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Report prima giornata dell'assemblea delle donne a firenze
by mj Monday, May. 19, 2003 at 3:15 AM mail:

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Mai come in questa giornata la casa del popolo di Ponte a Greve ha visto tante donne, di ogni parte d'Italia e del mondo. Da ieri arrivano in tantissime con bagagli, sacchi a pelo, figli, storie, memoria, pratiche di lotta, esperienze per dare il proprio contributo "partendo da se'" e preparare una piu' grande e collettiva "valigia per Parigi".
Il contesto che le ha accolte e' composto dalle donne fiorentine e dalla grande disponibilita' della casa del popolo di Ponte a Greve, nella quale si e' continuato, nonostante tutto, a svolgere le attivita' di intrattenimento e svago per i suoi visitatori.

La mattinata di oggi ha seguito rigorosamente la scaletta di interventi prevista in un sala stracolma di donne alle quali si sono aggiunti solo 3 uomini in tutto.

Ha iniziato Anna La Cognata, entusiasta coordinatrice fiorentina dell'evento, parlando del Forum Sociale Europeo gia' svolto a Firenze, durante il quale il movimento delle donne era presente sebbene lo fosse in maniera frammentaria. La situazione adesso sarebbe molto diversa e lo dimostrano le oltre settanta adesioni sostanziali, con contributi da dare durante le due giornate, all'iniziativa. L'ambizione e' quella di costituire una rete stabile delle donne. A firenze una rete delle donne si e' spontaneamente sviluppata ed e' costituita da associazioni e singole donne senza appartenenze di sorta che da febbraio o meglio da quell'8 marzo, a Camp Darby, di cui si sono sentite derubate si sono avvicinate spontaneamente per aiutare nella organizzazione dell'iniziativa del 17/18 maggio.

Nadia De Mond parla poi di "mettere assieme una rete di femminismi con le sue pratiche e il suo patrimonio comune" a partire da una tappa fondamentale quale quella della Marcia Mondiale delle Donne. In questo non c'e' alcuna volonta' di separazione o incomunicabilita' ma si considera la diversita' come ricchezza affinche' un movimento di donne possa, in sinergia con le altre componenti del movimento dei movimenti, partecipare alla costruzione del Forum Sociale Mondiale.
Rispetto alla partecipazione delle donne al Forum Sociale di Firenze i Media hanno parlato del silenzio delle donne. Nadia De Mond parla invece di una sordita' dei media. Dell'FSE a Firenze la De Mond ha parlato facendo una critica rispetto alla organizzazione delle giornate e dei seminari. A suo parere si sarebbe dovuto dare piu' spazio ai workshop autogestiti, si sarebbe dovuto diminuire lo spazio tra il tavolo degli interventi e i partecipanti e si sarebbero dovuti consentire un maggior numero di interventi liberi.
Circa queste ed altre osservazioni - ha poi continuato - si e' discusso a Berlino e si sono ottenute varie cose tra le quali la previsione di un'intera giornata prevista per i workshop autogestiti. Ha poi introdotto la discussione sui punti decisi a Berlino precisando che il e' 12 novembre - giornata dei diritti delle donne - a diventare la prima giornata del Forum Europeo completamente autogestita.
Una giornata che non sara' caratterizzata dagli interventi delle esperte ma dalla narrazione e condivisione delle pratiche di lotta. E' probabilmente prevista anche una seconda giornata, tenuto conto che la prima non sarebbe sufficiente, dello stesso tenore alla quale seguiranno momenti di visibilita' con manifestazioni e feste. Tra i temi compresi dai 5 Assi previsti dal programma deciso a Berlino le donne ne cureranno direttamente tre: il 5° e 6° dell'Asse 2 e il 5° dell'Asse 5 (precarizzazione del lavoro, immigrazione, privatizzazione, violenze e autodeterminazione).
Dall'assemblea fiorentina dovrebbero venir fuori altre proposte di workshop da realizzare a Parigi.
Nadia De Mond ha affermato che Parigi non rappresenta la fine del movimento delle donne e ha ricordato che alcune compagne - soprattutto quelle del sud Italia - stanno gia' lavorando sul Forum Sociale del Mediterraneo.

Giovanna Cappelli ha esposto una serie di impressioni su Berlino e ha ricordato che la prossima riunione per il Forum Europeo si terra' a Genova in luglio, durante gli stessi giorni in cui si ricorda l'anniversario della morte di carlo giuliani.

