{"id":268,"date":"2012-04-10T13:15:47","date_gmt":"2012-04-10T11:15:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=268"},"modified":"2012-04-10T13:15:47","modified_gmt":"2012-04-10T11:15:47","slug":"nina-elena-e-marianna-la-prima-udienza-non-si-scorda-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=268","title":{"rendered":"Nina (Elena) e Marianna: La prima udienza non si scorda mai!"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/535484_3351618123189_1650964386_2705823_479292152_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-269 aligncenter\" title=\"535484_3351618123189_1650964386_2705823_479292152_n\" src=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/535484_3351618123189_1650964386_2705823_479292152_n.jpg\" alt=\"\" width=\"682\" height=\"480\" \/><\/a><\/div>\n<div align=\"justify\"><span>Torino, 4 aprile 2012, una giornata piovosa, una giornata importante. <strong>Elena Garberi (\u201cNina\u201d) e Marianna Valenti, attiviste NO TAV arrestate<\/strong> nella notte tra il 9 e il 10 settembre durante una manifestazioni alle reti del \u201cnon cantiere\u201d a Chiomonte, affrontano <strong>la prima udienza del processo<\/strong>. Sono accusate di <strong>resistenza e lesioni a p.u., aggravate da concorso <\/strong>(erano pi\u00f9 di 10 le persone coinvolte, come specifica il PM Nicoletta Quaglino nella sua introduzione).<\/span><\/div>\n<div>\n<div align=\"justify\">Erano state in carcere fino al 21 settembre, per poi scontare \u00a0lunghe \u00a0misure cautelari restrittive fino a fine ottobre (domiciiari e obbligo di dimora). Ancora oggi a Nina \u00e8 fatto divieto d\u2019ingresso a Chiomonte, dove ha il suo alloggio e dove i figli vanno a scuola.<\/div>\n<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Nella prima fase dell\u2019udienza le parti presentano i documenti e l\u2019elenco dei testimoni, notiamo subito un\u2019incertezza del PM Quaglino quando tenta di giustificare <strong>l\u2019assenza del verbale di sequestro<\/strong> relativo alla perquisizione di Marianna. C\u2019\u00e8, infatti, il verbale di perquisizione, ma sembra mancare quello di sequestro. Strano, soprattutto se si pensa che in qualche modo dovrebbe essere <strong>documentato il ritrovamento addebitato (nell\u2019accusa) proprio a Marianna di uno zaino contenente pietre<\/strong>. Poi tocca agli avvocati della difesa, che chiedono vengano messi agli atti molti documenti volti a dimostrare il senso ed il contesto nel quale si sono svolti i fatti, quindi ordinanze prefettizie, documenti dell\u2019LTF che dimostrano la mancanza di un progetto esecutivo e <strong>provano l\u2019illegalit\u00e0 del cantiere<\/strong> contestato dai manifestanti, perch\u00e9 \u201cnel nostro diritto esistono le <strong>reazioni legittime agli atti arbitrari<\/strong>\u201d, ma non il giudice, Dott.ssa Trovato, che spiega che \u201cqui si discute del fatto che la <strong>Garberi abbia lanciato pietre e bombe carta contro forze dell\u2019ordine<\/strong>\u201d e \u201cche questo si inserisca nel contesto di una\u00a0 manifestazione non ha rilevanza\u201d. Per questo motivo anche le richieste di accettare tra i testimoni esperti come il Prof. Tartaglia ed il Prof. Zucchetti finisce con l\u2019acquisizione di alcune relazioni che vengono messe agli atti. Il PM aveva posto come obiezione la possibilit\u00e0 di invitare, nel caso fossero ammessi i due docenti, contro-testimoni del calibro di <strong>Virano, Fassino e dei sindacati di polizia.<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Tra i testimoni della difesa una in particolare irrita il PM Quaglino, si tratta di una manifestante ferita da lacrimogeno e soccorsa proprio da altri NO TAV, una prova importante perch\u00e9 si comprenda il senso delle bende ritrovate nello zaino di Nina. Ed \u00e8 pi\u00f9 o meno a questo punto del dibattimento che il PM Quaglino riesce a fare un\u2019affermazione che lascia tutti di stucco: <strong>\u201c<em>Lanciano lacrimogeni? Basta spostarsi!