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P2 (Loggia Propaganda Due)
by anti cellulite Friday, Oct. 11, 2002 at 4:55 PM mail:

E' noto,comunque,che era un antico sodalizio che accoglieva gli elementi più importanti e prestigiosi,fin da quando,nel secolo scorso,la massoneria,aveva avuto un ruolo centrale nelle vicende italiane.

P2 (Loggia Propagand...
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Che cos'è
La data di fondazione della loggia massonica Propaganda Due si perde nel tempo, come spesso accade per simili consorterie. E' noto, comunque, che era un antico sodalizio che accoglieva gli elementi più importanti e prestigiosi, fin da quando, nel secolo scorso, la massoneria, aveva avuto un ruolo centrale nelle vicende italiane. Dopo la seconda guerra mondiale era stata riorganizzata anche la loggia P2, con l'aiuto della massoneria USA, trasferendovi i massoni più in vista o che dovevano restare "coperti". Nel Dicembre 1965 il Gran Maestro aggiunto Roberto Ascarelli presenta l'apprendista Licio Gelli al Gran Maestro Gamberini, il quale lo eleva immediatamente di grado nella gerarchia massonica e lo inserisce nella loggia P2. Nel 1969 Ascarelli e Gamberini affidano a Gelli un non meglio precisato incarico speciale nella loggia. Nel 1971 Gelli diviene segretario organizzativo e ha il totale controllo della loggia. Nel frattempo molti personaggi eccellenti, soprattutto militari e finanzieri si sono iscritti, tra questi il generale Allavena che porterà in dote le copie dei fascicoli delle schedature del SIFAR. Nel '69 capi massonici diranno che grazie a Gelli 400 alti ufficiali dell'esercito sono stati iniziati alla massoneria al fine di predisporre un "governo di colonnelli", sempre preferibile ad un governo comunista. Nel 1972 il nuovo segretario organizzativo cambia nome alla loggia in "Raggruppamento Gelli-P2" accentuandone le caratteristiche di segretezza evitando qualsiasi tipo di controllo. Nel 1973 la loggia segreta "Giustizia e Libertà" si fonde con la P2. Alla Gran Loggia di Napoli del Dicembre 1974, qualcosa di simile a un conclave massonico alcuni tentarono di sciogliere la P2 e di abrogarne i regolamenti particolari, ma senza successo, Gelli aveva acquisito troppo potere nel frattempo. Lino Salvini, maestro del Grande Oriente d'Italia, quindi, nonostante non vedesse di buon occhio tanto potere concentrato in quella loggia, il 12 Maggio 1975 decretò ufficialmente la ricostituzione della loggia P2 elevando Gelli al grado di maestro venerabile. La loggia P2 valicherà presto i confini nazionali e conterà affiliati in diversi paesi dove non si limiterà a fare proselitismo, ma parteciperà, nei modi che la caratterizzano alla vita politica, economica e finanziaria di tali paesi. In Argentina, per esempio favorirà il golpe militare, per poi perorare la causa del ritorno di Peron, così come risulterà implicata nello scoppio del conflitto delle isole Malvinas. La loggia P2 risulterà attiva in Uruguay, Brasile, Venezuela, negli Stati Uniti, in diversi paesi europei e non ultima in Romania, dove Gelli avrà importanti rapporti con il regime "socialista" di Ceausescu, nonostante l'anticomunismo viscerale di tutti gli aderenti alla P2. Evidentemente a Ceausescu non era rimasto niente di comunista e Gelli lo sapeva. Analizzare gli intrighi, la partecipazione a tentativi di colpo di stato o a colpi di stato riusciti, a stragi, attentati, omicidi, depistamenti, operazioni finanziarie sporche e' praticamente impossibile. Basti pensare che dopo il ritrovamento di una parte dei documenti relativi alle attività della loggia ad Arezzo il 17 Marzo 1981 e di altri a Montevideo in Uruguay e' stata costituita una commissione parlamentare di inchiesta presieduta da Tina Anselmi, i cui atti sono raccolti in 76 volumi di dimensioni consistenti e che la documentazione raccolta occupa diverse scaffalature anch'esse di dimensioni consistenti. Semplicemente ci limiteremo a dare un parziale elenco delle vicende in cui la P2 e' implicata. Anche l'elenco degli iscritti che forniamo e' parziale, purtroppo però è l'unico conosciuto, si calcola comunque che gli iscritti alla loggia fossero 2500/3000 e non 963 come risulta dalle liste sequestrate ad Arezzo.

Il 10 Dicembre 1981 il Parlamento ha ufficialmente sciolto la P2. Si tratta però solo di un atto formale, in realtà Gelli, nonostante i molti anni di carcere a cui e' stato condannato, e' ancora a piede libero e ha a disposizione un'enorme patrimonio per continuare a tessere i suoi intrighi. Il "piano di rinascita democratica" sequestrato a Maria Grazia Gelli nel Luglio 1982, che rappresenta la "carta programmatica per l'Italia" della P2, e' divenuto il programma di Silvio Berlusconi, in gran parte attuato. Ma ciò che più preoccupa e' che non può essere un semplice decreto a sciogliere un simile agglomerato di "veri criminali". Finché esisteranno enormi gruppi finanziari, potentati economici, multinazionali che dominano i popoli, continueranno ad esistere cosche mafiose e massoniche come la P2. Del resto, come anche attraverso questo lavoro abbiamo cercato di spiegare la P2 travalica i confini nazionali anche formalmente, Gelli nella Primavera del 1975 ha fondato a Montecarlo l'OMPAM che nessuno si sogna di sciogliere. L'unica cosa che ci rimane da fare e' combattere simili accozzaglie di moderni fascisti con ogni mezzo necessario.
Lo Statuto
PREMESSA
1) L' aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema
2) il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nell'elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.

OBIETTIVI
1) Nell'ordine vanno indicati:

a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale)
b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.
c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei lavoratori;
d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualità degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;
e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
f) il Parlamento, la cui efficienza e' subordinata al successo dell'operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.

2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario. La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accessibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.

3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione e' la costituzione di un club (di natura rotariana per l'etereogenità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, nonché pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità. Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l'onere dell'attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante e' stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.

PROCEDIMENTI
1) Nei confronti del mondo politico occorre:
a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un'azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da da parte della pubblica opinione e' da ritenere inevitabile.

2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovrà essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente. Ai giornalisti acquisti dovrà essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit.

3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e' fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della libertà individuale, nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di fabbrica, con effettive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo e' da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità inferiori all'altra ipotesi.

4) Governo Magistratura e Parlamento

a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (Per il PSI, ad esempio Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti - con i dovuti controlli - a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI - PSDI - PRI - Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà, e tendenzialmente disponibili per un'azione politica pragmatica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione e' da ritenere inevitabile.

2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominatim. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovrà essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente.
Ai giornalisti acquisiti dovrà essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit.

3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari della UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimorti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della libertà individuale nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di fabbrica con effettive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quella illegittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo e' da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità inferiore all'altra ipotesi.

4) Governo, Magistratura e Parlamento

E' evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda delle circostanze. E' comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono - salvo che per la Magistratura - da escludere essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo di quelli relativi ai partiti, alla stampa e ai sindacati, con la riserva di una più rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui componenti e' facile estendere lo stesso modus operandi già previsto per i partiti politici.
Per la Magistratura e' da rilevare che esiste già una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass. Naz. Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate.
E' sufficiente stabilire un accordo sul piano morale e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso strumento, già operativo nell'interno del corpo anche al fine di taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di elementi di equilibrio della società e non già di eversione. Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull'ascesa al Governo di un uomo politico (o di un'equipe) già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee "ripresa democratica", e' chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale all'attuazione dei procedimenti sopra descritti. In termini di tempo ciò significherebbe la possibilità di ridurre a 6 mesi e anche meno il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilità dei mezzi finanziari.

PROGRAMMI

Per programmi si intende la scelta, in scala di priorità, delle numerose operazioni in forma di:
a) azioni di comportamento politico ed economico;
b) atti amministrativi (di Governo);
c) atti legislativi; necessari a ribaltare - in concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti - l'attuale tendenza di disfascimento delle istituzione e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano più secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di "registrare" - come nella stampa in tricromia - le funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.
A titolo di esempio, si considerano due fenomeni:
1) lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati ed al Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL e una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il potere oggi perduti;
2) l'involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell'area di istruzione pubblica, non accompagnata però dalla predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonché dalla programmazione dei fabbisogni in tema di occupazione.
Ne e' conseguente una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale - con gravi deficienze invece nei settori tecnici nonché la tendenza a individuare nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all'egualitarismo assolto (contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore per i più meritevoli) e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure nell'ideologia dell'eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; infine nel restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione.
Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e notazioni già contenute nel recente Messaggio del Presidente della Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della situazione del Paese, tenendo, però, ad indicare terapie più che a formulare nuove analisi.
Detti programmi possono essere esecutivi - occorrendo - con normativa d'urgenza (decreti legge).
a) Emergenza a breve termine . Il programma urgente comprende, al pari degli altri provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a "registrare" le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
- la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
- il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;
- la normativa per l'accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari);
- la modifica delle norme in tema di facoltà libertà provvisoria in presenza dei reati di eversione - anche tentata - nei confronti dello Stato e della Costituzione, nonché di violazione delle norme sull'ordine pubblico, di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.
a2) Ordinamento del Governo
1 - legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Minister (Cost. art. 95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari);
2 - legge sulla programmazione globale (Cost. art. 41) incentrata su un Ministero dell'economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. - PPSS - Mediocredito Industria - Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale punto d'incontro delle forze sociali e sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure d'incontro con il Parlamento e le Regioni;
3 - riforma dell'amministrazione (Cost. artt. 28 -97 - 98) fondato sulla teoria dell'atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabiltà politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
4 - definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti espressamente dalla Costituzione e individuazione delle aree di normativa secondaria (regolamentare) in ispecie di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell'ambito delle leggi cornice.
a3) Ordinamento del Parlamento
1) ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR);
2) modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto (Cost. art. 64) fra maggioranza-Governo da un lato, e opposizione, dall'altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica;
3) adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di esecuzione del programma
governativo.

b) Provvedimenti economico-sociali
b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);
b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30' effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attività pubbliche e private;
b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno – Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di festività - anche per sorteggio - in tutti i periodi dell'anno, sia per annualizzare l'attività dell'industria turistica, sia per evitare la "sindrome estiva" che blocca le attività produttive;
b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
1 - revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;
2 - nettizzazione all'origine di tutti gli stipendi e i salari delle P.A. (onde evitare gli enormi costi delle relative partite di giro);
3 - inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;
4 - abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare l'autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
5 - alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento delle aziende produttive;
6 - reciprocità fra Stato e dichiarante nell'obbligo di mutuo acquisto ai valori dichiarati ed
accertati;
b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per ridare fiato al mercato azionario e
sollecitare meglio l'autofinanziamento delle aziende produttive;
b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed istituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprochi che si risolvono - nel gioco degli interessi - in passività inutili dello stesso Stato;
b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali
dall'estero;
b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case - ospedali - scuole
- trasporti) da alimentare con:
1 - sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili - generi di lusso)
2 - proventi dagli inasprimenti ex b5)4;
3 - finanziamenti e prestiti esteri su programma di spesa;
4 - stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
5 - diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi statali superiori a
L. 7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al 9% non commerciabili per due anni.
Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative vanno rinviate a dopo che sia stata assicurata la disponibilità dei fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e nella correlativa lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti letto) Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall'intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all'edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che e' da considerare il volano della ripresa economica;
b10) aumentare la redditività del risparmio postale elevando il tasso al 7%;
b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
I - turistico
II - trasporti marittimi
III - agricolo specializzato (primizie zootecnia)
IV - energetico convenzionale e futuribile (nucleare - geotermico - solare)
V - industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione; in modo da
sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d'opera ed apportatori di valuta;
b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.

c) Pregiudiziale e' che oggi ogni attività secondo quanto sub a) e b) trovi protagonista e gestore un Governo deciso ad essere non già autoritario bensì soltanto autorevole e deciso a fare rispettare le leggi esistenti. Così e' evidente che le forze dell'ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda. Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di interrogatorio d'urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell'ordinamento, nonché di violenza e resistenza alle forze dell'ordine, di violazione della legge sull'ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.

d) Altro punto chiave è l'immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese. E' inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva "Settimanale".

MEDIO E LUNGO TERMINE

Nel presupposto dell'attuazione di un programma a breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo termine con l'avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali è possibile fin d'ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, è necessario rinviare nel tempo l'elencazione di problemi e relativi rimedi.
a) Provvedimenti istituzionali
a1) Ordinamento Giudiziario
I - unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M.
e' distinto dai giudici);
II - responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull'operato del P.M. (modifica
costituzionale);
III - istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;
IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V - riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile;
VI - esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
a2) Ordinamento del Governo
I - modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio e' eletto dalla Camera all'inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
II - modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono la qualità di parlamentari;
III - revisione della legge sulla contabilità dello Stato e di quella sul bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);
IV - revisione della legge sulla finanza locale per stabilire - previo consolidamento del debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50 anni - che Regioni e Comuni possono spendere al di là delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche da finanziare, secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola libertà di spesa basata sui debiti;
V - riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le province e ridefinire i i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari;
a3) Ordinamento del Parlamento
I - nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di secondo grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati
- ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
II - modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica (esame del bilancio);
III - stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
IV - stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;
a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
I - Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
II - Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l'ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
III - Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici. Provvedimenti economico sociali.

b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro e un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
b2) Nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l'obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonché le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo: il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilità; il controllo rigido sulle pensioni di invalidità; l'eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la vita dei sindacati limitando il diritto di sciopero nel senso di:
I - introdurre l'obbligo di preavviso dopo aver spedito il concordato;
II - escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il corretto svolgimento;
III - limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro;
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco);
b8) nuova legislazione sull'assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.
c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI-TV.




Vicende in cui è implicata la loggia P2

- Strage del treno Italicus
- strage di Bologna
- strage di Ustica
- strage di Piazza Fontana
- strage del rapido 904
- omicidio Calvi
- omicidio Pecorelli
- omicidio Olof Palme
- omicidio Semerari
- colpo di stato militare in Argentina
- tentativo di colpo di stato di Junio Valerio Borghese
- tentativo di colpo di stato della Rosa dei Venti
- caso dei dossier illegali del SIFAR
- operazione Minareto
- falso rapimento Sindona
- tentativo di depistamento durante il rapimento Moro
- rapimento Bulgari
- rapimento Ortolani
- rapimento Amedeo
- rapimento Danesi
- rapimento Amati
- rapporti con la banda della Magliana
- rapporti con la banda dei marsigliesi
- inchiesta sul traffico di armi e droga del giudice Carlo Palermo
- riciclaggio narcodollari (caso Locascio)
- caso Cavalieri del Lavoro di Catania
- fuga di Herbert Kappler
- crack Sindona
- crack Banco Ambrosiano
- crack Finabank
- scandali finanziari legati allo IOR
- caso Rizzoli-Corriere della Sera
- caso SIPRA-Rizzoli
- scandalo dei Petroli
- caso M. Fo. Biali
- caso Eni-Petronim
- caso Kollbrunner
- cospirazione politica e truffa di Antonio Viezzer
- cospirazione politica di Raffaele Giudice
- cospirazione politica di Pietro Musumeci
- cospirazione politica e falsificazione documenti di Antonio La Bruna
- finanziamenti FIAT alla massoneria

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Membri della loggia P2
by Sherkok holmesse Friday, Oct. 11, 2002 at 4:58 PM mail:

