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MASSIMO LIBERO - IL 22 NOVEMBRE TUTTI SOTTO REBIBBIA
by domopak Wednesday November 19, 2003 at 11:48 PM mail:  

Il 22 Novembre tutti sotto Rebibbia PER MASSIMO, PER TUTTI I COMPAGNI, PER TUTTI I PROLETARI SEQUESTRATI NELLE CARCERI DI STATO

MASSIMO LIBERO - IL 22 NOVEMBRE TUTTI SOTTO REBIBBIA

PERCHE' LA LIBERTA' E' IL CRIMINE CHE CONTIENE TUTTI I CRIMINI

Il 22 Novembre tutti sotto Rebibbia

PER MASSIMO, PER TUTTI I COMPAGNI, PER TUTTI I PROLETARI
SEQUESTRATI NELLE CARCERI DI STATO

La difficoltà estrema del processo di valorizzazione capitalistica, la crisi non ciclica, ma strutturale del Capitale, dovuta a sovrapproduzione e alla caduta tendenziale del saggio di profitto, ci mostrano senza infingimenti come questo modello sociale non sia nè l'ultimo nè il migliore possibile.
La risposta, unica nella sostanza e storicamente determinata, per ogni contrapposto blocco imperialistico e per ogni subpotenza regionale alla crisi del Capitale e - pure nell'ancor rilevante deficit di autonomia autodeterminazione e autorealizzazione - alla oggettiva resistenza del proletariato agli ulteriori processi di scomposizione e precarizzazione in atto, si traduce nel rafforzamento dello Stato nelle sue funzioni di polizia - interna ed esterna -, nella necessità del controllo sociale capillare e nella repressione verso chi si ostina a perseguire un crimine chiamato

LIBERTA'

Lo Stato, tralasciato orpelli e belletti, si presenta apertamente come organo di oppressione di una classe da parte di un' altra; ogni spazio di mediazione, di concertazione di pratica social-riformista è oggettivamente schiacciata e impedita dalla dinamica stessa della crisi capitalistica.
Pensare di rianimare politiche di collaborazione di classe (magari nella forma del bilancio partecipativo), appellarsi alla Costituzione e alla difesa dello Stato di diritto (borghese per antonomasia), chiamare alla difesa della democrazia (che è la forma storica in cui si esprime il dominio della borghesia) contro il "terrorismo" significa oggi ancora più che in passato, essere oggettivamente e soggettivamente, coscientemente complici dello sfruttamento capitalistico e nemici al pari di padroni, sbirri, magistrati ecc.ecc. di ogni percorso di liberazione sociale.
A chi blatera, purtroppo impunemente di pacifismo (altra storica arma della borghesia nel disarmo pratico e teorico del proletariato) e di ripudio della "violenza", vista asetticamente ed astrattamente fuori dal movimento reale e dai rapporti di forza fra le classi, noi rispondiamo che la "violenza" è il terreno storico, lo strumento di azione che da sempre "utilizza" qualsiasi proletario.
Sabotaggio e vandalismo. Non facciamo azioni simboliche; creiamo disordine, come sanno fare coerentemente gli operai in lotta che bloccano strade e ferrovie, sabotano materiali, ripetitori della televisione ecc. (os cangaceiros, Francia agosto 1985).

IL TERRENO DEL DIRITTO NON E' IL NOSTRO TERRENO!

Noi non conosciamo innocenti o colpevoli, distinzione che per l'appunto volentieri lasciamo a tutti i variopinti sgherri e lacchè dell'ordinamento capitalistico, ma soltanto compagni/e e proletari/e trattenuti a vario titolo come ostaggi nelle galere e verso cui rivendichiamo internità e solidarietà attiva e militante.
A chi scopertamente o, in modo se possibile ancor più vigliacco (vedi alcune faccende romane) subdolamente propone e rilancia la via dell'abiura della dissociazione, del pentimento e dell'infamia facciamo presente che i traditori - da Giuda in poi - non hanno mai goduto di buona fama e, sopratutto, non hanno mai fatto una bella fine.

