Indymedia e' un collettivo di organizzazioni, centri sociali, radio, media, giornalisti, videomaker che offre una copertura degli eventi italiani indipendente dall'informazione istituzionale e commerciale e dalle organizzazioni politiche.
toolbar di navigazione
toolbar di navigazione home | chi siamo · contatti · aiuto · partecipa | pubblica | agenda · forum · newswire · archivi | cerca · traduzioni · xml | classic toolbar di navigazione old style toolbarr di navigazione old style toolbarr di navigazione Versione solo testo toolbar di navigazione
Campagne

autistici /inventati crackdown


IMC Italia
Ultime features in categoria
[biowar] La sindrome di Quirra
[sardegna] Ripensare Indymedia
[lombardia] AgainstTheirPeace
[lombardia] ((( i )))
[lombardia] Sentenza 11 Marzo
[calabria] Processo al Sud Ribelle
[guerreglobali] Raid israeliani su Gaza
[guerreglobali] Barricate e morte a Oaxaca
[roma] Superwalter
[napoli] repressione a Benevento
[piemunt] Rbo cambia sede
[economie] il sangue di roma
Archivio completo delle feature »
toolbarr di navigazione
IMC Locali
Abruzzo
Bologna
Calabria
Genova
Lombardia
Napoli
Nordest
Puglia
Roma
Sardegna
Sicilia
Piemonte
Toscana
Umbria
toolbar di navigazione
Categorie
Antifa
Antimafie
Antipro
Culture
Carcere
Dicono di noi
Diritti digitali
Ecologie
Economie/Lavoro
Guerre globali
Mediascape
Migranti/Cittadinanza
Repressione/Controllo
Saperi/Filosofie
Sex & Gender
Psiche
toolbar di navigazione
Dossier
Sicurezza e privacy in rete
Euskadi: le liberta' negate
Antenna Sicilia: di chi e' l'informazione
Diritti Umani in Pakistan
CPT - Storie di un lager
Antifa - destra romana
Scarceranda
Tecniche di disinformazione
Palestina
Argentina
Karachaganak
La sindrome di Quirra
toolbar di navigazione
Autoproduzioni

Video
Radio
Print
Strumenti

Network

www.indymedia.org

Projects
oceania
print
radio
satellite tv
video

Africa
ambazonia
canarias
estrecho / madiaq
nigeria
south africa

Canada
alberta
hamilton
maritimes
montreal
ontario
ottawa
quebec
thunder bay
vancouver
victoria
windsor
winnipeg

East Asia
japan
manila
qc

Europe
andorra
antwerp
athens
austria
barcelona
belgium
belgrade
bristol
croatia
cyprus
estrecho / madiaq
euskal herria
galiza
germany
hungary
ireland
istanbul
italy
la plana
liege
lille
madrid
nantes
netherlands
nice
norway
oost-vlaanderen
paris
poland
portugal
prague
russia
sweden
switzerland
thessaloniki
united kingdom
west vlaanderen

Latin America
argentina
bolivia
brasil
chiapas
chile
colombia
ecuador
mexico
peru
puerto rico
qollasuyu
rosario
sonora
tijuana
uruguay

Oceania
adelaide
aotearoa
brisbane
jakarta
manila
melbourne
perth
qc
sydney

South Asia
india
mumbai

United States
arizona
arkansas
atlanta
austin
baltimore
boston
buffalo
charlottesville
chicago
cleveland
colorado
danbury, ct
dc
hawaii
houston
idaho
ithaca
la
madison
maine
michigan
milwaukee
minneapolis/st. paul
new hampshire
new jersey
new mexico
new orleans
north carolina
north texas
ny capital
nyc
oklahoma
philadelphia
pittsburgh
portland
richmond
rochester
rogue valley
san diego
san francisco
san francisco bay area
santa cruz, ca
seattle
st louis
tallahassee-red hills
tennessee
urbana-champaign
utah
vermont
western mass

West Asia
beirut
israel
palestine

Process
discussion
fbi/legal updates
indymedia faq
mailing lists
process & imc docs
tech
volunteer
- antifa -
ancora sul cermis ed ustica
by mazzinga Monday January 19, 2004 at 09:37 PM mail:  

se mi fanno incazzar*

ecco il terrrorismo dell'unica iper potenza globalizante!


pua pua
(vomito)!


by
cittadino qualunque.

