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Notiziario delle lotte dei lavoratori 26-29/8/2005
by centro documentazione e lotta Monday, Aug. 29, 2005 at 7:07 PM mail: cen_doc_lotta@yahoo.it

SOMMARIO: Lanerossi, Teleco cavi, Contratti, Trasporti, New Interline, Val Basento, Ata Handling, Braccianti

***************************************************************
* Notiziario del Centro di Documentazione e Lotta 26-29/08/05 *
* http:\it.geocities.comverbanoarchivilc08_05.htm *
***************************************************************

SOMMARIO: Lanerossi, Teleco cavi, Contratti, Trasporti, New Interline, Val
Basento, Ata Handling, Braccianti

**************************************************************
* Aggiornamenti su http:\it.geocities.comcen_doc_lotta *
* Visita il sito di Memoria di Classe *
* http:\it.geocities.commemoriadiclasse *
**************************************************************

26 agosto 2005

LANEROSSI http://www.ilmanifesto.it/

Chiude i battenti un altro pezzo di industria italiana, la storica Lanerossi
di Vicenza, diventata famosa perché diede il nome a una squadra di calcio
negli anni Cinquanta. A Schio, la cittadina sede dello stabilimento gli
ultimi operai rimasti devono vedersela con il fantasma della disoccupazione.
La Marzotto, gruppo che ha acquistato la fabbrica nel 1985, lunedì ha
annunciato la decisione, anche se da diversi mesi gli operai erano in cassa
integrazione. La stessa mattina, a un incontro sull'industria gemella di
Valdagno, sempre nel vicentino, i manager si erano limitati a parlare del
trasferimento di 21 addetti della tintoria. Nel pomeriggio, la doccia
fredda: i 125 della tessitura (116 operai e 9 impiegati) andranno in
mobilità, la produzione chiude. Resteranno solo 20 addetti al depuratore e
al copertificio, per uno sito che ha contato fino a 3 mila lavoratori. La
procedura di mobilità partirà ufficialmente dal 31 agosto, data del prossimo
faccia a faccia con il coordinamento nazionale del gruppo. La cassa
integrazione, era partita a singhiozzo da gennaio scorso e poi più pesante
all'avvicinarsi dell'estate, e infine la scelta di chiudere Schio,
mantenendo la produzione di lana solo a Valdagno e Musilana, nella
Repubblica ceca.
I sindacalisti invocano la "soluzione Fiamm", un'azienda metalmeccanica del
luogo che ha accettato un compromesso: ha chiuso uno stabilimento, come
aveva annunciato, ma ha trasferito gli operai in un altro sito. Ma nel
tessile la situazione è molto più critica. Il 31 ci sarà l'incontro con il
coordinamento sindacale nazionale, e per quell'occasione si terrà una
manifestazione fuori dalla sede e lo sciopero degli addetti trasferiti.