DISTRUGGERE LE CARCERI - TUTTI LIBERI/E

PER L'AZIONE DIRETTA

PER LA RIVOLUZIONE SOCIALE

ONORE A TUTTI I COMPAGNI CADUTI COMBATTENDO CONTRO LO STATO E IL CAPITALE

PRESIDIO, INTERVENTI E MUSICA, sabato 22/11 dalle ore 15:30 sotto Rebibbia a Roma

Comitato cittadino contro il carcere e la repressione sociale

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HAHahahahhahahha !!!
by Ma come cazzo parli !!! Thursday November 20, 2003 at 12:05 AM mail:  

Hehhahhaahhaahhh ma come cazzo parli ????!!!

Allora se qualcuno mi fa capire che cazzo dice questo???.....

<<La difficoltà estrema del processo di valorizzazione capitalistica, la crisi non ciclica, ma strutturale del Capitale, dovuta a sovrapproduzione e alla caduta tendenziale del saggio di profitto, ci mostrano senza infingimenti come questo modello sociale non sia nè l'ultimo nè il migliore possibile.....>>

....HAhahahahahhah!!! Che cazzo ha detto ??? HAhahahhahahh ???

E poi sentite:

<<La risposta, unica nella sostanza e storicamente determinata, per ogni contrapposto blocco imperialistico e per ogni subpotenza regionale alla crisi del Capitale e - pure nell'ancor rilevante deficit di autonomia autodeterminazione e autorealizzazione - alla oggettiva resistenza del proletariato agli ulteriori processi di scomposizione e precarizzazione in atto>>....

HHHHHHHHAHAHAHAHAaaaiiiuttooooooo!!! INCREDIBILE

<< si traduce nel rafforzamento dello Stato nelle sue funzioni di polizia - interna ed esterna -, nella necessità del controllo sociale capillare e nella repressione verso chi si ostina a perseguire un crimine.....>>

.....???? MA che c'entra??....???....???

Ma questo prima di scrivere avrà capito cosa scriveva?????

hAHAHAHAHHAHAhahahhahahHA

RINCHIUDETELO !!!!!....!!!!

Un consiglio......Tu sei malato !!
Rivolgiti a qualche bravo psicologo !!

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pericolosi per voi e per gli altri
by sconcertato Thursday November 20, 2003 at 01:12 AM mail:  

"A chi blatera, purtroppo impunemente di pacifismo (altra storica arma della borghesia nel disarmo pratico e teorico del proletariato) e di ripudio della "violenza", vista asetticamente ed astrattamente fuori dal movimento reale e dai rapporti di forza fra le classi, noi rispondiamo che la "violenza" è il terreno storico, lo strumento di azione che da sempre "utilizza" qualsiasi proletario."

Utilizzano i proletari ??? ma siete matti?? la violenza la usa il capitale contro i proletari, diverso è dire che il proletario deve difendersi !!!

"A chi scopertamente o, in modo se possibile ancor più vigliacco (vedi alcune faccende romane) subdolamente propone e rilancia la via dell'abiura della dissociazione, del pentimento e dell'infamia facciamo presente che i traditori - da Giuda in poi - non hanno mai goduto di buona fama e, sopratutto, non hanno mai fatto una bella fine."

Ma è l'indizione di una mobilitazione per un compagno e contro la repressione o una lettera di minaccie che serve solo a peggiorare la situazione di Massimo e non aiuta la partecipazione alla suddetta manifestazione??

E poi con chi c'è l'avete? spero riconosciate il diritto a chi non ha niente a che fare con certe pratiche di poterlo affermare

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speriamo bene
by un compagno Thursday November 20, 2003 at 01:14 AM mail:  

speriamo che questa volta non ci siano "problemi" creati come prima cosa dall'infamia dei poliziotti (ma quella si conosce) ma anche da mancanza di comunicazione alla questura o da volantini che inneggiavano a più sbirri lesi... si sà che gli uomini in blu non hanno senso dell'umorismo !!

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