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partecipazione=democrazia
by sampi che resiste Friday, Oct. 20, 2006 at 3:20 PM mail:

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ieri sera, durante un'assemblea partecipata, ha visto la luce il comitato antigronda di via Porro a Sampierdarena. Questo comitato è sorto spontaneamente dalle preoccupazioni dei cittadini sulla sorte delle proprie abitazioni che dovranno essere demolite nell’ambito del progetto della gronda di ponente, che prevede la costruzione di un nuovo ponte sul polcevera ed il successivo abbattimento del Ponte Morandi.

Solidarizziamo con questi cittadini. Riteniamo inopportuno che il sindaco di Genova abbia firmato 8 mesi fa un protocollo d'intesa con il quale di fatto si approva un'opera senza aver prima informato i cittadini e sentito le istituzioni locali (consiglio di circoscrizione). Oggi, mentre finalmente questo inutile progetto della gronda arriva in consiglio comunale, riteniamo che il coinvolgimento della cittadinanza interessata sia obbligatorio.

Ricordiamo che dovranno essere sgomberate oltre 300 famiglie; tutto ciò per costruire un'ennesima autostrada nel ponente genovese: un opera faraonica con costi elevatissimi, che prevede anni di cantieri, che graverà sulla città senza risolvere il problema contingente del traffico urbano. Perchè invece non incentivare il trasporto su ferrovia che, già utilizzando le tracce attuali, può togliere dalle strade genovesi migliaia di tir-container?

I cittadini di Sampierdarena lottano da anni per una riduzione del traffico in generale e, in particolare, per l’allontanamento definitivo del traffico pesante dalle strade della delegazione, ma le risposte delle amministrazioni locali, sia a maggioranza di centro-destra che a maggioranza di centro-sinistra, sono sempre le stesse: aprire cantierizzazioni infinite, nuove strade ad elevato impatto ambientale, incentivo del trasporto su gomma, nessuna visione complessiva della mobilità.

Risultato: strade urbane congestinate, inquinamento atmosferico e acustico alle stelle.

In conclusione pensiamo che chiunque siano i candidati a sindaco di Genova, che si presenteranno alle primarie, debbano esprimersi in maniera chiara sul problema delle infrastrutture del nostro territorio e, diversamente dal presente, fare della partecipazione dei cittadini un principio imprescindibile della democrazia nella nostra città.


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genova: abbattono case per far spazio ad un'autostrada
by silvia Wednesday, Nov. 22, 2006 at 4:59 AM mail: crosetto.silvia@libero.it

Il comitato Antigronda si è riunito il 15.11.06. (segue aggiornamento in grigio, vedi sotto)

Erano presenti le circoscrizioni del Ponente.

Innanzitutto si è rilevato come il progetto coinvolga tutta la Valpolcevera e non soltanto una minima parte della città: infatti, ampliando, come nelle intenzioni, la carreggiata autostradale di conseguenza anche gli svincoli di entrata e uscita dovranno essere adattati e pertanto sarà interessata, oltre la già Voltri, anche il tratto inerente Genova Ovest e Genova Cornigliano. Ciò significa che probabilmente il quantitativo delle persone coinvolte che dovrà subire il disagio e il trauma di un trasferimento sarà molto maggiore rispetto a quanto sinora detto: queste, una parte delle conseguenze di voler costruire un’autostrada mastodontica tra le abitazioni! Assurdo!

A fronte di ciò sorge spontanea la domanda: ma è veramente utile?

Tenendo anche conto dei problemi che si incontreranno in seguito, ad autostrada in funzione: incremento del volume di traffico e conseguente inquinamento da un lato e, dall’altro, delle alternative che potrebbero essere perseguite ora e che, al contrario, inspiegabilmente sono sempre puntualmente accantonate a priori.

Tra i progetti ipotizzati anni or sono e mai portati a compimento si è ricordato il potenziamento della ferrovia, riabilitando tratte lasciate in disuso, il trasporto merci via mare attraverso chiatte e in ultimo la strada lungomare Canepa che poteva costituire una vera e seria alternativa consentendo a tutto il traffico merci di restare contenuto ai margini della città.

Per tutti questi interventi il Comune risponde: “Non ci sono soldi”. Ma allora, ci si chiede, “Se le casse sono vuote come intende il Comune finanziare un’opera così colossale?” Forse che per questa ci sono finanziamenti e per le altre no? Una strategia imposta dall’alto per incentivare il trasporto su gomma e quindi alimentare i mercati connessi del carburante, delle auto e quant’altro?… Oppure pensano di utilizzare gli introiti derivanti dai pedaggi. Non bisogna dimenticare infatti che l’80% degli utenti sono genovesi, e in particolare i residenti del tratto Arenzano-Genova. Quindi cittadini, che, senza possibilità di scelta, per evitarsi lo stress di code chilometriche, ancora una volta devono spendere… spendere per andare al lavoro… spendere per tornare… spendere… sempre e solo sborsare soldi!

