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ANSA del 20 Luglio 2001





20 LUGLIO


+++G8: PROTESTE; CONFERMATA DA AUTORITA' MORTE DIMOSTRANTE++
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - La notizia della morte di un
dimostrante ha trovato conferma da fonti della Polizia. Il corpo
del giovane, intorno ai vent' anni si trova in via Caffa,
coperto da un telo bianco. (ANSA) 20-LUG-01 18:01

G8: PROTESTE; CONFERMATA DA AUTORITA' MORTE DIMOSTRANTE (2)
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Secondo quanto riferito da una
volontaria del soccorso del GSF, di nome Valeria, il ragazzo
morto, di neppure 20 anni, avrebbe due segni evidenti sul viso:
uno sotto l' occhio destro, ''come di un colpo di pietra'' ha
spiegato la giovane; l' altro sulla fronte, ''e questo - ha
aggiunto - non sembrava un colpo di pietra''.
   Secondo altre informazioni, riferite da infermieri
intervenuti per soccorrere il giovane, la vittima sarebbe invece
stato investito da un mezzo. (ANSA) 20-LUG-01 18:06

G8: PROTESTE, CONFERMATA DA AUTORITA' MORTE DIMOSTRANTE (3)
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Il corpo del ragazzo si trova
ancora a terra, coperto con un lenzuolo bianco, in via Caffa,
una strada che collega piazza Alimonda a piazza Tommaseo, dove
si sono svolti gli scontri piu' violenti.
   Sul posto si stanno recando il magistrato di turno, un
funzionario di polizia ed un medico legale per verificare le
cause della morte del giovane.
   Nella zona della tragedia nel pomeriggio e' avvenuta una
fitta sassaiola.(ANSA) 20-LUG-01 18:11

G8: MANIFESTANTE MORTO, ISOLATA ZONA INCIDENTE
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Un' atmosfera surreale e' calata in
piazza Alimonda, all' angolo con via Caffa, dove e' morto un
manifestante in circostanze ancora da chiarire.
  Circondato da un cordone di un centinaio di agenti, il corpo
della vittima e' tuttora a terra, ricoperto da un lenzuolo. La
strada e' leggermente in discesa, una chiazza di sangue scorre
sull' asfalto. I curiosi, i giornalisti e anche singoli
manifestanti stanno riempiendo a poco a poco l' intera zona in
un silenzio surreale, mentre intorno piovono sirene delle
autoambulanze che cercano di trovare un varco per raggiungere
piazza Alimonda.
(ANSA) 20-LUG-01 18:19

G8: MANIFESTANTE MORTO; TESTIMONE, GLI HANNO SPARATO
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Secondo quanto sostenuto da un
fotografo presente in piazza Alimonda al momento dell'
incidente, la vittima sarebbe stata colpita da un colpo di arma
da fuoco sparato da un uomo delle forze dell' ordine impegnate a
respingere i manifestanti.
   Il fotografo che non ha voluto rendere noto il suo nome, ha
riferito di aver assistito all' episodio: secondo la sua
versione il manifestante sarebbe stato colpito e poi
travolto.(ANSA) 20-LUG-01 18:31

G8: MANIFESTANTE MORTO; GRIDA 'ASSASSINI' CONTRO FORZE ORDINE
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Manifestanti si stanno concentrando
in piazza Alimonda, dove il cadavere del ragazzo ucciso e'
tuttora a terra. Un cordone di uomini delle forze dell' ordine
circonda il cadavere. Contro i carabinieri e i poliziotti e'
cominciato anche un lancio di pietre e vengono lanciate grida di
''assassini, assassini!''.
   Secondo quanto riferito da una reporter del giornale
alternativo francese Transfer, giunto sul luogo dell' incidente
nel momento stesso in cui avvenivano gli scontri, il ragazzo
morto sarebbe stato colpito alla testa. Non ha precisato se da
un colpo di arma da fuoco o da un lacrimogeno. (ANSA) 20-LUG-01 18:41

G8: MANIFESTANTE MORTO; BOSSOLO CONSEGNATO A POLIZIA, AVVOCATO
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Secondo quanto ha riferito uno dei
legali che assistono i manifestanti, l'avvocato Andrea Sandra,
una delle persone che hanno assistito alla morte di un giovane
avrebbe raccolto un bossolo che ha poi consegnato alle forze
dell'ordine.
   L'avv. Sandra si trova ora in piazza Alimonda, all'angolo con
via Caffa, dove e' stato visto il cadavere del giovane
manifestante.
   ''Bisogna stare uniti - ha detto il legale - perche' c' e'
una caccia all'uomo da parte delle forze di polizia''. (ANSA) 20-LUG-01 18:56

