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L'INTERVISTA AL SEGRETERIO DEL PRC, FAUSTO BERTINOTTI, USCITA OGGI SU REPUBBLICA
by Lettore attento Thursday, Sep. 09, 2004 at 9:36 AM mail:  

L'INTERVISTA AL SEGRETERIO DEL PRC, FAUSTO BERTINOTTI, USCITA OGGI SU REPUBBLICA.

ORA SALVIAMO LE DUE RAGAZZE, DEL RITIRO PARLIAMO DOPO

ROMA Il terrorismo va affrontato senza alcun "ma". Non ha giustificazione, quello che fa in Iraq o in Ossezia non si capisce per nulla. È solo un avversario distruttivo per l'umanità». Fausto Bertinotti dice: "Fare tutto il possibile per la salvezza delle due Simone". Anche ritirare i nostri soldati dall'Iraq? No, risponde il segretario di Rifondazione, uno dei leader del movimento pacifista. «Teniamo distinta la questione della guerra dal rapimento delle due volontarie. Adesso stiamo parlando di come salvare delle vite umane. Confondere i due piani è solo un pasticcio».

Il rapimento di Simona Pari e Simona Torretta vi fa mettere da parte la richiesta di ritiro delle truppe italiane?

"In questi casi c'è un'urgenza temporale e di valori che impone una gerarchia, una scelta. Al primo posto c'è la salvezza delle volontarie. La priorità è trattare, trattare, trattare".

Come: soldi, diplomazia?

"Non entro nel dettaglio. Penso però che si debba discutere non in nome delle ragioni del governo italiano, che è coinvolto nella guerra irachena, ma privilegiando l'aspetto umanitario della presenza delle due rapite a Bagdad. È necessario anche attivare le condizioni ambientali per una trattativa. Sottolineando la nostra collocazione al centro del Mediterraneo che non può non privilegiare il confronto di civiltà, riconoscendo i valori dell'Islam, alimentando il dialogo interreligioso, stabilendo, come ha fatto la Francia, un rapporto diretto e visibile con il mondo arabo. Insomma, si deve fare tutto il possibile».

Anche ritirare i soldati?

"La questione della guerra va tenuta distinta, è un'altra dimensione. Adesso parliamo di come salvare la vita alle due ragazze. Poi, c'è l'altra dimensione, quella strategica, sulla quale rimane un dissenso profondo con il governo. Ma è una dimensione che va tenuta separata, ripeto. La guerra va fermata non perché hanno sequestrato due donne pacifiste, ma per il fondo della questione. Il conflitto non ha fatto nascere il terrorismo, ma ne alimenta la violenza. Lo abbiamo visto in Ossezìa, dove si è valicatala soglia dell'orrore, e lo vediamo in Iraq, dove emerge la volontà di distruggere tutto quello che sta fuori dalla coppia di gemelli siamesi guerra-terrorìsmo. Detto questo, confondere i due piani,il conflittto e il rapimento, significa creare un grande pasticcio. Anzi, è proprio su questa distinzione che si può mantenere una vera autonomia dei soggetti politici ».

Anche gli stati uniti cercano lo scontro di civiltà?

"Perché bombardano le città sacre? Hanno fallito sia sulla soluzione immediata del caso iracheno sia sul controllo delle risorse del territorio. E di fronte al fallimento delle ipotesi a breve, chi fa la guerra adesso lavora allo scontro di civiltà».

Dopo il vertice di ieri, si può par-lare di unità nazionale?

"No. È stato soltanto un incontro e un sovraccarico di significati politici indebolisce e pregiudica il dialogo, schiaccia il terreno di cooperazione che può nascere sulla base delle differenze strategiche. L'unità nazionale ci sarebbe se si parlasse tutti insieme del ritiro dei soldati italiani. Ma non è così. Oggi si cerca una collaborazione per liberare due ostaggi. Evitiamo di introdurre elementi grotteschi in una vicenda tanto drammatica".