I LIBRI DEL MESE

Your browser doesn't support java or java is not enabled!

spazio.jpg (663 byte)

La belva di via San Gregorio

L'omicidio della contessa Bellentani

Il caso Montesi

Il delitto Martirano

Il delitto dell'uomo in blu

La tragedia del Vajont

L'affare Bebawi

Il mostro di Firenze

Il caso Lavorini

NOBILTA' E GELOSIA: LA STRAGE DEL MARCHESE CASATI

L'ASSASSINIO DI PASOLINI

Il massacro del Circeo

I delitti di Ludwig

Chi ha ucciso Fausto e Iaio

Il caso Tortora

L'omicidio Mazza

Il delitto di Montenotte

Il delitto Iacopi

Il delitto di Via Poma

La tragedia del MOBY PRINCE

IL DELITTO DELL'OLGIATA

L'omicidio di Cinzia Bruno

Il caso Marta Russo

Donato Bilancia

Il delitto di Cogne

 

 

TORNA ALL'INDICE

TORNA ALLA PRIMA PAGINA

linea.gif (56 byte)





20 morti: sette tedeschi, cinque belgi, tre italiani, due austriaci, due polacchi e un’olandese.
Tutti i passeggeri della funivia del Cermis. Turisti, gente in vacanza nel pieno della stagione sciistica, travolti da una fine assurda: il gioco violento ed infantile, di quattro militari che si cedevano superuomini, quattro militari che indossavano la divisa da ufficiali dell’aeronautica militare americana.
Il loro aereo, un Ea-6b, dislocato ad Aviano (Pordenone) nell'ambito di missioni in Bosnia per conto della NATO, sceso volutamente troppo a bassa quota durante un’esercitazione nella zona di Cavalese, in val di Fiemme, trancia a velocità micidiale un cavo della funivia ed urta la cabina dell’impianto che precipita al suolo. Unico superstite il manovratore che resta appeso nel vuoto.
La cabina che stava scendendo verso Cavalese si schianta al suolo poco lontano dal greto del fiume Avisio, dopo essere precipitata nel vuoto per più di cento metri. Dopo la sciagura l’aereo militare con a bordo il cap.
Richard J. Ashby, pilota e comandante del velivolo; il cap. Joseph P. Schweitzer, navigatore e ufficiale numero uno alle contromisure elettroniche; il cap. William L. Raney, navigatore e il cap. Chandler P. Seagraves, navigatore, rientra alla base di Aviano, senza neppure aver lanciato l’allarme e senza avvertire il suo comando di quanto accaduto.
L’unica preoccupazione del pilota e del secondo è quella i distruggere il nastro di una videocamera con la quale avevano ripreso tutte le pazzesche evoluzioni del loro velivolo. E, forse, sta proprio in quella videocamera la causa della tragedia: il cap. Richard J. Ashby, che stava per lasciare Aviano per rientrare in patria dove avrebbe cominciato a volare su F18, voleva portare con sé un ricordo del suo idiota "rambismo" in terra italica.

Dimensione file 31Kb
LE VITTIME

Dimensione file 78Kb
CRONOLOGIA DELLA VICENDA

INCHIESTE E PROCESSI

LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE
PARLAMENTARE

barra1.gif (892 byte)


Associazione culturale "Storia in rete"

          Direzione: direzione@misteriditalia.com
             Redazione:mailto:redazione@misteriditalia.com
                                       Direzione Tecnica: direzione-tecnica@misteriditalia.com

Misteri d'Italia è un archivio storico-giornalistico che raccoglie documenti e materiali di cui è accertata la provenienza e di cui viene sempre citata la fonte. I documenti e i materiali raccolti in questo sito non rappresentano, comunque, il parere dei curatori dello stesso.