<\/em>\u201d<\/strong>. Non ci avevamo pensato. In fondo era facile. Non servono le bende, il ghiaccio istantaneo, il succo di limone: <strong>basta spostarsi!\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>I testimoni dell\u2019accusa<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">I primi testimoni dell\u2019accusa, secondo l\u2019elenco del PM, avrebbero dovuto essere gli agenti che avevano effettuato direttamente l\u2019arresto di Elena e Marianna. Tuttavia per qualche problema non \u00e8 possibile rispettare l\u2019ordine, iniziano quindi alcuni carabinieri del Terzo Battaglione di Milano, pi\u00f9 volte in servizio a Chiomonte per periodi di 7 o 10 giorni, durante l\u2019estate.<\/div>\n<div align=\"justify\">Salvatore P. offre una testimonianza molto incerta, sono pi\u00f9 i <em><strong>\u201cnon so, non ricordo, non ne sono certo\u201d<\/strong><\/em> che le risposte chiare ed esaustive, cosa che in pi\u00f9 momenti mi sembra irritare sia il PM Quaglino che la Dr.ssa Trovati. Le domande del PM sono pi\u00f9 o meno le stesse ripetute poi anche ai testimoni successivi. Si tratta, in sostanza, di raccontare i fatti: dove si trovava l\u2019agente in quel momento, cosa \u00e8 successo, ovvero cosa ha visto con i suoi occhi, quanti erano i manifestanti nella zona dove si trovava, se attaccavano e come, in che orari, in quanti, chi e perch\u00e9 ha ordinato l\u2019uscita, si trattava di una carica di alleggerimento, ha visto le imputate commettere atti violenti, etc.<\/div>\n<div align=\"justify\">Alla domanda su che tipo di ordine fosse stato dato (carica di alleggerimento o semplice uscita) la risposta \u00e8 poco chiara, ma una frase mi colpisce in particolare: \u201csiamo usciti e&#8230;c\u2019erano questi \u201c<strong>personaggi<\/strong>\u201d&#8230;.\u00a0 e nel rincorrere queste persone qualcuno \u00e8 caduto,<strong> QUINDI abbiamo avuto l\u2019opportunit\u00e0 di prenderlo e di portarlo all\u2019interno del sito per generalizzarlo<\/strong>\u201d.<\/div>\n<div align=\"justify\">Il PM Quaglino chiede di specificare che cosa lanciavano e, se stavano facendo qualcosa vicino alla rete, cosa stavano facendo. \u201c&#8230;<strong>di sicuro ci arrivavano delle pietre<\/strong> e delle biglie dure e <strong>forse<\/strong> qualcuno ha provato pure a forzare questa rete metallica&#8230; \u201c.<\/div>\n<div align=\"justify\">\u201cQuante erano le persone al di l\u00e0 della rete?\u201d \u201cNon lo so\u201d, risponde, \u201cperch\u00e9 essendo notte si vedeva pochissimo\u201d. Si chiede un ordine di grandezza, ovvero di definire <strong>se si trattava di una folla o se erano \u201cquattro gatti\u201d. Non ha dubbi, Salvatore P., si trattava di una folla (per una volta non siamo i soliti 4 gatti!).<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Il PM Quaglino passa quindi ad un argomento pi\u00f9 sicuro <\/strong>e, poich\u00e9 si tratta di uno degli agenti feriti e refertati, chiede di precisare quali ferite e come sono andati i fatti. Il teste parla di due lesioni, una al ginocchio e una al torace, per un totale di 7 giorni di prognosi, ma si tratta di due ferite distinte, perch\u00e9 \u201cla ferita al ginocchio \u00e8 stata causata da una pietra, mentre quella al torace in seguito ad una caduta.\u201d Il discorso torna poi sull\u2019uscita dal cancello 4 e sul prch\u00e9 di questa uscita.\u201cSemplicemente\u201d, risponde Salvatore P., \u201cdi uscire da questo cancello per, immagino, <strong>IMMAGINO <\/strong>(ripete per ben due volte) <strong>fare allontanare queste persone in modo che..<\/strong>.\u201d Il Giudice interrompe e precisa: \u201c<strong>Lei non immagini nulla, lei ha ricevuto un ordine? E che ordine era?<\/strong>\u201d. \u201cUscire dal sito\u201d, risponde Salvatore P.. \u201c<strong>Per fare che cosa? Vi\u00a0 \u00e8 stato spiegato?<\/strong> Lei che cosa sapeva\u201d, incalza la Trovati. <strong>\u201cLa squadra doveva uscire per fare allontanare queste persone\u201d<\/strong>, risponde Salvatore P.. \u201cE in che modo dovevate allontanarli?