G8: MANIFESTANTE MORTO, RIMOSSO IL CORPO
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Sempre protetto da un cordone di
manifestanti, e' rimasto circa un' ora sul selciato di piazza
Gaetano Alimonda il corpo del giovane manifestante morto negli
scontri a Genova.
   Alle 19 e' giunta sul posto un mezzo dell' azienda trasporti
funebri di Genova, sempre protetto dal cordone di agenti, e il
corpo e' stato portato via, mentre molti dei giovani presenti
urlavano ''assassini, assassini''.
   Non si hanno particolari certi sulla nazionalita' della
vittima. Secondo i manifestanti che dicono di conoscerlo, si
tratterebbe di un ragazzo spagnolo, forse basco, di circa venti
anni.(ANSA) 20-LUG-01 19:08

+++ G8: MANIFESTANTE MORTO; NUOVI SCONTRI PIAZZA ALIMONDA +++
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Subito dopo la rimozione del corpo
della giovane vittima i manifestanti presenti all' angolo tra
via Caffa e piazza Alimonda hanno gettato di tutto contro le
forze dell' ordine che arretravano.
   Da una parte volavano bottiglie molotov, pietre, bottiglie
vuote; dall' altra i lacrimogeni.(ANSA) 20-LUG-01 19:12

G8: MANIFESTANTE MORTO; FINITI SCONTRI IN PIAZZA ALIMONDA
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Sono durati una decina di minuti e
sono stati piu' ''simbolici'' che effettivi gli incidenti in
piazza Alimonda seguiti alla rimozione del corpo del ragazzo
morto negli scontri del pomeriggio.
   La polizia e i carabinieri hanno arretrato in tenuta
antisommossa lanciando ripetutamente lacrimogeni, mentre i
manifestanti hanno continuato a gettare oggetti di ogni tipo
contro gli uomini delle forze dell' ordine.
   In piazza Tommaseo, a circa 500 metri da piazza Alimonda,
gli incidenti si sono praticamente conclusi. Ora i manifestanti
si sono radunati a piazzale Kennedy, mentre le decine di
camionette della polizia hanno fatto rientro verso la zona
rossa. (ANSA) 20-LUG-01 19:29

G8: MANIFESTANTE MORTO; TESTIMONI, UCCISO DA COLPO ARMA FUOCO
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Secondo alcune testimonianze, la
morte del giovane sarebbe stata causata da un colpo di pistola
sparato da un componente delle forze dell' ordine, forse un
carabiniere, che si trovava all' interno di un mezzo circondato
da una folla di manifestanti.
   Il militare avrebbe impugnato l' arma e avrebbe sparato per
difendersi dall' assalto dei manifestanti.
   Sulla vicenda, oltre alla procura di Genova stanno indagando
i carabinieri.
   Sul punto dove il ragazzo e' stato trovato morto, c' e' una
pozza di sangue oramai rappreso coperto da segatura, sulla quale
sono gia' stati collocati moltissimi fiori rossi presi da un'
aiuola di fronte alla chiesa di Piazza Alimonda e sistemati in
un bossolo di lacrimogeno, usato come portafiori. Nello stesso
punto e' stata posata una canottiera bianca con alcune scritte
fatte a pennarello, la piu' grande delle quali, in rosso dice
''respect''. (ANSA) 20-LUG-01 19:41

G8: MANIFESTANTE MORTO; IL RACCONTO DEL FOTOGRAFO TESTIMONE
PENSAVO FOSSERO COLPI IN ARIA INVECE HO VISTO CADERE UN RAGAZZO
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - ''Ho sentito due colpi. Pensavo
fossero in aria invece ho visto cadere un ragazzo''. Bruno
Abile, fotografo freelance di Parigi, racconta la sparatoria
nella quale e' rimasto oggi ucciso un giovane a Genova.
   ''Intorno alle 17.30 - dice Abile - il grosso dello
schieramento di polizia in via Tolemaide ha cominciato a tornare
indietro rapidamente fino a fermarsi all' altezza del cavalcavia
della ferrovia in corso Torino. Trecento manifestanti hanno
seguito la polizia, mentre molti da dietro gridavano ''e' una
trappola''.
   ''Io sono andato dietro ai manifestanti tranquillo e in un
piccolo vicolo a sinistra ho visto 30-40 carabinieri con gli
scudi. La polizia ha sparato i lacrimogeni. I carabinieri del
vicolo invece non hanno sparato, ma si sono spostati indietro di
una ventina di metri correndo in disordine sino a piazza
Alimonda. Qui c'erano un furgone e due jeep che sono subito
partite. Una jeep si scontrata contro un cassonetto. E non e'
riuscita a ripartire. A bordo c'erano un autista e due persone.
Sei o sette manifestanti si sono avvicinati e hanno gettato
sassi da cinque o sei metri. Poi hanno cominciato a colpire la
macchina con i bastoni''.
   ''I poliziotti erano fermi a venti metri. Io non capivo
perche' non andavano ad aiutare i carabinieri. Mentre
fotografavo, ho visto un uomo in divisa senza scudo, forse un
ufficiale, che impugnava una pistola. Ho sentito due colpi.
Pensavo fossero in aria invece ho visto cadere un ragazzo. Il
proiettile gli e' entrato nell' occhio destro e il sangue
zampillava dall' occhio''.
(ANSA) 20-LUG-01 20:16