TITOLO NOME CITTA' ATTIVO FASCICOLO
TEN COL
SERGIO ACCIAI
FIRENZE IN SONNO
113

DOTT
PIERLUIGI ACCORNERO
VIARIGI
ATTIVO
321

RAG
GIACOMO AGNES
ROMA
ATTIVO
169

DOTT
ENRICO AILLAUD
ROMA
ATTIVO
560

DOTT
ALDO ALASIA
BUENOS AIRES
ATTIVO
150

DOTT
GIOACCHINO ALBANESE
ROMA
ATTIVO
913

DOTT
RAFFAELE ALBANO
LA SPEZIA
ATTIVO
286

CAP
AMEDEO ALDEGONDI
TORINO
ATTIVO
425

TEN COL
VITO ALECCI
MILANO
ATTIVO
789

MAGG
GIUSEPPE ALEFFI
PISA
ATTIVO
762

DOTT
ALESSANDRO ALESSANDRINI
ROMA
ATTIVO
728

AMM
ACHILLE ALFANO
LIVORNO
ATTIVO
450

GEN
GIOVANNI ALLAVENA
ROMA
ATTIVO
505

PROF
CANZIO ALLEGRITI
TORINO
ATTIVO
94

PRINCIPE
GIOVANNI ALLIATA DI MONTEREALE
ROMA
GRANDE ORIENTE
361

DOTT
ITALO ALOIA
COSENZA
ATTIVO
173

SIG
BRUNO ALPI
ANCONA
IN SONNO
426

DOTT
ROBERTO AMADI
MILANO
ATTIVO
364

DOTT
ANTONIO AMATO
CAGLIARI
ATTIVO
807

DOTT
WILFRIDO AMBROSINI
VERONA
IN SONNO
112

AVV
WALTER AMENDOLA
BRASILE
ATTIVO
615

DOTT
ARISTIDE ANDREASSI
ROMA
IN SONNO
170

AVV
LORIS ANDREINI
MONTECATINI
ATTIVO
417

DOTT
MARIO ANDREINI
VERONA
ATTIVO
177

ON
CLEMENT ANET BILE'
COSTA D'AVORIO
ATTIVO
765

DOTT
FRANCO ANGELI
MONTEVARCHI
ATTIVO
153

DOTT
ENNIO ANNUNZIATA
ROMA
ATTIVO
134

PROF
FAUSTO ANTONINI
ROMA
ATTIVO
1

PROF
GIULIANO ANTONINI
ROMA
ATTIVO
2

P E
RENZO ANTONUCCI
PISA
ATTIVO
736

COL
PIETRO AQUILINO
PERUGIA
IN SONNO
358

DOTT
GIUSEPPE ARCADI
REGGIO CALABRIA
ATTIVO
3

DOTT
ALDO ARCURI
BENEVENTO
ATTIVO
4

DOTT
ROMOLO ARENA
ROMA
ATTIVO
848

DOTT
GIACOMO ARGENTO
ROMA
ATTIVO
384

DOTT
SERGIO ARGILLA
LA SPEZIA
ATTIVO
270

ON
GIAN ALDO ARNAUD
TORINO
ATTIVO
726

DOTT
CARLO ARNONE
ARNONE
ATTIVO
393

DOTT
FRANCESCO ARONADIO
ROMA
ATTIVO
944

DOTT
RENATO ASCHIERI
MILANO
ATTIVO
917

DOTT
GIUSEPPE ATTINELLI
PALERMO
ATTIVO
942

ON
ANGELO ATZORI
ORISTANO
ATTIVO
651

AVV
ALFREDO AUBERT
TORINO
IN SONNO
287

COL
MARIO AUBERT
MILANO
IN SONNO
427

SIG
ALBERTO AUREGGI
ROMA
ATTIVO
727

DOTT
JOSE' AVILA
BRASILE
ATTIVO
599

RAG
VITTORIO AZZARI
ROMA
ATTIVO
171

RAG GILBERTO BACCHETTI FIRENZE ATTIVO 834
CAP VASCO BACCI SAN VITO ATTIVO 5
DOTT ENZO BADIOLI ROMA ATTIVO 581
DOTT FRANCESCO BAGGIO VICENZA ATTIVO 732
DOTT URIO BAGNOLI ROMA IN SONNO 6
TEN COL ENRICO BAIANO REGGIO EMILIA IN SONNO 175
SIG PIETRO BALDASSINI FIRENZE ATTIVO 394
CAP GIORGIO BALESTRIERI LIVORNO ATTIVO 907
DOTT GIORGIO BALLARINI FIRENZE ATTIVO 701
ON PASQUALE BANDIERA ROMA ATTIVO 114
DOTT GUIDO BARBARO TORINO ATTIVO 851
DOTT VITO BARBERA LIVORNO MORTO 182
RAG FRANCO BARDUCCI FIRENZE ATTIVO 702
GEN TOMMASO BARILE ROMA IN SONNO 420
DOTT GIOVANNI BARILLA' PALERMO ATTIVO 288
DOTT HIPPOLITO BARREIRO BUENOS AIRES ATTIVO 689
GEO GIOVANNI BARTOLOZZI FIRENZE ATTIVO 705
DOTT FEDERICO BARTTFELD BUENOS AIRES ATTIVO 479
ON ANTONIO BASLINI MILANO ATTIVO 483
DOTT GIUSEPPE BATTISTA ROMA ATTIVO 518
DOT ALBERTO BATTOLLA LA SPEZIA ATTIVO 800
AVV SALVATORE BELLASSAI PALERMO ATTIVO 289
AVV GIROLAMO BELLAVISTA PALERMO MORTO 7
DOTT DANILO BELLEI BOLOGNA ATTIVO 484
ING ENZO BELLEI ROMA IN SONNO 178
DOTT OTTORINO BELLI FIRENZE ATTIVO 229
DOTT MARIO BELLUCCI PERUGIA IN SONNO 174
ON COSTANTINO BELLUSCIO ROMA ATTIVO 540
PROF NELLO BEMPORAD FIRENZE ATTIVO 115
DOTT GIORGIO BENINATO ROMA ATTIVO 563
DOTT SILVIO BERLUSCONI MILANO ATTIVO 625
DOTT DOMENICO BERNARDINI FIRENZE ATTIVO 699
DOTT FRANCESCO BERNASCONI ROMA ATTIVO 155
CAP FR CARLO BERTACCHI ROMA ATTIVO 629
DOT GIUSEPPE BERTASSO TORINO ATTIVO 870
DOTT LUIGI BERTONI ROMA ATTIVO 179
DOTT MARIO BESUSSO ROMA MORTO 180
DOTT LUIS ALBERTO BETTI BUENOS AIRES ATTIVO 481
DOTT LODOVICO BEVILACQUA MILANO ATTIVO 877
DOTT ANGELO BIAGINI FIRENZE ATTIVO 700
ING LIVIO BIAGINI ROMA ATTIVO 529
DOTT CARLO BIAMONTI L'AQUILA IN SONNO 378
AVV GIAN PAOLO BIANCHI FIRENZE ATTIVO 703
DOTT GIORGIO BIANCHI TORINO MORTO 422
AVV GIULIO BIANCHI PISTOIA ATTIVO 183
AVV PIERLUIGI BIANCHINI MORTANI FIRENZE ATTIVO 742
PROF FRANCESCO BIANCOFIORE ROMA ATTIVO 365
ING FRANCO BIDA ROMA ATTIVO 911
P I GIORGIO BIDA NOVARA MORTO 423
DOTT GIORGIO BILLI FIRENZE ATTIVO 548
DOTT MAURIZIO BINA CAGLIARI ATTIVO 819
DOTT LUIGI BINA ROMA ATTIVO 8
AMM GINO BIRINDELLI ROMA ATTIVO 130
DOTT LUIGI BISIGNANI ROMA ATTIVO 203
DOTT GARIBALDO BISSO LIVORNO ATTIVO 773
GEN LUIGI BITTONI FIRENZE ALTRA LOGGIA 116
COL BARTOLO BLASIO ROMA ATTIVO 824
CAP ALESSANDRO BOERIS CLEMEN ROMA ATTIVO 738
PROF GIULIO BOLACCHI CAGLIARI ATTIVO 886
UFF JOSE' BOLSHAW SALLES BRASILE ATTIVO 601
DOTT GIANNI BONAGA TORINO ATTIVO 376
SIG VINCENZO BONAMICI PISTOIA ATTIVO 880
DOTT UGO BONASI ROMA ATTIVO 857
GEOM ANTONIO BONETTI CESENA ATTIVO 366
SIG SANDRO BONI FIRENZE IN SONNO 704
DOTT NICOLO' BORGHESE ROMA ATTIVO 546
AVV FABIO BORZAGA TRENTO ALTRA LOGGIA 424
DOTT ENRIQUE VICTOR BOULLY BUENOS AIRES ATTIVO 691
DOTT OSVALDO BRANA DAKAR ATTIVO 101
GEN ETTORE BRANCATO ROMA ATTIVO 504
DOTT PASQUALE BRANDI BARI ATTIVO 9
AVV AGNELETTO BRANKO TRIESTE ALTRA LOGGIA 291
DOTT CARLOS BRAULIO BRASILE ATTIVO 600
SIG MAURIZIO BRUNI LIVORNO ATTIVO 774
DOTT VITTORIO BRUNI FIRENZE ATTIVO 706
DOTT OTTORINO BRUNO ROMA ATTIVO 103
DOTT PAOLO BRUNO COSENZA ATTIVO 181
GEN WALTER BRUNO ROMA ATTIVO 10
SIG IVAN BRUSCHI AREZZO ATTIVO 395
DOTT ETTORE BRUSCO ROMA ATTIVO 11
SIG RENZO BRUZZONE TORINO ATTIVO 176
DOTT FOSCO BUCCIANTI FIRENZE ATTIVO 638
AVV BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI AREZZO ATTIVO 573
GEN PAOLO BUDUA ROMA ATTIVO 292
AVV GLAUCO BUFFARINI GUIDI ROMA ATTIVO 102
DOTT ROBERTO BUFFETTI ROMA ATTIVO 322
SIG ALDO BUGNONE TORINO ATTIVO 785
DOTT ANTONIO BUONO FORLI' ATTIVO 504
RAG GIANCARLO BUSCARINI ROMA ATTIVO 850
MAGG ANTONIO CACCHIONE FIRENZE ATTIVO 197
CAP CARLO CADORNA ROMA ATTIVO 780
SIG GIORGIO CAGNONI RAVENNA ATTIVO 166
DOTT MARIO CAGNONI RAVENNA ATTIVO 167
SIG PAOLO CAGNONI RAVENNA ATTIVO 168
SIG PAOLO CAIANI MONTECATINI ATTIVO 838
SIG PIERO CAIANI MONTECATINI ATTIVO 676
DOTT SALVATORE CAJOZZO SVEZIA ATTIVO 586
COL ANTONIO CALABRESE BOLOGNA ATTIVO 485
DOTT SILVIO CALDONAZZO ROMA ATTIVO 293
CAP GUIDO CALENDA ROMA ATTIVO 156
DOTT ROBERTO CALVI MILANO ATTIVO 519
DOTT ANTONIO CALVINO BUENOS AIRES ATTIVO 692
DOTT ANTONIO CAMPAGNI PISA ATTIVO 665
DOTT ENNIO CAMPIRONI MILANO ATTIVO 888
DOTT UMBERTO CAMPISI CATANIA ATTIVO 12
MAESTRO PAOLO CANDIGLIOTA ROMA ATTIVO 379
DOTT ANTONIO CANGIANO COSENZA ATTIVO 367
COL ROCCO CANNIZZARO ROMA ATTIVO 200
CAP ANTONIO CANTELLI MESSINA ATTIVO 185
ING FERNANDO CANTINI FIRENZE ATTIVO 836
DOTT ALBERTO CAPANNA ROMA ATTIVO 553
PROF ILVO CAPECCHI PISTOIA SOSPESO 205
DOTT ACHILLE CAPELLI FIRENZE ATTIVO 640
DOTT CARLO CAPOLOZZA ROMA ATTIVO 294
RAG FRANCO CAPONI CIVITANOVA ATTIVO 882
RAG ATTILIO CAPRA MILANO ATTIVO 188
ON GIULIO CARADONNA ROMA ATTIVO 909
PROF LUIGI CARATOZZOLO MESSINA ATTIVO 875
P I ANTONINO CARBONARO CAGLIARI ATTIVO 13
DOTT EUGENIO CARBONE ROMA ATTIVO 493
MAGG ALBERTO CARCHIO LIVORNO ATTIVO 199
DOTT ITALO CARDARELLI ROMA ATTIVO 385
DOTT GIAMPAOLO CARDELLINI ROMA ATTIVO 157
COL ROCCO CARDUCCI ROMA ATTIVO 186
PROF CESARE CARELLA VITERBO ATTIVO 396
ON EGIDIO CARENINI MILANO ATTIVO 551
TEN COL GUIDO CARENZA ROMA ATTIVO 108
ON VINCENZO CAROLLO PALERMO ATTIVO 295
DOTT PIERO PIER CARPI REGGIO EMILIA ATTIVO 14
DOTT VITTORIO CARRIERI LA SPEZIA ATTIVO 878
DOTT GIORGIO CARTA ROMA ATTIVO 397
DOTT ROBERTO CASARUBEA PALERMO IN SONNO 296
DOTT PIETRO CASELLATO TREVISO ATTIVO 15
GEN GIUSEPPE CASERO ROMA ATTIVO 488
SIG REMO CASINI FIRENZE ATTIVO 428
PROF ALESSANDRO CASOTTO PERUGIA ATTIVO 190
DOTT SALVATORE CASSATA MARSALA ATTIVO 903
DOTT CARLO CASTAGNOLI TORINO ATTIVO 876
ING ANTONIO CASTELGRANDE ROMA ATTIVO 956
AVV FRANCESCO CATALANO BARI ATTIVO 16
DOTT GIUSEPPE CATALANO ROMA ATTIVO 17
ING LAICO BRUNO CATTANEO BUENOS AIRES ATTIVO 790
DOTT FILIPPO CAUSARANO ROMA ATTIVO 195
COL SECONDO CAVALLI FIRENZE IN SONNO 429
PROF LUIGI CAVALLINI PISA ATTIVO 861
PROF GIORGIO CAVALLO TORINO ATTIVO 696
DOTT ENRICO CECCARELLI ROMA ATTIVO 189
SIG MARIO CECCHERINI GROSSETO ATTIVO 191
TEN COL LUIGI CECCHETTI ROMA ATTIVO 919
DOTT MARIO CECCHI FIRENZE ATTIVO 649
RAG BRUNO CECCHI FIRENZE ATTIVO 721
DOTT BRUNO CECCHINI FIRENZE ATTIVO 397
AMM MARCELLO CELIO ROMA ATTIVO 815
DOTT MASSIMILIANO CENCELLI ROMA ATTIVO 897
PROF ISIDORO CENTRELLA ROMA ATTIVO 905
COL AMEDEO CENTRONE ROMA ATTIVO 187
DOTT ALBERTO CEREDA ROMA ATTIVO 645
ON GIANNI CERIONI ANCONA ATTIVO 843
DOTT GIOVANNI CERQUETTI ROMA ATTIVO 18
CAP UMBERTO CESARI ROMA ATTIVO 630
GEOM EUGENIO CESARINI ROMA ATTIVO 741
CAP SALVATORE CESARIO UDINE ATTIVO 670
DOTT GABRIELE CETORELLI ROMA ATTIVO 723
ON ALDO CETRULLO PESCARA PASSATO AL G.O.I. 154
DOTT FRANCESCO CETTA ROMA IN SONNO 192
RAG ALESSANDRO CHECCHINI FIRENZE ATTIVO 835
RAG CLAUDIO CHIAIS ROMA ATTIVO 265
DOTT ANTONIO CHIARELLI FIRENZE ALTRA LOGGIA 399
DOTT BRUNETTO CHIARELLI FIRENZE ATTIVO 797
DOTT GIULIO CHIARUGI FIRENZE ATTIVO 400
GEN GIUSEPPE CIANCIULLI BARI ATTIVO 164
ON FABRIZIO CICCHITTO ROMA ATTIVO 945
AMM GIOVANNI CICCOLO LERICI ATTIVO 129
DOTT ITALO CICHERO GENOVA MORTO 204
DOTT BERNARDINO CIFANI ROMA ATTIVO 193
DOTT LUIGI CIMINO CAGLIARI ATTIVO 822
GEOM MARIO CINGOLANI ANCONA ATTIVO 668
SIG MANLIO CIOCCA L'AQUILA ATTIVO 380
DOTT MARIO CIOLINI FIRENZE MORTO 221
SIG MARIO CIOLLI FIRENZE MORTO 430
DOTT VASCO CIONI FIRENZE ATTIVO 431
DOTT ELIO CIOPPA ROMA ATTIVO 658
COL ENZO CIRILLO FIRENZE ATTIVO 352 
RAG CARLO CIUFFI FIRENZE ATTIVO 419
DOTT ROBERTO CIUNI ROMA ATTIVO 814
SIG RENATO CIVININI FIRENZE ATTIVO 743
COL ENZO CLIMINTI ROMA IN SONNO 201
COL ENNIO COCCI PISA ATTIVO 576
DOTT JOAQUIN COELHO BRASILE ATTIVO 605
DOTT ANTONIO COLASANTI ROMA ATTIVO 360
DOTT ENRICO COLAVITO VENEZIA ATTIVO 345
RAG GIUSEPPE COLOSIMO LIVORNO ATTIVO 681
DOTT GIUSEPPE COMPAGNO PALERMO ATTIVO 298
MAGG MARINO CONCA ROMA ATTIVO 351
MAGG GIUSEPPE CONSALVO L'AQUILA ATTIVO 381
DOTT ALFONSO COPPOLA ROMA ATTIVO 19
DOTT LORIS CORBI ROMA ATTIVO 562
DOTT FAUSTO CORDIANO BRESCIA ATTIVO 910
COL ANTONIO CORNACCHIA ROMA ATTIVO 871
SIG HEITOR CORREA DE MELLO BRASILE ATTIVO 593
DOTT STEFANO CORRUCCINI PISA ATTIVO 664
DOTT VINCENZO CORSARO ROMA ATTIVO 416
P I CARMELO CORTESE CATANZARO ATTIVO 20
CAP VASC CARLOS ALBERTO CORTI BUENOS AIRES ATTIVO 641
DOTT FRANCESCO COSENTINO ROMA ATTIVO 497
PROF ALFIERO COSTANTINI FIESOLE ATTIVO 512
TEN COL ALESSANDRO COSTANZO ROMA ATTIVO 152
DOTT MAURIZIO COSTANZO ROMA ATTIVO 626
DOTT FRANCESCO CRAVERO MILANO ATTIVO 731
SIG GIOVANNI CRAVERO FOSSANO ATTIVO 140
DOTT GIAMPAOLO CRESCI ROMA ATTIVO 525
DOTT GIOVANNI CRESTI SIENA ATTIVO 521
DOTT FABIO CRIVELLI CAGLIARI ATTIVO 299
DOTT GIUSEPPE RENATO CROCE ROMA ATTIVO 787
DOTT FRANCESCO CRUPI ROMA ATTIVO 300
DOTT GIORGIO CSEPANYI PALERMO ATTIVO 301
ING GIAMPIERO CUNGI BRASILE ATTIVO 184
DOTT LINO CURIALE ANCONA ATTIVO 583
DOTT ANTONINO CUSIMANO PALERMO ATTIVO 302

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Membri della loggia P2
by guido Friday, Oct. 11, 2002 at 5:00 PM mail:

CAP VASC SERGIO D'AGOSTINO ROMA ATTIVO 131
DOTT ANTONIO D'ALI STAITI TRAPANI ATTIVO 303
GEN ROMOLO DALLA CHIESA ROMA ATTIVO 500
CAP GIUSEPPE D'ALLURA PALERMO ATTIVO 892
DOTT FEDERICO D'AMATO ROMA ATTIVO 554
DOTT ANTONIO D'ANCONA PALERMO ATTIVO 941
ON EMO DANESI LIVORNO ATTIVO 752
DOTT MARIO D'ANGELO VITERBO ATTIVO 763
COL SALVATORE DARGENIO ROMA ATTIVO 209
ING GIOVANNI D'ARMINIO MONFORTE MILANO ATTIVO 936
DOTT LORENZO DAVOLI ROMA ATTIVO 659
AVV SERGIO DE ALMEIDA MARQUES BRASILE ATTIVO 616
DOTT STEFANO DE ANDREIS ROMA ATTIVO 939
DOTT GABRIELE DE ANGELIS ROMA ATTIVO 277
DOTT GUSTAVO DE BAC ROMA ATTIVO 657
DOTT HANS DE BELDER VIENNA ATTIVO 208
MAGG UMBERTO DE BELLIS VENEZIA ATTIVO 304
DOTT SVANDIRO DE BLASIS ROMA ATTIVO 663
RAG ANTONIO DE CAPOA ROMA ATTIVO 21
ON MASSIMO DE CAROLIS MILANO ATTIVO 624
DOTT MATTEO DE CILLIS ROMA ATTIVO 22
SEN DANILO DE' COCCI ROMA ATTIVO 404
DOTT PIETRO DE FEO FIRENZE ATTIVO 432
PROF DOMENICO DE GIORGIO REGGIO CALABRIA ATTIVO 216
SIG DOMENICO DE GIUDICI AREZZO ATTIVO 652
GEOM GIANCARLO DEGL'INNOCENTI FIRENZE ATTIVO 708
DOTT RENZO DE GRANDIS BOLOGNA MORTO 433
TEN COL SERGIO DEIDDA ROMA ATTIVO 215
ON FILIPPO DE JORIO ROMA ATTIVO 511
DOTT GUGLIELMO DE LA PLAZA URUGUAY ATTIVO 589
DOTT CESAR DE LA VEGA ARGENTINA ATTIVO 590
SIG ALESSANDRO DEL BENE FIRENZE ATTIVO 745
GEOM VITTORIO DEL BIANCO FIRENZE ATTIVO 709
COL MARIO DEL BIANCO ROMA ATTIVO 133
RAG GIAMPIERO DEL GAMBA LIVORNO ATTIVO 863
TEN COL MANLIO DEL GAUDIO ROMA ATTIVO 117
SIG PIERLUIGI DEL GUERRA FIRENZE ATTIVO 710
DOTT GIUSEPPE DELL'ACQUA ROMA ATTIVO 305
DOTT MASSIMO DELL'AQUILA BARI ATTIVO 306
TEN COL BRUNO DELLA FAZIA LIVORNO ATTIVO 23
DOTT GIUSEPPE DELL'ONGARO ROMA ATTIVO 739
DOTT PIETRO DE LONGIS GENOVA ATTIVO 768
DOTT JORIO DEL MORO FIRENZE ATTIVO 707
ON FERRUCCIO DE LORENZO NAPOLI ATTIVO 25
DOTT GIUSEPPE DEL PASQUA AREZZO PASSATO AL G.O.I. 353
DOTT PIETRO DEL PIANO LA SPEZIA ATTIVO 212
DOTT MICHELE DEL RE ROMA ATTIVO 661
PROF EDOARDO DEL VECCHIO ROMA ATTIVO 143
MAGG VITTORIO DE MARCO ROMA ATTIVO 890
AVV FULVIANO DE MARI ROMA ATTIVO 24
SIG ROMOLO DE MARTINO FIRENZE ATTIVO 744
DOTT PAOLO DE MICHELIS ROMA MORTO 213
DOTT VINCENZO DE NARDO ROMA ATTIVO 307
ING SALVATORE DENTE ROMA ATTIVO 214
SIG SERGIO DENTI FIRENZE ATTIVO 643
DOTT BONIFACIO DE OLIVEIRA BRASILE ATTIVO 606
DOTT CARLO DE RISIO ROMA ATTIVO 733
COL ANTONIO DE SALVO FIRENZE ATTIVO 194
GEN LUIGI DE SANTIS ROMA ATTIVO 359
DOTT WILLIAM DE SENA BRASILE ATTIVO 603
DOTT ERCOLE DE SIATI TERAMO ATTIVO 308
AVV JORGE DE SOUZA BRASILE ATTIVO 612
SIG DENIS DE STAFANIS BAIARDO TIRRENIA ATTIVO 218
DOTT LEVY DE SUOZA BRASILE ATTIVO 597
DOTT OSVALDO DE TULLIO ROMA ATTIVO 309
SIG VINCENZO DE VITO ROMA ATTIVO 310
DOTT FRANCO DI BELLA MILANO ATTIVO 655
AVV ALBERTO DI CARO BRA ATTIVO 98
TEN COL SERGIO DI DONATO ROMA ATTIVO 158
DOTT LEONARDO DI DONNA ROMA ATTIVO 827
TEN VASC BRUNO DI FABIO ROMA ATTIVO 210
DOTT RODOLFO DI FILIPPO' ROMA ATTIVO 311
PROF GIUSEPPE DI GIOVANNI PALERMO ATTIVO 935
RAG SERGIO DI LALLO FIRENZE ATTIVO 211
GEN SEBASTIANO DI MAURO MILANO ATTIVO 207
DOTT MARIO DIANA ROMA ATTIVO 555
DOTT LUIGI DINA MILANO PASSATO AL G.O.I. 118
DOTT VINCENZO D'ISANTO FIRENZE ATTIVO 777
PROF GIUSEPPE DONATO ROMA ATTIVO 902
SIG MASSIMO DONELLI NAPOLI ATTIVO 921
AVV PEDRO DOS SANTOS BRASILE ATTIVO 611
DOTT DUILIO DOTTORELLI ROMA ATTIVO 434
CAP GIAN CARLO D'OVIDIO ROMA ATTIVO 569
AVV GIOVANNI DRUETTI DI USSEL ROMA ATTIVO 940
DOTT MARIO DUCE CAGLIARI ATTIVO 799
MAR MAURIZIO DURIGON AREZZO ATTIVO 418
ON MARIO EINAUDI ROMA ATTIVO 552
DOTT ANTONIO ESPOSITO ROMA ATTIVO 251


