Indymedia Italia


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Bilderberg, particolari ed aggiornamenti
by dal forum Saturday, May. 29, 2004 at 4:30 PM mail:

http://www.italia.indymedia.org/forum/viewtopic.php?t=22888&start=15&sid=1a3e72f408d87dec43e02fa3d24a7520

fatevi un'istruzione!


Stresa 3/6 giugno, vieni anche tu!

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partecipanti scelti
by un* Saturday, May. 29, 2004 at 4:33 PM mail:


Bilderberger
Questa organizzazione segreta fu costituita nel maggio 1954 all' Hotel de Bilderberger a Oosterbeek in Olanda dal Comitato dei Trecento. I Bilderberger sono un gruppo di circa 120 persone dell'alta finanza dell'Europa occidentale, degli USA e del Canada. I loro principali obiettivi sono un governo mondiale per l'anno 2000 e un esercito mondiale sotto l'egemonia dell'ONU. Il gruppo è anche chiamato il "governo mondiale invisibile".
Un gruppo di consiglieri composto da un comitato di direzione (24 europei e 15 americani) decide chi sarà invitato alle riunioni. Però non tutti i partecipanti sono degli "iniziati". Possono solo rappresentare dei gruppi d'interesse o altre personalità.
Alcuni dei più importanti rappresentanti internazionali sono o erano:
Agnelli Giovanni
Brezinski Zbigniew
Bush George
Carrington Lord
Dulles Allen
Clinton Bill
Ford Henry II
Gonzales Felipe
Jankowitsch Peter
Kennedy David
Kissinger Henry
Luns Joseph
Lord Roll of Ipsden
McNamara Robert
Martens Wilfried
Palme Olof
Reuther Walter P.
Rockefeller David
Rockefeller John D.
Rockefeller Nelson
Rothschild Edmund de Tindemanns
Warbug Eric D.
Warbug Siegmund
Worner Manfred

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Guerra alla Siria e Bilderberg a Milano
by Marcello Pamio Saturday, May. 29, 2004 at 6:53 PM mail:

21 maggio 2004

Il premier Berlusconi finalmente, dopo un lungo periodo di latitanza, si è presentato alle Camere per spiegare ai parlamentari qual è la situazione del nostro contingente - non che servissero le sue parole - ma soprattutto come il governo in carica intende affrontare l’escalation di violenza che sta imperversando in Iraq, e che sta toccando sempre più da vicino i nostri militari stanziati a Nassirya.
Ovviamente, dopo la visita «zerbinata» all’amicone George, Silvio è tornato in Italia motivato sempre più a rimanere in Iraq - anche perché «il rientro è segno di debolezza» - nonostante gli oltre 11mila morti civili iracheni, i venti nostri militari caduti, e nonostante la quasi totalità degli italiani era ed è contraria a questa guerra illegittima, assurda e ingiusta.
Mi domando allora come sia possibile che in una democrazia, cioè «governo del popolo», il popolo non conti assolutamente nulla nelle scelte importanti, siano esse economiche e/o di politica internazionale?
Ha ragione Massimo Fini, quando nel suo libro «Sudditi» dice che «in realtà nessuna democrazia rappresentativa è una democrazia, ma un sistema di minoranze organizzate che prevalgono sulla maggioranza dei cittadini singolarmente presi, soffocandoli, limitandone gravemente la libertà e tenendoli in una condizione di minorità»?
Effettivamente è così: un sistema di minoranze organizzate, i rappresentanti, che nessuno ha espressamente scelto, sta decidendo per noi e contro di noi. Ma d’altronde si sa «il voto non è libero e il consenso è truccato. Noi non scegliamo i candidati alle elezioni. Li scelgono i partiti, cioè le oligarchie. Il popolo che teoricamente e formalmente detiene la sovranità subisci quindi una doppia o tripla espropriazione. Prima delega la sovranità a dei rappresentanti, poi delega ai partiti la scelta dei candidati e infine, poiché gli apparati fanno blocco su chi vogliono che sia effettivamente eletto, anche dei rappresentanti»[1]
Ecco perché noi cittadini (di una democrazia liberal-rappresentativa) abbiamo solo l’illusione di scegliere e/o decidere, mentre in realtà sono le oligarchie e i poteri occulti che stanno dietro.

A proposito di oligarchie e di potere occulto, continuano e preoccupano molto le sanzioni statunitensi alla Siria, colpevole, di essere un «regime criminale che viola il diritto internazionale». La notizia pubblicata il 19 maggio 2004 dalla Pravda russa è titolata: «Gli USA hanno iniziato i preparativi per la guerra in Siria».
Le sanzioni economiche sono però - e la storia insegna - il preludio alla guerra vera e propria! Qualcuno lo aveva profetizzato in passato: dopo l’Iraq tocca alla Siria; e se ci pensiamo bene non è una cosa molto strana vista dalla mente malata dei neocons guerrafondai statunitensi. L’economica americana oggi è tenuta a galla esclusivamente dalla macchina bellica; se tale macchina dovesse «bucare una ruota», cioè se le guerre si fermassero solamente per un po’, l’economia dello stato più potente del mondo ne risentirebbe moltissimo. Anche perché è bene ricordare che il bigliettone verde, il dollaro, è sopravvalutato del 40% e che un semplice blocco e/o ristagno dell’economia avrebbe conseguenze allarmanti.
Per questo la guerra in Iraq, che Bush & C. hanno mosso per tre motivi principali [ a) controllo dei pozzi petroliferi; b) controllo militare in pieno medioriente, con la costruzione di 14 basi da 110mila soldati; c) dollaro contro euro, per impedire lo scambio petrolio-euro], dovrà per forze di cose essere seguita da altre guerre: Siria, Iran, ecc.
Vi sarebbe un quarto motivo, molto più sottile e subdolo: l’esportazione della democrazia. E’ infatti molto significativo che gli americani quando occupano un Paese, si precipitino a imporre elezioni «democratiche». Come mai? Queste servono esclusivamente per legittimare la loro presa di possesso. Prima occupano militarmente - e sono visti come invasori - poi una volta «imposta» la «democrazia», con le buone o con le cattive, diventano magicamente dei «liberatori».

Lasciamo gli oligarchi statunitensi per occuparci di un altro gruppo elitario molto potente e influente che si chiama Bilderberg.
Il Bilderberg è un'organizzazione nata nel 1954 in Olanda avente lo scopo di incrementare la cooperazione economica tra America ed Europa occidentale. Una specie di trait d’union per il bene (economico) della comunità internazionale (quella elitaria). Quando si riuniscono, una volta all’anno, fanno sgomberare l’intero albergo e lo mettono a disposizione dei membri del gruppo, tutti appartenenti al mondo della finanza, dell’economia e della politica. Normalmente agli incontri partecipano circa centoventi persone, tutti in forma privata e non ufficiale. Qualche nome? Lord Carrington, David Rockefeller, Henry Kissinger, Giovanni Agnelli, Barone Edmund Rothschild, ecc. Questa créme, decide le politiche economiche che in seguito saranno messe in pratica dai singoli governi con l’ausilio delle organizzazioni internazionali.
Cosa c’entra il Bilderberg in tutto questo? Semplice, quest’anno il ritrovo sarà in Italia, e per la precisione in un albergo sul Lago Maggiore - di cui non diciamo il nome per non fare pubblicità - vicino a Milano!
Fin qui nulla di strano, ma l’incontro si effettuerà tra il 3 e il 6 giugno 2004! E quand’è che George W. Bush, presidente democratico degli Stati Uniti d’America, viene in Italia per incontrare il suo amico Silvio, il presidente Ciampi e il Papa? Esattamente il 4 giugno!
Ovviamente si tratta della solita coincidenza...
Una piccola curiosità: visitando il sito ufficiale dell’albergo che ospiterà il Bilderberg, alla pagina dedicata ai "personaggi famosi" che hanno alloggiato in passato nel lussuosissimo albergo, troviamo personalità come: David Rockefeller, Vanderbilt, Carnegie, Morgan e Rothschild.
Semplice coincidenza anche questa?
Per concludere, dalla lista degli ospiti invitati dal Bilderberg oltre a George W. Bush figurerebbe pure José Luis Rodriguez Zapatero, proprio colui che ha fatto ritirare le truppe spagnole dall'Iraq in anticipo!
Come si può vedere, quando si tratta di passare qualche notte in un albergo da 500 euro al giorno, assieme alle persone più influenti del mondo per decidere magari le sorti del pianeta, nessuno si "tira" indietro...


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[1] Massimo Fini «Sudditi: manifesto contro la democrazia» http://www.disinformazione.it/libreria/politica.htm

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Democrazia: il grande imbroglio
by Tratto da libro «Sudditi» di Massimo Fini, ed Saturday, May. 29, 2004 at 6:57 PM mail:

Che cos’è, realmente, la democrazia? Quando si cerca di definirla iniziano i guai. John Holmes, uno storico e teorico americano del liberalismo, ha scritto che i critici di destra della democrazia «si autodefiniscono negativamente» in opposizione al liberalismo e alla democrazia. C’è del vero. Ma si potrebbe dire, altrettanto legittimamente, che la democrazia si «autodefinisce negativamente» in opposizione alle dittature. Perché quando si cerca di darle un contenuto positivo, preciso e definito, si entra in un ginepraio.
Anche se restringiamo il campo alla democrazia liberale, che è quella che qui ci interessa perché è la forma che si è affermata in Occidente, e scartando quindi la democrazia diretta, quella socialista, quella corporativa, quella popolare, ci si trova di fronte a un animale proteiforme, mutante e sfuggente, di cui pare di essere sempre sul punto di cogliere l’essenza che tuttavia ci sfugge.
(…)
Cerchiamo da profani, di capirci almeno qualcosa. Democrazia significa, etimologicamente, «governo del popolo». Scordiamoci che il popolo abbia mai governato alcunché, almeno da quando esiste la democrazia liberale. Se c’è qualcosa che fa sorgere nell’anima di un liberale un puro sentimento di orrore è il governo del popolo. Quindi non è tanto paradossale scoprire che se il popolo ha governato qualcosa è stato in epoche preindustriali, preliberai, predemocratiche. Non è necessario andare a scovare, come da Alain de Benoist, remote realtà islandesi come l’Althing, una forma di autogoverno comparsa intorno all’anno Mille, dove «il thing, o parlamento locale, designa nel contempo un luogo e un’assemblea in cui gli uomini liberi detentori di diritti politici eguali, si riuniscono a date fisse per pronunciare la legge». Basta osservare la comunità di villaggio europea in epoche medievale e rinascimentale, prima che lo Stato nazionale si affermasse definitivamente assorbendo tutto il potere. L’assemblea del villaggio, formata da capifamiglia, in genere uomini ma anche donne se il marito era morto o assente, decideva assolutamente tutto ciò che riguardava il villaggio. A cominciare dall’essenziale: la ripartizione all’interno della comunità delle tasse reali e dei canoni che alimentano il bilancio comunale. E poi veniva tutto il resto: nomina il sindaco, il maestro di scuola, il pastore comunale, i guardiani delle messi, i riscossori di taglia, votava le spese, contraeva debiti, intentava processi, decideva la vendita, scambio e locazione dei boschi comuni, della riparazione delle strade, dei ponti, della chiesa, del presbiterio e così via.

Ma quella era la vecchia, cara democrazia diretta, che non sapeva nemmeno d’esser tale, che non aveva nome né teorizzatori, e che in Francia fu definitivamente spazzata via pochissimi anni prima della Rivoluzione, nel 1787, quando, sotto pressione dell’avanzante borghesia e della sua smania normativa e prescrittivi, un decreto reale, col pretesto di uniformare e regolare un’attività che aveva sempre funzionato benissimo, limitò il diritto di voto agli abitanti che pagano almeno dieci franchi di imposta e, soprattutto, introdusse il principio – che doveva diventare l’ambiguo cardine del potere politico in Occidente – della rappresentanza ) l’assemblea non decide più direttamente ma elegge dai sei ai nove membri…). Lo Stato assoluto reclamava per sé i diritti che quegli zoticoni dei contadini, degli autentici screanzati, si erano permessi di praticare. E poiché lo Stato è troppo grande territorialmente e complesso giuridicamente perché il popolo possa dire direttamente la sua, nacque la democrazia rappresentativa dove il cittadino, formalmente detentore del potere, lo delega a un altro che diventa il suo rappresentante, mentre il rappresentato, retrocesso alla condizione di governato, partecipa al momento decisionale attraverso periodiche elezioni che divengono, di fatto, l’unico momento in cui egli esercita, o si dice che eserciti, quel potere che è suo. E’ quindi all’interno del regime rappresentativo che va posta l’inquietante domanda: qual è l’elemento cardine della democrazia?

Sarà, forse, il consenso? Niente affatto. Il consenso può esistere anche nelle dittature, come insegnano il nazismo e fascismo, spesso anzi è assai più ampio di quello che i governatori possono ottenere in un regime democratico. Sarà allora il fatto che in democrazia il consenso è spontaneo e nelle dittature coatto? Anche questo è dubbio. Nazismo e fascismo ebbero per un certo periodo un consenso sicuramente spontaneo e volontario. Caduta l’egemonia dell’antifascismo militante, che aveva velato pudicamente per alcuni decenni la vergognosa verità, oggi non c’è libro di storia che non parli degli «anni del consenso» al regime mussoliniano.
Sono quindi le elezioni? Ma anche in Unione Sovietica, persino in Bulgaria, com’è noto, si tenevano elezioni.
E’ il pluripartitismo? Max Weber nota – e siamo già negli anni Venti del Novecento – che «l’esistenza dei partiti non è contemplata, da nessuna Costituzione» democratica e liberale. Non possono quindi essere i partiti l’elemento caratterizzante della democrazia liberale che esisteva anche prima della loro istituzionalizzazione.
Sarà, come alcuni dicono, «il potere della legge»? Ma il potere della legge esiste anche negli Stati autoritari, anzi più uno Stato è autoritario più questo potere è forte e invalicabili. Si obbietterà che negli Stati autoritari la legge è arbitraria e discrimina fra cittadino e cittadino. E’ perciò, allora, «l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge» il clou della democrazia? Ma anche questo nei regimi comunisti i cittadini sono uguali, almeno formalmente, davanti alla legge.

E allora il principio della rappresentanza? Ma anche il monarca «rappresenta il popolo».
Sarà dunque, come dice Popper, che la democrazia è quella forma di governo caratterizzato da un insieme di regole che permettono di cambiare i governanti senza far uso della violenza. Neppure questo. E’ storico che nelle aristocrazie il governo può passare da una fazione a un’altra senza spargimento di sangue.
E si potrebbe andare avanti, per pagine e per decenni, ma non si troverebbe la regola-base della democrazia liberale. Scriveva Carl Becker: «democrazia è una parola che non ha referente, dal momento che non c’è nessuna precisa e palpabile cosa o oggetto al quale tutti pensano quando pronuncia questa parola».
La democrazia è innanzitutto e soprattutto un metodo. Come ha intuito per primo Hans Kelsen. La democrazia è costituita da una serie di procedure formali, avalutative, cioè prive di contenuto e di valori, per determinare la scelta dei governanti sulla base del meccanismo del prevalere della volontà della maggioranza. Essendo una pura forma priva di contenuti valoriali è fondamentale che almeno questa forma sia rispettata. Ma nemmeno questo, come vedremo, avviene.
Inoltre, le procedure, seguendo il criterio della maggioranza, possono mutare e mutano nel tempo, a tal punto da potersi trasformare, con mezzi democratici, in un sistema sostanzialmente autoritario. Ma poiché non esiste un’essenza della democrazia, non esiste neppure una vera linea di confine per cui si possa dire con sicurezza che si è passati da un sistema all’altro.
Un esempio è il fenomeno berlusconiano in Italia – Paese di cui ci serviremo spesso in questo pamphlet, non perché c’interessi particolarmente, dato che il nostro discorso è generale, ma perché esasperando le ipocrisie, le falsità, le menzogne della democrazia le smaschera – dove un solo individuo ha potuto impadronirsi, con mezzi democratici, o comunque senza che le procedure democratiche potessero impedirlo, di un potere enorme.
(…)

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Costa Rica nei guai per il petrolio:La Harken si è infuriata è ha chiesto un risarcimento!
by Mark Engler e Nadia Martinez Saturday, May. 29, 2004 at 9:12 PM mail:

Costa Rica nei guai per il petrolio
Mark Engler e Nadia Martinez, «Grist Magazine»
Tratto da «Internazionale» nr. 541, 28 maggio 2004

Meglio proteggere l'ambiente che trivellare in cerca di greggio, pensano i costaricani. Ma l'accordo di libero commercio con gli Usa rischia d'imporre un'altra politica

Quando si pensa al Costa Rica, di solito non s'immaginano pozzi petroliferi al largo delle sue spiagge né miniere che squarciano le montagne avvolte dalle nuvole. Eppure i panorami e la straordinaria biodiversità del paese sono minacciati dall'industria estrattiva e dai trattati commerciali internazionali. Un paio d'anni fa sembrava che il Costa Rica potesse stare tranquillo. Nel maggio 2002 - dopo un'imponente mobilitazione ambientalista - il presidente Abel Pacheco aveva annunciato una moratoria sulle esplorazioni petrolifere e le miniere a cielo aperto. I legislatori si erano messi al lavoro per dare legittimità all'ordine del governo e abrogare le leggi che mettono il paese nelle mani dell'industria estrattiva.
Ma c'è almeno una multinazionale che non ha gradito questi sviluppi: è la Harken Energy, una compagnia petrolifera texana che ha stretti legami con il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush. Nel 1994 il parlamento del Costa Rica aveva approvato una legge sugli idrocarburi - voluta dalla Banca mondiale e dal Fondo monetario internazionale - che dava alle industrie straniere la possibilità di ottenere concessioni per le esplorazioni petrolifere. La Mkj Xploration, un'azienda della Louisiana, aveva vinto l'appalto per trivellare lungo la costa caraibica del paese, ma aveva venduto le sue concessioni alla Harken Energy.

Abitanti del posto, pescatori, indigeni e ambientalisti avevano saputo dai giornali la notizia dell'accordo. Ma il fatto che nessuno li avesse consultati era solo il primo dei numerosi problemi del progetto. La trivellazione off-shore avrebbe danneggiato le barriere coralline e le paludi di mangrovie, minacciando la fauna marina già in pericolo. Nella lunga battaglia contro l'accordo, la popolazione locale ha avuto il sostegno di una commissione nazionale che ha stabilito l'inammissibilità del progetto della Harken in base alle leggi del paese sull'impatto ambientale. Le commissione ha enumerato oltre cinquanta ragioni per rifiutare il piano della compagnia petrolifera. La Harken si è infuriata è ha chiesto un risarcimento di 57 miliardi di dollari.
Non è un refuso. La Harken ha chiesto davvero 57 miliardi di dollari, una cifra che a suo avviso rappresenta il totale dei profitti mancati a causa dell'accordo naufragato. Il prodotto interno lordo annuale del Costa Rica è di circa 17 miliardi di dollari e il bilancio annuale del governo è di cinque miliardi. Alla fine del settembre 2003, subito dopo che la Banca mondiale ha notificato al governo del Costa Rica la denuncia della Harken, Pacheco ha annunciato che il paese non avrebbe accettato un arbitrato internazionale. La sede legittima della controversia, secondo il presidente costaricano, era la magistratura locale. Qualche giorno dopo la Harken ha ritirato la denuncia e ha cercato di giungere a un accordo stragiudiziale.

Arriva il Cafta
Probabilmente, però, il Costa Rica e la Harken non sono riusciti ad accordarsi sull'ammontare della transazione, e le trattative sono naufragate. Ma non è finita. L’amministrazione Bush sta proponendo un accordo che minaccia di trasformare la causa della Harken in qualcosa di più di un'intricata sfida legale. Si tratta del Trattato di libero commercio tra Stati Uniti e Centroamerica (Cafta).
A dicembre gli Stati Uniti hanno concluso i negoziati con Guatemala, Honduras, El Salvador e Nicaragua sul trattato di libero mercato nella regione. Il Costa Rica, che aveva esitato perché preoccupato dalla privatizzazione delle industrie pubbliche, è entrato nell'accordo a gennaio. La ratifica è fissata per il 28 maggio.
Per gli avversari del Cafta, il caso della Harken è l'esempio di come le aziende usino gli accordi internazionali per costringere i paesi a rinunciare alla difesa dell'ambiente. La tutela degli investitori del Cafta permette alle aziende di rivolgersi direttamente ai tribunali internazionali. Secondo il nuovo accordo, il Costa Rica non avrebbe più la facoltà di contrastare i tentativi di aggirare i suoi tribunali. La minaccia di una causa da diversi miliardi di dollari è sufficiente per convincere molti paesi in via di sviluppo a rinunciare all'attuazione delle proprie leggi ambientali.

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Il potere del dollaro nero
by Tratto da: «Il crollo economico del 2006-2007 Saturday, May. 29, 2004 at 9:17 PM mail:

Di seguito ho riportato un modo diverso di vedere quello che sta accadendo a proposito del dollaro e dell’euro. Il più delle volte, il modo migliore per tentare di capire questioni di tipo monetario è di analizzarle più volte secondo diverse angolazioni.
Provate a seguire la spiegazione seguente, è semplice come un libretto degli assegni. È stata elaborata da un valente scrittore ambientalista australiano per fare comprendere a tutti la posizione dell’euro.

«Fate finta di essere sommersi dai debiti ma ogni giorno fate assegni per milioni di dollari che non avete: l’ennesima auto di lusso, una casa di vacanze sulla spiaggia, il giro attorno al mondo che avete sempre sognato.
I vostri assegni non dovrebbero valere niente ma continuano a permettervi di comperare cose perché i vostri assegni non arrivano mai in banca! Avete un accordo con i proprietari di una cosa che tutti vogliono, per esempio benzina o metano, e secondo quest’accordo loro sono tenuti ad accettare solo i vostri assegni come pagamento. Ciò significa che tutti devono fare incetta dei vostri assegni così possono usarli anche per comperare altre cose. Staccate un assegno per comperare un televisore, il proprietario del negozio scambia il vostro assegno con benzina o metano; quell’esercente lo usa per acquistare della verdura dal fruttivendolo, il fruttivendolo lo passa per comperare pane, il fornaio lo usa per comperare la farina e così di seguito, senza fermarsi, ma non ritorna mai alla banca.
Avete un debito nei libri contabili, ma finché l’assegno non arriva alla banca, non dovete pagare. In realtà, avete avuto il televisore per niente. Questa è la posizione di cui gli USA hanno goduto per oltre 30 anni: hanno sfruttato il commercio mondiale per tutto questo tempo. Hanno ricevuto un enorme sussidio da tutti quanti. Poiché il debito ha continuato a crescere, hanno dovuto emettere più soldi (staccare più assegni) per continuare a fare affari. Non c’è da stupirsi se è una potenza economica.
Finché un giorno, un benzinaio dice che accetterà anche gli assegni di qualcun altro; altri pensano che potrebbe essere una buona idea. Se la tendenza prende piede, non ci sarà più la corsa ai vostri assegni che fileranno dritti diritti in banca. Visto che in banca non avete abbastanza soldi per onorare tutti gli assegni, vi ritroverete immersi nei guai fino al collo!
I dollari emessi dagli Stati Uniti, gli “assegni” staccati, inizieranno a essere presentati per il pagamento, grattando via l’illusione di valore che li sosteneva. La situazione economica reale degli Stati Uniti naviga in acque profonde; sono la nazione più indebitata della terra, devono pagare circa 12.000 dollari per ogni singolo individuo dei suoi 280 milioni di uomini, donne e bambini. Si trovano in una posizione peggiore dell’Indonesia quando un paio di anni fa implose economicamente, o in quella più recente dell’Argentina».

Attenti alle manifestazioni di panico
A questo punto non ci vuole molta fantasia per capire che il petrolio quotato in euro è molto più pericoloso per gli Stati Uniti di tutte le armi di distruzione di massa magicamente svanite che, a quel che si dice, Saddam sarebbe stato sul punto di usare contro gli americani. Alla luce di questi fatti, molti europei sostengono animatamente che la “vera” ragione che ha spinto Bush a invadere l’Iraq è il petrolio. Chi può dire che si sbagliano? Bush, l’erede di una dinastia di petrolieri? Cheney, la cui ricchezza personale deriva dal petrolio?
Come non può essere per il petrolio? L’occupazione di Baghdad farà sì che l’Iraq ritorni a usare il dollaro. Un giunta irachena “democraticamente” formata e appoggiata dall’America permetterebbe
agli Stati Uniti di infischiarsene della produzione dell’OPEC e del cartello per i prezzi del petrolio. Poiché l’Iraq possiede la seconda riserva di petrolio del mondo ed è in grado, con ulteriori investimenti, di pompare circa 7 milioni di barili di petrolio al giorno, l’Iraq è secondo solo all’Arabia Saudita come bene immobiliare più prezioso del mondo. Gli Stati Uniti possono incrementare la produzione di petrolio dell’Iraq a livelli che vanno ben oltre le quote dell’OPEC e far scendere i prezzi a livello mondiale. Oppure, possono quotare i prezzi del petrolio in dollari e sostenere il valore del “petrodollaro” per molti anni a prescindere dall’euro.
Prima dell’invasione, la situazione in Iraq era la seguente: l’Iraq aveva iniziato a vendere petrolio in euro in novembre 2000 quando l’euro valeva circa 82 centesimi. All’epoca, questa decisione fu considerata un insolito atto di provocazione politica, ma in realtà fu un’astuta decisione finanziaria. Nel 2001, l’euro guadagnò circa il 25% sul dollaro. Per l’Iraq fu un vero e proprio guadagno finanziario.

L’Iran ha dato segni di voler adottare l’euro come valuta per le contrattazioni del suo petrolio e nel 2003 il Venezuela, un importante produttore di petrolio, sta adottando misure per passare alle quotazioni in euro. Molto probabilmente gli altri paesi dell’OPEC seguiranno lo stesso esempio. Alla conferenza dell’OPEC tenutasi in Spagna il 14 aprile 2002, i paesi membri hanno discusso della possibilità di quotare le varie qualità di greggio.
Il controllo degli Stati Uniti sul petrolio iracheno renderebbe vana qualsiasi azione dell’Iran e forse il Venezuela da solo non avrebbe abbastanza influenza sul resto del mondo. Ma se l’intera produzione dell’OPEC fosse quotata in euro, sul dollaro ci sarebbero forti pressioni. A meno che… A meno che la dinastia saudita, che a quanto si dice possiede azioni statunitensi per un valore di circa mille miliardi di dollari e le riserve di petrolio più grandi del mondo, mantenga i suoi prezzi in dollari insieme all’Iraq.
È questo che ha in mente la Fazione imperiale? È questo che in realtà aveva in mente Osama bin Laden? L’Arabia Saudita, allora, è l’obiettivo finale di al-Qaeda, movimento in gran parte controllato dai radicali sauditi?
In maggio 2004, l’Unione Europea si allargherà ad altri 10 paesi. In quel momento, l’Unione consumerà circa il 33 percento in più di petrolio degli Stati Uniti. Al fine di stabilire rapporti commerciali reciproci, gli europei potrebbero esercitare sempre maggiori pressioni sull’OPEC per commerciare in euro.
Visto che l’area euro sarà il maggiore cliente dell’OPEC con la valuta più stabile e più apprezzata del mondo, molte delle nazioni dell’OPEC troveranno la proposta allettante. Se l’OPEC, o anche solo alcuni dei paesi membri, dovessero passare all’euro per le transazioni petrolifere, ci sarebbe un cambiamento alquanto veloce dei valori relativi del dollaro e dell’euro, a prescindere dagli eventi che si sono verificati da allora ad adesso.
Se la Fazione imperiale dovesse lasciarsi sfuggire dalle mani il controllo sul petrolio saudita e iracheno, cosa altamente possibile, prima o poi il dollaro crollerebbe. In sostanza, le nazioni consumatrici di petrolio eliminerebbero pian piano i dollari dalle riserve della banca centrale per sostituirli con gli euro. Secondo alcuni analisti il dollaro potrebbe subire un ribasso anche del 40 percento in un anno se tutti i paesi dell’OPEC decidessero contemporaneamente di quotare i prezzi in euro.

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Crimini contro l’umanità? No, please!
by Marcello Pamio - 26 maggio 2004 Saturday, May. 29, 2004 at 9:21 PM mail:

Finalmente il grande capo Bush ha esposto al mondo intero l’attesissimo piano della Casa Bianca per uscire dal «pantano» iracheno. Gli USA chiedono, attraverso una risoluzione ONU, un bel paio di «stivali» di protezione dal «fango» e il sostegno militare da parte di tutti!
Comportamento assolutamente ipocrita: per fare la guerra all’Iraq hanno scavalcato totalmente l’Organizzazione delle Nazioni Unite, considerandola «obsoleta» e «irrilevante», e creando forti divisioni e rotture in Europa, ora invece ne chiedono l’avvallo.
Ma cosa, per la precisione, gli Stati Uniti d’America chiedono?
Innanzitutto i militari statunitensi, che in Iraq sono oltre 130.000, dovranno rimanere ben oltre il 30 giugno. Come avevo già avuto modo di precisare in altri articoli, la scadenza di fine giugno non garantisce alcunché, non indica nessun passaggio democratico al governo iracheno.
Chiedono poi l’intervento diretto di altri paesi sotto forma di personale militare, specificando però, che l’esercito Imperiale, non sarà mai assoggettato da nessun comando straniero, anche della stessa ONU. Quindi soldati sì, ma non ordini!
L’ultima richiesta, ma non per importanza, fa capire la pericolosa arroganza dell’amministrazione attuale: in pratica le truppe della coalizione NON potranno essere «processate», da nessun tribunale iracheno e/o internazionale, per «crimini di guerra» o «crimini contro l’umanità». Richiedono, anzi pretendono, la totale e assoluta immunità!