\u201d\u00a0 \u201cSicuramente con la nostra presenza, perch\u00e9 vedendo la squadra uscire <strong>sono scappati un po\u2019 tutti tranne qualuno che \u00e8 inciampato<\/strong>\u201d. \u201c<strong>Quindi\u201d, riassume la Trovati, \u201calla vostra uscita i manifestanti sono scappati e avete preso quelli che sono caduti\u201d.<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Il Giudice chiede poi una descrizione dell\u2019equipaggiamento standard, e Salvatore P precisa che <strong>non aveva lacrimogeni<\/strong> in dotazione, non sa chi fosse quella sera l\u2019addetto ai lacrimogeni, non ricorda. Alla fine,\u00a0<strong> non solo non ricorda chi fosse, ma ammette di \u201cnon ricordare neppure se era proprio lui.\u201d<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Davvero incredibile!<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Alla domanda se siano stati usati di idranti, Salvatore P. parla di idranti \u201cimprovvisati, tubi d\u2019acqua che prendevano l\u2019acqua dalla centrale&#8230;\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Marco P.<\/strong>, Carabiniere, 3\u00b0 Battaglione Lombardia. Secondo la sua testimonianza intorno alle 22:30 i manifestanti avrebbero iniziato a tentare di \u201centrare, tagliare le reti\u201d, a gruppi di 6,7 a volte anche 10 persone, arrivavano, attaccavano la rete, poi facevano delle pause, e poi arrivavano di nuovo. Ammette di avere visto le tenaglie, ed il tagio delle reti.<\/div>\n<div align=\"justify\">PM Quaglino: \u201c E dopo questo taglio delle reti?\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">Marco P. \u201cNoi <strong>cercavamo con il lancio di lacrimogeni di impedire che si avvicinassero<\/strong>, loro lanciavano <strong>pietre e bombe carta e noi rispondevamo con lacrimogeni<\/strong>\u201d. \u201cPoi andando avanti, e indietro, <strong>sono caduto, un po\u2019 per il terreno, e poi perch\u00e9 era pieno di sassi, lanciavano sassi in continuazione\u201d.<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">PM Quaglino: \u201cQuesto lancio di pietre quanto \u00e8 durato?\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">Marco P.: \u201c<strong>Circa 3, 4 ore<\/strong>.\u201d [n.d.r. \u00e8 l&#8217;unico testimone a parlare di lanci durati 3-4 ore]<\/div>\n<div align=\"justify\">Anche Marco P. \u00e8 tra i \u201cferiti\u201d (lesione al polpaccio destro, 10 gg.) addebitati a Elena e Marianna, racconta che \u00e8 caduto \u201c<strong>perch\u00e9 ha messo male il piede&#8230; su un sasso<\/strong>\u201d lasciando intendere che quel <strong>sasso era stato tirato dai manifestanti<\/strong>. Il Giudice, Dott.ssa Trovato, fa notare che si trovavano su un terreno di montagna, \u201cche \u00e8 fatto di pietre, terriccio, arbusti, e come poteva distinguere le pietre arrivate e quelle che gi\u00e0 si trovavano li\u2019?\u201d. La risposta di Marco non soddisfa: \u201cNo, non so distinguere, per\u00f2 l\u00ec c\u2019era continuo passaggio di mezzi&#8230;e il terreno era abbastanza piano, <strong>quindi le pietre diciamo non si vedevano..<\/strong>..\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">La Trovati chiede se sia riuscito a\u00a0 vedere in faccia i manifestanti, visto che ha affermato che fossero \u201cpi\u00f9 o meno sempre gli stessi\u201d, ma Marco P. risponde che non li ha visti in faccia, e che arrivavano sempre in gruppi&#8230; e sembravano pi\u00f9 o meno gli stessi. A questo punto <strong>la Trovati fa alzare Nina e Marianna e <\/strong><strong>chiede al teste se in quell\u2019occasione, quella sera, pu\u00f2 dire di averle viste oppure no e la risposta arriva senza esitazioni: \u201cNo\u201d.<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Stefano M., Capitano Carabinieri Susa.