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Repressione a Johannesburg - Comunicato Stampa del Social Movement Indaba
by Franco Barchiesi Sunday, Aug. 25, 2002 at 11:35 AM mail: f_barchiesi@yahoo.com

Traduzione del comunicato stampa della Social Movements Indaba sugli scontri del 24 agosto a Johannesburg

SOCIAL MOVEMENT INDABA

Comunicato Stampa

LA REPRESSIONE DI STATO SI INTENSIFICA! CORTEO PER LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE ATTACCATO DALLA POLIZIA

Nella serata di stasera (Sabato 24 Agosto) la polizia sudafricana ha attaccato il corteo per la liberta' di espressione a Johannesburg organizzato congiuntamente dal Social Movement Indaba (SMI) e dall' International Forum on Globalisation (IFG). Almeno tre dimostranti sono stati feriti e il famoso cineasta indipendente sudafricano Rehad Desai e' stato arrestato.
Il corteo era da intendersi come un' affermazione pubblica di protesta contro l' aumento della brutale repressione da parte del governo sudafricano verso coloro che osano dare voce al dissenso contro l' agenda pro-corporations del Summit Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile e contro politiche governative devastanti per i poveri. Armati di candele, parecchie centinaia di manifestanti da tutto il Sudafrica e varie parti del mondo stavano procedendo dalla Wits University (a Braamfontein) verso la prigione centrale di Johannesburg in John Vorster Square quando la polizia li ha attaccati senza preavviso con granate assordanti.
Nella confusione che seguiva, un' attivista canadese, Karen Coge, era colpita da una delle granate ed e' stata subito ricoverata in ospedale riportando serie bruciature. L' esponente dell' Anti-Privatisation Forum Dudu Mphenyeke era ugualmente portata in ospedale con un ginocchio fratturato, e almeno un altro dimostrante veniva ferito. Parecchi bambini che erano all' interno del corteo rimanevano in stato di shock. Desai, che stava filmando il corteo, veniva arrestato per "interferenza con le operazioni di polizia" e portato alla stazione di polizia di Hillbrow dove veniva formalmente accusato e rilasciato su cauzione di 1.000 Rand (100 Euro). Molti attivisti anti-globalizzazione e intellettuali internazionalmente riconosciuti, come Vandana Shiva, Maude Barlow, Naomi Klein, Tony Clarke e John Saul, erano presi di mira nell' attacco da parte della polizia.
Dopo l' attacco, i dimostranti si sono raggruppati nella strada e hanno fronteggiato uno schieramento di polizia aggressivo e pesantemente armato. I responsabili del corteo cercavano di negoziare con la polizia affinche' fosse consentito al corteo di procedere, ma senza successo. La polizia rispondeva indicando di essere pronta ad arrestare con la forza chiunque. Dopo una vibrante assemblea sulla strada i dimostranti si sono dispersi pacificamente.
Gli eventi di questa sera sono un' ulteriore conferma della continua restrizione nel "nuovo Sudafrica" degli spazi per l' esercizio dei diritti costitutionali e umani di liberta' di espressione e assemblea. Se gia' non lo fosse stato, dovrebbe essere ora chiaro che il governo sudafricano e' fermamente intenzionato a schiacciare il dissenso legittimo con ogni mezzo considerato appropriato, incluso l' attacco su manifestanti pacifici e il terrore sui bambini. I fantasmi del passato stanno tornando in Sudafrica a passo di carica.
Il SMI sostiene ancora che il governo sudafricano sta facendo un grave errore se crede che puo' piegare alla sottomissione coloro che cercano di denunciare la frode chiamata WSSD e che oppongono le politiche del governo contro i poveri. Le liberta' per cui cosi' tanti sudafricani hanno combattuto per cosi' lungo tempo non saranno abdicate a causa dell' arroganza e dell' autoritarismo delle nuove elites.
E' tempo per tutti coloro che sostengono tali liberta' di ergersi e farsi sentire. Il silenzio e' la voce della complicita'

Per informazioni: Dale McKinley 072.429.4086

Website del Socia Movement Indaba: http://www.globalindaba.org.za

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