Come mai una simile richiesta? Hanno forse paura per qualcosa che hanno commesso o che magari commetteranno in futuro?
Questa ahimé non è una novità: forse non tutti ricorderanno ma gli USA anche in passato hanno sempre manifestato un fortissima repulsione, se non un vero e proprio odio, verso ogni forma di giustizia internazionale nei confronti dei loro militari. Nel luglio 2002, infatti, non appena entrò in funzione lo Statuto della Corte Penale internazionale, gli USA si opposero aspramente e riuscirono, grazie a ricatti politici e al peso che il loro voto ha nel Consiglio di Sicurezza europeo, a bloccare per un anno qualunque procedimento giudiziario per «crimini» alle forze armate durante le operazioni di «peace-keeping». Nel 2003 il Consiglio rinnovò tale immunità e oggi richiedono una terza deroga con maggior vigore per via anche dell’immunità che godono in base all’«Ordine 17».
L’Ordine 17, firmato il 27 giugno 2003 da Paul Bremer (quindi da loro stessi), stabilisce che «tutti i membri del personale della coalizione sono soggetti alla esclusiva giurisdizione dei rispettivi Stati di appartenenza e sono quindi immuni dalla locale giurisdizione criminale, civile e amministrativa e da qualsiasi forma di arresto o detenzione…» (Sezione 2, comma 4). Lo stesso vale anche per i «contrattisti» (Sezione 3, comma 1 e 2); cioè se un «militare privato», detto comunemente «mercenario», pagato per difendere gli interessi delle multinazionali del petrolio e delle compagnie affini, non può essere giudicato se commette crimini di guerra! Quindi gli Stati Uniti, attraverso il «burattino» rappresentato dal governatore Bremer, si sono già assicurati la totale immunità non solo dei militari ufficiali ma anche di quelli privati!

A questo punto cosa farà l’«obsoleta» Unione Europea, soprattutto dopo lo scandalo delle immagini sulle torture nel carcere di Abu Ghraib? Darà il ben servito al Diritto internazionale, riconoscendo la protezione incondizionata delle truppe statunitensi, oppure si contrapporrà allo stato militarmente più potente del mondo? Farà sentire la propria voce o soccomberà, come ha sempre fatto in passato, piegandosi allo strapotere imperiale?
A proposito di immagini, sapete cos’ha proposto il genio incarnato nel ministro della Difesa USA, Donald Rumsfeld, per risolvere l’annosa questione torture? Ha vietato i videofonini al personale in Iraq![1] Ebbene sì, invece di rimuovere l’intera catena di comando, partendo dagli aguzzini e dai fotografi per arrivare in cima alla piramide, cioè a lui stesso, ha proibito alle truppe statunitensi il cellulare in grado di scattare foto «ricordo», impedendo così che nuove immagini di abusi e violenze vengano distribuite ai media.
Attenzione, perché poteva andare peggio: per risolvere l’annosa faccenda sevizie, Rumsfeld era in grado di ordinare ai suoi fedeli la sparizione totale delle prove schiaccianti: gli iracheni stessi!
Ma Bush junior dov’era quando il neoconservatore guerrafondaio a capo del Pentagono faceva simili dichiarazioni? E dov’era quando Ariel Sharon ha dato inizio all’operazione «Arcobaleno» in Palestina?
Mai il nome di una missione è stato così fuorviante. Si tratta di una operazione militare israeliana, iniziata da circa sette giorni, avente lo scopo di scovare e distruggere gallerie sotterranee usate per contrabbandare armi da guerra. Risultato: 100 case rase al suolo e oltre 1500 palestinesi senza un tetto sulla testa!
Tutte queste persone private con la violenza, dai carri armati e dagli elicotteri Apache, della propria casa e della dignità di esseri umani, cosa faranno adesso? Entreranno a far parte di qualche organizzazione umanitaria o imboccheranno una strada pregna di rabbia e violenza?
Millecinquecento persone - solamente nell’ultima settimana – private strategicamente della casa, delle radici, sono millecinquecento «bombe» (in senso figurato) ad orologeria che vagano. Non ci vuole una intelligenza sopraffina per capirlo! E’ legittimo allora - visto che nessuno al comando è stupido - sospettare che uno stato di continua tensione e terrore per qualcuno è forse funzionale…

Per fortuna che la politica interna dell’attuale premier non è condivisa da tutti gli israeliani, ma anzi, il numero delle persone che non accettano una simile strategia è continua crescita…e questo è un segnale molto incoraggiante! Secondo il Ministro della Giustizia israeliano, Yosef Lapid, infatti «la demolizione delle case deve finire. Non è umana. Non è ebraica e ci provoca un grave danno nel mondo».
Questa dichiarazione è molto significativa perché mette in luce una spaccatura interna allo stesso governo, cosa impensabile fino a qualche mese fa, tra chi ha interesse nel mantenere alta la tensione sociale e chi invece vuole risolvere una volta per tutte l’estenuante diatriba tra palestinesi e israeliani!


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[1] Rivelazione pubblicata dal giornale inglese «The Business» http://www.disinformazione.it/criminiguerra.htm#_ftnref1

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Dollaro USA contro euro: un altro motivo per l’invasione dell’Iraq
by Tratto dal libro: «Censura: le notizie più.. Saturday, May. 29, 2004 at 9:23 PM mail:

Dollaro USA contro euro: un altro motivo per l’invasione dell’Iraq

Tratto dal libro: «Censura: le notizie più censurate del 2003»

http://www.disinformazione.it/libreria/media.htm


Il presidente Nixon ha tolto la valuta statunitense dal sistema monetario aureo nel 1971. Da allora, la fornitura mondiale di petrolio è stata trattata in dollari a corso forzoso, facendo del dollaro la valuta pregiata dominante il mondo. Gli altri paesi devono fornire gli Stati Uniti di merci e servizi in cambio di dollari…che gli USA possono stampare liberamente. Per acquistare energia ed estinguere eventuali debiti con il FMI, tutti i paesi devono possedere ingenti riserve in dollari.
Il mondo è vincolato a una valuta che un solo paese può produrre a volontà.
Ciò significa che, oltre a controllare il commercio mondiale, gli Stati Uniti importano notevoli quantità di merci e servizi a costi relativi molto bassi. L’euro ha iniziato a emergere come una seria minaccia per l’egemonia del dollaro e per il predominio economico statunitense. Il dollaro può anche prevalere in tutto l’emisfero occidentale, ma si scontra con l’euro nell’ex Unione Sovietica, in Asia Centrale, nell’Africa Sub-sahariana e in Medio Oriente. Nel novembre 2000m l’Iraq è stata la prima nazione dell’OPEC a vendere il proprio petrolio in cambio di euro. Da allora, il valore dell’euro è aumentato del 17% e il dollaro ha cominciato a calare. Un’importante ragione dell’invasione e dell’insediamento di un governo controllato dagli USA in Iraq è stata quella di costringere il paese a tornare agli scambi in dollari. Un altro motivo per l’invasione è scoraggiare altri slanci dell’OPEC verso l’euro, in particolare da parte dell’Iran, il secondo produttore dell’OPEC, che stava attivamente discutendo il passaggio all’euro per le esportazioni di petrolio.
A causa degli enormi deficit commerciali, si stima che il dollaro sia attualmente sopravvalutato di almeno il 40%. Viceversa, la zona dell’euro non ha enormi deficit, applica tassi d’interesse più elevati e possiede una quota crescente nel commercio internazionale. Via via che l’euro si rafforza e il suo uso si diffonde, il dollaro non sarà più l’unica scelta a livello mondiale. A quel punto, sarebbe più facile per altre nazioni esercitare la leva finanziaria contro gli Stati Uniti senza nuocere a se stesse o al sistema finanziario globale nel suo insieme.
Di fronte al declino della propria potenza economica internazionale, la superiorità militare è l’unico strumento rimasto agli USA per dominare il mondo. Sebbene il costo di tale controllo militare sia insostenibile, il giornalista William Clark sostiene che «uno dei piccoli sporchi segreti dell’ordinamento internazionale odierno è che il resto del globo potrebbe rovesciare gli Stati Uniti dalla loro posizione egemonica, se solo volessero, con l’abbandono concertato del regime monetario basato sul dollaro. Questo è il principale e ineluttabile tallone di Achille dell’America». Se a un certo punto il potere americano fosse percepito a livello mondiale come un peso maggiore di quanto lo siano i rischi di rovesciare l’ordine internazionale, i sistemi statunitensi di controllo potrebbero essere annullati e demoliti. Se gli USA agiscono contro l’opinione pubblica mondiale, come in Iraq, un consenso internazionale potrebbe marchiarli come «nazione canaglia».

Aggiornamento di William Clark
Soltanto il tempo ci dirà cosa accadrà dopo la guerra in Iraq e l’occupazione statunitense, ma spero che la mia ricerca possa contribuire alla documentazione storica e aiutare altri a comprendere una delle importanti quanto nascoste ragioni macroeconomiche del perché abbiamo conquistato l’Iraq.
L’amministrazione Bush/Cheney probabilmente crede che l’occupazione dell’Iraq e l’insediamento di una presenza militare statunitense ingente e permanente nella regione del Golfo Persico possa trattenere altri produttori dell’OPEC dal prendere anche solo in considerazione il passaggio dal dollaro all’euro nelle vendite di petrolio. Tuttavia, impiegare le forze armate per affermare l’egemonia del dollaro nelle transazioni relative al petrolio mi sembra una strategia piuttosto inadeguata e poco gestibile. Purtroppo, il Presidente Bush e i suoi consulenti neoconservatori hanno esacerbato i sentimenti «anti-americani» ricorrendo all’opzione militare in Iraq quando il problema è essenzialmente economico. La storia non potrà essere indulgente davanti a questo.
Nonostante i media statunitensi riferiscano il contrario, l’attuale ondata di «anti-americanismo globale» non è rivolta al popolo americano o ai valori americani, bensì contro l’ipocrisia dell’imperialismo americano militante. La politica estera dei neoconservatori potrebbe essere in procinto di creare, purtroppo, le basi per un’alleanza europeo-russa-cinese che contrasti l’imperialismo americano.
Sembra che gli squilibri strutturali nell’economia statunitense, unitamente alle politiche viziate dell’Amministrazione Bush in material fiscale ed economica e soprattutto all’aperto imperialismo in fatto di politica estera, possano finire per mettere a repentaglio l’attuale condizione del dollaro come valuta pregiata o valuta per le transazioni petrolifere, o quanto meno ridimensionarla significativamente nei prossimi uno o due anni. Nell’eventualità che la mia ipotesi si concretizzi, l’economia avrà bisogno di essere ristrutturata in qualche modo per affrontare la riduzione di uno di questi due vantaggi fondamentali. Ciò che serve è un incontro multilaterale delle nazioni del G8 per riformare il sistema monetario internazionale. Dato che le guerre future saranno probabilmente combattute per il petrolio e la valuta di scambio del petrolio, l’autore auspica che il sistema monetario globale sia riformato senza indugi. Una tale riforma comprenderebbe l’indicazione di dollaro ed euro come valute pregiate equivalenti a livello internazionale e poste all’interno di una fascia di cambio, nonché un duplice sistema monetario per le transazioni petrolifere con l’OPEC. Inoltre, le nazioni del G8 dovrebbero valutare la possibilità di una terza valuta pregiata riguardante un blocco yen/yuan per l’Asia Orientale. Un compromesso sulle questioni euro/petrolio mediante un trattato multilaterale, con un’introduzione graduale di un duplice sistema monetario per le transazioni con l’OPEC potrebbero ridurre al minimo il turbamento delle attività economiche negli USA. Anche se le riforme multilaterali proposte potrebbero ridurre la nostra capacità di finanziarie i nostri attuali massicci livelli di indebitamento e di mantenere una presenza militare globale, i benefici includerebbero un miglioramento della qualità della vita nostra e dei nostri figli riducendo l’animosità nei confronti degli USA e riducendo le nostre alleanze con i paesi dell’UE e di tutto il mondo. Avviare un’equilibrata politica fiscale interna e una riforma monetaria globale è, a lungo termine, nell’interesse degli Stati Uniti e necessario per l’economia globale. Possiamo inoltre sperare che le riforme monetarie proposte possano attenuare in futuro gli scontri armati o economici per il petrolio, favorendo infine un’economia globale più stabile, sicura e prospera nel XXI secolo.

Aggiornamento di Còilìn Nunan
Quando l’articolo è stato scritto, l’ipotesi che la mossa dell’Iraq di vendere petrolio in cambio di euro avesse qualcosa a che fare con la minaccia degli USA di muovere guerra a quel paese era soltanto teorica. Ed è tuttora teorica, ma si tratta di un’ipotesi che le successive azioni statunitensi hanno fatto ben poco per confutare: gli USA hanno invaso l’Iraq e assunto il governo del paese, e non appena il petrolio iracheno è stato nuovamente disponibile sul mercato, è stato anche annunciato che il pagamento sarebbe avvenuto esclusivamente in dollari.
Ma la storia non finisce qui: il deficit commerciale statunitense si sta ulteriormente allargando e il dollaro è in calo. Sempre più spesso, gli esportatori di petrolio parlano apertamente di vendere il loro prodotto in cambio di euro anziché di biglietti verdi. Mentre l’Indonesia ci sta soltanto pensando, il Primo Ministro della Malesia, Mahathir, ha incoraggiato caldamente l’industria petrolifera del suo paese a farlo, il che ha indotto il Commissario per l’Energia dell’Unione Europea, Lodola de Palacio, a dichiarare che già le sembrava di vedere l’euro al posto del dollaro come principale valuta per fissare il prezzo del petrolio.
Nel frattempo, l’Iran ha dato tutte le indicazioni necessarie per capire che sta per passare all’euro: ha emesso eurobond, ha convertito la proprie riserve di valuta estere da dollari in euro e intrattiene cordiali negoziati commerciali con l’UE.
Secondo un recente rapporto, ha persino iniziato a vendere il proprio petrolio all’Europa in cambio di euro e sta incoraggiando i clienti asiatici a pagare anch’essi con questa valuta. I discorsi degli USA su di un «cambiamento di regime» in Iran non dovrebbero essere visti alla luce di questi fatti? I media sembrerebbero pensare per lo più di no, dal momento che si è parlato ben poco della connessione euro-dollaro con la «guerra al terrorismo». La discussione, quale che sia stata, dovrà comunque allargarsi in futuro, poiché né quella per il dollaro e per l’economia statunitense, né la minaccia rappresentata dagli USA per la pace mondiale svaniranno molto presto.

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Massmedia - libri istruttivi
by Il Nuovo Mondo edizioni Saturday, May. 29, 2004 at 9:30 PM mail: info@disinformazione.it

«Censura: le notizie più censurate del 2003»

Peter Phillips e Project Censored, pagine 347, anno 2004

Il piano di Rumsfeld per provocare attacchi terroristici - Le 8 mila pagine rimosse dal rapporto Iraq dell'Onu - La nuova minaccia coloniale all'Africa - Il progetto statunitense del dominio globale - Lo smantellamento dei sindacati - Lo scontro euro/dollaro fra le ragioni della guerra all'Iraq - Le responsabilità USA nel colpo di stato in Venezuela - L'attacco alle libertà civili in nome della guerra al terrorismo - Le violazioni degli accordi internazionali da parte di Washington - Il peggioramento dei diritti umani in Afghanistan...e molto altro.




«Diritto a comunicare e sovranità popolare»

Enrico Giardino, 2003

...Molti lamentano la falsità e le ipocrisie dei grandi mezzi "informativi": essi inducono comportamenti disumani ed irrazionali dai quali bisogna liberarsi.

Ma non basta la denuncia, occorre conoscere il sistema dei media e le sue logiche per trasformarlo radicalmente.

Come funziona il sistema dei media?

Quali diritti ci sono negati?

Qual è il rapporto tra i media e la politica?

Tra i media e le elezioni?

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Dollaro USA contro euro: un altro motivo per l’invasione dell’Iraq
by Il presidente Nixon Saturday, May. 29, 2004 at 9:33 PM mail:

Dollaro USA contro euro:
un altro motivo per l’invasione dell’Iraq.

Tratto dal libro:
«Censura:le notizie più censurate del 2003».

Il presidente Nixon ha tolto la valuta statunitense dal sistema monetario aureo nel 1971. Da allora, la fornitura mondiale di petrolio è stata trattata in dollari a corso forzoso, facendo del dollaro la valuta pregiata dominante il mondo. Gli altri paesi devono fornire gli Stati Uniti di merci e servizi in cambio di dollari…che gli USA possono stampare liberamente. Per acquistare energia ed estinguere eventuali debiti con il FMI, tutti i paesi devono possedere ingenti riserve in dollari.
Il mondo è vincolato a una valuta che un solo paese può produrre a volontà.
Ciò significa che, oltre a controllare il commercio mondiale, gli Stati Uniti importano notevoli quantità di merci e servizi a costi relativi molto bassi. L’euro ha iniziato a emergere come una seria minaccia per l’egemonia del dollaro e per il predominio economico statunitense. Il dollaro può anche prevalere in tutto l’emisfero occidentale, ma si scontra con l’euro nell’ex Unione Sovietica, in Asia Centrale, nell’Africa Sub-sahariana e in Medio Oriente. Nel novembre 2000m l’Iraq è stata la prima nazione dell’OPEC a vendere il proprio petrolio in cambio di euro. Da allora, il valore dell’euro è aumentato del 17% e il dollaro ha cominciato a calare. Un’importante ragione dell’invasione e dell’insediamento di un governo controllato dagli USA in Iraq è stata quella di costringere il paese a tornare agli scambi in dollari. Un altro motivo per l’invasione è scoraggiare altri slanci dell’OPEC verso l’euro, in particolare da parte dell’Iran, il secondo produttore dell’OPEC, che stava attivamente discutendo il passaggio all’euro per le esportazioni di petrolio.
A causa degli enormi deficit commerciali, si stima che il dollaro sia attualmente sopravvalutato di almeno il 40%. Viceversa, la zona dell’euro non ha enormi deficit, applica tassi d’interesse più elevati e possiede una quota crescente nel commercio internazionale. Via via che l’euro si rafforza e il suo uso si diffonde, il dollaro non sarà più l’unica scelta a livello mondiale. A quel punto, sarebbe più facile per altre nazioni esercitare la leva finanziaria contro gli Stati Uniti senza nuocere a se stesse o al sistema finanziario globale nel suo insieme.
Di fronte al declino della propria potenza economica internazionale, la superiorità militare è l’unico strumento rimasto agli USA per dominare il mondo. Sebbene il costo di tale controllo militare sia insostenibile, il giornalista William Clark sostiene che «uno dei piccoli sporchi segreti dell’ordinamento internazionale odierno è che il resto del globo potrebbe rovesciare gli Stati Uniti dalla loro posizione egemonica, se solo volessero, con l’abbandono concertato del regime monetario basato sul dollaro. Questo è il principale e ineluttabile tallone di Achille dell’America». Se a un certo punto il potere americano fosse percepito a livello mondiale come un peso maggiore di quanto lo siano i rischi di rovesciare l’ordine internazionale, i sistemi statunitensi di controllo potrebbero essere annullati e demoliti. Se gli USA agiscono contro l’opinione pubblica mondiale, come in Iraq, un consenso internazionale potrebbe marchiarli come «nazione canaglia».

Aggiornamento di William Clark
Soltanto il tempo ci dirà cosa accadrà dopo la guerra in Iraq e l’occupazione statunitense, ma spero che la mia ricerca possa contribuire alla documentazione storica e aiutare altri a comprendere una delle importanti quanto nascoste ragioni macroeconomiche del perché abbiamo conquistato l’Iraq.
L’amministrazione Bush/Cheney probabilmente crede che l’occupazione dell’Iraq e l’insediamento di una presenza militare statunitense ingente e permanente nella regione del Golfo Persico possa trattenere altri produttori dell’OPEC dal prendere anche solo in considerazione il passaggio dal dollaro all’euro nelle vendite di petrolio. Tuttavia, impiegare le forze armate per affermare l’egemonia del dollaro nelle transazioni relative al petrolio mi sembra una strategia piuttosto inadeguata e poco gestibile. Purtroppo, il Presidente Bush e i suoi consulenti neoconservatori hanno esacerbato i sentimenti «anti-americani» ricorrendo all’opzione militare in Iraq quando il problema è essenzialmente economico. La storia non potrà essere indulgente davanti a questo.
Nonostante i media statunitensi riferiscano il contrario, l’attuale ondata di «anti-americanismo globale» non è rivolta al popolo americano o ai valori americani, bensì contro l’ipocrisia dell’imperialismo americano militante. La politica estera dei neoconservatori potrebbe essere in procinto di creare, purtroppo, le basi per un’alleanza europeo-russa-cinese che contrasti l’imperialismo americano.
Sembra che gli squilibri strutturali nell’economia statunitense, unitamente alle politiche viziate dell’Amministrazione Bush in material fiscale ed economica e soprattutto all’aperto imperialismo in fatto di politica estera, possano finire per mettere a repentaglio l’attuale condizione del dollaro come valuta pregiata o valuta per le transazioni petrolifere, o quanto meno ridimensionarla significativamente nei prossimi uno o due anni. Nell’eventualità che la mia ipotesi si concretizzi, l’economia avrà bisogno di essere ristrutturata in qualche modo per affrontare la riduzione di uno di questi due vantaggi fondamentali. Ciò che serve è un incontro multilaterale delle nazioni del G8 per riformare il sistema monetario internazionale. Dato che le guerre future saranno probabilmente combattute per il petrolio e la valuta di scambio del petrolio, l’autore auspica che il sistema monetario globale sia riformato senza indugi. Una tale riforma comprenderebbe l’indicazione di dollaro ed euro come valute pregiate equivalenti a livello internazionale e poste all’interno di una fascia di cambio, nonché un duplice sistema monetario per le transazioni petrolifere con l’OPEC. Inoltre, le nazioni del G8 dovrebbero valutare la possibilità di una terza valuta pregiata riguardante un blocco yen/yuan per l’Asia Orientale. Un compromesso sulle questioni euro/petrolio mediante un trattato multilaterale, con un’introduzione graduale di un duplice sistema monetario per le transazioni con l’OPEC potrebbero ridurre al minimo il turbamento delle attività economiche negli USA. Anche se le riforme multilaterali proposte potrebbero ridurre la nostra capacità di finanziarie i nostri attuali massicci livelli di indebitamento e di mantenere una presenza militare globale, i benefici includerebbero un miglioramento della qualità della vita nostra e dei nostri figli riducendo l’animosità nei confronti degli USA e riducendo le nostre alleanze con i paesi dell’UE e di tutto il mondo. Avviare un’equilibrata politica fiscale interna e una riforma monetaria globale è, a lungo termine, nell’interesse degli Stati Uniti e necessario per l’economia globale. Possiamo inoltre sperare che le riforme monetarie proposte possano attenuare in futuro gli scontri armati o economici per il petrolio, favorendo infine un’economia globale più stabile, sicura e prospera nel XXI secolo.

Aggiornamento di Còilìn Nunan
Quando l’articolo è stato scritto, l’ipotesi che la mossa dell’Iraq di vendere petrolio in cambio di euro avesse qualcosa a che fare con la minaccia degli USA di muovere guerra a quel paese era soltanto teorica. Ed è tuttora teorica, ma si tratta di un’ipotesi che le successive azioni statunitensi hanno fatto ben poco per confutare: gli USA hanno invaso l’Iraq e assunto il governo del paese, e non appena il petrolio iracheno è stato nuovamente disponibile sul mercato, è stato anche annunciato che il pagamento sarebbe avvenuto esclusivamente in dollari.
Ma la storia non finisce qui: il deficit commerciale statunitense si sta ulteriormente allargando e il dollaro è in calo. Sempre più spesso, gli esportatori di petrolio parlano apertamente di vendere il loro prodotto in cambio di euro anziché di biglietti verdi. Mentre l’Indonesia ci sta soltanto pensando, il Primo Ministro della Malesia, Mahathir, ha incoraggiato caldamente l’industria petrolifera del suo paese a farlo, il che ha indotto il Commissario per l’Energia dell’Unione Europea, Lodola de Palacio, a dichiarare che già le sembrava di vedere l’euro al posto del dollaro come principale valuta per fissare il prezzo del petrolio.
Nel frattempo, l’Iran ha dato tutte le indicazioni necessarie per capire che sta per passare all’euro: ha emesso eurobond, ha convertito la proprie riserve di valuta estere da dollari in euro e intrattiene cordiali negoziati commerciali con l’UE.
Secondo un recente rapporto, ha persino iniziato a vendere il proprio petrolio all’Europa in cambio di euro e sta incoraggiando i clienti asiatici a pagare anch’essi con questa valuta. I discorsi degli USA su di un «cambiamento di regime» in Iran non dovrebbero essere visti alla luce di questi fatti? I media sembrerebbero pensare per lo più di no, dal momento che si è parlato ben poco della connessione euro-dollaro con la «guerra al terrorismo». La discussione, quale che sia stata, dovrà comunque allargarsi in futuro, poiché né quella per il dollaro e per l’economia statunitense, né la minaccia rappresentata dagli USA per la pace mondiale svaniranno molto presto.

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Banche e denaro
by Il Nuovo Mondo edizioni Saturday, May. 29, 2004 at 9:40 PM mail: Per ordini: info@disinformazione.it

«Il Crollo Economico del 2006-2007»

M. Wells Mandeville, pagine 309, 2004

Già da tempo si avvertono i primi chiari segnali che anticipano una crisi(aumento dei disoccupati,perdita di valore delle monete,guerre e terrorismo...).

E infatti Mandeville prevede che non più tardi del 2006 l'economia inizierà a scivolare verso il basso e il crollo potrebbe essere devastante come quello della Grande Depressione degli anni '30.

Le informazioni contenute in questo libro sono indispensabili per comprendere i cambiamenti radicali in atto in tutto il mondo e quelli che nei prossimi anni colpiranno l'economia,l'occupazione,i beni mobili e immobili,le valute e molti altri settori.



«Guida al risparmio responsabile»

Centro Nuovo Modello di Sviluppo, pagine 352, 2002

Le vie del cambiamento passano per la partecipazione,la denuncia,la sobrietà,il consumo critico,ma anche attraverso il risparmio consapevole.

Un modo di risparmiare,cioè,che non bada solo al tasso di interesse,ma soprattutto all'uso che le banche fanno dei nostri soldi.

Ma per scegliere bisogna sapere.

Ecco l'importanza di questa guida che è stata scritta per informarci sui comportamenti delle banche,affinché possiamo escludere quelle coinvolte con le armi,con i paradisi fiscali,con i regimi oppressivi e privilegiare,al contrario,quelle che hanno un comportamento responsabile nei confronti dei lavoratori,dell'ambiente,del Sud del mondo.



«Banche Armate alla Guerra»

Simone Falanca, pagine 251, 2003

Il libro spiega perché un attentato così grave,come quello dell'11/9,in realtà fosse estremamente funzionale e necessario per gli USA,per rilanciare un'economia di guerra di accaparramento delle ultime risorse petrolifere del pianeta e per rilanciare l'industria bellica nazionale.

Dietro il crollo delle Torri e della guerra infinita non c'è uno scontro tra civiltà o religioni,bensì un conflitto tra integralismi economici trasversali.Un conflitto di banche armate alla guerra ..... e che la guerra LA ARMANO !!!



«Un'Altra Moneta»

Domenico de Simone, pagine 146, 2003

E' assurdo che la gente crepi di fame per aver prodotto troppi beni di consumo.

E' assurdo che le banche possiedano tutto il sistema di produzione e che con il debito decidano della vita di famiglie e stati interi,e possano rovinarli come l'Argentina.

In questo libro è spiegato come possiamo liberarci dal sistema finanziario,la vera mafia che domina il mondo,
ridurre il potere delle banche che sta soffocando l'economia e distruggendo le nostre vite.

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Effetto buio: una svolta energetica è urgente
by pubblicato su www.lifegate.it il 21-5-2004 Saturday, May. 29, 2004 at 9:43 PM mail:

Effetto buio: una svolta energetica è urgente

pubblicato su http://www.lifegate.it http://www.lifegate.it/ il 21-5-2004

L'effetto buio dipende del tutto dall'inquinamento dell'aria. Questa la conclusione degli studiosi del fenomeno.
Abbiamo intervistato lo scienziato Johann Feichter. Con un'équipe di collaboratori studia al Max Planck Institut di Amburgo l'effetto buio. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche internazionali riguardo gli aspetti di questo "fenomeno".

Da quanto tempo gli scienziati si occupano dell'effetto buio?
Da 20 anni, le misurazioni sono iniziati negli anni '60.

In questi vent'anni è stato considerato un argomento scottante?
Sì, ed è un mistero che nella stampa non specializzata se ne parli soltanto adesso. Due anni fa ho pubblicato, insieme a una scienziata della Columbia University, degli studi secondo i quali gli aerosol presenti nell'aria riducono l'irraggiamento solare del suolo. Gli aerosol sono delle particelle minuscole, liquide o solide, che si formano durante la combustione di qualsiasi materiale. Abbiamo evidenziato che un minor irraggiamento solare, che corrisponde a una maggior presenza di aerosol nell'aria, modifica l'intero bilancio energetico del suolo. L'effetto è una minor evaporazione dell'acqua e di conseguenza nelle zone con aria inquinata, tra queste l'Europa e gli Usa, il suolo contiene più acqua, nonostante la temperatura dell'aria si sia innalzata a causa dell'effetto serra.

Sembra un paradosso.
Certo. Proprio su questo paradosso è stato pubblicato ultimamente un commento su "Nature", e forse questo ha attirato l'interesse della stampa non specializzata. Di fatto tra il 1960 e il 1990 abbiamo avuto una considerevole riduzione dell'irraggiamento solare, sull'emisfero nord dal 5 al 10%, è da considerare un tasso alto! Nel frattempo abbiamo osservato che le misure antinquinamento hanno fatto effetto, perché dalla metà degli anni Ottanta in poi l'irraggiamento è migliorato nelle nostre zone. In posti come la Cina e l'India, dove l'industrializzazione sta provocando un enorme impatto sull'ambiente, si può osservare un effetto buio talmente alto da provocare una riduzione della fotosintesi e di conseguenza della crescita vegetale!

Quindi l'effetto buio è collegato direttamente alle emissioni inquinanti?
Sì. Secondo i nostri calcoli il 25% del "global dimming" è provocato dall'effetto serra e il 75% dagli aerosol, cioè dall'inquinamento dell'aria.

Allora non ci sono dubbi sull'origine dell'effetto buio.
No perché le misurazioni e le tabelle combaciano del tutto con le osservazioni.

