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MO: Vanunu libero preoccupa Israele e Stati Uniti
by gap Wednesday April 21, 2004 at 10:33 AM mail:  

fonte: Ha'aretz / trad. gap

U.S. to keep tabs on Vanunu as he finally walks free
By Yossi Melman and Aluf Benn

Mordechai Vanunu, il tecnico del reattore nucleare di Dimona che rivelò il programma nucleare di Israele, termina oggi la sua pena di 18 anni di carcere inflittagli per spionaggio aggravato. Sarà libero alle 11 di oggi.
Con Israele, anche gli Stati Uniti seguiranno le parole e gli atti di Vanunu una volta libero. Gideon Frank, direttore generale della Commissione Israeliana sull'Energia Atomica, ha incontrato ieri John Bolton, sottosegretario di stato per il controllo delle armi e la sicurezza internazionale e hanno discusso del rilascio di Vanunu, ritenendo che possa causare altri problemi per Israele.

Questa ipotesi è stata rafforzata ieri dall'avvocato Avigdor Feldam che è stato reintegrato la scorsa settimana come consulente legale di Vanunu, dopo mesi di separazione. Feldman ritiene che Vanunu sia un ribelle per natura pertanto le restrizioni a lui imposte lo porteranno soltanto a tentare di violarle.

Un'indagine condotta lunedi da Ha'aretz e da una compagnia di sondaggi ha rilevato che quasi la metà del pubblico israeliano ritiene che Vanunu non dovesse essere liberato ora. Meno di un quarto crede che non dovesse essere liberato affatto e un altro 24% che non dovesse essere liberato fino a che resta un pericolo alla sicurezza (così come insiste l'establishment israeliano della sicurezza)

Meir Vanunu è preoccupato per la sicurezza di suo fratello, in considerazione dell'incitamento condotto contro di lui dai membri della sicurezza israeliana.
Tra l'altro, Meir Vanunu ha fatto notare che diversi siti internet suggeriscono che Mordechai Vanunu debba essere ucciso.

Intervistato da Ha'aretz, Meir Vanunu ha spiegato che l'affitto per l'appartamento in un costoso quartiere è sostenuto dal denaro donato dal fondo per il rilascio di Vanunu, principalmente fuori da Israele.

Il ministero della difesa ha pubblicato ieri una dichiarazione nella quale si insiste sul fatto che l'ex tecnico nucleare continua a rappresentare una minaccia per la sicurezza. Un portavoce ha dichiarato: "Dopo 18 anni sembra avere una memora fenomenale". Ha aggiunto che questo porta pensare ad un'intenzione di Vanunu di voler rivelare altre informazioni classificate sullo stabilimento di Dimona; in considereazione di ciò i servizi di sicurezza hanno deciso di imporgli delle restrizioni, ha aggiunto. I suoi diari sono stati sequestrati e non gli sarà permesso di portarli con sé.

Ieri i fratelli di Vanunu Meir e Asher (gli unici parenti che sono rimasti in contatto con lui) hanno utilizzato due automobili per portare via il materiale che Vanunu ha accumulato durante la sua lunga prigionia. Ogni scatola era timbrata con la parola "esaminata".

La notte scorsa i sostenitori di Vanunu da oltremare e da Israele hanno dimostrato la loro solidarietà di fronte alla prigione Shikma ad Ashkelon.

Il parlamentare brittanico Jeremy Corbyn ha dichiarato di aver sostenuto la richiesta di rilascio totale di Vanunu perché è sempre stato attivo nelle questioni di diritti umani. "Non mi oppongo al fatto che uno stato debba giudicare i propri cittadini che violano la legge e punirli; ma credo che la punizione inflitta a Vanunu sia stata eccessiva e sproporzionata rispetto al crimine commesso".

L'attrice inglese Susannah York, che ha sostenuto il comitato per il rilascio di Vanunu, ha dichiarato che Vanunu è un eroe. "Ha mostrato coraggio e ci ricordato ciò che significa l'umanità, nonostante i tentativi di spezzarlo."

http://www.haaretz.com/hasen/spages/417665.html

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