RAG CLAUDIO FABBRI MILANO ATTIVO 132
DOTT GIOVANNI FABBRI ROMA ATTIVO 816
DOTT CARLO FABRICCI TRIESTE ATTIVO 26
DOTT LUIGI FADALTI TREVISO ATTIVO 938
COL NICOLA FALDE ROMA IN SONNO 119
DOTT CARLO FALLA GARETTA CREMONA RESTITUITO TESSERA 96
DOTT GIOVANNI FANELLI ROMA ATTIVO 219
CAP GIOVANNIFANTINI LIVORNO ATTIVO 406
DOTT FRANCESCO FARINA AREZZO ATTIVO 510
SIG MARIO ELPIDIO FATTORI MILANO ATTIVO 755
DOTT TITO FAVI LA SPEZIA ATTIVO 435
GEN ENRICO FAVUZZI ROMA ATTIVO 633
DOTT MARIO ALBERTO FAZIO ROMA ATTIVO 27
TEN COL LUCIANO FEDERICI AREZZO ATTIVO 568
PROF FRANCO FERRACUTI ROMA ATTIVO 849
DOTT RUGGERO FERRARA ROMA ALTRA LOGGIA 28
SIG ALBERTO FERRARESE FIRENZE ATTIVO 746
DOTT ALBERTO FERRARI ROMA ATTIVO 520
DOTT ALDO FERRARI ROMA ATTIVO 891
AVV GIUSEPPE FERRARI ROMA ATTIVO 538
DOTT MARIO FERRARI FIRENZE ATTIVO 401
RAG IVO FERRETTI LIVORNO ATTIVO 29
DOTT ANTONIO FERRI ROMA ATTIVO 729
TEN COL DOMENICO FIAMENGO COSENZA ATTIVO 837
DOTT CIRINO FICHERA CATANIA ATTIVO 312
DOTT WILSON FILOMENO BRASILE ATTIVO 613
DOTT GERARDO FINAURI ARGENTINA ATTIVO 595
DOTT BENIAMINO FINOCCHIARO MOLFETTA ATTIVO 522
DOTT ENNIO FINOCCHIARO L'AQUILA ATTIVO 436
DOTT WALTER FERNANDES FINS ATTIVO 608
DOTT OVIDIO FIORETTI CAGLIARI ATTIVO 873
DOTT PUBLIO FIORI ROMA ATTIVO 646
DOTT RUGGERO FIRRAO ROMA ATTIVO 498
DOTT ALESSANDRO FLORA BARI ATTIVO 30
DOTT FABRIZIO FLUMINI ROMA ATTIVO 784
GEN CARLO FOCE LA SPEZIA ATTIVO 120
DOTT MARCO FOLONARI BRESCIA ATTIVO 927
AMM VITTORIO FORGIONE ROMA ATTIVO 31
ON FRANCO FOSCHI ROMA ATTIVO 680
PROF ARNALDO FOSCHINI ROMA ATTIVO 32
SEN FRANCO FOSSA ROMA ATTIVO 354
SIG MICHELE FOSSA GENOVA ATTIVO 954
DOTT ARTEMIO FRANCHI FIRENZE ATTIVO 402
SIG GIORGIO FRANCHINI FIRENZE ATTIVO 776
CAP LUCIANO FRANCINI PISA ATTIVO 574
DOTT GIANFRANCO FRANCO ROMA ATTIVO 579
DOTT LUIGI FRANCONI ROMA ATTIVO 437
DOTT FRANCESCO FRANZONI TORINO ATTIVO 438
ON AVENTINO FRAU ROMA ATTIVO 533
DOTT LUIS FUGASOT URUGUAY ATTIVO 596
DOTT SEBASTIANO FULCI MESSINA ALTRA LOGGIA 313
DOTT SILVESTRO FURGAS CAGLIARI ATTIVO 798
CAP SILVIO FUSARI LIVORNO ATTIVO 788
DOTT UGO FUXA PALERMO ATTIVO 314
DOTT GIAN PIERO GABOTTO ROMA ATTIVO 928
GEN EDUARDO GALLARDO RINCON MESSICO ATTIVO 610
DOTT SALVATORE GALANTE PALERMO ATTIVO 315
DOTT GIUSEPPE GALLO GENOVA ATTIVO 33
COL SALVATORE GALLO ROMA ATTIVO 933
GEN VITALIANO GAMBAROTTA LIVORNO ATTIVO 225
DOTT ADOLFO GAMBERINI RAVENNA ATTIVO 224
DOTT EDOARDO GASSER TRIESTE ALTRA LOGGIA 316
COMM LICIO GELLI AREZZO ATTIVO 440
DOTT MARIO GENGHINI ROMA ATTIVO 523
DOTT CARMELO GENOESE ZERBI STATI UNITI ATTIVO 159
TEN COL FRANCESCO GENOVESE PISA ATTIVO 860
COL PASQUALINO GENTILE ROMA ATTIVO 357
AMM ANTONINO GERACI ROMA ATTIVO 809
DOTT ROBERTO GERVASO ROMA ATTIVO 622
DOTT ANTONIO JOSE ' GHIRELLI GARCIA ARGENTINA ATTIVO 620
GEOM GIANCARLO GHIRONI LA SPEZIA ATTIVO 879
DOTT GIUSEPPE GIACCHI ROMA ATTIVO 217
DOTT ADO GIACCI RAVENNA ATTIVO 35
PROF GIACOMO GIACOMELLI MASSA ATTIVO 441
SIG ROMANO GIAGNONI FIRENZE ATTIVO 748
DOTT DOMENICO GIALLI ROMA ATTIVO 222
ING MARIO GIANNETTI FIRENZE ATTIVO 712
ING OSVALDO GIANNETTI MASSA ATTIVO 36
GEN ORAZIO GIANNINI ROMA ATTIVO 832
DOTT ORAZIO GIANNONE FIRENZE ATTIVO 650
GR UFF PIERO GIANNOTTI VIAREGGIO ATTIVO 403
PROF GENNARO GIANNUZZI LIVORNO ATTIVO 735
DOTT RENATO GIAQUINTO FIRENZE ATTIVO 711
COL RENATO GIARIZZO ROMA ATTIVO 223
ON ILIO GIASOLLI ROMA ATTIVO 556
RAG RENZO GIBERTI GENOVA ATTIVO 895
PROF LUIGI GIOFFRE' ROMA ATTIVO 883
DOTT TOMMASO GIORGESCHI FIRENZE ATTIVO 747
AVV RAFFAELLO GIORGETTI AREZZO ATTIVO 541
DOTT ANGELO GIOVANELLI ROMA MORTO 317
DOTT GIOVANNI GIRAUDI ATTIVO 442
DOTT VINCENZO GISSI BERGAMO ATTIVO 227
GEN RAFFAELE GIUDICE ROMA ATTIVO 535
CAP GIOVANNI GIUFFRIDA REGGIO EMILIA ATTIVO 561
DOTT EZIO GIUNCHIGLIA TIRRENIA ATTIVO 639
TEN COL UMBERTO GIUNTA REGGIO CALABRIA ATTIVO 904
DOTT MICHELE GIOVANNI GIURATRABOCCHETTA POTENZA ATTIVO 951
SIG VITTORIO GNOCCHINI AREZZO ATTIVO 698
DOTT GHERARDO GNOLI ROMA ATTIVO 318
TEN COL VITTORIO GODANO BOLOGNA ATTIVO 226
DOTT GIORDANO GOGGIOLI FIRENZE ATTIVO 444
DOTT CESARE GOLFARI GALBIATE ATTIVO 817
PROF EGONE GOLIMARI TRIESTE ALTRA LOGGIA 443
COL UMBERTO GRANATI SIENA ATTIVO 248
DOTT OSVALDO GRANDI MASSA ATTIVO 37
DOTT PIETRO PAOLO GRASSI POTENZA ATTIVO 319
GEN GIULIO GRASSINI ROMA ATTIVO 515
DOTT GIANFRANCO GRAZIADEI ROMA ATTIVO 679
GEN GIULIO CESARE GRAZIANI ROMA ATTIVO 503
DOTT GIUSEPPE GRAZIANO PALERMO ATTIVO 320
SIG MARIO GRAZZINI FIRENZE ATTIVO 445
SIG MARIO LUIGI GREGORATTI FIRENZE ATTIVO 858
DOTT FRANCESCO GREGORIO ROMA ATTIVO 803
DOTT ANGELO GRIECO NOVARA ATTIVO 446
DOTT MATTEO GRILLO LIVORNO ATTIVO 439
CAP ERNESTO GROSSI FIRENZE ATTIVO 636
TEN COL SANTO GUCCIARDO SIENA ATTIVO 867
DOTT FERDINANDO GUCCIONE MONROY PAVIA ATTIVO 136
DOTT GIOVANNI GUIDI ROMA ATTIVO 830
DOTT PAOLO GUNGUI CAGLIARI ATTIVO 859
GEN GIUSEPPE GUZZARDI ROMA ATTIVO 694
DOTT EVER HAGGIAG ROMA ATTIVO 137
DOTT JULIO HARATZ BRASILE ATTIVO 604

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Membri della loggia P2
by nANO Friday, Oct. 11, 2002 at 5:02 PM mail:

COL RUBENS IANNUZZI ROMA ATTIVO 138
DOTT GIUSEPPE IMPALLOMENI PALERMO ATTIVO 920
SIG FRANCESCO IMPERATO GENOVA ATTIVO 865
DOTT WALDEMAR INCROCCI TORINO MORTO 97
DOTT ORESTE INNOCENTI MILANO IN SONNO 355
DOTT ANTONIO IOLI TORINO ATTIVO 852
DOTT FRANCESCO IOLI TORINO ATTIVO 572
DOTT CARMELO ISAIA CAGLIARI ATTIVO 38
DOTT LUIGI IVALDI ROMA ATTIVO 230
DOTT JOSE' ISAAC KATZ BUENOS AIRES ATTIVO 688
DOTT GUIDO KESSLER VERONA IN SONNO 39
GEN GIUSEPPE KUNDERFRANCO PALERMO ATTIVO 372
DOTT ADOLFO KUNZ FIRENZE ATTIVO 766
ON SILVANO LABRIOLA ROMA ATTIVO 782
CAP ANTONIO LA BRUNA ROMA ATTIVO 502
DOTT LUCIANO LAFFRANCO PERUGIA IN SONNO 232
DOTT IPPOLITO LA MEDICA ROMA ATTIVO 121
TEN COL MICHELE LA MEDICA FIRENZE ATTIVO 447
COMM REMO LANDINI VERONA ATTIVO 109
DOTT CLAUDIO LANTI ROMA ATTIVO 914
DOTT GIOVANNI LA ROCCA PERUGIA ATTIVO 672
DOTT RAUL ALBERTO LASTIRI ARGENTINA ATTIVO 621
SIG GENNARO GINO LATILLA FIRENZE ATTIVO 41
DOTT ARMANDO LAURI FIRENZE ATTIVO 588
DOTT SILVIO LAURITI ROMA ATTIVO 952
COL FULBERTO LAURO ROMA ATTIVO 542
DOTT PABLO LAVAGETTO BUENOS AIRES ATTIVO 480
CAV LAV MARIO LEBOLE AREZZO ATTIVO 139
DOTT ANTONIO LECCISOTTI ROMA ATTIVO 662
DOTT GIOVANNI LEDDA NUORO ATTIVO 42
COL FEDERICO LENCI BUENOS AIRES ATTIVO 558
AVV VITO LENOCI BARI MORTO 231
SIG LUIGI LENZI PISTOIA SOSPESO 236
AVV LEONARDO LEONARDI ROMA IN SONNO 373
DOTT EMILIO LEONELLI ROMA ATTIVO 448
DOTT VINCENZO LEPORATI TORINO MORTO 324
DOTT ENZO LERARIO FIRENZE ATTIVO 405
DOTT WALTER LEVITUS TRIESTE IN SONNO 325
CAP MATTEO LEX FIRENZE ATTIVO 724
DOTT ANTONINO LI CAUSI ROMA ATTIVO 526
CAP SERAFINO LIBERATI ROMA ATTIVO 389
DOTT VITTORIO LIBERATORE ANCONA ATTIVO 804
ON GAETANO LICCARDO NAPOLI ATTIVO 557
DOTT BRUNO LIPARI ROMA ATTIVO 693
DOTT VINCENZO LIPARI ROMA ATTIVO 326
GEN VITTORIO LIPARI BOLOGNA ATTIVO 449
PROF GIANFRANCO LIZZA ROMA ATTIVO 233
ING GLAUCO LOLLI GHETTI GENOVA ATTIVO 539
MAGG GIOVANNI LONGO ROMA ATTIVO 234
PROF PASQUALE LONGO ALBEROBELLO ATTIVO 165
ON PIETRO LONGO ROMA ATTIVO 926
DOTT GAETANO NINO LONGOBARDI ROMA ATTIVO 368
DOTT COPPEDE' FIRENZE ATTIVO 278
AVV GAETANO LO PASSO MESSINA ATTIVO 43
DOTT ANTONIO LOPES BRASILE ATTIVO 598
DOTT JOSE' LOPEZ REGA ARGENTINA ATTIVO 591
GEN DONATO LO PRETE ROMA ATTIVO 482
COL GIANCARLO LORENZETTI ROMA ATTIVO 44
SIG GIANCARLO LORENZINI ROMA ATTIVO 855
PROF MASSIMO LOSAPPIO SIENA ATTIVO 697
DOTT DOMENICO LO SCHIAVO AUSTRALIA ATTIVO 247
CAP MARIO LOTTA UDINE IN SONNO 377
COL GIUSEPPE LO VECCHIO ROMA ATTIVO 514
AVV ROCCO LO VERDE PALERMO ATTIVO 328
DOTT ALVARO LUCIANI ROMA ATTIVO 329
ING LUCIANO LUCIANI TRIESTE ATTIVO 451