In Europa si va verso un miglioramento?
Sì, grazie a due fattori: le leggi ambientali volte a ridurre l'inquinamento dell'aria e la riduzione delle emissioni di zolfo. Un colpo forte, in positivo, lo ha dato il crollo delle industrie del blocco sovietico negli anni 1980/90 con le loro altissime emissioni. Sta invece aumentando di nuovo l'inquinamento da fuliggine, una sostanza molto nociva per la salute.

Perché in Italia come unico paese del Mediterraneo i valori dell'effetto buio sono alti come in Germania o Polonia?
La nuvola di inquinanti che si forma sopra il centro Europa si sposta in direzione del Mediterraneo orientale, poi attraversa il Mar Nero andando verso sud-est. In pratica l'Italia del nord si trova su questo passaggio naturale della nube formata da inquinanti.

L'effetto buio è più intenso nei centri urbani che in campagna?
Non c'è differenza. Resta il fatto che l'aria in campagna è sicuramente più salubre che in città.

Che conseguenze si prevedono per l'effetto buio?
Sono vari. Un irraggiamento solare minore fa evaporare meno acqua dal suolo, quindi si forma meno vapore acqueo e diminuiscono le piogge. Inoltre il suolo rimane più umido, e assorbendo meno pioggia favorisce le inondazioni. Un altro fattore riguarda l'effetto serra: negli ultimi 15 anni abbiamo avuto i dieci anni più caldi da quando sono iniziate le misurazioni. Siccome gli aerosol e con loro gli inquinanti nell'aria sono diminuiti fanno passare una maggior quantità di raggi solari, quindi è probabile che l'effetto serra colpisca sempre di più. Ma non consiglio di aumentare gli aerosol! Inoltre bisognerà studiare gli effetti che hanno sul clima le emissioni, in fortissimo aumento, delle megalopoli subtropicali. Non ne sappiamo ancora niente.

Secondo lei il protocollo di Kyoto è troppo "soft"?
Certo, per molti motivi. Le discussioni in atto nei vari paesi sono semplicemente ridicole perché si sta cercando di annacquare addirittura il minimo comune denominatore sul quale ci si è accordati internazionalmente! Semplicemente non lo capisco. Sappiamo tutti che il petrolio a basso costo sta finendo, che con l'emergere della Cina la concorrenza intorno al petrolio sarà sempre più spietata. Sarebbe veramente urgente dare una svolta energetica al nostro sistema economico, ma non vedo nessuna discussione pubblica seria al proposito. Ma ci sono anche altri fattori: non sarà possibile in eterno che il 20% della popolazione mondiale consumi l'80% delle risorse.

Rita Imwinkelried

http://www.lifegate.it/lg/ambiente.nsf/tutti/eb2d72304680239bc1256a2a003cc356

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Iraq, ecco a voi i vincitori!
by Estratto dal libro di Tom Lough: «CENSURA. Le Saturday, May. 29, 2004 at 9:46 PM mail:

Lynne Cheney: moglie del Vice Presidente. La Cheney presiede il consiglio d'amministrazione della Lockheed Martin, che produce missili cruise e possiede attualmente un sistema satellitare militare da 800 milioni di dollari di supporto alle truppe in Iraq...

John Bolton: uno dei principali artefici della politica di Bush sull'Iraq, ha lavorato con Bush Senior e Reagan al Dipartimento di Stato, al Dipartimento di Giustizia, all'Agenzia Usa per lo sviluppo internazionale (USAID), e attualmente e' sottosegretario per il controllo sugli armamenti e la sicurezza internazionale. E' un membro del Jewish Institute for National Security Affairs (JINSA), un gruppo di destra che pone Israele e la sua sicurezza al centro della politica estera statunitense, e del Progetto per il Nuovo Secolo Americano (PNAC). E' inoltre il vice presidente dell'American Enterprise Institute (AEI). I suoi interessi economici sono legati a compagnie petrolifere e di armamenti e alla JP Morgan Chase, come George Shultz. Si dice sia convinto dell'inevitabilita' dell'Apocalisse.

Ahmed Chalabi: capo del Congresso Nazionale Iracheno con base a Londra. E' sostenuto da Paul Wolfowitz, Donald Rumsfeld, Richard Perle, Douglas Feith e il JINSA, e ha legami con l'American Enterprise Institute (AEI). Wolfowitz e Rumsfeld hanno fatto pressioni affinché Chalabi fosse il leader provvisorio nel dopoguerra in Iraq. Condannato in contumacia in Giordania per essere coinvolto in un enorme scandalo di appropriazione indebita, Chalabi ha ricevuto 12 milioni di dollari da Washington dopo la prima Guerra del Golfo. In Iraq lavorera' al fianco di Robert Reilly, intimo amico e socio in affari.

Dick Cheney: segretario della difesa sotto George H.W. Bush, fino all'inizio del 1993. Attualmente Vice Presidente, Cheney e' un membro fondatore del PNAC ed e' stato membro del consiglio direttivo del JINSA; ha sostenuto l'attuazione del cambio di regime in Iraq per oltre un decennio. E' stato presidente e amministratore delegato della compagnia petrolifera Halliburton. L'affiliata dell'Halliburton, la Kellogg Brown & Root (KBR), si e' assicurata contratti per il valore di 7 miliardi di dollari dall'U.S. Army Corp of Engineers per il recupero dei pozzi petroliferi iracheni in fiamme. E' un membro del consiglio di amministrazione dell'American Enterprise Institute e ha contatti con la Chevron, per la quale ha condotto le trattative per la costruzione di un oleodotto nel Mar Caspio.

Douglas J. Feith: sottosegretario al Pentagono. Feith seleziona i membri del Defense Policy Board e fa parte del consiglio d'amministrazione del JINSA. In qualita' di avvocato, ha rappresentato la Northrop Grumman. Feith e' un infervorato difensore di Israele e un entusiasta sostenitore di Chalabi.

Zalmay Khalilzad: di origine afghana, e' l'inviato speciale di George W. Bush in Afghanistan e in Iraq, ed e' coinvolto in grossi interessi petroliferi. Scrisse un articolo su Saddam Hussein, dal titolo "Overthrow Him" (Rovesciamolo, NdT) insieme a Paul Wolfowitz, suo ex superiore. Consulente per la compagnia petrolifera Unocal, ha esercitato pressioni per la costruzione di un gasdotto di gas naturale in Afghanistan durante il regime talebano, e ha lavorato per Condoleezza Rice quando era direttrice della Chevron. E' inoltre un forte alleato di George Shultz. E' un ex collaboratore della RAND Corporation e socio fondatore del PNAC.

Lewis Libby: direttore del personale di Cheney. Libby era al Dipartimento della Difesa di George H.W. Bush; amico intimo di Paul Wolfowitz; socio fondatore del PNAC; membro del consiglio di amministrazione della RAND Corporation, che ha sottoscritto numerosi contratti con il Pentagono. Libby e' proprietario di azioni di compagnie di armamenti e ha interessi in diverse compagnie petrolifere; consulente per la Northrop Grumman, che esercita una certa influenza sul Defense Policy Board (DPB), considerato la mente del Pentagono. La Rand Corporation ha appalti per la difesa per 83 milioni di dollari.

Andrew Natsios: capo dell'USAID, il dipartimento che assegna i contratti per la ricostruzione dell'Iraq, presso il quale solo le compagnie Usa possono presentare le offerte di appalti. Natsios e' un tenente colonnello in pensione della prima Guerra del Golfo. Come amministratore delegato della Massachusetts Turnpike Authority, ha diretto il progetto per la costruzione di un tratto di autostrada di cinque chilometri a Boston, sovvenzionato dalla Bechtel, superando di 10 miliardi i costi previsti, con il maggiore incremento di budget avvenuto proprio durante il suo incarico.

Richard Perle: membro chiave del JINSA e importante esponente dell'American Enterprise Institute (AEI). Insieme a James Woolsey, presiede la Foundation for the Defense of Democracies. Perle e' stato presidente del Defense Policy Board dal quale ha dato le dimissioni in seguito allo scandalo per il conflitto d'interesse relativo alle sue connessioni imprenditoriali, ma fa tuttora parte dell'ente. Perle ha offerto consulenze per i clienti della Goldman Sachs, una societa' d'investimento, sulle opportunita' d'investimento nel dopoguerra in Iraq. E' inoltre un dirigente della Autonomy Corp., un' azienda di software che ha molti clienti al Pentagono. L'Autonomy prevede un forte aumento dei suoi profitti dopo la fine della guerra in Iraq.

Robert Reilly: ex direttore di Voice of America, un'emittente radiofonica pro-Usa. A Reilly e' stata affidata la riorganizzazione delle radio, delle televisioni e dei giornali iracheni. Ha gia' avviato Radio Free Iraq, usando i trasmettitori installati in Medio Oriente per le operazioni psicologiche militari. E' anche coinvolto nella creazione di un network in Medio Oriente. L'avvio di un'emittente TV satellitare da 62 milioni di dollari e' previsto per la fine dell'anno. E' amico intimo e socio in affari di Ahmed Chalabi.

Condoleezza Rice: consigliere per la sicurezza nazionale di Cheney. La Rice e' stata direttrice della Chevron fino al 2001 e una petroliera porta il suo nome. Durante il suo incarico, l'amministratore delegato della Chevron Kenneth Derr una volta disse: "L'Iraq possiede vaste riserve di petrolio e gas che vorrei la Chevron potesse sfruttare."

Donald Rumsfeld: segretario della difesa sotto George W. Bush. Rumsfeld e' socio fondatore del PNAC. E' tra gli uomini con le piu' forti conoscenze politiche in America, e pianificatore dell'invasione dell'Iraq. Ogni dettaglio sulla ricostruzione del dopoguerra deve essere discusso con Rumsfeld. Come inviato speciale di Ronald Reagan in Iraq negli anni '80, durante la guerra tra Iran e Iraq, ha incontrato Saddam Hussein per discutere della costruzione di un oleodotto per conto della Bechtel, mentre l'Iraq e l'Iran usavano gas asfissianti l'uno contro l'altro. Rumsfeld lavorava allora per il segretario di stato di Reagan, George Shultz, che divenne vice presidente della Bechtel, attualmente uno dei principali concorrenti che vogliono assicurarsi gli appalti del governo Usa per la ricostruzione dell'Iraq.

George Shultz: segretario di stato sotto Richard Nixon, consigliere per la campagna presidenziale di George W. Bush, e membro del consiglio direttivo della Bechtel. Shultz e' una delle menti chiave dell'amministrazione Bush per la gestione del dopoguerra in Iraq e presidente del consiglio internazionale della JP Morgan Chase, il gruppo bancario in cui Lewis Libby detiene forti investimenti. La Morgan Chase finanzio' il regime di Saddam con 500 milioni di dollari nel 1983. Shultz e' un membro del Comitato per la Liberazione dell'Iraq e un mecenate dell'American Enterprise Institute (AEI).

Paul Wolfowitz: vice segretario della difesa di Donald Rumsfeld. Wolfowitz e' il principale ideologo dell'Amministrazione Bush e l'architetto chiave della ricostruzione nel dopoguerra in Iraq. E' uno dei membri principali del gruppo neoconservatore PNAC, che sosteneva il cambio di regime in Iraq gia' prima della nomina di George W. Bush. Wolfowitz e' inoltre un membro chiave del JINSA.

R. James Woolsey: vecchio sostenitore della guerra in Iraq, membro del PNAC e del JINSA e ex direttore della CIA sotto Bill Clinton (1993-95). Woolsey potrebbe divenire il ministro dell'informazione nel governo provvisorio iracheno nel dopoguerra. Presiede la Foundation for the Defense of Democracies, insieme a Richard Perle. I suoi interessi economici sono legati alla British Aerospace, la Titan Corporation, e la DynCorp. Ha dichiarato, "solo la paura ristabilira' il rispetto degli arabi verso di noi; abbiamo bisogno di un piccolo Machiavelli."

Bechtel Inc.: quasi certamente si aggiudichera' appalti per 900 milioni di dollari. Il giro di affari per la ricostruzione dell'Iraq potrebbe ammontare a 100 miliardi. La Bechtel ha donato 1 milione e trecentomila dollari ai fondi per le campagne politiche sin dal 1999, la maggior parte dei quali sono andati al Partito Repubblicano. George Shultz e' un ex amministratore delegato della Bechtel e fa ancora parte del consiglio di amministrazione. Un altro repubblicano connesso alla compagnia e' l'ex segretario della difesa di Reagan, Caspar Weinberger. Jack Sheehan, generale del Corpo dei Marine in pensione, e' il vice presidente senior, e presiede l'ente influente del Pentagono, il Defense Policy Board. Nel 1980, la Bechtel propose la costruzione di un oleodotto attraverso l'Iraq, incaricando Donald Rumsfeld come intermediario.
Inoltre, Rumsfeld, durante il suo incarico al Dipartimento di Stato sotto Reagan (con George Shultz, come segretario di stato, successivamente vice direttore della Bechtel), tratto' con Saddam Hussein per conto della Bechtel per la costruzione dell'oleodotto. La Bechtel ha costruito Camp X-Ray di Guantanamo, per la detenzione a tempo indeterminato dei sospetti membri di al Qaeda, per 16 milioni di dollari.

Booz Allen Hamilton: agenzia di consulenza, che ha vinto un contratto per sviluppare un modello computerizzato sulla societa' irachena nel dopoguerra della prima Guerra del Golfo. La Booz Allen ha inoltre legami con James Woolsey e con il Defense Policy Board.

DynCorp: connessa all'ex direttore della CIA James Woolsey. Fornisce servizi di sicurezza nei luoghi di crisi internazionale in cui l'America ha intrapreso il ruolo di poliziotto. La DynCorp corrisponde alle inclinazioni intellettuali di Woolsey: insieme a Richard Perle, presiede la Foundation for the Defense of Democracy, un'organizzazione a sostegno dell'esercito. La DynCorp fornisce le guardie del corpo a Hamid Kharzai, il Presidente afghano, e ha installato un servizio di sicurezza in Bosnia. La DynCorp e' stata denunciata per violazioni dei diritti umani in Bosnia, per disastri ambientali in Ecuador e per frode in America.

Fluor Corp: ha donato 275.000 dollari ai Repubblicani e 3.500 dollari direttamente a George W. Bush. La Fluor Corp. ha legami con funzionari dei servizi segreti e di societa' di appalti per la difesa, tra i quali Kenneth J. Oscar, ex segretario per l'esercito, e Bobby R. Inman, ammiraglio in pensione, ex direttore della NSA e vice direttore della CIA.

Halliburton: gigante petrolifero una volta diretto da Dick Cheney. Cheney lascio' la compagnia con una liquidazione di circa 30 milioni di dollari. Ha ricevuto pagamenti posticipati di 180.000 dollari all'anno durante il suo incarico di vice presidente. L'affiliata della Halliburton, la Kellogg Brown & Root (KBR), e' stata la prima compagnia ad aggiudicarsi un contratto dal Pentagono per la ricostruzione in Iraq, per chiudere i pozzi petroliferi incendiati. Il contratto si aggira sui 500 milioni di dollari ed e' stato assegnato dall'Army Corps of Engineers senza nessuna gara d'appalto. La KBR e' inoltre uno dei due appaltatori scelti dalla Defense Threat Reduction Agency per provvedere all'eliminazione delle armi di distruzione di massa, qualora venissero trovate. Dal 1999, la Halliburton ha devoluto il 95 percento, ovvero circa 700.000 dollari, dei suoi contributi elettorali al Partito Repubblicano, e circa 18.000 dollari a George W. Bush.

International Resources Group (IRG): compagnia di Washington che ha vinto una gara d'appalto per 70 milioni di dollari, per avviare il programma di aiuti umanitari in Iraq. Ovviamente, l'operazione richiede la stretta collaborazione con l'USAID, l'ente che assegna gli appalti. Quattro dei vice presidenti dell'IRG hanno avuto incarichi di rilievo all'USAID e 24 su 48 dei suoi addetti tecnici hanno lavorato per l'USAID.

Lucent Technologies: il deputato californiano Darell Issa chiede che a compagnie come la Lucent Technologies e la Qualcomm venga affidata la ricostruzione degli obsoleti sistemi di telecomunicazione iracheni, un giro d'affari pari a circa 1 miliardo di dollari. Il sottosegretario al Pentagono Douglas Feith ha investito fino a 500.000 dollari nella Lucent, e il capo del personale di Dick Cheney, Lewis Libby, possiede azioni della Qualcomm.

Northrop Grumman: uno dei principali vincitori di appalti in seguito agli aumenti di budget per la difesa voluti da Bush. Ha vinto gare di appalti per 8 miliardi e cinquecento milioni di dollari durante il 2002. Ha legami con l'AEI e i falchi dell'amministrazione Bush. La compagnia ha previsto una fusione con la Lockheed Martin, un altro gigante della difesa, del cui consiglio di amministrazione fa parte la moglie di Dick Cheney.

Parsons Corp.: ha donato 152.000 dollari al Partito Repubblicano e a George W. Bush. Ha collaborato alla ricostruzione in Kosovo e in Bosnia e ha costruito la "citta' militare" saudita di Yanbu. Il segretario del lavoro di Bush, Elaine Chao, era membro nel consiglio di amministrazione prima di andare al governo. Ha la possibilita' di aggiudicarsi appalti di ricostruzione per 900 milioni di dollari e collabora con la Halliburton. Il marito della Chao, il capogruppo di maggioranza Mitch McConnell, ha legami con la compagnia di appalti per la difesa Northrop Grumman. Ha ricevuto inoltre contributi, tra gli altri, dalla Halliburton e dal produttore di armi Lockheed Martin.

Raytheon Corp.: scelta dalla Defense Threat Reduction Agency, insieme alla KBR della Halliburton, per l'eliminazione delle armi di distruzione di massa, qualora venissero trovate. La Raytheon, insieme alla Lockheed Martin, partecipa alla costruzione dei missili Patriot.

Steve Doring Services of America (SSA): importante compagnia portuale di Seattle che ha vinto la prima gara di appalti dell'USAID per la ricostruzione in Iraq, un contratto di quasi cinque milioni di dollari per la gestione del porto strategico iracheno di Umm Qasr. Nota per le sue battaglie contro i sindacati, ha un volume d'affari di 1 miliardo di dollari all'anno, e il suo presidente, John Hemmingway, ha offerto personalmente contributi ai candidati repubblicani.

Generale Jerry Bates: ha condotto operazioni logistiche e di supporto nel dopoguerra iracheno. Bates partecipo' all'intervento militare a Haiti. E' il vice presidente senior del National Group, un ramo del MPRI (Military Professionals Resources Inc.).

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Dai semi dell'inganno ai semi della libertà*
by Dalla prefazione del libro: «L’inganno a tavo Saturday, May. 29, 2004 at 9:48 PM mail:

I giganti del biotech come Monsanto stanno usando l'ingegneria genetica per arrivare a controllare le nostre vite e i nostri sistemi alimentari, attraverso la menzogna e la paura. Non manipolano solo la vita, ma anche i fatti. Ed ecco finalmente in "L'inganno a tavola" abbiamo le prove di come, negli ultimi anni, le colture e i cibi transgenici siano stati imposti al mondo con la forza. Abbiamo le prove di come la propaganda abbia preso il posto della scienza, di come si siano fatti sparire i rischi mettendo a tacere gli scienziati che lavoravano sui rischi.
L'emergere di nuovi pericoli da nuove tecnologie richiede un'intensificazione della ricerca pubblica, per valutare i rischi e fornire conoscenze ai sistemi deputati al controllo della biosicurezza e della salute pubblica. Ma proprio quando la ricerca pubblica e' piu' che mai necessaria per proteggere la salute delle popolazioni, gli scienziati indipendenti che svolgono studi indipendenti diventano novelli Galileo. Vengono allontanati dalle loro ricerche e dagli istituti in cui lavorano, sotto la pressione degli interessi di gruppi ristretti disposti a introdurre a qualunque costo sul mercato alimenti pericolosi, e impegnati a creare un'atmosfera generale in cui l'ignoranza dei rischi viene presa per garanzia di sicurezza.
Tyrene Hayes, uno scienziato dell'Universita' della California a Berkeley, nel suo laboratorio ha esposto giovani rane a dosi molto basse di atrazina, il diserbante piu' diffuso; i maschi si sono trasformati in ermafroditi, un risultato che fa pensare che l'atrazina possa essere un distruttore endocrino. Syngenta, la multinazionale che e' il principale produttore di atrazina, per prima cosa ha tentato di bloccare questo studio. Quando Hayes ha continuato con fondi propri, ha provato a offrirgli 2 milioni di dollari perché proseguisse le sue ricerche "in ambiente privato". Hayes ha declinato l'offerta e ha pubblicato il proprio lavoro negli Atti della National Academy of Sciences. Syngenta ha continuato ad attaccare quello studio e a fare di tutto perché non divenisse lo strumento di politiche utili alla protezione della salute pubblica e dell'ambiente.


Arpard Pusztai era riconosciuto come la piu' grande autorita' mondiale nel campo delle lectine quando lavorava al Rowett Institute di Aberdeen, in Scozia. Pusztai fu incaricato dal governo britannico di condurre una ricerca per valutare gli effetti sulla salute prodotti dalle patate geneticamente modificate. Cio' che fece fu dare da mangiare le patate transgeniche ai ratti. Cio' che trovo' fu che i ratti manifestavano danni a molti tessuti e al sistema immunitario. Dopo che, con il consenso del suo istituto, ebbe reso pubblici i risultati della sua ricerca, Pusztai venne licenziato e una vasta campagna fu orchestrata per screditare il suo lavoro, campagna che vide tra i suoi protagonisti le piu' alte autorita' dello stato. La sua casa fu svaligiata, i suoi dati e gli appunti rubati. In seguito, i risultati delle sue ricerche furono pubblicati sulla rivista Lancet.
In un altro istituto di fama mondiale, la Cornell University, John Losey ha studiato gli effetti che il mais Bt, ottenuto con l'ingegneria genetica, puo' avere su specie non-target. Ha alimentato larve della farfalla monarca con foglie di una comune erba di campo cosparse di polline del mais Bt. Moltissime delle larve che avevano mangiato le foglie col polline Bt sono morte, mentre le larve del gruppo di controllo nutrite con foglie spolverate di polline non geneticamente modificato sono sopravvissute tutte. Questo studio innocente ha scatenato la furia della Monsanto e della Novartis, che continuano a ripetere che le loro colture Bt, appositamente ingegnerizzate per uccidere parassiti come il "bollworm" del cotone e la piralide del mais, non hanno alcun effetto sulle specie non-target.
Uno scienziato dell'Universita' della California a Berkeley, Ignacio Chapela, ha scoperto che il polline del mais geneticamente modificato ha inquinato le varieta' naturali che crescono in Messico, il centro mondiale della biodiversita' del mais; lo studio di Chapela e' apparso sulla rivista Nature nel novembre del 2001. Quel lavoro avrebbe dovuto suonare come un grosso campanello d'allarme sul fatto che l'inquinamento portato dalle piante transgeniche puo' contaminare la biodiversita' per sempre. E invece il Bivings Group, l'agenzia che cura le pubbliche relazioni per Monsanto, ha lanciato una poderosa campagna [utilizzando soprattutto Internet] attraverso esperti che si sono spacciati per scienziati usando nomi fittizi. Gli editori di Nature, non abituati a forme di pressione cosi' aggressive, hanno fatto qualcosa che non ha precedenti nei 133 anni di esistenza di questa rivista scientifica: hanno pubblicato una prudente lettera di parziale sconfessione del lavoro di Chapela. Le ripetute pressioni dei sostenitori del biotech hanno stroncato la carriera accademica di Chapela a Berkeley.

La strategia di manipolazione dei risultati scientifici e dei sistemi di regolamentazione messa in atto dalle multinazionali pone serie minacce all'indipendenza della scienza e alla salute pubblica.
Nel 2002 Monsanto e' riuscita a manipolare le autorita' indiane in modo da ottenere l'autorizzazione a seminare il proprio cotone GM. Questo cotone si e' rivelato un fallimento. Piu' di 12 ricerche indipendenti, compresi gli studi governativi, hanno dimostrato che, al posto delle 3 tonnellate per ettaro promesse, il cotone GM ha reso soltanto 400 kg per ettaro. I coltivatori, anziché veder aumentare il proprio reddito di 20000 rupie per ettaro, hanno perso 12800 rupie per ettaro.
Questi studi sono stati ignorati. Ed invece Martin Qaim dell'universita' di Bonn e David Ziberman dell'Universita' della California a Berkeley, senza aver mai neppure visto i campi degli agricoltori indiani nella stagione di questi raccolti, hanno pubblicato su Science un articolo in cui dicono che l'esperienza del cotone Bt fatta dall'India e' stata positiva e che il rendimento e' aumentato dell'80%. Qaim e Ziberman hanno utilizzato dati forniti loro da Monsanto-Mahyco, non hanno mai condotto una propria valutazione indipendente. In Kenia la Monsanto si e' servita di Florence Wanbugo per proclamare i supposti miracoli dell'ingegneria genetica della patata dolce. Oggi la falsita' di questi pretesi successi e' un fatto provato. La scienza si sta riducendo a un cumulo di informazioni "delle multinazionali, dalle multinazionali, per le multinazionali". Senza liberta' e indipendenza non c'e' scienza, ci sono soltanto abili strategie di comunicazione e propaganda.
Desidero esprimere la piu' profonda stima ai molti amici coraggiosi che hanno pagato di persona l'essersi battuti in difesa della sicurezza e della liberta' di noi tutti. Desidero ringraziare Jeffrey Smith per questo libro coraggioso.
Sono molto lieta di presentare al pubblico italiano questo libro che, sono convinta, avra' un ruolo fondamentale nel favorire la transizione dai "semi dell'inganno" ai "semi della liberta'", liberta' per gli agricoltori, liberta' per i consumatori, liberta' per gli scienziati e liberta' per tutte le specie viventi.

*Gioco di parole incentrato sul titolo originale del libro "Seeds of Deception" (I semi dell'inganno).

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«L'ordine era: dovete torturare»
by Patricia Lombroso - «Il Manifesto» Saturday, May. 29, 2004 at 9:51 PM mail:

Intervista al disertore dell'esercito americano Camilo Mejias. «Il generale Myers mente: le sevizie sono pratica abitudinaria in Iraq per rendere più malleabili i prigionieri per gli interrogatori». In che modo? «Privandoli del sonno, terrorizzandoli con un'accetta e con finte esecuzioni»
Il sergente di fanteria Camilo Mejia, nicaraguense di 28 anni spedito in prima linea, in Iraq con la promessa di un passaporto americano, dopo sei mesi di orrori della guerra in Iraq, il 14 ottobre scorso, scelse di disertare entrando in clandestinità con il nome di «Carlos». Si è rifiutato di tornare in Iraq e «partecipare ad una guerra illegale, ingiusta, immorale», come ha dichiarato a il manifesto, il 22 novembre scorso. Ora si è costituito alla base di Fort Stewart in Georgia, annunciando di rappresentare oltre 7.500 soldati che si rifiutano di tornare al fronte, e dovrà così affrontare il processo come «disertore», «assente dall'obbligo di servire la patria in guerra», il prossimo 19 maggio, davanti alla Corte marziale. Tra gli orrori della sua esperienza in Iraq, nell'intervista in esclusiva a il manifesto a tarda notte e registrata dalla base di Fort Stewart, il sergente Camilo Mejia racconta gli ordini a cui è stato obbligato dai suoi superiori: infliggere la tortura di deprivazione del sonno ai prigionieri iracheni, prima degli interrogatori con le tecniche barbare mostrate nelle foto della prigione di Abu Ghraib.

Lei, ovviamente sta seguendo lo scandalo provocato dalle foto di tortura dei prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghraib. Lei ha partecipato a questo tipo di sevizie e torture, inflitte ai prigionieri iracheni, durante la missione in Iraq?
Il mio battaglione di fanteria venne costretto dagli ordini dei comandanti superiori a infliggere la tortura preparatoria per gli interrogatori successivi dei detenuti iracheni.

Dove avvenne questo «incarico»?
Noi non eravamo stati assegnati alla prigione principale di Abu Ghraib, ma ad una delle 16 prigioni improvvisate dai militari americani subito dopo l'inizio della guerra.

Quale era il posto?
Il campo di detenzione, improvvisato dai militari si chiamava al Asad.

In quale parte dell'Iraq?
Non ricordo bene. Non so se fosse vicino alla nostra base di Ramadi, dove siamo stati per quattro mesi.

In quale periodo lei ha svolto questo compito di tortura di deprivazione del sonno nei confronti dei prigionieri iracheni?
Il periodo era ai primi di maggio del 2003. Per una settimana.

Il capo di stato maggiore delle forze armate americane Myers dichiara che la tortura e le sevizie sono soltanto «eccezioni» e ne sono stati messi al corrente soltanto ora, marzo 2004.
Non è la verità, perché questo modo di applicare sevizie e torture erano una pratica abitudinaria durante la mia esperienza diretta in Iraq, a maggio dell'anno scorso.

Quali furono gli ordini impartiti dai suoi comandanti?
Il nostro battaglione aveva l'incarico di gestire questo campo di prigionia, per tutti i prigionieri di guerra iracheni che giungevano lì.

Quali erano esattamente i metodi che dovevate applicare secondo gli ordini dei comandanti?
Ci venne impartito un addestramento di un'ora in totale. Ci dissero come dovevano essere suddivisi e preparare con la tecnica della deprivazione del sonno a «renderli più malleabili per gli interrogatori».

Dove si svolgevano queste torture preparatorie agli interrogatori?
In bunker che appartenevano alle forze armate irachene per ripararsi dalle incursioni aeree dei bombardamenti americani. L'area era suddivisa in tre parti. Ciascuna di queste circondata da filo spinato.

Quali erano le istruzioni che vi venivano impartite?
Per una settimana lì queste erano le istruzioni. Questi sono i «good guys», e questi sono i «bad guys, combattenti nemici». Dovete tenerli svegli.