27 agosto 2005

TELECO CAVI http://www.ilmanifesto.it/

I cancelli della Teleco Cavi a Roseto degli Abruzzi sono presidiati ormai da
più di 40 giorni. Da quando cioè, il 12 luglio scorso, l'azienda ha smesso
di pagare gli stipendi ai lavoratori. Ma non è stata una sorpresa per quei
361 dipendenti che da più di cinque mesi si aggiravano per la fabbrica
"senza nulla fare". Dall'inizio di gennaio, infatti, quando è subentrata la
famiglia Di Michele, in fabbrica non si produce più niente. I salari, fino a
giugno, sono stati percepiti regolarmente. Giova sapere che la famiglia Di
Michele proviene da una storia fatta più di interessi immobiliari che di
saperi industriali. E che lo stabilimento di Roseto occupa un'area di 45
mila metri quadri in una zona a forte espansione urbanistica.
Questa fabbrica del teramano nacque nel 1975, specializzata nella produzione
di cavi in rame, con commesse provenienti soprattutto da Telecom (prima Sip)
e Fs. Nel 1993 si ha la cessione alla Siemens, che apre al mercato tedesco.
Fino al 1999, quando la Siemens decide di cedere tutto il pacchetto cav»
alla Corning, multinazionale americana specializzata in fibre ottiche.
Ma con la crisi di mercato del 2001 anche gli americani decidono di vendere.
L'acquirente ora è un imprenditore inglese, tale Martin Meade, già
proprietario di un'azienda di cavi a Frosinone (la Thomas Bolton cavi). Il
signor Meade sarebbe però quello che in gergo si dice un "terminatore
d'impresa". L'inglese fonde i due stabilimenti e dimezza il capitale sociale
(per sanare il bilancio disastrato di Frosinone). Sull'orlo della bancarotta
decide di vendere, a costo zero. E qui arrivano i Di Michele. Il sindacato è
pressochè inesistente. La protesta dei lavoratori, esplosa quando gli
stipendi hanno smesso di arrivare, è riuscita però a coinvolgere le
istituzioni (Comune e Provincia).
Il ministero ha concesso la cassa integrazione a 290 dipendenti su 361. Ora
la scadenza è il prossimo 3 ottobre, data in cui è convocata l'udienza per
la richiesta di amministrazione straordinaria. Durerà il presidio fino ad
allora? Per i lavoratori, questa è una lotta contro il tempo. Sanno che,
bene che vada, ci sarà una ristrutturazione con costi sociali ancora tutti
da quantificare.


28 agosto 2005

7 MILIONI SENZA CONTRATTO http://www.larena.it/

Sono oltre 7 milioni i lavoratori che, nei diversi settori, sono in attesa
del rinnovo del proprio contratto di categoria. Una cifra consistente che
potebbe aprire le porte ad un autunno caldo proprio sul fronte dei rinnovi.
Quattro i macro settori dove il confronto appare ancora lontano da una
conclusione positiva: quello dei metalmeccanici, che fra grande industria,
Pmi ed indotto raggruppa oltre 1 milione e 850 mila addetti; quello degli
alimentaristi, che in senso stretto sono 560 mila ma che, fra addetti alla
produzione, al commercio e all’agricoltura a cui viene applicato il
contratto, sfiorano i 3 milioni di lavoratori; quello delle
telecomunicazioni, dove i circa 2 milioni di addetti attendono il rinnovo
dal dicembre 2004 e quello del pubblico impiego che, dopo l’accordo quadro
di prima dell’estate, vedrà a settembre le categorie (circa 3,5 milioni di
persone) sfilare all’Aran per chiudere i vari contratti di comparto. Per gli
statali quindi non si può più parlare di rinnovo del contratto nazionale. A
questi macro settori si devono poi aggiungere gli 80 mila lavoratori del
comparto elettricità, i 450 mila addetti delle imprese di pulizie e,
soprattutto, gli oltre 600 mila chimici, i 700 mila tessili e il milione 200
mila edili, i cui contratti nazionale sono previsti in scadenza entro la
fine dell’anno.

