{"id":2283,"date":"2016-11-17T23:04:07","date_gmt":"2016-11-17T22:04:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=2283"},"modified":"2016-11-17T23:04:07","modified_gmt":"2016-11-17T22:04:07","slug":"in-centinaia-al-presidio-attorno-al-carcere-di-ivrea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=2283","title":{"rendered":"In centinaia al presidio attorno al carcere di Ivrea"},"content":{"rendered":"<p><em>Riceviamo e pubblichiamo.<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p>Un centinaio i solidali, fra loro anche dei famigliari che domenica 13 novembre si sono ritrovati in presidio attorno al carcere di Ivrea in seguito alle proteste per gli abusi e le violenze da parte del personale penitenziario contro i detenuti avvenute nella notte fra il 25 e il 26 ottobre. Cancellazione dei diritti, violazione delle norme per gli istituti penitenziari &#8211; celle troppo piccole per due persone, le reti poste alle finestre non a norma, televisori con tubo catodico non a norma &#8211; sopravvitto pi\u00f9 caro del Piemonte e condizioni igienico sanitarie scadenti, hanno portato i detenuti a manifestare le loro condizioni di vita all&#8217;interno del carcere, con battiture, lancio nei corridoi di rifiuti\u2026 sedate dalle guardie attraverso uso di manganelli e idranti.<br \/>\nDal presidio molti gli interventi e letture, fra queste una testimonianza di denuncia scritta da alcuni detenuti nella quale vengono descritti i fatti di quella lunga notte di violenze e pestaggi.<br \/>\nFra gli interventi dal camion, quello dell&#8217;evasa Nicoletta compagna e attivista Notav che da mesi ormai si sottrae alla misura cautelare dei domiciliari imposta dalla procura torinese.<br \/>\nSi \u00e8 sviluppata una buona comunicazione fra manifestanti e persone chiuse che ha affermato unit\u00e0 e coesione nella lotta contro ogni forma di carcere.<br \/>\nDopo una serie di battiture e lanci di alcuni petardi all&#8217;interno dell&#8217;area sottoposta a divieto dal personale penitenziario adiacente al carcere, il presidio si \u00e8 mosso in corteo intorno alla prigione salutando i detenuti con lanci di fuochi di artificio\u2026 all\u2019urlo di:<br \/>\n\u201cLiberi tutti e tutte!\u201d \u201cFuori tutte\/i dalla galere dentro nessuna\/o solo macerie!\u201d ci si \u00e8 portati in corteo lungo le strade con alla testa lo striscione: \u201cIl carcere \u00e8 una merda \u2013 Il carcere va distrutto \u2013 Solidariet\u00e0 con tutti i prigionieri\u201d<br \/>\n<strong>La lettera dal carcere di Ivrea letta al presidio<\/strong><\/p>\n<p>Noi sottoscritti Agostino Stefano, Esposito Giovanni, Palo Matteo, Maccarone Francesco dichiariamo quanto segue:<br \/>\nSiamo detenuti presso la Casa Circondariale di Ivrea, nella notte tra il 25 e il 26 ottobre 2016 sono accaduti pestaggi ed abusi verso sei detenuti, tra cui: Angelo, Boccale Francesco, Edoardo Surco,Dolce Marco, Alex sudamericano e Paparazzo.<br \/>\nLa sera del 25 ottobre al 4\u00b0 piano si trovavano 4 dei ragazzi sopra indicati, che con delle urla gridavano e gridavano per farsi sentire da noi e da tutti i detenuti con la speranza che li sentissimo e potessimo capire cosa stesse accadendo lass\u00f9.<br \/>\nVerso le 23.00 sentivamo le urla di Surgo Edoardo:\u201cStanno entrando!\u201d In quel momento capimmo che gli assistenti si stavano preparando per fare irruzione nelle celle, sentimmo ancora i compagni gridare: \u201cvenite uno alla volta.\u201d Gli assistenti di Ivrea avevano chiamato in rinforzo i colleghi di Vercelli, presentatisi in assetto antisommossa muniti di manganello e scudi, causando con questi abusi e violenze verso i nostri compagni.