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 Documenti: Piazza Alimonda: il cutter fantasma

MaterialiScheda sulle manipolazioni avvenute sul corpo di Carlo Giuliani dopo la sua morte ad opera delle forze dell'ordine.

La storia delle indagini sull'omicidio di Carlo Giuliani ha un capitolo nascosto.
Si tratta di una delle tante stranezze di cui è costellata l'indagine del PM Franz. Fin dai primi momenti infatti e' stato subito chiaro ai magistrati che se vi era un colpevole per i fatti di Piazza Alimonda questi era Carlo Giuliani. Se dovessimo mettere su una bilancia gli atti processuali avremmo una sorpresa: il peso degli atti che riguardano le indagini sulla vittima è di gran lunga superiore di quelle sugli imputati (i carabinieri). Trovare fango da gettare sulla vittima è stata una missione per molta gente, per un lungo lasso di tempo.
Le indagini su Carlo Giuliani si sono estese persino a livello europeo, raccogliendo fascicoli sulle amicizie dei parenti di Carlo che naturalmente non sono approdate a nulla, se non alla natura democratica e antifascista della famiglia Giuliani.
E' per questa ragione che è stata una sorpresa esaminare le foto che la polizia scientifica ha scattato attorno alle ore 18.00 del 20 Luglio 2001 in Piazza Alimonda.
Quando il corpo di Carlo viene esaminato e fotografato dalla scientifica emerge un particolare di cui nessuno parlerà mai. Non i magistrati e nemmeno le forze dell'ordine: un cutter verde viene ritrovato tra i pantaloni della tuta e il costume da bagno.

I pantaloni della tuta vengono sfilati e il cutter appare intero.

Un cutter verde di cui nessuno parla. Perchè?
In fondo è col cutter che vengono fatte molte rapine in banca. E' certamente un'arma bianca e il fatto che Carlo Giuliani fosse in possesso di un'arma bianca avrebbe in qualche modo alleggerito le responsabilità di chi gli ha sparato in faccia.
Avrebbe gettato discredito sulla vittima, ovvero quello a cui hanno puntato sempre.
Eppure questo elemento viene sottaciuto, anzi... non se ne parla proprio.
Vi sono anche filmati della stessa polizia scientifica che mostrano questa scena: il cutter è appoggiato tra il costume rosso e i pantaloni della tuta.
La cosa pi√Ļ strana di tutte √® il fatto che se Carlo fosse stato in quel momento in piedi il cutter sarebbe naturalmente caduto.
Molte leggi furono sospese quel giorno a Genova ma non quella di gravità.
Come poteva stare appoggiato un cutter (completamente privo di appigli o clip) tra una tuta e un costume da bagno indossati da una persona che stava correndo?
Non poteva, evidentemente, ed è per questa ragione che si guardano bene dal tirarlo fuori.
E' un silenzio che ci parla di una manipolazione avvenuta attorno al cadavere PRIMA dell'arrivo della scientifica, prima dei rilievi. Se il cutter c'è qualcuno lo ha messo quando Carlo era già a terra.
Qualsiasi ufficiale di polizia conosce la regola basilare che nessuno deve poter modificare la scena di un omicidio prima dei rilievi, e di ufficiali di polizia c'√® abbondanza in quel momento. Eppure accade pi√Ļ volte. Vediamole.

In questa prima foto vediamo un carabiniere che mette mano all'abbigliamento di Carlo sotto gli occhi di un ufficiale. I primi reporter con la telecamera non sono ancora arrivati e ovviamente non è arrivata neppure la polizia giudiziaria.

In questo momento arrivano i primi giornalisti: Toni Capuozzo di Canale5 e Renato Farina di Libero. Il videoreporter che accompagna Capuozzo riprende una intera sequenza. La sequenza pesa circa 10 megabyte ed è in formato avi-divx.

Dall'interno della sequenza di Canale5 abbiamo estratto un gruppo di frame (.zip, 1,2 mega) che alleghiamo per consultazione: vi si vede chiaramente una seconda manipolazione, ripetuta due volte, all'altezza del bacino di Carlo (fate scorrere in sequenza le immagini con un qualsiasi visualizzatore).

Infine vi è questo conciliabolo tra poliziotti e un carabiniere accucciato vicino al corpo.

Tre manipolazioni prima dell'arrivo degli investigatori, una di gruppo, e un cutter che sfida la legge di gravità.
E un'intera procura che guarda in aria fischiettando e si dimentica di dire che, stando alle prove, Carlo Giuliani sarebbe stato armato.
Un'indagine davvero scrupolosa, come ebbe a dire il PM Franz nella sua requisitoria in cui chiedeva l'archiviazione.




 
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