G8: MANIFESTANTE MORTO; IN PROCURA QUATTRO TESTIMONI
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Il procuratore aggiunto Francesco
Lalla sta interrogando al palazzo di giustizia di Genova quattro
persone che sarebbero state testimoni della morte del giovane
manifestante in piazza Alimonda.
   Si tratta di uno straniero e tre italiani: tra questi ultimi
anche un avvocato che pare abbia assistito alla tragedia.(ANSA) 20-LUG-01 21:04

G8: PROTESTE, CRONACA DI UNA GIORNATA DRAMMATICA / ANSA
(CRONOLOGIA)
  (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Queste le fasi principali della
convulsa giornata vissuta da Genova nel giorno inagurale del
vertice del G8.
  09:30 - Tutti gli accessi alla zona rossa di piazza Dante sono
sbarrati da un muro di containers eretto dalle forze dell'ordine
che nella notte hanno rafforzato i controlli in citta'.
  11:00 - Fallisce un'azione di attivisti di Greenpeace per
sfondare la zona rossa dal cielo.
  11:45 - Manifestanti muniti di caschi, mascherine e limoni
cominciano a concentrarsi in piazza Paolo da Novi.
  12:00 - Lenzuola e mutande compaiono alle finestre di un
edificio di fronte a Palazzo Ducale, la sede del vertice.
  12:05 - Parte corteo di anarchici insurrezionalisti verso
piazzale Kennedy.
  12:10 - Prima operazione di polizia. Sgomberati una ventina di
dimostranti in sit-in vicino a piazza Verdi.
  12:25 - Primi scontri nella zona di piazza Paolo da Novi. La
polizia carica e lancia lacrimogeni.
  12:35 - Cariche in piazza Savonarola. I manifestanti
rispondono con sassi e molotov.
  12:40 - Anarchici di Black block erigono barricate con
cassonnetti in via Casaregis. Centinaia, armati di spranghe,
bastoni e pietre, convergono su piazza Tommaseo.
  12:45 - Un infermiere e' preso a calci e manganellate per
errore durante carica della polizia in piazza Savonarola.
  12:45 - Circa 400 anarchici occupano piazza Tommaseo. Polizia
carica con lacrimogeni. I dimostranti rispondono con molotov e
lanci di pietre. Sfasciate vetrine di una banca e di un ufficio.
  12:50 - Il quartiere Foce e' un campo di battaglia, con auto
incendiate, cassonnetti rovesciati e vetrine danneggiate.
  13:00 - La polizia sgombera piazza Tommaseo.
  13:20 - Il corteo di anarchici da piazza Tommaseo si divide in
due tronconi. Devastati autonoleggio e ufficio postale,
incendiate due auto.
  13:20 - Parte dal centro della citta' un corteo di circa 4.000
Tute bianche.
  14:20 - Il corteo pacifista tenta lo sfondamento della zona
rossa in piazza Corvetto.
  14:40 - Quattro giovani violano la zona rossa a piazza Dante,
ma vengono subito respinti con gli idranti.
  14:50 - Lacrimogeni sono lanciati contro il corteo delle Tute
bianche, che rispondono con pietre e bottiglie.
  14:50 - Anarchici assaltano il carcere di Marassi con lanci di
molotov e sassi. La polizia risponde con lacrimogeni.
  15:20 - Cariche della polizia in piazza Manin.Feriti alcuni
dimostranti, tra cui la parlamentare del Prc Elettra Deiana. La
deputata viene medicata e dimessa da ospedale.
  15:35  - Riprendono scontri tra anarchici e polizia in via
Tolemaide. Una camionetta dei carabinieri e' distrutta a colpi
di mazza e sassate.
  16:45  - In piazza Dante, il portavoce del Genoa social forum,
Vittorio Agnoletto,invita i manifestanti ad andarsene.
  16:50  - L'organizzazione francese Attac lancia palloni a
forma di missili nella zona rossa.
  17:15  - Un bilancio provvisorio parla di 51 feriti, di cui 27
dimostranti. Un carabiniere viene giudicato grave.
  17:20  - Le Tute bianche si ritirano verso lo stadio Carlini.
  17:40  - Si diffondono voci dell'uccisione di un giovane
dimostrante in via Caffa, vicino a piazza Tommaseo.
  18:00  - La polizia conferma la morte giovane dimostrante. Il
corpo e' coperto da un telo bianco. La zona viene isolata. Un
fotografo riferisce che la vittima e' stata colpita da un
proiettile sparato da un carabiniere.
  18:30  - Manifestanti urlano ''assassini'' a polizia vicino al
cadavere. Agnoletto annuncia che l'uccisione del dimostrante e'
stata ripresa in un video. I carabinieri negano ogni addebito.
  18:30  - Il nuovo bilancio degli scontri e' di un morto e 85
feriti.
  19:00  - Circolano voci di una seconda vittima, una ragazza
spagnola.La polizia smentisce
  19:05  - Un leader dei centri sociali, Luca Casarini, chiede
sospensione del vertice.
  19:05  - Nuovi scontri all'angolo tra via Caffa e piazza
Alimonda. Gli incidenti durano una decina di minuti.
  19:10  - Il presidente Carlo Azeglio Ciampi esprime il suo
dolore per la morte del giovane e chiede la fine delle violenze.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si associa.
  19:20  - L'infermiera del Gsf che ha tentato di soccorrere il
giovane poi morto parla di due colpi sparati in pieno volto.
  19:30  - I legali dei manifestanti denunciano il fermo di un
centinaio di persone.
  19:40 - Scattano reazioni e denunce in seguito alla morte del
manifestante
  20:30 - Agnoletto conferma manifestazione pacifica per domani
  21:00 - Il bilancio della giornata di violenze e' di un morto
e almeno 180 feriti.(ANSA). 20-LUG-01 22:00