<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Specifica che il dirigente del servizio quella sera era la Dr.ssa Lavezzano, e che l\u2019uscita dal cancello\u00a0 4 era stata ordinata per una \u201ccarica di alleggerimento\u201d. Secondo la sua testimonianza si trattava di una trentina di manifestanti, in quell\u2019area, che cercava (pi\u00f9 o meno dalle 22:00) di avvicinarsi alle reti per tentare di tagliarle, erano travisati (quindi irriconoscibili) con maschere anti-gas o altri materiali, lanciavano pietre e poi ripiegavano.. fino a decidere l\u2019uscita dal cancello 4. Tra le domande relative alla carica, durante la quale sono stati effettuati gli arresti di Elena e Marianna, alcune sono particolarmente importanti, non solo per il discorso sul <strong>\u201ctaglio simbolico\u201d,<\/strong> ma, soprattutto, perch\u00e9 si introduce la questione denunciata da tempo dal movimento NO TAV, sulle irregolarit\u00e0 nel \u201clancio\u201d dei lacrimogeni:<\/div>\n<div align=\"justify\">Stefano M. \u201c l\u2019uscita \u00e8 stata intorno alle 23:30, 23:40&#8230; era gi\u00e0 iniziato verso le 22 ad esserci i primi tafferugli&#8230;.la prima comparsa delle persone che hanno cominciato a tirare i sassi o <strong>che hanno tentato di arrivare alla rete per fare un taglio simbolico, chiaramente.<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Dr.ssa Trovati: \u201cfare un taglio <strong><em>simbolico<\/em><\/strong>?\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">Stefano M. \u201c \u00e8 una mia <strong>supposizione<\/strong>, nel senso che&#8230;. \u201c<\/div>\n<div align=\"justify\">PM Quaglino: \u201cNo, no, ci dica se ha visto qualcuno tagliare\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">Stefano M.: \u201c<strong>Non lo ricordo, per\u00f2 ricordo che qualcuno aveva delle tronchesi\u201d\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Dr.ssa Trovati: \u201ce perch\u00e9 parla di taglio simbolico?\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">Stefano M.: \u201cper <strong>il numero delle persone rispetto all\u2019apparato di vigilanza<\/strong>.. ritengo che anche se avessero tagliato e cercato di entrare tutti e trenta, non so come sarebbe stato possibile&#8230; \u201c<\/div>\n<div align=\"justify\">PM Quaglino: E avete risposto <strong>solo con questa carica di alleggerimento o anche con altro?<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Stefano M.: \u201cNo abbiamo lanciato <strong>anche lacrimogeni<\/strong>, prima\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0Nella notte del 9 settembre su La Gallery di La Stampa.it viene pubblicata questa foto: idranti in azione!<\/div>\n<div align=\"justify\">\nSull\u2019uso degli idranti, il Capitano di Susa non ricorda. Molto strano, perch\u00e9 il giorno dopo fu proprio LA STAMPA a pubblicare le immagini degli scontri (e non di repertorio), mostrando in particolare un idrante in movimento nella parte alta delle recinzioni, proprio vicino al cancello 4.<\/div>\n<div align=\"justify\">Il Pubblico Ministero vuole approfondire la questione lacrimogeni, e il Capitano M. spiega che \u201ccome da ordinanza della questura di torino<strong> l\u2019uso dei lacrimogeni viene autorizzato dal dirigente del servizio di OP<\/strong> e in base alle disposizioni o al <strong>rapporto che viene fatto su quel momento viene autorizzato l\u2019uso di lacrimogeni\u201d.<\/strong> Precisa che ci sono <strong>fucili lancia-lacrimogeni appositi<\/strong>, ma le domande del PM Quaglino sono ancora pi\u00f9 precise: \u201ccome devono essere lanciati, \u00e8 una mia deformazione professionale <strong>dovuta al fatto che mi occupo di infortuni sul lavoro<\/strong> e allora considero il carabiniere \/ poliziotto come un <strong>collaboratore a cui se si d\u00e0 in mano qualcosa di pericoloso deve essere spiegato come funziona\u201d<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Stefano M.: viene caricato il congegno, <strong>si spara ad un\u2019altezza diciamo di 45\u00b0 o un po\u2019 pi\u00f9 in alto<\/strong>, il lacrimogeno \u00e8 un<strong> bozzolo che contiene dischetti di materiali, di sostanza, nel momento in cui viene sparato i lacrimogeni si aprono&#8230; a pioggia&#8230;.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">PM Quaglino: \u201cva lanciato a 45\u00b0, quindi verso il basso, parallelo o verso l\u2019alto?\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">Stefano M.:<strong> \u201cverso l\u2019alto\u201d <\/strong>e poi cadono i dischetti che contengono il gas\u201d.