DOTT OTELLO MACCHIONI DI SELA ROMA ATTIVO 45
DOTT GIUSEPPE MACINA AREZZO ATTIVO 868
DOTT LUIGI MADIA MILANO IN SONNO 46
STT VASC FULVIO MAFERA PISA ATTIVO 725
GEN GIANADELIO MALETTI ROMA ATTIVO 499
DOTT FRANCESCO MALFATTI DI MONTETRETTO ROMA ATTIVO 812
PROF GIANCARLO MALTONI FIRENZE ATTIVO 415
ON ENRICO MANCA ROMA ATTIVO 864
COL PIERLUIGI MANCUSO PIACENZA ATTIVO 206
DOTT ANDRE' MANDI ROMA ATTIVO 363
TEN COL ROBERTO MANNIELLO FIRENZE IN SONNO 249
DOTT GIUSEPPE MANNINO PALERMO ATTIVO 452
DOTT DARIO MANZINI FIRENZE ATTIVO 407
CAP FR VITO MARANO LIVORNO ATTIVO 369
GEOM GUGLIELMO MARCACCIO ROMA ATTIVO 160
COL CARLO MARCHI REGGIO EMILIA ATTIVO 241
ARCH ANTONIO MARCHITELLI ROMA ATTIVO 862
SIG MARESCO MARINI FIRENZE ATTIVO 408
DOTT PASQUALE MARINO ROMA ATTIVO 566
ON LUIGI MARIOTTI FIRENZE IN SONNO 489
DOTT RENATO MARNETTO ROMA ATTIVO 677
DOTT GIOVANNI MARRAS CAGLIARI ATTIVO 737
DOTT OSVALDO MARRAS FIRENZE ATTIVO 453
CAP FR MARIANO MARRONE ANCONA ATTIVO 840
SIG FRANCO MARSILI FIRENZE IN SONNO 753
SIG MARIO MARSILI AREZZO IN SONNO 506
DOTT CARLO MARTINO TORINO ATTIVO 252
ON ANSELMO MARTONI MOLINELLA IN SONNO 123
CAP ANTONIO MARTURANO ATTIVO 948
DOTT MASSIMO MASCOLO ROMA ATTIVO 781
DOTT MARCO MASINI ROMA ATTIVO 237
ON RENATO MASSARI MILANO ATTIVO 889
AMM ALDO MASSARINI ROMA ATTIVO 695
DOTT SERGIO MASSENTI PISA ATTIVO 253
GEN EMILIO EDUARDO MASSERA BUENOS AIRES ATTIVO 478
DOTT CARLO MASSIMO FIRENZE ATTIVO 409
PROF PAOLO MATASSA MARCHISOTTO PALERMO ATTIVO 943
DOTT CARLO MAURO ROMA ATTIVO 565
DOTT GIACOMO MAYER ROMA ATTIVO 47
DOTT GIORGIO MAZZANTI ROMA ATTIVO 826
COL ROCCO MAZZEI MILANO MORTO 386
SEN LUIGI MAZZEI ROMA ATTIVO 48
COL GIUSEPPE MAZZOTTA LIVORNO ATTIVO 818
DOTT GIUSEPPE MAZZOTTI ROMA ATTIVO 454
DOTT ROBERTO MEMMO ROMA ATTIVO 564
TEN COL GAETANO MENDOLIA ROMA ATTIVO 550
DOTT GIANNI MERCATALI FIRENZE ATTIVO 778
GEN FRANCESCO MEREU ROMA MORTO 490
DOTT GIORGIO MERLI ROMA IN SONNO 49
CAP PIETRO MERTOLI LIVORNO ATTIVO 734
PROF RENZO MERUSI ROMA ATTIVO 240
DOTT MARCO MESSENI ROMA IN SONNO 50
DOTT ANTONIO MESSINA COSENZA ATTIVO 250
PROF MICHELE MESSINA FIRENZE ATTIVO 414
RAG ELIO MESSURI LA SPEZIA ATTIVO 51
DOTT ROBERTO ROMERO MEZA GENOVA ATTIVO 686
DOTT LEO MICACCHI ROMA ATTIVO 330
GEN VITO MICELI ROMA ATTIVO 491
GEN GIULIANO MICHELI PADOVA ATTIVO 653
DOTT FRANCO MICHELINI TOCCI ROMA IN SONNO 331
RAG ENRICO MICHELOTTI MESSINA ATTIVO 52
COL GIUSEPPE MIDILI ROMA ATTIVO 244
ARCH ALADINO MINCIARONI ROMA ATTIVO 931
COL GIOVANNI MINERVA ROMA ATTIVO 517
AVV SERGIO MINERVINI LIVORNO ATTIVO 513
GEN OSVALDO MINGHELLI ROMA ATTIVO 142
AVV PIETRO MINNINI BARI PASSATO AL G.O.I 456
GEN IGINO MISSORI ROMA ATTIVO 559
GEOM ROBERTO MISURI PISA ATTIVO 962
DOTT ARRIGO MOLINARI GENOVA ATTIVO 767
ON PROF OTTORINO MONACO ROMA ATTIVO 53
CAP GIUSEPPE MONGO FIRENZE ATTIVO 684
ON AMLETO MONSELLATO LECCE ATTIVO 54
COL GIUSEPPE MONTANARO BRESCIA ATTIVO 906
TEN COL ANSELMO MONTEFREDDO PAVIA ATTIVO 246
SIG RIZIERO MONTI RAVENNA ATTIVO 55
DOTT FLAVIO MONTISCI CAGLIARI ATTIVO 823
GEN OTELLO MONTORSI ROMA ATTIVO 144
TEN COL FRANCO MORELLI REGGIO CALABRIA ATTIVO 918
DOTT MARIO MORETTI ROMA ATTIVO 932
CAP CARLO MORI ROMA ATTIVO 841
DOTT GAETANO MORREALE FIRENZE ATTIVO 56
DOTT FLAVIANO MORRI FORLI' ATTIVO 674
DOTT PANFILO MORRONI VENEZIA ATTIVO 239
DOTT PAOLO MOSCA ROMA ATTIVO 813
DOTT FRANCESCO MOSCIARO PALERMO ALTRA LOGGIA 245
COMM BRUNO MOSCONI FIRENZE ATTIVO 392
DOTT GIOVANNI MOTZO CAGLIARI ATTIVO 57
CAP FR ANGELO MURRU SAVONA ATTIVO 58
MAGG FRANCO MURTAS NUORO ATTIVO 930
DOTT ARRIGO MUSIANI SIENA ATTIVO 59
GEN FAUSTO MUSTO BOLZANO ATTIVO 457
COL PIETRO MUSUMECI ROMA ATTIVO 487
DOTT FRANCO NACCI ROMA ATTIVO 759
DOTT PAOLO NANNARONE CORTONA ATTIVO 536
ON VITO NAPOLI ROMA ATTIVO 887
DOTT LUIGI NEBIOLO ROMA ATTIVO 810
ARCH MARIO NEGRI FIRENZE ATTIVO 713
PROF ROSARIO NICOLETTI ROMA ATTIVO 950
TEN COL RENATO NICOLI FIRENZE ATTIVO 455
DOTT EDILIO NICOLINI GENOVA ATTIVO 916
COL DOMENICO NIRO TORINO ATTIVO 458
DOTT GIOVANNI NISTICO' ROMA ATTIVO 675
MAR MAGG ENRICO NOCILLI LIVORNO ATTIVO 923
SIG ALIGHIERO NOSCHESE ROMA MORTO 343
SIG ALBERTO NOSIGLIA LIVORNO ATTIVO 869
COL FRANCO NOVO AREZZO ATTIVO 459
PROF ANGELO NUNZIANTE MESSINA ATTIVO 460
SIG ANTONIO NUNZIATI FIRENZE ATTIVO 885
TEN COL SALVATORE ODDO ROMA ATTIVO 937
PROF GIANLUIGI OGGIONI FIRENZE ATTIVO 637
DOTT LUIGI OLIVA RAPALLO ATTIVO 770
SIG CARLO ONNIS ORISTANO ATTIVO 898
DOTT GIOVANNI ORGANO PADOVA IN SONNO 332
DOTT GIAMPIERO ORSELLO ROMA ATTIVO 60
AVV UMBERTO ORTOLANI ROMA ATTIVO 4
DOTT ANTONIO PACELLA LIVORNO ATTIVO 671
DOTT GIAN CARLO PAGANO TORINO MORTO 202
DOTT ANTONIO PALADINI ROMA IN SONNO 61
DOTT GIOVANNI PALAIA ROMA ATTIVO 792
DOTT CLAUDIO PALAZZO CAGLIARI ATTIVO 821
AVV GIAMPAOLO PALLOTTA FIRENZE ATTIVO 258
DOTT BRUNO PALMIOTTI ROMA ATTIVO 220
GEN GIOVAMBATTISTA PALUMBO FIRENZE ATTIVO 135
ING PASQUALE PALUMBO ROMA IN SONNO 62
COMM COSTANTINO PANARESE TORINO ATTIVO 461
DOTT ROBERTO PANDOLFINI FIRENZE ATTIVO 900
TEN COL GIANCARLO PANELLA MILANO ATTIVO 371
DOTT ANDREA PANNO GENOVA ATTIVO 802
DOTT SERGIO PANZACCHI ROMA ATTIVO 290
COL MARCO PAOLA BOLOGNA ALTRA LOGGIA 462
AVV MARIO PAOLA FIRENZE ATTIVO 257
DOTT ENRICO PAOLETTI FIRENZE ATTIVO 254
PROF IVAN PAPADIA BARI ATTIVO 922
RAG NICOLINO PAPPALEPORE PAGANICA IN SONNO 382
SIG ANGELO PARACUCCHI LA SPEZIA ATTIVO 769
DOTT MAURIZIO PARASASSI ROMA ATTIVO 582
CAP DOTT GIUSEPPE PARATORE AREZZO ATTIVO 845
DOTT ANGELO PARISI PESARO ATTIVO 806
SIG PIERUGGERO PARTINI ROMA ATTIVO 255
DOTT TITO PASQUALIGO TORINO ATTIVO 874
DOTT ANDREA PASQUALIN FIRENZE ATTIVO 683
DOTT BRUNO PASSARELLI ROMA SOSPESO 141
DOTT VITO PASSERO TORINO ATTIVO 63
DOTT FERDINANDO PASTINA LA SPEZIA ATTIVO 801
TEN COL FRANCO PASTORE NUORO ATTIVO 370
CAP GIOVANNI PASTORE TIRRENIA ATTIVO 894
DOTT SALVATORE PASTORE ROMA ATTIVO 960
SIG MARCELLO PASTORELLI LIVORNO ATTIVO 833
DOTT GIOVANNI PATTUMELLI ROMA ATTIVO 64
SIG ALVARO PAZZAGLI FIRENZE PASSATO AL G.O.I. 259
DOTT FRANCO PECO MILANO ATTIVO 110
AVV CARMINE MINO PECORELLI ROMA MORTO 235
ON MARIO PEDINI BRESCIA ATTIVO 570
DOTT VITALIANO PEDUZZI MILANO ATTIVO 111
DOTT DAVIDE PELLEGRINI ROMA ATTIVO 387
DOTT OLIVO PELLI ROMA ATTIVO 107
PROF RENATO PELLIZZER SIENA ATTIVO 682
DOTT WALTER PELOSI ROMA ATTIVO 754
DOTT FRANCESCO PENNACCHIETTI ROMA ATTIVO 65
DOTT CORRADO PENSA ROMA IN SONNO 333
DOTT MAURIZIO PEPE TORINO ATTIVO 263
SIG CLAUDIO PEREZ BARRUNA COSTA RICA ATTIVO 594
DOTT ALDO PERITORE ROMA PASSATO AL G.O.I. 261
DOTT ALBERTO PERNA TORINO ATTIVO 796
DOTT CESARE PERUZZI FIRENZE ATTIVO 716
DOTT CARLO PESARESI FORLI' ATTIVO 172
RAG LAMBERTO PETRI ANCONA ATTIVO 567
CAP GIANFRANCO PETRICCA LIVORNO ATTIVO 627
SIG ANTONIO PETRUCCI FIRENZE ATTIVO 715
ON SERGIO PEZZATI FIRENZE ATTIVO 528
SIG CLAUDIO PICA ROMA IN SONNO 262
ON ROLANDO PICCHIONI TORINO ATTIVO 808
GEN FRANCO PICCHIOTTI ROMA ATTIVO 495
TEN COL ANTONIO PICCIRILLO COMO ATTIVO 264
MAR CAV ROMANO PICCOLOMINI FIRENZE ATTIVO 256
PROF CLAUDIO PIERANGELI SIENA ATTIVO 463
DOTT GIUSEPPE PIERI ROMA ATTIVO 530
SIG ROBERTO PIERI FIRENZE ATTIVO 756
SIG GIOVANNI PIERONI FIRENZE ATTIVO 714
ON GIULIO PIETROSANTI ROMA ATTIVO 66
DOTT MICHELE PIGNATELLI ROMA ATTIVO 334
DOTT WALDIMIRO PINTO BRASILE ATTIVO 602
MAGG FRANCESCO PIROLO ROMA ATTIVO 260
GEN LUIGI PIROZZI ROMA ATTIVO 854
CAP GINO PISANI GENOVA ATTIVO 40
DOTT GIORGIO PISANO CAGLIARI ATTIVO 642
DOTT SERGIO PISCITELLO ROMA ATTIVO 507
DOTT ALBERTO PISTOLESI FIRENZE ATTIVO 749
DOTT GIUSEPPE PIZZETTI FIRENZE MORTO 410
DOTT GIULIO PIZZOCCHERI MILANO ALTRA LOGGIA 242
DOTT MICHELE PIZZULLO ROMA ATTIVO 145
DOTT GIOVAN VINCENZO PLACCO ROMA ATTIVO 947
PROF CARLO POGLAYEN MACERATA ATTIVO 267
DOTT GIUSEPPE PLUCHINO RAGUSA ATTIVO 957
CAP FR GIULIANO POGGI CARACAS ATTIVO 464
CAP FR OSVALDO POGGI PADOVA ALTRA LOGGIA 161
DOTT MARCELLO POGGINI ROMA ATTIVO 388
DOTT DUILIO POGGIOLINI ROMA ATTIVO 961
COL ITALO POGGIOLINI LIVORNO ATTIVO 575
AVV WOLFANGO POLVERELLI ROMA ATTIVO 162
DOTT DOMENICO PONE ROMA ATTIVO 421
PROF LEONELLO PONTI ROMA ATTIVO 660
DOTT SAVERIO PORCARI LI DESTRI CUBA ATTIVO 831
CAP FAUSTO PORCHEDDU ATTIVO 67
CAP ROBERTO PORCHEDDU ATTIVO 68
DOTT PASQUALE PORPORA MILANO ATTIVO 70
DOTT MICHELE PRINCIPE ROMA ATTIVO 829
DOTT MASSIMO PUGLIESE ROMA ATTIVO 266
PROF CLEMENTE PULLE' MESSINA ATTIVO 955
PROF PIETRO PULSONI ROMA ATTIVO 69
CAP GIUSEPPE PUTIGNANO FIRENZE ATTIVO 764
TEN COL
GIUSEPPINO QUARTARARO
LIVORNO
ATTIVO
577

AMM
GIOVANNI JUAN QUESTA
ARGENTINA
ATTIVO
617

DOTT
DOMENICO RABINO
MODENA
ATTIVO
825

DOTT
GIORGIO RAMELLA
GENOVA
ATTIVO
771

PROF
VINCENZO RANDI
RAVENNA
MORTO
71

DOTT
GIACOMO RANDON
ROMA
ATTIVO
146

SIG
BRUNO RANIERI
ROMA
MORTO
465

DOTT
DOMENICO RASPINI
RAVENNA
ATTIVO
72

GEN
OSVALDO RASTELL
BOLOGNA
ATTIVO
105

MAESTRO
GIULIO RAZZI
ROMA
MORTO
466

DOTT
ANGELO REGA
ROMA
ATTIVO
73

CAP
ALDO RENAI
FIRENZE
ATTIVO
268

AVV
LUCIO RICCARDI
BARI
ATTIVO
74

AVV
EMILIO RICCARDI
TORINO
MORTO
95

DOTT
GIUSEPPE RICCI
VITERBO
ATTIVO
467

GEN
GIOVANNI RIFFERO
TORINO
ATTIVO
486

DOTT
RENATO RIGHI
FIRENZE
ATTIVO
122

DOTT
GIOVANNI RIZZI
VERONA
ATTIVO
760

DOTT
ANGELO RIZZOLI
MILANO
ATTIVO
532

COL
VINCENZO RIZZUTI
ROMA
ATTIVO
811

DOTT
ENRICO ROCCA
CAGLIARI
ATTIVO
884

COL
FAUSTO RODINO'
OSTIA
ATTIVO
269

SIG
CARLO ROLLA
GENOVA
ATTIVO
881

DOTT
FRANCESCO ROMANELLI
ROMA
ATTIVO
75

DOTT
OVIDIO ROMANELLI
ROMA
ATTIVO
335

TEN COL
ANTONIO ROMANO
ROMA
ATTIVO
549

DOTT
WILLIAM ROSATI
GENOVA
ATTIVO
673

CAP
ANDREA ROSELLI
POTENZA
ATTIVO
585

GEN
ROBERTO ROSELLI
ROMA
ATTIVO
99

PROF
EDMONDO ROSSI
ROMA
ATTIVO
805

DOTT
GIORGIO ROSSI
MILANO
ATTIVO
323

SIG
MARIO ROSSI
FROSINONE
ATTIVO
730

DOTT
BRUNO ROZERA
ROMA
PASSATO AL G.O.I.
76

ING
MARIO RUBINO
PALERMO
ATTIVO
336

DOTT
CARLO RUFFO DELLA SCALETTA
FIRENZE
ATTIVO
717

DOTT
FELICE RUGGIERO
ROMA
ATTIVO
847

DOTT
DOMENICO RUSSO
LA SPEZIA
ATTIVO
846

DOTT
FRANCESCO RUSSO
AGRIGENTO
ATTIVO
196

CAP
GUIDO RUTA
STATI UNITI
ATTIVO
628

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Chiedete loro chi ha eseguito le stragi di STATO!
by pinocchio Friday, Oct. 11, 2002 at 5:05 PM mail:

DOTT
CLAUDIO SABATINI
ROMA
ATTIVO
783

TEN COL
GIANFRANCO SABATINI
AOSTA
ATTIVO
953

DOTT
ELIO SACCHETTO
ROMA
ATTIVO
634

ARCH
AMBROGIO SALA
TORINO
ATTIVO
228

MAGG
MARIO SALACONE
ROMA
ATTIVO
163

ING
SIMONPIETRO SALINI
ROMA
IN SONNO
531

DOTT
FRANCESCO SALOMONE
ROMA
ATTIVO
678

ARCH
FRANCESCO SANGUINETTI
ROMA
MORTO
337

SIG
ERMIDO SANTI
GENOVA
ATTIVO
772

GEOM
FERRUCCIO SANTINI
ROMA
ATTIVO
775

DOTT
MARIO SANTORO
BOLOGNA
ATTIVO
77

GEN
GIUSEPPE SANTOVITO
ROMA
ATTIVO
527

DOTT
ROBERTO SARRACINO
L'AQUILA
ATTIVO
383
GEOM
STEFANO SASSOROSSI
FIRENZE
ATTIVO
719

CAV
CARLO SATIRA
REGGIO CALABRIA
ATTIVO
78

DOTT
VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA
GINEVRA
ATTIVO
516

DOTT
VITTORIO SBARBARO
ROMA
ATTIVO
934

DOTT
FRANCESCO SCALABRINO
MESSINA
MORTO
469

DOTT
LEONARDO SCALI
ROMA
ATTIVO
958

TEN COL
PASQUALE SCARANO
ORISTANO
ATTIVO
839

TEN COL
MICHELE SCHETTINO
TORINO
ATTIVO
761

DOTT
DARCY SCHETTINO ROCHA
BRASILE
ATTIVO
607

SIG
ALDO SCHIASSI
BOLOGNA
ATTIVO
924

AVV
GIULIO SCHILLER
PADOVA
ATTIVO
654

TEN COL
MARIO SCIALDONE
FIRENZE
ATTIVO
147

DOTT
SANTO SCIARRONE
MILANO
ATTIVO
635

GEN
SALVATORE SCIBETTA
ROMA
ATTIVO
124

COL
DOMENICO SCOPPIO
ROMA
ATTIVO
274

ING
ALBERTO SCRIBANI
PARIGI
ATTIVO
198

ON
LORIS SCRICCIOLO
CHIUSI
ATTIVO
125

DOTT
PIERO SCRICCIOLO
AREZZO
PASSATO AL G.O.I.
149

PROF
ALBINO SECCHI
FIRENZE
ATTIVO
411

DOTT
GUSTAVO SELVA
ROMA
ATTIVO
623

DOTT
MARIO SEMPRINI
ROMA
ATTIVO
544

DOTT
PASQUALE SETARI
PADOVA
ATTIVO
106

ING
LUCIEN SICOURI
GENOVA
ATTIVO
580

DOTT
ELIO SIGGIA
ROMA
ATTIVO
656

TEN VASC
GIUSEPPE SILANOS
ROMA
ATTIVO
271

DOTT
ENRICO SILVIO
GENOVA
ATTIVO
338

PROF
AUGUSTO SINAGRA
ROMA
ATTIVO
946

AVV
MICHELE SINDONA

ATTIVO
501

MAGG
GIOVANNI SINI
LIVORNO
ATTIVO
578

DOTT
RAFFAELE SINISI
AREZZO
ATTIVO
297

GEN
GIUSEPPE SIRACUSANO
ROMA
ATTIVO
496

DOTT
FIORELLO SODI
FIRENZE
ATTIVO
34

DOTT
EDGARDO SOGNO DEL VALLINO
TORINO
ATTIVO
786

SIG
UGO SOLDANI


DOTT
ANGELO RAFFAELE SOLDANO
ROMA
ATTIVO
272

DOTT
GEROLAMO SOMMO
AOSTA
ATTIVO
912

DOTT
GIROLAMO SORRENTI
ROMA
ATTIVO
339

DOTT
FRANCO SORRENTINO
CAGLIARI
ATTIVO
79

TEN COL
LINO SOVDAT
FIRENZE
ATTIVO
471

GEN
PIETRO SPACCAMONTI
ROMA
ATTIVO
472

DOTT
ETTORE SPAGLIARDI
AOSTA
ATTIVO
915

DOTT
CARMELO SPAGNUOLO
ROMA
IN SONNO
545

DOTT
PIERO SPALLUTO
MILANO
ATTIVO
872

DOTT
PAOLO SPARAGANA
LOSANNA
ATTIVO
537

DOTT
ALDO SPINELLI
MILANO
IN SONNO
80

ON
GAETANO STAMMATI
ROMA
ATTIVO
543

DOTT
ANTONIO STANZIONE
FORLI'
ATTIVO
793

TEN COL
STELLA
FIRENZE
ATTIVO
722

DOTT
DOMENICO STELLINI
TREVISO
IN SONNO
81
MAGG
MARCELLO STELLINI
ROMA
ATTIVO
273

DOTT
GIORGIO STERNINI
VENEZIA
ATTIVO
82

DOTT
GIORGIO FLORIO STILLI
FIRENZE
ATTIVO
648

DOTT
RANDOLPH K. STONE
LOS ANGELES
ATTIVO
899

DOTT
BRUNO STRAPPA
ANCONA
ATTIVO
584

CAP DOTT
GIUSEPPE STRATI
REGGIO CALABRIA
ATTIVO
959

DOTT
FRANCESCO STURZO
PALERMO
ATTIVO
340

GEN
CARLOS SUAREZ MASON
ARGENTINA
ATTIVO
609

DOTT
GIUSEPPE SZALL
MILANO
ATTIVO
524

SIG
LEANDRO TACCONI
ROMA
ATTIVO
632

CAP
EZIO TALONE
NAPOLI
ATTIVO
276

ING
GENNARO TAMPONE
FIRENZE
ATTIVO
750

DOTT
VITTORIO TANASSI
ROMA
ATTIVO
473

MAGG
GIACOMO TARSI
ROMA
ATTIVO
151

AVV
PAOLO TARTAGLIA
ROMA
ATTIVO
842

DOTT
BRUNO TASSAN DIN
MILANO
ATTIVO
534

SIG
GIOVANNI TASSITANO
PISA
ATTIVO
925

DOTT
ELIJAK TAYLOR
LIBERIA
ATTIVO
619

DOTT
ALBERTO TEARDO
ALBISSOLA
ATTIVO
341

DOTT
MARIO TEDESCHI
ROMA
ATTIVO
853

ON
EMANUELE TERRANA
ROMA
MORTO
356

CAP
CORRADO TERRANOVA
TARANTO
ATTIVO
83

PROF
CARLO TERZOLO
TORINO
MORTO
342

GEN
GUIDO TESI
FIRENZE
IN SONNO
587

SIG
AUGUSTO TIBALDI
ROMA
SOSPESO
100

DOTT
MARIO TILGHER
ROMA
PASSATO AL G.O.I.
84

DOTT
ALESSANDRO TIZZANI
TORINO
ATTIVO
795

COL
MARIO TOGNAZZI
FIRENZE
MORTO
412

DOTT
WILLIAM TOLBERT
LIBERIA
MORTO
618

DOTT
EMANUELE TOMASINO
PALERMO
ATTIVO
669

SIG
OSVALDO TONINI
BRASILE
ATTIVO
614

AMM
GIOVANNI TORRISI
ROMA
ATTIVO
631

CAP
MENOTTI TORTORA
FIRENZE
ATTIVO
275

SIG
SILVANO TOSI
AREZZO
ATTIVO
477

SIG
MASSIMO TOSTI
ROMA
ATTIVO
929

DOTT
GAETANO TRAPANI
MILANO
ATTIVO
779

TEN COL
MARIO TRAVERSA
BRINDISI
ATTIVO
758

DOTT
ROBERTO TREBBI
TIRRENIA
ATTIVO
685

PROF
FABRIZIO TRECCA TRIFONE
ROMA
ATTIVO
327

COMM
LORENZO TRICERRI
TORINO
IN SONNO
85

CAV
AURELIO TRIPEPI
REGGIO CALABRIA
MORTO
474

COL
GIUSEPPE TRISOLINI
ROMA
MORTO
547

AVV
FRANCESCO TROCCOLI
BARI
ATTIVO
86

DOTT
FRANCESCO TROIS
CAGLIARI
ATTIVO
820

TEN COL
DOMENICO TUMINELLO
PERUGIA
ATTIVO
148

GEN
MAURO TURINI
ROMA
ATTIVO
740

DOTT
VINCENZO TUSA
PALERMO
ATTIVO
344

COM
PAOLO UBERTI
ROMA
ATTIVO
280

DOTT
ASDRUBALE UGOLINI
FIRENZE
ATTIVO
413

GEOM
MAURO UGOLINI
FIRENZE
ATTIVO
720

TEN COL
GIACOMO UNGANIA
ROMA
ATTIVO
901

PROF
ANTONIO URBANO
CATANIA
ATTIVO
279

TEN COL
OTTAVIO URCIUOLO
FIRENZE
ATTIVO
126

DOTT
FERNANDES WILSON DE VALLE
BUENOS AIRES
ATTIVO
687

DOTT
SALVATORE VAGNONI
ROMA
ATTIVO
468

AVV
MARIO VALENTI
AREZZO
MORTO
644

DOTT
ROBERTO VALENZA
ROMA
ATTIVO
757

DOTT
VINCENZO VALENZA
ROMA
ATTIVO
243

GEN
ENZO VALLATI
ROMA
ATTIVO
508

DOTT
CESARE VALOBRA
MILANO
IN SONNO
87

DOTT
GIANCARLO ELIA VALORI
ROMA
ESPULSO
283

PROF
WALTER VANNELLI
ROMA
ATTIVO
88

PROF
CESARE VANNOCCI
LIVORNO
ATTIVO
89

DOTT
GIUSEPPE VARCHI
TRAPANI
ATTIVO
908

GEN
DANTE VENTURI
PALERMO
MORTO
346

DOTT
ALDO VESTRI
GENOVA
ATTIVO
90

DOTT
GIOVANNI VIARENGO
TORINO
ATTIVO
91

CAP
MASSIMO VICARD
ROMA
ATTIVO
866

COL
MARIO POMPEO VICINI
ROMA
ATTIVO
127

COL
ANTONIO VIEZZER
ROMA
ATTIVO
509

DOTT
ALBERTO VIGNES
ARGENTINA
MORTO
592

DOTT
LUIGI NELLO VILLA
TORINO
ATTIVO
374

DOTT
VINCENZO VILLATA
ROMA
ATTIVO
391

DOTT
MARIA JOSE' VILLONE
BUENOS AIRES
ATTIVO
690

AVV
ENRICO VINCI
ROMA
ATTIVO
282

DOTT
FRANCESCO VIOLA
TORINO
ATTIVO
375

MAGG
ENRICO VIOLANTE
LIVORNO
ATTIVO
284

DOTT
FERDINANDO VISCIANI
FIRENZE
MORTO
281

DOTT
ANNIBALE VISCOMI
MONTECATINI
ATTIVO 647
SIG
ROBERTO VISCONTI
FIRENZE
ATTIVO
751

DOTT
ANGELO VISOCCHI
ROMA
ATTIVO
791

DOTT
GAETANO VITA
ROMA
ATTIVO
390

DOTT
FABIO VITALI
TORINO
IN SONNO
347

DOTT
VINCENZO VITALI
SIENA
ATTIVO
348

AVV
MARIO VITELLIO
ROMA
ATTIVO
666

GEN
AMBROGIO VIVIANI
NOVARA
ATTIVO
828
AVV
CARLO VOCCIA
ROMA
ATTIVO
667

AVV
GAETANO VULLO
MILANO
ATTIVO
856

DOTT
MARIO ZACCAGNINI
ROMA
ATTIVO
92

CAP
MAURIZIO ZAFFINO
LA SPEZIA
ATTIVO
285

DOTT
LEONIDA ZANARIA
MILANO
ATTIVO
896

DOTT
MARIO ZANELLA
ROMA
ATTIVO
476

DOTT
LELIO ZAPPALA'
ROMA
ATTIVO
475

ING
LUCIO ZAPPULLA
PALERMO
ATTIVO
349

DOTT
ALDO ZECCA
ROMA
ATTIVO
350

DOTT
SERGIO ZERBINI
MODENA
ATTIVO
93

DOTT
GIORGIO ZICARI
ROMA
ATTIVO
844

DOTT
ALFREDO ZIPARI
ROMA
ATTIVO
470

PROF
AMONASRO ZOCCHI
ROMA
ATTIVO
571

SIG
ELIE ZOCHEIB
MODENA
ATTIVO
893

ON
MICHELE ZUCCALA'
ROMA
ATTIVO
492

COMM
ANTONIO ZUCCHI
AREZZO
ATTIVO
128

DOTT
PAOLO ZUCCHINI
ROMA
ATTIVO

COM
PAOLO UBERTI
ROMA
ATTIVO
280

DOTT
ASDRUBALE UGOLINI
FIRENZE
ATTIVO
413

GEOM
MAURO UGOLINI
FIRENZE
ATTIVO
720

TEN COL
GIACOMO UNGANIA
ROMA
ATTIVO
901

PROF
ANTONIO URBANO
CATANIA
ATTIVO
279

TEN COL
OTTAVIO URCIUOLO
FIRENZE
ATTIVO
126

DOTT
FERNANDES WILSON DE VALLE
BUENOS AIRES
ATTIVO
687

DOTT
SALVATORE VAGNONI
ROMA
ATTIVO
468

AVV
MARIO VALENTI
AREZZO
MORTO
644

DOTT
ROBERTO VALENZA
ROMA
ATTIVO
757

DOTT
VINCENZO VALENZA
ROMA
ATTIVO
243

GEN
ENZO VALLATI
ROMA
ATTIVO
508

DOTT
CESARE VALOBRA
MILANO
IN SONNO
87

DOTT
GIANCARLO ELIA VALORI
ROMA
ESPULSO
283

PROF
WALTER VANNELLI
ROMA
ATTIVO
88

PROF
CESARE VANNOCCI
LIVORNO
ATTIVO
89

DOTT
GIUSEPPE VARCHI
TRAPANI
ATTIVO
908

GEN
DANTE VENTURI
PALERMO
MORTO
346

DOTT
ALDO VESTRI
GENOVA
ATTIVO
90

DOTT
GIOVANNI VIARENGO
TORINO
ATTIVO
91

CAP
MASSIMO VICARD
ROMA
ATTIVO
866

COL
MARIO POMPEO VICINI
ROMA
ATTIVO
127

COL
ANTONIO VIEZZER
ROMA
ATTIVO
509

DOTT
ALBERTO VIGNES
ARGENTINA
MORTO
592

DOTT
LUIGI NELLO VILLA
TORINO
ATTIVO
374

DOTT
VINCENZO VILLATA
ROMA
ATTIVO
391

DOTT
MARIA JOSE' VILLONE
BUENOS AIRES
ATTIVO
690

AVV
ENRICO VINCI
ROMA
ATTIVO
282

DOTT
FRANCESCO VIOLA
TORINO
ATTIVO
375

MAGG
ENRICO VIOLANTE
LIVORNO
ATTIVO
284

DOTT
FERDINANDO VISCIANI
FIRENZE
MORTO
281

DOTT
ANNIBALE VISCOMI
MONTECATINI
ATTIVO 647
SIG
ROBERTO VISCONTI
FIRENZE
ATTIVO
751

DOTT
ANGELO VISOCCHI
ROMA
ATTIVO
791

DOTT
GAETANO VITA
ROMA
ATTIVO
390

DOTT
FABIO VITALI
TORINO
IN SONNO
347

DOTT
VINCENZO VITALI
SIENA
ATTIVO
348

AVV
MARIO VITELLIO
ROMA
ATTIVO
666

GEN
AMBROGIO VIVIANI
NOVARA
ATTIVO
828
AVV
CARLO VOCCIA
ROMA
ATTIVO
667

AVV
GAETANO VULLO
MILANO
ATTIVO
856

DOTT
MARIO ZACCAGNINI
ROMA
ATTIVO
92

CAP
MAURIZIO ZAFFINO
LA SPEZIA
ATTIVO
285

DOTT
LEONIDA ZANARIA
MILANO
ATTIVO
896

DOTT
MARIO ZANELLA
ROMA
ATTIVO
476

DOTT
LELIO ZAPPALA'
ROMA
ATTIVO
475

ING
LUCIO ZAPPULLA
PALERMO
ATTIVO
349

DOTT
ALDO ZECCA
ROMA
ATTIVO
350

DOTT
SERGIO ZERBINI
MODENA
ATTIVO
93

DOTT
GIORGIO ZICARI
ROMA
ATTIVO
844

DOTT
ALFREDO ZIPARI
ROMA
ATTIVO
470

PROF
AMONASRO ZOCCHI
ROMA
ATTIVO
571

SIG
ELIE ZOCHEIB
MODENA
ATTIVO
893

ON
MICHELE ZUCCALA'
ROMA
ATTIVO
492

COMM
ANTONIO ZUCCHI
AREZZO
ATTIVO
128

DOTT
PAOLO ZUCCHINI
ROMA
ATTIVO

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...
by marco Friday, Oct. 11, 2002 at 8:29 PM mail:

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non dimenticare

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Informazioni
by Sabin Saturday, Feb. 22, 2003 at 12:38 PM mail: Dragulinsabin@yahoo.com

Sono interesato per conoscere di piu informazioni che riguarda le relazioni tra Loggia P2 e Ceausescu
Grazie

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La componente avanguardista
by BORGHESE Monday, Aug. 16, 2004 at 6:21 PM mail:

.4.4.4.2) La componente avanguardista



a) Non è compito della Corte accertare se Stefano DELLE CHIAIE, la notte fra il 7 e l'8 dicembre 1970, si trovasse a Barcellona -come ha sempre sostenuto- o se, al comando di un manipolo di congiurati, fosse penetrato nei locali del Viminale. Quello che va sottolineato sono la profondità e la risalenza dei suoi rapporti `politici' con il BORGHESE,



personaggio nei cui confronti l'imputato fa mostra di profondissima stima. In aula, il DELLE CHIAIE, riferendosi ai fatti del dicembre 1970, ha usato l'espressione "preteso golpe BORGHESE". Sul numero 51 del settimanale l'Espresso, recante la data del 26/12/1982, compare il testo di un'intervista (244) rilasciata dall'odierno prevenuto al giornalista Roberto CHIODI. Vi si legge, tra l'altro: "D. Eppure un anno dopo il golpe scattò lo stesso... R. Molte illazioni sono state fatte in proposito. Non si può più accettare che il Comandante BORGHESE sia fatto passare...come uno strumento del sistema. Piaccia o no, abbiamo goduto della sua piena fiducia. D. Quali compiti * * * * *

(244) - RB, V4, C60, pp. 8-15.

avevate? R. Dovevamo controllare l'organizzazione e sventare eventuali infiltrazioni. Compimmo il nostro dovere e bene...



D. Ma lei, la famosa notte del golpe, si trovava o no al Viminale? R. Mi trovavo a Barcellona, in attesa di ordini. D. Perché non l'ha mai detto prima? R. Perché ritenevo inutile stabilire le verità che potevano far pensare a un mio tentativo di sfuggire a eventuali responsabilità. Infatti, se quella notte ci fu un tentativo di golpe, io ne fui corresponsabile."



Nella stessa intervista si legge (245): "...Quanto all'esecuzione OCCORSIO, posso dichiarare questo: non ho dato il mitra Ingram a CONCUTELLI. Non sono il mandante di quell'azione. Ma la condivido..." Nell'intervista (246) successivamente rilasciata ad Enzo BIAGI, il DELLE CHIAIE ribadisce il concetto, e crea un preciso collegamento: "...Condivido il gesto per gli stessi motivi per i quali tentavo prima di spiegarle il fenomeno NAR..." In proposito, poche pagine prima si legge: "...i ragazzi dei NAR sono ragazzi che venivano da una triste esperienza; sprangati * * * * *

(245) - Cfr. RB, V4, C60, p13.

(246) - Cfr. RB, V4, C64, pp. 8 ss.

nelle scuole, sotto casa, senza una garanzia -come si usa dire- in Italia. E, in ultima istanza, perseguitati dallo stesso regime che li accusa dei reati più diversi: apologia di fascismo, tentata ricostruzione" (sic) "del partito fascista, associazione sovversiva. Quindi lentamente lentamente quest'area si è sentita aggredita da ogni parte. E ha considerato che l'unica possibilità, l'unica possibilità di sopravvivere politicamente, potesse essere ritrovata nell'atto di testimonianza. Io credo che molti dei ragazzi dei NAR erano coscienti della loro...D. Lei chiama testimonianza sparare addosso ad uno? R. Io mi domando se sparare addosso a uno sia diverso che sparare addosso, per esempio, a Pierluigi PAGLIAI. Quando lo Stato scende al livello del banditismo al quale è sceso lo Stato italiano io credo che è legittima ogni reazione..." La pretestuosità della giustificazione con la quale si vuole legittimare la lotta armata dei NAR è dimostrata dalle parole di colui che dei NAR è stato il principale e più qualificato esponente. Così Valerio FIORAVANTI nel dibattimento (247) per * * * * *

(247) - Cfr. AA, V4, C17, pp. 19 e 22.

l'omicidio del dott. AMATO: "...noi scegliemmo AMATO come simbolo dello Stato per addivenire ad una rottura con quelle forze dello Stato stesso a cui eravamo `simpatici' fino a quel momento, poiché ci consideravano `figli della borghesia' lasciandoci fare e scorazzare liberamente per tutta Roma...per `simpatia' degli organi di polizia intendevo dire tolleranza, che prescindeva da qualunque rapporto con noi, noi abbiamo agito per far finire questo stato di tolleranza" (248). Ma a prescindere da ciò, resta comunque la giustificazione della lotta armata. Gli argomenti sono stati ripresi in giudizio. E poiché `scripta manent',l'imputato èstato postodi fronte all'obiettività delle dichiarazionisopra trascritte riportate sullastampa. Ha affermato(249) che, al momento dell'intervista, dato il particolare stato d'animo in cui si trovava, non condannava l'atto del CONCUTELLI, perché comprendeva "l'ottica di colui che aveva agito, di colui che aveva patito una persecuzione", nei cui confronti aveva inteso esprimere

* * * * *

(248) - Sulla disattenzione degli apparati statali -sino ad una certa data- nei confronti dell'eversione neofascista, cfr., diffusamente, AA, V11, C68, pp. 71 ss.

(249) -Cfr. vu 9/7/87, p31.

solidarietà umana; quanto ai giovani dei N.A.R. e di Terza Posizione, non ha potuto che ribadire (250) il concetto della "grande colpa del sistema, che negli anni '70, ha permesso che questi giovani fossero sprangati, perseguitati e indicati come coloro che invece utilizzavano la violenza fascista".



Peraltro, nel testo dell'intervista resa a Roberto CHIODI alla fine dell'82 -quando appunto la scelta della lotta armata da parte dei N.A.R. era un fatto pacificamente acquisito- il DELLE CHIAIE non si era peritato di affermare: "...Riteniamo pertanto che tutti i militanti dei NAR possano costituire un potenziale positivo per la lotta rivoluzionaria. L'intero movimento nazional-rivoluzionario deve riternersi corresponsabile del sacrificio" (sic) "subito dai camerati dei NAR..." (251).