  Web project by: Adriano Sacchetti

Copyright © 2000

versione stampabile | invia ad un amico | aggiungi un commento | apri un dibattito sul forum 
cani
by mazzinga Monday January 19, 2004 at 09:37 PM mail:  

I LIBRI DEL MESE

Your browser doesn't support java or java is not enabled!

spazio.jpg (663 byte)

La commissione parlamentare

 

 

 

 

 

 

TORNA ALL'INDICE

TORNA ALLA PRIMA PAGINA

 

 

 

 

 

 

 

 

linea.gif (56 byte)





Oltre alla commissione parlamentare d’inchiesta, dalla cui relazione finale sono tratti i documenti che proponiamo, diverse autorità, italiane e statunitensi, si sono occupate della tragedia del Cermis, una tragedia quasi voluta e cercata dal pilota dell’aereo assassino.
L’assunto definitivo è che nessuno ha pagato per aver stroncato 20 vite di innocenti turisti.
Mentre i due ufficiali ausiliari del prowler, i capitani Raney e Seagraves, sono subito stati scagionati, la corte marziale americana ha assolto dall’accusa di strage sia il cap. Ashby, pilota dell’aereo maledetto, sia il cap. Schweitzer, primo navigatore.
Per il reato di cospirazione ed ostruzione alla giustizia (la distruzione del nastro della videocamera, contenente le immagini del volo e forse anche del disastro), Schweitzer ha ottenuto l’immunità perché ha accettato di testimoniare contro il suo collega, mentre Ashby è stato condannato a sei mesi, di cui cinque scontati.


Entrambi sono stati radiati per indegnità dal corpo dei marines.
Le inchieste italiane della magistratura penale di Trento e delle magistrature militari di Padova e Bari hanno assolto da ogni responsabilità due ufficiali italiani che avrebbero dovuto controllare la correttezza dei piani di volo americani.
Nessun risultato apprezzabile è, infine, venuto dall’inchiesta amministrativa dell’aeronautica militare italiana.

Dimensione file 257Kb
L’INCHIESTA MILITARE USA

Dimensione file 88Kb
IL PROCESSO DAVANTI ALLA CORTE MAZIALE USA

Dimensione file 57Kb
L’INCHIESTA DELL’AERONAUTICA MILITARE ITALIANA

Dimensione file 222Kb
I PROCESSI DI TRENTO, PADOVA E BARI


barra1.gif (892 byte)


Associazione culturale "Storia in rete"

          Direzione: direzione@misteriditalia.com
             Redazione:mailto:redazione@misteriditalia.com
                                       Direzione Tecnica: direzione-tecnica@misteriditalia.com

Misteri d'Italia è un archivio storico-giornalistico che raccoglie documenti e materiali di cui è accertata la provenienza e di cui viene sempre citata la fonte. I documenti e i materiali raccolti in questo sito non rappresentano, comunque, il parere dei curatori dello stesso.

  Web project by: Adriano Sacchetti

Copyright © 2000

versione stampabile | invia ad un amico | aggiungi un commento | apri un dibattito sul forum 
porci
by mazzinga Monday January 19, 2004 at 09:37 PM mail:  

I LIBRI DEL MESE Your browser doesn't support java or java is not enabled!
spazio.jpg (663 byte)

La vicenda giudiziaria

85 vittime senza verità

L'innocenza di Mambro e Fioravanti

 

 

TORNA ALLA STRAGE DI BOLOGNA

TORNA ALLA PRIMA PAGINA

 

linea.gif (56 byte)





27 giugno 1980: la strage di Ustica.
2 agosto
1980: la strage di Bologna .