Come facevate, in pratica?
Ci hanno fornito delle enormi accette. La prima fase era la seguente. Urlavamo ai detenuti, incappucciati e ammanettati con legacci di plastica, che entravano nel bunker dopo già 72 ore di deprivazione del sonno e stare svegli per 24 ore. Urlavamo forte a gente completamente disorientata e terrorizzata: «Alzatevi», «inginocchiatevi». Permettevamo loro pochi secondi di tregua e poi, non appena accasciati a terra, urlavamo di stare in piedi. Questo durava 24 ore continuative. Proseguivamo per 48 ore di seguito. Se il metodo non otteneva il risultato desiderato dovevamo passare alla seconda fase. Usavamo l'accetta consegnataci dai comandanti e dovevamo colpire, ripetutamente contro il muro del bunker. Creava un boato impressionante e terrorizzava i prigionieri. Se anche questo metodo non aveva il risultato di tenerli svegli passavamo alla fase di «fittizia esecuzione».

In che cosa consisteva?
Prendevamo una pistola di 9 millimetri, ci avvicinavamo ai prigionieri iracheni e caricavamo le pallottole in canna puntandole con la minaccia di una «esecuzione» con un colpo alla testa. Era un metodo che li terrorizzava e faceva sì che non si accasciassero per terra tramortiti per il sonno.

Come veniva fatta la distinzione dei prigionieri iracheni, tra chi era un innocente civile iracheno finito nelle mani dei militari americani e chi era un «nemico combattente»?
La selezione e suddivisione dei prigionieri, giunti nel bunker veniva effettuata da tre agenti, non in uniforme, ma in abiti borghesi. Due erano americani con un traduttore arabo. Avevano dei nomi fittizi come «Artie», un altro si faceva chiamare «Scooter», il terzo nome non lo ricordo. In gergo militare li chiamiamo «military spooks».

Chi sono i «military spooks»?
Sono degli agenti militari che generalmente non si sa se fanno parte della Cia, dei Delta Force, dei berretti verdi, dei «private contractors», assoldati dal Pentagono per vari incarichi. Loro erano esperti di tecniche degli interrogatori ed esperti di munizioni.

La vostra unità non partecipò alle tecniche di tortura fisica applicate dagli agenti che effettuavano l'interrogatorio?
No. Il nostro compito ordinato dai comandanti era quello di effettuare la prima fase di tortura psicologica, applicando il metodo della deprivazione sensoriale con la deprivazione del sonno dei prigionieri per 48 orse consecutive da aggiungere alle 72 ore di deprivazione del sonno già effettuate da altri. L'intero battaglione della nostra unità effettuava turni di sei ore ciascun gruppo per 24 ore.

Terminata questa forma di tortura ai prigionieri cosa avveniva?
I tre agenti «military spooks» che non sapevamo realmente chi fossero, entravano nel bunker e indicavano quelli designati come «combattenti nemici». Venivano trasferiti in un altro settore a loro riservato. Noi dovevamo caricare i prigionieri lasciati liberi. Toglievamo loro il cappuccio nero dal capo, li slegavamo, li caricavamo su un camion portandoli al villaggio vicino al campo di prigionia, improvvisato.

Nell'impartire gli ordini vi è stato mai detto che partecipavate ad atti considerati crimini di guerra in violazione della convenzione di Ginevra per i prigionieri di guerra?
No. L'addestramento era sommario e mai ci venivano spiegate le responsabilità cui saremmo incorsi partecipando a violare i trattati di condotta del codice militare di guerra e delle norme internazionali.

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Iraq, generale Usa: ''La Cia incoraggio' abusi su prigionieri''
by Tratto da Adnkronos 2 maggio 2004 Saturday, May. 29, 2004 at 9:54 PM mail:

Janis Karpinski al 'New York Times': ''La cellula di massima sicurezza 1A del carcere di Abu Ghraib era sotto il controllo degli ufficiali dell'intelligence e non dei riservisti''

Washington, 2 mag. (Adnkronos)

Il generale americano Janis Karpinski, da cui dipendeva la gestione del carcere di Abu Ghraib, dove sono stati commessi gli orribili abusi nei confronti dei prigionieri iracheni da parte dei militari statunitensi, si difende e rilancia: non sapevo nulla delle violenze fino a quando non sono venute alla luce, sono ''nauseata'' dalle immagini delle torture, che sono state incoraggiate dalla Cia. In un'intervista telefonica con il 'New York Times', il primo generale donna nella storia delle Forze armate americane, tornata adesso a fare la consulente privata, sostiene che la cellula di massima sicurezza 1A del carcere di Abu Ghraib era sotto il controllo diretto degli ufficiali dell'intelligence e non dei riservisti.
La Karpinski - che, rivela il 'New Yorker', era stata formalmente ammonita in gennaio e poi sospesa senza troppa pubblicita' dal comando dell'800ma brigata della polizia militare - definisce ''cattiva gente'', che merita di essere punita, i riservisti colpevoli delle torture e degli abusi, ma afferma che loro agivano con l'incoraggiamento, se non agli ordini, delle unita' di intelligence militare che gestivano le unita' di massima sicurezza. Secondo il generale, spesso gli agenti della Cia partecipavano agli interrogatori nella prigione, anche se lei non sapeva se potessero in realta' avere accesso.
La Karpinski spiega quindi al quotidiano americano di aver deciso di parlare perche', secondo lei, i vertici militari stanno cercando di dare la colpa di quanto successo esclusivamente a lei e ai militari coinvolti, sviando l'attenzione dalle responsabilita' dell'intelligence.

Il generale tiene comunque a ribadire di non avere alcuna intenzione di difendere i riservisti e dice di essere rimasta ''nauseata'' quando vide le prime foto degli abusi: ''Ho abbassato la testa, perche' pensavo che avrei vomitato. E' terribile, la mia prima reazione e' stata: questa e' gente cattiva, perche' le loro facce rivelano quanto piacere provassero nel fare questo''.

''L'affermazione secondo cui ero a conoscenza di tutto questo ed e' continuato pur essendone io a conoscenza e' ben lontana dalla verita'. Non sapevo nulla, sono inorridita'', si difende ancora il generale, osservando che una delle foto che ritrae gli abusi sui prigionieri mostra le gambe di 16 soldati americani e questo dimostra ''chiaramente che altra gente stava partecipando, perche' io non avevo 16 soldati assegnati a quell'unita''' (la 1A).
In un rapporto dell'esercito statunitense citato dal 'New Yorker', che e' riuscito ad impossessarsi del documento di 53 pagine, redatto dal generale Antonio M. Taguba lo scorso febbraio e interamente dedicato agli abusi commessi ad Abu Ghraib, si legge che i prigionieri iracheni sono stati sottoposti a numerosi ''abusi sadici, clamorosi e criminali'', tra cui atti di violenza e sodomia, da parte delle truppe americane.
Dall'inchiesta di Seymour M. Hersh, pubblicata ieri sulla versione on line del settimanale, e' emerso come Taguba abbia elencato nel periodo tra ottobre e dicembre alcune delle torture denunciate, che consistevano nel versare sui detenuti il liquido fluorescente contenuto nelle luci chimiche o acqua gelata, nel picchiarli selvaggiamente e nel sodomizzarli con manici di scopa. Inoltre, la polizia militare era stata autorizzata a ricucire le ferite provocate dai maltrattamenti nelle celle.
Huthaifah Faris Shabib, lo studente universitario giordano recentemente rilasciato dalla prigione irachena di Abu Ghraib, ha riferito al quotidiano giordano al-Rai di essere stato picchiato sistematicamente e privato del sonno per tre mesi.
Laureato in legge islamica a Baghdad, Shabib venne arrestato all'inizio dell'anno insieme a quattro suoi connazionali, accusati di aver fatto resistenza e aperto il fuoco contro truppe americane. ''Le forze statunitensi hanno fatto incursione nella nostra abitazione nel quartiere sunnita di al-Athamayeh'', ha detto lo studente giordano aggiungendo che gli altri quattro connazionali sono ancora detenuti nel carcere della capitale irachena.
Nell'intervista al quotidiano di Amman, Shabib ha anche accusato i soldati americani di essersi appropriati di circa 20 mila dollari, che dovevano servire a pagare le tasse universitarie, oltre ad alcuni computer. Secondo Amman, sono circa 30 i cittadini giordani attualmente detenuti nelle carceri irachene.
Intanto l'esercito britannico ha messo in dubbio l'autenticita' delle foto pubblicate sul 'Daily Mirror' che mostrano alcuni soldati torturare un prigioniero iracheno. Lo riferisce la Bbc, precisando che fonti vicine al reggimento 'Queen's Lancashire' (Qlr) ritengono che alcune immagini siano piuttosto sospette e che potrebbero non essere state scattate in Iraq.

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Pagina Iraq
by temi ''scottanti'' per amministrazione bush Saturday, May. 29, 2004 at 10:07 PM mail:

CRIMINI DI GUERRA? NO, PLEASE! 26/05/2004 Marcello Pamio
http://www.disinformazione.it/criminiguerra.htm
Finalmente il grande capo Bush ha esposto al mondo intero l’attesissimo piano della Casa Bianca per uscire dal «pantano» iracheno. Gli USA chiedono, attraverso una risoluzione ONU, un bel paio di «stivali» di protezione dal «fango» e il sostegno militare da parte di tutti...

MICHAEL MOORE SBEFFEGGIA LO "STUPID WHITE MAN" 24/05/2004
http://www.disinformazione.it/michaelmoore13.htm
Marcello Pamio
Quando ho sentito la notizia alla radio non volevo crederci! Già l’anno scorso alla premiazione degli Oscar, quando il regista Michael Moore ha portato a casa la statuetta d’oro per il miglior documentario con...

GUERRA ALLA SIRIA E BILDERBERG A MILANO 21/05/2004
http://www.disinformazione.it/guerrasiria2.htm
Marcello Pamio
Il premier Berlusconi finalmente, dopo un lungo periodo di latitanza, si è presentato alle Camere, per spiegare ai parlamentari qual è la situazione del nostro contingente - non che servissero le sue parole - ma soprattutto come il governo in carica intende affrontare l’escalation di violenza che sta imperversando in Iraq, e che sta toccando sempre più da vicino i nostri militari stanziati a Nassirya...

"DANNI COLLATERALI", CRIMINI DI GUERRA E OGM 20/05/2004
http://www.disinformazione.it/dannicollaterali.htm
Marcello Pamio
In Medioriente la situazione è così allarmante e tesa che basta festeggiare un matrimonio o manifestare pacificamente in strada per finire ammazzati impunemente...

NIENTE TORTURE...SIAMO INGLESI 17/05/2004
http://www.disinformazione.it/tortureinglesi.htm
Colti con le mani nella marmellata, stavolta gli statunitensi hanno subito ammesso le loro nefandezze in Iraq, pur cercando di ridimensionarle e sottolineando come in una “democrazia” in fondo i colpevoli siano puniti…

DOLLARO USA CONTRO EURO: UN ALTRO MOTIVO PER L'INVASIONE
DELL'IRAQ 13/05/2004
http://www.disinformazione.it/dollarocontroeuro.htm
Il presidente Nixon ha tolto la valuta statunitense dal sistema monetario aureo nel 1971. Da allora, la fornitura mondiale di petrolio è stata trattata in dollari a corso forzoso, facendo del dollaro la valuta pregiata dominante il mondo. Gli altri paesi devono fornire gli Stati Uniti di merci e servizi in cambio di dollari...

TORTURE, BUNKER E OGM 11/05/2004
http://www.disinformazione.it/renudo.htm
La guerra per la «liberazione» - pensata dai neoconservatori dell’amministrazione statunitense molto prima dell’11 settembre 2001 e realizzata con l’appoggio dei cugini britannici - ha raggiunto il massimo della nefandezza...

L'ORDINE ERA: "DOVETE TORTURARE" 6/05/2004
http://www.disinformazione.it/torturairaq.htm
Intervista al disertore dell'esercito americano Camilo Mejias. «Il generale Myers mente: le sevizie sono pratica abitudinaria in Iraq per rendere più malleabili i prigionieri per gli interrogatori». In che modo? «Privandoli del sonno, terrorizzandoli con un'accetta e con finte esecuzioni»...

IRAQ, GENERALE USA: "LA CIA INCORAGGIO' ABUSI SU PRIGIONIERI" 2/05/2004
http://www.disinformazione.it/tortureirak2.htm
Il generale americano Janis Karpinski, da cui dipendeva la gestione del carcere di Abu Ghraib, dove sono stati commessi gli orribili abusi nei confronti dei prigionieri iracheni da parte dei militari statunitensi, si difende e rilancia...

IRAQ, MILITARI "PRIVATI" PER INTERROGARE DETENUTI NEL CARCERE... 30/04/2004
http://www.disinformazione.it/tortureirak.htm
Il primo ministro britannico Tony Blair si è detto ''inorridito'' per le foto di prigionieri iracheni sottoposti a gravi abusi nel carcere di Abu Ghreib, mostrate dalla televisione americana Cbs. ''Il portavoce dell'esercito americano ha detto...

VOLEVO RACCONTARVI UNA STORIA...A PROPOSITO DI NASSIRYA 30/04/2004
http://www.disinformazione.it/nassiryia3.htm
Nel Settembre del 2002, la Gazzetta petrolifera pubblica una tabella, realizzata dalla Caboto, che sintetizza i principali campi petroliferi iracheni indicandone la capacità produttiva, il costo e le società che ne hanno ottenuto la concessione o che erano in avanzata trattativa per ottenere una concessione di sfruttamento...

NUOVE VOCI SUL TENTATIVO USA DI COLLOCARE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA IN IRAQ 23/04/2004
http://www.disinformazione.it/armidistruzioneusa.htm
50 giorni dopo le prime segnalazioni che le forze americane stavano scaricando armi di distruzione di massa (ADM) nel sud dell'Iraq, sono comparse nuove notizie circa il movimento di queste armi. Fonti irachene suppongono che le forze di occupazione si stiano approfittando delle recenti sommosse in Iraq...

STRANA COINCIDENZA: A NASSIRYA UN GIACIMENTO DI PETROLIO SFRUTTATO DALL'ENI
http://www.disinformazione.it/nassiryia2.htm
14/04/2004
«Quella dell'Iraq è una missione che ha scopo emergenziale e umanitario». E infatti il governo italiano finanzia un ospedale della Croce Rossa a Bagdad e invia ben 27 carabinieri per difenderlo......poi già che c'è invia altri 3000 militari a Nassiriya...

LA MOGLIE DI SADDAM NON RICONOSCE IL MARITO
http://www.disinformazione.it/mogliesaddam.htm
19/04/2004 Pravda
L'esito del loro incontro è stato sorprendente. Sajina ha affermato che la persona da lei incontrata non era il marito ma il suo sosia. Si potrebbe supporre che Saddam sia cambiato da quando vennero trucidati i figli...

I TERRORISTI UCCIDONO
http://www.disinformazione.it/sequestromilitari.htm
15/04/2004
Sono passate da poco le 22. Una piccola striscia rossa che corre alla base dello schermo, mentre giornalisti e politici parlano negli studi di Al Jazira della crisi israelo-palestinese, annuncia la terribile notizia...

IRAQ, ECCO A VOI I VINCITORI
http://www.disinformazione.it/vincitoriraq.htm
9/04/2004
Lynne Cheney: moglie del Vice Presidente. La Cheney presiede il consiglio d'amministrazione della Lockheed Martin, che produce missili cruise e possiede attualmente un sistema satellitare militare da 800 milioni di dollari di supporto alle truppe in Iraq...

IL VERO MOTIVO DELLA PRESENZA ITALIANA A NASSIRYA
http://www.disinformazione.it/nassiryia.htm
16/03/2004
Lo scopo di questo articolo non è quello di ribadire la posizione che abbiamo sostenuto durante la guerra e contro l’invio del contingente italiano in Iraq. Né di polemizzare con gli amici del «triciclo», anche se riteniamo che avrebbero fatto bene a votare contro...

PADRE ZANOTELLI: "TORNARE A CASA SUBITO
http://www.disinformazione.it/zanotelli.htm
7/03/2004 Alex Zanotelli
Sul conflitto in Irak e sulla presenza dei militari italiani in quel teatro di guerra prolungata, il movimento della pace è diviso e, all’interno di esso, i cattolici hanno posizioni differenziate, come risulta dalla testimonianza di padre Alex Zanotelli e da quella, nell’altra pagina, di Luigi Bobba...

ESPORTARE LA DEMOCRAZIA
http://www.disinformazione.it/esportarelademocrazia.htm
13/02/2004 Naomi Klein
Se date retta alla Casa Bianca, il futuro governo iracheno viene scelto in Iraq. Se credete agli iracheni, viene scelto dalla Casa Bianca. Tecnicamente nessuna delle due cose è vera: il governo iracheno è assemblato in un anonimo centro ricerche del North Carolina...

GIORNALISTA PREVEDE GLI SCONTRI TRA USA E IRAQ
http://www.disinformazione.it/scontrisiriaisraele.htm
L'Irak e gli Stati Uniti si scontreranno ancora entro due anni, mentre è all'orizzonte uno scontro simile tra Israele e la Siria. Questa previsione così dura è stata formulata giovedì durante un incontro privato da Kenneth R. Timmerman, un giornalista investigativo esperto...

APPELLO DEI REDUCI DELLE FORZE ARMATE 2/03/2003
http://www.disinformazione.it/appelloreduci.htm
Siamo reduci delle Forze Armate statunitensi. Siamo a fianco della maggioranza della popolazione mondiale, insieme a milioni di donne e uomini anche del nostro Paese, e ci opponiamo con determinazione alla guerra contro l'Iraq che gli Stati Uniti intendono portare avanti...

TRA SADDAM E WOLFOWITZ
http://www.disinformazione.it/saddamwolfowitz.htm
dicembre 2003 Noam Chomsky
Chiunque si preoccupi un minimo dei diritti umani e della giustizia dovrebbe essere felice della cattura di Saddam Hussein, e dovrebbe aspettare con ansia che sia giudicato da un tribunale internazionale. Saddam dovrebbe essere processato...

IRAQ: PRIMA BATTAGLIA
http://www.disinformazione.it/irakprimabattaglia.htm
Maurizio Blondet
"Quella in Irak è stata solo la prima campagna di una guerra molto più vasta". L'ha detto chiaro John Pike, parlando a un giornalista del Guardian (1): "quella non è stata una guerra: è stata una battaglia"...

LA GUERRA ERA PRONTA PRIMA DELL'11 SETTEMBRE 2001
http://www.disinformazione.it/oneilldenuncia.htm
14/01/2004
Ed ecco, puntualissima, la vendetta della Casa Bianca. Non erano passate neanche 24 ore da quando era andata in onda sulla Cbs l'intervista con Paul O'Neill che sbugiardava George Bush sull'Iraq che l'ex ministro era già sotto inchiesta...

FALSA CATTURA DI SADDAM
http://www.disinformazione.it/catturasaddam.htm
gennaio 2004
Stupisce, o dovrebbe stupire, la dabbenaggine di gran parte degl’inviati al fronte, e dei commentatori rimasti in patria, di fronte alle immagini della cosiddetta “cattura” di Saddam Hussein. Tutti, o quasi tutti, così stabilmente embedded da restituirci fedelmente...

RABBIA E AMAREZZA PER I COLLEGHI CADUTI IN IRAQ
http://www.disinformazione.it/rabbiairaq.htm
«Dopo americani ed inglesi, non poteva che toccare ai nostri carabinieri e soldati italiani in Iraq. Ragazzi spinti alle missioni estere non solo da senso umanitario di aiuto a quelle popolazioni, non solo da senso di patriottismo o contributo alla lotta al terrorismo...

QUELLE BANDIERE
http://www.disinformazione.it/quellebandiere.htm
15/11/2003 Giulietto Chiesa
Non bisogna avere paura di dire l'avevamo detto. Il movimento contro la guerra in Iraq è stato, in Italia, il più possente e insieme il più diversificato. Ma tutte le motivazioni che l'hanno fatto grande convergevano su alcune...

CHI BOMBARDA NON VENDE
http://www.disinformazione.it/chicomanda.htm
14/11/2003 Naomi Klein
Cancellare i contratti. Mandare a monte gli accordi. Queste sono alcune ipotesi di slogan che potrebbero unire il movimento che si oppone all’occupazione dell’Iraq. Finora i dibattiti si sono concentrati sul tipo di richieste da fare: il ritiro completo delle truppe o la cessione del potere alle Nazioni Unite...

NON SIAMO PENTITI MA NON C'ENTRIAMO CON LA GUERRIGLIA
http://www.disinformazione.it/iraqguerriglia.htm
6/11/2003
BAGHDAD - Ha l'aspetto pasciuto di un commerciante. La camicia a quadretti piccoli si gonfia un po' sopra la cintura che regge un anonimo paio di jeans. Le scarpe sono da giovanotto, marroni con larghi lacci chiari a fettuccia...

JESSICA LINCH ACCUSA IL PENTAGONO 7/11/2003
http://www.disinformazione.it/jessicalynch2.htm
Jessica Lynch ha un nuovo nemico, il Pentagono. L' ex soldatessa, che durante la guerra in Iraq divenne il simbolo dell'eroismo dell'America nella lotta a tutto campo contro il terrorismo, ha accusato il Pentagono di aver sfruttato ed esagerato la sua storia...

GLI USA ARRUOLANO SQUADRONI DELLA MORTE TRA GLI EX DI SADDAM
http://www.disinformazione.it/squadronidellamorte.htm
5/11/2003
Superpoliziotti, armati fino ai denti, con licenza di compiere interrogatori e irrompere nelle case degli iracheni «sospetti». È questa la carta d’identità della nuova «creatura» partorita da Ahamed Chalabi, ambiguo e discusso esponente del nuovo corso iracheno...

GLI ERRORI DI BUSH IN IRAQ
http://www.disinformazione.it/erroridibush.htm
31/10/2003 Noam Chomsky
Di fronte al fallimento dell’occupazione militare dell’Iraq, gli Stati Uniti chiedono alle Nazioni Unite di accollarsi una parte dei costi. La risoluzione presentata da Usa e Gran Bretagna è stata adottata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu all’unanimità, ma non senza ambiguità...

PROPAGANDA DI GUERRA 16/01/2003
http://www.disinformazione.it/propaganda3.htm
I pianificatori militari del Pentagono sono profondamente consapevoli del ruolo centrale della propaganda di guerra. Per iniziativa del Pentagono, del Dipartimento di Stato e della CIA, è stata lanciata una campagna di terrore e di disinformazione...

IRAQ LA GUERRA DEI PROFITTI 29/08/2003
http://www.disinformazione.it/guerradeiprofitti.htm
Bechtel e Halliburton, le corporations Usa regine degli appalti iracheni grazie alle alte protezioni, ottengono nuovi contratti milionari. La privatizzazione della logistica militare è il nuovo affare, insieme a quella dei beni pubblici iracheni...

NUOVA SINDROME DEL GOLFO 7/08/2003
http://www.disinformazione.it/Sindromedelgolfo.htm
Qual è la causa dell'epidemia di polmonite acuta che ha colpito i militari Usa in Iraq e, si viene a sapere, anche in Afghanistan? Per la prima volta ieri è stata avanzata una possibile spiegazione: il vaccino contro il carbonchio. A sostenere questa ipotesi è il professor John Sever...

FORMULARI USA IN IRAQ 7/08/2003 Pdf
http://www.disinformazione.it/lupoperdeilpelo.pdf

LA GUERRA IN IRAQ. UN'AGENDA SEGRETA
http://www.disinformazione.it/guerrairaq.htm
Vi è stato un dibattito rilevante riguardo le cosiddette «vere ragioni» dietro la recente decisione di andare in guerra contro l’Iraq. Ufficialmente la ragione fu di rendere il mondo un luogo più sicuro dal terrorismo e dalle armi di distruzione di massa, ma molti osservatori sono stati...

HANS BLIX: SONO STATO OSTACOLATO 23/04/2003 Pdf
http://www.disinformazione.it/hansblix2.pdf

ALLA RICERCA DELLE REALI RAGIONI DI UN CONFLITTO ANNUNCIATO
http://www.disinformazione.it/realiragioni.htm
In questi giorni l'opinione pubblica internazionale e molti governi del pianeta attendono con angoscia lo scatenarsi, da un momento all'altro, della guerra statunitense contro l'Irak, conflitto annunciato, giustificato e pilotato dai media che fanno capo agli apparati dell'alta finanza. Dei molti analisti che tengono d'occhio la situazione...

L'IRAQ E' UN GIRO DI PROVA 2/04/2003 Noam Chomsky
http://www.disinformazione.it/noamchomsky.htm
Rappresenta una nuova e significativa fase. Non è senza precedenti, ma nondimeno ha un valore assai significativo. Dovrebbe essere raffigurato come una sorta di giro di prova. L’Iraq, infatti, è visto come obiettivo estremamente facile e totalmente senza difese...

EX CAPO DELLA CIA DESTINATO A INCARICHI A BAGHDAD aprile 2003
http://www.disinformazione.it/excapocia.htm
Rappresenta una nuova e significativa fase. Non è senza precedenti, ma nondimeno ha un valore assai significativo. Dovrebbe essere raffigurato come una sorta di giro di prova. L’Iraq, infatti, è visto come obiettivo estremamente facile e totalmente senza difese...

BLIX: IL NOSTRO LAVORO IRRITAVA GLI AMERICANI 29/03/2003
http://www.disinformazione.it/Hansblix.htm
Il capo degli ispettori dell'Onu per il disarmo, Hans Blix sostiene che il lavoro svolto in Iraq nei mesi scorsi "irritava" gli Stati Uniti, che avevano come unico obiettivo quello di pervenire a una risoluzione della Nazioni Unite che legittimasse la guerra al regime di Baghdad...

COSA PUO' FARE IL MONDO SE BUSH ATTACCA L'IRAQ 5/03/2003
http://www.disinformazione.it/unitingforpeace.htm
Se gli USA attaccano l'Iraq senza il supporto del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, il mondo sarà impotente per fermarlo? La risposta è no! Con una procedura chiamata "Uniting for Peace" l'Assemblea Generale dell'ONU può chiedere un immediato cessate il fuoco e ritiro...

LE VERE MOTIVAZIONI DELLA GUERRA IN IRAQ marzo 2003
http://www.disinformazione.it/OPEC.htm
L'idea ossessiva di Bush su Bagdad si basa su molte ragioni. In altri articoli che ho scritto per YellowTimes.org, feci allusione non tanto alle ovvietà delle ragioni addotte contro l'Iraq, bensì alla guerra di Bush contro l'Europa. Io credo che questa sia la ragione principale della fissazione con l'Iraq...

QUESTA GUERRA E' UNA FOLLIA 15/02/2003 Gino Strada
http://www.disinformazione.it/ginostrada2.htm
Oggi milioni di persone scenderanno in piazza per dire no a questa guerra. Per esprimere il sentimento più nobile dell'umanità: no alla soppressione di vite umane, no alla trasformazione della vita umana, che cessa di essere un valore, un fine, e diventa solo un mezzo, assoggettato alle ragioni più diverse: l'economia, la politica, il potere...

MANDELA: BUSH E BLAIR PREPARANO L'OLOCAUSTO! 30/01/2003 Nelson Mandela
http://www.disinformazione.it/mandela.htm
Dura presa di posizione di Nelson Mandela, giovedì, nei confronti di Stati Uniti e Gran Bretagna. Secondo l'ex presidente sudafricano, infatti, George W. Bush e Tony Blair stanno preparando una guerra – quella contro l'Iraq – destinata a trasformarsi in un vero e proprio "olocausto" mondiale...

HAI ABBOCCATO SADDAM! 24/01/2003 John Kleeves
http://www.disinformazione.it/haiabboccatosaddam.htm
Voglio proprio sperare che Saddam stia scherzando con gli ispettori dell’ONU. Voglio proprio sperare che non sia vero che l’Iraq - come invece giura e stragiura Saddam - si è liberato di tutte le sue armi di distruzione di massa e che ora non possiede più neanche un piccolo proiettile da mortaio...

LA BATTAGLIA PER IL PETROLIO IRACHENO gennaio 2003
http://www.disinformazione.it/petrolioiracheno.htm
Come e perché è iniziato l'interesse degli Stati Uniti per l'Irak? Un semplice e fondamentale quesito che, in tutte le innumerevoli ore che i media corporativi dedicano alla diffusione delle menzogne dell'amministrazione Bush e delle falsità sull'Irak, non è quasi mai stato posto...

PERCHE' BUSH ANDRA' ALLA GUERRA PER RISOLLEVARE L'ECONOMIA AMERICANA gennaio 2003 Domenico de Simone
http://www.disinformazione.it/bushguerra.htm
Ormai è certo che si farà la guerra. Contro l'Iraq, contro l'Iran, contro la Siria o la Libia, contro la Somalia o il Sudan, o contro tutti i paesi musulmani messi assieme, non si sa. Quello che è certo è che gli strateghi del Pentagono e quelli della Casa Bianca messi assieme hanno deciso che l'unico modo per risollevare le sorti dell'economia statunitense è una guerra generalizzata...

IRAQ, IL DISARMANTE DOSSIER DI SCOTT RITTER gennaio 2003
http://www.disinformazione.it/scottritter.htm
Passo dopo passo, annuncio dopo annuncio, il mondo sta entrando nell'avventura della guerra all'Iraq che il presidente statunitense George W. Bush e l'alleato-maggiordomo Tony Blair vogliono ad ogni costo. Stavolta non ci sarà nemmeno la bugia della «guerra umanitaria...

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DOTT SILVIO BERLUSCONI MILANO ATTIVO 625
by DOTT SILVIO BERLUSCONI MILANO ATTIVO 625 Monday, Jun. 07, 2004 at 1:50 AM mail:

DOTT SILVIO BERLUSCONI MILANO ATTIVO 625

TUTTI GLI ESPONENTI POLITICI ITALIANI(DALL' ESTREMA DESTRA ULTRA FACISTA AGLI EXTRA PARLAMENTARI COMUNISTI TROTZKYSTI ANARCOIDI E PURE QUELLI DELL'OPUS DEI!SONO DI FATTO ISCRITTI IN QUALCHE GRANDE ORIENTE D'ITALIA;LEGGERE LISTA E POI EVENTUALMENTE RI-CREDERSI!).

... ma siamo davvero tutti sotto controllo occulto di gruppi politici di potere al soldo di organizzazioni MAFIOSE mondialiste .......

SI,HAI LETTO PROPRIO MOLTO,MA MOLTO BENE:BRAVO!
ADESSO PERÓ CERCA ANCHE DI leggere bene:
presta MOLTA della tua concentrazione!