Ma il DELLE CHIAIE, oltre che nelle sue affermazioni, va letto -come in parte si è già fatto a proposito dei rapporti `politici' col BORGHESE- nelle sue relazioni e nei suoi collegamenti. Si scopre così che, durante la latitanza

* * * * *

(250) - Cfr. vu 13/7/87, p53.

(251) - Cfr. RB, V4, C60, p13.

all'estero, egli diviene sicuro punto di riferimento degli autori di attentati stragisti; verso il DELLE CHIAIE, con moto inesorabilmente centripeto, confluiscono: Augusto CAUCHI (252), reduce, fra l'altro, dall'attentato commesso il 21/4/1974 sulla tratta ferroviaria Bologna-Firenze, per il quale ha riportato condanna nella recente sentenza 15/12/1987 della Corte d'Assise di Firenze (253); Giancarlo ROGNONI (254), reduce dall'attentato del 7/4/1973 al treno Torino-Roma, per il qualeè statopoi condannatoin via definitiva (255); Vincenzo VINCIGUERRA (256), che aveva commesso la `strage di Peteano',per la qualeè statopoi condannato in via definitiva; Carlo CICUTTINI (257), a sua volta allontanatosi dall'Italia dopo aver commesso la `strage di Peteano' per la quale è stato condannato all'ergastolo dalla Corte d'Assise di Venezia (258).



Significativa la reazione del DELLE CHIAIE allorché apprende dal VINCIGUERRA delle responsabilità del medesimo. "Di



* * * * *

(252) - Cfr. vu 9/7/87, p27.

(253) - Cfr. vu 10/6/88, pp. 20 e 443.

(254) - Cfr. vu 9/7/87, p25.

(255) - Cfr. AA, V14, C77, pp. 14-15 e 55-56.

(256) - Cfr. vu 9/7/87, p26.

(257) - Cfr. AAD, V10 ter, C2, p833.

(258) - Cfr. AAD, V10 ter, C2, pp. 4 e 901.

Peteano ne venni a conoscenza in Spagna dallo stesso VINCIGUERRA che lo definiva un gesto di lotta armata che si sottraeva al contesto della strategia della tensione. Io gli avevo fatto presente allora che lo stesso Peteano poteva essere strumentalizzato e di questo lui successivamente se ne rese conto attraverso il suo atteggiamento e modo di essere" (259). Mentre il VINCIGUERRA veniva così messo in guardia, in Italia, alcuni innocenti, dopo esser stati inquisiti ed aver conosciuto il carcere grazie ad opportuni interventi depistanti in favore dei veri responsabili neofascisti, solo a distanza di anni otterranno una pronuncia irrevocabile di accertamento della loro estraneità alla strage. Stefano DELLE CHIAIE, dal canto suo, aveva saputo magnanimamente "comprendere": "...Venendo al VINCIGUERRA, mi disse quello che aveva fatto; ma ciò che mi interessava di lui era che, nel momento stesso in cui parlava di quello che aveva fatto, non lo accettava più. Non capisco perché esista un pentitismo che lo Stato perdona e premia e perché io non dovrei comprendere chi, avendo le mie

*** * *

(259) - Così il DELLE CHIAIE in dibattimento a Venezia: cfr. AAD,V10 ter, p756.

idee, ha commesso qualcosa che non condividevo e non condivido ancora oggi..." (260)



Quanto agli altri personaggi che, in tempi diversi, vengono a gravitare nell'orbita spagnola del DELLE CHIAIE, vale la pena di ricordare, fra i tanti, i nomi di Paolo SIGNORELLI, Massimiliano FACHINI, Pierluigi CONCUTELLI.



Nel '75, nel quadro del progetto di riunificazione fra Avanguardia Nazionale ed Ordine Nuovo, l'imputato prende parte prima alla riunione di Albano Laziale, e poi, nel dicembre, a quella di Nizza. Nella primavera del 1979 è in Italia, ove prende parte alla riunione nello studio dell'Avv. CAPONETTI, tenutasi nell'ambito della ricostituzione clandestina di Avanguardia Nazionale (261). Ora, esula dai compiti di questa Corte, in quanto esula dall'economia del presente giudizio, ripercorrere analiticamente le vicende relative a tale ricostituzione * * * * *

(260) - Cfr. vu 9/7/87, p26.

(261) -Movimento che era stato sciolto -come si è avuta occasione di ricordare- con decreto del Ministero degli Interni in data 8/6/1976. Ciò a seguito della condanna inflitta tre giorni prima a numerosi militanti, con sentenza del Tribunale di Roma (cfr. AA, V6, C37), per il delitto di ricostituzione del disciolto Partito Fascista. Fra i condannati era anche il DELLE CHIAIE, per il quale la sentenza è divenuta definitiva il 22/11/82 (cfr. certificato penale, in CP, C5).

clandestina, nell'ambito delle quali sono state ravvisate una serie di ipotesi di reato, ora al vaglio delle Corte d'Assise di Roma (262). Basterà rilevare, ai limitati fini che qui interessano, come il DELLE CHIAIE abbia personalmente partecipato a determinate iniziative. Ci si riferisce all'episodio dell'incontro, avvenuto a Parigi, fra l'odierno imputato, e l'ALIBRANDI ed il CARMINATI, che furono accompagnati dal DIMITRI. La vicenda è stata ricostruita dall'autorità giudiziaria romana sulla base delle dichiarazioni di persone (Valerio e Cristiano FIORAVANTI, Walter SORDI, Angelo IZZO), che, a vario titolo, hanno avuto veste processuale anche nella presente sede. Scrive, nella sua requisitoria, il PUBBLICO MINISTERO di Roma (263): "Le modalità con le quali avvenne l'incontro a Parigi tra DELLE CHIAIE e ALIBRANDI, patrocinato da DIMITRI, sono importanti perché fanno comprendere quale rilievo assumesse per A.N. la capacità di egemonizzare l'area dello

* * * * *

(262) - Per le imputazioni rimesse alla cognizione della Corte d'Assise di Roma, cfr. l'ordinanza di rinvio a giudizio, in AA, V9, C58 (segnatamente pp. 240 ss. e 447-448).

(263) -Cfr. AA, V9, C58, pp. 75-77; si trascrive il brano, omettendo i richiami -ivi contenuti- agli atti processuali di quel procedimento.

spontaneismo armato.



Già il solo fatto dell'intervento diretto di Stefano DELLE CHIAIE -capo indiscusso di Avanguardia Nazionale sin dalla fondazione del movimento- è indice di intenso interesse.



La presenza del DELLE CHIAIE è poi ulteriormente sottolineata dal cerimoniale che scandisce l'incontro.



ALIBRANDI racconta a SORDI che per essere ammesso alla presenza di DELLE CHIAIE era stato annunciato da Eugenio DE ROSA, un militante romano di A.N., soprannominato `lo scemo', che egli ben conosceva; ciò nonostante il DE ROSA, vedutolo, gli si era rivolto con il `lei' salutandolo romanamente...A Cristiano FIORAVANTI ALIBRANDI racconta poi `che nel corso dell'incontro con DELLE CHIAIE aveva avuto modo di assistere ad una sorta di cerimoniale e cioè a un massiccio spiegamento di uomini del DELLE CHIAIE, tutti schierati in assetto militare, con tute mimetiche e armati; ciò al fine di colpire gli eventuali nuovi adepti con la potenza delle armi e con il rispetto della gerarchia'. Si noti, per inciso, come ALIBRANDI avesse perfettamente compreso il significato della messa in scena, confermata peraltro a Cristiano FIORAVANTI dal fratello Valerio, il quale gli dice che l'ostentazione di potenza avveniva sulla base di specifiche direttive emanate da A.N. in un opuscolo nel quale si istruivano i militanti sulla maniera di fare proseliti...Di una `messa in scena', a proposito dell'incontro con DELLE CHIAIE, parla anche Valerio FIORAVANTI.



Angelo IZZO, inoltre, apprende nell'ambiente carcerario, del quale è ascoltatore assai attento, e in particolare da SINATTI, dell'incontro a Parigi tra ALIBRANDI e DELLE CHIAIE.



Il racconto di IZZO coincide sin nei minimi dettagli con quanto processualmente acquisito da altre fonti. Innazitutto per la descrizione dell'atteggiamento sprezzante con il quale ALIBRANDI trattò DELLE CHIAIE, per nulla impressionato dal cerimoniale e dallo spiegamento di forze.



E che effettivamente le cose si siano svolte in questi termini emerge dalle dichiarazioni di Cristiano e valerio FIORAVANTI e di SORDI.



Poi per l'individuazione dell'armamento (mitra Matt) dei quali erano dotati i guardiaspalle e che ALIBRANDI cercò di acquistare da DELLE CHIAIE, insieme alle radio rice-trasmittenti...



AncheIZZO infine asserisce che tra i militanti che attorniavano il capo di A.N. vi era Eugenio DE ROSA, detto `lo scemo'...



Vi è dunque da parte di DELLE CHIAIE la predisposizione di un cerimoniale e di uno spiegamento di forze e mezzi che non troveremo certo nelle riunioni interne al movimento, alle quali cioè sono ammessi i veri e propri militanti di Avanguardia Nazionale..." (264).



Va rilevato che il DELLE CHIAIE, pur negando d'aver incontrato chicchessia circondandosi di uomini armati (265), ha dovuto ammettere l'incontro con l'ALIBRANDI ed il DIMITRI a Parigi, soggiungendo di non sapere se ha conosciuto il CARMINATI (266).



La vicenda si colloca verso la fine del '79, in epoca di

* * * * *

(264) - Cfr., per i richiami alla vicenda contenuti nel dibattimento del presente giudizio: vu 25/11/87, p84; vu 1/12/87, pp. 33, 45 e 54-55; vu 20/1/88, pp. 214-232; vu 13/7/87, p47.

(265) -Cfr. vu 29/6/87, p43.

(266)-Cfr. l'interrogatorio reso al G.I. dott.ssa MAGAGNOLI, in AAD, V12, C20, p20; cfr. anche vu 29/6/87, p43 e vu 9/7/87, p42.

poco precedente l'arresto del DIMITRI (267). Ma, nel luglio dell'80, mentre il DELLE CHIAIE è di nuovo in Europa, e dalla vicina e sicura Francia controlla la situazione, Francesco MANGIAMELI, quale sua `longa manus', prosegue l'opera di ricompattamento dell'eversione giovanile neofascista, tentando di convogliarne i rivoli dispersi attorno ad un programma terroristico unitario. In giudizio, Amos SPIAZZI, nel quadro della più vasta operazione -di cui si è fatto cenno- di annacquamento dei suoi contributi istruttori, si è, tra l'altro, erto a `difensore d'ufficio' di Stefano DELLE CHIAIE, introducendo elementi di confusione sulle fonti delle notizie ricevute e sforzandosi di minimizzare, se non di porre nel nulla, la valenza accusatoria delle notizie che egli stesso aveva raccolto e che attraverso di lui erano state introdotte nel presente procedimento. E si è sentito in dovere, a più riprese -quasi che ciò gli competesse- di rimarcare quella che sarebbe, a suo giudizio, l'infondatezza di tali notizie. Ma anche prescindendo dal fatto che le valutazioni certamente non * * * * *

(267) - Cfr. vu 9/7/87, p42 e vu 20/1/88, p232.

competono al teste, resterebbe da spiegare perché solo nell'ottobre dell'87 il Col. SPIAZZI abbia sentito il bisogno di sottolineare che "chi è assente ha sempre torto" (con ciò riferendosi alla pregressa latitanza dell'odierno imputato) e che "DELLE CHIAIE c'è dappertutto come il prezzemolo".



Ma i giudizi -si torna a ripeterlo- non spettano al Col. SPIAZZI. Dall'informativa che prende il suo nome (268) emerge aver lo SPIAZZI appreso, in epoca anteriore alla strage, che il `CICCIO' -ora identificato in Francesco MANGIAMELI- disponeva di ingenti mezzi finanziari inviatigli dal DELLE CHIAIE; che, per incarico di costui, si

occupava di coordinare l'attività terroristica di quelli che vengono definiti i "quattro gruppi dei NAR" operanti in Roma; e che, sempre per incarico del DELLE CHIAIE, doveva reperire armi ed esplosivo ad ogni costo, acquistandoli senza limiti di prezzo, ovvero procurandoli in altro modo.



Lo SPIAZZI ebbe poi a confermare all'autorità giudiziaria, in più occasioni, quanto aveva appreso circa i rapporti * * * * *

(268) - Cfr. supra, sub 1.6.4.1).

fra il DELLE CHIAIE ed il`CICCIO'. In particolare: "Il FIORE

mi disse che Ciccio agiva per conto di DELLE CHIAIE...Preciso dunque che, dopo la mia indagine romana, confermai al BARONE...che vi era un imminente pericolo di gravi attentati terroristici con le armi e gli esplosivi che che il MANGIAMELI si stava procurando con i fondi fornitigli da DELLE CHIAIE. Ribadisco che FIORE era ben consapevole del collegamento esistente tra MANGIAMELI e DELLE CHIAIE e che apprezzava l'intervento del DELLE CHIAIE..." (269) "...FIORE aggiunse che era in corso un tentativo di ricondurre i diversi gruppi su una linea comune, tanto sotto il profilo ideologico, che sotto il profilo organizzativo ed operativo. Mi disse che a tal fine era intervenuto il DELLE CHIAIE il quale era l'unica persona dotata della statura necessaria. DELLE CHIAIE operava attraverso certo `CICCIO'..." (270)



Come si è avuto modo di vedere (271), anche nell'intervista comparsa sull'Espresso nell'agosto '80 `Ciccio' e il DELLE CHIAIE vengono indicati, in rapida successione, come coloro * * * * *

(269) - Cfr. EA, V10/a-5, C232 bis/1, pp. 30 e 34.

(270) - Cfr. EA, V10/a-5, C232 bis/1, pp. 40-41. (271) - Cfr. supra, sub 1.1.4). che tentano il ricompattamento dell'ambiente N.A.R.



Ma il FIORE non fu certamente l'unica fonte dello SPIAZZI. Nel documento `dottor PRATI', fra l'altro, si legge: "...Il

Dottore appura che Ciccio è un agente di DELLE CHIAIE, provocatore, che ha mandato in galera per conto della polizia dei malavitosi (affermazioni concordi di R.G. e T)..." Orbene, come lo stesso SPIAZZI ha chiarito (e come, del resto, era facile intuire), sotto le iniziali R.G. si nasconde Giulia RACANIELLO, e "`T' potrebbe essere Tommaso D'APRILE". Ora, la RACANIELLO, pur escludendo di aver parlato a SPIAZZI del `Ciccio', il 14/6/1983 ebbe tuttavia ad affermare (272): "come ho già detto in altro interrogatorio" (273) "fu la MINETTI a dirmi che un tale che all'epoca conoscevo soltanto con il soprannome di `Ciccio' e che solo successivamente ho saputo essere Ciccio MANGIAMELI, militava nell'organizzazione di DELLE CHIAIE". E poi, il 15/10/1983 (274): "Confermo di avere saputo da Leda PAGLIUCA MINETTI che Ciccio MANGIAMELI era alle dipendenze di DELLE

* * * * * (272) - Cfr. EB, V2, C49, pp. 3-4. Circal'esame della RACANIELLO in giudizio, cfr. supra, sub 2.1.2.3.2), nota (71); e, con riferimento all'argomento in esame, specificamente sub 2.2.5.2), nota (104). (273) -Cfr. EB, V2, C42, p5.

(274) -Cfr. EB, V2, C42, pp. 8-9.

CHIAIE...Leda MINETTI non mi precisò quale ruolo avesse

MANGIAMELI nell'organizzazione di DELLE CHIAIE. Disse soltanto che era `un fedelissimo'...Nulla so dei rapporti tra `l'ORGANIZZAZIONE', i N.A.R., TERZA POSIZIONE, eccetera...Peraltro è vero che fu la stessa Leda PAGLIUCA a dirmi che lei aveva un ruolo di collegamento tra l'organizzazione e i N.A.R...." Ulteriore conforto alle dichiarazioni dello SPIAZZI e della RACANIELLO -nella parte in cui individuano un rapporto di dipendenza gerarchica del MANGIAMELI dall'odierno prevenuto- viene indirettamente dalle parole di quanti hanno riferito del ruolo del MANGIAMELI, quale "punto di riferimento" o "capo" di Avanguardia Nazionale in Sicilia, ovvero come "momento di collegamento politico ed operativo" di Avanguardia con altre organizzazioni (275).



Stefano DELLE CHIAIE ha respinto con indignazione la tesi accusatoria relativa a suoi collegamenti con apparati di sicurezza; ed ha escluso altresì ogni suo collegamento con Licio GELLI.

* * * * *

(275) - Sifa riferimento alle dichiarazioni di Sergio CALORE, Angelo IZZO e Marco AFFATIGATO: cfr. supra, sub 2.2.5.2), nota (104).

Orbene, è pacifico che il 30 novembre del 1972, il Cap. LABRUNA, dell'Ufficio `D' del S.I.D., volò a Barcellona, per incontrare Stefano DELLE CHIAIE. La notizia, che -come si è visto in narrativa- è riferita dallo stesso DELLE CHIAIE, ha trovato conferma da parte del LABRUNA (276). E' altresì pacifico che accompagnò il LABRUNA in Ispagna Maurizio GIORGI. Il DELLE CHIAIE tende comprensibilmente a contrarre la durata della permanenza del suo interlocutore in Barcellona, anticipando il volo di ritorno al 1° dicembre. Ma è lo stesso capitano LABRUNA ad ammettere di essere ripartito il giorno 2 (277). E precisa (278): "praticamente io sono arrivato la sera del 30...siamo andati a cena e poi ci siamo separati: il giorno dopo nella tarda mattinata sono venuti a prendermi, mi hanno portato alla periferia di Barcellona in un'abitazione, abbiamo parlato più o meno un paio d'ore, poi siamo ritornati, siamo andati a mangiare al mare, poi abbiamo fatto il giro della città, successivamente il giorno dopo a mezzogiorno o l'una, ho pigliato l'aereo e

* * * * *

(276) - L'interrogatorio del LABRUNA ex art. 450 bis trovasi in vu 10/2/88, pp. 12 ss.

(277) - Cfr. vu 10/2/88, p23.

(278) -Cfr. vu 10/2/88, p24.

me ne sono tornato a Roma..." Peraltro, dallo stesso interrogatorio del DELLE CHIAIE si apprende che anche il giorno della partenza egli fu in compagnia del LABRUNA (quantunque poi il prevenuto si faccia scrupolo di escludere dal "colloquio" tale ultimo contatto, che sarebbe avvenuto "nell'attesa dell'aereo, passeggiando...").



E che cosa si dissero i due interlocutori? Il LABRUNA, nel corso di un confronto in cui entrambi hanno dato prova di consumata abilità, è arrivato a sostenere (279): "...l'unica cosa che io gli ho fatto è una sola domanda in albergo il giorno successivo, dicendo del golpe BORGHESE. Lui praticamente disse `che cos'è questo golpe BORGHESE?' Chiusi la discussione e ripartii per Roma..." E, sentendosi obiettare dal DELLE CHIAIE: "...ma di cosa abbiamo parlato il giorno che siamo stati insieme?", ha risposto imperturbabile: "ha parlato soltanto lui". In un precedente passo della sua audizione, aveva peraltro sostenuto che, essendosi recato a Barcellona per cercare materiale e collaboratori in relazione alla vicenda del `Golpe * * * * *

(279) - Cfr. vu 10/2/88, p19.