In più di un occasione – e da più parti – è stato ipotizzato un collegamento tra questi due tragici eventi.
L’ipotesi più rilevante è quella sostenuta, a più riprese, dall’on. Zamberletti: ad abbattere il DC9 dell’ITAVIA sarebbero stati aerei da caccia libici, per una forma cruenta di ritorsione contro l’Italia, rea di essere intenzionata a sottoscrivere un accordo con Malta che in questo modo sarebbe uscita dalla sfera d’influenza di Gheddafi.
Dal momento che questo "avvertimento" non viene raccolto, il 2 agosto, alla stazione di Bologna, una bomba esplode proprio nello stesso momento in cui a Malta quell’accordo viene firmato.
Ma, in realtà, di ipotesi se ne può formulare anche un'altra. Ancora più grave. Nei cieli di Ustica, la sera del 27 giugno, avviene qualcosa di innominabile, un vero atto di guerra che coinvolge il nostro aereo civile. Protagonisti dell’abbattimento del DC9 sono velivoli che appartengono al Patto Atlantico. Per "coprire" questo tragico evento che avrebbe immense ripercussioni internazionali e rischierebbe di minare i delicati equilibri esistenti all’interno della NATO, ecco che, nell’immediatezza dell’accaduto, vengono diffuse due versioni.
La prima è quella dell’attentato, versione avvalorata dalla telefonata anonima che indica Marco Affatigato, estremista di destra - ma in realtà in stretto rapporto sia con i servizi segreti italiani, sia con quelli francesi - come presente sull’aereo con una bomba.
La seconda versione diventerà a lungo quella ufficiale: il cedimento strutturale. In altre parole l’aereo, vecchio, si sarebbe, praticamente, autodistrutto.
Due versioni buone a nascondere la terza, quella reale: il DC9 è stato abbattuto da un caccia americano o francese.
Per avvalorare la bomba a bordo ecco allora che, 36 giorni dopo la strage di Ustica, un’altra bomba esplode alla stazione di Bologna, ordigno quest’ultimo che viene subito indicato – e dal capo del governo in carica, Francesco Cossiga - come di chiara matrice fascista. L’equazione che si prospetta all’opinione pubblica è elementare: i fascisti stanno attaccando il sistema dei trasporti che hanno il loro nodo a Bologna. Non va infatti dimenticato che – con due, misteriose, ore di ritardo – il DC9 è decollato proprio dall’aeroporto del capoluogo emiliano.
Resta una domanda:
chi ha messo la bomba alla stazione di Bologna?
La risposta sta in un altro episodio che accade appena cinque mesi dopo l’eccidio bolognese: una valigia piena di armi ed esplosivo viene trovata sul treno Taranto-Milano (in transito a Bologna). Stando alle informazioni diffuse dal SISMI quella valigia doveva servire all’estrema destra nell’operazione eversiva denominata, guarda caso, "terrore sui treni".
C’è un altro elemento che va sottolineato: non appena la valigia viene ritrovata, sono proprio gli agenti del SISMI a far sapere alla magistratura che l’esplosivo (T4, esplosivo militare) contenuto nella valigia è dello stesso tipo di quello impiegato per far saltare l’aereo di Ustica. E in effetti tracce di T4 militare verranno trovate sui reperti del DC9, ma molto tempo dopo.
Domanda:
come facevano i servizi segreti a sapere – con largo anticipo sulle perizie - di questa coincidenza di esplosivo?
La risposta è facile, facile. L’esplosivo sul treno l’avevano messo loro, proprio gli uomini del SISMI. Doveva essere quel depistaggio – teso a far incriminare, come poi è avvenuto, il gruppo Fioravanti - la "ciliegina sulla torta" di un grande affresco dove entra tutto: Ustica, Bologna e il "terrore sui treni".
Per quel depistaggio sono stati condannati con sentenza definitiva gli ufficiali del SISMI Musumeci e Belmonte.
E allora – in questa ipotesi di collegamento Ustica-Bologna, mai presa in considerazione da alcuna magistratura e tantomeno da quella bolognese, così tronfia di certezze – chi ha messo la bomba alla stazione di Bologna?

 

barra1.gif (892 byte)


Associazione culturale "Storia in rete"

          Direzione: direzione@misteriditalia.com
             Redazione: redazione@misteriditalia.com
                                       Direzione Tecnica: direzione-tecnica@misteriditalia.com

Misteri d'Italia è un archivio storico-giornalistico che raccoglie documenti e materiali di cui è accertata la provenienza e di cui viene sempre citata la fonte. I documenti e i materiali raccolti in questo sito non rappresentano, comunque, il parere dei curatori dello stesso.