G8: GENOVA A FERRO E FUOCO, UCCISO UN RAGAZZO / ANSA
E' LA PRIMA VITTIMA DELLE CONTESTAZIONI DEL POPOLO DI SEATTLE
   (dell'inviato Luciano Clerico)
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Altro che disobbedienza civile: a
Genova e' stata guerra totale e globale, con un morto e molti
feriti. La guerriglia spaventosa che ha caratterizzato questa
giornata e' stata a suo modo storica: verra' infatti ricordata
come quella del primo morto nelle manifestazioni che in tutto il
mondo a partire da Seattle hanno protestato contro la
globalizzazione.
   Oggi quella di Genova e' stata una giornata piu' che nera: un
morto, due feriti gravi (un carabiniere e un dimostrante), 180
feriti leggeri. Un giorno nero per il colore degli aderenti al
cosiddetto Black Block, il movimento autonomo transnazionale che
raggruppa le frange piu' violente di ragazzi greci, baschi,
tedeschi, inglesi, anche qualche italiano; nero perche' se la
cosiddetta zona rossa e' stata effettivamente lontana da ogni
incidente, tutta la parte a levante della citta' e' stata
letteralmente messa a ferro e a fuoco; nero perche', secondo
alcune testimonianze e fotografie, quel morto e' stato ucciso da
un colpo degli uomini delle forze dell' ordine sparato ad
altezza uomo. Non solo: il corpo sarebbe poi stato travolto da
una camionetta dei carabinieri, come documentano fotografie
scattate al momento dell' incidente.
   Doveva essere ''disobbedienza civile''. E' stata invece
guerriglia. Di piu': guerra metropolitana globale e totale.
   La notte era trascorsa in modo relativamente tranquillo, ma
Genova si era svegliata con decine di nuovi container disposti a
sorpresa dalle forze dell' ordine anche nella 'zona gialla'. La
mattinata e' stata cosi' impiegata dagli autonomi a studiare la
situazione: hanno sguinzagliato vedette per tutta la zona del
levante con il compito di studiare i bersagli da colpire.
   Quindi, intorno a mezzogiorno, gli anarchici sono spuntati
all' improvviso nel corteo organizzato dai Network Anti Global,
di cui fanno parte anche i Cobas, in piazzale Paolo da Novi. E
subito l' atmosfera e' stata chiara: si andava a scontri.
Infatti nel concentramento spiccavano a decine i gruppi pronti
alla battaglia: elmetti e limoni, fazzoletti e passamontagna
neri, spranghe e bastoni. Battaglia e' stata.
  Nell' adiacente piazza Tomaseo sono entrati in scena i black
blocker. Violentissimi, silenziosi, professionali: picconi alla
mano hanno cominciato a spaccare i marciapiedi, sono saltate
fuori come d' incanto decine di molotov, e insieme ai cassonetti
in fiamme hanno cominciato a finire anche le auto.
   La polizia ha caricato: la prima carica, in piazza Paolo da
Novi, alle 12. Dopo di che a Genova e' stata battaglia ovunque,
nella zona di levante. Tra le forze dell' ordine sono comparsi
anche mezzi cingolati, che non hanno esitato a lanciarsi contro
i manifestanti nel tentativo di disperderli.