BORGHESE' (nella quale il DELLE CHIAIE era sospettato d'aver avuto parte), non aveva ottenuto nessuna informazione, ma una risposta interlocutoria: cioè, un richiesta di previa assicurazione, da parte del Gen. MALETTI, in ordine al "contesto politico" in cui si sarebbe dovuta svolgere l'eventuale collaborazione.



Il vero contenuto del colloquio, che non si risolse certamente -lo si è visto- in un fugace contatto, è in parte noto attraverso le dichiarazioni dell'imputato (280), le quali, se non dissipano di sicuro le ombre che avvolgono l'incontro barcellonese, sono tuttavia meno reticenti di quelle del LABRUNA. Quest'ultimo, tra l'altro, chiese "un aiuto per l'evasione di FREDA e VENTURA", e sondò circa la possibilità di aiutare ed ospitare il POZZAN. Ma che conclusioni si debbon trarre dall'esser stata posta in essere una richiesta di collaborazione in attività di quel tipo, posto che la stessa, se rivolta a persona di non collaudata affidabilità, avrebbe messo i proponenti alla mercé della controparte, esponendoli ad una situazione di * * * * *

(280) - Cfr. anche supra, sub 1.11.4.11).

permanente ricattabilità? Con una valentia dialettica che gli è poi valsa, da parte del PUBBLICO MINISTERO, l'appellativo di "filosofo" (281), è stato lo stesso Cap. LABRUNA a sollecitare indirettamente dal DELLE CHIAIE una risposta sul punto, allorché, negando d'aver rivolto all'odierno imputato richieste d'aiuto per la fuga del FREDA e del VENTURA, ha così argomentato: "...quindi, se si doveva fare un'evasione di FREDA e VENTURA, noi ci andavamo a fidare di elementi stranieri? Di elementi esterni al Servizio? Non eravamo nelle condizioni di poterlo fare? credo che un Servizio..."



Ma v'è molto di più. A Barcellona, il LABRUNA confessa al DELLE CHIAIE le responsabilità, proprie e di altri, per la vicenda dell'arsenale di Camerino (282). Davanti a questa Corte, l'imputato ha sostenuto (283) che il LABRUNA ebbe semplicemente a dirgli: "Camerino lo abbiamo fatto noi". Cosa diversa aveva sostenuto davanti alla Corte d'Assise di



* * * * *

(281) - Cfr. trascrizione requisitoria orale, in vu 22/6/88, p106. (282) - Per la quale, cfr. RE, pp. 137 ss.; cfr., inoltre: la sentenza della Corte d'Assise di Venezia, in AAD, V10 ter, C2, pp. 518-520.

(283) -Cfr. vu 10/2/88, pp. 29-30.

Venezia, affermando (284) avergli il LABRUNA riferito "che



essi stessi avevano costruito l'operazione di Camerino e che colui che aveva costruito il famoso codice sul libro di DEBRE'" (285) "(sequestrato a uno degli imputati) era stato GIANNETTINI. Questo me lo disse per farmi capire come fossero in grado di pilotare verso e contro la sinistra, come posteriormente contro di noi, la responsabilità su determinati fatti delittuosi".



Dunque, Stefano DELLE CHIAIE viene a messo a parte di gravissime responsabilità dell'apparato di sicurezza in quell'episodio di provocazione politica. E a quale titolo, che non fosse l'internità dell'imputato all'area degli apparati e la sua pregressa accertata affidabilità?In effetti, benché degli innocenti venissero inquisiti, per alcuni anni il DELLE CHIAIE serberà il più rigoroso silenzio, così come si è visto che farà poi quando, attraverso la confessione stragiudiziale resagli dal VINCIGUERRA,si renderà conto dell'innocenza di coloro che venivano all'epoca perseguiti per la `strage di Peteano'. * * * * *

(284) - Cfr. AAD, V10 ter, p520.

(285) - Trattasi di Régis DEBRAY.

L'imputato capisce bene di dover in qualche modo giustificare siffatto silenzio (286): "LABRUNA...durante l'incontro mi citò il fatto di Camerino...e qui mi si potrebbe chiedere: perché DELLE CHIAIE ha aspettato per attaccare LABRUNA e i servizi?..." E imbastisce una fumosissima spiegazione.



Il prevenuto darà conto del suo contatto barcellonese col LABRUNAsoltanto nell'intervista concessa a Romano CANTORE e comparsa sul settimanale `Panorama' del 4/5/1976 (287). Non lo farà, cioè, se non dopo che quel contatto era emerso nel procedimento per la `strage di Piazza Fontana'(288) ed era rimbalzato sugli organi di stampa. L'incontro col LABRUNA, che non dava certamente lustro all'immagine dell'ideologo e del rivoluzionario puro cara al DELLE CHIAIE, era ormai di pubblico dominio; non restava che mettere in guardia il LABRUNA,persalvare il salvabile e far sì che la posizione e l'immaginedell'imputato nonavesseroa subire ulteriore detrimento. Dirà (289) il DELLE CHIAIE a Romano CANTORE,

* * * * *

(286) -Cfr. vu 7/7/87, p30.

(287) -Cfr. RE, p141.

(288) -Cfr. AA, V6, C40, pp. 305 ss., e, segnatamente, p312.

(289) - Cfr. EB, V1, C1, p9.

riferendosi alla vicenda di Camerino: "quelle armi, quegli esplosivi e quel cifrario erano stati messi da LABRUNA per far scattare una crociata anticomunista...Se LABRUNA smentirà anche questa azione, allora gli ricorderemo facendo nomi e cognomi chi gli ha fornito le armi e l'esplosivo e chi gli ha preparato il cifrario". In sostanza, sappia il LABRUNA come comportarsi per il futuro: `intelligenti pauca'.



Ma non basta. Accompagnò il LABRUNA dal DELLE CHIAIE Maurizio GIORGI. E chi è costui, se non un uomo del SID? Ciò, non soltanto perché il S.I.D. procura al GIORGI il passaporto per recarsi a Barcellona (290) col LABRUNA e gli paga il viaggio di andata e ritorno (291); ma, soprattutto e risolutivamente, perché lo stesso LABRUNA, che pure l'ha negato davanti a questa Corte (292), aveva però ammesso davanti alla Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla loggia P2 (293) che Maurizio GIORGI è stato un collaboratore del Servizio. Sul punto la risposta era emersa faticosamente e dopo vari tentennamenti; il LABRUNA aveva però finito per

* * * * * (290) - Cfr. vu 10/2/88, pp. 24-25 e 71. (291) - Cfr. vu 10/2/88, p174.

(292) - Cfr. vu 10/2/88, p24.

(293) - Fra le dichiarazioni rese alla Commissione, quelle relative al GIORGI trovansi in vu 10/2/88, pp. 70-71 e 173-176.

rivelare che il GIORGI è stato un collaboratore del NOD (Nucleo Operativo Diretto); che la sua collaborazione sarebbe iniziata proprio in occasione della trasferta a Barcellona; e che proseguì "per un certo periodo di tempo", anche se il GIORGI -a detta del Cap. LABRUNA- non "ha mai voluto un soldo". Dall'audizione del LABRUNA davanti alla Commissione Parlamentare d'Inchiesta emerge altresì che, in occasione dei funerali del BORGHESE, e, dunque, nella tarda estate del 1974 (294), il DELLE CHIAIE, servendosi, per tale ambasciata, di MaurizioGIORGI, aveva mandato a dire all'ufficiale che intendevaparlargli;nell'occasione, il GIORGIpretendevadi portare il LABRUNA in Ispagna,con l'automobile, in ventriquattro ore. Se i rapporti continuavano, ben si comprende come sia potuto accadere che -secondo quanto riferito da Clemente GRAZIANI a Marco AFFATIGATO (295)- il GRAZIANI, nel maggio del 1975, recatosi da Londra a Parigi per incontrare il DELLE CHIAIE, si fosse imbattuto, nel `bar' in cui era stato fissato l'appuntamento, nel Cap. LABRUNA, ed avesse quindi fatto * * * * * (294) - Junio Valerio BORGHESE muore alla fine di agosto del '74: cfr. AA, 7, C44, p75. (295) -Cfr. EA, V10/a-5, C215, p41.

immediato rientro a Londra.



Peraltro, i contatti col DELLE CHIAIE si inquadrano in una più vasta opera di `penetrazione' dell'ambiente di Avanguardia Nazionale. Di una "penetrazione" non limitata al GIORGI, ma più estesa, v'è traccia nella stessa audizione del Cap. LABRUNA alla Commissione Parlamentare (296). Ed anche il Gen. MALETTI, nel corso della deposizione resa in territorio sudafricano, alla domanda volta a conoscere se il Servizio avesse utilizzato fonti di Avanguardia Nazionale, ebbe a rispondere (297): "Sì, l'abbiamo fatto: ho preso contatti, a scopo informazioni, con il movimento, ma non so quali fossero le fonti".



Durante la latitanza in Ispagna, Stefano DELLE CHIAIE intrecciò rapporti con i servizi segreti di quello Stato: lo apprendono dal CONCUTELLI il TISEI (298) e l'IZZO (299). Quest'ultimo fa riferimento ad operazioni anti-ETA; e dei racconti del CONCUTELLI circa "la collaborazione nell'operazione anti-ETA" fa cenno anche il CALORE (300).

* * * * * (296) -Cfr. vu 10/2/88, pp. 175-176. (297) -Cfr. AAD, V5, C9, p11.

(298) -Cfr. vu 19/1/87, p13.

(299) -Cfr. vu 25/11/87, p111.

(300) -Cfr. vu 9/12/87, p62.

Addirittura un fedelissimo come Marco BALLAN riferisce al PUBBLICO MINISTERO di Firenze (301) "...Questi fuoriusciti di O.N. che erano stati in un primo tempo aiutati da DELLE CHIAIE che li aveva posti in contatto in Spagna anche con le persone dei Servizi con le quali egli era in contatto, e da qui le operazioni anti-ETA, si erano poi resi autonomi..." Ciò -se pure ve ne fosse bisogno- conforta ulteriormente l'assunto del collegamento del prevenuto con apparati di sicurezza italiani, essendo del tutto naturale che da detti apparati sia venuto l'accreditamento presso servizi stranieri collegati.



Nel 1977 l'imputato si trasferisce in Argentina. Riferisce il teste LANFRE' (302) d'aver conosciuto, "nell'entourage degli Italiani di Buenos Aires, certo Alfredo GORLA", che egli riteneva un uomo d'affari, e che era "continuamente in viaggio fra l'Europa, l'Argentina e gli altri paesi sudamericani." Sotto le false generalità di Alfredo GORLA si nascondeva Stefano DELLE CHIAIE. Di tale vera identità il LANFRE' sostiene d'aver avuto contezza soltanto nel * * * * * (301) - Cfr. p7 interrogatorio 6/3/86, in AAD, V3, C15.

(302) - Cfr. EB, V2, C47, p5 e vu 18/2/88, p13.

febbraio-marzo dell'80, dopo che l'immagine dell'odierno imputato apparve sull'`Espresso', in occasione della pubblicazione di un'intervista. L'affermazione è destituita di fondamento, atteso che la vera identità del sedicente GORLA era nota fin dal '77 a Carlo TADDEI (303), persona assai vicina al LANFRE',al punto da venirgli concretamente in soccorso per aiutarlo a far fronte alle sue precarie condizioni economiche. Peraltro, l'immagine del DELLE CHIAIE, per esser comparsa innumerevoli volte sulla stampa, non poteva essere certamente ignota alla comunità degli Italiani residenti in Argentina, e soprattutto alle autorità diplomatiche italiane accreditate in quel paese. Ora, dalle stesse parole del LANFRE' si apprende che "il sedicente GORLA" -cioè colui che non poteva non essere a tutti noto come il latitante Stefano DELLE CHIAIE- "frequentava a Buenos Aires tutte le associazioni di italiani dove era trattato con rispetto". Aggiunge il teste: "una sera lo vidi assieme al console italiano, seduto al suo fianco durante una cena della associazione abruzzese."

* * * * *

(303) - Cfr. la sua deposizione istruttoria (EB, V2, C52, pp. 3-8), dichiarata utilizzabile ex art. 466 bis C.P.P. (cfr. vu 26/2/88, p30).

Si apprende dal TADDEI che, in un primo momento, il DELLE CHIAIE e le altre quattro o cinque persone giunte in Argentina al suo seguito se la cavavano piuttosto male. Si presentano come perseguitati politici, sono male in arnese e ricevono qualche aiuto dalla Fondazione di assistenza inserita nei Comitati Tricolori. Rimangono per diverso tempo a Buenos Aires "senza particolare attività". Dopo due o tre mesi partono alla volta del Cile. Passato un certo periodo di tempo, ricompaiono a Buenos Aires; ed il DELLE CHIAIE è di nuovo in serie difficoltà economiche. Senonché, a un certo punto, qualcosa accade,e l'imputato trova quella fortuna chenon avevatrovatonelCilediAugusto PINOCHET. Riferisce il TADDEI: "Nel frattempo DELLE CHIAIE aveva trovato con ogni evidenza una sistemazione perché da un certo momento in poi cominciò a vedersi meno in giro e dava manifestazioni esteriori di una certa agiatezza."



Ora, va chiarito che il colpo di stato realizzato dai militari boliviani nel luglio del 1980 fu appoggiato dall'esterno dai governi cileno ed argentino. Il TADDEI poté constatare i "rapporti strettissimi" che il DELLE CHIAIE manteneva in Bolivia, "dove non soltanto si recava spesso, ma, a suo dire, aveva poteri impensabili" (304). Ponendo in relazione tali circostanze, si comprende che il DELLE CHIAIE, seguendo il percorso già intrapreso in Europa, era evidentemente entrato al servizio della polizia militare argentina. Se ne ha peraltro la riprova, ponendo a confronto * * * * *

(304) -Occorrefare chiarezza sulla cronologia. Il TADDEI colloca il mutamento delle condizioni di vita del DELLE CHIAIE dopo il colpo di Stato in Bolivia, che risale al 17/7/1980 (per la data, cfr. AAD, V4, C38, p4). Il ricordo sul punto è evidentemente confuso. In effetti, dal contesto della deposizione emerge che la presentazione del DELLE CHIAIE al CIOLINI è posteriore all'avvenuto mutamento delle condizioni di vita dell'odierno imputato. E quella presentazione risale ai primi mesi del 1980 (cfr. lo stesso TADDEI, ma anche il DELLE CHIAIE, che -in vu 30/6/87, p22- fa risalire l'incontro alla primavera '80). Addirittura, quando si tratta di presentare qualcuno al CIOLINI -che cerca interlocutori per lucrose ed allettanti operazioni commerciali- il LANFRE' pensa al sedicente GORLA, in quanto costui gli appare già come un "uomo di affari, continuamente in viaggio tra l'Europa, l'Argentina e gli altri paesi sudamericani". Le sorti del DELLE CHIAIE si erano dunque risollevate nelperiodo compreso fra il ritorno dal Cile e la presentazione al CIOLINI: quindi, nel periodo a cavallo fra il '78 ed il '79. D'altronde, il TADDEI, quando fa riferimento agli "strettissimi rapporti" che l'imputato, stando in Argentina, manteneva in Bolivia, ed ai frequenti viaggi del DELLE CHIAIE in quel Paese, non può che riferirsi ad epoca anteriore al colpo di Stato, dal momento che, avendo l'imputato trascorso l'estate dell'80 in Europa, dal settembre di quell'anno, per sua stessa ammissione, passò definitivamente in Bolivia. Mente, dunque, il DELLE CHIAIE, quando afferma che, prima del settembre '80, non era stato in Bolivia, se non una volta sola, forse nel '78, per diporto. Che il baricentro dei suoi interessi si fosse spostato in Bolivia già nel periodo di incubazione del `golpe' è ulteriormente confermato dalle dichiarazioni del VINCIGUERRA (certamente non sospetto di ostilità neiconfronti del DELLE CHIAIE), secondo cui l'imputato si trasferì stabilmente in Bolivia verso la fine del '79, provenendo dall'Argentina (cfr. EB, V3, C76, p49). l'esperienza dell'odierno imputato con quella di Vincenzo VINCIGUERRA. Costui, latitante dal '74 sino al momento della costituzione, avvenuta nel settembre del '79, approda a Buenos Aires a metà del mese di maggio del 1978 (305). Nel giro di qualche tempo si rende conto di essere oggetto di un intenso controllo da parte di individui che poi apprenderà appartenere ai servizi di sicurezza argentini: in particolare, ai servizi della marina. Dapprima riceve delle pretestuose visite nell'appartamento in cui abita; poi viene fotografato lungo la strada e seguito da un paio di automobili; quindici giorni più tardi, avendo rivisto le stesse vetture all'uscita da un `bar', raggiunge la propria abitazione, di dove vede gli occupanti delle automibili -chel'hanno evidentemente seguito- rimanere per un paio

d'ore sulla strada e poi allontanarsi. Nel marzo del 1979 il VINCIGUERRA lascia l'Argentina (306). Spiegherà più tardi al Giudice Istruttore (307), nel chiarire i motivi per cui si era costituito, che aveva scartato la soluzione di arruolarsi presso un servizio di sicurezza di un Paese * * * * *

(305) - Cfr. EB, V3, C76, p13.

(306) - Cfr. EB, V3, C76/1, pp. 4-7.

(307) - Cfr. EB, V3, C76, p73.

politicamente allineato su posizioni anticomuniste, per non divenire un mercenario.



Stefano DELLE CHIAIE, invece, si muove invece con grande disinvoltura nell'Argentina dominata dall'occhiuto regime militare; da latitante qual è, frequenta liberamente vari ambienti e compare a cena a fianco del console italiano; reduce dall'esperienza cilena, dopo un primo momento di difficoltà, comincia a prosperare, raggiungendo l'apice della suafortunanelperiodo in cuile forzegovernative argentine -il che, tenuto conto di quella realtà, equivale a dire gli apparati militari- appoggiano, assieme a quelle cilene, il colpo di Stato militare boliviano; proprio nel periodo prodromico del `golpe' intensifica la frequentazione della Bolivia; e, dopo la realizzazione del `golpe', ottiene addirittura una collocazione stabile ed ufficiale presso lo Stato Maggiore dell'Esercito boliviano, quale `assessore' del VII Dipartimento: carica di tale importanza, che gli dava l' opportunità di incontri diretti con il Capo dello Stato.



Occorre a questo punto soffermare l'attenzione su alcuni dati che attengono all'epoca in cui, da un lato, il VINCIGUERRA è oggetto di pressanti `attenzioni' da parte dei servizi della marina argentina e preferisce lasciare quel Paese piuttosto che divenire un mercenario dei servizi, e, dall'altro, il DELLE CHIAIE comincia a prender quota in quello Stato, dove la polizia militare imperversa. Capo di Stato Maggiore della Marina è l'Amm. MASSERA, piduista (308) e addirittura visitatore dello stabilimento industriale del GELLI in Castiglion Fibocchi (309). Licio GELLI ha stretti rapporti con i servizi argentini: ciò non solo è stato oggetto di una confidenza fatta a Giancarlo Elia VALORI (310) dal Presidente FRONDIZI, ma può essere constatato per esperienza diretta dal Gen. GRASSINI. Dell'argomento si è già fatto cenno, citando le dichiarazioni rese sul punto dal Gen. GRASSINI nel presente procedimento. Converrà qui riportare, perché ancora più eloquenti, quelle rese alla Commissione parlamentare d'Inchiesta (311): "...Non avevamo nessun rapporto con i * * * * *

(308) - Cfr. Cal., V6, C1, p26.

