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Ex economo Camera denuncia a sito (A) illeciti e torture subite: Napolitano sapeva
by www.anarchaos.it Tuesday, Jun. 20, 2006 at 3:29 PM mail:

Intervista a Bassetti1 + appunti e nuove rivelazioni su Napolitano e Marra.

Intervista a Maurizio Bassetti, vittima di torture tecnologiche
a cura di Michele

http://www.anarchaos.it/Articoli/intervista_a_maurizio_bassetti.htm


(L'intervista è un'anticipazione del dossier in preparazione sulla tortura tecnologica e il controllo mentale in Italia)


Maurizio Bassetti ha lavorato alla Camera dei Deputati dal 1979 al 1996. Negli ultimi anni da economo denuncia alcune gravi truffe, le sue denunce finiscono anche nei giornali. Una volta in pensione comincia a subire furti e aggressioni in casa da parte di sedicenti appartenenti ai servizi segreti. Si sente spiato e assume alcune agenzie investigative con il compito di controllare chi, a sua volta, lo segue. Vengono individuati dipendenti del SISDE, delle forze armate, o loschi personaggi che entrano ed escono dalla questura, in un caso si tratta di un noto spacciatore romano. La tragedia inizia nel 2004 quando comincia a subire la tortura tecnologica. Oggi è membro dell’Associazione vittime armi elettroniche e mentali, il suo è uno dei casi più concreti e dimostrabili: dichiara di subire scosse elettriche provocate dall’emissione di onde ad ultrasuoni, strumenti facilmente acquistabili che negli USA verrebbero usati anche come pistole “scaccia cani”. E’ un esempio drammatico di quanto siano capaci gli organi repressivi dello stato, che mette seriamente in dubbio la possibilità della libertà in Italia.


D: Non sei stato sempre economo a Montecitorio?
R: No, ma le cose più interessanti avvennero quando ero economo.


D: Era il periodo di Tangentopoli…
R: Io e un mio collega ci eravamo illusi di poter fare una piccola Tangentopoli anche a Montecitorio. L’unico appoggio che abbiamo trovato è stato solo da parte dell’onorevole Galasso, il famoso avvocato eletto con il gruppo della Rete. Lui lavorava a livelli più alti, noi fornivamo le informazioni di base. Egli si interessò di alcuni palazzi acquistati dalla Camera a dei prezzi esageratamente alti. Ricordo un caso particolare in cui la Camera acquistò un palazzo a 120 miliardi dal Banco di Napoli. Era evidente che dei soldi ritornavano ai partiti. Da sottolineare il fatto che la Camera dei deputati, in quanto organo costituzionale, non può essere controllato per evitare di subire influenze.


D: Finanziamenti ai partiti?
R: Si. La nostra ipotesi era che siccome i partiti si finanziavano con questi investimenti, in cambio pagavano e permettevano ai dipendenti di rubare, così da solidificare il livello di omertà. Le mie denunce riguardavano in gran parte i dipendenti. Io ricordo che da economo finanziavo circa 20 miliardi l’anno e gran parte ne sparivano.


D: Quale effetto ebbero le denunce?
R: Sulle mie denunce vennero fatte due commissioni di inchiesta parlamentare, con mia soddisfazione. La soddisfazione calò quando Galasso non venne rieletto e gli atti vennero secretati. Apparentemente, comunque, avevo vinto e i personaggi più compromessi vennero cacciati.


D: Un partito in particolare?
R: Un partito in particolare che mi deluse fu il PDS, o PCI ora non ricordo bene cosa fossero, insomma gli attuali DS. Ebbero concretamente l’occasione per scoperchiare il tutto, ma evitarono di farlo per impedire che lo scandalo li coinvolgesse. Siamo dovuti andare allo scontro frontale da soli.


D: Non è facile.
R: Si, anche perché io ero uno dei dipendenti più a sinistra e qualche anno prima vennero scoperti dei dipendenti che erano membri delle BR. Quindi c’erano molti controlli e forse temevano che anche io fossi un infiltrato che spiava i politici. Solo così mi spiego tanto accanimento contro di me anche ora.