  Web project by: Adriano Sacchetti

Copyright © 2000

versione stampabile | invia ad un amico | aggiungi un commento | apri un dibattito sul forum 
yankee
by mazzinga Monday January 19, 2004 at 09:37 PM mail:  

I LIBRI DEL MESE

Your browser doesn't support java or java is not enabled!

spazio.jpg (663 byte)

LA MORTE IN UNA NOTTE D'ESTATE

Le audizioni

 

Ritorna all'indice

Ritorna alla Prima pagina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



linea.gif (56 byte)



A più di vent'anni da quella tragica notte, Ustica non ha verità. Eppure, anche senza una verità sancita, tutti abbiamo la più chiara consapevolezza di ciò che accadde: ci fu la guerra.



Resta un solo dubbio: di quella guerra il Dc9 era l'obbiettivo premeditato? Oppure l’aereo dell'Itavia fu un "errore collaterale" di quelli - per intenderci - tanto spietatamente cercati dalla NATO durante la guerra su Serbia e Kosovo del 1999? Nessun'altra verità è ormai più ipotizzabile.
Chi ancora vuol parlare - con estremo sprezzo del ridicolo - di bomba a bordo oppure di cedimento strutturale deve solo fare i conti con la propria capacità psichica di auto-ingannarsi. Se le ipotesi di scenario si restringono a due, molti di più sono gli indiziati della strage: la NATO ancora? L'aviazione americana? Quella francese? Quella italiana? Quella libica?
In tutto questo tempo che sembra essersi fermato sui cieli del Tirreno, qualcosa di incontrovertibile, però, lo abbiamo appreso. Le vittime della strage di Ustica non sono state 81. Ai 41 uomini, alle 24 donne, ai 3 ragazzi e ai 13 bambini che hanno perso la vita nel cielo sopra al Tirreno, va aggiunta anche un'altra vittima: l'Aeronautica militare italiana, vittima degli ostruzionismi, delle menzogne e dei depistaggi di alcuni dei suoi più alti ufficiali. Quattro di questi alti ufficiali siedono oggi sul banco degli accusati. Dobbiamo a questi uomini se la verità su Ustica è rimasta tanto a lungo celata, in nome di un mal inteso senso dell'onore? Sarà il tribunale a stabilirlo. Scrisse il compianto Libero Gualtieri, quando, da senatore, presiedette la commissione stragi:

<<(...) per la Commissione è possibile indicare al Parlamento le responsabilità dei poteri pubblici e delle istituzioni militari per avere trasformato una "normale" inchiesta sulla perdita di un aereo civile, con tutti i suoi 81 passeggeri, in un insieme di menzogne, di reticenze, di deviazioni, al termine del quale, alle 81 vittime, se ne è aggiunta un'altra: quell'Aeronautica militare che, per quello che ha rappresentato e rappresenta, non meritava certo di essere trascinata nella sua interezza in questa avventura>>.

Quelli che pubblichiamo di seguito sono solo alcuni dei tanti documenti che li accusano. A cominciare dalla relazione al Parlamento della commissione stragi che, pur risalendo, ad alcuni anni fa, ha il pregio della chiarezza e della lucidità. Seguono parti di un documento più recente: l'ordinanza del giudice Rosario Priore con la quale nel 1999 si è conclusa l'inchiesta su Ustica: la strage di Ustica è stata commessa da ignoti, ma quattro uomini dell'Aeronautica debbono rispondere di reati infamanti, ancor più infamanti, se il tribunale lo stabilirà, perché commessi da uomini con indosso una divisa.


Dimensione file 169KB
RELAZIONE COMMISSIONE STRAGI

Dimensione file 119KB
ALLA RICERCA DEI DOCUMENTI PERDUTI

Dimensione file 331KB
IMPUTATI ALLA SBARRA

Dimensione file 27KB
SVIAMENTI, DEPISTAGGI, CARRIERE E LIVELLO POLITICO

 

barra1.gif (892 byte)


Associazione culturale "Storia in rete"

          Direzione: direzione@misteriditalia.com
             Redazione:mailto:redazione@misteriditalia.com
                                       Direzione Tecnica: direzione-tecnica@misteriditalia.com

Misteri d'Italia è un archivio storico-giornalistico che raccoglie documenti e materiali di cui è accertata la provenienza e di cui viene sempre citata la fonte. I documenti e i materiali raccolti in questo sito non rappresentano, comunque, il parere dei curatori dello stesso.