   Impossibile. Se le cosiddette Tute bianche, concentrate alla
stadio Carlini, erano anche disposte alla lotta e, in assetto da
guerriglia, arrivavano di fronte alle forze dell' ordine fino a
sfiorare il contatto, dalle retrovie ecco spuntare i ragazzi in
nero. Incuranti delle proteste degli altri manifestanti, i black
blocker sfasciavano tutto cio' che trovavano sul loro cammino,
saccheggiando anche un supermercato.
   E' stato assaltato il carcere di Marassi, difeso da due
furgoni dei carabinieri, e bombardato con molotov.
   Ma in quel momento il grosso delle forze dell' ordine era
impegnato alla stazione di Brignole e a Marassi i ragazzi in
nero hanno potuto distruggere tutto, provocando persino una
carica della polizia contro i pacifisti della rete Lilliput.
   Quando sembrava che i dimostranti ascoltassero l' appello di
Vittorio Agnoletto, portavoce del Global Social Forum, ad
abbandonare la piazza, e' arrivato il morto.
   Sono le cinque della sera in piazza Alimonda, e per tutto il
quartiere e' guerriglia vera. Tute bianche (e nere) da un
lato, carabinieri dall' altro. ''E' partita una carica - ha
riferito il cronista francese del giornale 'Transfer', Alexander
Picard - le tute bianche sono arretrate. Poi c'e' stata una
nuova carica, sono venuti a contatto, ho visto con i miei occhi
che e' partito un lacrimogeno ad altezza d'uomo da una delle
camionette della polizia. Quando manifestanti e polizia si sono
ritirati, per terra vi era quel ragazzo''.
   Secondo quanto riferito da Valeria, un' infermiera del
servizio sanitario del Genoa Sociale Forum, accorsa per prima in
suo aiuto, il ragazzo dovrebbe essere di orgine spagnola, forse
basco, non piu' di vent' anni. ''Sono arrivata che era ancora a
terra - ha riferito - sono stata io a levargli il passamontagna
nero. Ho sentito subito il polso, ma gia' non batteva piu'.
Aveva due ferite al volto: una lacero contusa all'altezza della
fronte, l' altra allo zigomo, una specie di buco circolare ma
senza bruciature intorno''.
   Puo' essere stato un colpo di arma da fuoco? ''Non so - ha
risposto l' infermiera - posso solo dire che quando sono
arrivata era appena morto. Perdeva molto sangue dalla bocca ed
era ancora caldo''.
   Quel corpo e' rimasto sul selciato a lungo, oltre un' ora.
   Intorno a quel cadavere - un corpo di ragazzino magro,
biondino, occhi azzurri spalancati, petto nudo e magrissimo -
per oltre un' ora si e' formato un foltissimo cordone di
carabinieri e poliziotti che hanno cercato di impedire a
fotografi e teleoperatori di riprendere le immagini. Non solo:
hanno tenuto lontano i manifestanti che - appena dispersi - sono
a poco a poco tornati in piazza Alimonda. E ''assassini,
assassini'' si e' levato piu' volte davanti alla chiesa Regina
Coeli. Al punto che, quando e' giunto il carro funebre, appena
il ragazzo e' stato portato via sono ricominciati gli
incidenti.(ANSA) 20-LUG-01 22:07