D: Quando sei andato in pensione doveva finire tutto?
R: Io sono andato in pensione nel 1996, mi sono dedicato alla fotografia e non mi sono più preoccupato di questa faccenda.


D: Quando si è verificato il primo episodio?
R: Nel giugno 2001, subito dopo la vittoria del centrodestra. Non so se è un caso, c’è un minimo di speranza in me ora che ha vinto il centrosinistra. Non che io abbia alcuna fiducia verso la sinistra, so che sono totalmente immischiati.


D: Cosa è successo?
R: Il 13 giugno ho avuto uno strano furto. Sono riusciti ad entrare senza forzare le porte blindate, come se avessero una copia delle chiavi. Poco dopo, il 3 luglio, ho avuto l’episodio più grave: ho trovato a casa tre energumeni incappucciati probabilmente con delle calze, mi hanno sbattuto a terra e mi hanno incerottato con del nastro da pacchi, mi hanno preso a calci e mi hanno chiesto la chiave di una cassaforte. Si sono subito qualificati come agenti dei servizi segreti. Cercavano prove e documenti, hanno anche minacciato di colpire mio figlio. Io ho riportato una frattura allo sterno per i cazzotti.


D: Strano atteggiamento quello di un membro dei servizi segreti di qualificarsi spontaneamente come tale.
R: Infatti credo sia una copertura. Un modo per rendere i servizi non sospettabili e lasciarli a dirigere gli attacchi. I tre energumeni non credo proprio siano stati degli agenti. Io so chi è uno dei tre, ma non ho le prove: si tratta di un piccolo delinquente, uno spacciatore di droga.


D: Quando se ne sono andati?
R: Dopo avermi trattenuto per un’ora, a mezzogiorno, quando la ragazza delle pulizie ha suonato alla porta. Praticamente mi ha salvato. Questa persona li ha visti in faccia quando mentre uscivano di casa. Pensa che lei non è nemmeno stata contattata dalla polizia per identificare i rapinatori.


D: Poi cosa è successo?
R: Ora mi rendo conto di essere stato sotto sorveglianza, mi filmavano, ero seguito da personaggi che si sono ripetuti negli anni. Ho avuto piccoli furti e danneggiamenti, una volta in particolare mi hanno danneggiato la caldaia e ho corso il pericolo di morire soffocato.


D: Non hai pensato di fare una denuncia per tentato omicidio?
R: Si ma tanto non servono a nulla le denuncie. Essendo contro ignoti non hanno effetto. Come posso dimostrare di essere stato io a fare i danni per manie di protagonismo? In ogni caso non credo si fosse trattato direttamente di un tentativo di omicidio, anche se in quella occasione rischiai seriamente di perdere la vita. Con i mezzi che hanno avrebbero potuto uccidermi in mille modi. Credo piuttosto che vogliano spaventarmi.


D: Continuiamo…
R: Ho avuto una serie di questi episodi. Ricordo in particolare un furto in un mio box dove hanno portato via carte e materiali del lavoro a Montecitorio. Poi ho provato più volte a cambiare casa, ma queste cose si ripetevano lo stesso. Con agenzie private abbiamo ricostruito che dietro potrebbero esserci personaggi dei ROS e del SISMI. Ho dei filmati in cui abbiamo effettuato dei contropedinamenti e una delle persone che mi segue è proprio un dipendente del SISMI. Pensa che oggi al piano i sopra del mio appartamento c’è un albergo dove vive sempre la stessa persona, la quale sembra non lavori mai e mi passa il tempo a controllarmi, mentre al piano di sotto ci vive un carabiniere con una donna. Una volta, non sopportando più la tortura di cui sono vittima, ho perso la pazienza e sono andato al piano di sopra, nella camera di albergo in cui secondo me c’è qualcuno che mi spia, ho preso un treppiede e gli ho spaccato la finestra. Nella casa c’era sicuramente qualcuno, la luce era accesa. Immaginavo sarebbero venuti a protestare…invece si sono limitati a spegnere la luce e sono rimasti in silenzio. Non è il normale comportamento di chi gli viene danneggiata la finestra di casa, ne tanto meno è il normale atteggiamento che un albergatore ha nei confronti della sua proprietà quando viene danneggiata. Non ho ricevuto alcuna protesta. E’, secondo me una prova della loro malafede.