Membri della loggia P2

TITOLO NOME CITTA' ATTIVO FASCICOLO
TEN COL SERGIO ACCIAI FIRENZE IN SONNO 113
DOTT PIERLUIGI ACCORNERO VIARIGI ATTIVO 321
RAG GIACOMO AGNES ROMA ATTIVO 169
DOTT ENRICO AILLAUD ROMA ATTIVO 560
DOTT ALDO ALASIA BUENOS AIRES ATTIVO 150
DOTT GIOACCHINO ALBANESE ROMA ATTIVO 913
DOTT RAFFAELE ALBANO LA SPEZIA ATTIVO 286
CAP AMEDEO ALDEGONDI TORINO ATTIVO 425
TEN COL VITO ALECCI MILANO ATTIVO 789
MAGG GIUSEPPE ALEFFI PISA ATTIVO 762
DOTT ALESSANDRO ALESSANDRINI ROMA ATTIVO 728
AMM ACHILLE ALFANO LIVORNO ATTIVO 450
GEN GIOVANNI ALLAVENA ROMA ATTIVO 505
PROF CANZIO ALLEGRITI TORINO ATTIVO 94
PRINCIPE GIOVANNI ALLIATA DI MONTEREALE ROMA GRANDE ORIENTE
361
DOTT ITALO ALOIA COSENZA ATTIVO 173
SIG BRUNO ALPI ANCONA IN SONNO 426
DOTT ROBERTO AMADI MILANO ATTIVO 364
DOTT ANTONIO AMATO CAGLIARI ATTIVO 807
DOTT WILFRIDO AMBROSINI VERONA IN SONNO 112
AVV WALTER AMENDOLA BRASILE ATTIVO 615
DOTT ARISTIDE ANDREASSI ROMA IN SONNO 170
AVV LORIS ANDREINI MONTECATINI ATTIVO 417
DOTT MARIO ANDREINI VERONA ATTIVO 177
ON CLEMENT ANET BILE' COSTA D'AVORIO ATTIVO 765
DOTT FRANCO ANGELI MONTEVARCHI ATTIVO 153
DOTT ENNIO ANNUNZIATA ROMA ATTIVO 134
PROF FAUSTO ANTONINI ROMA ATTIVO 1
PROF GIULIANO ANTONINI ROMA ATTIVO 2
P E RENZO ANTONUCCI PISA ATTIVO 736
COL PIETRO AQUILINO PERUGIA IN SONNO 358
DOTT GIUSEPPE ARCADI REGGIO CALABRIA ATTIVO 3
DOTT ALDO ARCURI BENEVENTO ATTIVO 4
DOTT ROMOLO ARENA ROMA ATTIVO 848
DOTT GIACOMO ARGENTO ROMA ATTIVO 384
DOTT SERGIO ARGILLA LA SPEZIA ATTIVO 270
ON GIAN ALDO ARNAUD TORINO ATTIVO 726
DOTT CARLO ARNONE ARNONE ATTIVO 393
DOTT FRANCESCO ARONADIO ROMA ATTIVO 944
DOTT RENATO ASCHIERI MILANO ATTIVO 917
DOTT GIUSEPPE ATTINELLI PALERMO ATTIVO 942
ON ANGELO ATZORI ORISTANO ATTIVO 651
AVV ALFREDO AUBERT TORINO IN SONNO 287
COL MARIO AUBERT MILANO IN SONNO 427
SIG ALBERTO AUREGGI ROMA ATTIVO 727
DOTT JOSE' AVILA BRASILE ATTIVO 599
RAG VITTORIO AZZARI ROMA ATTIVO 171
RAG GILBERTO BACCHETTI FIRENZE ATTIVO 834
CAP VASCO BACCI SAN VITO ATTIVO 5
DOTT ENZO BADIOLI ROMA ATTIVO 581
DOTT FRANCESCO BAGGIO VICENZA ATTIVO 732
DOTT URIO BAGNOLI ROMA IN SONNO 6
TEN COL ENRICO BAIANO REGGIO EMILIA IN SONNO 175
SIG PIETRO BALDASSINI FIRENZE ATTIVO 394
CAP GIORGIO BALESTRIERI LIVORNO ATTIVO 907
DOTT GIORGIO BALLARINI FIRENZE ATTIVO 701
ON PASQUALE BANDIERA ROMA ATTIVO 114
DOTT GUIDO BARBARO TORINO ATTIVO 851
DOTT VITO BARBERA LIVORNO MORTO 182
RAG FRANCO BARDUCCI FIRENZE ATTIVO 702
GEN TOMMASO BARILE ROMA IN SONNO 420
DOTT GIOVANNI BARILLA' PALERMO ATTIVO 288
DOTT HIPPOLITO BARREIRO BUENOS AIRES ATTIVO 689
GEO GIOVANNI BARTOLOZZI FIRENZE ATTIVO 705
DOTT FEDERICO BARTTFELD BUENOS AIRES ATTIVO 479
ON ANTONIO BASLINI MILANO ATTIVO 483
DOTT GIUSEPPE BATTISTA ROMA ATTIVO 518
DOT ALBERTO BATTOLLA LA SPEZIA ATTIVO 800
AVV SALVATORE BELLASSAI PALERMO ATTIVO 289
AVV GIROLAMO BELLAVISTA PALERMO MORTO 7
DOTT DANILO BELLEI BOLOGNA ATTIVO 484
ING ENZO BELLEI ROMA IN SONNO 178
DOTT OTTORINO BELLI FIRENZE ATTIVO 229
DOTT MARIO BELLUCCI PERUGIA IN SONNO 174
ON COSTANTINO BELLUSCIO ROMA ATTIVO 540
PROF NELLO BEMPORAD FIRENZE ATTIVO 115
DOTT GIORGIO BENINATO ROMA ATTIVO 563
DOTT SILVIO BERLUSCONI MILANO ATTIVO 625
DOTT DOMENICO BERNARDINI FIRENZE ATTIVO 699
DOTT FRANCESCO BERNASCONI ROMA ATTIVO 155
CAP FR CARLO BERTACCHI ROMA ATTIVO 629
DOT GIUSEPPE BERTASSO TORINO ATTIVO 870
DOTT LUIGI BERTONI ROMA ATTIVO 179
DOTT MARIO BESUSSO ROMA MORTO 180
DOTT LUIS ALBERTO BETTI BUENOS AIRES ATTIVO 481
DOTT LODOVICO BEVILACQUA MILANO ATTIVO 877
DOTT ANGELO BIAGINI FIRENZE ATTIVO 700
ING LIVIO BIAGINI ROMA ATTIVO 529
DOTT CARLO BIAMONTI L'AQUILA IN SONNO 378
AVV GIAN PAOLO BIANCHI FIRENZE ATTIVO 703
DOTT GIORGIO BIANCHI TORINO MORTO 422
AVV GIULIO BIANCHI PISTOIA ATTIVO 183
AVV PIERLUIGI BIANCHINI MORTANI FIRENZE ATTIVO 742
PROF FRANCESCO BIANCOFIORE ROMA ATTIVO 365
ING FRANCO BIDA ROMA ATTIVO 911
P I GIORGIO BIDA NOVARA MORTO 423
DOTT GIORGIO BILLI FIRENZE ATTIVO 548
DOTT MAURIZIO BINA CAGLIARI ATTIVO 819
DOTT LUIGI BINA ROMA ATTIVO 8
AMM GINO BIRINDELLI ROMA ATTIVO 130
DOTT LUIGI BISIGNANI ROMA ATTIVO 203
DOTT GARIBALDO BISSO LIVORNO ATTIVO 773
GEN LUIGI BITTONI FIRENZE ALTRA LOGGIA 116
COL BARTOLO BLASIO ROMA ATTIVO 824
CAP ALESSANDRO BOERIS CLEMEN ROMA ATTIVO 738
PROF GIULIO BOLACCHI CAGLIARI ATTIVO 886
UFF JOSE' BOLSHAW SALLES BRASILE ATTIVO 601
DOTT GIANNI BONAGA TORINO ATTIVO 376
SIG VINCENZO BONAMICI PISTOIA ATTIVO 880
DOTT UGO BONASI ROMA ATTIVO 857
GEOM ANTONIO BONETTI CESENA ATTIVO 366
SIG SANDRO BONI FIRENZE IN SONNO 704
DOTT NICOLO' BORGHESE ROMA ATTIVO 546
AVV FABIO BORZAGA TRENTO ALTRA LOGGIA 424
DOTT ENRIQUE VICTOR BOULLY BUENOS AIRES ATTIVO 691
DOTT OSVALDO BRANA DAKAR ATTIVO 101
GEN ETTORE BRANCATO ROMA ATTIVO 504
DOTT PASQUALE BRANDI BARI ATTIVO 9
AVV AGNELETTO BRANKO TRIESTE ALTRA LOGGIA 291
DOTT CARLOS BRAULIO BRASILE ATTIVO 600
SIG MAURIZIO BRUNI LIVORNO ATTIVO 774
DOTT VITTORIO BRUNI FIRENZE ATTIVO 706
DOTT OTTORINO BRUNO ROMA ATTIVO 103
DOTT PAOLO BRUNO COSENZA ATTIVO 181
GEN WALTER BRUNO ROMA ATTIVO 10
SIG IVAN BRUSCHI AREZZO ATTIVO 395
DOTT ETTORE BRUSCO ROMA ATTIVO 11
SIG RENZO BRUZZONE TORINO ATTIVO 176
DOTT FOSCO BUCCIANTI FIRENZE ATTIVO 638
AVV BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI AREZZO ATTIVO 573
GEN PAOLO BUDUA ROMA ATTIVO 292
AVV GLAUCO BUFFARINI GUIDI ROMA ATTIVO 102
DOTT ROBERTO BUFFETTI ROMA ATTIVO 322
SIG ALDO BUGNONE TORINO ATTIVO 785
DOTT ANTONIO BUONO FORLI' ATTIVO 504
RAG GIANCARLO BUSCARINI ROMA ATTIVO 850
MAGG ANTONIO CACCHIONE FIRENZE ATTIVO 197
CAP CARLO CADORNA ROMA ATTIVO 780
SIG GIORGIO CAGNONI RAVENNA ATTIVO 166
DOTT MARIO CAGNONI RAVENNA ATTIVO 167
SIG PAOLO CAGNONI RAVENNA ATTIVO 168
SIG PAOLO CAIANI MONTECATINI ATTIVO 838
SIG PIERO CAIANI MONTECATINI ATTIVO 676
DOTT SALVATORE CAJOZZO SVEZIA ATTIVO 586
COL ANTONIO CALABRESE BOLOGNA ATTIVO 485
DOTT SILVIO CALDONAZZO ROMA ATTIVO 293
CAP GUIDO CALENDA ROMA ATTIVO 156
DOTT ROBERTO CALVI MILANO ATTIVO 519
DOTT ANTONIO CALVINO BUENOS AIRES ATTIVO 692
DOTT ANTONIO CAMPAGNI PISA ATTIVO 665
DOTT ENNIO CAMPIRONI MILANO ATTIVO 888
DOTT UMBERTO CAMPISI CATANIA ATTIVO 12
MAESTRO PAOLO CANDIGLIOTA ROMA ATTIVO 379
DOTT ANTONIO CANGIANO COSENZA ATTIVO 367
COL ROCCO CANNIZZARO ROMA ATTIVO 200
CAP ANTONIO CANTELLI MESSINA ATTIVO 185
ING FERNANDO CANTINI FIRENZE ATTIVO 836
DOTT ALBERTO CAPANNA ROMA ATTIVO 553
PROF ILVO CAPECCHI PISTOIA SOSPESO 205
DOTT ACHILLE CAPELLI FIRENZE ATTIVO 640
DOTT CARLO CAPOLOZZA ROMA ATTIVO 294
RAG FRANCO CAPONI CIVITANOVA ATTIVO 882
RAG ATTILIO CAPRA MILANO ATTIVO 188
ON GIULIO CARADONNA ROMA ATTIVO 909
PROF LUIGI CARATOZZOLO MESSINA ATTIVO 875
P I ANTONINO CARBONARO CAGLIARI ATTIVO 13
DOTT EUGENIO CARBONE ROMA ATTIVO 493
MAGG ALBERTO CARCHIO LIVORNO ATTIVO 199
DOTT ITALO CARDARELLI ROMA ATTIVO 385
DOTT GIAMPAOLO CARDELLINI ROMA ATTIVO 157
COL ROCCO CARDUCCI ROMA ATTIVO 186
PROF CESARE CARELLA VITERBO ATTIVO 396
ON EGIDIO CARENINI MILANO ATTIVO 551
TEN COL GUIDO CARENZA ROMA ATTIVO 108
ON VINCENZO CAROLLO PALERMO ATTIVO 295
DOTT PIERO PIER CARPI REGGIO EMILIA ATTIVO 14
DOTT VITTORIO CARRIERI LA SPEZIA ATTIVO 878
DOTT GIORGIO CARTA ROMA ATTIVO 397
DOTT ROBERTO CASARUBEA PALERMO IN SONNO 296
DOTT PIETRO CASELLATO TREVISO ATTIVO 15
GEN GIUSEPPE CASERO ROMA ATTIVO 488
SIG REMO CASINI FIRENZE ATTIVO 428
PROF ALESSANDRO CASOTTO PERUGIA ATTIVO 190
DOTT SALVATORE CASSATA MARSALA ATTIVO 903
DOTT CARLO CASTAGNOLI TORINO ATTIVO 876
ING ANTONIO CASTELGRANDE ROMA ATTIVO 956
AVV FRANCESCO CATALANO BARI ATTIVO 16
DOTT GIUSEPPE CATALANO ROMA ATTIVO 17
ING LAICO BRUNO CATTANEO BUENOS AIRES ATTIVO 790
DOTT FILIPPO CAUSARANO ROMA ATTIVO 195
COL SECONDO CAVALLI FIRENZE IN SONNO 429
PROF LUIGI CAVALLINI PISA ATTIVO 861
PROF GIORGIO CAVALLO TORINO ATTIVO 696
DOTT ENRICO CECCARELLI ROMA ATTIVO 189
SIG MARIO CECCHERINI GROSSETO ATTIVO 191
TEN COL LUIGI CECCHETTI ROMA ATTIVO 919
DOTT MARIO CECCHI FIRENZE ATTIVO 649
RAG BRUNO CECCHI FIRENZE ATTIVO 721
DOTT BRUNO CECCHINI FIRENZE ATTIVO 397
AMM MARCELLO CELIO ROMA ATTIVO 815
DOTT MASSIMILIANO CENCELLI ROMA ATTIVO 897
PROF ISIDORO CENTRELLA ROMA ATTIVO 905
COL AMEDEO CENTRONE ROMA ATTIVO 187
DOTT ALBERTO CEREDA ROMA ATTIVO 645
ON GIANNI CERIONI ANCONA ATTIVO 843
DOTT GIOVANNI CERQUETTI ROMA ATTIVO 18
CAP UMBERTO CESARI ROMA ATTIVO 630
GEOM EUGENIO CESARINI ROMA ATTIVO 741
CAP SALVATORE CESARIO UDINE ATTIVO 670
DOTT GABRIELE CETORELLI ROMA ATTIVO 723
ON ALDO CETRULLO PESCARA PASSATO AL G.O.I. 154
DOTT FRANCESCO CETTA ROMA IN SONNO 192
RAG ALESSANDRO CHECCHINI FIRENZE ATTIVO 835
RAG CLAUDIO CHIAIS ROMA ATTIVO 265
DOTT ANTONIO CHIARELLI FIRENZE ALTRA LOGGIA 399
DOTT BRUNETTO CHIARELLI FIRENZE ATTIVO 797
DOTT GIULIO CHIARUGI FIRENZE ATTIVO 400
GEN GIUSEPPE CIANCIULLI BARI ATTIVO 164
ON FABRIZIO CICCHITTO ROMA ATTIVO 945
AMM GIOVANNI CICCOLO LERICI ATTIVO 129
DOTT ITALO CICHERO GENOVA MORTO 204
DOTT BERNARDINO CIFANI ROMA ATTIVO 193
DOTT LUIGI CIMINO CAGLIARI ATTIVO 822
GEOM MARIO CINGOLANI ANCONA ATTIVO 668
SIG MANLIO CIOCCA L'AQUILA ATTIVO 380
DOTT MARIO CIOLINI FIRENZE MORTO 221
SIG MARIO CIOLLI FIRENZE MORTO 430
DOTT VASCO CIONI FIRENZE ATTIVO 431
DOTT ELIO CIOPPA ROMA ATTIVO 658
COL ENZO CIRILLO FIRENZE ATTIVO 352
RAG CARLO CIUFFI FIRENZE ATTIVO 419
DOTT ROBERTO CIUNI ROMA ATTIVO 814
SIG RENATO CIVININI FIRENZE ATTIVO 743
COL ENZO CLIMINTI ROMA IN SONNO 201
COL ENNIO COCCI PISA ATTIVO 576
DOTT JOAQUIN COELHO BRASILE ATTIVO 605
DOTT ANTONIO COLASANTI ROMA ATTIVO 360
DOTT ENRICO COLAVITO VENEZIA ATTIVO 345
RAG GIUSEPPE COLOSIMO LIVORNO ATTIVO 681
DOTT GIUSEPPE COMPAGNO PALERMO ATTIVO 298
MAGG MARINO CONCA ROMA ATTIVO 351
MAGG GIUSEPPE CONSALVO L'AQUILA ATTIVO 381
DOTT ALFONSO COPPOLA ROMA ATTIVO 19
DOTT LORIS CORBI ROMA ATTIVO 562
DOTT FAUSTO CORDIANO BRESCIA ATTIVO 910
COL ANTONIO CORNACCHIA ROMA ATTIVO 871
SIG HEITOR CORREA DE MELLO BRASILE ATTIVO 593
DOTT STEFANO CORRUCCINI PISA ATTIVO 664
DOTT VINCENZO CORSARO ROMA ATTIVO 416
P I CARMELO CORTESE CATANZARO ATTIVO 20
CAP VASC CARLOS ALBERTO CORTI BUENOS AIRES ATTIVO 641
DOTT FRANCESCO COSENTINO ROMA ATTIVO 497
PROF ALFIERO COSTANTINI FIESOLE ATTIVO 512
TEN COL ALESSANDRO COSTANZO ROMA ATTIVO 152
DOTT MAURIZIO COSTANZO ROMA ATTIVO 626
DOTT FRANCESCO CRAVERO MILANO ATTIVO 731
SIG GIOVANNI CRAVERO FOSSANO ATTIVO 140
DOTT GIAMPAOLO CRESCI ROMA ATTIVO 525
DOTT GIOVANNI CRESTI SIENA ATTIVO 521
DOTT FABIO CRIVELLI CAGLIARI ATTIVO 299
DOTT GIUSEPPE RENATO CROCE ROMA ATTIVO 787
DOTT FRANCESCO CRUPI ROMA ATTIVO 300
DOTT GIORGIO CSEPANYI PALERMO ATTIVO 301
ING GIAMPIERO CUNGI BRASILE ATTIVO 184
DOTT LINO CURIALE ANCONA ATTIVO 583
DOTT ANTONINO CUSIMANO PALERMO ATTIVO 302
CAP VASC SERGIO D'AGOSTINO ROMA ATTIVO 131
DOTT ANTONIO D'ALI STAITI TRAPANI ATTIVO 303
GEN ROMOLO DALLA CHIESA ROMA ATTIVO 500
CAP GIUSEPPE D'ALLURA PALERMO ATTIVO 892
DOTT FEDERICO D'AMATO ROMA ATTIVO 554
DOTT ANTONIO D'ANCONA PALERMO ATTIVO 941
ON EMO DANESI LIVORNO ATTIVO 752
DOTT MARIO D'ANGELO VITERBO ATTIVO 763
COL SALVATORE DARGENIO ROMA ATTIVO 209
ING GIOVANNI D'ARMINIO MONFORTE MILANO ATTIVO 936
DOTT LORENZO DAVOLI ROMA ATTIVO 659
AVV SERGIO DE ALMEIDA MARQUES BRASILE ATTIVO 616
DOTT STEFANO DE ANDREIS ROMA ATTIVO 939
DOTT GABRIELE DE ANGELIS ROMA ATTIVO 277
DOTT GUSTAVO DE BAC ROMA ATTIVO 657
DOTT HANS DE BELDER VIENNA ATTIVO 208
MAGG UMBERTO DE BELLIS VENEZIA ATTIVO 304
DOTT SVANDIRO DE BLASIS ROMA ATTIVO 663
RAG ANTONIO DE CAPOA ROMA ATTIVO 21
ON MASSIMO DE CAROLIS MILANO ATTIVO 624
DOTT MATTEO DE CILLIS ROMA ATTIVO 22
SEN DANILO DE' COCCI ROMA ATTIVO 404
DOTT PIETRO DE FEO FIRENZE ATTIVO 432
PROF DOMENICO DE GIORGIO REGGIO CALABRIA ATTIVO 216
SIG DOMENICO DE GIUDICI AREZZO ATTIVO 652
GEOM GIANCARLO DEGL'INNOCENTI FIRENZE ATTIVO 708
DOTT RENZO DE GRANDIS BOLOGNA MORTO 433
TEN COL SERGIO DEIDDA ROMA ATTIVO 215
ON FILIPPO DE JORIO ROMA ATTIVO 511
DOTT GUGLIELMO DE LA PLAZA URUGUAY ATTIVO 589
DOTT CESAR DE LA VEGA ARGENTINA ATTIVO 590
SIG ALESSANDRO DEL BENE FIRENZE ATTIVO 745
GEOM VITTORIO DEL BIANCO FIRENZE ATTIVO 709
COL MARIO DEL BIANCO ROMA ATTIVO 133
RAG GIAMPIERO DEL GAMBA LIVORNO ATTIVO 863
TEN COL MANLIO DEL GAUDIO ROMA ATTIVO 117
SIG PIERLUIGI DEL GUERRA FIRENZE ATTIVO 710
DOTT GIUSEPPE DELL'ACQUA ROMA ATTIVO 305
DOTT MASSIMO DELL'AQUILA BARI ATTIVO 306
TEN COL BRUNO DELLA FAZIA LIVORNO ATTIVO 23
DOTT GIUSEPPE DELL'ONGARO ROMA ATTIVO 739
DOTT PIETRO DE LONGIS GENOVA ATTIVO 768
DOTT JORIO DEL MORO FIRENZE ATTIVO 707
ON FERRUCCIO DE LORENZO NAPOLI ATTIVO 25
DOTT GIUSEPPE DEL PASQUA AREZZO PASSATO AL G.O.I. 353
DOTT PIETRO DEL PIANO LA SPEZIA ATTIVO 212
DOTT MICHELE DEL RE ROMA ATTIVO 661
PROF EDOARDO DEL VECCHIO ROMA ATTIVO 143
MAGG VITTORIO DE MARCO ROMA ATTIVO 890
AVV FULVIANO DE MARI ROMA ATTIVO 24
SIG ROMOLO DE MARTINO FIRENZE ATTIVO 744
DOTT PAOLO DE MICHELIS ROMA MORTO 213
DOTT VINCENZO DE NARDO ROMA ATTIVO 307
ING SALVATORE DENTE ROMA ATTIVO 214
SIG SERGIO DENTI FIRENZE ATTIVO 643
DOTT BONIFACIO DE OLIVEIRA BRASILE ATTIVO 606
DOTT CARLO DE RISIO ROMA ATTIVO 733
COL ANTONIO DE SALVO FIRENZE ATTIVO 194
GEN LUIGI DE SANTIS ROMA ATTIVO 359
DOTT WILLIAM DE SENA BRASILE ATTIVO 603
DOTT ERCOLE DE SIATI TERAMO ATTIVO 308
AVV JORGE DE SOUZA BRASILE ATTIVO 612
SIG DENIS DE STAFANIS BAIARDO TIRRENIA ATTIVO 218
DOTT LEVY DE SUOZA BRASILE ATTIVO 597
DOTT OSVALDO DE TULLIO ROMA ATTIVO 309
SIG VINCENZO DE VITO ROMA ATTIVO 310
DOTT FRANCO DI BELLA MILANO ATTIVO 655
AVV ALBERTO DI CARO BRA ATTIVO 98
TEN COL SERGIO DI DONATO ROMA ATTIVO 158
DOTT LEONARDO DI DONNA ROMA ATTIVO 827
TEN VASC BRUNO DI FABIO ROMA ATTIVO 210
DOTT RODOLFO DI FILIPPO' ROMA ATTIVO 311
PROF GIUSEPPE DI GIOVANNI PALERMO ATTIVO 935
RAG SERGIO DI LALLO FIRENZE ATTIVO 211
GEN SEBASTIANO DI MAURO MILANO ATTIVO 207
DOTT MARIO DIANA ROMA ATTIVO 555
DOTT LUIGI DINA MILANO PASSATO AL G.O.I. 118
DOTT VINCENZO D'ISANTO FIRENZE ATTIVO 777
PROF GIUSEPPE DONATO ROMA ATTIVO 902
SIG MASSIMO DONELLI NAPOLI ATTIVO 921
AVV PEDRO DOS SANTOS BRASILE ATTIVO 611
DOTT DUILIO DOTTORELLI ROMA ATTIVO 434
CAP GIAN CARLO D'OVIDIO ROMA ATTIVO 569
AVV GIOVANNI DRUETTI DI USSEL ROMA ATTIVO 940
DOTT MARIO DUCE CAGLIARI ATTIVO 799
MAR MAURIZIO DURIGON AREZZO ATTIVO 418
ON MARIO EINAUDI ROMA ATTIVO 552
DOTT ANTONIO ESPOSITO ROMA ATTIVO 251
RAG CLAUDIO FABBRI MILANO ATTIVO 132
DOTT GIOVANNI FABBRI ROMA ATTIVO 816
DOTT CARLO FABRICCI TRIESTE ATTIVO 26
DOTT LUIGI FADALTI TREVISO ATTIVO 938
COL NICOLA FALDE ROMA IN SONNO 119
DOTT CARLO FALLA GARETTA CREMONA RESTITUITO TESSERA 96
DOTT GIOVANNI FANELLI ROMA ATTIVO 219
CAP GIOVANNIFANTINI LIVORNO ATTIVO 406
DOTT FRANCESCO FARINA AREZZO ATTIVO 510
SIG MARIO ELPIDIO FATTORI MILANO ATTIVO 755
DOTT TITO FAVI LA SPEZIA ATTIVO 435
GEN ENRICO FAVUZZI ROMA ATTIVO 633
DOTT MARIO ALBERTO FAZIO ROMA ATTIVO 27
TEN COL LUCIANO FEDERICI AREZZO ATTIVO 568
PROF FRANCO FERRACUTI ROMA ATTIVO 849
DOTT RUGGERO FERRARA ROMA ALTRA LOGGIA 28
SIG ALBERTO FERRARESE FIRENZE ATTIVO 746
DOTT ALBERTO FERRARI ROMA ATTIVO 520
DOTT ALDO FERRARI ROMA ATTIVO 891
AVV GIUSEPPE FERRARI ROMA ATTIVO 538
DOTT MARIO FERRARI FIRENZE ATTIVO 401
RAG IVO FERRETTI LIVORNO ATTIVO 29
DOTT ANTONIO FERRI ROMA ATTIVO 729
TEN COL DOMENICO FIAMENGO COSENZA ATTIVO 837
DOTT CIRINO FICHERA CATANIA ATTIVO 312
DOTT WILSON FILOMENO BRASILE ATTIVO 613
DOTT GERARDO FINAURI ARGENTINA ATTIVO 595
DOTT BENIAMINO FINOCCHIARO MOLFETTA ATTIVO 522
DOTT ENNIO FINOCCHIARO L'AQUILA ATTIVO 436
DOTT WALTER FERNANDES FINS ATTIVO 608
DOTT OVIDIO FIORETTI CAGLIARI ATTIVO 873
DOTT PUBLIO FIORI ROMA ATTIVO 646
DOTT RUGGERO FIRRAO ROMA ATTIVO 498
DOTT ALESSANDRO FLORA BARI ATTIVO 30
DOTT FABRIZIO FLUMINI ROMA ATTIVO 784
GEN CARLO FOCE LA SPEZIA ATTIVO 120
DOTT MARCO FOLONARI BRESCIA ATTIVO 927
AMM VITTORIO FORGIONE ROMA ATTIVO 31
ON FRANCO FOSCHI ROMA ATTIVO 680
PROF ARNALDO FOSCHINI ROMA ATTIVO 32
SEN FRANCO FOSSA ROMA ATTIVO 354
SIG MICHELE FOSSA GENOVA ATTIVO 954
DOTT ARTEMIO FRANCHI FIRENZE ATTIVO 402
SIG GIORGIO FRANCHINI FIRENZE ATTIVO 776
CAP LUCIANO FRANCINI PISA ATTIVO 574
DOTT GIANFRANCO FRANCO ROMA ATTIVO 579
DOTT LUIGI FRANCONI ROMA ATTIVO 437
DOTT FRANCESCO FRANZONI TORINO ATTIVO 438
ON AVENTINO FRAU ROMA ATTIVO 533
DOTT LUIS FUGASOT URUGUAY ATTIVO 596
DOTT SEBASTIANO FULCI MESSINA ALTRA LOGGIA 313
DOTT SILVESTRO FURGAS CAGLIARI ATTIVO 798
CAP SILVIO FUSARI LIVORNO ATTIVO 788
DOTT UGO FUXA PALERMO ATTIVO 314
DOTT GIAN PIERO GABOTTO ROMA ATTIVO 928
GEN EDUARDO GALLARDO RINCON MESSICO ATTIVO 610
DOTT SALVATORE GALANTE PALERMO ATTIVO 315
DOTT GIUSEPPE GALLO GENOVA ATTIVO 33
COL SALVATORE GALLO ROMA ATTIVO 933
GEN VITALIANO GAMBAROTTA LIVORNO ATTIVO 225
DOTT ADOLFO GAMBERINI RAVENNA ATTIVO 224
DOTT EDOARDO GASSER TRIESTE ALTRA LOGGIA 316
COMM LICIO GELLI AREZZO ATTIVO 440
DOTT MARIO GENGHINI ROMA ATTIVO 523
DOTT CARMELO GENOESE ZERBI STATI UNITI ATTIVO 159
TEN COL FRANCESCO GENOVESE PISA ATTIVO 860
COL PASQUALINO GENTILE ROMA ATTIVO 357
AMM ANTONINO GERACI ROMA ATTIVO 809
DOTT ROBERTO GERVASO ROMA ATTIVO 622
DOTT ANTONIO JOSE ' GHIRELLI GARCIA ARGENTINA ATTIVO 620
GEOM GIANCARLO GHIRONI LA SPEZIA ATTIVO 879
DOTT GIUSEPPE GIACCHI ROMA ATTIVO 217
DOTT ADO GIACCI RAVENNA ATTIVO 35
PROF GIACOMO GIACOMELLI MASSA ATTIVO 441
SIG ROMANO GIAGNONI FIRENZE ATTIVO 748
DOTT DOMENICO GIALLI ROMA ATTIVO 222
ING MARIO GIANNETTI FIRENZE ATTIVO 712
ING OSVALDO GIANNETTI MASSA ATTIVO 36
GEN ORAZIO GIANNINI ROMA ATTIVO 832
DOTT ORAZIO GIANNONE FIRENZE ATTIVO 650
GR UFF PIERO GIANNOTTI VIAREGGIO ATTIVO 403
PROF GENNARO GIANNUZZI LIVORNO ATTIVO 735
DOTT RENATO GIAQUINTO FIRENZE ATTIVO 711
COL RENATO GIARIZZO ROMA ATTIVO 223
ON ILIO GIASOLLI ROMA ATTIVO 556
RAG RENZO GIBERTI GENOVA ATTIVO 895
PROF LUIGI GIOFFRE' ROMA ATTIVO 883
DOTT TOMMASO GIORGESCHI FIRENZE ATTIVO 747
AVV RAFFAELLO GIORGETTI AREZZO ATTIVO 541
DOTT ANGELO GIOVANELLI ROMA MORTO 317
DOTT GIOVANNI GIRAUDI ATTIVO 442
DOTT VINCENZO GISSI BERGAMO ATTIVO 227
GEN RAFFAELE GIUDICE ROMA ATTIVO 535
CAP GIOVANNI GIUFFRIDA REGGIO EMILIA ATTIVO 561
DOTT EZIO GIUNCHIGLIA TIRRENIA ATTIVO 639
TEN COL UMBERTO GIUNTA REGGIO CALABRIA ATTIVO 904
DOTT MICHELE GIOVANNI GIURATRABOCCHETTA POTENZA ATTIVO 951
SIG VITTORIO GNOCCHINI AREZZO ATTIVO 698
DOTT GHERARDO GNOLI ROMA ATTIVO 318
TEN COL VITTORIO GODANO BOLOGNA ATTIVO 226
DOTT GIORDANO GOGGIOLI FIRENZE ATTIVO 444
DOTT CESARE GOLFARI GALBIATE ATTIVO 817
PROF EGONE GOLIMARI TRIESTE ALTRA LOGGIA 443
COL UMBERTO GRANATI SIENA ATTIVO 248
DOTT OSVALDO GRANDI MASSA ATTIVO 37
DOTT PIETRO PAOLO GRASSI POTENZA ATTIVO 319
GEN GIULIO GRASSINI ROMA ATTIVO 515
DOTT GIANFRANCO GRAZIADEI ROMA ATTIVO 679
GEN GIULIO CESARE GRAZIANI ROMA ATTIVO 503
DOTT GIUSEPPE GRAZIANO PALERMO ATTIVO 320
SIG MARIO GRAZZINI FIRENZE ATTIVO 445
SIG MARIO LUIGI GREGORATTI FIRENZE ATTIVO 858
DOTT FRANCESCO GREGORIO ROMA ATTIVO 803
DOTT ANGELO GRIECO NOVARA ATTIVO 446
DOTT MATTEO GRILLO LIVORNO ATTIVO 439
CAP ERNESTO GROSSI FIRENZE ATTIVO 636
TEN COL SANTO GUCCIARDO SIENA ATTIVO 867
DOTT FERDINANDO GUCCIONE MONROY PAVIA ATTIVO 136
DOTT GIOVANNI GUIDI ROMA ATTIVO 830
DOTT PAOLO GUNGUI CAGLIARI ATTIVO 859
GEN GIUSEPPE GUZZARDI ROMA ATTIVO 694
DOTT EVER HAGGIAG ROMA ATTIVO 137
DOTT JULIO HARATZ BRASILE ATTIVO 604
COL RUBENS IANNUZZI ROMA ATTIVO 138
DOTT GIUSEPPE IMPALLOMENI PALERMO ATTIVO 920
SIG FRANCESCO IMPERATO GENOVA ATTIVO 865
DOTT WALDEMAR INCROCCI TORINO MORTO 97
DOTT ORESTE INNOCENTI MILANO IN SONNO 355
DOTT ANTONIO IOLI TORINO ATTIVO 852
DOTT FRANCESCO IOLI TORINO ATTIVO 572
DOTT CARMELO ISAIA CAGLIARI ATTIVO 38
DOTT LUIGI IVALDI ROMA ATTIVO 230
DOTT JOSE' ISAAC KATZ BUENOS AIRES ATTIVO 688
DOTT GUIDO KESSLER VERONA IN SONNO 39
GEN GIUSEPPE KUNDERFRANCO PALERMO ATTIVO 372
DOTT ADOLFO KUNZ FIRENZE ATTIVO 766
ON SILVANO LABRIOLA ROMA ATTIVO 782
CAP ANTONIO LA BRUNA ROMA ATTIVO 502
DOTT LUCIANO LAFFRANCO PERUGIA IN SONNO 232
DOTT IPPOLITO LA MEDICA ROMA ATTIVO 121
TEN COL MICHELE LA MEDICA FIRENZE ATTIVO 447
COMM REMO LANDINI VERONA ATTIVO 109
DOTT CLAUDIO LANTI ROMA ATTIVO 914
DOTT GIOVANNI LA ROCCA PERUGIA ATTIVO 672
DOTT RAUL ALBERTO LASTIRI ARGENTINA ATTIVO 621
SIG GENNARO GINO LATILLA FIRENZE ATTIVO 41
DOTT ARMANDO LAURI FIRENZE ATTIVO 588
DOTT SILVIO LAURITI ROMA ATTIVO 952
