Sulla manifestazione NO TAV a LECCE...
Il Collettivo Universitario Ateneo Lecce in seguito a diverse consultazioni, avviate già dalla mattina di mercoledì 07/12/05 ha deciso di sostenere la resistenza dei cittadini piemontesi impegnati nella lotta contro la TAV, in quest’ottica, partecipiamo, alla manifestazione indetta per sabato 10/12/05 a Lecce (partenza ore 17:30 da porta Napoli). Facciamo nostri gli interrogativi e le affermazioni presenti nella mail dal titolo: “Con gli scarponi ai piedi anche in casa” firmata da Diego Bovolenta iniziando dalla domanda “diteci vi prego, perché, anche in sede europea, non vengono vagliati progetti alternativi, che passerebbero sempre di qui ma senza fare il tunnel killer?”. Questa è solo una delle questioni. Ma, la responsabilità indiretta di tutti noi, attraverso i nostri rappresentanti è dimostrata da quest'affermazione “la cosa più umiliante è che chi le conosce bene ed ha la possibilità di parlarne non lo fa. Non lo fa per interesse e non lo fa perché comunque è letteralmente imbavagliato, da interessi che stanno troppo su per poter essere attaccati”. I cittadini del Piemonte che lottano non sono dei retrogradi infatti, non si oppongono ai corridoi europei come cercano di farci credere i nostri ministri. “Quello a cui ci opponiamo sono i due tunnel killer che si vogliono realizzare. 1 - Perché sono un disastro ambientale 2 - Perché dietro c'è un progetto che ci fa vergognare di essere italiani” Queste ed altre ragioni ci portano ad aborrire qualsivoglia grande opera. Comprese quelle a noi più vicine: il rigassificatore di Brindisi che comporta gravi rischi per tutti noi; e la ss275 relativamente al tratto da Montesano a Leuca, perché è evidente anche agli stolti che è un’opera superflua ed ingiustificabile! Invitiamo tutti a partecipare numerosi al corteo di domani non solo per la solidarietà alle popolazioni Valsusine, ma per esprimere il dissenso contro le grandi opere “di casa nostra”
Collettivo Universitario Ateneo Lecce
Per il Collettivo:3403100312
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