E magari dopo una vita trascorsa così… quando si è in pensione e finalmente si potrebbe vivere un po’ più serenamente (salute permettendo… che non è cosa da poco… visti i tassi di smog dell’aria che respiriamo!) ci si vede penzolare sul capo una mannaia… ci si sente dire che la casa che uno con tanta fatica e sacrifici si è costruito deve essere abbattuta, rasa al suolo… per far spazio a cosa? Ad un’autostrada!!!! Indecente…. veramente indecente!!!

Ma la cosa ancor più sconvolgente… se così si può dire… è che si apprende questa terribile e nefasta notizia, non attraverso un dialogo diretto con le autorità competenti ma dalle fredde pagine di giornali, a cose fatte, ad accordi già stipulati… quando pure è già stato scelto il creatore di questa

In ogni caso il Comune continua a ribadire “che non si muoverà foglia” senza prima aver risolto il problema “sistemazione degli sfollati”… il fatto è che non si riesce a comprendere a quali soluzione si stia pensando… si parla di casa e indennizzo, ma visti i precedenti è difficile non preoccuparsi.

Infatti un altro intervento sulla viabilità cittadina prevedeva l’evacuazione della zona e la sistemazione in altre abitazioni… ma nulla è successo… quei cittadini sono rimasti nelle loro case con tutti i disagi di convivere con un cantiere! (comitato di via Perrone)

Unica cosa certa è che con questa bravata, le abitazioni della zona hanno avuto uno stop per poter vendere l’appartamento, ed ancor peggio il valore di codeste è diventato zero… come dire... 50anni di lavoro per riscattare un appartamento che ora ti dicono che non vale niente!?! Vergogna! È questo il rispetto che si ha per le persone votanti?

Ulteriori aggiornamenti.

In data 21.11.06 si è svolto un consiglio comunale cui i vari comitati hanno partecipato in modo consistente... perlomeno ci hanno provato... visto che solo un gruppo è potuto entrare nella Sala Rossa... la maggior parte è dovuta restare nell'atrio, in piedi, dove l'audio arrivava a sprazzi... In ogni caso, nonostante la nostra massiccia presenza, alla questione non sono stati dedicati che pochi minuti, in chiusura, e di significativo, quello che abbiamo appreso, è stata una bella presa in giro, quando il Sindaco, Pericu ha avuto la faccia tosta di affermare che lui non ne sapeva nulla di questo progetto!?! Forse perchè il giorno in cui è stato siglato l'accordo con Regione e Provincia, documento alla mano scaricato da internet , egli, casualmente... inspiegabilmente... era assente???? Fa ridere la cosa!

Dalla sede del Comune ci si è quindi spostati, in corteo, con tanto di striscioni, al Palazzo della Regione. Abbiamo cercato di entrare una prima volta e ci hanno bloccato; hanno richiesto una delegazione. Ci siamo organizzati... due persone per ogni comitato.... ci hanno risposto che eravamo ancora troppi! Hanno detto testualmente che a quel modo nessuno sarebbe salito nelle "stanze dei capoccioni" nè nessuno di loro sarebbe mai sceso... -paura? Comodo decidere il destino degli altri e poi barricarsi, nascondersi!-. Ma la ciliegina sulla torta... quello che ha infiammato gli animi è stata la minaccia di denunciarci per occupazione indebita... pazzesco! Eravamo un gruppo di persone semplici tutti dalla trentina in su con predominanza di gente oltre gli -anta! Le umiliazioni non finiscono mai! Da giovani si devono fare i cortei per una scuola decente, quando si entra nel mercato del lavoro per una paga decente e quando si è anziani.... ancora cortei... ancora a protestare... e per cosa? Per difendere la propria casa, conquistata con una vita di sacrifici! E oltre a tutto questo neppure un'interazione civile... minacce! Una vera indecenza... non abbiamo parole ma solo tanta amarezza!

In ogni caso alla fine abbiamo ridotto il numero e una delegazione è stata ricevuta... ma non da Burlando, presidente della Regione, che, ovviamente, aveva altro di più importante da fare....(!)... hanno parlato con Merlo, che ha semplicemente raccolto le richieste... in primo luogo di parlare direttamente con Burlando.

E così è finita la nostra giornata



Distinti saluti

Marco alloisio

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