COL FULBERTO LAURO ROMA ATTIVO 542
DOTT PABLO LAVAGETTO BUENOS AIRES ATTIVO 480
CAV LAV MARIO LEBOLE AREZZO ATTIVO 139
DOTT ANTONIO LECCISOTTI ROMA ATTIVO 662
DOTT GIOVANNI LEDDA NUORO ATTIVO 42
COL FEDERICO LENCI BUENOS AIRES ATTIVO 558
AVV VITO LENOCI BARI MORTO 231
SIG LUIGI LENZI PISTOIA SOSPESO 236
AVV LEONARDO LEONARDI ROMA IN SONNO 373
DOTT EMILIO LEONELLI ROMA ATTIVO 448
DOTT VINCENZO LEPORATI TORINO MORTO 324
DOTT ENZO LERARIO FIRENZE ATTIVO 405
DOTT WALTER LEVITUS TRIESTE IN SONNO 325
CAP MATTEO LEX FIRENZE ATTIVO 724
DOTT ANTONINO LI CAUSI ROMA ATTIVO 526
CAP SERAFINO LIBERATI ROMA ATTIVO 389
DOTT VITTORIO LIBERATORE ANCONA ATTIVO 804
ON GAETANO LICCARDO NAPOLI ATTIVO 557
DOTT BRUNO LIPARI ROMA ATTIVO 693
DOTT VINCENZO LIPARI ROMA ATTIVO 326
GEN VITTORIO LIPARI BOLOGNA ATTIVO 449
PROF GIANFRANCO LIZZA ROMA ATTIVO 233
ING GLAUCO LOLLI GHETTI GENOVA ATTIVO 539
MAGG GIOVANNI LONGO ROMA ATTIVO 234
PROF PASQUALE LONGO ALBEROBELLO ATTIVO 165
ON PIETRO LONGO ROMA ATTIVO 926
DOTT GAETANO NINO LONGOBARDI ROMA ATTIVO 368
DOTT COPPEDE' FIRENZE ATTIVO 278
AVV GAETANO LO PASSO MESSINA ATTIVO 43
DOTT ANTONIO LOPES BRASILE ATTIVO 598
DOTT JOSE' LOPEZ REGA ARGENTINA ATTIVO 591
GEN DONATO LO PRETE ROMA ATTIVO 482
COL GIANCARLO LORENZETTI ROMA ATTIVO 44
SIG GIANCARLO LORENZINI ROMA ATTIVO 855
PROF MASSIMO LOSAPPIO SIENA ATTIVO 697
DOTT DOMENICO LO SCHIAVO AUSTRALIA ATTIVO 247
CAP MARIO LOTTA UDINE IN SONNO 377
COL GIUSEPPE LO VECCHIO ROMA ATTIVO 514
AVV ROCCO LO VERDE PALERMO ATTIVO 328
DOTT ALVARO LUCIANI ROMA ATTIVO 329
ING LUCIANO LUCIANI TRIESTE ATTIVO 451
DOTT OTELLO MACCHIONI DI SELA ROMA ATTIVO 45
DOTT GIUSEPPE MACINA AREZZO ATTIVO 868
DOTT LUIGI MADIA MILANO IN SONNO 46
STT VASC FULVIO MAFERA PISA ATTIVO 725
GEN GIANADELIO MALETTI ROMA ATTIVO 499
DOTT FRANCESCO MALFATTI DI MONTETRETTO ROMA ATTIVO 812
PROF GIANCARLO MALTONI FIRENZE ATTIVO 415
ON ENRICO MANCA ROMA ATTIVO 864
COL PIERLUIGI MANCUSO PIACENZA ATTIVO 206
DOTT ANDRE' MANDI ROMA ATTIVO 363
TEN COL ROBERTO MANNIELLO FIRENZE IN SONNO 249
DOTT GIUSEPPE MANNINO PALERMO ATTIVO 452
DOTT DARIO MANZINI FIRENZE ATTIVO 407
CAP FR VITO MARANO LIVORNO ATTIVO 369
GEOM GUGLIELMO MARCACCIO ROMA ATTIVO 160
COL CARLO MARCHI REGGIO EMILIA ATTIVO 241
ARCH ANTONIO MARCHITELLI ROMA ATTIVO 862
SIG MARESCO MARINI FIRENZE ATTIVO 408
DOTT PASQUALE MARINO ROMA ATTIVO 566
ON LUIGI MARIOTTI FIRENZE IN SONNO 489
DOTT RENATO MARNETTO ROMA ATTIVO 677
DOTT GIOVANNI MARRAS CAGLIARI ATTIVO 737
DOTT OSVALDO MARRAS FIRENZE ATTIVO 453
CAP FR MARIANO MARRONE ANCONA ATTIVO 840
SIG FRANCO MARSILI FIRENZE IN SONNO 753
SIG MARIO MARSILI AREZZO IN SONNO 506
DOTT CARLO MARTINO TORINO ATTIVO 252
ON ANSELMO MARTONI MOLINELLA IN SONNO 123
CAP ANTONIO MARTURANO ATTIVO 948
DOTT MASSIMO MASCOLO ROMA ATTIVO 781
DOTT MARCO MASINI ROMA ATTIVO 237
ON RENATO MASSARI MILANO ATTIVO 889
AMM ALDO MASSARINI ROMA ATTIVO 695
DOTT SERGIO MASSENTI PISA ATTIVO 253
GEN EMILIO EDUARDO MASSERA BUENOS AIRES ATTIVO 478
DOTT CARLO MASSIMO FIRENZE ATTIVO 409
PROF PAOLO MATASSA MARCHISOTTO PALERMO ATTIVO 943
DOTT CARLO MAURO ROMA ATTIVO 565
DOTT GIACOMO MAYER ROMA ATTIVO 47
DOTT GIORGIO MAZZANTI ROMA ATTIVO 826
COL ROCCO MAZZEI MILANO MORTO 386
SEN LUIGI MAZZEI ROMA ATTIVO 48
COL GIUSEPPE MAZZOTTA LIVORNO ATTIVO 818
DOTT GIUSEPPE MAZZOTTI ROMA ATTIVO 454
DOTT ROBERTO MEMMO ROMA ATTIVO 564
TEN COL GAETANO MENDOLIA ROMA ATTIVO 550
DOTT GIANNI MERCATALI FIRENZE ATTIVO 778
GEN FRANCESCO MEREU ROMA MORTO 490
DOTT GIORGIO MERLI ROMA IN SONNO 49
CAP PIETRO MERTOLI LIVORNO ATTIVO 734
PROF RENZO MERUSI ROMA ATTIVO 240
DOTT MARCO MESSENI ROMA IN SONNO 50
DOTT ANTONIO MESSINA COSENZA ATTIVO 250
PROF MICHELE MESSINA FIRENZE ATTIVO 414
RAG ELIO MESSURI LA SPEZIA ATTIVO 51
DOTT ROBERTO ROMERO MEZA GENOVA ATTIVO 686
DOTT LEO MICACCHI ROMA ATTIVO 330
GEN VITO MICELI ROMA ATTIVO 491
GEN GIULIANO MICHELI PADOVA ATTIVO 653
DOTT FRANCO MICHELINI TOCCI ROMA IN SONNO 331
RAG ENRICO MICHELOTTI MESSINA ATTIVO 52
COL GIUSEPPE MIDILI ROMA ATTIVO 244
ARCH ALADINO MINCIARONI ROMA ATTIVO 931
COL GIOVANNI MINERVA ROMA ATTIVO 517
AVV SERGIO MINERVINI LIVORNO ATTIVO 513
GEN OSVALDO MINGHELLI ROMA ATTIVO 142
AVV PIETRO MINNINI BARI PASSATO AL G.O.I 456
GEN IGINO MISSORI ROMA ATTIVO 559
GEOM ROBERTO MISURI PISA ATTIVO 962
DOTT ARRIGO MOLINARI GENOVA ATTIVO 767
ON PROF OTTORINO MONACO ROMA ATTIVO 53
CAP GIUSEPPE MONGO FIRENZE ATTIVO 684
ON AMLETO MONSELLATO LECCE ATTIVO 54
COL GIUSEPPE MONTANARO BRESCIA ATTIVO 906
TEN COL ANSELMO MONTEFREDDO PAVIA ATTIVO 246
SIG RIZIERO MONTI RAVENNA ATTIVO 55
DOTT FLAVIO MONTISCI CAGLIARI ATTIVO 823
GEN OTELLO MONTORSI ROMA ATTIVO 144
TEN COL FRANCO MORELLI REGGIO CALABRIA ATTIVO 918
DOTT MARIO MORETTI ROMA ATTIVO 932
CAP CARLO MORI ROMA ATTIVO 841
DOTT GAETANO MORREALE FIRENZE ATTIVO 56
DOTT FLAVIANO MORRI FORLI' ATTIVO 674
DOTT PANFILO MORRONI VENEZIA ATTIVO 239
DOTT PAOLO MOSCA ROMA ATTIVO 813
DOTT FRANCESCO MOSCIARO PALERMO ALTRA LOGGIA 245
COMM BRUNO MOSCONI FIRENZE ATTIVO 392
DOTT GIOVANNI MOTZO CAGLIARI ATTIVO 57
CAP FR ANGELO MURRU SAVONA ATTIVO 58
MAGG FRANCO MURTAS NUORO ATTIVO 930
DOTT ARRIGO MUSIANI SIENA ATTIVO 59
GEN FAUSTO MUSTO BOLZANO ATTIVO 457
COL PIETRO MUSUMECI ROMA ATTIVO 487
DOTT FRANCO NACCI ROMA ATTIVO 759
DOTT PAOLO NANNARONE CORTONA ATTIVO 536
ON VITO NAPOLI ROMA ATTIVO 887
DOTT LUIGI NEBIOLO ROMA ATTIVO 810
ARCH MARIO NEGRI FIRENZE ATTIVO 713
PROF ROSARIO NICOLETTI ROMA ATTIVO 950
TEN COL RENATO NICOLI FIRENZE ATTIVO 455
DOTT EDILIO NICOLINI GENOVA ATTIVO 916
COL DOMENICO NIRO TORINO ATTIVO 458
DOTT GIOVANNI NISTICO' ROMA ATTIVO 675
MAR MAGG ENRICO NOCILLI LIVORNO ATTIVO 923
SIG ALIGHIERO NOSCHESE ROMA MORTO 343
SIG ALBERTO NOSIGLIA LIVORNO ATTIVO 869
COL FRANCO NOVO AREZZO ATTIVO 459
PROF ANGELO NUNZIANTE MESSINA ATTIVO 460
SIG ANTONIO NUNZIATI FIRENZE ATTIVO 885
TEN COL SALVATORE ODDO ROMA ATTIVO 937
PROF GIANLUIGI OGGIONI FIRENZE ATTIVO 637
DOTT LUIGI OLIVA RAPALLO ATTIVO 770
SIG CARLO ONNIS ORISTANO ATTIVO 898
DOTT GIOVANNI ORGANO PADOVA IN SONNO 332
DOTT GIAMPIERO ORSELLO ROMA ATTIVO 60
AVV UMBERTO ORTOLANI ROMA ATTIVO 4
DOTT ANTONIO PACELLA LIVORNO ATTIVO 671
DOTT GIAN CARLO PAGANO TORINO MORTO 202
DOTT ANTONIO PALADINI ROMA IN SONNO 61
DOTT GIOVANNI PALAIA ROMA ATTIVO 792
DOTT CLAUDIO PALAZZO CAGLIARI ATTIVO 821
AVV GIAMPAOLO PALLOTTA FIRENZE ATTIVO 258
DOTT BRUNO PALMIOTTI ROMA ATTIVO 220
GEN GIOVAMBATTISTA PALUMBO FIRENZE ATTIVO 135
ING PASQUALE PALUMBO ROMA IN SONNO 62
COMM COSTANTINO PANARESE TORINO ATTIVO 461
DOTT ROBERTO PANDOLFINI FIRENZE ATTIVO 900
TEN COL GIANCARLO PANELLA MILANO ATTIVO 371
DOTT ANDREA PANNO GENOVA ATTIVO 802
DOTT SERGIO PANZACCHI ROMA ATTIVO 290
COL MARCO PAOLA BOLOGNA ALTRA LOGGIA 462
AVV MARIO PAOLA FIRENZE ATTIVO 257
DOTT ENRICO PAOLETTI FIRENZE ATTIVO 254
PROF IVAN PAPADIA BARI ATTIVO 922
RAG NICOLINO PAPPALEPORE PAGANICA IN SONNO 382
SIG ANGELO PARACUCCHI LA SPEZIA ATTIVO 769
DOTT MAURIZIO PARASASSI ROMA ATTIVO 582
CAP DOTT GIUSEPPE PARATORE AREZZO ATTIVO 845
DOTT ANGELO PARISI PESARO ATTIVO 806
SIG PIERUGGERO PARTINI ROMA ATTIVO 255
DOTT TITO PASQUALIGO TORINO ATTIVO 874
DOTT ANDREA PASQUALIN FIRENZE ATTIVO 683
DOTT BRUNO PASSARELLI ROMA SOSPESO 141
DOTT VITO PASSERO TORINO ATTIVO 63
DOTT FERDINANDO PASTINA LA SPEZIA ATTIVO 801
TEN COL FRANCO PASTORE NUORO ATTIVO 370
CAP GIOVANNI PASTORE TIRRENIA ATTIVO 894
DOTT SALVATORE PASTORE ROMA ATTIVO 960
SIG MARCELLO PASTORELLI LIVORNO ATTIVO 833
DOTT GIOVANNI PATTUMELLI ROMA ATTIVO 64
SIG ALVARO PAZZAGLI FIRENZE PASSATO AL G.O.I. 259
DOTT FRANCO PECO MILANO ATTIVO 110
AVV CARMINE MINO PECORELLI ROMA MORTO 235
ON MARIO PEDINI BRESCIA ATTIVO 570
DOTT VITALIANO PEDUZZI MILANO ATTIVO 111
DOTT DAVIDE PELLEGRINI ROMA ATTIVO 387
DOTT OLIVO PELLI ROMA ATTIVO 107
PROF RENATO PELLIZZER SIENA ATTIVO 682
DOTT WALTER PELOSI ROMA ATTIVO 754
DOTT FRANCESCO PENNACCHIETTI ROMA ATTIVO 65
DOTT CORRADO PENSA ROMA IN SONNO 333
DOTT MAURIZIO PEPE TORINO ATTIVO 263
SIG CLAUDIO PEREZ BARRUNA COSTA RICA ATTIVO 594
DOTT ALDO PERITORE ROMA PASSATO AL G.O.I. 261
DOTT ALBERTO PERNA TORINO ATTIVO 796
DOTT CESARE PERUZZI FIRENZE ATTIVO 716
DOTT CARLO PESARESI FORLI' ATTIVO 172
RAG LAMBERTO PETRI ANCONA ATTIVO 567
CAP GIANFRANCO PETRICCA LIVORNO ATTIVO 627
SIG ANTONIO PETRUCCI FIRENZE ATTIVO 715
ON SERGIO PEZZATI FIRENZE ATTIVO 528
SIG CLAUDIO PICA ROMA IN SONNO 262
ON ROLANDO PICCHIONI TORINO ATTIVO 808
GEN FRANCO PICCHIOTTI ROMA ATTIVO 495
TEN COL ANTONIO PICCIRILLO COMO ATTIVO 264
MAR CAV ROMANO PICCOLOMINI FIRENZE ATTIVO 256
PROF CLAUDIO PIERANGELI SIENA ATTIVO 463
DOTT GIUSEPPE PIERI ROMA ATTIVO 530
SIG ROBERTO PIERI FIRENZE ATTIVO 756
SIG GIOVANNI PIERONI FIRENZE ATTIVO 714
ON GIULIO PIETROSANTI ROMA ATTIVO 66
DOTT MICHELE PIGNATELLI ROMA ATTIVO 334
DOTT WALDIMIRO PINTO BRASILE ATTIVO 602
MAGG FRANCESCO PIROLO ROMA ATTIVO 260
GEN LUIGI PIROZZI ROMA ATTIVO 854
CAP GINO PISANI GENOVA ATTIVO 40
DOTT GIORGIO PISANO CAGLIARI ATTIVO 642
DOTT SERGIO PISCITELLO ROMA ATTIVO 507
DOTT ALBERTO PISTOLESI FIRENZE ATTIVO 749
DOTT GIUSEPPE PIZZETTI FIRENZE MORTO 410
DOTT GIULIO PIZZOCCHERI MILANO ALTRA LOGGIA 242
DOTT MICHELE PIZZULLO ROMA ATTIVO 145
DOTT GIOVAN VINCENZO PLACCO ROMA ATTIVO 947
PROF CARLO POGLAYEN MACERATA ATTIVO 267
DOTT GIUSEPPE PLUCHINO RAGUSA ATTIVO 957
CAP FR GIULIANO POGGI CARACAS ATTIVO 464
CAP FR OSVALDO POGGI PADOVA ALTRA LOGGIA 161
DOTT MARCELLO POGGINI ROMA ATTIVO 388
DOTT DUILIO POGGIOLINI ROMA ATTIVO 961
COL ITALO POGGIOLINI LIVORNO ATTIVO 575
AVV WOLFANGO POLVERELLI ROMA ATTIVO 162
DOTT DOMENICO PONE ROMA ATTIVO 421
PROF LEONELLO PONTI ROMA ATTIVO 660
DOTT SAVERIO PORCARI LI DESTRI CUBA ATTIVO 831
CAP FAUSTO PORCHEDDU ATTIVO 67
CAP ROBERTO PORCHEDDU ATTIVO 68
DOTT PASQUALE PORPORA MILANO ATTIVO 70
DOTT MICHELE PRINCIPE ROMA ATTIVO 829
DOTT MASSIMO PUGLIESE ROMA ATTIVO 266
PROF CLEMENTE PULLE' MESSINA ATTIVO 955
PROF PIETRO PULSONI ROMA ATTIVO 69
CAP GIUSEPPE PUTIGNANO FIRENZE ATTIVO 764
TEN COL GIUSEPPINO QUARTARARO LIVORNO ATTIVO 577
AMM GIOVANNI JUAN QUESTA ARGENTINA ATTIVO 617
DOTT DOMENICO RABINO MODENA ATTIVO 825
DOTT GIORGIO RAMELLA GENOVA ATTIVO 771
PROF VINCENZO RANDI RAVENNA MORTO 71
DOTT GIACOMO RANDON ROMA ATTIVO 146
SIG BRUNO RANIERI ROMA MORTO 465
DOTT DOMENICO RASPINI RAVENNA ATTIVO 72
GEN OSVALDO RASTELL BOLOGNA ATTIVO 105
MAESTRO GIULIO RAZZI ROMA MORTO 466
DOTT ANGELO REGA ROMA ATTIVO 73
CAP ALDO RENAI FIRENZE ATTIVO 268
AVV LUCIO RICCARDI BARI ATTIVO 74
AVV EMILIO RICCARDI TORINO MORTO 95
DOTT GIUSEPPE RICCI VITERBO ATTIVO 467
GEN GIOVANNI RIFFERO TORINO ATTIVO 486
DOTT RENATO RIGHI FIRENZE ATTIVO 122
DOTT GIOVANNI RIZZI VERONA ATTIVO 760
DOTT ANGELO RIZZOLI MILANO ATTIVO 532
COL VINCENZO RIZZUTI ROMA ATTIVO 811
DOTT ENRICO ROCCA CAGLIARI ATTIVO 884
COL FAUSTO RODINO' OSTIA ATTIVO 269
SIG CARLO ROLLA GENOVA ATTIVO 881
DOTT FRANCESCO ROMANELLI ROMA ATTIVO 75 DOTT
OVIDIO ROMANELLI ROMA ATTIVO 335
TEN COL ANTONIO ROMANO ROMA ATTIVO 549
DOTT WILLIAM ROSATI GENOVA ATTIVO 673
CAP ANDREA ROSELLI POTENZA ATTIVO 585
GEN ROBERTO ROSELLI ROMA ATTIVO 99
PROF EDMONDO ROSSI ROMA ATTIVO 805
DOTT GIORGIO ROSSI MILANO ATTIVO 323
SIG MARIO ROSSI FROSINONE ATTIVO 730
DOTT BRUNO ROZERA ROMA PASSATO AL G.O.I. 76
ING MARIO RUBINO PALERMO ATTIVO 336
DOTT CARLO RUFFO DELLA SCALETTA FIRENZE ATTIVO 717
DOTT FELICE RUGGIERO ROMA ATTIVO 847
DOTT DOMENICO RUSSO LA SPEZIA ATTIVO 846
DOTT FRANCESCO RUSSO AGRIGENTO ATTIVO 196
CAP GUIDO RUTA STATI UNITI ATTIVO 628
DOTT CLAUDIO SABATINI ROMA ATTIVO 783
TEN COL GIANFRANCO SABATINI AOSTA ATTIVO 953
DOTT ELIO SACCHETTO ROMA ATTIVO 634
ARCH AMBROGIO SALA TORINO ATTIVO 228
MAGG MARIO SALACONE ROMA ATTIVO 163
ING SIMONPIETRO SALINI ROMA IN SONNO 531
DOTT FRANCESCO SALOMONE ROMA ATTIVO 678
ARCH FRANCESCO SANGUINETTI ROMA MORTO 337
SIG ERMIDO SANTI GENOVA ATTIVO 772
GEOM FERRUCCIO SANTINI ROMA ATTIVO 775
DOTT MARIO SANTORO BOLOGNA ATTIVO 77
GEN GIUSEPPE SANTOVITO ROMA ATTIVO 527
DOTT ROBERTO SARRACINO L'AQUILA ATTIVO 383
GEOM STEFANO SASSOROSSI FIRENZE ATTIVO 719
CAV CARLO SATIRA REGGIO CALABRIA ATTIVO 78
DOTT VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA GINEVRA ATTIVO 516
DOTT VITTORIO SBARBARO ROMA ATTIVO 934
DOTT FRANCESCO SCALABRINO MESSINA MORTO 469
DOTT LEONARDO SCALI ROMA ATTIVO 958
TEN COL PASQUALE SCARANO ORISTANO ATTIVO 839
TEN COL MICHELE SCHETTINO TORINO ATTIVO 761
DOTT DARCY SCHETTINO ROCHA BRASILE ATTIVO 607
SIG ALDO SCHIASSI BOLOGNA ATTIVO 924
AVV GIULIO SCHILLER PADOVA ATTIVO 654
TEN COL MARIO SCIALDONE FIRENZE ATTIVO 147
DOTT SANTO SCIARRONE MILANO ATTIVO 635
GEN SALVATORE SCIBETTA ROMA ATTIVO 124
COL DOMENICO SCOPPIO ROMA ATTIVO 274
ING ALBERTO SCRIBANI PARIGI ATTIVO 198
ON LORIS SCRICCIOLO CHIUSI ATTIVO 125
DOTT PIERO SCRICCIOLO AREZZO PASSATO AL G.O.I. 149
PROF ALBINO SECCHI FIRENZE ATTIVO 411
DOTT GUSTAVO SELVA ROMA ATTIVO 623
DOTT MARIO SEMPRINI ROMA ATTIVO 544
DOTT PASQUALE SETARI PADOVA ATTIVO 106
ING LUCIEN SICOURI GENOVA ATTIVO 580
DOTT ELIO SIGGIA ROMA ATTIVO 656
TEN VASC GIUSEPPE SILANOS ROMA ATTIVO 271
DOTT ENRICO SILVIO GENOVA ATTIVO 338
PROF AUGUSTO SINAGRA ROMA ATTIVO 946
AVV MICHELE SINDONA ATTIVO 501
MAGG GIOVANNI SINI LIVORNO ATTIVO 578
DOTT RAFFAELE SINISI AREZZO ATTIVO 297
GEN GIUSEPPE SIRACUSANO ROMA ATTIVO 496
DOTT FIORELLO SODI FIRENZE ATTIVO 34
DOTT EDGARDO SOGNO DEL VALLINO TORINO ATTIVO 786
SIG UGO SOLDANI
DOTT ANGELO RAFFAELE SOLDANO ROMA ATTIVO 272
DOTT GEROLAMO SOMMO AOSTA ATTIVO 912
DOTT GIROLAMO SORRENTI ROMA ATTIVO 339
DOTT FRANCO SORRENTINO CAGLIARI ATTIVO 79
TEN COL LINO SOVDAT FIRENZE ATTIVO 471
GEN PIETRO SPACCAMONTI ROMA ATTIVO 472
DOTT ETTORE SPAGLIARDI AOSTA ATTIVO 915
DOTT CARMELO SPAGNUOLO ROMA IN SONNO 545
DOTT PIERO SPALLUTO MILANO ATTIVO 872
DOTT PAOLO SPARAGANA LOSANNA ATTIVO 537
DOTT ALDO SPINELLI MILANO IN SONNO 80
ON GAETANO STAMMATI ROMA ATTIVO 543
DOTT ANTONIO STANZIONE FORLI' ATTIVO 793
TEN COL STELLA FIRENZE ATTIVO 722
DOTT DOMENICO STELLINI TREVISO IN SONNO 81
MAGG MARCELLO STELLINI ROMA ATTIVO 273
DOTT GIORGIO STERNINI VENEZIA ATTIVO 82
DOTT GIORGIO FLORIO STILLI FIRENZE ATTIVO 648
DOTT RANDOLPH K. STONE LOS ANGELES ATTIVO 899
DOTT BRUNO STRAPPA ANCONA ATTIVO 584
CAP DOTT GIUSEPPE STRATI REGGIO CALABRIA ATTIVO 959
DOTT FRANCESCO STURZO PALERMO ATTIVO 340
GEN CARLOS SUAREZ MASON ARGENTINA ATTIVO 609
DOTT GIUSEPPE SZALL MILANO ATTIVO 524
SIG LEANDRO TACCONI ROMA ATTIVO 632
CAP EZIO TALONE NAPOLI ATTIVO 276
ING GENNARO TAMPONE FIRENZE ATTIVO 750
DOTT VITTORIO TANASSI ROMA ATTIVO 473
MAGG GIACOMO TARSI ROMA ATTIVO 151
AVV PAOLO TARTAGLIA ROMA ATTIVO 842
DOTT BRUNO TASSAN DIN MILANO ATTIVO 534
SIG GIOVANNI TASSITANO PISA ATTIVO 925
DOTT ELIJAK TAYLOR LIBERIA ATTIVO 619
DOTT ALBERTO TEARDO ALBISSOLA ATTIVO 341
DOTT MARIO TEDESCHI ROMA ATTIVO 853
ON EMANUELE TERRANA ROMA MORTO 356
CAP CORRADO TERRANOVA TARANTO ATTIVO 83
PROF CARLO TERZOLO TORINO MORTO 342
GEN GUIDO TESI FIRENZE IN SONNO 587
SIG AUGUSTO TIBALDI ROMA SOSPESO 100
DOTT MARIO TILGHER ROMA PASSATO AL G.O.I. 84
DOTT ALESSANDRO TIZZANI TORINO ATTIVO 795
COL MARIO TOGNAZZI FIRENZE MORTO 412
DOTT WILLIAM TOLBERT LIBERIA MORTO 618
DOTT EMANUELE TOMASINO PALERMO ATTIVO 669
SIG OSVALDO TONINI BRASILE ATTIVO 614
AMM GIOVANNI TORRISI ROMA ATTIVO 631
CAP MENOTTI TORTORA FIRENZE ATTIVO 275
SIG SILVANO TOSI AREZZO ATTIVO 477
SIG MASSIMO TOSTI ROMA ATTIVO 929
DOTT GAETANO TRAPANI MILANO ATTIVO 779
TEN COL MARIO TRAVERSA BRINDISI ATTIVO 758
DOTT ROBERTO TREBBI TIRRENIA ATTIVO 685
PROF FABRIZIO TRECCA TRIFONE ROMA ATTIVO 327
COMM LORENZO TRICERRI TORINO IN SONNO 85
CAV AURELIO TRIPEPI REGGIO CALABRIA MORTO 474
COL GIUSEPPE TRISOLINI ROMA MORTO 547
AVV FRANCESCO TROCCOLI BARI ATTIVO 86
DOTT FRANCESCO TROIS CAGLIARI ATTIVO 820
TEN COL DOMENICO TUMINELLO PERUGIA ATTIVO 148
GEN MAURO TURINI ROMA ATTIVO 740
DOTT VINCENZO TUSA PALERMO ATTIVO 344
COM PAOLO UBERTI ROMA ATTIVO 280
DOTT ASDRUBALE UGOLINI FIRENZE ATTIVO 413
GEOM MAURO UGOLINI FIRENZE ATTIVO 720
TEN COL GIACOMO UNGANIA ROMA ATTIVO 901
PROF ANTONIO URBANO CATANIA ATTIVO 279
TEN COL OTTAVIO URCIUOLO FIRENZE ATTIVO 126
DOTT FERNANDES WILSON DE VALLE BUENOS AIRES ATTIVO 687
DOTT SALVATORE VAGNONI ROMA ATTIVO 468
AVV MARIO VALENTI AREZZO MORTO 644
DOTT ROBERTO VALENZA ROMA ATTIVO 757
DOTT VINCENZO VALENZA ROMA ATTIVO 243
GEN ENZO VALLATI ROMA ATTIVO 508
DOTT CESARE VALOBRA MILANO IN SONNO 87
DOTT GIANCARLO ELIA VALORI ROMA ESPULSO 283
PROF WALTER VANNELLI ROMA ATTIVO 88
PROF CESARE VANNOCCI LIVORNO ATTIVO 89
DOTT GIUSEPPE VARCHI TRAPANI ATTIVO 908
GEN DANTE VENTURI PALERMO MORTO 346
DOTT ALDO VESTRI GENOVA ATTIVO 90
DOTT GIOVANNI VIARENGO TORINO ATTIVO 91
CAP MASSIMO VICARD ROMA ATTIVO 866
COL MARIO POMPEO VICINI ROMA ATTIVO 127
COL ANTONIO VIEZZER ROMA ATTIVO 509
DOTT ALBERTO VIGNES ARGENTINA MORTO 592
DOTT LUIGI NELLO VILLA TORINO ATTIVO 374
DOTT VINCENZO VILLATA ROMA ATTIVO 391
DOTT MARIA JOSE' VILLONE BUENOS AIRES ATTIVO 690
AVV ENRICO VINCI ROMA ATTIVO 282
DOTT FRANCESCO VIOLA TORINO ATTIVO 375
MAGG ENRICO VIOLANTE LIVORNO ATTIVO 284
DOTT FERDINANDO VISCIANI FIRENZE MORTO 281
DOTT ANNIBALE VISCOMI MONTECATINI ATTIVO 647
SIG ROBERTO VISCONTI FIRENZE ATTIVO 751
DOTT ANGELO VISOCCHI ROMA ATTIVO 791
DOTT GAETANO VITA ROMA ATTIVO 390
DOTT FABIO VITALI TORINO IN SONNO 347
DOTT VINCENZO VITALI SIENA ATTIVO 348
AVV MARIO VITELLIO ROMA ATTIVO 666
GEN AMBROGIO VIVIANI NOVARA ATTIVO 828
AVV CARLO VOCCIA ROMA ATTIVO 667
AVV GAETANO VULLO MILANO ATTIVO 856
DOTT MARIO ZACCAGNINI ROMA ATTIVO 92
CAP MAURIZIO ZAFFINO LA SPEZIA ATTIVO 285
DOTT LEONIDA ZANARIA MILANO ATTIVO 896
DOTT MARIO ZANELLA ROMA ATTIVO 476
DOTT LELIO ZAPPALA' ROMA ATTIVO 475
ING LUCIO ZAPPULLA PALERMO ATTIVO 349
DOTT ALDO ZECCA ROMA ATTIVO 350
DOTT SERGIO ZERBINI MODENA ATTIVO 93
DOTT GIORGIO ZICARI ROMA ATTIVO 844
DOTT ALFREDO ZIPARI ROMA ATTIVO 470
PROF AMONASRO ZOCCHI ROMA ATTIVO 571
SIG ELIE ZOCHEIB MODENA ATTIVO 893
ON MICHELE ZUCCALA' ROMA ATTIVO 492
COMM ANTONIO ZUCCHI AREZZO ATTIVO 128
DOTT PAOLO ZUCCHINI ROMA ATTIVO COM PAOLO UBERTI ROMAATTIVO 280
DOTT ASDRUBALE UGOLINI FIRENZE ATTIVO 413
GEOM MAURO UGOLINI FIRENZE ATTIVO 720
TEN COL GIACOMO UNGANIA ROMA ATTIVO 901
PROF ANTONIO URBANO CATANIA ATTIVO 279
TEN COL OTTAVIO URCIUOLO FIRENZE ATTIVO 126
DOTT FERNANDES WILSON DE VALLE BUENOS AIRES ATTIVO 687
DOTT SALVATORE VAGNONI ROMA ATTIVO 468
AVV MARIO VALENTI AREZZO MORTO 644
DOTT ROBERTO VALENZA ROMA ATTIVO 757
DOTT VINCENZO VALENZA ROMA ATTIVO 243
GEN ENZO VALLATI ROMA ATTIVO 508
DOTT CESARE VALOBRA MILANO IN SONNO 87
DOTT GIANCARLO ELIA VALORI ROMA ESPULSO 283
PROF WALTER VANNELLI ROMA ATTIVO 88
PROF CESARE VANNOCCI LIVORNO ATTIVO 89
DOTT GIUSEPPE VARCHI TRAPANI ATTIVO 908
GEN DANTE VENTURI PALERMO MORTO 346
DOTT ALDO VESTRI GENOVA ATTIVO 90
DOTT GIOVANNI VIARENGO TORINO ATTIVO 91
CAP MASSIMO VICARD ROMA ATTIVO 866
COL MARIO POMPEO VICINI ROMA ATTIVO 127
COL ANTONIO VIEZZER ROMA ATTIVO 509
DOTT ALBERTO VIGNES ARGENTINA MORTO 592
DOTT LUIGI NELLO VILLA TORINO ATTIVO 374
DOTT VINCENZO VILLATA ROMA ATTIVO 391
DOTT MARIA JOSE' VILLONE BUENOS AIRES ATTIVO 690
AVV ENRICO VINCI ROMA ATTIVO 282
DOTT FRANCESCO VIOLA TORINO ATTIVO 375
MAGG ENRICO VIOLANTE LIVORNO ATTIVO 284
DOTT FERDINANDO VISCIANI FIRENZE MORTO 281
DOTT ANNIBALE VISCOMI MONTECATINI ATTIVO 647
SIG ROBERTO VISCONTI FIRENZE ATTIVO 751
DOTT ANGELO VISOCCHI ROMA ATTIVO 791
DOTT GAETANO VITA ROMA ATTIVO 390
DOTT FABIO VITALI TORINO IN SONNO 347
DOTT VINCENZO VITALI SIENA ATTIVO 348
AVV MARIO VITELLIO ROMA ATTIVO 666
GEN AMBROGIO VIVIANI NOVARA ATTIVO 828
AVV CARLO VOCCIA ROMA ATTIVO 667
AVV GAETANO VULLO MILANO ATTIVO 856
DOTT MARIO ZACCAGNINI ROMA ATTIVO 92
CAP MAURIZIO ZAFFINO LA SPEZIA ATTIVO 285
DOTT LEONIDA ZANARIA MILANO ATTIVO 896
DOTT MARIO ZANELLA ROMA ATTIVO 476
DOTT LELIO ZAPPALA' ROMA ATTIVO 475
ING LUCIO ZAPPULLA PALERMO ATTIVO 349
DOTT ALDO ZECCA ROMA ATTIVO 350
DOTT SERGIO ZERBINI MODENA ATTIVO 93
DOTT GIORGIO ZICARI ROMA ATTIVO 844
DOTT ALFREDO ZIPARI ROMA ATTIVO 470
PROF AMONASRO ZOCCHI ROMA ATTIVO 571
SIG ELIE ZOCHEIB MODENA ATTIVO 893
ON MICHELE ZUCCALA' ROMA ATTIVO 492
COMM ANTONIO ZUCCHI AREZZO ATTIVO 128
DOTT PAOLO ZUCCHINI ROMA ATTIVO