G8: MANIFESTANTE MORTO; INTERROGATORI IN COMANDO CC
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - I sostituti procuratori Francesco
Pinto ed Anna Canepa stanno interrogando alcuni testimoni a
forte San Giuliano, il comando provinciale dei carabinieri di
Genova. Obiettivo dei magistrati, che sono affiancati da alcuni
ufficiali, e' per il momento ricostruire la dinamica dell'
accaduto per poi accertare eventuali responsabilita'.
   Il capo della procura, Francesco Meloni, ed il sostituto
Silvio Franz, che si erano recati in piazza Alimonda appena
giunta la notizia, si sono recati in serata all' obitorio dell'
ospedale Galliera, dove e' stato composto il corpo della giovane
vittima. Ad un giornalista che l' ha avvicinato, Franz non ha
voluto rilasciare alcuna dichiarazione sulle cause della morte.
Ha solo detto che non e' stata ancora fatta l' autopsia.
   Ancora nessun elemento e' emerso per identificare il
cadavere, indosso al quale non sono stati trovati documenti.
Nessuno si e' presentato dai carabinieri per chiedere notizie
del giovane. (ANSA) 20-LUG-01 22:10 

G8: LA PIAZZA RACCONTA TRAGICO EPILOGO PRIMO GIORNO / ANSA
IL RACCONTO DEL FOTOGRAFO TESTIMONE INVOLONTARIO MORTE RAGAZZO
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Sembrava che la lunga giornata di
protesta fosse finita. Convinte dalla richiesta di abbandonare
le piazze, lanciata Vittorio Agnoletto, presidente del Gsf,
migliaia di Tute bianche stavano arretrando dall'incrocio fra
corso Torino e via Tolemaide, alla volta dello stadio Carlini,
quando, poco prima delle 18, si e' sparsa la prima voce: una
ragazza giace riversa sul selciato della vicina via Caffa.
Con il passare dei minuti, via Caffa e' divenuta l'adiacente
Piazza Alimonda e la ragazza, un ragazzo.
   Protetto da un fitto cordone di forze dell'ordine, il corpo
del giovane, in un angolo della piazza, risultava nascosto alla
vista dei cronisti intervenuti sul luogo. ''Mi sono sentita
chiamare: corri, corri, hanno sparato - ha spiegato una
soccorritrice del Genoa social forum, fornendo la prima
testimonianza sull'accaduto - l'ho visto che era gia' a terra.
Aveva una ferita evidente sulla fronte, sembrava una ferita
lacero-contusa, come un colpo di pietra, e una ferita allo
zigomo sinistro, tonda, piccola e regolare. Il ragazzo, che
secondo me non arriva ai venti anni, perdeva sangue dalla bocca
e gli e' stato praticato un massaggio cardiaco''.
   Intanto, sulla piazza presidiata da un consistente numero di
carabinieri in attesa dell'arrivo del magistrato di turno,
cominciava a crescere la folla, commossa, incredula e pronta a
dare un giudizio immediato sull'operato delle forze dell'ordine:
''assassini, assassini''.
   Tra i tanti volti, scossi da quanto avvenuto, anche quello di
Bruno Abile, fotografo freelance parigino e involontario
testimone dei fatti. ''Ho sentito due colpi. Pensavo fossero in
aria invece ho visto cadere un ragazzo. In un piccolo vicolo a
sinistra -spiega - ho visto 30-40 carabinieri con gli scudi. La
polizia ha sparato i lacrimogeni. I carabinieri del vicolo
invece non hanno sparato, ma si sono spostati indietro di una
ventina di metri correndo in disordine sino a piazza Alimonda.
Qui c'erano un furgone e due jeep che sono subito partite. Una
jeep ha cozzato contro un cassonetto. E non e' riuscita a
ripartire. A bordo c'erano un autista e due persone. Sei o sette
manifestanti si sono avvicinati e hanno gettato sassi da cinque
o sei metri. Poi hanno cominciato a colpire la macchina con i
bastoni. Mentre fotografavo, ho visto un uomo in divisa senza
scudo, forse un ufficiale, che impugnava una pistola. Ho sentito
due colpi. Pensavo fossero in aria invece ho visto cadere un
ragazzo. Il proiettile gli e' entrato nell' occhio destro e il
sangue zampillava dall' occhio''.
   Nella piazza Alimonda, invasa da silenzio rotto solo da
qualche applauso di scherno indirizzato agli agenti ed ai
carabinieri, iniziava il balletto delle voci sulla nazionalita'
del ragazzo ucciso, forse spagnolo, e sulla dinamica
dell'evento, in attesa dell'arrivo del sostituto procuratore cui
spetta il compito di avviare le indagini. Intorno alle 19,
protetto da un cordone di agenti, e' giunta sul posto un mezzo
dell' azienda trasporti funebri di Genova, incaricata di portare
via il corpo del ragazzo, mentre molti dei giovani presenti
ricominciavano ad urlare: ''assassini, assassini''.
   Sulla porzione di asfalto in cui ha trovato la morte il
manifestante, la sagoma del corpo, segnata dal sangue, veniva
ricoperta di segatura, sulla quale diversi giovani posavano
fiori di colore rosso, raccolti nell'aiuola che troneggia al
centro di Piazza Alimonda. Altri, cominciavano a dare fuoco ad
una giacca dei carabinieri.
   A fine serata, rilanciati dalle televisioni, gli scatti
fotografici che documentano con didascalica precisione il
tragico epilogo di questa prima giornata di G8. 20-LUG-01 22:25