TRASPORTI: SI ALLARGA LA LOTTA http://www.larena.it

Rimandato a settembre e poi bocciato: anche lo sciopero dei trasporti del 6
e 7 set del Sult sarà irregolare. Lo ha comunicato formalmente la
Commissione dei Garanzia sugli scioperi al sindacato che, su richiesta del
governo, ha rinviato a questa nuova data lo sciopero di 48 ore indetto
inizialmente per il 30 e 31 agosto. E che, dopo aver accettato il
differimento, non ha alcuna intenzione di fare ora marcia indietro. "Ormai
le comunicazioni di Martone sono a senso unico e poco meritevoli di
risposta", reagisce Fabrizio Tomaselli, segretario nazionale dell’
organizzazione sottolineando l’evidente contrasto della posizione del
Garante con quella del governo, che aveva chiesto al sindacato di differire
l’agitazione.
"Non entro nel merito della posizione della Commissione di Garanzia. Noto
solo che la resistenza di Alitalia nel mantenere una posizione che ritengo
sbagliata e inopportuna, determinerà disagi gravi per gli utenti e per la
stessa compagnia", ha ribattuto ancora ieri il ministro del Welfare, Roberto
Maroni.
Il Garante ha contestato al Sult innanzitutto la violazione della regola che
vieta nel trasporto aereo scioperi della durata di 48 ore. Un rilievo - fa
notare tuttavia l’organizzazione sindacale - che non era stato invece
sollevato in occasione della proclamazione del 30 e 31 agosto. La
Commissione ha inoltre contestato la violazione della regola della
rarefazione oggettiva che impone un intervallo di almeno 10 giorni tra due
agitazioni.
Alla scadenza - il 5 settembre - del periodo estivo di franchigia dagli
scioperi, sono numerosi gli scioperi nei trasporti già "prenotati". Il 6
settembre sono infatti in calendario le proteste dei controllori di volo:
anche in questo caso l’unico sciopero ammesso dalla Commissione è quello
degli uomini radar del centro di controllo di Roma, mentre le contestuali
proteste dei controllori degli altri centri di controllo strategici di
Brindisi e Malpensa nonchè quello del resto del personale Enav sono stati
giudicati irregolari per rarefazione. Il 7 settembre, inoltre, è indetto
anche uno sciopero dei piloti dell’Ugl, inizialmente proclamato per il 26
giugno e differito a settembre per richiesta della stessa Commissione.
L’indicazione data nei giorni scorsi dalla Commissione sullo sciopero
indetto dall’Avia dovrebbe invece mettere al sicuro i lavoratori da una
possibile precettazione.

NEW INTERLINE: ARRIVANO GLI STIPENDI http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

Al termine di un confronto tra azienda e sindacati, venerdì, i 244
lavoratori del gruppo New Interline, che comprende le aziende Sofart e
Sofaline, e che opera a Matera nel settore del mobile imbottito, hanno
ottenuto il pagamento di una delle due mensilità arretrate. La
corresponsione dello stipendio, relativo allo scorso mese di giugno, è
seguita a una protesta, con un presidio davanti all'azienda nell'area
industriale di La Martella. Azienda e sindacati hanno concordato che le
spettanze di luglio saranno pagate il 19 settembre.

EX PNT: UNA SPERANZA BELLA VALSUD http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

L'attenzione degli ex lavoratori della Pnt è stato rivolto verso i Palazzi
capitolini. Proprio pochi giorni prima della pausa ferragostana, presso il
Ministero del Lavoro, sono state definite le procedure per la proroga per
tutto il 2005 della mobilità a favore dei lavoratori della Pnt e del
Calzaturificio Valbasento di Bernalda. Una volta garantiti gli
ammortizzatori sociali, le maestranze invocano adesso l'attuazione, in tempi
brevi, del progetto relativo agli investimenti del Consorzio Nuova Valsud
nell'area industriale basentana. Una iniziativa, tanto invocata, in quanto
delle 282 assunzioni a regime, 189 unità lavorative verrebbero assorbite
dagli esuberi di Pnt, Calbas, Inca e Nylstar. Gli operai, disillusi per
tante vicende che puntavano al rilancio produttivo ed occupazionale della
Valbasento, non andate a buon fine, chiedono sostanzialmente azioni
concrete. Entrati nel limbo della mobilità, come tanti altri operai di
aziende della Valbasento, non resta che fare leva sulla proroga della stessa
ma per gli operai non è una bella cosa. E' amaro lo sfogo operaio: "Con la
perdita del lavoro molti di noi hanno perso anche la dignità. Sostenere la
famiglia, soprattutto quando questa è monoreddito, con esigenze come gli
studi universitari dei figli o altre incombenze, su molti gravano ad esempio
mutui per le abitazioni, non è affatto agevole. La maggior parte di noi
lavoratori è sui cinquant'anni, con trenta di contributi. Ci considerano
troppo vecchi per cercare occupazione altrove e troppo giovani per la
pensione". Il progetto Nuova Valsud prevede, dal 2006, la localizzazione in
Valbasento di quattro aziende che operano nel comparto chimico, la Tecso srl
di Belluno, la Laes Laminati, la Siliconature e la materana Fg Sviluppo.