La giurista Maria Grazia Campari ha introdotto la discussione politica da cui a Firenze si parte per ragionare de La Costituzione Europea in fieri. Questa dovrebbe recepire la carta europea fatta a Nizza. L'associazione di giuriste italiane Giudit ha prodotto delle proposte, considerata l'evanescenza e l'assenza delle strutture democratiche, affinche' sia riconfermato il diritto di cittadinanza di ciascuno. A proposito delle donne La Campari ha affermato che le istituzioni possono diventare piu' vivibili se molte persone se ne fanno carico e lavorano per renderle tali.
Riveste le donne di una maglia nera e parla del fatto che lavorano ma di fatto non pesano sulle decisioni della politica e dell'economia.
La stessa Costituzione formale e' fatta su un patto tra uomini e una partecipazione cosi' scarsa delle donne nei luoghi istituzionali ha procurato modifiche involutive e non evolutive.
Le giuriste si sono fatte promotrici di alcuni emendamenti che avrebbero voluto fossero compresi nella Carta di Nizza in cui le donne sono considerate come cosa "svantaggiata" da promuovere. alle donne non si riconosce pieno diritto di cittadinanza ed e' per questo che contestano gli articoli emendati in cui non e' concepita una partecipazione plurale ("la partecipazione o e' plurale o non e' reale partecipazione" afferma Maria Grazia Campari) e in cui sul problema dell'immigrazione e sul diritto d'asilo non si dice nulla o quasi e cio' che si dice e' pessimo.
una proposta era stata fatta - con emendamenti ineccepibili dal punto di vista giuridico e non e' stata accettata - anche su quest'ultimo tema, in particolare sulla considerazione che si dovrebbe avere per quella particolare situazione delle donne che nei loro paesi, in funzione del loro stesso sesso, subiscono di tutto. Da poi notizia circa il sito della convenzione europea con i primi dieci articoli in fieri della costituzione - http://european-convention.eu.int/bienvenue.asp?lang=IT - e di quello della associazione di giuriste italiane - http://www.giudit.it/.

Daniela Maccari e' una suora missionaria comboniana, vissuta per 26 tra l'America Latina e l'Africa. Ha fatto un grande lavoro con e per le donne. Ha collaborato Per la Marcia Mondiale delle donne nel Nord del Mozambico. In Africa - racconta - il movimento femminile e' forte e in Mozambico, ex colonia portoghese fino a pochi anni fa, e' addirittura piu' esigente a tal punto che il suo parlamento e' composto da oltre 70 donne su 210 parlamentari. Sono donne che hanno gravissimi problemi.
esiste un 40% di contaminazione da AIDS, l'Ebola, la violenza domestica, la poverta', la altissima mortalita' infantile e nonostante questo le donne partecipano a percorsi di alfabetizzazione organizzati da ONG femminili. Una straordinaria iniziativa di cui parla Daniela Maccari e' quella che la vede quale coordinatrice di un progetto che e' mirato a giornaliste di quei territori e a ragazze protagoniste della propria informazione.
In questo c'e' la spinta forte per la creazione di piccoli e grandi mezzi di informazione e la considerazione che vale di piu' puntare sulle risorse della persone e delle donne in questo caso, per risollevarne qualitativamente le sorti, che sui c.d. aiuti umanitari che distribuiscono beni primari per breve tempo e a espiazione delle guerre inflitte ai vari paesi.
Daniela Maccari, da poco tempo ora in Italia, coordina da Verona il sito http://www.femmis.org in cui sono contenute storie e notizie al femminile di ogni parte del mondo.

La prima parte degli interventi si conclude con una rappresentante delle donne di Catania che stanno lavorando alla costruzione del Forum Sociale del Mediterraneo. Viene reso noto che c'e' gia' stata una prima assemblea a Rabat in cui si e' parlato anche di assegnazione alle donne della gestione delle tematiche femminili che saranno trattate nella prima delle giornate previste. A Rabat le donne presenti hanno subito voluto inserire i contenuti di cui si sarebbe voluto parlare, ed e' stato uno scambio proficuo che certamente si risolvera' in una altrettanto soddisfacente conclusione.

Nel corso del pomeriggio l'assemblea si e' poi suddivisa in gruppi di lavoro tematici di cui sara' data relazione durante la plenaria di domani. i testi conclusivi saranno pubblicati non appena disponibili.


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