G8: GENOVA FERITA, DUE QUARTIERI DEVASTATI / ANSA
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Sono i quartieri della Foce e di
Marassi, agli estremi opposti di una direttrice da sud a nord, i
quartieri che hanno subito i danni maggiori negli scontri
avvenuti oggi.
   La Foce, una vasta zona pianeggiante compresa tra il
lungomare e corso Buenos Aires, ha subito le ferite piu'
profonde. Si tratta di un reticolato di strade che si
intersecano piu' volte e che ai lati sfociano in piazza della
Vittoria, non raggiunta dai manifestanti, ed in corso Gastaldi,
una via di grande percorrenza che conduce verso Levante.
   In questa ragnatela i violenti hanno potuto nascondersi e
riapparire all'improvviso, organizzare attacchi e repentine
fughe. Corso Buenos Aires, corso Torino, via Casaregis, piazza
Tommaseo, via Caffa, piazza Alimonda, via Pozzo portano questa
sera i segni di una tragedia. In piazza Alimonda rimangono a
terra i fiori lasciati sulla segatura che copre il sangue del
giovane manifestante morto. Attorno quasi nulla e' rimasto
intatto: vetrine infrante, cassonetti rovesciati, auto
danneggiate, aiuole distrutte, segnali stradali divelti. Nessuna
delle numerose agenzie bancarie che sorgono nella zona e' stata
risparmiata: qualcuna e' stata anche messa a fuoco.
   Piu' oltre, lungo corso Gastaldi, i danneggiamenti formano
una sorta di via crucis: un negozio annerito dal fuoco, una
autorimessa distrutta, carcasse di auto incendiate, cio' che
rimane delle centinaia di candelotti lacrimogeni sparati.
   Una svolta a sinistra permette di imboccare via Tolemaide,
sede di scontri violenti tra forze dell'ordine e 'disobbedienti'
e poi corso Sardegna, una arteria che porta verso nord, la
Valbisagno ed il quartiere di Marassi.
   Anche lungo questo percorso i danni sono ingenti: vetrine
infrante, soprattutto quelle delle banche; un ufficio postale
devastato; ancora auto bruciate e danneggiate. I cassonetti
dell'immondizia restano rovesciati ai lati della strada, assurdo
simbolo della guerriglia urbana.
   A Marassi sorgono, vicinissimi, lo stadio Luigi Ferraris e
poi il carcere. I manifestanti hanno preso di mira soprattutto
la seconda struttura, contro la quale hanno lanciato diverse
molotov, una delle quali ha originato un incendio al piano
terra.
   Altri scontri sono avvenuti anche in altre zone della citta',
ma con conseguenze meno gravi rispetto alla Foce e a Marassi. I
danni maggiori sono visibili in circonvallazione a monte, dove
gli anarchici violenti hanno scorazzato su e giu' indisturbati
bruciando cassonetti ed auto parcheggiate.(ANSA) 20-LUG-01 23:01

  +++ G8: MANIFESTANTE MORTO; IDENTIFICATA LA VITTIMA +++
 (ANSA) - ROMA, 20 LUG - Il giovane manifestante morto nel
pomeriggio a Genova durante gli scontri con le forze dell'
ordine si chiamava Carlo Giuliani. Era di Roma, ma residente a
Genova. A quanto si e' appreso aveva precedenti per resistenza a
pubblico ufficiale e per oltraggio. (ANSA) 20-LUG-01 23:02

G8: E' ITALIANO GIOVANE MORTO; SCAJOLA, COLPITO ARMA DA FUOCO
PER IL MINISTRO, CARABINIERE HA SPARATO A SCOPO DIFENSIVO
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - E' italiano e si chiama Carlo
Giuliani il giovane morto a Genova: il mistero sull'identita'
della vittima e' stato risolto a quasi sei ore dalla sua
uccisione.
  Nel frattempo, e' gia' partita l'inchiesta per accertare lo
svolgimento dei fatti. I sostituti procuratori Francesco Pinto
ed Anna Canepa stanno interrogando alcuni testimoni, mentre il
ministro dell' interno Claudio Scajola ha confermato in serata -
in una prima ricostruzione - che il ragazzo e' ''stato raggiunto
da un colpo di arma da fuoco, presumibilmente esploso a scopo
difensivo da uno dei carabinieri feriri'' in un assalto contro
un veicolo dell'Arma.
   Proprio il carabiniere ritratto nelle fotografie che
documentano l'episodio dovrebbe essere ascoltato nelle prossime
ore dai magistrati. Il militare si trova in ospedale perche',
durante gli scontri - e' stato precisato - ha riportato ferite
alla testa e alle braccia. I manifestanti infatti, secondo le
prime ricostruzioni suffragate anche dal ministero dell'interno,
hanno accerchiato la camionetta dei carabinieri e rotto il vetro
che ha ferito il militare.
   ''Qualsiasi ulteriore ricostruzione dei fatti - sottolinea
Scajola - e' al momento prematura''.(ANSA) 20-LUG-01 23:11

