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FINALMENTE!
by www.repubblica.it Wednesday, Apr. 27, 2005 at 9:44 AM mail:

Libano, via gli ultimi soldati siriani finita occupazione durata 29 anni

MASNAA (Libano) - Dopo 29 anni si è ufficialmente conclusa l'occupazione di fatto del Libano da parte delle forze siriane: l'ultimo scaglione delle truppe di Damasco, circa 200 uomini, ha attraversato oggi la frontiera. Il ritiro è stato preceduto da una cerimonia di commiato nella base aerea di Rafiq, all'estremità orientale della valle della Beqaa.

I soldati siriani, che erano a bordo di alcuni autobus e jeep e si sporgevano dai finestrini facendo con le dita il segno di vittoria, sono stati accolti in patria da alcune centinaia di civili che sventolavano la bandiera nazionale e inalberavano ritratti del presidente Bashar al-Assad.

Il contingente siriano si era andato via via riducendo. Basti pensare che negli ultimi anni in Libano erano schierati 14 mila uomini mentre durante la guerra civile, cioè all'inizio dell'intervento di Damasco, ce n'erano 40 mila.

L'ultimo scaglione è partito dal Libano qualche ora prima che il segretario generale delle Nazioni unite Kofi Annan presentasse al Consiglio di sicurezza il rapporto sullo stato di attuazione della risoluzione 1559. Quella in cui si intima alla Siria il totale e tempestivo ritiro delle sue forze dal territorio libanese, servizi d'informazione e di sicurezza compresi.

Mentre tutta la stampa libanese esalta l'evento, definendolo "storico", in Parlamento è cominciato il dibattito sul programma presentato dal nuovo governo del premier Nagib Miqati, un politico moderatamente filo-siriano alla testa di una compagine di unità nazionale, insediatosi una settimana fa. Il voto di ficucia è atteso per domani, e dovrebbe preludere all'adozione di un disegno di legge che permetterà di mantenere fissate per la fine di maggio le previste elezioni generali.
Tramite la presenza delle sue truppe in Libano, per anni Damasco ha praticamente dettato la politica del paese confinante. Rimane ora da vedere se al ritiro delle truppe corrisponderà un reale "sganciamento" della Siria e una vera indipendenza politica di Beirut.

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