riceviamo e diffondiamo:
Non siamo indignati.
Siamo arrabbiati. Siamo collerici.
Le metropoli e il lavoro salariato non sono affatto il nostro bene comune.
La democrazia reale l’abbiamo già vista con i nostri occhi e sentita sui nostri corpi: a Genova, in Iraq, in Afghanistan, in Campania, all’Aquila, nei CIE, in Valsusa…
Non abbiamo contratto alcun debito internazionale, e non abbiamo nessuna insolvenza da rivendicare come diritto…
Abbiamo tutto da prendere.
La rabbia cresce. Ha solo bisogno di occasioni.
La Finanziaria è un buon pretesto. Tutto, ormai, lo è.
Un pretesto per cominciare a trovarsi, ad organizzarsi, a sovvertire questa società vecchia e putrefatta.
La politica delle mediazioni e delle sfilate è finita.
Diciamo ai realisti: è ormai più probabile un’insurrezione che una qualche “riforma sociale” del sistema capitalista nella sua fase vampiresca.
arrivederci nelle strade di Roma, il 15 ottobre