  Web project by: Adriano Sacchetti

Copyright © 2000

versione stampabile | invia ad un amico | aggiungi un commento | apri un dibattito sul forum 
assassini
by mazzinga Monday January 19, 2004 at 09:37 PM mail:  

I LIBRI DEL MESE

Your browser doesn't support java or java is not enabled!

spazio.jpg (663 byte)

LA STRAGE DELLA VERITA'

Le audizioni

 

Ritorna all'indice

Ritorna alla Prima pagina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



linea.gif (56 byte)




L'equipaggio:

Domenico Gatti, 44 anni,
1° comandante
Enzo Fontana, 32,
2° pilota
Paolo Morici, 39,
assistente di volo responsabile di seconda
Rosa De Dominicis, 21,
assistente di volo allieva

I 77 passeggeri:

Andres Cinzia, 25;
Andres
Luigi, 33;
Baiamonte
Francesco, 55;
Bonati
Paola, 16;
Bonfietti
Alberto, 37;
Bosco
Alberto, 41;
Calderone
M. Vincenza, 58;
Cammarata
Giuseppe, 19;
Campanini
Arnaldo, 45;
Candia
Antonio, 32;
Cappellini
M. Antonietta, 57;
Cerami
Giovanni, 34;
Croce
Maria Grazia, 7;
D'Alfonso
Francesca;
D'Alfonso
Salvatore, 39;
D'Alfonso
Sebastiano, 4;
Davì
Michele, 45;
De Cicco
C. Giuseppe, 28;
De Lisi
Elvira, 37;
Di Natale
Francesco, 2;
Diodato
Antonella, 7;
Diodato
Giuseppe, 1;
Diodato
Vincenzo, di 10;
Filippi
Giacomo, 47;
Fontana
Vito;
Fullone
Carmela, 17;
Fullone
Rosario, 49;
Gallo
Vito, 25;
Greco
Antonino, 23;
Gruber
Marta, di anni 55;
Guarano
Andrea, 38;
Guardì
Vincenzo, 26;
Gherardi
Guelfo, 59;
Guerino
Giacomo, 9;
Guerra
Graziella, 27;
Guzzo
Rita, 30;
La China
Giuseppe, 58;
La Rocca
Gaetano, 39;
Licata
Paolo, 71;
Liotta
Maria Rosaria, 24;
Lupo
Francesca, 17;
Lupo
Giovanna, 32;
Manitta
Giuseppe, 54;




Marchese Claudio, 23;
Marfisi
Daniela, 10;
Marfisi
Tiziana, 5;
Mazzel
Rita Giovanna, di anni 37; Mazzel Erta Dora Erica, 48;
Mignani
Maria Assunta, 30;
Molteni
Annino, 59;
Norrito
Guglielmo, 37;
Ongari
Lorenzo, 23;
Papi
Paola, 39;
Parisi
Alessandra, 5;
Parrinello
Carlo, 43;
Parrinello
Francesca, 49;
Pellicciani
A. Paola , 44;
Pinocchio
Antonella, 23;
Pinocchio
Giovanni, 13;
Prestileo
Gaetano, 36;
Reina
Andrea, 34;
Reina
Giulia, 51;
Ronchini
Costanzo, 34;
Siracusa
Marianna, 61;
Speciale
Maria Elena, 55;
Superchi
Giuliana, 11;
Torres
Pierantonio, 33;
Tripiciano
G. M. Concetta, 45; Ugolini Pier Paolo, 33;
Valentini
Daniela, 29;
Valenza
Giuseppe, 33;
Venturi
Massimo, 31;
Volanti
Marco, 36;
Volpe
Maria, 48;
Zanetti
Alessandro, 8;
Zanetti
Emanuele, 31;
Zanetti
Nicola, 6.