http://www.italy.indymedia.org/news/2002/10/92831_comment.php#92842

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satanismo,P2,magia nera,occultismo in vaticano?
by x Child Monday, Jun. 07, 2004 at 1:53 AM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2003/05/286153_comment.php#286435

Leggi questo e poi mi dirai,mi saprai dire se ancora ti potrá sembrare incredibbile che un papa possa crepare!
Colpa del suo avverso karma ?

Emanuela Orlandi è scomparsa il 22 giugno 1983 dopo le 19.00. Figlia di Ercole Orlandi, un dipendente del Vaticano, al momento della scomparsa Emanuela aveva 15 anni, frequentava il liceo scientifico e, nel pomeriggio, la scuola di musica Ludovico Da Victoria in Piazza santa Apollinare.
Il pomeriggio del 22 giugno Emanuela arrivò a lezione di flauto in ritardo; un ritardo spiegato in seguito, alle ore 19, con una telefonata alla sorella, nella quale Emanuela riferisce di aver ricevuto un'offerta di lavoro da un rappresentante della ditta di cosmetici Avon per promuovere i prodotti in occasione di una sfilata. La sorella le suggerisce di parlarne con i genitori prima di prendere qualsiasi decisione in merito.
Emanuela avrebbe incontrato il sedicente rappresentante poco prima di recarsi alla lezione di musica. Al termine della lezione Emanuela si confida della questione anche con l'amica Raffaella Monzi, che si congeda da Emanuela alla fermata dell'autobus, lasciandola con una ragazza sconosciuta e mai in seguito identificata. Qualcuno l'avrebbe poi vista salire su una grossa auto scura. Da questo momento in Emanuela si perdono le tracce. I familiari lanciano subito appelli sui giornali. La città viene tappezzata dai manifesti con le foto di Emanuela. Comincia così un mistero che coinvolgerà anche il Vaticano e che è rimasto tuttora senza soluzione.

Il 14 maggio 2001, padre Giovanni Ranieri Lucci, il parroco della chiesa di San Gregorio VII a Roma, ha ritrovato nel confessionale un teschio chiuso in due buste; tra la prima e la seconda busta c'era un santino di Padre Pio. Il parroco, convinto che si trattasse di un macabro scherzo, si è rivolto comunque ai carabinieri.
Si trattava di un teschio piccolo, privo della mandibola, con i denti dell'arcata superiore mancanti. Il teschio, con ogni probabilità, era stato lasciato nella chiesa il giorno prima, il 13 maggio. Proprio quel giorno, a poche decine di metri, in piazza San Pietro, il Papa stava parlando alla folla di fedeli dell'attentato avvenuto esattamente vent'anni prima. Una semplice coincidenza o un segnale? Probabilmente un messaggio inviato a chi sa interpretare il linguaggio dei simboli nella vicenda che da vent'anni vede protagonista il Papa. Il primo simbolo è nella data: il 13 maggio 1917 è il giorno dell'apparizione di Fatima. In uno dei segreti di Fatima c'è la visione del vescovo vestito di bianco colpito a morte in una grande piazza. Chi ha ordinato l'attentato contro Carol Wojtyla - un Papa particolarmente devoto alla Madonna - proprio il 13 maggio 1981 doveva conoscere molto bene questi simboli.
Il rapimento di Emanuela Orlandi, unica cittadina minorenne del Vaticano, è stata probabilmente la più potente arma di ricatto che ignoti interlocutori potessero mettere in campo contro il Papa. Quello di Emanuela diventò presto un caso internazionale: messaggi, rivendicazioni e segnali lasciati soprattutto all'interno di diverse chiese romane, collegavano la vicenda al Papa e al suo attentatore. E ora c'è chi pensa che quel teschio ritrovato a San Gregorio potrebbe essere proprio quello della ragazza scomparsa diciotto anni fa, la cui abitazione, tra l'altro, si trova a poche decine di metri dalla chiesa.

Gli studi effettuati dal professor Francesco Bruno, criminologo, sulla vicenda Orlandi, portano a conclusioni allarmanti: "Penso che la ragazza sia morta allora - spiega il professore -. Quelli che sono arrivati al punto di rapirla, non hanno avuto certo alcuno scrupolo ad ucciderla. Non potevano rischiare di avere un testimone così importante e pericoloso. Non l'hanno rapita per avere in cambio dei soldi, ma per realizzare un ricatto morale potentissimo. Quasi tutti quelli che hanno agito in questa spedizione, sono poi morti, uccisi a loro volta: non potevano restare testimoni".

Dalla prima perizia effettuata sul cranio, viste le piccole dimensioni, si è supposto che potrebbe essere quello di una ragazza, forse morta quindici o venti anni fa. "Una data compatibile con l'eventuale morte di Emanuela - spiega Bruno -; il teschio sarebbe rimasto sepolto nella terra durante questi anni. I denti potrebbero essere stati estratti quando la ragazza era ancora in vita, o successivamente, nell'intento di non rendere possibile il suo riconoscimento. Il teschio potrebbe aver subìto dei colpi che forse hanno tramortito la vittima. Si tratta sicuramente di un corpo di reato: quella persona non è morta naturalmente".
Da un primo tentativo di comparazione tra la foto del teschio e quella del viso di Emanuela Orlandi risulterebbe una straordinaria coincidenza di caratteristiche. E' stato disposto l'esame del Dna e i genitori della giovane scomparsa, anche se sono convinti che non si tratti di loro figlia, si sono resi disponibili alla comparazione.

"Il teschio è stato scelto con attenzione - aggiunge il professore -: perché o si tratta di quello di Emanuela, oppure deve ricordarlo. Dietro a un'operazione apparentemente semplice c'è un'organizzazione complessa, di servizi segreti capaci di svolgere azioni come questa, con modalità che lasciano dei dubbi per sempre".

Una vicenda dunque volutamente ambigua: si è trattato di un macabro scherzo - come pensa padre Giovanni - o di un segnale molto serio?

http://www.chilhavisto.rai.it/CLV/Misteri/2001-2002/OrlandiE.htm

http://italy.indymedia.org/news/2002/12/132442.php

Opus Dei/La nomenklatura in Italia
Visto nel sito http://www.informationguerrilla.org

A cura del sito http://www.lavocedellacampania.it

In margine a fasti & polemiche per la consacrazione di Escrivà, la Voce porta alla luce gli scenari di un'Italia parallela, con gli opusdeisti nazionali che da tempo estendono la loro presenza dalle sfere vaticane a quelle delle massime istituzioni nel Paese. Ricostruiamo per la prima volta l'attuale organigramma di vertice, pubblicando anche nomi e cognomi di frequentatori, simpatizzanti, ex alunni eccellenti, assidui convegnisti & dintorni. A cominciare da insospettabili vip di casa Ulivo.
DI RITA PENNAROLA .

Prove generali di franchismo in Italia. A lanciare l'allarme giusto due anni fa era stata Filorosso, associazione antirazzista veronese collegata col gruppo nazionale di Peacelink. Una grande manifestazione contro l'integralismo cattolico alla base di violenze e razzismo: era questa la proposta di Filorosso, che denunciava apertamente la presenza di un "laboratorio avanzato delle destre", per mettere a punto le strategie del "nuovo blocco di consenso che va dalla Lega a Forza Italia, da Alleanza Nazionale a Forza Nuova fino agli integralisti cattolici". "Vogliamo dire con fermezza che oggi nella nostra città - aggiungevano i pacifisti - il fascismo è cosa reale e che a questa educazione al razzismo non sono estranee neppure le alte gerarchie ecclesiastiche, legate ai potentati dell'Opus Dei, che a Verona controlla la maggior parte dell'economia". Un modello "esportabile in breve tempo anche al di fuori del nostro territorio". A maggio 2001 quello stesso blocco di potere avrebbe trionfato alle politiche in Italia. A ottobre 2002 il fondatore dell'Opus Dei Josemaria Escrivà de Balaguer, amico e consigliere del dittatore fascista Francisco Franco, viene proclamato santo.
Quanto ha contato e quanto conta oggi la corazzata religiosa di origine spagnola negli assetti di potere del Paese? Ma, soprattutto, fino a che punto arriva la sua trasversalità? Fanno ancora rumore, ad esempio, gli strali lanciati su Massimo D'Alema nelle scorse settimane per la sua partecipazione ufficiale alla santificazione di Escrivà in piazza San Pietro. Una presenza duramente stigmatizzata da Gianni Vattimo e Paolo Flores d'Arcais, e ancor più dallo scrittore Antonio Tabucchi, il quale ricorda in un articolo sul Paìs che proprio quest'anno nelle Asturie sono ricominciate le ricerche delle fosse comuni in cui giacciono i resti di oltre trentamila dissidenti franchisti. E che D'Alema "non poteva non sapere".
Quella del lider maximo, comunque, è stata una partecipazione tutt'altro che occasionale. L'8 gennaio di quest'anno, infatti, ai festeggiamenti per il centenario dalla nascita del neosanto erano in prima fila pezzi da novanta dell'opposizione come Francesco Rutelli e Cesare Salvi. Con loro, il presidente Rai Antonio Baldassarre, l'opusdeista 'confesso' Alberto Michelini, e poi Rocco Buttiglione, Giulio Andreotti, Alfredo Mantovano e il leader della Cisl Savino Pezzotta, tutti habitué di analoghi appuntamenti. Niente di nuovo sotto il sole, comunque, per la famiglia Rutelli, dal momento che il 21 novembre del 2000 - in pieno clima preelettorale - Barbara Palombelli aveva tenuto banco all'Università Santa Croce dell'Opus Dei, nella capitale, per la presentazione del libro di Marta Brancatisano Il Vangelo spiegato a mio figlio. Nessun problema, visto che lo stesso leader della Margherita aveva partecipato all' inaugurazione in pompa magna di un colosso universitario dell'Opus alle porte di Roma nel giugno dello stesso anno, quando era ancora sindaco della capitale.
MAI DIRE RUI
Fondata nel 1928 a Madrid da monsignor Escrivà ed assurta a prelatura personale (vale a dire che risponde esclusivamente a Giovanni Paolo II) nel 1982, l'Opus Dei rappresenta la più potente multinazionale dell'educazione religiosa e fattura - secondo stime della stampa cattolica dissidente - non meno di 30 milioni di dollari al mese.
Lungo l'asse Spagna-Italia si muove la teoria occulta (sui nomi degli iscritti vige la consegna rigida del segreto) dei circa 84 mila aderenti all'Opus, ripercorrendo così il cammino del fondatore, che dal 1946 si era trasferito nella capitale italiana fino alla morte, avvenuta nel 1975. Suo successore nell'imponente sede pariolina di Palazzo Tevere, in viale Bruno Buozzi, era stato monsignor Alvarez del Portillo, scomparso nel '94, cui è succeduto l'attuale prelato Javier Echevarria, 70 anni, madrileno, grande protagonista delle celebrazioni del 6 ottobre scorso per la santificazione di Escrivà.
E al gemellaggio tra le due nazioni si deve anche la presenza costante accanto al pontefice, in qualità di portavoce vaticano, del leader opusdeista spagnolo Joaquin Navarro Valls, ex torero, ex medico, poi giornalista, attraverso cui filtra qualsiasi notizia in arrivo dalla Santa Sede.
Autentico business core dell'Opus è la Fondazione Rui (Residenze Universitarie Internazionali), con le numerose ramificazioni imprenditoriali ad essa connesse nei cinque continenti (dal Faes, la potente associazione di genitori cattolici che gestisce ovunque scuole private per fanciulle, fino ad Elis e Safi, cui fanno capo centinaia di istituti di formazione professionale riconosciuti dal ministero).
Con quartier generale in via Ventuno Aprile, sempre nella capitale, ed una seconda roccaforte a Milano in via Mascheroni, Rui è attualmente diretta da un ingegnere, Alfredo Razzano, opusdeista della prima ora. Fondata a maggio 1959 su iniziativa di imprenditori italiani di grosso calibro, da Piero Lucchini a Fausto Moneta, Rui ha potuto contare fin dall'inizio su centinaia di sostenitori ufficiali tanto nelle fila del Rotary che in quelle dell'Ucid, colosso associativo di imprenditori cattolici che vede attualmente ai suoi vertici i simpatizzanti dell'Opus Alberto Falck e Pierferdinando Casini, presidente della Camera. Sempre nel '59, a settembre, la Rui viene già eretta ad ente morale su proposta del ministero della Pubblica Istruzione con il quale, da allora e fino a tutt'oggi, intrattiene uno strettissimo rapporto. Al punto che lo Stato italiano nel 1986 emana un apposito provvedimento per dichiarare deducibili dalle tasse i contributi versati dai privati cittadini alla Rui.
Sono 12 i collegi universitari che promanano direttamente dalla fondazione opusdeista: tre nella capitale (Valle delle Palme, Celimontano ed il recentissimo Porta Nevia sulla Laurentina, che offre alle studentesse bene servizi alberghieri e di tutoraggio in un complesso residenziale dotato di aula magna da 150 posti, cinque sale studi, music room e cappella da 120 posti), due nella postazione strategica di Verona (dove ha sede anche la dinasty dei Blasi, cofondatrice della Rui ed attualmente ai vertici di Cariverona, con Paolo Blasi appena entrato nel cda di Mediobanca), uno a Palermo e Bologna, due a Genova e tre a Milano. Sono le residenze Viscontea, Torrione e, soprattutto, la famosa Torrescalla, mitico tempio del primo sodalizio fra Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi. "Ho visto Silvio la prima volta all'università Statale di Milano nel '61", raccontava il senatore forzista qualche anno fa. A farli incontrare era stato "un amico comune, Bruno Padula, oggi sacerdote dell'Opus Dei". Primo organismo nato dall'intesa fu una squadra di calcio: "Silvio era il presidente, io allenavo - ricorda ancora Dell'Utri - e suo fratello Paolo giocava da centravanti". "Si chiamava - conclude - Torrescalla, dal nome della residenza universitaria dell'Opus dove io vivevo, e dove avevamo messo la sede della squadra".

SILVIO VORREI CHE TU,
Direttore di Torrescalla, che sorge in un parco e dispone di piscina, campi da tennis e palestra, è attualmente Renzo Arborea, coadiuvato da Marco Giorgino ed Antonio Torello. Fra le presenze ricorrenti in occasione di convegni organizzati dalla residenza milanese, spiccano quelle di Umberto Di Capua, numero due di Assolombarda nonché general manager di ABB Italia, ed Ettore Barnabei, ex patron della Rai ed attuale presidente di Lux Video. In prima fila per la santificazione di Escrivà, ma presenza fissa anche in occasione di analoghi appuntamenti per celebrare il fondatore, Bernabei avrebbe già in tasca l'autorizzazione per girare un film sulla vita di Giovanni Paolo II all'indomani della sua scomparsa, grazie alla perfetta intesa con le gerarchie dell'Opus: quelle stesse alte sfere che avrebbero designato da tempo alla successione di Wojtyla il neo cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi, altra figura carismatica per i seguaci di Escrivà.
Intanto, chi non dimentica i tempi di Torrescalla è proprio lui, il premier Berlusconi, che all'inaugurazione dell'anno accademico 2001-2002 dell'elitaria location meneghina ha inviato il suo braccio destro Fedele Confalonieri, autore di un lungo intervento sul ruolo della tv privata nella formazione dei giovani all'interno della famiglia. Con lui, al tavolo dei relatori, anche l'ex presidente della Ras Assicurazioni Umberto Zanni e la senatrice Ombretta Fumagalli Carulli, entrambi presenze assidue alle convention opusdeiste da un capo all'altro della penisola. Assente "giustificato" Marcello Dell'Utri, alle prese con i postumi della condanna definitiva (2 anni e 3 mesi di carcere) per false fatturazioni e frode fiscale continuata, e soprattutto invischiato nel processo di Palermo, che lo vede imputato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Di "santa mafia" ha parlato il quotidiano il manifesto a proposito della santificazione di Escrivà, riferendosi al lobbismo della struttura ed in particolare alla segretezza sulle affiliazioni, di cui esiste traccia solo nel sancta sanctorum di Palazzo Tevere, con tanto di schede, foto, qualifica (si va dai numerari, celibi ma laici, ai soprannumerari, fedelissimi sposati e con prole, fino ai soci cooperatori, professionisti di provata fede nell'Opus). In realtà, secondo attenti osservatori, il paragone più calzante sarebbe quello con una "santa massoneria", dal momento che assai simili, soprattutto dal punto di vista dell'elitarismo di cui è permeato il loro credo, appaiono gli ideali delle due diverse consorterie.
Una riprova arriva dalle dichiarazioni del Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d'Italia Fabio Venzi, secondo il quale "alcuni massoni sono nell'Opus Dei e alcuni membri dell'Opus Dei sono in Massoneria", anche perché "queste organizzazioni si propongono di raggiungere pressappoco le stesse finalità". E conclude ammettendo che "esiste un dialogo tra i membri delle due organizzazioni vuoi per semplice amicizia, vuoi per questioni professionali".
Niente intrecci precostituiti, dunque, ma forti affinità, con percorsi che molto spesso s'incontrano. Nelle segrete stanze del potere. E qualche volta anche alla luce del sole. Succede, ad esempio, durante le kermesse mondano-religiose che costellano la vita dell'Opus e delle sue attività imprenditoriali targate Rui. Fra le quali spiccano altri due incrociatori: il Campus Biomedico e la Pontificia Università della Santa Croce, entrambi nella capitale.