<\/div>\n<div align=\"justify\">Alle domande del PM Quaglino su come sono stati lanciati i lacrimogeni quella sera Stefano M. risponde che, per quanto lui abbia potuto vedere, sono stati lanciati come previsto dalla normativa.<\/div>\n<div align=\"justify\">Si passa poi alla questione del verbale di sequestro che manca agli atti, perch\u00e9 proprio dagli atti si comprende che \u201cMarianna <strong>aveva qualche cosa addosso poi \u201ca disposizione\u201d delle pietre e dobbiamo chiarire proprio questo punto&#8230;\u201d<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Tra gli oggetti sequestrati Stefano M \u00e8 in grado di ricordare \u201cdi aver visto la maschera antigas da verniciatura con doppio filtro, gli occhialini di quelli che si possono mettere in moto , mi sembra un paio di guanti e poi una boccetta di succo di limone, poi <strong>nel posto dove era stata fermata, prima di rientrare era stata trovata una sacca, una borsa nera con delle pietre all\u2019interno<\/strong>\u201d.<\/div>\n<div align=\"justify\">Il Capitano ha visto che riportavano la sacca, che era stata trovata nei pressi del basamento in cemento, <strong>ma non c\u2019\u00e8 nulla per ricollegare la sacca alla Valenti.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Sull\u2019equipaggiamento il Capitano di Susa \u00e8 pi\u00f9 preciso: \u201c<\/strong>un corpetto protettivo, jacket, che copre la tuta, un casto protettivo, lo scudo e delle protezioni individuali che sono dei<strong> paragoniti, omerali e tibiali, e per coprire ginocchia.\u201d<\/strong>. Quindi <strong>anche le ginocchia erano riparate. Strano che si sia ferito proprio al ginocchio, il primo teste, nonostante queste protezioni!<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Questo non sembra essere un lancio a 45\u00b0<\/div>\n<div align=\"justify\">A questo punto gli avvocati della difesa mostrano alcuni video, il primo \u00e8 relativo al 9 settembre, ore 00:20, si vede la fiammata di quello che \u00e8, presumibilmente, il lancio di un lacrimogeno, ma lanciato ad un\u2019angolazione decisamente inferiore alla regola che prevede un\u2019altezza di 45\u00b0.<\/div>\n<div align=\"justify\">Stefano M.: \u201cSembra un candelotto, un bossolo di lacrimogeno<\/div>\n<div align=\"justify\">Avv. Vitale:\u00a0 \u201cquindi sarebbe uno di quei lacrimogeni lanciati per\u00f2 in maniera, se ho ben capito,<strong> non secondo la regola definita perch\u00e9 si infila perfettamente nella rete.<\/strong>&#8230; \u201c<\/div>\n<div align=\"justify\">Stefano M. : <strong>\u201cSe \u00e8 un lacrimogeno non \u00e8 lanciato nella maniera regolamentare\u201d.<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Mi sorge un dubbio. <strong>Cos\u2019altro ci sparavano addosso quella notte, con armi cos\u00ec potenti da fare una fiammata, se non lacrimogeni?\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Testimonianza del Maresciallo Francesco I.<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">La testimonianza del Maresciallo Francesco I. parla di circa 30 persone, ma non \u00e8 sicuro per via del buio, conferma di aver visto \u201carrivare\u201d le pietre, ma di non aver visto chi le lanciasse, parla di una \u201ccarica di alleggerimento\u201d ma non ha preso parte alla carica.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Testimonianza dell\u2019Appuntato Alberto C.<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Secondo l\u2019Appuntato Alberto C il gruppo di manifestanti che tiravano oggetti\u00a0 (pietre, bulloni) era composto da circa 40 persone, delle quali 20 o 30 lanciavano&#8230; avvicinandosi a \u201condate\u201d e \u201calternandosi tra loro\u201d, secondo la sua testimonianza gli attacchi hanno avuto inizio dalle ore 23:00 in avanti.