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Un mese di sciopero della fame di Dorigo: i motivi, i pericoli
by da un comunicato dell'avvocato Sunday, Oct. 22, 2006 at 1:03 PM mail:

Dietro le pubbliche denuncie di Paolo si cela e prospera una potente "Gladio" carceraria, anche per questo lo hanno "scaricato". Avv.Vittorio trupiano Il Difensore

COMUNICATO DELL'AVVOCATO VITTORIO TRUPIANO :sciopero della fame di Paolo Dorigo: i motivi, i pericoli


Dietro le pubbliche denuncie di Paolo si cela e prospera una potente "Gladio" carceraria, anche per questo lo hanno "scaricato".


Avv.Vittorio trupiano
Il Difensore






Oggi è esattamente un mese che Paolo Dorigo, sequestrato nelle patrie galere per quasi 12 anni a seguito di un processo che di "giusto" non ebbe nemmeno la parvenza, digiuna.


Visibilmente dimagrito, ma ancora sufficientemente lucido, rischia seriamente la morte, in primo luogo, perchè già in passato, quando era detenuto e pestato, ha attuato analoghe manifestazioni di protesta. Il stato fisico, quindi, è già seriamente minato.


In secondo luogo perchè questa volta non ha alcuna intenzione di interrompere la protesta.


Il silenzio mediatico che circonda questa tragedia umana, salvo qualche rarissima eccezione, è sintomatico del disinteresse per la sua sorte.


Ricordate quelle file di deputati, senatori, consiglieri regionali che si affrettavano a portargli solidarietà quando era detenuto e quando si parlava solo di Consiglio d'Europa, Corte Europea e giusto processo?


Di quella "pattuglia" è rimasto solo il Senatore Giovanni Russo Spena, resosi, peraltro, protagonista pure di appposita interrogazione parlamentare sul vero problema che oggi sta a cuore a Dorigo: il suo diritto alla salute, costituzionalmente garantito, e di fatto negatogli con divieto di espatrio dalla Questura di Venezia, nonostante che lo stesso si trovi in sospensione di pena.


Paolo, infatti, ha trovato una clinica in cui gli sarà possibile ottenere l'intervento chirurgico, solo che è all'estero, non perchè in Italia non ve ne siano, anzi, ma perchè qui il timore che la sua denuncia di introduzione di chips nel condotto uditivo, forma di tortura giusto per minimizzare già consacrata ed attestata anche in un pubblico rapporto dell'allora Presidente Clinton, allo scopo di monitorarne il pensiero, anche ciò comprovato in quel rapporto, leva il sonno a parecchi ingiusti.


Ora, francamente, ipotizzare che un ex detenuto politico, dopo aver espiato un'ingiusta condanna per ben 12 anni, ed al quale rimarrebbe da scontare si e no un anno ancora di pena, si possa dare alla fuga è "fanta-prevenzione", anche in considerazione che gli basterebbe chiedere (cosa che non farà) il beneficio della liberazione anticipata per buona condotta per chiudere ogni conto.


Inoltre, si consideri che un medico di un ASL, il Dott. Stevenato, ha stilato un lungo referto, in questi ultimi giorni (disponibile in copia presso il ns. studio legale) a proposito di ciò che si evidenzia nel cranio di Dorigo già attraverso i normali mezzi di controllo, come tac ed rnm, ciò, infatti, ha fatto si che all'estero un'efficiente struttura clinica si sia dichiarata disposta ad intervenire chirurgicamente.


Solo chi teme che possa venir fuori qualcosa di losco ed immaginabile sta cercando di ostacolare in ogni modo l'accertamento della verità, dando, peraltro così, indirettamente prova della fondatezza della denuncia di Paolo.


Eppure la loro miopia è senza limiti: se Paolo non avesse niente, sarebbe troppo facile additarlo come pazzo e calunniatore, evidentemente così non è, ed allora è meglio che muoia, ecco perchè sono scomparsi tutti, ad eccezione della "base" mai così prodiga di solidarietà.


Evitiamo che un uomo che già ha subito un torto mastodontico ed irreparabile, subisca ora quello contro cui non è possibile proporre appello: la morte.





Avv. Vittorio Trupiano

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