29 agosto 2005

ATA HANDLING http://www.lasicilia.it/

"Chi è rimasto alla Sac è come se giocasse in Champions League, noi invece
siamo in serie C2". Usano una metafora calcistica 43 ex-dipendenti della Sac
(Società Aeroporto Catania), oggi sul libro paga dell'Ata Handling Spa,
società di servizi dello scalo di Fontanarossa. Sconvolgimento della
turnazione, mancato rispetto dei livelli d'inquadramento contrattuale, mezzi
insufficienti, lavoratori demotivati e frustrati. Tutto comincia dopo
l'aggiudicazione di un bando del 2002 per selezionare un "prestatore di
servizi di assistenza a terra" all'aeroporto di Catania. La gara viene vinta
da Ata Handling, che comincia la sua attività il 16 gennaio 2004. Con un
preciso accordo tra Sac e sindacati: 43 unità di personale trasferita alla
società aggiudicataria, tutto ciò per giustificare un eventuale esubero
causato dalla "perdita" del vettore Volare, che a sua volta sarebbe stata
assistita da Ata Handling; questo "traghettamento" non avrebbe dovuto
comportare alcun cambiamento sotto l'aspetto professionale e (soprattutto)
economico. In realtà poi è accaduto che a dispetto dell'esubero di personale
paventato, la Sac ha continuato a lavorare con un numero di circa 70 unità
stagionali, aumentato di altre 30 nel periodo estivo. E tutto ciò nonostante
una buona parte dell'attività charteristica fosse gestita da Ata Handling.
Intanto la vita professionale dei 43 è proseguita tra alti (pochi) e bassi
(tantissimi). La turnazione veniva sconvolta, passando da 24 a 16 ore; i
livelli di inquadramento e le relative mansioni venivano ignorate, andando a
ledere le "figure professionali", poiché buona parte dei lavoratori sono
stati ridotti a espletare solo lavori di manovalanza. Inoltre Ata Handling,
contrariamente a quanto promesso in sede di aggiudicazione, non ha portato
mezzi di assistenza, accordandosi con la Sac per i mezzi in giacenza.
Licenziamento di un dipendente (perché non gli è stata trovata una mansione
corrispondente), lo spettro della mobilità nel dicembre 2004, poi scacciato.
Oggi, a 19 mesi dall'inizio, tanta delusione.

AGRICOLTORI: PROTESTE IN PUGLIA http://it.news.yahoo.com/

La protesta degli agricoltori ha raggiunto anche la zona urbana di
Cerignola. Il clima di tensione in queste ultime ore ha inoltre indotto -
talvolta anche a fronte di aperte sollecitazioni - molti commercianti della
zona, soprattutto quelli del centro storico, ad abbassare le saracinesce ed
a chiudere i negozi. Gia' da diversi giorni, prima che la protesta sfociasse
nei blocchi stradali, un presidio di produttori di uva, con trattori e altri
mezzi agricoli era stato organizzato sulla piazza antistante il duomo. Nella
notte vandali sono entrati nella locale Camera del lavoro. I vandali hanno
preso di mira, in particolare, la sede della Flai, il sindacato dei
braccianti e degli alimentaristi. "E' inaccettabile e intollerabile che la
sede di un sindacato venga presa di mira da sedicenti lavoratori. E' gente
che con i lavoratori ha poco da condividere; ancor meno ne ha con i
braccianti agricoli, quelli veri, che sanno bene quale sia e quanto sia
importante il ruolo svolto dal sindacato" ha detto il sindaco di Cerignola
Matteo Valentino.

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