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Testimonianza di Valter F., Digos Torino<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Anche lui al cancello 4, parla di un gruppo di 40-50 manifestanti \u201cpersone, travisate, con maschere antigas, caschi, si avvicinano e iniziano a lanciare verso di noi oggetti di vario genere: bombe carta, razzetti di segnalazione\u201d \u201cAlcuni di loro poi si avvicinano alle reti, cercando di tagliare con delle cesoie, tenaglie, oggetti per tagliare le reti, io ricordo una grossa cesoia\u201d.<\/div>\n<div align=\"justify\">PM Quaglino: \u201channo tentato di tagliare o l\u2019hanno tagliata? Dica quello che ha visto\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">Valter F: \u201cnon sono in grado di dire.. ho visto solo il tentativo&#8230;.\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">Anche lui non ricorda l\u2019uso di idranti (automezzi), ma ricorda i manicotti, e spiega che \u201clungo tutto quanto il cantiere c\u2019\u00e8 una rete di tubi ai quali potevano essere collegate queste manicotte, sia per uso cantieristico che per ordine pubblico\u201d.<\/div>\n<div align=\"justify\">Non ricorda se siano stati usati prima i lacrimogeni o gli idranti, afferma che anche i lacrimogeni avevano un \u201ceffetto relativo perch\u00e9 erano di fatto muniti di maschere anti-gas, anche quelle usate dai verniciatori, penso una protezione sufficiente a resistere, a respirare, a potersi muovere\u201d.<\/div>\n<div align=\"justify\">Prosegue: \u201csi tentano queste sortite, se ne tentano pi\u00f9 d\u2019una&#8230; e anche queste sortite effettivametne inchiodano, nel senso che si apre il cancello, un certo numero di personale in divisa e anche noi in borghese usciamo di fuori&#8230;. Usciamo ed effettivamente queste persone si allontanano, in particolar modo arretrano per lo pi\u00f9 scendendo il sentiero che \u00e8 a 10-20 metri dal nostro cancello e che porta verso l\u2019area della baita clarea. Chiaramente <strong>usciamo, si allontanano, quando noi rientriamo questi si riavvicinano<\/strong>. Nell\u2019allontanarsi continuano a lanciarci oggetti, pietre&#8230;\u00a0 Queste sortite si ripetono per due o tre volte, non ricordo quanto nel dettaglio. Ad un certo punto, verso le 23:40, <strong>l\u2019ennesima sortita<\/strong>, <strong>probabimente proprio perch\u00e9 riusciamo a prenderli in contropiede apriamo il cancello e usciamo in gruppo<\/strong>. Usciamo in gruppo e nella ns sortita in quell\u2019occasione siamo riusciti a fermare due manifestanti che <strong>materialmente tra gli ultimi sono quelli che pi\u00f9 si attardano rispetto agli altri<\/strong> perch\u00e9 tutti gli altri scappano.. e sono Valenti Marianna e Elena Garberi. In questa sortita ero con Scarpello, De Mar, altro personale dei Carabinieri in borghese&#8230;..\u00a0 Io partecipo materialmente all\u2019arresto e al fermo della Garberi\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">PM Quaglino: \u201cLei che cosa ha visto fare alla Garberi in particolare e alle persone che erano di fianco?\u201c<\/div>\n<div align=\"justify\">Dr.ssa Trovato: \u201clei <strong>ha visto fare qualche cosa direttamente dalla Garberi<\/strong>?\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">Valter F: \u201cNel dettaglio <strong>NO<\/strong>, <strong>non ho visto la Garberi lanciare oggetti in quell\u2019occasione contro di noi. (&#8230;) <\/strong>La Garberi era posizionata, rispetto alla nostra prospettiva, <strong>pi\u00f9 sul lato sinistro, non tra quelli pi\u00f9 vicini al sentiero che porta al Clarea<\/strong>. Nell\u2019occasione all\u2019apertura del cancello, seguendo il Dott. Scarpello usciamo dal cancello\u00a0 e ci portiamo a sinistra passando a fianco delle vasche sul lato sinistra.<strong> A quel punto il Dott. Scarpello si <\/strong><strong>AVVENTA<\/strong><strong> sulla signora Garberi e, probabilmente nella foga della situazione, anzich\u00e9 dirigersi direttamente verso il sentiero che va alla baita si dirige dalla parte opposta in direzione di un sentiero.. che sale<\/strong>. Il Dott. Scarpello l\u2019afferra materialmente, da dietro, la signora cambia lato e si riporta in direzione del sentiero per scendere&#8230; noi dietro interveniamo e la blocchiamo in quell\u2019area praticamente alle spalle delle vasche idriche, circa a met\u00e0&#8230;. \u201c<\/div>\n<div align=\"justify\">Valter F., dopo aver precisato che Elena Garberi indossava la maschera anti gas al momento dell\u2019arresto, spiega che anche dopo gli arresti, le ondate di \u201cattacchi\u201d sono proseguite per un po\u2019, ma a quel punto lui non ha pi\u00f9 seguito perch\u00e9 si \u00e8 occupato degli arresti.