Le parole nette di Ingrao contro il terrorismo sono un modo per uscire dall'ambiguità pacifista?

"Non si può attribuire a Ingrao l'ambiguità di cui parla Amato. Può usare quelle parole forti contro il terrorismo proprio chi ha saputo parlare con altrettanta forza contro la guerra. Non esiste alcuna ambiguità nella posizione di Ingrao, nè nella nostra. Certo, anche chi come noi ha sempre denunciato la connessione guerra-terrorismo oggi deve trovare parole nuove, più adeguate. Parole e gesti, come dimostra lo straordinario successo della fiaccolata di Roma per le vittime di Beslan. Da lì viene fuori un linguaggio o diversamente politico, non prepolitico. Emerge l'irriducibile umano che c'è nella vita e si oppone all'orrore. Quel linguaggio deve irrompere nella politica».

La sua è una correzione di rotta?

"Nessuna correzione di rotta ma è giusto mettersi all'altezza dell'escalation terrorista. Beslan è un baratro sulla nostra umanità, ma non possiamo non chiederci cosa è accaduto in Cecenia negli ultimi dieci anni. Per fortuna, abbiamo usato lo stesso metro per la Cecenia e per l'Iraq e oggi possiamo affrontare un nuovo passaggio nel percorso della non violenza. A Beslan è successo qualcosa di nuovo? Sì. E allora bisogna dire parole nuove. Le abbiamo dette noi e le dice un pacifista come Ingrao che si richiama all'articolo 11 della nostra Costituzione".

Non è la sinistra antagonista a parlare di resistenti iracheni?

"Mai usato quel termine. C'è una Resistenza con la "r" maiuscola come quella italiana. E ci sono le resistenze con la "r" minuscola. La prima ha sconfitto il fascismo e dato una Costituzione repubblicana all'Italia, quella irachena, mi riferisco a chi è fuori dal terrorismo, può essere legittima perché lì si vive un'occupazione ma non contiene in sé la soluzione del problema. Poi, c' è il terrorismo. Che va affrontato senza alcun "ma", che non si giustifica, che non va capito. È un avversario dell'umanità non solo per i mezzi odiosamente violenti che usa ed esibisce, le teste mozzate, i bambini colpiti alle spalle, ma anche per i fini che si propone. La società che immaginano i terroristi è repellente quanto le loro azioni».

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deludente
by hamush Thursday, Sep. 09, 2004 at 10:45 AM mail:  

>La prima ha sconfitto il fascismo e dato una Costituzione repubblicana all'Italia, quella irachena, mi riferisco a chi è fuori dal terrorismo, può essere legittima perché lì si vive un'occupazione ma non contiene in sé la soluzione del problema.<

può essere legittima ?? ma che grande concessione non si sforzi troppo ! non contiene in sè la soluzione perchè non ha al suo fianco le truppe americane ma ce le ha contro ? e che soluzione aveva IN SE' la resistenza italiana ? troppo comodo se 60 anni fa avessero aspettato la prova provata di avere in sè la soluzione che cosa facevano nel frattempo ?

ma quest'uomo così umanitario non prova nulla per gente che cerca di non farsi schiacciare pur essendo in drammatica inferiorità militare ? ma perchè sente l'esigenza di marcare una distanza con chi è quotidianamente bombardato e mitragliato, perchè non gliela da lui la soluzione del problema che questi stanno a crepare tutti i giorni e lui si accorge solo delle simone ?

ma perchè non va in iraq lui a trattare con i sicari di allawi magari c'ha una soluzione bell'e pronta anche per loro!!!

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..
by AK-47 Thursday, Sep. 09, 2004 at 3:56 PM mail:  

Ma sta zitto provocatore figlio di puttana, si vede dsa miglia che sei uno stronzo di destra.Attento a quello che fai animale.E torna a leggre libero rtu e quello stronzo
feltriano di lettore attento...

