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via Ventura
by proletari comunisti milano Thursday, Oct. 19, 2006 at 4:03 PM mail: prolcom.mi@tiscali.it

da via quaranta a via ventura

MA CHE LEGALITA', MA CHE AUTORIZZAZIONI, VOGLIONO SOLO NEGARE I DIRITTI
DEGLI IMMIGRATI
oggi sono attaccati quelli di origini arabe, con la scusa
dell'integralismo islamico, strada facendo troveranno altri "argomenti"
per le altre etnie. Ma il vero obiettivo è quello di negare i diritti
per tutti i proletari.
Prima è toccato alla scuola di via Quaranta, oggi a quella di via
Ventura. Oggi come ieri in prima fila i crociati del centro destra, che
governano Milano, si ergono a paladini della legalità, del diritto,
della tutela del bambino. Proprio loro, i vari De Corato (vice
sindaco), Moioli (assessora alla Famiglia e Educazione), Moratti (ex
ministra all'Istruzione, oggi sindaco), parlano di sicurezza, quando in
realtà vogliono coprire la loro illegalità e incuria. Fatta di scuole
piene di amianto, tetti che crollano, alla faccia della sicurezza.
Parlano di legalità, proprio loro che lasciano passare mesi e anni per
fare gli accertamenti quando si tratta di via Quaranta o Ventura, e
invece sono solerti e di manica larga, nel rilasciare licenze alle
scuole private (meglio se benedette da "santa" madre chiesa). Parlano
di integrazione quando in realtà professano una specie di pulizia
etnica/gastronomica, come fanno quelli della Lega o l'assessora alla
Salute (la De Albertis di AN). I quali si fanno promotori della
cancellazione dei menù etnici e per il ripristino dei crocefissi alle
pareti, in nome della "tutela" delle radici (cristiane), della cultura
e dei prodotti nazionali. In realtà tutto ciò altro non sono che una
forma di moderno razzismo istituzionale, funzionale all'instaurazione
di un regime di moderno fascismo.
MA IL GOVERNO DI CENTRO SINISTRA, L'OPPOSIZIONE AL COMUNE CHE FA'?
Basta sentire le dichiarazioni e guardare all'operato di lor signori,
dal ministro Fioroni, che dice :"non si apre senza permessi", ma che
non si sogna manco lontanamente, di cancellare la riforma della scuola
della ex ministra Moratti, che tanti soldi toglie alla scuola pubblica
per regalarli a quelle private (principalmente cattoliche); o al
capogruppo dei consiglieri DS al comune, M. Adamo, che da un lato dice
che sarebbe inaccettabile per una città come Milano non poter reggere
l'apertura di una piccola scuola araba, e dall'altro lato,
"personalmente", pensa che sia meglio che i bambini immigrati
frequentino le scuole italiane. Questo è la dimostrazione, in forme
defilate e più soft, della condivione e della continuità di questo
governo, con le politiche del precedente governo Berlusconi.
MA IN VIA VENTURA NON SI TRATTA SOLO DI QUESTIONI DI LEGALITA' e
integrazione, ma in realtà tutto ciò è parte di una guerra contro gli
immigrati, dove anzichè soluzioni ai problemi, si impongono divieti e
repressione. E che si tratti di una vera e propria guerra, ricordiamo a
chi ha memoria corta, che il clima di intolleranza della giunta
milanese, in via Quaranta ha prodotto l'investimento e l'uccisione di
un bambino egiziano. Un assassinio che ancora grida giustizia.
Tutto questo accanimento da parte dei governi locali e nazionale, è
chiaro che non è circoscritto alla comunità araba, ma è parte della più
generale guerra contro i proletari immigrati e di questo paese,
necessaria agli interessi del capitale, in questo senso occorre
spargere razzismo e intolleranza, nel tentativo di dividere i proletari
per sfuttarli meglio. Per queste ragioni è necessario non lasciare soli
i bambini, le loro famiglie, di via Ventura. Per questo occorre opporsi
sul campo alle provocazioni razziste della Lega.
LA SCUOLA DI VIA VENTURA DEVE RIAPRIRE

proletari comunisti Milano

Per contatti: email:prolcom.mi@tiscali.it
Cell: 338/7211377
C/o Centro Documentazione Proletaria
v.Bolzano,18 milano
fip17/10/06

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