<\/div>\n<div align=\"justify\">La dr.ssa Trovato chiede poi precisazione circa il gruppo che si avvicinava alla rete, a turno, e chiede se la Garberi facesse parte di questo gruppo (si avvicinava? Tirava oggetti?). Valter F. conferma che \u201c<strong>non ha visto in particolare la Garberi nel gruppo che avanzava<\/strong>\u201d, perch\u00e9 \u201cin quel momento il gruppo era piuttosto compatto, quindi non c\u2019era in quel momento qualcuno pi\u00f9 avanti&#8230;\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>La Testimonianza di Piero Franco D.M., Digos<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Le domande sono pi\u00f9 orientate a capire i momenti prima dell\u2019uscita dal cancello 4, e cosa stessero facendo i manifestanti:<\/div>\n<div align=\"justify\">Piero Franco D.M.: \u201cSi presentano sempre con gli scudi, con le maschere e lanciano oggetti contundenti, sono azioni che si ripetono&#8230; qualcuno si avvicina anche alla rete. La <strong>rete del cantiere ha una <\/strong><strong>doppia recinzione<\/strong>, si avvicinano nelle ultime volte&#8230; arrivano a ridosso delle reti&#8230; per cercare di tagliarle, tant\u2019\u00e8 che vengono utilizzate le manichette d\u2019acqua per cercare di allontanarli, io vedo perch\u00e9 sono in prossimit\u00e0 del varco 4&#8230;\u00a0 <strong>tentano <\/strong>materialmente di tagliare le reti ma con la forza del getto d\u2019acqua vengono allontanati..\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">Il PM torna alla \u201ccarica di alleggerimento\u201d.<\/div>\n<div align=\"justify\">Piero Franco D.M.: \u201c La carica di alleggerimento: il gruppo di manifestanti arretra, poi ritorna, per 3 o 4 volte, tant\u2019\u00e8 che <strong>per far cessare quest\u2019azione viene deciso di cercare di uscire dal varco numero 4 per cercare di prendere qualche manifestante perch\u00e9 queste azioni terminassero.. <\/strong>e in quel contesto io e altri del mio ufficio, in particolare il <strong>commissario Scarpello<\/strong>, riusciamo a bloccare, trattenere una manifestante, poi identificata per Garberi.\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">E qui una versione che cambia un po\u2019 il quadro precedente. Non si parla pi\u00f9 di \u201calleggerimento\u201d ma si ammette esplicitamente <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019uscita per cercare di prendere qualche manifestante<\/span>&#8230;<\/strong> non importa quale, presumibilmente (come affermato dal Giudice al termine delle prime testimonianze) <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u201calla vostra uscita i manifestanti sono scappati e avete preso quelli che sono caduti\u201d.<\/span><\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Anche Piero Franco D.M. non pu\u00f2 \u201cdire di vedere la Garberi lanciare oggetti, sicuramente era travisata, aveva una maschera anti-gas quando la blocchiamo\u201d. Ma cosa abbia fatto prima di essere bloccata, Piero Franco non lo sa, perch\u00e9 \u201c<strong>non la distingueva dagli altri<\/strong>\u201d.<\/div>\n<div align=\"justify\">Dr.ssa Trovato: \u201c Quindi \u00e8 sicuro di averla vista prima, <strong>non ha visto fare azioni particolari, l\u2019ha vista nel gruppo?