Le famiglie delle vittime sono riunite in un'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica con sede in Via Polese, 22 - 40122 Bologna - Tel. 051/ 253.925 L’Associazione è presieduta dalla senatrice Daria Bonfietti, componente della Commissione Stragi.

 

barra1.gif (892 byte)


Associazione culturale "Storia in rete"

          Direzione: direzione@misteriditalia.com
             Redazione:mailto:redazione@misteriditalia.com
                                       Direzione Tecnica: direzione-tecnica@misteriditalia.com

Misteri d'Italia è un archivio storico-giornalistico che raccoglie documenti e materiali di cui è accertata la provenienza e di cui viene sempre citata la fonte. I documenti e i materiali raccolti in questo sito non rappresentano, comunque, il parere dei curatori dello stesso.

  Web project by: Adriano Sacchetti

Copyright © 2000

versione stampabile | invia ad un amico | aggiungi un commento | apri un dibattito sul forum 
go home
by mazzinga Monday January 19, 2004 at 09:37 PM mail:  

I LIBRI DEL MESE

Your browser doesn't support java or java is not enabled!

spazio.jpg (663 byte)

LE 81 VITTIME

LA STRAGE DELLA VERITA'

 

Ritorna all'indice

Ritorna alla Prima pagina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



linea.gif (56 byte)





Nel corso della XIII legislatura (quella cominciata nella primavera del 1996 e che si concluderà nella primavera del 2001), la commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi ha dedicato alla vicenda di Ustica appena nove sedute. L’ultima si è svolta il 25 novembre 1998.
Appena nove sedute per ascoltare i magistrati che per anni hanno indagato sulla strage, oltre ai due dirigenti dei servizi segreti italiani, quello militare e quello civile, e al capo di stato maggiore dell’Aeronautica, a cui va aggiunta una seduta (la 30/ma del 10 febbraio 1998, non resa pubblica) nel corso della quale sono stati illustrati ai commissari i tracciati radar della notte della tragedia. Tutto qui.
Un impegno, diciamocelo, con franchezza, non certo faticoso e tanto meno puntiglioso. Quasi un atto dovuto.
Sta di fatto che dalla fine del 1998 la commissione stragi non si è più occupata della terribile vicenda del Dc9 dell’Itavia a bordo del quale sono morte 81 persone.
Di seguito pubblichiamo i testi stenografici delle audizioni della commissione stragi a proposito della strage di Ustica


Audizione del giudice istruttore Rosario Priore

22 gennaio 1997
5 febbraio 1997

Audizione dei sost. proc. Settembrino Nebbioso,
Vincenzo Roselli e Giovanni Salvi


22 settembre 1998
29 settembre 1998
20 ottobre 1998

Audizione del direttore del SISMI, amm. Gianfranco Battelli

4 novembre 1998

Audizione del capo di stato maggiore dell’Aeronautica, gen. Mario Arpino

13 novembre 1998

Audizione del direttore del SISDE, prefetto Vittorio Stelo

25 novembre 1998

barra1.gif (892 byte)


Associazione culturale "Storia in rete"

          Direzione: direzione@misteriditalia.com
             Redazione:mailto:redazione@misteriditalia.com
                                       Direzione Tecnica: direzione-tecnica@misteriditalia.com

Misteri d'Italia è un archivio storico-giornalistico che raccoglie documenti e materiali di cui è accertata la provenienza e di cui viene sempre citata la fonte. I documenti e i materiali raccolti in questo sito non rappresentano, comunque, il parere dei curatori dello stesso.