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Bertinotti non ha cambiato idea
by . Friday, Sep. 10, 2004 at 7:51 AM mail:  

Pur non condividendone la forma, che obiettivamente si presta ad equivoci, talvolta strumentali, debbo dire che la sostanza dell'intervista a Bertinotti non ci parla di un ripensamento sul ritiro delle truppe dall'Iraq.

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Bertinotti aspira solo alla poltrona di ministro
by Magenta Friday, Sep. 10, 2004 at 9:03 AM mail: vale.fumagalli@virgilio.it 

Sono iscritta al PRC, e faccio parte dell'area di minoranza, quella trotzkista. Da molto tempo noi sosteniamo che Bertinotti oramai non pensa più al suo partito che dovrebbe rappresentare la lotta di classe, ed invece rappresenta solo la sua voglia di avere una poltrona su cui sedersi quando Rifondazione sarà al governo con la coalizione di centrosinistra composta da ex democristiani, centristi e sopratutto borghesi. Bertinotti ha completamente dimenticato gli insegnamenti di Marx e Lenin sostenendo che questi personaggi sono morti e sepolti e che bisogna guardare avanti. Già su questo io sono completamente in disaccordo, perchè se così fosse, dovremmo cambiare nome al partito, visto che se si dimenticano gli insegnamenti dei padri del comunismo allora non c'è più logica!!!
Ma mercoledì scorso il nostro segretario ha veramente toccato il fondo, ed oggi ancora di più!!!
Primaditutto un VERO COMUNISTA non si sarebbe MAI seduto allo stesso tavolo a discutere amabilmente con un governo di destra che affama il popolo irakeno (ed anche la classe operaia italiana).
Secondo, il nostro partito non può e non deve mettere in secondo piano il ritiro delle truppe, questa deve essere al contrario, la priorità, ed allora io penso che se così non è, come ha detto il compagno Fausto, allora non sono servite a niente tutte le manifestazioni pacifiste, le bandiere della pace e le esternazioni su Gandhi come il nuovo esempio da seguire per il nostro partito(cosa su cui non sono per altro d'accordo).
E l'ultima cosa che mi fa veramente inkaxxare è la presa di distanza di Bertinotti dalla resistenza irakena. Oramai il segretario parla come il più consumato dei borghesi, se disprezza il coraggio del popolo irakeno (e non dei terroristi, questo è tutto un'altro discorso!!!) di prendere le armi in mano per cacciare gli invasori!
Non sono stati i resistenti irakeni a rapire le due ragazze volontarie, sono stati i terroristi fondamentalisti, oppure, cosa che io sospetto, sono stati i servizi segreti con il solo scopo di mettere l'uno contro l'altro oriente ed occidente, e far apparire noi che difendiamo i resistenti irakeni come complici degli assassini.
E intanto Bertinotti si prende il plauso di Prodi, Fassino e compagnia bella, e pure quello della stampa e della televisione borghese.
Complimentoni!

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x ak-47
by hamush Friday, Sep. 10, 2004 at 12:58 PM mail:  

libero magari lo leggerai tu io leggo (a scrocco) il manifesto che a parte certi scivolamenti di barenghi (che comunque argomenta almeno lui le sue riserve) mi soddisfa molto più del bertinotti ultima release; a proposito l'hai vista la vignetta di oggi (non su libero, sul manifesto) ??
vauro secondo te è un sicario di vittorio feltri ?

ricordati che i partiti di "sinistra" tipo i ds sono scivolati sempre più al centro proprio perchè i loro militanti/iscritti hanno sempre avuto paura a criticare troppo i dirigenti (a parte magari quando erano già sconfitti, guarda un pò il coraggio)

io non ce l'ho a morte con bertinotti, se ritorna su posizioni più decise bene, se no sarà solo un ulteriore perdita di opzioni politiche (parlamentari); non so a chi giova questo, forse a te ?