<br \/>\nAddirittura noi del 1\u00b0 piano abbiamo sentito gli assistenti che ad un certo punto urlavano: \u201cBasta cos\u00ec li ammazzate.\u201d Allora ad un certo punto dopo il pestaggio e gli idranti, tutto si \u00e8 fermato. Silenzio.<br \/>\nPoi la mattina seguente verso le 13.00, prima io (Palo Matteo) passando per l\u2019infermeria mi accorgo che nella saletta detta \u201cl\u2019acquario\u201d c\u2019era Surco Edoardo sdraiato per terra con un evidenti trauma alle braccia e al corpo. Ma la cosa pi\u00f9 atroce \u00e8 che io, Esposito Giovanni, Agostino Stefano mentre andavamo in infermeria come tutti i giorni alle 13.30, di sfuggita dai vetri oscurati del \u201dacquario\u201d vedemmo una coperta e sotto una forma di un corpo.<br \/>\nSubito cominciammo a battere la prima volta con esito negativo, interrotti dall\u2019assistente dell\u2019infermeria che ci disse:\u201dDai facciamo presto e andate su\u201d. Non contenti al nostro ritorno facemmo presente alla Dottoressa del Sert quello che avevamo visto: \u201cUn corpo coperto, che al nostro battere sul vetro non dava segni di vita!\u201d<br \/>\nSubito la Dottoressa si alz\u00f2 e venne a controllare, ma nel frattempo giungevano una quindicina di assistenti per allontanarci. In quel momento Edoardo Surco si alz\u00f2 e tutto barcollante ci disse: \u201cGuardate cosa mi hanno fatto.\u201d Aveva tutto il corpo tumefatto ed era in mutande e canotta, dopodich\u00e9 gli assistenti con vigore ci hanno allontanato.<br \/>\nTutto questo \u00e8 successo anche con Grottini e Alex il sudamericano. La sera del 26 ottobre i due furono trasferiti verso altri carceri, tra cui Novara e Cuneo, questo per non far vedere ai dottori e agli altri detenuti quello che era successo.<br \/>\nNoi qui stiamo testimoniando tutto quello che \u00e8 accaduto, poteva esserci un altro caso Cucchi, addirittura pi\u00f9 accentuato e che avrebbe coinvolto altre persone.<br \/>\nIl caso che abbiamo appena spiegato \u00e8 stato scaturito per questi seguenti motivi:<br \/>\nquesta struttura detentiva dove tutti noi dobbiamo stare \u00e8 malfunzionante e mal gestita, ci sono problemi igienico sanitari, il vitto non funziona adeguatamente.<br \/>\nLa televisione in alcune celle non esistono e dove ci sono hanno il tubo catodico non pi\u00f9 a norma, di conseguenza si ricevono alcuni canali, i materassi sono putridi e fatiscenti.<br \/>\nLe reti fuori dalle sbarre delle finestre anch\u2019esse non pi\u00f9 a norma per la vista; le brande sono bullonate al pavimento e i blindi delle celle non rispettano le norme vigenti, all\u2019interno di queste la capienza sarebbe per una singola persona ma sono occupate da due detenuti.<br \/>\nIl sopravvitto \u00e8 il pi\u00f9 caro del Piemonte, ad esempio 1 bombola di gas qui costa 2,50 euro mentre al Lo Russo e Cotugno di Torino costa 1,50 euro e cos\u00ec per tutto il resto del sopravvitto.<br \/>\nLa fornitura amministrativa non viene data quasi mai. La dignit\u00e0 non esiste.<\/p>\n<p>I firmatari: Agostino Stefano, Palo Matteo, Esposito Giovanni, Maccarone Francesco<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo. Un centinaio i solidali, fra loro anche dei famigliari che domenica 13 novembre si sono ritrovati in presidio attorno al carcere di Ivrea in seguito alle proteste per gli abusi e le violenze da parte del personale penitenziario contro i detenuti avvenute nella notte fra il 25 e il 26 ottobre. 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