NO CPT
Un nutrito corteo di circa 500 persone ha sfilato sabato pomeriggio per il centro di Lecce per chiedere la liberazione delle/i compagn* arrestat* e continuare a lottare contro i CPT e la società che li genera. Partito dall'ex Capolinea Occupato, messo sotto sequestro dalle forze dell'ordine, il corteo è giunto alla piazza principale della città per poi tornare al punto di partenza. Sono state denuciate le responsabilità di chi gestisce i CPT in tutti Italia e chi contribuisce a rendere sempre più virtuoso l'ingranaggio della detenzione per immigrati e la macchina delle espulsioni. Si è parlato delle lotte che stanno avvenendo all'interno dei CPT a Torino, Milano e a Bologna e della prossima apertura del nuovo CPT a Bari e del movimento di solidarietà che sta prendendo forma. Un corteo in cui sono stati tenuti lontani politici e giornalisti, un corteo che si può definire un pugno nello stomaco a coloro che volevano isolare le/i compagn* arrestat* e intimorire la lotta contro i CPT. Una manifestazione ha visto la partecipazione di molti compagni della regione e fuori, che si è ripreso le strade e le piazze della città.
Il giorno seguente si è svolto dal primo pomeriggio un presidio di un centinaio di persone di fronte al carcere di Lecce in solidarietà con le/i compagn* arrestat* e con tutti i detenuti, contro il carcere e la società carceraria... I detenuti ci hanno sentito e risposto e per quattro ore la musica si è alternata agli interventi dei compagni.
Siamo solidali, perciò complici, con i compagni arrestati e con tutte le lotte all'interno dei CPT. é necessario mobilitarsi affinchè l'ingranaggio della detenzione di immigrati e dell'espulsioni s'inceppi per chiudere i lager e fermare le deportazioni...
Contro ogni Frontiera - MI
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