G8: MANIFESTANTE MORTO, CARLO GIULIANI AVEVA 23 ANNI
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Aveva 23 anni Carlo Giuliani, il
giovane rimasto ucciso oggi negli scontri a Genova. Giuliani
aveva piccoli precedenti per porto di coltello, resistenza e
oltraggio e pare fosse segnalato alla prefettura come
tossicodipendente.
   La polizia sta cercando di identificare il suo ultimo
domicilio. A quanto si e' appreso, la famiglia del giovane e'
originaria del quartiere di Sestri Ponente. Giuliani aveva
vissuto a Marassi, ma pare che ultimamente fosse andato a vivere
nel quartiere Righi.(ANSA) 20-LUG-01 23:25


G8: MANIFESTANTE MORTO, CARLO GIULIANI AVEVA 23 ANNI (2)
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Carlo Giuliani apparteneva ai
gruppi ''punk bestia'' e frequentava abitualmente la zona di
piazza delle Erbe, nel centro storico, insieme ad altri giovani.
   Figlio di una famiglia benestante, il padre sindacalista, il
giovane viveva di elemosina che chiedeva in citta' in compagnia
dei suoi animali. (ANSA) 20-LUG-01 23:27

G8: NOTTE TRA PAURA E STANCHEZZA, DOMANI TIMORE NUOVI SCONTRI
GENOVA, MANIFESTANTI SI RITIRANO STREMATI DA UNA LUNGA GIORNATA
   (ANSA) - GENOVA, 20 LUG - Erano le 23 quando sul cielo di
Genova per l' ennesima volta si e' alzato in volo un elicottero
per continuare il controllo della citta'. Quel volo notturno e'
l' emblema di come Genova si appresta a vivere la notte di
vigilia della grande manifestazione di domani.
   Dopo la lotta senza quartiere della giornata, le tute bianche
sono tornate a concentrarsi allo stadio Carlini: sono 5, 6 mila
persone riunite in assemblea dalle 8 di sera. Stremate: in
molti si lamentano della mancanza di acqua, di viveri.
  Le entrate allo stadio, cosi' come le uscite, sono presidiate
dalla polizia che vieta ogni ingresso. Gli agenti non sono
peraltro presenti in misura massiccia, e su tutti prevale la
stanchezza estrema da ogni punto di vista.
   Gli anarchici e altri centri sociali sono invece tornati al
circolo 'Pinelli', alla 'Sciorba', nel quartiere di Marassi.
Anch'essi stremati, riferiscono i portavoce del circolo. Non
sono segnalate particolari tensioni, cosi' come non c'e'
tensione ma solo stanchezza alla scuola Diaz, concentramento del
Genoa Social Forum, dove peraltro prevale la delusione e la
rabbia per la giornata di guerriglia.
   L' intera citta' di Genova resta comunque presidiata da un
ingente numero di reparti di polizia e carabinieri. Tutto il
perimetro della 'zona rossa' continua ad protetto da decine di
camionette, ed anche la polizia a cavallo se necessario e'
pronta a intervenire.
    Una convinzione e' comunque diffusa, sia tra le forze
dell'ordine, sia tra i ragazzi dei centri sociali: domani non e'
escluso che ci siano altri scontri. Ma c'e' una grande
differenza con la tensione che a Genova si respirava la notte
precedente: nelle ore della vigilia, si attendevano gli scontri
come gesto di sfida al G8. Questa notte, invece, la morte di
Carlo Giuliani e' presente col suo significato pesantissimo.
   Per quanto i portavoce delle tute bianche radunate al Carlini
non abbiamo dubbi: ''E' un ragazzo che non abbiamo mai sentito
nominare. Non e' dei nostri. E' un black blocker, su questo non
c'e' alcun dubbio''.
   Analoga la risposta degli anarchici genovesi, radunati alla
'Sciorba'. ''Non sappiamo chi sia''.
   Dai 'Black Block', invece, nessun commento. Le tute nere
sembrano invece essersi dissolte. Scese dalle colline di Albaro
questa mattina, dopo aver messo a ferro e a fuoco dalla citta',
si sono volatilizzate. Ma sono in molti a ritenere che domani si
rifaranno vive a suon di spranghe, molotov e bastoni.(ANSA) 20-LUG-01 23:32









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Pubblicato su: 2005-07-05 (2931 letture)

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