(309) -Cfr. testimonianza VENTURI Carla, in Cal., V5, C55, p125, e vu 4/11/87, p42.

(310) -Cfr. vu 29/1/88, p69 e vu 14/12/87, p151.

(311)-Testualmente riportate nella relazione di maggioranza, in AA, V5, C29, p70 recto. Servizi dell'America latina...Sapendo bene che GELLI aveva grandissime possibilità per quanto riguarda l'Argentina, gli chiesi se mi poteva mettere in contatto con gli argentini. Egli aderì a questa richiesta e l'indomani mattina puntualmente il Capo del Servizio argentino in Italia, all'ambasciata argentina in Italia, si presentò nel mio ufficio dicendosi pronto a collaborare per qualsiasi cosa..."



Dunque, basta una parola del GELLI e il Capo del Servizio argentino in Italia corre a mettersi a disposizione del Direttore piduista del SISDE, stabilendo rapporti di proficua collaborazione. Basterebbe questo per attestare il potere raggiunto dal GELLI in quello Stato latinoamericano. Ma si deve ricordare ancora che egli entra in relazione con PERON (312) e con il suo `entourage', dove spicca un personaggio come LOPEZ REGA (313); ha rapporti col Gen. VIOLA (314); affilia alla P2 anche VIGNES (315), già * * * * *

(312) - Cfr. vu 29/1/88, p69.

(313) -Cfr. vu 29/1/88, p69; diffusamente, il verbale delle dichiarazioni rese alla Commissione Parlamentare d'Inchiesta da Giancarlo Elia VALORI, in vu 14/12/87, pp. 22 ss; cfr. anche AA, V5, C29, p70 recto.

(314) -Cfr. VALORI alla Commisssione d'Inchiesta, in vu 14/12/87, p156.

(315) -Cfr. Cal., V5, C1, p46. ministro degli Esteri, dal quale ottiene la nomina a console onorario di Argentina in Roma (316). La `penetrazione' del potere gelliano in Argentina, tende dunque ad assumere le medesime caratteristiche e ad attingere livelli non inferiori a quelli dell'analoga `penetrazione' nella realtà italiana.



Nel contesto di tutto quanto precede e di talune circostanze analizzate in precedenti paragrafi viene a cadere la testimonianza di Nara LAZZERINI, nella parte in cui riferisce di contatti telefonici fra Licio GELLI e Stefano DELLE CHIAIE.



In aula, si è fatto un gran discutere circa l'attendibilità della LAZZERINI. Va subito chiarito che restano estranee alla valutazione di questa Corte le ragioni per le quali la Commissione Parlamentare d'Inchiesta non ha ritenuto di procedere all'audizione della donna. Dal momento che, in istruttoria, ella aveva deposto su circostanze che apparivano rilevanti ai fini della presente decisione, la sua escussione si è imposta come doverosa per questo

* * * * *

(316) - Cfr. VALORI alla Commissione d'Inchiesta, in vu 14/12/87, pp. 146 e 155.

Collegio; né la Corte, ai fini dell'assunzione della testimonianza, ha dovuto accertare alcunché di diverso dalla rilevanza processuale delle circostanze su cui la LAZZERINI era in grado di riferire, posto che, ai sensi dell'art. 348 II comma del Codice di rito, "ogni persona ha capacità di testimoniare", "salvo", naturalmente, "al giudice di valutarne la credibilità".



E con riguardo, appunto, alla generale credibilità, va detto che non soltanto nessuna delle molte circostanze riferite dalla donna si è rivelata falsa, ma che la LAZZERINI, ha trovato, frale altre, ancheuna soprendente conferma di provenienza certamente non sospetta. La mattina del 3 aprile 1985 la DIGOS di Bologna procede al sequestro (317) di vari documenti consegnati dalla LAZZERINI. Vi compaiono, tra l'altro, vari appunti manoscritti (318) in cui la donna ha annotato notizie apprese durante il periodo di frequentazione del GELLI. In uno di essi, si legge il seguente periodo, il cui soggetto sottinteso -come si evince dal contesto- è Licio GELLI: "E' felice del regalo * * * * *

(317) - Cfr. Cal., V4, C1, pp. 74-75.

(318) -Cfr. Cal., V4, C1, p77/30.

ricevuto da AGNELLI: un telefono d'oro che porta a Villa Wanda". La notizia della donazione di un telefono d'oro, che sarà poi testimonialmente confermata (319), proprio perché all'apparenza alquanto fantasiosa, era destinata a gettare ombre su tutta la deposizione LAZZERINI, se non avesse trovato conforto estrinseco. Ebbene, nella stessa giornata del 3 aprile, il PUBBLICO MINISTERO sente come teste Carla VENTURI, la fedele segretaria-archivista del GELLI, giustamente definita come "la segreteria che tutti vorrebbero avere", per essere ella `discreta' al punto da farsi arrestare in aula per reticenza (320). Il Sostituto Procuratore, che evidentemente dalla Polizia Giudiziaria aveva già avuto notizia in via informale degli esiti del sequestro, pose alla donna la seguente domanda (321): "Ricorda se al GELLI è stato regalato un telefono?" E si sentì rispondere: "Il telefono d'oro?; sì ricordo questa circostanza poiché fu GELLI a dirci che gli avevano regalato un telefono d'oro."

* * * * * (319) -Cfr. p6 del verbale dell 'esame testimoniale 9/4/85, in Cal., V5, C35 e vu 21/10/87, p35.

(320) -Cfr. vu 4/11/77, pp. 52 e 77.

(321) -Cfr. Cal., V5, C55, p123 e vu 4/11/87, p42.

Si è sostenuta ancora l'inattendibilità della LAZZERINI,



affermando, `apertis verbis', che ella sarebbe una



ricattatrice. In linea generale, occorre rilevare che l'eventuale disponibilità a fare un uso strumentale di determinate notizie non implica affatto la falsità delle medesime; a ben vedere -a prescindere da ogni rilievo etico- la possibilità di una proficua strumentalizzazione è direttamente proporzionale alla fondatezza delle notizie di cui da altri si paventi la divulgazione.



Per altro verso, in concreto, non si comprende il motivo per cui la LAZZERINI, che per la natura e la durata del suo rapporto di frequentazione del GELLI, era comunque in possesso di un'enorme messe di notizie genuine e non smentibili la cui divulgazione era per molti non certamente auspicabile, avrebbe dovuto frammischiarle con notizie false, esponendosi a smentite che avrebbero pesantemente inciso sulla credibilità complessiva del coacervo delle rivelazioni da lei provenienti, travolgendone anche la parte veritiera.



Le argomentazioni che precedono non hanno tuttavia rilievo centrale e si pongono soltanto come cornice rispetto al

cuore del problema: perché il punto è che le indicazioni provenienti dalla LAZZERINI circa i contatti GELLI-DELLE CHIAIE (322) si sposano, armonizzandosi perfettamente, con * * * * * (322) - Oltre alla lettera di cui alla nota che segue, cfr.: uno degli appunti manoscritti contenuti nella busta che trovasi in Cal., V4, C1, p77/30; la deposizione 2/4/85, in Cal., V5, C35, pp. 46 e 59; nella medesima cartella, i fogli 6° e 7° della deposizione 9/4/85; e la deposizione dibattimentale, in vu 21/10/87, pp. 35 ss.

In sede di replica, l'Avv. MENICACCI, codifensore del DELLE CHIAIE, ha prodotto un'abbondante documentazione che dovrebbe dimostrare come i contatti telefonici di cui riferisce la LAZZERINI non possano aver avuto luogo. Va premesso che la LAZZERINI ha sempre sostenuto che i contatti telefonici fra i due imputati avvenivano su una linea riservata e diretta (senza mediazione del centralino) di cui il GELLI fruiva all'`Excelsior'. La donna, che nella prima deposizione istruttoria aveva memoria di due telefonate risalenti al '77, in occasione della seconda testimonianza fu poi in grado di precisare che i rapporti telefonici col DELLE CHIAIE proseguirono "almeno fino alla fine del '79 inizio '80". Siffatta testuale espressione indica l'impossibilità di definire con precisione

-secondo l'esperienza ed il ricordo che la donna ne ha- il momento ultimativo di quel rapporto telefonico: momento che, dunque, ben può collocarsi entro l'anno 1979. Ora, l'Avv. MENICACCI ha prodotto documenti relativi al traffico telefonico degli anni '80-'81 (cfr. vu 18/6/88, pp. 282 ss. e 1614 ss.): siffatti documenti, per la maggior parte già presenti in atti fin dall'istruttoria (cfr. AA, V21, C98/2, pp. 259 ss.) sono inconferenti, perché riferentisi ad un periodo posteriore a quello cui le dichiarazioni della teste sono con certezza riferibili.

Fra le altre produzioni dell'Avv. MENICACCI figura altresì un verbale (cfr. vu 18/6/88, p277) di sommarie informazioni testimoniali rese dal "secondo portiere" dello `Excelsior', da cui risulta che nell'appartamento formato dalle stanze nn. 127, 128 e 129, che il GELLI occupò dal 1979, l'odierno imputato "usufruiva, oltre che del normale apparecchio telefonico sito in ogni stanza, anche di un apparecchio telefonico con linea diretta...fatto installare dalla direzione dell'albergo a richiesta del GELLI."

Non è dato comprendere come si arrivi ad affermare (cfr. vu 18/6/88, p271) che trova conferma (segue) una serie di acquisizioni che alla donna non potevano essere note. E'agli atti una lettera (323), consegnata dalla

* * * * *

(segue) l'assunto "che la famosa linea diretta fu installata dopo il 1979". Né -dal momento che la persona sentita a titolo di sommarie informazioni testimoniali fa riferimento agli impianti telefonici installati nell'appartamento occupato dal GELLI a far tempo dal 1979- si comprende perché resterebbe dimostrato che "nella stanza n. 220, stanza dalla quale il GELLI avrebbe ricevuto nel 1977 le telefonate del DELLE CHIAIE,...non esisteva un telefono diretto" (ibidem).

A ben vedere, la testimonianza LAZZERINI,laddove riferisce della fruizione, da parte del GELLI, di una linea esterna diretta, sarebbe risultata corroborata e non indebolita dalla conferma dibattimentale delle citate sommarie informazioni testimoniali. Ma non si è resa necessaria l'interruzione della discussione ex art. 469 C.P.P., per l'escussione della persona sentita dalla Polizia Giudiziaria, perché dell'esistenza della linea esterna, oltre che dalla testimonianza di Tommaso MASCI, primo portiere dell' `Excelsior'(cfr. AA, V10, C60, p584 e vu 5/10/87, p13), si aveva già notizia anche dal rapporto della Questura di Bologna in data 10/11/87 (vu 19/11/87, p17). Per altro verso, solo perché nulla emergeva che apparisse idoneo a contrastare la testimonianza LAZZERINI sul punto delle fruizione, da parte del GELLI, di una linea riservata diretta anche nelle stanze da lui occupate all' `Excelsior in epoca anteriore all'assegnazione dell'appartamento formato dalle stanze nn. 127, 128 e 129, non ebbe a ritenere necessaria la Corte l'acquisizione al giudizio -mediante lacitazione e l'escussione in aula del teste- del contributo offerto dal teste BROCCA Giorgio, vicedirettore dell' `Excelsior' (cfr. vu 19/11/87, p17), il quale aveva riferito al PUBBLICO MINISTERO (cfr. vu 19/11/87, pp. 48-49) dell'esistenza di una linea telefonica della rete di Roma intestata all'Excelsior, ma in uso esclusivo al clienteLicio GELLI, soggiungendo: "Era solo lui dunque che poteva effettuare telefonate e riceverle. Tale utenza non passava né per il permutatore né per il centralino...la cosa certa è...che quella utenza venne distaccata ed assegnata in via esclusiva al GELLI già dal 1977, quando fui trasferito all'Excelsior, tanto è vero che io provvedevo ad addebitagli gli importi della relativa bolletta sul suo conto..."

(323) -Trovasi, in originale, in Cal., V7, C1/maggio, punto 13), nella busta in allegato 1) alla nota 26/4/85 della Questura di Bologna; e, in copia, in Cal., V4, C1, p77/23. LAZZERINI alla DIGOS di Bologna e posta sotto sequestro, in cui, fra le molte altre notizie sul conto del GELLI, ve n'è anche una che lo pone in collegamento col "DELLE GHIAIE" (sic). La lettera porta la data del 2/12/1977 e sulla busta

si legge: "Da consegnare al Sig. Roberto FABIANI Giornalista Dell'Espresso...in caso che mi succeda qualche cosa". La LAZZERINI ha riferito (324): "La lettera 2/12/1977...la scrissi per consegnarla al giornalista FABIANI. Infatti in quel periodo riuscii a fissare con lui un appuntamento e ci vedemmmo nella prima fila di poltrone di un cinema alle spalle di Via Veneto. Gli raccontai la storia..." Con quest'ultima espressione la donna allude al complesso delle notizie sul conto del GELLI di cui ella era in possesso e che sono in parte condensate nella missiva. Ora, un'indagine tecnica (325) eseguita dalla Polizia Scientifica sulla missiva in questione ha accertato esser "possibile che la carta del foglio e della busta risalga a quella della data apposta sul foglio"; e consente altresì di ritenere * * * * *

(324) - Cfr. fogli 2° e 3° della deposizione 9/4/85, in Cal., V5, C35.

(325) -La cui relazione trovasi in Cal., V7, C1/maggio, punto 13, in allegato 2) alla nota 26/4/85 della Questura di Bologna.

possibile che "la scrittura sul recto del foglio" -ove, appunto, compaiono le notizie relative al "DELLE GHIAIE"- "possa essere stata stilata in epoca corrispondente alla data che figura sul foglio stesso". Il FABIANI, dal canto

suo, deponendo il 21/5/1985 (326), ebbe a riferire che 9 o 10 anni prima, in periodo invernale, era stato contattato dalla LAZZERINI; che vi era stato anche un incontro in un cinema nei pressi di via Veneto; che la donna gli disse, fra l'altro, di aver delle carte che gli avrebbe fatto recapitare se le fosse accaduto qualcosa. Riferì ancora il FABIANI taluni particolari (327) appresi nell'occasione dalla LAZZERINI e che è dato rinvenire nella lettera in questione. Può dunque ritenersi provato che la missiva fu effettivamente redatta alla fine del 1977. Ad ogni buon conto, il 21/6/1982 -quando ancora non erano apparse sulla stampa le notizie, emerse nell'ambito della `pista CIOLINI', che ponevano in relazione il GELLI ed il DELLE

* * * * *

(326) -Cfr. AA, V10, C60, pp. 576 ss., e vu 4/11/87, p13.

(327) - Cfr., a titolo d'esempio, quello delle valigie cariche di denaro viste dalla donna nell'appartamento occupato dal GELLI allo `Excelsior'. Il FABIANI ha altresì ammesso d'aver utilizzato alcune rivelazioni della donna nel suo libro `I massoni d'Italia' (libro che trovasi, in copia, in AAD, V5, C3).

CHIAIE (328)- ebbe a riferire al dott. Giovanni DI CIOMMO



LAURORA (329), addetto alla Segreteria della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla Loggia P2, che "il GELLI aveva continui contatti telefonici con DELLE CHIAIE". Spiega il dott. DI CIOMMO LAURORA: "Il senso del suo discorso era questo: GELLI aveva rapporti talmente estesi che lo portavano ad avere contatti costanti e non superficiali con un arco di persone che andava da AGNELLI a DELLE CHIAIE".



La donna scrive nel '77, e riferisce poi al dott. DI CIOMMO LAURORA il 21/6/82, la notizia di un collegamento GELLI-DELLE CHIAIE che sarà poi possibile riscostruire solo in seguito, grazie alla ricomposizione, in un quadro unitario e coerente, di acquisizioni processuali posteriori e anche di dati precedentemente noti, ma la cui significatività è stata

* * * * *

(328) -Sono acquisiti agli atti, in RS, V2, C4, rispettivamente pp. 882-893 e 902-903, due articoli tratti dai più diffusi settimanali italiani. Nel secondo, tratto da `Panorama' del 23 agosto 1982, facendo riferimento alle rivelazioni del teste Celso (sic) CIOLINI, si pongono in collegamento la "superloggia di Montecarlo creata da Licio GELLI" e "`l'orchestra nera' diretta da DELLE CHIAIE"; ma nel primo, tratto dall' `Espresso' del 23 maggio 1982 ed interamente dedicato all'attentato del 2 agosto '80, sotto il titolo "Libro bianco sulla strage di Bologna", si ha ancora esclusivamente riguardo alla pista `FARINA-rapporto LAZZERINI-VETTORE' (salvo un cenno alla `pista libanese'), mentre il GELLI ed il DELLECHIAIEnonvengono neppurenominati.

(329) -Cfr. Cal., V5, C19, pp. 1 ss. e vu 5/10/87, pp. 19 ss. portata in luce solo dalle successive emergenze. Solo oggi è



possibile conoscere sinotticamente ed apprezzare, nella loro

completezzae nel loro interagire, una molteplicità di



circostanze: il finanziamento della banda armata del CAUCHI



ad opera del GELLI; il disinteresse per la latitanza del CAUCHI -in un periodo in cui il GELLI era già potentisssimo nell'ambiente dei servizi- da parte di quel centro S.I.D. di Firenze in possesso di un fascicolo personale intestato all'imputato del quale al Maggiore DE SALVO non fu possibile prendere visione; il pronto confluire del CAUCHI alla corte del DELLE CHIAIE ed il suo gravitare nell'orbita dell'odierno imputato; l'essersi il DELLE CHIAIE trasferito dalla Spagna all'Argentina, Paese ove il GELLI non era meno potente che in Italia ed aveva un'enorme influenza negli ambienti militari e dei servizi di sicurezza; l'aver il DELLE CHIAIE prosperato in Argentina, quando ad un altro fuoriuscito della sua area, Vincenzo VINCIGUERRA, l'allontanarsi dall'Argentina si appalesò come l'unica seria alternativa all'arruolamento nei servizi segreti di quello Stato; l'aver il DELLE CHIAIE raggiunto l'apice delle sue fortune, fino ad assicurarsi poi un ruolo eminente presso lo Stato Maggiore dell'Esercito boliviano, in un periodo in cui quegli ambienti militari argentini coi quali

GELLI intratteneva strettissimi e qualificati rapporti prestavano il loro appoggio esterno per la realizzazione del colpo di Stato in Bolivia. In buona sostanza, le indicazioni provenienti dalla LAZZERINI, si vengono ad innestare, senza poterne dipendere, in un tessuto indiziario solo ora complessivamente valutabile, in virtù del quale il collegamento GELLI-DELLE CHIAIE non si presenta come una possibilità, più o meno plausibile, ma costituisce una necessità logica.



Un ultimo corollario. Il fatto stesso che la donna scriva "DELLE GHIAIE" anzichè DELLE CHIAIE conforta l'assunto della genuinità della testimonianza: perché la lieve storpiatura, se dimostra, da un lato, che quel nome non fu maliziosamente ricopiato da organi di stampa, dall'altro appare come il probabile frutto dello specifico contesto, assolutamente informale, in cui quel nome poté essere raccolto dalla viva voce di Licio GELLI.

Sulla scorta di tutto quanto precede, la LAZZERINI va dunque creduta quando riferisce dei contatti telefonici fra i due imputati, dei quali ebbe diretta cognizione in virtù della sua frequentazione del GELLI nelle stanze dello `Excelsior'.

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