FRATELLO EURO, SORELLA LIRA
Partiamo dal Campus e torniamo subito alla Fondazione Rui nel segno di Vincenzo Lorenzelli, contemporaneamente rettore del primo e presidente della seconda. Chi è Lorenzelli? Il suo nome è rimbalzato in sede parlamentare a fine dello scorso anno, quando è stato nominato presidente di Carige Nuova Vita spa. Al centro della polemica, una questione di incompatibilità all'interno dell'omonimo gruppo bancario, in cui Lorenzelli rivestiva già un'altra importante carica, quella di presidente della Fondazione Carige.
Dell'affiliazione all'Opus Lorenzelli non fa mistero "ma - tiene a precisare in un'intervista a Repubblica - la Prelatura non gestisce il Campus", anche se "vigila su di esso - aggiunge - offrendo l'assistenza pastorale e l'orientamento dottrinale delle attività formative".
Senza contare la messe di convegni cultural-mondani, in cui spiccano alcuni fra i più bei nomi dell'imprenditoria nazionale: dal già citato Alberto Falck all'editore Leonardo Mondadori, entrambi presenti al Gran Galà di Villa Sormani Marzorati, organizzato due anni fa dalla contessa Maria Teresa Parea Uva per finanziare le attività universitarie dell'Opus. E ancora, Giancarlo Elia Valori (negli archivi della Loggia P2 fu ritrovato un intero schedario dedicato all'Opus), il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Enrico Garaci, il numero uno Farmindustria Giampiero Leoni e Carlo Caruso, direttore dell'ospedale San Raffaele, tutti partecipanti alla giornata della ricerca, organizzata nel marzo scorso presso la sede del Campus Biomedico. E poi l'ex presidente della struttura, il già nominato Umberto Zanni (cui è succeduto Paolo Arullani, attualmente in carica), il direttore del Tg1 Alberto Del Noce, corso a moderare, giusto un anno fa, il convegno dall'emblematico titolo "Il significato nel dolore nell'insegnamento del Beato Josemaria Escrivà", e perfino Alberto Sordi che, sfatando la proverbiale fama di tirchio, ha donato parte del terreno su cui è stata edificata una nuova ala del Campus in zona Trigoria, nei dintorni della capitale. A un passo dal quartier generale della Roma presieduta dall'amico Franco Sensi.
Personaggio chiave dell'establishment opusdeista nazionale, Lorenzelli siede anche nel comitato scientifico della Pontificia Università della Santa Croce, sede a Roma in Palazzo dell'Apollinare. Suo Gran Cancelliere è lo stesso prelato dell'Opus Di Javier Echevarria autore, nel luglio scorso, della nomina del reverendo Mariano Fazio, origini argentine, quarantadue anni, a nuovo rettore dell'ateneo. Nelle cui sale, intanto, cresce l'attesa per il prossimo 26 novembre, quando verrà conferita la laurea honoris causa in Teologia al 'papabile' per eccellenza: il cardinale Dionigi Tettamanzi.

LA COMPAGINE PARTENOPEA
"Escrivà ci insegnò che la povertà cristiana non coincide con lo squallore e che si può, si deve essere devoti, ma non guasta esserlo con la cravatta giusta, se laici; e, se preti, con eleganti gemelli ai polsini, come sempre fece egli stesso". Parola di Vittorio Messore, tra i biografi del fondatore più accreditati nelle alte sfere della Prelatura. Un dettato preso alla lettera dai seguaci partenopei, tutti appartenenti alle classi borghesi maggiormente elitarie e facoltose. Noncuranti delle maldicenze sul santo (che, secondo quanto pubblicato di recente da Le Monde Diplomatique, amava "farsi trasportare in una cadillac nera" ed "aveva ottenuto dall'amico Francisco Franco il titolo di marchese di Peralta"), gli adepti nostrani continuano a flagellarsi periodicamente nell'intimo delle mura domestiche.
Non è ancora del tutto scomparso dalle loro case il cilicio: una sorta di busto metallico chiodato da applicare di tanto in tanto nel corso della settimana, a fini di mortificazione della carne, come spiegava a fine anni '80 il giornalista Maurizio Di Giacomo nel libro choc Opus Dei edito da Tullio Pironti. Altro precetto in primo piano, l'assoluta esclusione di qualsiasi pratica anticoncezionale, compresi i pochi metodi ammessi dalla chiesa ufficiale. Le loro famiglie sono generalmente popolate da un gran numero di figli, tutti pronti a frequentare, naturalmente, le centinaia di residenze, scuole ed università dell'Opus sparse nel mondo.
Partiamo dai centri scolastici che vedono in prima fila l'Istituto Belforte di corso Europa, "l'unica scuola a Napoli pensata e realizzata per la donna", recita lo slogan. Con elementari, medie e liceo linguistico riconosciuti dallo Stato, la Belforte aderisce al Faes, la già ricordata filiazione delle Residenze Rui, ed è diretta dall'opusdeista doc Maria Ruju. Nell'organigramma figurava, fino a metà anni novanta, anche Nober Manoukian. Rotariano, ex Ucid e direttore di un'industria di smalti nella zona di Ponte Chiasso, Manoukian rappresenta una figura mitica dell'opusdeismo nazionale, più volte celebrato anche a Torrescalla e al Campus romano. Fedele alla tradizionale 'attenzione' per il mondo dell'informazione ("l'Opus - fanno sapere i portavoce ufficiali - controlla nel mondo 630 giornali e 52 catene tv"), anche la Belforte organizza corsi di giornalismo, cui prendono parte esponenti delle principali testate partenopee. E naturalmente, ogni anno, lo stand dell'istituto di corso Europa giganteggia in occasione di Euripe, la kermesse a carattere nazionale che si svolge in primavera a Napoli con fini ufficiali di orientamento universitario ("ma in realtà - dicono negli ambienti laici - per reclutare quanti più giovani è possibile nelle residenze della Rui o in altre strutture dell'Opus").
Ideatore di Euripe e fondatore dell'IPE, l'Istituto per le attività educative con sede al Vomero in via Luca Giordano, è l'ex presidente del Consiglio regionale della Campania, il forzista Raffaele Calabrò. Cardiologo all'ospedale Pausilipon, amico personale e collega di Paolo Cirino Pomicino (il quale, non a caso, nella sua veste di ministro del Bilancio andò ad inaugurare una struttura dell'Opus Dei a Napoli nel 1991), Calabrò può contare su una famiglia che condivide da sempre il suo ferreo credo. A partire dalla moglie Giovanna Perrone, che insegna alla Belforte, e poi la madre Elisa Calabrò, decana della compagine partenopea, la sorella Lea, insegnante e sposata col magistrato Salvatore Iovene, anche lui devotissimo: tutti uniti nel verbo di Escrivà ed impegnati a vario titolo nel promuovere l'attività delle due residenze napoletane. La Monterone, più antica, ha sede nel cuore della Napoli chic, in un antico palazzo di via Crispi, ed è riservata ai maschi. Diretta da Lorenzo Burdo, può ospitare fino a cinquanta studenti, in grado di pagare una retta pari a circa 13 milioni di vecchie lire l'anno. All'inaugurazione dell'anno accademico 1999-2000 era intervenuto come relatore, accanto a Raffaele Calabrò, l'allora ministro della Pubblica istruzione Ortensio Zecchino.
Alle fanciulle è riservata invece la Residenza Villalta, poco distante dalla Monterone (è in via Martucci), inaugurata a novembre del 2001 alla presenza di autorità cittadine e simpatizzanti assidui dell'Opus, come il giudice minorile Maria Lidia De Luca, fervente seguace di Escrivà da sempre, così come il marito Raffaele Raimondi, altro magistrato, inserito nel comitato ristretto dei saggi per il Giubileo 2000. Anche Villalta, sessanta posti letto e rette analoghe alla Monterone, è gestita dall'IPE, che attualmente è presieduto da Luigi Coccurullo e diretto da Mario Spasiano.
Intanto cresce, anche nel capoluogo partenopeo, il numero degli adepti che, dal mondo delle professioni, riescono a spiccare il volo verso quello delle istituzioni. E' il caso di Mario Delfino, dermatologo, che dal 2001 siede in consiglio comunale a Napoli sotto le insegne, naturalmente, di Forza Italia. A distinguersi nella schiera degli opusdeisti era stata anche sua sorella Giovanna Delfino, numero uno delle Edizioni Scientifiche Italiane, per i cui tipi era uscito qualche anno fa un libello agiografico di grande tiratura sulla vita del beato.
Restando in zona Palazzo Sangiacomo incontriamo poi un altro fervente: si tratta di Gianni Pomicino, parente dell'ex ministro ed ingegnere, che più volte ha ospitato nella sua casa del Vomero incontri aventi ad oggetto le beatitudini di Escrivà. All'università prestava invece la sua opera Roberto Marrama, l'economista partenopeo scomparso qualche anno fa, cui recentemente l'IPE ha intitolato un concorso per borse di studio finalizzate all'accesso nel Campus Biomedico. Considerato un ideologo del pensiero di Escrivà, Marrama apparteneva infatti alla stretta nomenklatura partenopea dell'Opus.
Assai più variegato, in zona, il panorama dei simpatizzanti, che comprende anche grandi firme dell'edilizia locale come Bruno Brancaccio e Bruno Capaldo, entrambi proprietari ad Ischia di appartamenti in un complesso residenziale che ospita anche magioni estive della famiglia Calabrò.
Il nome di Capaldo, notoriamente vicino a Forza Italia, è finito nell'occhio del ciclone per una fra le più recenti tangentopoli all'italiana: quella per il tourbillon di mazzette intorno all'affare Inail di Potenza.


BOX
In principio fu Susanna
C'è anche lei, Susanna Tamaro, la reginetta del connubio tra spiritualità & business editoriali, nel novero delle grandi firme che scrivono per Ares, la casa editrice milanese dell' Opus Dei votata a diffondere il Verbo del neo santo Escrivà de Balaguer, di cui edita l'opera omnia in un'apposita collana. Per i tipi di Ares la Tamaro ha pubblicato il suo libro più intimo, una sorta di autobiografia dell'anima intitolata Verso Casa. Fondata nel 1956 in contemporanea col decollo, in Italia, di moloch educativi coma la Fondazione Rui, anche Ares riceve subito l'imprimatur ufficiale con l'erezione ad ente morale avvenuta per decreto del capo dello Stato nel 1966. Scorrendo la lista di coloro che hanno affidato in questi anni all'editrice dell'Opus i propri manoscritti si incontrano griffe prevedibili ed altisonanti - come quelle dei cardinali Giacomo Biffi e Joseph Ratzinger, o di Rocco Buttiglione - accanto a nomi finora mai inseriti fra i cantori delle lodi di Escrivà.
Cominciamo da Massimo Caprara. Proprio lui, l'uomo che un tempo sussurrava a Togliatti. Il passaggio nelle fila del Polo deve aver coinciso con la scoperta di un cuore opusdeista, sulle note del quale il Nostro si abbandona a due libri in odor di pentimento: le duecento e passa pagine di Gramsci e i suoi carcerieri e, poco dopo, Paesaggi con figure, destinato a purgare il lettore d' ogni residuo di "totalitarismo comunista".
Restiamo sulla sponda ex marxista e precisamente nella fu Telekabul, il Tg3: il suo vaticanista di punta, Aldo Maria Valli, pubblica per Ares ben due volumi: Affetti speciali e A noi la linea, destinati a mostrare come sia possibile trasformare la tv in un mezzo educazionale per famiglie.
Per completare l'opera, Ares pubblica il lungo racconto confessione di Leonardo Marino Così uccidemmo il commissario Calabresi: questo l'esplicito titolo "per far comprendere - scrivono gli editori nella presentazione - le ragioni della condanna di Adriano Sofri ed Ovidio Bompressi".
Le corazzate di Ares restano comunque Studi Cattolici e Fogli, massime esternazioni del pensiero opusdeista contemporaneo. Al primo, con cadenza mensile e diretto da Cesare Cavalleri, hanno collaborato, tra gli altri, Gianni Baget Bozzo, Ombretta Fumagalli Carulli, Vittorio Mathieu, nonché gli stessi Aldo Maria Valli e Susanna Tamaro.


MILITANTI, SOSTENITORI, SIMPATIZZANTI & C.
ALBERONI FRANCESCO - OSPITE - SOCIOLOGO
ANDREOTTI GIULIO - MILITANTE - SENATORE A VITA
ANGELETTI LUIGI - SIMPATIZZANTE - SEGRETARIO UIL
ARANDA ANTONIO - SOSTENITORE - COMITATO
SCIENTIFICO UNIVERSITA' SANTA CROCE
ARBOREA RENZO - MILITANTE - DIRETTORE
COLLEGIO TORRESCALLA
ARMATO TERESA - SOSTENITORE - ASSESSORE
TURISMO REGIONE CAMPANIA
ARULLANI PAOLO - MILITANTE - PRESIDENTE
CAMPUS BIOMEDICO
BAGET BOZZO GIANNI - SOSTENITORE - EDITORIALISTA
BALDASSARRE ANTONIO - SIMPATIZZANTE - PRESIDENTE RAI
BARUCCI PIERO - OSPITE - ECONOMISTA
BELLONI PIERO - MILITANTE - VICEPRESIDENTE
IST. BELFORTE NAPOLI
BOLCHI ANDREA - MILITANTE - GIORNALISTA
BERLUSCONI PAOLO - SIMPATIZZANTE
IMPRENDITORE
BERLUSCONI SILVIO - SOSTENITORE
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
BERNABEI ETTORE - SOSTENITORE
PRESIDENTE LUX VIDEO
BIANCO LUCIO - SIMPATIZZANTE - PRESIDENTE CNR
BINETTI PAOLA - SOSTENITORE - CAMPUS BIOMEDICO
BLASI PAOLO - MILITANTE - BANCHIERE
BOFFI GIANDOMENICO - MILITANTE - COLLABORATORE UNIVERSITAS
BRANCACCIO BRUNO - SIMPATIZZANTE - COSTRUTTORE
BRANCATISANO MARTA - SIMPATIZZANTE - SCRITTRICE
BRUDO LORENZO - MILITANTE - DIRIGENTE IPE
BUTTIGLIONE ANGELA - SOSTENITORE - DIRETTORE TG PARLAMENTO
BUTTIGLIONE ROCCO - SIMPATIZZANTE - LEADER UDC
CALABRO' ELISA - MILITANTE
CALABRO' LEA - MILITANTE - INSEGNANTE
CALABRO' RAFFAELE - MILITANTE - CONSIGLIERE REGIONALE CAMPANIA
CAMILLERI RINO - MILITANTE - GIORNALISTA
CANIATO RICCARDO - MILITANTE - GIORNALISTA
CAPALDO BRUNO - SIMPATIZZANTE - COSTRUTTORE
CAPRARA MASSIMO - SOSTENITORE - OPINIONISTA
CARUSO CARLO - SOSTENITORE - DIRETTORE - SAN RAFFAELE
CASINI P. FERDINANDO - SIMPATIZZANTE - PRESIDENTE CAMERA
CAVALLIERI CESARE - MILITANTE - DIRETTORE 'STUDI CATTOLICI'
CERVO ARNALDO - MILITANTE - DOCENTE UNIV.
CESARINI FRANCESCO - OSPITE - PRESIDENTE UNICREDITO
CIABATTONI AMOS - MILITANTE - COFONDATORE RUI
COCCURULLO LUIGI - MILITANTE - PRESIDENTE IPE NAPOLI
COLAO VITTORIO - OSPITE - AMMINISTRATORE DELEGATO OMNITEL
CONFALONIERI FEDELE - SIMPATIZZANTE - PRESIDENTE MEDIASET
CORIGLIANO GIUSEPPE - MILITANTE - UFFICIO STAMPA PRELATURA
CORTESE ARDIAS AMELIA - SIMPATIZZANTE - PARTITO LIBERALE NAPOLI
CORTESINI RAFFAELLO - MILITANTE - CHIRURGO
COSSIGA FRANCESCO - SIMPATIZZANTE - SENATORE A VITA
CURCI BEATRICE - OSPITE - GIORNALISTA NEWSITALIA
D'AGOSTINO FRANCESCO - OSPITE - UNIV. TOR VERGATA
D'ALEMA MASSIMO - SIMPATIZZANTE - PRESIDENTE DS
D'ANGELO GUIDO - SIMPATIZZANTE - DOCENTE UNIV. NAPOLI
D'IPPOLITO SERGIO - SOSTENITORE - STAFF EURIPE NAPOLI
DE BENEDETTI CARLO - OSPITE - IMPRENDITORE
DE GIOVANNI ASTRID - SOSTENITORE - UNIVERSITA' SANTA CROCE
DE LUCA M. LIDIA - SOSTENITORE - MAGISTRATO TRIB. MINORI NAPOLI
DE MAIO ADRIANO - OSPITE - RETTORE POLITECNICO MILANO
DEL NOCE ALBERTO - SIMPATIZZANTE - GIORNALISTA
DELFINO GIOVANNA - SOSTENITORE - DIRETTORE - EDIZIONI SCIENTIFICHE IT.
DELFINO MARIO - MILITANTE - CONSIGLIERE COMUNALE NA
DELL'UTRI MARCELLO - MILITANTE - SENATORE FORZA ITALIA
DI BARI MICHELE - MILITANTE - TESORIERE - ASSOCIAZIONE TORRESCALLA
DI CAPUA UMBERTO - SIMPATIZZANTE - PRESIDENTE ABB ITALIA
DI PALMA MARIO - MILITANTE - GIORNALISTA
DIANZANI FERDINANDO - SOSTENITORE - PRESIDE FAC. MEDICINA C. BIOMEDICO
DINA' MARIO - MILITANTE - GIORNALISTA
DONATI PIERPAOLO - SOSTENITORE - COMITATO SCIENTIFICO UNIV. SANTA CROCE
ETCHEGARAY ROGER - SOSTENITORE - CARDINALE
FALCK ALBERTO - MILITANTE - IMPRENDITORE
FARRI UMBERTO - MILITANTE - PRESIDENTE IST. COOPERAZ. UNIVERSITARIA
FAZIO ANTONIO - SIMPATIZZANTE GOVERNATORE BANKITALIA
FAZIO MARIANO - MILITANTE - RETTORE UNIVERSITA' DELLA SANTA CROCE
FENU CARLO MARIA - MILITANTE - ASSOCIAZIONE TORRESCALLA
FINAMORE ROSANNA - SOSTENITORE - UNIV. GREGORIANA ROMA
FONTANA MASSIMO - - SOSTENITORE - UNIVERSITA' SANTA CROCE
FONTANAROSA ALDO - OSPITE - GIORNALISTA LA REPUBBLICA
FORLANI ARNALDO - SIMPATIZZANTE - EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
FUMAGALLI ARMANDO - SOSTENITORE - UNIV. CATTOLICA MILANO
FUMAGALLI C. OMBRETTA - MILITANTE - SENATORE
FUSCAGNI STEFANIA - SOSTENITORE PRORETTORE UNIV. FIRENZE
GARACI ENRICO - SOSTENITORE - DIR. IST. SUPERIORE SANITA'
GAROFANO MICHELE - MILITANTE - EX PRESIDENTE MONTEDISON
GAVAZZI FRANCESCO - OSPITE - EDITORIALISTA
GELAO SAVERIO - COLLABORATORE - EDIZIONI ARES
GHINI GIUSEPPE - OSPITE - DOCENTE UNIV. URBINO
GIACOBINI STEFANIA - OSPITE - GIORNALISTA TG3
GIORGINO MARCO - MILITANTE - COLLEGIO TORRESCALLA
GIRONE GIOVANNI - SIMPATIZZANTE - COLLABORATORE UNIVERSITAS
GROSSI GRONDI STEFANO - SIMPATIZZANTE - COLLABORATORE UNIVERSITAS
GUICCIARDI C. GIOVANNI - MILITANTE - PRESIDENTE ASS. TORRESCALLA
GUIDI ANTONIO - OSPITE - SOTTOSEGR. SANITA'
IOVENE SALVATORE - MILITANTE - MAGISTRATO
ISIDORI ALDO - OSPITE - UNIVERSITA' LA SAPIENZA
LEONI GIAMPIERO - SOSTENITORE - PRESIDENTE FARMINDUSTRIA
LO CICERO MASSIMO - OSPITE - ECONOMISTA
LOJODICE ALDO - MILITANTE - DOCENTE DIRITTO COSTITUZ. BARI
LORENZELLI VINCENZO - MILITANTE PRESIDENTE CARIGE
LUCCHINI PIERO - MILITANTE - IMPRENDITORE
MANOUKIAN NOBER - MILITANTE - EX PRESIDENTE IST. BELFORTE NAPOLI
MANTOVANO ALFREDO - SOSTENITORE - SOTTOSEGRETARIO GIUSTIZIA
MARINI CLARELLI M. VITTORIA - SOSTENITORE - UNIVERSITA' SANTA CROCE
MARRAMA TITTI - MILITANTE - INSEGNANTE
MARRELLI LUIGI - SOSTENITORE - COMITATO SCIENTIFICO UNIV. SANTA CROCE
MARZANO ANTONIO - OSPITE - MINISTRO ATTIVITA' PRODUTTIVE
MASSA CARLO - MILITANTE - DOCENTE UNIV. NA
MAURO MARIO - SOSTENITORE - EUROPARLAMENTO
MAZZETTI DI PIETRALATA CARLO - SOSTENITORE - UNIVERSITA' SANTA CROCE
MESSORE VITTORIO - SOSTENITORE - GIORNALISTA
MEZZAROMA ROBERTO - SIMPATIZZANTE - COSTRUTTORE
MICHELINI ALBERTO - MILITANTE - GIORNALISTA
MICOSSI PIERO - OSPITE - ASSESSORE SANITA' REGIONE LIGURIA
MINOLI GIANNI - OSPITE - GIORNALISTA
MONDADORI LEONARDO - SOSTENITORE - EDITORE
MONETA FAUSTO - MILITANTE - IMPRENDITORE
MONTANARI BRUNO - SOSTENITORE - UNIVERSITA' CATANIA
MUSTO MARINA - MILITANTE - UNIV. PARTHENOPE
NATALE ROBERTO - OSPITE - GIORNALISTA TG3
NAVARRO JOAQUIN - MILITANTE - PORTAVOCE SANTA SEDE
OTRANTO GIORGIO - SIMPATIZZANTE - COLLABORATORE UNIVERSITAS
PADULA BRUNO - MILITANTE - SACERDOTE PRELATURA OPUS DEI SICILIA
PALLA PIER GIOVANNI - MILITANTE - DIRETTORE RIVISTA UNIVERSITAS
PALMIERI MANUELA - SOSTENITORE - STAFF EURIPE NAPOLI
PALOMBELLI BARBARA - OSPITE - GIORNALISTA
PALUMBO GIUSEPPE - OSPITE - PRES. COMM. AFFARI SOCIALI CAMERA
PANSARELLA MICHELE - OSPITE - AVVOCATO
PAOLINI FEDERICA - SOSTENITORE - UNIVERSITA' SANTA CROCE
PEROCCO ERMINIO - OSPITE - PUBBLICITARIO
PERRONE GIOVANNA - MILITANTE - INSEGNANTE
PETRUCCI LUIGI - MAGISTRATO
PEZZOTTA SAVINO - SOSTENITORE - LEADER CISL
PINCHERA ALDO - SIMPATIZZANTE - ENDOCRINOLOGO
POLESE NELLO - SIMPATIZZANTE - EX SINDACO NAPOLI
POMICINO C. PAOLO - SIMPATIZZANTE - EX MINISTRO
POMICINO GIANNI - SOSTENITORE - INGEGNERE
PORFIRIONE M. ANTONIETTA - SIMPATIZZANTE - CAMPUS BIOMEDICO
PREDA STEFANO - OSPITE - PRESIDENTE BORSA ITLIANA SPA
PRODI ROMANO - OSPITE - PRESIDENTE UE
PUPPI GIGLIOLA - SOSTENITORE - COMITATO SCIENTIFICO UNIV. SANTA CROCE
RAIMONDI RAFFAELE - SOSTENITORE - MAGISTRATO
RASCHIELLI PAOLA - SOSTENITORE - CAMPUS BIOMEDICO
RATZINGER JOSEPH - SOSTENITORE - CARDINALE
RAZZANO ALFREDO - MILITANTE - DIRETTORE RUI
RAZZANO GUIDO - MILITANTE - COLLABORATORE UNIVERSITAS
RICCIARDI ANTONIO - MILITANTE - EURIPE
ROCCA AGOSTINO - MILITANTE - INDUSTRIALE ACCIAIO
ROMANO GIUSEPPE - MILITANTE - GIORNALISTA MI
ROMITI CESARE - OSPITE - PRESIDENTE RCS
ROVERATO GIANMARIA - MILITANTE - AMM. DELEGATO AKROS MILANO
RUGGERI COSTANZA - OSPITE - GIORNALISTA
RUINI CAMILLO - SOSTENITORE - CARDINALE
RUJU MARIA - MILITANTE - DIRETTRICE IST. BELFORTE NAPOLI
RUMI GIORGIO - MILITANTE - DOCENTE UNIV. CATTOLICA MILANO
RUTELLI FRANCESCO - SIMPATIZZANTE - LEADER ULIVO
SALVI CESARE - SIMPATIZZANTE - ESPONENTE DS
SARACENI VINCENZO - OSPITE - ASSASSORE SANITA' REGIONE LAZIO
SCAZZOCCHIO BRUNO - SIMPATIZZANTE - COLLABORATORE UNIVERSITAS
SCUDIERO MICHELE - MILITANTE - PRESIDE GIURISPRUDENZA NAPOLI
SILVESTRI LINO - MILITANTE - TRIB. ECCLES.
SENSI FRANCO - SIMPATIZZANTE - PRESIDENTE ROMA
SODANO ANGELO - SOSTENITORE - CARDINALE
SOMALO M. EDUARDO - SOSTENITORE - CARDINALE
SORDI ALBERTO - SOSTENITORE - ATTORE
SPASIANO MARIO - MILITANTE - DIRETTORE IPE NAPOLI
SPINA LUCIO - SOSTENITORE - EURIPE NAPOLI
SUNSERI NINO - OSPITE - GIORNALISTA EUROFINANZA
TAMARO SUSANNA - SOSTENITORE - SCRITTRICE
TOMMASINI ANTONIO - OSPITE - PRES. COMMISSIONE SANITA' SENATO
TONON GIANCARLO - OSPITE - VICEPRESIDENTE KERIOS
TORELLO ANTONIO - MILITANTE - COLLEGIO TORRESCALLA
TRAPATTONI GIOVANNI - SIMPATIZZANTE - CT NAZIONALE CALCIO
TRAVAGLINI ANTONIO - MILITANTE - ASSOCIAZIONE TORRESCALLA
URBANI LEONARDO - SOSTENITORE - UNIVERSITA' PALERMO
UVA ALBERTO - SOSTENITORE - IMPRENDITORE
VALITUTTI RAFFAELE - OSPITE - MINISTERO TRASPORTI
VALLI A. MARIA - SOSTENITORE - GIORNALISTA TG 3
VALLI RENATO - SIMPATIZZANTE - COLLABORATORE UNIVERSITAS
VALORI G. ELIA - SOSTENITORE - MANAGER
VANZINI GIANFRANCO - OSPITE - AMM. DELEGATO AEFFE
VESCOVI ANGELO - SOSTENITORE - RICERCATORE
VILLANI PAOLA - MILITANTE - PUBBLICISTA
VODOLA LILIANA - MILITANTE - INSEGNANTE
ZAMAGNI STEFANO - OSPITE - UNIV. BOLOGNA
ZANNI UMBERTO - MILITANTE - EX PRESIDENTE RAS
ZECCHINO ORTENSIO - OSPITE - EX MINISTRO
ZERMAN P. MARIA - OSPITE - GIORNALISTA SOLE 24 ORE

LEGENDA:
MILITANTE
iscritto o comunque appartenente alla
nomenklatura dell'Opus Dei
SOSTENITORE
molto vicino alle iniziative dell'Opus Dei
SIMPATIZZANTE
assiduo alle manifestazioni organizzate dall'Opus Dei
OSPITE
presente anche in forma occasionale ad iniziative
organizzate dall'Opus Dei o da sigle ad essa notoriamente collegate

Tratta dal sito http://www.lavocedellacampania.it
PS: sono un provocatore agnostico-- dimenticatevi quello che ho scritto

http://www.lavocedellacampania.it
http://italy.indymedia.org/news/2003/12/436257.php
http://italy.indymedia.org/news/2003/12/449432.php
http://italy.indymedia.org/news/2003/10/410107.php
http://italy.indymedia.org/news/2003/10/410104.php
http://italy.indymedia.org/news/2003/07/338641_comment.php#342234
http://italy.indymedia.org/news/2003/07/332049.php
http://italy.indymedia.org/news/2003/07/329321_comment.php#329365
http://italy.indymedia.org/news/2003/07/326158_comment.php#329339
http://italy.indymedia.org/news/2003/05/286153_comment.php#286435
http://italy.indymedia.org/news/2003/05/283123_comment.php#283235
http://italy.indymedia.org/news/2003/05/283123_comment.php#283200
http://italy.indymedia.org/news/2003/05/277762_comment.php#281080
http://italy.indymedia.org/news/2002/12/134725_comment.php#280579
http://italy.indymedia.org/news/2002/12/132462_comment.php#280562
http://italy.indymedia.org/news/2002/12/132462_comment.php#280546
http://italy.indymedia.org/news/2002/12/132340_comment.php#280542
http://italy.indymedia.org/news/2003/04/272395_comment.php#273278
http://italy.indymedia.org/news/2003/04/266300_comment.php#267933
http://italy.indymedia.org/news/2003/04/266300_comment.php#267924
http://italy.indymedia.org/news/2003/04/266870.php
http://italy.indymedia.org/news/2003/04/266300.php
http://italy.indymedia.org/news/2003/04/262538_comment.php#266230
http://italy.indymedia.org/news/2003/04/262538_comment.php#262690
http://italy.indymedia.org/news/2003/04/262538_comment.php#262584
http://italy.indymedia.org/news/2003/04/256167.php
http://italy.indymedia.org/news/2003/02/167711_comment.php#167795
http://italy.indymedia.org/news/2003/04/255831.php
http://italy.indymedia.org/news/2003/02/167711_comment.php#167775
http://italy.indymedia.org/news/2003/02/167711_comment.php#167774

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Satanismo, P2, magia nera ecc.
by Chiara Cazzoli Saturday, Oct. 07, 2006 at 12:01 PM mail:

Un breve commento all'articolo: satanismo, P2 ecc...
Si vede che certe cose vanno di moda e certe menti sono molto fantasiose...
Ho letto l'articolo con simpatia, ma mi ha fatto un po' ridere soprattutto scoprire che San Escrivà fosse amico di Franco...visto che è fuggito dalla Spagna proprio per scampare alla persecuzione che il dittatore aveva innescato contro la Chiesa Cattolica (suggerisco il libro: Al di là dei sogni più audaci, di Pedro casciaro, edizioni Ares). E poi...l'autore dovrebbe aggiornare le sue conoscenze sui "militanti, simpatizzanti e ospiti dell'Opus Dei", perchè ha messo molte inesattezze a riguardo (parlo di ospiti che conosco personalmente)!!
Con simpatia!

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