987, dopo intensi dibattiti all'interno dei Comitati Internazionalisti e di diversi settori che lavoravano all'interno dell'area della solidarietà, Askapena si definiva a quei tempi un'organizzazione di massa, arbetzale (popolare) e anticapitalista, intendendo la solidarietà come "un contributo ai popoli che lottanto per la loro liberazione nazionale e sociale e ai popoli che vogliono costruire un nuovo futuro di progresso e di sviluppo". A partire da allora ha sviluppato diverse attività, arrivando a tenere delegazioni permanenti in alcune località del America Latina.

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