\u201d<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Piero Franco D.M.:<strong> \u201cEsatto\u201d<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">abbiamo agenti feriti che dichiarano di essere stati \u201ccolpiti da una pietra al ginocchio\u201d nonostante il Capitano di Susa abbia spiegato che tra le varie protezioni c\u2019erano anche quelle per le ginocchia, abbiamo una ferita al torace dovuta ad una caduta, perch\u00e9 il terreno in montagna \u00e8 pieno di buche e pietre, poi uno strappo muscolare dovuto ad una caduta ed il ferito \u201c\u00e8 certo che quella pietra non fosse li\u2019 prima dell\u2019arrivo dei manifestanti\u201d. Nessuno \u00e8 in grado di dire se Marianna o Elena abbiano commesso gesti \u201cviolenti\u201d, lanci di oggetti o tentativi di taglio delle reti. Contraddizioni anche sui reali obiettivi <strong>dell\u2019uscita<\/strong> (e sul <strong>numero<\/strong> delle uscite &#8211; \u201csi tentano queste sortite, se ne tentano pi\u00f9 d\u2019una, Valter F.), cariche di \u201calleggerimento\u201d o uscite per\u00a0 \u201c<strong>prendere qualche manifestante perch\u00e9 queste azioni terminassero\u201d, come afferma con sicurezza l\u2019agente della Digos Piero Franco D.M.<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Grave anche <strong>l\u2019assenza del verbale di sequestro<\/strong> dello <strong>zaino con pietre<\/strong>, inizialmente addebitato a Marianna Valenti, manca quindi un elemento importante per collegare questo ritrovamento proprio a Marianna.<\/div>\n<div align=\"justify\">Stonano anche le<strong> incertezze sull\u2019uso di idranti<\/strong>, e le<strong> omissioni sulle quantit\u00e0 di lacrimogeni utilizzati verso i manifestant<\/strong>i, oltre che sulle <strong>modalit\u00e0<\/strong>, visto che molti dei presenti ricordano lanci ad altezza uomo (come mostrato anche nel video). Se poi inquadriamo questo uso massiccio di armi nel contesto in cui si parla al massimo di 30-40 manifestanti che tentavano di avvicinarsi alle reti, ben inquadrato dal Capitano di Susa che parla, infatti, di <strong>\u201ctaglio simbolico\u201d, e l\u2019agente Piero Franco della Digos ricorda che c\u2019era la doppia recinzione<\/strong>, c\u2019\u00e8 davvero da chiedersi<strong> se questa enorme \u201cmacchina repressiva\u201d non fosse spropositata rispetto alle forze in campo<\/strong> e non avesse proprio l\u2019obiettivo di rispondere alle pressanti insistenze di politici che a gran voce, per mesi, ormai, avevano chiesto di \u201cisolare i violenti\u201d, il che tradotto significa, per le forze dell\u2019ordine, \u201cARRESTATELI\u201d!<\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>E poi almeno una cosa utile l&#8217;abbiamo imparata: \u201c<em>Lanciano lacrimogeni? Basta spostarsi!<\/em>\u201d<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Le domande molto attente, sia del Giudice che del PM Quaglino, per il momento fanno ben sperare, le incertezze vengono colte, le domande sono volte a ricercare elementi precisi a carico delle imputate o a farne emergere l\u2019assenza. Un cammino ancora lungo, per Elena e Marianna. Come lo \u00e8 e lo sar\u00e0 per i tanti compagni ancora in carcere o ai domiciliari, e per le tante denunce che continuano ad arrivare in questi giorni, in tutta Italia, a seguito di blocchi o contestazioni.<\/div>\n<div align=\"justify\">Sui media tradizionali non una parola per questa prima udienza. Ancora una volta sta a noi diffondere l\u2019informazione, raccontare la storia di due donne alle quali vogliono dare condanne \u201cesemplari\u201d, perch\u00e9 sono due donne che vorremmo fossero un esempio per tutte, un esempio di onest\u00e0, generosit\u00e0, determinazione, resistenza!<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>La prossima udienza \u00e8 fissata per il 7 maggio alle 11:30.<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Simonetta Zanziri<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Fonte: <a title=\"No Tav.eu\" href=\"http:\/\/www.notav.eu\/article6127.html\" target=\"_blank\">http:\/\/www.notav.eu\/article6127.html<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, 4 aprile 2012, una giornata piovosa, una giornata importante. Elena Garberi (\u201cNina\u201d) e Marianna Valenti, attiviste NO TAV arrestate nella notte tra il 9 e il 10 settembre durante una manifestazioni alle reti del \u201cnon cantiere\u201d a Chiomonte, affrontano la prima udienza del processo. 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