D: Parlavi di filmati e prove. Tutto questo sarebbe emerso dai contropedinamenti?
R: Da questi pedinamenti nei confronti di chi a sua volta mi pedinava, effettuati da agenzie investigative private alle quali mi sono rivolto, sono uscite altre cose molto interessanti: ho un filmato in cui alla stazione ci sono tre tipi, uno dei quali mi riprendeva con una telecamera che poi è andato in Questura. La cosa più stupefacente è lo straordinario impegno di mezzi e costi usati contro di me.


D: Quando è cominciato la cosiddetta “tortura tecnologica”?
R: Verso l’estate del 2004 sono cominciati gli ultrasuoni, una cosa che in principio mi ha particolarmente terrorizzato. Mi sono fatto una cultura, nel tempo, degli ultrasuoni, so che possono passare muri e porte. Sono mezzi che si usano in medicina per sciogliere i calcoli renali, o li usano contro i piccioni o contro gli stormi; vengono usati anche agli occhi per rimuovere la cataratta e molte altre applicazioni ancora…


D: Cosa senti?
R: Ci sono due tipi di reazioni, in genere, che subisco: con l’ultrasuono le piastrine e le particelle di ferro vengono attratte e provocano una forte fitta; oppure possono essere più diffusi e si sente una sorta di calore che aumenta fino al dolore. Il peggio è quando si soffermano sui testicoli e su altre parti delicate del corpo. Ultimamente sembra che vada un po’ “meglio”. O sono io che mi sono abituato o loro che hanno imparato a gestirli. Questa tecnica la usano in particolare la notte per svegliarmi.


D: Tutto ciò si verifica solo dentro casa?
R: In principio erano portati a farmelo ovunque. Dovrebbe trattarsi di apparecchi piccoli e maneggevoli. Forse era un modo per farmi capire che potevano raggiungermi ovunque. Recepito il messaggio sono passati ad attaccarmi in particolare a casa. Ora mi sono fatto costruire un apparecchio, una sorta di calamita che attira gli ultrasuoni e evita che mi cadano addosso.


D: Come hai fatto a scoprire che quelle scosse era in realtà provocate da ultrasuoni?
R: Sempre con le agenzie private. Hanno fatto venire a casa degli esperti che hanno misurato il tasso di elettricità nell’appartamento. Indirettamente ho avuto la conferma anche dal fatto che l’apparecchio che mi hanno dato funzionava.


D: Come fanno a coinvolgere solo te e non colpire altre persone? Come fanno a guidare le emissioni?
R: E’ come per un’arma. Ora dire una pistola è banale, ma per farti capire. In internet ho trovato chi vende questi prodotti, in america vengono usati contro i cani. Quando ci sono altre persone in casa questi episodi non si verificano, credo che mi controllino molto spesso. Capita però che quando sto fermo in una posizione riescono a colpire solo me evitando gli altri.


D: Perché avrebbero scelto proprio te? Solo come vendetta delle denuncie alla Camera?
R: La cosa che non capisco è proprio perché ce l’hanno con me. Alla fine non mi occupo di politica da decenni. Forse credono che io sappia più di quanto so, e in questo caso hanno preso un grosso abbaglio, oppure con l’11 settembre, con il pretesto della guerra al terrorismo, si permettono di usarci tutti come cavie...


D: Non c’è nessuno che possa vigilare? Nessuno che possa indagare sull’attività dei servizi segreti?
R: Secondo la nostra associazione anche a sinistra c’è molta convivenza. Il Manifesto e Liberazione non dicono quasi mai nulla, Dorigo ipotizza che il suo microchip sia stato impiantato nel 1996, con il centrosinistra al governo in Italia e per anni in seguito è stato Ministro della Giustizia Diliberto, segretario del PdCI, inoltre i deputati della sinistra fanno parte delle commissioni di controllo sui servizi, come possono non sapere nulla?