  Web project by: Adriano Sacchetti

Copyright © 2000

versione stampabile | invia ad un amico | aggiungi un commento | apri un dibattito sul forum 
green goes (andate a casa gringos)
by mazzinga Monday January 19, 2004 at 09:37 PM mail:  

document.write('');

I LIBRI DEL MESE

Your browser doesn't support java or java is not enabled!

spazio.jpg (663 byte)

Terrorismo internazionale

I fatti di Genova

LE STRAGI

LA STRATEGIA DELLA TENSIONE

L'ESTREMISMO DI DESTRA

IL '68

IL TERRORISMO

IL CASO MORO

IL DELITTO CALABRESI

IL DELITTO PECORELLI

I SERVIZI SEGRETI E GLADIO

IL PIANO SOLO

IL GOLPE BORGHESE

IL CASO MATTEI

IL CASO SINDONA

IL CASO CALVI

LA LOGGIA P2

LA MAFIA

IL BANDITO GIULIANO

USTICA

I segreti del Vaticano

I POLIZIOTTI DELLA "UNO BIANCA"

TANGENTOPOLI

LE STRAGI DEL 1993

LA QUESTIONE ALTOATESINA

ALTRI MISTERI

linea.gif (56 byte)



Roma.
Torre di controllo di Ciampino.
27 giugno 1980.
Ore 20, 59
minuti e 45 secondi.
Sul punto di coordinate 39°43’N e 12°55’E scompare dalla schermo radar un velivolo civile. E’ il Dc9 I-TIGI della società Itavia, in volo da Bologna a Palermo, nominativo radio IH870, con a bordo 81 persone, 78 passeggeri e tre uomini di equipaggio. Il controllore di turno cerca di ristabilire il contatto con il pilota del Dc9. Lo chiama disperatamente una, due, tre volte. A rispondergli solo un silenzio di morte. Scatta l’allarme, ma non scattano i soccorsi che arrive- ranno sul punto di inabissamento dell’aereo, a metà tra le isole di Ponza ed Ustica, soltanto la mattina dopo. Un ritardo sospetto. Così come misteriosa è la causa della scomparsa del Dc9. La cosa più facile? Attribuire il disastro ad un difetto strutturale dell’aereo, un cedimento. La tesi del cedimento strutturale del Dc9 dell’Itavia resterà per quasi due anni la spiegazione ufficiale della tragedia, tanto che la società proprietaria dell’aereo diventerà il primo capo espiatorio e sarà costretta a scio- gliersi. Ma in ambienti giornalistici la tesi semplicistica        della     sciagura




comincia quasi subito a fare acqua. Che qualcosa in questa storia non quadri dovrebbe capirlo anche il magistrato romano al quale l’inchiesta è affidata. Per consegnare al pubblico ministero Santacroce i nastri di Roma Ciampino, sui quali era impressa tutta la sequenza del volo del Dc9, fino alla scomparsa dagli schermi radar, l’aeronautica militare impiega ben 26 giorni. Addirittura 99 per consegnarli i nastri di Marsala. Senza contare il materiale che gli verrà tenuto nasco- sto. Insomma il fatto che l’arma azzurra giochi sporco di fronte alla morte di 81 persone e che, specie all’inizio, il governo italiano sia più di ostacolo che di aiuto all’inchiesta giudiziaria è la prima vera risposta ad una domanda che ancora oggi in molti si pongono: chi ha abbattuto il Dc9 di Ustica?


LE 81 VITTIME DELLA STRAGE DI USTICA
La morte in una serena notte d'estate

LA STRAGE DELLA VERITA'
L'ottantaduesima vittima

BOLOGNA-USTICA
I
potesi per due stragi incrociate


USTICA E IL PARLAMENTO
La strage di Ustica nelle audizioni della commissione stragi


 

 

 

 

 

 

Le stragi di Ustica e Bologna

torna alla Prima pagina
barra1.gif (892 byte)


Associazione culturale "Storia in rete"

          Direzione: direzione@misteriditalia.com
             Redazione:mailto:redazione@misteriditalia.com
                                       Direzione Tecnica: direzione-tecnica@misteriditalia.com

Misteri d'Italia è un archivio storico-giornalistico che raccoglie documenti e materiali di cui è accertata la provenienza e di cui viene sempre citata la fonte. I documenti e i materiali raccolti in questo sito non rappresentano, comunque, il parere dei curatori dello stesso.

  Web project by: Adriano Sacchetti

Copyright © 2000

versione stampabile | invia ad un amico | aggiungi un commento | apri un dibattito sul forum 
©opyright :: Independent Media Center
Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0.
All content is under Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0 .
.: Disclaimer :.

Questo sito gira su SF-Active 0.9