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liberare la mente
by silver Friday, Sep. 10, 2004 at 1:07 PM mail:  

Mamma mia!!!
E che succede?
Il Fausto ha bestemmiato?
ha infranto il dogma?
I grandi sacerdoti inorridiscono!!
Purtroppo è sempre stato così,pensare con la propria testa
ha sempre dato fastidio ai conformisti ai dogmatici ai paurosi
rompere lo schemino mentale fa male a sinistra come a destra
mio dio mio dio dove andremo a finire
magari verso una sinistra libera di vedere la realtà come è
e finalmente libera di dirla
magari!!!
finendola con questa gara a "chi è più di sinistra"
"cosa devo dire di sinistra"..... che palle!
cosi si finisce per star dalla parte di questi
nazislamisti

occhio!!
menti libere!!!

x cossiga: ma si dispiace perchè non hanno rapito
un prete cattolico? e..avrebbe + valore di
un mercenario o di un volontario?

silver

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non rivede le sue posizioni
by valentina Friday, Sep. 10, 2004 at 1:27 PM mail: valentigo@libero.it 

ho letto l'intervista di bertinotti e non mi pare riveda la sua posizione per nulla
Al di là della frase sulla resistenza irakena, che sinceramente mi pare un pò ridicola (anche frange della resistenza italiana hanno purtroppo ucciso persone che non c'entravano nulla, ma solo un fascista può metterne in dubbio lo straordinario valore storico), il resto è condivisibile, poi ovviamente gli sciacalli guerrafondai provano a parlare di unità nazionale a ad autogiusticarsi.

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silver testa di cazzo
by hamush Friday, Sep. 10, 2004 at 1:44 PM mail:  

nessuna bestemmia pirla, se uno dice per mesi e mesi ritiro delle truppe e poi si fa manovrare dai sequestri, si fa mettere in standby da chiunque che lavorando nell'ombra rapisce la gente, con gran gioia del governo fin a ieri nemico con cui si va invece a prendere il tè oggi, che non ha cambiato la sua politica di un mm, se tutto ciò succede non è questione di dogmi è questione di incoerenza e di debolezza. farsi imporre dagli altri la propria politica non so se sia di sinistra, per me è stronzo

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anno 2004, quasi 2005
by webino Friday, Sep. 10, 2004 at 5:58 PM mail:  

Marx e Lenin? Ma vi rendete conto che siamo nel 2004? Ma l'obiettivo è tendere verso ideali di uguaglianza e libertà o mettere le statue di Marx e Lenin in tutte le città d'Italia? Ma vi si è fossilizzato il cercello o vi siete accorti che il mondo è cambiato? I metodi, le parole e (immagino) le vostre polverose assemblee seguono sempre i dettami del compagno Marx e del compagno Lenin? Non riuscite a tirar fuori qualche idea che sia vostra, qualcosa che si avvicini alla realtà e sia efficace in questa realtà?

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Bertinotti è impazzito
by Red_Block Saturday, Sep. 11, 2004 at 4:03 AM mail:  

Cari compagni, sono un giovane comunista.

Il nostro segretario ha perso la ragione, ormai non pensa altro ke alle poltrone ministeriali nel 2006.

Dobbiamo farlo fuori al prossimo congresso

http://www.lernesto.it

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In teoria dovremmo essere comunisti
by Valentina Sunday, Sep. 12, 2004 at 2:51 PM mail:  

Marx e Lenin sono la base degli ideali di giustizia ed eguaglianza. Non è questione di modernità, di tirare fuori le statue o del fatto che siamo nel 2004,caro WEBINO.
La questione è che in teoria ( e in pratica) dovremmo essere comunisti, e le nostre idee si basano anche e sopratutto su quello che loro ci hanno insegnato. O vogliamo solo sventolare bandierine colorate, suonare i bonghi e pettinarci come Bob Marley?
Sono stufa di tutta questa apparenza...

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