Michele Fabiani
michele@anarchaos.it




......................................................................................................................
http://www.anarchaos.it/News/Maggio_2006/appuntiiallintervistabassetti.htm

APPUNTI ALL'INTERVISTA DI BASSETTI, ANCHE IL PRESIDENTE NAPOLITANO COINVOLTO NELLO SCANDALO: "SE VIENE FUORI IL PDS PERDE UN MILIONE DI VOTI"
di Michele Fabiani



Riguardo all'intervista a Maurizio Bassetti ritengo opportuno, alla luce dell'interesse che ha suscitato e ad alcuni recenti eventi, fare delle precisazioni.
Quando è stata fatta l'intervista non era stato ancora eletto Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Questo illustre personaggio della sinistra italiana è coinvolto nello scandalo dei palazzi fatiscenti acquistati da Montecitorio a prezzi elevatissimi, di cui Bassetti ha parlato nell'intervista.
In un recente contatto telefonico che ho avuto con Maurizio, dopo essersi complimentato, ha ritenuto opportuno aggiungere alcune cose:
Napolitano all'epoca era Presidente della Camera dei Deputati, con lui c'è stato un << approccio informale, con l'intezione di far scoprire a lui lo scandalo >>. Infatti Napolitano in qualità di Presidente della Camera avrebbe, secondo Bassetti, potuto approfittare del suo nuovo ruolo << rendendo pubblico quanto accadeva e presentandolo come un'eredità della precedente gestione da cui voleva smarcarsi. Non ne avrebbe pagato di persona, ma avrebbe appunto potuto affermare che questo era ciò che stava accadendo e che lui ha semlicemente trovato questa situazione >>. Al contrario << dalla reazione avuta da Napolitano si è capito che ci erano immischiati pure loro: ci ha trattato come provocatori, ha affermato che se fosse emerso lo scandalo il PDS avrebbe potuto perdere un milione di voti

Bassetti fa anche altri nomi, come quello di Donato Marra, allora segretario generale della Camera, il quale << anche se non guadagnava probabilmente nulla dagli affari illeciti, nel suo ruolo non poteva non
vedere quello che accadeva >>. Donato Marra è ancora oggi molto vicino al Presidente Napolitano, essendo in questo momento suo stretto collaboratore al Quirinale.
Lo scandalo che sta riemergendo in questi giorni dunque si allarga a
macchia d'olio e coinvolge alte cariche dello Stato, mi auguro
sinceramente che finalmente possa uscire, con tutti gli eventi drammatici
che ne sono seguiti, alla ribalta negli organi di informazione.
Riguardo alle torture subite da Bassetti dal 2004 ci sono delle notizie interessanti. Proprio nei giorni in cui l'intervista veniva pubblicata su http://www.anarchaos.it, sono apparsi su alcuni giornali degli articoli in cui si parlava dell'uso di armi ad energia in Iraq, nel 2003 durante la battaglia per la conquista dell'aereoporto di Bagdad. I testimoni parlano di cadaveri ustionati senza aver avuto alcun contatto con armi da fuoco. In alcuni passaggi in questi articoli si è avallata l'ipotesi che si potesse trattare di ultrasuoni, proprio quello che denuncia Bassetti dunque


http://www.anarchaos.it


http://www.anarchaos.it



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altri articoli su anarchaos su tortura eltronnica e controllo mentale
by www.anarchaos.it Tuesday, Jun. 20, 2006 at 3:45 PM mail:

Chi ha paura di Paolo Dorigo
http://www.anarchaos.it/Il%20Rivoluzionario/Il%20Rivoluzionario%20num%202.htm#2

Sul primo grande sciopero della fame di Dorigo dal carcere un intero numero de Il Rivoluzionario
http://www.anarchaos.it/Il%20Rivoluzionario/Il%20Rivoluzionario%20num%2011.htm#su

Paolo Dorigo: la verità è vicina
http://www.anarchaos.it/Il%20Rivoluzionario/Il%20Rivoluzionario%20num%2012.htm#6

Secondo grandissimo sciopero della fame
http://www.anarchaos.it/Il%20Rivoluzionario/Il%20Rivoluzionario%20num%2014.htm#1

http://www.anarchaos.it/Il%20Rivoluzionario/Il%20Rivoluzionario%20num%2015.htm

http://www.anarchaos.it/Il%20Rivoluzionario/Il%20Rivoluzionario%20num%2016.htm

Pagina di anarchaos contenente tutte le news su Dorigo fino alla scarcerazione
http://www.anarchaos.it/News/paolo_dorigo_libero_subito.htm

Intervista a Bassetti
http://www.anarchaos.it/Articoli/intervista_a_maurizio_bassetti.htm
+ appunti sulle responsabilità di Napolitano
http://www.anarchaos.it/News/Maggio_2006/appuntiiallintervistabassetti.htm

segnaliamo inoltre il sito dell'Asociazione Vittime armi elettroniche-mentali(con 22 casi in Italia)
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/

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ancora?
by cheppalle Tuesday, Jun. 20, 2006 at 3:45 PM mail:

L'avete postato 1000 volte, che ne dite di piantarla o di farlo anche su altri siti?
Qui ormai chi lo doveva vedere l'ha visto e ora cominciate a stare un pò sul cazzo

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Gli intrallazzi continuano
by UNO CHE C'ERA Tuesday, Jun. 20, 2006 at 9:22 PM mail:

La questione è importante. Ho partecipato a suo tempo, sia purein posizione piu' defilata, alla battaglia condotta da Bassetti che era riuscito a scoperchiare un verminaio che coinvolgeva -nel cuore delle c. d. stituzioni democratiche - praticamente tutti i partiti. Era evidente che uno scandalo del genere non poteva "uscire", come non può "uscire" oggi. Voglio ricordare ceneiconfronti di Bassetti fu tentata una azione disciplinare e solo dopo che lo scandalo cominciò ad uscire sui giornali Napolitano (allora Presidente della Camera) fu costretto a nominare unaCommissione di inchiesta che riconobbe la fondatezza delle accuse di Bassetti ma i cui lavori però, vennero secretati. Del resto, i maggiori responsabili della allegra gestione della Camera ( GIORGIO NAPOLITANO,Presidente della Camera; DONATO MARRA, Segretario generale; FRANCESCO COLUCCI, Questore della Camera; SILVIO TRAVERSA, Segretario generale aggiunto, ALDO SETTI,tecnico tuttofare ) dopo un temporaneo esilio sono tornati ai loro loschi affari.
Basti citare il caso di FRANCESCO COLUCCI, allora Questore eletto per il PSI, che nel 1994 sembrava essere stato travolto dalla bufera di "mani pulite" ( ha subito un processo per voto di scambio con condanna ad un anno di reclusione, poi assolto in appello ) ed invece è tornato, nel 2001, eltto da Forza Italia, a solgere le stesse funzioni di Questore della Camera che, evidentemente, erano molto apprezzate.
Ed oggi, nonostantela vittoria del centro-sinistra e laPresidenza di Bertinotti, l'neffabile on. COLUCCI continua a svogere lefunzioni di Questore e allaCamera gli intallazzi continuano...

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Il cuore dello stato
by FUORI I LADRONI DAL PARLAMENTO! Tuesday, Jun. 20, 2006 at 10:21 PM mail:

FRANCESCO COLUCCI.
Eletto a Milano, è stato condannato a un anno di reclusione per voto di scambio nel dicembre 1994. Poi è arrivata la condanna in appello, il rinvio in Cassazione e l'assoluzione nel nuovo appello. Ora l'ex deputato socialista Francesco Colucci, riconvertito a Forza Italia, è tornato in pista e nel 2001 è tornato alla Camera riprendendo l'agognato incarico di Questore.
Nl marzo 1992 a Colucci fu sequestrato un archivio informatico con migliaia di nomi ccanto ai quali erano segnati i favori concessi : dalle assunzioni nel settore pubblico ai ricoveri in ospedale. Al processo, l'avvocato
Domenico Contestabile (poi divenuto senatore di Forza Italia) lo difese affermando che la raccomandazione non è reato. Alla fine Colucci fu assolto e tornò ai suoi amati affari...
Ma Bertinotti che dice?

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